Lo speciale sulla Mostra del Cinema di Venezia
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Mostra del Cinema di Venezia 2026, oggi Il fuoco che ti porti dentro e Rohrwacher. DIRETTA

©Getty

In Concorso Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé e con Alba Rohrwacher, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis e con Vanessa Scalera e Lino Musella, e DAU di Ilya Khrzhanovsky. Fuori Concorso Union Town di Barbara Kopple, Listy (Letters from the Silenced Country) di Andrei Kutsila, Place to Be di Kornél Mundruczó e con Ellen Burstyn, Taika Waititi e Pamela Anderson, e Joie de Vivre (Parte 2) di Luca Guadagnino. In Giornate degli Autori Se venisse anche l’inferno di Samuele Rossi

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Oggi, mercoledì 9 settembre 2026, si apre l’ottava giornata dell'83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (IL PROGRAMMAIL RED CARPET DELLA SETTIMA GIORNATA - TUTTI I FILM IN CONCORSO).

Tra i 21 film in Concorso ci sono Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé e con Alba Rohrwacher, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis e con Vanessa Scalera e Lino Musella, e DAU di Ilya Khrzhanovsky.

Fuori Concorso ci sono i film sia Non Fiction Union Town di Barbara Kopple e Listy (Letters from the Silenced Country) di Andrei Kutsila, sia Fiction Place to Be di Kornél Mundruczó e con Ellen Burstyn, Taika Waititi e Pamela Anderson, e ancora Film on Films Joie de Vivre (Parte 2) di Luca Guadagnino.

Nella sezione Orizzonti ci sono i film La Moula (Moolah) di Jerôme Pierrat e The Color of the Sun di Xavíer Tera.

Nella sezione Venezia Spotlight c’è il film Giuria di Levan Koguashvili.

Nella sezione Venezia Classici ci sono i film English, August di Dev Benegal e Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola.

Nella sezione Giornate degli Autori ci sono i film Se venisse anche l’inferno di Samuele Rossi e Camouflage di Mykyta Gibalenko.

Nella sezione Settimana della Critica ci sono i film Granchità di Anaïs Landriscina e Chiara Toffoletto e Halaa (The H@llow Man) di Kamel Laaridhi.

Concorso - Film on Films, Joie de Vivre (Parte 2) di Luca Guadagnino

Infine, Fuori Concorso, nella sottosezione Film on Films, c'è Joie de Vivre (Parte 2) di Luca Guadagnino.

“Joie de Vivre” era un’espressione particolarmente cara a Bernardo Bertolucci, che la usava spesso per evocare sia la leggerezza che rende bella la vita, sia l’incanto e la bellezza del fare cinema. Il documentario prende le mosse dal mio legame personale con Bernardo e con la sua opera, per poi aprirsi al confronto con alcuni tra i suoi più stretti collaboratori e più appassionati cultori. Insieme esploreremo l’eredità del cinema di Bertolucci: come i suoi film sappiano rivoluzionare l’idea stessa della settima arte – specialmente in chi deve ancora scoprirli – e perché certe interpretazioni critiche consolidate nel tempo si siano rivelate profondamente miopi e, in ultima analisi, fuorvianti. È un lungo viaggio che fa tappa in vari angoli del mondo, per incontrare lo storico produttore di Bertolucci, Jeremy Thomas, accanto ad eccezionali cineasti, studiosi e cinefili che condividono la medesima aspirazione del maestro: il coraggio di concepire il cinema non come un fenomeno circoscritto su scala locale o nazionale, ma come un linguaggio cosmopolita e senza confini.

Mostra del Cinema di Venezia 2026 Luca Guadagnino

©Getty

Fuori Concorso - Fiction, Place to Be di Kornél Mundruczó

Sempre Fuori Concorso, nella sottosezione Fiction, c'è invece Place to Be di Kornél Mundruczó.

Place to Be è un road movie dai toni leggeri sull’inaspettata amicizia tra una donna anziana e un uomo maturo, in viaggio da Chicago a New York per restituire al legittimo proprietario Intruder, un piccione da gara smarrito.

Brooke Graham, donna mite e riservata, dopo la scomparsa del marito ha dedicato la vita ai figli. La sua tranquilla quotidianità viene stravolta da una presenza inattesa: un piccione viaggiatore che si ostina a non voler lasciare la sua casa. Incapace di abbandonare l’animale al suo destino, Brooke si imbarca per un’impresa donchisciottesca. Lungo la strada trova un compagno di viaggio improbabile in Nelson Green, un uomo d’affari che, dopo un susseguirsi di traversie personali e professionali, fatica a risalire la china. Uniti da un volatile cui nessuno dei due avrebbe mai creduto di potersi affezionare, Brooke e Nelson maturano pian piano una complicità che li aiuterà ad affrontare i propri rimpianti, a ritrovare una direzione e a chiedersi: è mai troppo tardi per inseguire la vita che desideriamo davvero?

Fuori Concorso - Non Fiction, Listy (Letters from the Silenced Country) di Andrei Kutsila

Fuori Concorso c'è anche il film Listy (Letters from the Silenced Country) di Andrei Kutsila.

Listy è un ritratto della Bielorussia contemporanea attraverso le storie di persone che hanno conosciuto il carcere, la repressione e l’esilio: voci messe a tacere da un regime autocratico. Ogni storia restituisce una diversa esperienza. Un padre si nasconde per sfuggire alla sorveglianza ed evitare l’arresto e la separazione dalla figlia. Un ex investigatore decide di abbandonare il sistema, lascia la Bielorussia e, in esilio in Polonia, affronta ripetuti interrogatori e un crescente senso di immobilità e impotenza. Kasia, una giovane studentessa condannata per aver partecipato a una protesta, trova nel disegno un modo per sopravvivere, preservare la propria identità ed esprimere ciò che non può essere detto apertamente. Incontriamo anche Vitold, cinquant’anni, la cui storia prende forma attraverso le fotografie che un amico gli invia dal suo Paese: frammenti scelti con cura di un mondo oltre le mura del carcere, capaci di offrirgli momenti di libertà e di rivelare non solo ciò che si vede, ma anche ciò che rimane invisibile. Combinando riprese d’osservazione, materiali d’archivio e di repertorio, testimonianze e animazioni realizzate a partire dai disegni creati in prigionia, il film trasforma una corrispondenza privata in uno spazio cinematografico di intimità, dignità e riflessione, interrogando il significato del sacrificio e della solidarietà e il costo umano della resistenza in un Paese ridotto al silenzio.

Fuori Concorso - Non Fiction, Union Town di Barbara Kopple

Fuori Concorso c'è il film Non Fiction Union Town di Barbara Kopple.

Dopo Harlan County U.S.A. e American Dream, Union Town completa la trilogia di Barbara Kopple dedicata ai diritti dei lavoratori. Il film segue il settore delle consegne dell’ultimo miglio a New York, mettendo in luce il ruolo fondamentale di chi vi opera in un momento di straordinaria rinascita del movimento sindacale nella più grande metropoli degli Stati Uniti. Attraverso le lotte sindacali all’interno di UPS, Amazon e della rete di rider delle piattaforme digitali, Union Town restituisce un ritratto del lavoro contemporaneo e delle nuove forme di organizzazione collettiva. Girato nell’arco di tre anni, il film si interroga sul significato della solidarietà in un mondo diviso tra chi detiene il potere e chi deve lottare per conquistarlo.

Oggi la giornata di Edoardo De Angelis e del film Dau

Giornata particolarmente intensa alla Mostra del Cinema di Venezia, sferzata dal cattivo tempo. In gara arrivano il francese Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé, DAU del regista russo Ilya Khrzhanovsky e l'italiano Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis.

Il film di De Angelis, tratto dall'omonimo romanzo di Antonio Franchini, vede come protagonisti Vanessa Scalera e Lino Musella. Al centro, la storia di Antonio, che ha lasciato Napoli per costruirsi a Milano una famiglia e una carriera, e della madre Angela, che torna nella sua vita durante le festivitànatalizie.

Sarà poi il momento di Dau, ambientato nell'Unione Sovietica e ispirato alla figura del fisico Lev Landau. Il film segue quattro decenni di storia sovietica e il rapporto tra scienza, potere, controllo e apparato statale. La presenza del film ha suscitato polemiche in Ucraina, che lo ha accusato di rappresentare propaganda filorussa: accuse respinte dalla Biennale e dal regista.

In serata arriverà anche Un Bon Petit Soldat con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon. La protagonista è una dirigente d'azienda chiamata a conciliare il benessere dei dipendenti con gli obiettivi di performance della società, fino a confrontarsi con un caso di management tossico.

Fuori Concorso c'è Place to Be di Kornél Mundruczó, con il Leone d'Oro alla Carriera Ellen Burstyn, Taika Waititi e Pamela Anderson. Una storia di viaggio e di incontri costruita attorno a una donna anziana e a un uomo che si mettono in viaggio per restituire un piccione viaggiatore.

Concorso, DAU di Ilya Khrzhanovsky

Infine, in Concorso anche il film DAU di Ilya Khrzhanovsky.

Ispirato ai fisici che contribuirono alla costruzione della bomba atomica sovietica, DAU segue il percorso di un brillante fisico di origine greca dal 1928 in Unione Sovietica attraverso quattro decenni di sconvolgimenti. Spinto dal desiderio di scoprire le leggi dell’universo, l’idealista Dau viene chiamato al servizio dello Stato per creare una delle armi più letali della storia. In un istituto di ricerca segreto, la vita è regolata dall’ambizione scientifica, dal potere, dalla sorveglianza e dal privilegio. Mentre la sua libertà individuale si riduce, Dau cerca altrove, al di fuori del matrimonio, una forma di liberazione attraverso una serie di relazioni, finendo per smarrire se stesso e la propria capacità di amare. Ritratto intimo di un uomo alla ricerca della felicità e della libertà, e insieme vasto affresco di una società fondata sulla violenza e sull’ideologia, DAU racconta i compromessi che plasmano un’esistenza e finiscono per cambiare il corso della storia.

Concorso, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis

In Concorso anche il film Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis e con Vanessa Scalera e Lino Musella.

Antonio, fuggito molti anni fa da Napoli, ha costruito a Milano una famiglia e una carriera di successo, lontano da sua madre Angela, una donna esagerata nel bene e nel male, irresistibile, antica e ostile come poche, che lo ha raggiunto per Natale e sembra decisa a restare. La cena della Vigilia diventa così un campo di battaglia emotivo, comico e feroce al tempo stesso, che fa riemergere un passato di sopraffazioni e incomprensioni. Con un tenace cappone che non vuole saperne di finire in pentola, una figlia che non si sa se mai arriverà e un illustre ospite inatteso, la serata si trasforma in una resa dei conti tra madre e figlio destinata a cambiare per sempre il senso del loro legame: un amore che brucia dentro come un fuoco e che mai si consuma, neppure andandosene.

Il fuoco che ti porti dentro, il film di Edoardo De Angelis a Venezia

Il fuoco che ti porti dentro, il film di Edoardo De Angelis a Venezia

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Concorso, Un Bon Petit Soldat di Stephane Brizé e con Alba Rohrwacher

Tra i 21 film in Concorso c'è Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé e con Alba Rohrwacher.

A 43 anni, Carla è una dirigente brillante e interamente votata al lavoro. Dietro un’apparenza impeccabile nasconde una profonda insicurezza, ma è comunque riuscita a costruirsi una carriera di successo, spesso a scapito della vita familiare. Da poco nominata responsabile delle Risorse Umane di una grande azienda, ha il compito di conciliare il benessere dei dipendenti con gli obiettivi di performance imposti dalla direzione. Ma quando scopre un caso di management tossico, il confine tra compromessi e compromissioni si fa sempre più sottile. Fino al punto di rottura.

Un Bon Petit Soldat Mostra del Cinema di Venezia 2026 Alba Rohrwacher

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Mostra del Cinema di Venezia 2026, al via l'ottava giornata

Oggi, mercoledì 9 settembre 2026, si apre l’ottava giornata dell'83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

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