Covid Italia, avviato bando per l’acquisto di 100 mln di siringhe per il vaccino

Salute e Benessere
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Il bando è stato avviato dal Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri. Contestualmente, è stata anche bandita la procedura per l'acquisto di oltre 5 milioni di fiale di diluente salino, necessario alla somministrazione di alcune tipologie di vaccino

Il Commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ha avviato il bando per l'acquisto di oltre 100 milioni di siringhe dedicate alla somministrazione del vaccino anti Covid. Le aziende che intenderanno aderire avranno 15 giorni di tempo, dalla data di pubblicazione della richiesta, per presentare le offerte: a quel punto si procederà alla selezione. Il bando, come sottolineato dagli uffici del Commissario, è stato avviato "nelle more del completamento della procedura di 'joint procurement' a cura della Commissione europea, per reperire sul mercato tutti i prodotti necessari per la campagna di vaccinazione anti-Covid". Arcuri, in quest’ottica, ha anche bandito la procedura per l'acquisto di oltre 5 milioni di fiale di diluente salino, necessario alla somministrazione di alcune tipologie di vaccino.

Il “Piano per i vaccini anti-Covid” per l’Italia

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Intanto nei giorni scorsi, lo stesso Arcuri ha inviato ai presidenti delle Regioni e per conoscenza ai Ministri della Salute e degli Affari Regionali, un “Piano per i vaccini anti-Covid”. Obiettivo della comunicazione, datata 17 novembre, è una “raccolta di informazioni per il piano di fattibilità della prima fase di somministrazione del vaccino”, in particolare quello sviluppato da Pfizer. Arcuri, nel documento, ha spiegato che l’Italia “ha aderito all'iniziativa dell'Unione Europea per l'acquisto del più ampio portafoglio possibile di vaccini mediante l'APA - Advanced Purchase Agreement”. Inoltre, si leggeva, “in tale contesto, sono in corso di validazione alcuni candidati vaccini, i primi dei quali potrebbero essere disponibili già a partire dai primi mesi del prossimo anno”. Tra questi, per l’Italia, il primo disponibile potrebbe essere dunque proprio il vaccino di Pfizer, il cui iter di validazione, ha sottolineato Arcuri, “sembra essere, ad oggi, il più avanzato” e che “permetterebbe all'Italia di disporre già da fine gennaio 2021 di circa 3,4 milioni di dosi da somministrare a 1,7 milioni di persone”.

I parametri di priorità

"Esposizione al rischio e fragilità", ha sottolineato inoltre il Commissario straordinario, saranno i parametri per stabilire i primi che avranno bisogno del vaccino. "Entro qualche mese potremo arrivare nel 2021 alla cosiddetta somministrazione su larga scala", ha quindi precisato, segnalando come questo sia “un auspicio, non una previsione".

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