Lopalco a Sky TG24: "Didattica a distanza come ultima ratio"

Salute e Benessere

Lo ha detto, nel corso di “Timeline”, l’epidemiologo e assessore alla Sanità della Puglia, analizzando la situazione sanitaria che riguarda il nostro Paese. E toccando svariati temi, dai tamponi ai trasporti, passando per i focolai familiari e per quello, scoppiato recentemente, in una Rsa di Alberobello

La didattica a distanza “come ultima ratio” E’ questa l’opinione di Pierluigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità della Puglia che, intervenuto nel corso della trasmissione “Timeline” su Sky TG24, ha affrontato una serie di temi relativi all’attuale momento di emergenza sanitaria nel nostro Paese, legata alla diffusione del coronavirus. Proprio a proposito della scuola, Lopalco ha detto che andrebbe dimostrato come la scuola funga da “amplificatore del virus”, ma anche che “questa evidenza non la abbiamo”, perchè “cluster interscolastici ce ne sono stati pochissimi. Nella provincia di Bari, su 25 scuole toccate dal virus soltanto in una si è creato un piccolo cluster, le altre erano solo casi singoli. La scuola è stata cartina al tornasole di un contagio intrafamiliare. Ragioniamo bene prima di prendere decisioni e mandare gli alunni a casa”, ha spiegato.

Pierluigi Lopalco
Pierluigi Lopalco

Fermare i focolai, anche familiari

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“Non credo che i positivi aumentino perché aumentano i tamponi, ma viceversa. Ogni volta che c’è un focolaio, genera centinaia se non migliaia di tamponi, aumentando il numero di casi aumenta anche il numero di tamponi” ha poi sottolineato l’epidemiologo, a proposito dei numeri che riguardano il nostro Paese in questo momento, che secondo Lopalco, stanno aumentando “perché siamo in pandemia, è una dinamica naturale dell’infezione. Possiamo fare di tutto per cercare di rallentare l’aumento del contagio, ma nel momento in cui sono ripartite le attività, soprattutto quelle al chiuso, i contagi sono saliti”, ha detto. “Quello che dobbiamo fare è cercare di fermare il più precocemente possibile questi focolai, inclusi i focolai familiari, in maniera da rallentare la curva di crescita”, ha poi aggiunto.

Il tema dei trasporti

Un altro tema trattato nel corso dell’intervista è quello legato ai trasporti. “Nel giro di poche settimane non si possono rivoluzionare i trasporti di una regione o una nazione. Si tratta di investimenti importantissimi, risorse importantissime da mettere in campo. Non è qualcosa che può essere demandato ad enti locali, si tratta di aumentare il parco autobus, i treni delle metropolitane”, ha spiegato dal suo punto di vista, Lopalco. Si tratta, ha aggiunto di “investimenti enormi. Si era pensato ad alternative che potessero alleggerire l’ora di punta come l’ingresso scaglionato o il ritorno più massiccio allo smart working, in attesa di rinforzare l’infrastruttura si potrebbe anche pensare a queste misure alternative”.

Il focolaio dell’Rsa di Alberobello

 “Ci sono centinaia di Rsa funzionanti e sono strutture che devono continuare a funzionare. Qualche incidente può capitare. Faremo il punto perché si limiti al massimo, ma purtroppo per poter limitare al massimo il rischio di infezione bisogna limitare sempre più i contatti con l’esterno. Le misure devono essere prese molto velocemente e soprattutto cercando di anticipare le mosse del virus”, ha spiegato l’assessore, parlando del focolaio dell’Rsa di Alberobello, dove su un totale di 62 ospiti ci sono stati 59 contagi e altri 12 tra gli operatori. “Dobbiamo capire cosa è successo in questa Rsa, non è escluso che si sia trattato di qualche operatore che non ha rispettato i protocolli. Non sappiamo se sono stati i visitatori o gli operatori. Si fa tutto quello che si può per il rischio, ma con questo virus il rischio zero non può esistere”.

La situazione in Puglia

“In questo momento abbiamo superato la media delle scorse settimane, siamo oltre i 5mila tamponi al giorno. Fino ad ora siamo stati in una situazione abbastanza fortunata in cui i casi non crescevano, nel momento in cui, negli ultimi giorni, abbiamo avuto dei focolai, automaticamente hanno cominciato a salire anche i tamponi”, ha detto infine l’epidemiologo, puntando l’attenzione sulla Regione Puglia. “Abbiamo una capacità produttiva che sfiora i 15mila, quindi non siamo neanche a un terzo della nostra capacità. Quando ci sarà necessità di farli li faremo”. A livello di numeri, la Puglia è al momento tranquilla. “I numeri assoluti fortunatamente in proporzione non sono gli stessi della prima fase quando parliamo di ricoveri: mentre nella prima fase ogni cento casi avevamo magari trenta o quaranta ricoveri, oggi ne abbiamo un terzo o un quarto in meno, molti sono asintomatici o paucisintomatici e sono a casa. Gli ospedali non sono ancora sotto stress. Abbiamo un piano di contingenza tale che, ogni volta che i posti letto sono occupati al 50%, noi apriamo dei nuovi reparti”, ha poi concluso.

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