L'attore francese sarà l'erede della famiglia Agnelli a capo del colosso automobilistico FIAT. La pellicola disegnerà il ritratto del dirigente Sergio Marchionne, interpretato da Pierfrancesco Favino, che aveva salvato la società sull’orlo del fallimento
Louis Garrel interpreterà John Elkann, erede della famiglia Agnelli a capo del colosso automobilistico FIAT, nel film Falcon di Marco Bellocchio, che disegnerà il ritratto del dirigente Sergio Marchionne (Pierfrancesco Favino), che aveva salvato la società sull’orlo del fallimento.
I MIRACOLI DI SERGIO MARCHIONNE E LA TRAMA DEL FILM
Nato nel 1952 a Chieti, e morto a Zurigo nel 2018 all’età di 66 anni, Sergio Marchionne, diventato celebre anche per i maglioni di cachemire scuri indossati al posto della consueta giacca e cravatta, era stato una figura fondamentale per il rinnovamento della FIAT. Dopo aver iniziato in Canada la carriera di dirigente d’azienda, nel 2004 aveva risollevato la casa automobilistica della famiglia Agnelli, all’epoca danneggiata da precedenti gestioni inefficienti e dalla recessione. Il dirigente aveva lanciato sul mercato nuovi modelli come la Nuova Fiat Bravo e la Fiat Nuova 500. “Spietato e visionario, licenzia i vertici aziendali, insegna a John Elkann (Louis Garrel), il giovane erede improvvisamente gravato dal peso del patrimonio familiare, l'arte del comando e conquista il mercato americano combattendo contro General Motors e Chrysler, salvando la FIAT dal fallimento”, recita la sinossi ufficiale del film Falcon di Marco Bellocchio. Nel 2009 Marchionne aveva ripetuto il miracolo con l’acquisizione di Chrysler, che era stata costretta a una procedura fallimentare guidata dal governo statunitense. Il manager si era offerto di assumere il controllo dell’azienda praticamente a titolo gratuito e, non avendo altra scelta, il Dipartimento del Tesoro americano aveva accettato la sua offerta. La mossa aveva dato così vita alla settima casa automobilistica nel mondo e aveva consentito di decuplicare il valore della Fiat. Nel 2014 Marchionne aveva poi sostituito Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza della Ferrari. “Marchionne divenne molto importante e famoso all'estero”, si legge nel materiale promozionale. “Ma il miracolo ebbe un prezzo devastante. Unendo la tensione tagliente di un thriller finanziario a una profonda introspezione psicologica, Falcon esplora le vette del capitalismo e il fatale, profondo isolamento di un tragico vincitore inghiottito dalla stessa macchina che aveva salvato”.
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TUTTI I DETTAGLI
Il film Falcon è scritto da Marco Bellocchio con Ludovica Rampoldi, Andrea di Stefano, Stefano Rulli e con la collaborazione di Oliviero Del Papa. La pellicola è prodotta da Kavac Film e RAI Cinema, con Emotion Network in collaborazione con Stla Europe, e riunisce il regista con collaboratori di lunga data, inclusi lo scenografo Andrea Castorina, la costumista Daria Calvelli e la montatrice Francesca Calvelli. Bellocchio è inoltre affiancato per la prima volta dal direttore della fotografia Matteo Cocco, residente a Berlino e vincitore del premio David di Donatello per la fotografia del film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti.
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I PERSONAGGI DEI FILM DI MARCO BELLOCCHIO, DA ALDO MORO A TOMMASO BUSCETTA
Marco Bellocchio, 86 anni, ha girato anche altre pellicole dedicate a personaggi celebri. Nel film Buongiorno, notte e nella serie tv Esterno notte, il regista ha raccontato Aldo Moro, rispettivamente interpretato da Roberto Herlitzka e da Fabrizio Gifuni (protagonista anche della serie tv Portobello su Enzo Tortora, con Lino Musella nei panni del pentito Giuseppe Pandico, in cella assiduo spettatore del programma, che aveva fatto il nome del presentatore). Nel film Il traditore, invece, Bellocchio ha raccontato la vita del mafioso e collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, che aveva il volto di Pierfrancesco Favino. In precedenza, il regista ha dedicato il film Il principe di Homburg alla figura di Federico II d’Assia-Homburg e il film Vincere alla figura di Ida Dalser (la prima moglie di Benito Mussolini, con il volto di Giovanna Mezzogiorno). Bellocchio ha inoltre parlato della vicenda di Eluana Englaro nel film Bella addormentata e ha narrato la storia del bambino ebreo Edgardo Mortara, sottratto alla famiglia e costretto a crescere come cattolico nell’Italia dell’Ottocento, nel film Rapito.