Bridgerton 4, la showrunner chiarisce le differenze nel finale tra romanzo e serie tv

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Camilla Sernagiotto

Immagini da Webphoto e Getty Images

Al centro delle discussioni le discrepanze rispetto al romanzo di Julia Quinn La proposta di un gentiluomo, il terzo volume della saga dedicata alla famiglia Bridgerton. In particolare, alcune scelte narrative riguardanti il finale della storia d’amore tra Benedict, il secondogenito noto per il suo iniziale scetticismo verso il matrimonio, e Sophie Baek hanno richiesto modifiche rispetto al materiale originale. La showrunner Jess Brownell ha spiegato le ragioni dietro questi interventi creativi

La quarta stagione di Bridgerton ha suscitato l’attenzione dei fan non solo per le vicende romantiche di Benedict Bridgerton, ma anche per le discrepanze rispetto al romanzo di Julia Quinn La proposta di un gentiluomo, il terzo volume della saga dedicata alla famiglia Bridgerton.

 

***Attenzione: seguono spoiler della quarta stagione di Bridgerton, quindi se non avete ancora guardato tutta la quarta stagione (sia la prima sia la seconda parte) non proseguite con quanto segue***

 

In particolare, alcune scelte narrative hanno riguardato il finale della storia d’amore tra Benedict, il secondogenito noto per il suo iniziale scetticismo verso il matrimonio, e Sophie Baek. Questi aspetti hanno richiesto modifiche rispetto al materiale originale, segnalando come la trasposizione televisiva abbia deciso di intervenire su determinati passaggi della vicenda per adattarli al formato della serie.

 

Recentemente, la showrunner Jess Brownell ha spiegato a Entertainment Weekly le ragioni alla base di questi interventi creativi, offrendo al pubblico un chiarimento sulle scelte narrative adottate e sul modo in cui si è deciso di gestire il percorso dei personaggi fino al loro epilogo.

Dai fermagli alle scelte narrative: il cuore della differenza

Nel romanzo, i fermagli da scarpe sottratti ad Araminta assumono un ruolo cruciale nel dipanarsi degli eventi finali della vicenda di Sophie. Secondo Brownell, la dinamica originale vede Sophie appropriarsi dei fermagli, mentre Posy, per gentilezza, mente affermando di averli dati lei. La versione televisiva ha invertito questo dettaglio: inizialmente è Posy a prendere i fermagli e a consegnarli a Sophie. "Le clip per le scarpe giocano un ruolo importante nel romanzo. Qui è in realtà Sophie a prenderle e poi Posy solo per gentilezza mente e dice di essere stata lei a regalarglieli. Abbiamo modificato un po' la situazione in modo che inizialmente fosse Posy a prendere i fermagli e a darli a Sophie", ha chiarito la showrunner.

 

Il furto dei fermagli diventa, nella serie, il pretesto per l’ossessione di Araminta, che intende punire Sophie e allontanarla definitivamente dalla sua vita. La gravità delle accuse – furto e spacciarsi per nobildonna – porta la protagonista a rischiare la prigione a vita. Nel romanzo, Araminta visita Sophie in carcere per goderne anticipatamente la condanna, ma viene sorpresa dall’intervento tempestivo di Benedict e Violet. Nella serie, invece, il confronto in cella avviene senza l’interruzione dei Bridgerton: Benedict e Violet fanno il loro ingresso solo durante l’udienza, creando un diverso ritmo narrativo. "Nel libro è un pezzo forte e volevamo analizzarlo un po’ sia per dargli respiro sia perché Sophie potesse essere quella che prende il controllo di se stessa nella seconda parte. Penso che sia davvero sexy e romantico per Benedict essere un grande eroe come lo è quando arriva in prigione nel libro, ma volevamo tenere nascosto solo un pezzo", ha spiegato Brownell.

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Al ballo della Regina Carlotta: il confronto finale

Nella quarta stagione della serie tv Bridgerton, durante il ballo organizzato in onore di Lady Danbury, Sophie ha l’opportunità di affrontare nuovamente Araminta grazie all’aiuto di Alice, smascherando il furto della dote che le era stata destinata dal testamento del padre. La showrunner ha elogiato l’interpretazione di Yerin Ha nella scena, sottolineando come il personaggio manifesti un chiaro cambiamento interiore.

 

"Penso che Yerin sia incredibile in quella scena. Si nota davvero il cambiamento in lei. Penso anche che Katie Leung sia così potente… adoro la zona grigia in cui la interpreta, dove la si vede aggrapparsi disperatamente al desiderio di dare la colpa a Sophie per tutto ciò che è andato storto nella sua vita", ha osservato. L’ultimo sguardo tra Araminta e Sophie, pur senza scuse esplicite, trasmette una potente consapevolezza: Araminta riconosce i propri errori, rendendo il momento al contempo doloroso ed emotivamente intenso.

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La conclusione e la scena post-credit

L’intervento della famiglia Bridgerton permette a Sophie di essere ufficialmente riconosciuta come Lady, grazie a un accordo che la inserisce in società come parente del defunto Conte di Penwood. Eliminata la barriera di classe tra lei e Benedict, la proposta di matrimonio del secondogenito può finalmente concretizzarsi. La scena post-credit, ambientata al My Cottage della famiglia Bridgerton, celebra le nozze dei protagonisti in un’atmosfera fiabesca. "Adoro quella scena. È semplicemente meraviglioso da vedere, soprattutto in una stagione che si basa sul cliché di Cenerentola, secondo cui Cenerentola riesce a ottenere il suo matrimonio. Il suo grande momento", ha concluso la showrunner.

 

La quarta stagione di Bridgerton è disponibile in streaming su Netflix (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) e conferma la volontà del team creativo di mantenere un equilibrio tra fedeltà al romanzo e libertà narrativa televisiva, valorizzando la crescita dei personaggi senza stravolgere l’essenza della storia originale.

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