Covid, Costa a Sky TG24: "Valutiamo tampone rapido per uscire dalla quarantena"

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Lo ha sottolineato, intervenendo a “Timeline”, il sottosegretario alla Salute, a proposito della scelta di alcune Regioni, come Lazio, Lombardia, Toscana ed Umbria, di disporre, in caso di negatività al Covid-19, l’uscita dalla quarantena con il solo test antigenico rapido. “E’ in corso un approfondimento da parte del ministero, insieme con il Cts, per capire se questa possa essere un’opportunità da dare alle Regioni in modo da alleggerire ulteriormente la pressione sui tamponi in atto in questi giorni”, ha detto

Disporre, in caso di negatività al Covid-19, l’uscita dalla quarantena con il solo test antigenico rapido. E una scelta presa da alcune Regioni, come Lazio, Lombardia, Toscana ed Umbria, ed è uno dei temi su cui si è basato l’intervento del sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a “Timeline”, in onda su Sky TG24. “E’ una scelta che alcune Regioni hanno fatto. Per quanto ci riguarda è in corso un approfondimento da parte del ministero, insieme con il Cts, per capire se questa possa essere un’opportunità da dare alle Regioni in modo da alleggerire ulteriormente la pressione sui tamponi in atto in questi giorni”, ha commentato.

Screening nelle scuole, stanziati 9 milioni di euro

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Costa poi ha affrontato il tema relativo alle nuove regole sulla quarantena, disposte di recente dal Governo, che varranno anche per la scuola e per i più giovani. “Dal 10 gennaio entra in vigore questa estensione del Super Green Pass che, per ovvie ragioni, riguarda anche il mondo scolastico. In più, per la scuola, è stato previsto uno stanziamento importante, di 9 milioni di euro, per incrementare lo screening e l’effettuazione di tamponi”, ha detto il sottosegretario. “Sotto questo aspetto la struttura commissariale si è messa a disposizione e dovremo creare le condizioni affinché nei plessi scolastici ci sia uno screening costante, anche perché parliamo di una platea per la quale, soprattutto per i più piccoli, la vaccinazione è partita più tardi e quindi c’è bisogno di più tempo per avere un maggior numero di vaccinati”, ha argomentato ancora. E, a proposito dei numeri delle vaccinazioni ai bambini, ha sottolineato che, “per gli under 12, confidiamo di arrivare ad un buon risultato nel nostro Paese: comunque siamo già ad un 10% circa di soggetti che hanno ricevuto la prima dose. E’ un dato positivo, e sotto questo aspetto credo che non sia corretto darci degli obiettivi ma proseguire in un rapporto di fiducia, in un dialogo con le famiglie anche attraverso i medici, i pediatri che hanno dato la loro disponibilità e che rappresentano un punto fondamentale in questa procedura di vaccinazione dei più piccoli”, ha ribadito ancora. Mentre, in riferimento ai numerosi genitori che ancora preferiscono aspettare a vaccinare i propri figli, Costa ha detto che “esiste il sentimento della paura, e talvolta è difficile vincerlo. Sarà il tempo ad effettuare un’opera di convincimento nei confronti di questi genitori, ai quali bisogna dire che comunque anche tra i più piccoli stanno aumentando i ricoveri in ospedale perché il virus, ovviamente, circola maggiormente laddove trova le condizioni migliori, e quindi tra soggetti non vaccinati”. Secondo il sottosegretario, comunque, con il passare dei giorni e delle settimane “ci sarà un forte sentimento di responsabilità che certamente prevarrà da parte dei genitori: dobbiamo vaccinare i bambini per proteggerli dal virus, guai a dire che dobbiamo vaccinarli per proteggere gli adulti”, ha detto.

Smart working: “Serve una nuova riflessione”

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Tra le soluzioni possibili, vista l’attuale situazione epidemiologica in Italia, c’è anche quella del ritorno allo smart working. Sul tema, ha riferito Costa, “credo che una riflessione per alcuni settori e categorie, laddove questa metodologia comunque non pregiudica la continuità dei servizi, possa essere fatta. E' un’iniziativa, una misura, questa, da prendere in considerazione, soprattutto qualora ci trovassimo ancora di fronte ad un aumento dei casi e delle pressioni nei nostri ospedali. E’ un tema attualissimo e sul quale, certamente, una riflessione andrà fatta”.

Il Super Green pass non esclude l’obbligo vaccinale

In ultima analisi, Costa ha espresso il proprio parere su temi quali il Super Green pass e l’obbligo vaccinale. “Il Governo, fino ad oggi, ha messo in campo entrambe le ipotesi. Da un lato abbiamo previsto l’obbligo vaccinale per alcune categorie, ed abbiamo introdotto, contestualmente, anche il Super Green Pass. Credo che una misura non escluda l’altra, e prevedo che ci potrà essere a breve una ulteriore estensione per quanto riguarda l’utilizzo del Super Green Pass: questa è la strada tracciata e, pur sempre con gradualità, proseguiremo su di essa”, ha confermato Costa. “Sono favorevole all’obbligo vaccinale e non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo, tuttavia credo sia semplicistico pensare che basti introdurlo per risolvere il problema perché si aprirebbero altri problemi di applicazione, di rispetto delle regole, da affrontare e da gestire”, ha concluso.

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