John Elkann compie 50 anni, storia e carriera del presidente di Stellantis. FOTO
Il primogenito di Alain Elkann e di Margherita Agnelli è nato il 1° aprile del 1976 a New York. A soli 21 anni viene scelto come successore dal nonno Gianni Agnelli: oggi è presidente del Gruppo Stellantis, di Ferrari e CEO di Exor, la holding "cassaforte" di famiglia. Ecco le tappe principali del suo percorso imprenditoriale
JOHN ELKANN COMPIE 50 ANNI: LA SUA STORIA
- Il 1° aprile di 50 anni fa, nel 1976, a New York nasceva John Philip Jacob Elkann, conosciuto semplicemente come John Elkann, nipote di Gianni Agnelli e primo figlio dell'intellettuale Alain Elkann e di Margherita Agnelli. A oggi è presidente di Stellantis e di Ferrari, oltre a essere nel consiglio di amministrazione di Meta.
UNA VITA INTERNAZIONALE
- Nonostante gli Agnelli-Elkann vengano sempre ricollegati a Torino, la patria della loro Fiat, John Elkann cresce all’estero, tra il Regno Unito, il Brasile e Parigi. Solo dopo si trasferisce nel capoluogo piemontese, dove si laurea al Politecnico, nel 2000, in Ingegneria gestionale.
IL SUCCESSORE DI GIANNI AGNELLI
- Già nel 1997, a soli 21 anni, viene scelto dal nonno come suo successore: giovanissimo, ancora studente, è nel cda della Fiat. Dopo la laurea lavora anche nella multinazionale americana General Electric. Nel 2004 diventa vicepresidente del Gruppo Fiat. In foto: John Elkann ai funerali del nonno, 2003.
EXOR, LA HOLDING DI FAMIGLIA
- Dal 2011, John Elkann è presidente di Exor, la holding “cassaforte” degli Agnelli, principale azionista non solo di Ferrari e Fiat, ma anche della Juventus (e dal 2019 a inizio 2026 anche del Gruppo editoriale GEDI). Oggi è anche CEO della società. In foto: Elkann e Sergio Marchionne, ai tempi ad di Fiat, nel 2011.
DA FIAT A STELLANTIS
- La popolarità della casata Agnelli, compresa quella di John Elkann, si incrina quando Fiat viene dismessa e si fonde con l'americana Chrysler per dar vita a Fiat Chrysler Automobiles, con sede fuori dall'Italia (ad Auburn Hills, negli Stati Uniti) e quindi non sottoposta a tassazione italiana. Il nuovo gruppo nasce ufficialmente nel 2014, poi nel 2021 si unisce al francese PSA (Peugeot, Citroën, Opel) e dà vita a Stellantis.
JOHN ELKANN CAVALIERE DEL LAVORO
- Dal 2018, Elkann subentra a Sergio Marchionne alla presidenza di Ferrari. Nel 2021, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo insignisce della carica di Cavaliere del Lavoro nel settore automobilistico.
LE POLEMICHE
- Svariate le polemiche per la scelta di attribuire a Elkann la carica di Cavaliere. Come detto, le scelte industriali di Fiat prima e Stellantis dopo sono state fortemente criticate da politica e sindacati, in primis per la decisione di spostare la maggior parte della produzione all’estero, pur continuando a usufruire di incentivi statali. Discussa anche la dimensione internazionale di Exor (con sede ad Amsterdam), per il fatto che non versa quindi le tasse allo Stato italiano.
GIANNI AGNELLI E I SUOI NIPOTI
- John Elkann, rispetto al nonno Gianni Agnelli, si è sempre presentato come un uomo più sobrio e meno mondano. Strategico e razionale, è molto distante anche dal fratello Lapo Elkann. La sorella Ginevra Elkann è invece più attiva nel mondo culturale e meno nella sfera manageriale.
IL MATRIMONIO CON LAVINIA BORROMEO
- Nel 2004, Elkann sposa Lavinia Borromeo, rampolla della nobiltà milanese. Insieme hanno avuto tre figli: Leone Mosé (2006), Oceano Noah (2007) e Vita Talita (2012). La famiglia ha sempre vissuto piuttosto lontano dai riflettori.
IL CASO DELL'EREDITÀ DI GIANNI AGNELLI
- John Elkann si è ritrovato al centro di un lungo e complesso percorso giudiziario che ruota intorno all'eredità del nonno, sulla base delle rimostranze della madre. In estrema sintesi, Margherita Agnelli aveva firmato un documento in cui rinunciava alle quote azionarie del padre (in cambio ricevette oltre un miliardo di euro), mentre la gestione delle aziende andava appunto a John. Poi però iniziò a sospettare che il patrimonio paterno fosse molto più grande di quanto le era stato detto.
I RISVOLTI GIUDIZIARI PER JOHN ELKANN
- Anche il Fisco italiano, risvegliato da Margherita Agnelli, ha quindi deciso di andare più a fondo alla questione per capire se effettivamente alcuni beni siano stati "nascosti". Nel marzo del 2026, in uno dei molti filoni separati dell'inchiesta, per John Elkann è scattata l'imputazione coatta per frode fiscale, relativamente alle dichiarazioni dei redditi per il 2019 e il 2020.