Scherzetto, tutto sul film di Mario Martone con Toni Servillo fuori concorso a Venezia
CinemaIntroduzione
Scherzetto è il nuovo film di Mario Martone, presentato fuori concorso nella sezione Venice Open dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il film, della durata di 105 minuti, è tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone e mette al centro il rapporto tra un nonno e il suo nipotino di cinque anni.
Una casa di famiglia a Napoli diventa il teatro di un confronto serrato tra due generazioni, in un duello fatto di sfide, fantasmi e momenti comici. Protagonista è Daniele Mallarico, noto illustratore ormai vedovo che vive a Milano e che torna nella città lasciata anni prima per occuparsi del nipote Mario. Tra le quattro mura della casa e il balcone, il passato torna così a farsi sentire.
Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere sul film Scherzetto, dalla trama al cast. Nel frattempo, potete guardare il trailer della pellicola nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo.
Quello che devi sapere
La trama
Scherzetto racconta Daniele Mallarico, un illustratore che ha superato i settant’anni e vive da solo a Milano dopo la morte della moglie. La figlia Betta gli chiede di tornare a Napoli, nella casa di famiglia, per occuparsi per qualche giorno del figlio Mario, mentre lei e il marito Saverio sono fuori per un convegno.
Mario ha cinque anni, è vivace, parla come un libro stampato e sembra avere una risposta per tutto. Tra nonno e nipote nasce un vero duello che porta Daniele a confrontarsi con i propri fantasmi.
Il cast
Il film Scherzetto ha nel cast Toni Servillo, Lorenzo Perrotta, Serena Rossi, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno e Gianluca Di Gennaro.
Servillo interpreta Daniele Mallarico, il nonno al centro della storia, mentre Lorenzo Perrotta veste i panni del piccolo Mario.
Il nonno e il nipote
Scherzetto costruisce il proprio nucleo narrativo sul rapporto tra Daniele e Mario, due personaggi agli estremi della vita. Da una parte c’è un uomo che ha superato i settant’anni, vedovo e ormai solo; dall’altra un bambino di cinque anni pieno di energia, sicuro di sé e orgoglioso delle proprie capacità. La convivenza forzata trasforma la casa in un campo di battaglia.
La pellicola è ambientata in gran parte nella casa di famiglia di Napoli, un luogo che Daniele aveva lasciato alle spalle. Tra quattro mura e un balcone si consuma il confronto tra nonno e nipote, mentre le voci della strada risalgono dall’esterno con la loro vitalità. Lo spazio diventa così parte del duello e del rapporto con il passato.
I fantasmi di Daniele
Scherzetto mette Daniele di fronte ai propri fantasmi. Il ritorno nella casa in cui ha vissuto da bambino e nella città che ha lasciato riporta alla luce qualcosa che sembrava appartenere al passato. Nel commento al film, Martone racconta proprio di aver inseguito con la macchina da presa i propri fantasmi, affacciatisi durante il lavoro sul film.
Le parole del regista
Il regista del film Scherzetto, Mario Martone, ha parlato così della pellicola che presenta fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia: "Mi sono innamorato del romanzo di Domenico Starnone Scherzetto a cominciare dal titolo. Due personaggi agli estremi della vita, una situazione familiare spesso comica, un unico ambiente, e dei fantasmi. Ma lavorando al film si sono affacciati anche i miei, di fantasmi, difficili da tenere a bada, e ho cominciato a inseguirli con la macchina da presa. Anche per Toni Servillo non credo si sia trattato solo di interpretare un ruolo, è stata un’immersione in un campo incognito, quello dominato dalla presenza di un bambino di cinque anni che ogni giorno avrebbe potuto dirci: 'Basta, mi sono stufato' (è anche successo!). Bene, alla fine l’abbiamo fatto, ora tutto sembra così leggero. Sembra".
Dal romanzo al film
Il film Scherzetto nasce dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone. Martone racconta di essersi innamorato del libro già a partire dal titolo e di essere stato attratto dalla presenza di due personaggi agli estremi della vita, da una situazione familiare spesso comica, da un unico ambiente e dai fantasmi che lo abitano. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Martone insieme a Ippolita di Majo.
Il rapporto con Toni Servillo
Scherzetto ha portato Toni Servillo a confrontarsi con un ruolo immerso nella presenza di un bambino di cinque anni. Martone racconta questa esperienza come un’immersione in un campo incognito, nel quale ogni giornata poteva essere interrotta dal piccolo interprete con un semplice "Basta, mi sono stufato". Secondo il regista, non si è trattato soltanto di interpretare un ruolo.
La produzione
Scherzetto è prodotto da MAD Entertainment con Rai Cinema, in associazione con EDI Effetti Digitali Italiani e Picomedia.
La fotografia è di Paolo Carnera, il montaggio di Jacopo Quadri e la scenografia di Carmine Guarino. I costumi sono firmati da Daniela Ciancio, la musica è di Valerio Vigliar e gli effetti visivi sono di EDI - Effetti Digitali Italiani.
Venezia 2026
Il film Scherzetto è presentato fuori concorso nella sezione Venice Open dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Il film viene proiettato il 10 settembre 2026 alle 21.45 in Sala Grande e alle 22.15 al PalaBiennale per il pubblico. Sono previste inoltre proiezioni per gli accreditati il 10 e l’11 settembre.