Tutto l'amore che resta, trama e cast della serie tv con Raul Bova da stasera in tv

Serie TV
©Ansa

Introduzione

Debutta martedì 29 settembre in prima serata su Rai 1 la nuova fiction con Raoul Bova nei panni di un preside che ha fatto dell'inclusione la missione della sua vita. Ambientata in un liceo alle porte di Roma, la serie racconta adolescenza, disabilità, legami familiari e segreti del passato. Cinque serate in tutto, disponibili anche su RaiPlay

Quello che devi sapere

Di cosa parla Tutto l'amore che resta

Al centro della trama di Tutto l'amore che resta c'è il Liceo Helen Keller, un istituto pubblico immaginario in cui ragazzi con e senza disabilità, fisiche o legate alla neurodivergenza, frequentano le stesse classi e condividono lo stesso cammino. A dirigerlo è Stefano Fogli, interpretato da Raoul Bova, che della scuola è anche il fondatore. Per lui il liceo non è soltanto un incarico: è un progetto personale, nato anche dall'esperienza vissuta in famiglia. Il figlio Luca, infatti, convive con l'osteogenesi imperfetta, la cosiddetta malattia delle ossa di cristallo, e tende a chiudersi sempre di più rispetto al mondo esterno, una situazione che pesa molto sul padre. Nel corso delle puntate il preside dovrà difendere il suo modello educativo da genitori scettici e da controlli istituzionali, mentre alcune vicende finiranno per toccare da vicino la sua stessa casa. Accanto alla dimensione scolastica, la serie esplora amicizie, primi innamoramenti, rapporti complicati con genitori talvolta troppo protettivi e occasioni di riscatto, il tutto attraversato da un filo di mistero legato a un evento accaduto in passato.

La prima puntata, l'arrivo di Vittoria

La prima puntata si apre con una nuova arrivata. Vittoria, sedici anni, cresciuta in un ambiente agiato della Capitale, si trasferisce a Frascati insieme alla madre e al fratello Matteo, che è autistico. Il cambiamento arriva sei mesi dopo un grave incidente, e l'ingresso all'Helen Keller si rivela tutt'altro che semplice: la ragazza si trova immersa in un contesto che non conosce e che, all'inizio, fatica ad accettare. A scuotere le sue certezze sarà soprattutto Giulio, un compagno costretto sulla sedia a rotelle, dal temperamento spigoloso. Intanto Stefano accoglie due nuovi studenti, Alex e Pietro, reduci da un periodo nel carcere minorile, ai quali intende offrire la possibilità di ripartire. Nel secondo episodio della serata Giulio mal sopporta le indagini sull'incidente in cui è rimasto coinvolto, Pietro finisce nei guai per un debito, e Alex prova ad avvicinarsi a Luca per aiutarlo a uscire dal suo guscio.

 

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Il cast, Raoul Bova e i giovani protagonisti

Oltre a Raoul Bova, nel ruolo di Stefano Fogli, troviamo Giulia Bevilacqua, che interpreta Michela, un'ispettrice inviata dal ministero per valutare l'istituto. Gloria Harvey è Vittoria, Francesco De Rosa presta il volto al fratello Matteo e Francesco Leo è Giulio. Completano il gruppo Anna Favella nei panni di Elisabetta, Adriana Savarese in quelli di Ambra, Fiorenza Pieri come Paola, Federica Pagliaroli come Gaia e Chiara Bordi come Barbara. Nel cast figurano inoltre Riccardo De Rinaldis, Pierpaola Janvier, Noemi Magagnini, Gaia Ravina, Damiano Potenti e Gabriele Di Stadio, mentre Giordano Liberati interpreta Luca, il figlio del preside.

Dal format francese all'adattamento italiano

La serie è la versione italiana di Lycée Toulouse-Lautrec, produzione ideata da Fanny Riedberger e andata in onda in Francia su TF1. L'adattamento non si limita però a trasferire la storia originale: tra le novità introdotte c'è la natura pubblica dell'istituto in cui si svolgono le vicende. La regia è firmata da Andrea Rebuzzi, mentre soggetti e sceneggiature portano la firma di Massimo Bacchini, Elena Tramonti e Sara Cavosi. Si tratta di una coproduzione tra Rai Fiction e Fabula Pictures, realizzata da Marco e Nicola De Angelis con il sostegno del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo.

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