Giovanna Mezzogiorno a Le Iene: "I no non hanno a che fare con il nostro valore"
Spettacolo
L'attrice ha raccontato il suo primo provino e i rifiuti ricevuti durante la carriera, con un monito: "Valiamo molto, ma molto di più della somma dei giudizi di tutti gli altri su di noi”
“Il mio primo provino è stato forse il più lungo della storia”. Ospite della puntata dell’8 ottobre 2026 del programma Le Iene, Giovanna Mezzogiorno, 51 anni, ha esordito così nel monologo che ha recitato nel suo attesissimo ritorno in televisione. “Oltre un anno sul palco a scambiarmi tutte le parti dell’Amleto con altri attori, finché Peter Brook non mi chiese di essere Ofelia. E sembra l’inizio di una carriera in discesa, eppure da lì in poi ho ricevuto tantissimi “no”. Sia in provini per film importanti, sia in quelli dove ti riprendono mentre reggi un cartello con il tuo nome scritto sopra”. L’attrice ha proseguito: “Ho conosciuto il costo dei “no” ricevuti, ma anche di quelli pronunciati. Già a 19 anni, quando un regista che mi aveva avvicinato con una certa malizia, notando il mio imbarazzo al provino, mi chiese: “Ma tu questo film lo vuoi fare o no?”. E io dissi di no, che non ero a mio agio. Poi, quando per quel ruolo una collega vinse un premio importantissimo, subito pensai che non ero stata troppo furba, ma oggi sono felice di averlo fatto”. Entrando nel vivo del monologo, ha aggiunto: “Quando riceviamo un “no”, spesso questo ha più a che fare con le aspettative degli altri, che con il nostro valore. Magari non viene apprezzato un aspetto del nostro lavoro in quel preciso istante, ma non ciò che siamo. Per questo non bisogna avere paura dei rifiuti. Evitarli può farci sentire al sicuro, ma è una sensazione illusoria, che ci imprigiona, perché noi valiamo molto, ma molto di più della somma dei giudizi di tutti gli altri su di noi”.
I NUOVI FILM AL CINEMA
Giovanna Mezzogiorno è ora nei cinema nel film Sotto a chi tocca, il terzo di Giorgio Pasotti come regista e tratto dalla commedia teatrale Il metodo Grönholm di Jordi Galceran. Ambientata durante una selezione aziendale, nella quale i candidati si contendono un solo posto, tra sguardi, esami e verdetti vede l’attrice nei panni di una dei sei concorrenti, Daniela Caluzzi. Il cast include anche lo stesso Giorgio Pasotti, Rocco Papaleo e Stefano Fresi. Il 16 ottobre 2026 uscirà inoltre nelle sale il film Se ami qualcuno, dillo, l’esordio alla regia di Marco Bonini, tratto dal suo omonimo romanzo, con Edoardo Leo e Claudia Gerini. Giovanna Mezzogiorno interpreta il ruolo di Alba, l’ex moglie di Sergio (Edoardo Leo), che dopo un malore e il coma si risveglia come se fosse un bambino nel corpo di un adulto, e impara così a voler bene alla sua famiglia allargata.
Approfondimento
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LA PAUSA DALLA RECITAZIONE
In un’intervista alla rivista Vanity Fair, Giovanna Mezzogiorno ha raccontato di aver deciso di prendersi una pausa per costruire la sua famiglia. Nel 2011 è diventata mamma di due gemelli, Leone e Zeno. Il suo ritorno sulle scene è stato poi accompagnato da dicerie e, talvolta, anche da allontanamenti: “È terribile, ma funziona così. Quando sei sempre sotto l’occhio del riflettore vieni visto, giudicato, trattato in un certo modo; quando, per motivi personali o per scelta, questo non accade per un periodo, senti che l’atmosfera cambia. Più che farmi male, ripeto, mi ha sorpreso: pensavo che il rispetto per quello che avevo fatto per tantissimi anni fosse più importante del resto, invece non è stato così. Sarà anche che sono una persona che, di base, non parte mai con la malizia o con il piede di guerra. Non è nel mio carattere”.