A 22 anni il cantautore, che aveva interrotto gli studi all’età di 18 anni dopo la firma del primo contratto discografico, si è iscritto al Liceo delle Scienze Umane, dove studia anche la sua materia preferita, il Latino. Nel 2026 pubblicherà inoltre un nuovo album e debutterà nel primo tour nei palazzetti
A 22 anni, Blanco ha deciso di tornare a scuola per prendere il diploma. Il cantautore bresciano, che aveva interrotto gli studi all’età di 18 anni dopo la firma del primo contratto discografico, ha raccontato in un’intervista alla rivista Icon il percorso di crescita alla base della scelta di tornare su banchi. “Il Blanco di prima aveva voglia di rivincita, voleva a tutti i costi dire: “Io esisto”. Ora so che esisto e voglio essere la versione migliore di me. Devo studiare, capire, non standardizzarmi. Ho capito che è fondamentale crescere, arricchirsi. Non tutto gira intorno a questa roba. Devi perdere il centro e poi ritrovarlo”. L’artista si è iscritto al Liceo delle Scienze Umane, dove studia anche la sua materia preferita, il Latino. “Parlavo con il professore di Latino del fatto che la lingua italiana cambia”, ha raccontato. “Una volta la regola era l’italiano a tutti i costi, ora l’inglese si infila ovunque. Più avanti andremo, più finiremo per assomigliare a un modello unico. Le cose più piccole moriranno. E la stessa cosa avviene nella musica. I Beatles saranno il latino: l’inizio, la base, la struttura di tutto”. Oggi, secondo lui, “è difficile distinguere i diamanti dai pezzi di vetro. Esce così tanta roba che forse potrei dirtelo tra 10 anni. È più difficile affezionarsi a quello che è attuale”. Blanco trae ispirazioni variegate, da Freddie Mercury, a Einstein, fino a Totti. “Come li metto insieme, vai a capire”.
NEL 2026 IL NUOVO ALBUM E IL PRIMO TOUR NEI PALAZZETTI
Blanco, nome d’arte di Riccardo Fabbriconi, aveva capito che ce l’avrebbe fatta grazie ai “due anni” passati “a scrivere ogni giorno. Ero sicuro di dovercela fare. Avevo troppa fame, ma senza egoismo. È quella sensazione: la devo fare, quindi la faccio”. Nel 2022 ha vinto il Festival di Sanremo con il brano Brividi in coppia con Mahmood. Nel 2023, invece, infastidito da un malfunzionamento audio durante l’esibizione nella canzone L’isola delle rose, aveva preso a calci le decorazioni floreali sul palco dell’Ariston. L’episodio aveva scatenato feroci critiche e l’avvio di un’indagine per danneggiamento, poi archiviata. Rimasto per un po’ di tempo lontano dai riflettori, nel 2025 il cantante aveva pubblicato i due singoli Piangere a 90 con la collaborazione di Tananai e Maledetta rabbia, e aveva scritto i tre brani presentati al Festival di Sanremo La cura per me di Giorgia, Se t’innamori muori di Noemi e Lentamente di Irama. Nel 2026 non parteciperà alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, ma pubblicherà un nuovo album e debutterà con il primo tour nei palazzetti che toccherà Jesolo (17 aprile), Firenze (20 aprile), Padova (23 aprile), Torino (25 aprile), Roma (30 aprile), Bari (3 maggio), Eboli (5 maggio), Napoli (6 maggio), Casalecchio di Reno, Bologna (8 maggio), Assago, Milano (13 maggio) e Pesaro (16 maggio). “Non credo che la sovraesposizione abbia senso. Quel dare, dare, dare rende identici. Ti toglie la magia”, ha detto sulla sua concezione della musica. Sulla sua canzone preferita, ha la convinzione che “deve ancora uscire”, anche se ricorda con affetto il brano Finché non mi seppelliscono, che aveva scritto da adolescente per un amore da ragazzi e che era poi diventato il coro da stadio dei tifosi della Roma. “Non ci avrei mai scommesso”, ha concluso.