Coronavirus: un nuovo test aiuta a predire la gravità dell’infezione

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È stato messo a punto dai ricercatori dell’Hardvard University di Boston, del Beaumont Hospital a Dublino e del Brigham and Women's Hospital a Boston

I ricercatori dell’Hardvard University di Boston, del Beaumont Hospital a Dublino e del Brigham and Women's Hospital a Boston hanno sviluppato un test del sangue che permette di predire chi si ammalerà gravemente di Covid-19 e personalizzare di conseguenza l’iter terapeutico sin dai primissimi giorni del ricovero. Noto come “Dublin-Boston score”, il test è stato descritto sulle pagine della rivista specializzata EBioMedicine, edita da Lancet.

In cosa consiste il test?

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Test rapidi per il Covid-19: quanto sono precisi?

Dopo aver prelevato il sangue del paziente, i medici misurano il rapporto tra le concentrazioni plasmatiche di due proteine, una che favorisce l’infiammazione (l’interleuchina 6) e una antinfiammatoria (l’interleuchina 10). L’incremento di questo rapporto nei primi giorni di ricovero indica il rischio di una prognosi più severa. Il test è associato a una scala di misura che permette di valutare la probabilità che il paziente sviluppi una forma più grave della malattia. Per ogni aumento unitario sulla scala Dublin-Boston, il rischio del paziente si moltiplica di cinque volte. Secondo il professor Gerry McElvaney, l’autore dello studio, il nuovo test permetterà di migliorare la cura delle persone positive al virus. Potrebbe anche aiutare a valutare l’efficacia delle nuove terapie per il trattamento di Covid-19.

 

Il test rapido creato da Menarini Diagnostics

Un altro test utile per potenziare la lotta al Covid-19 è stato sviluppato in Italia dall’azienda farmaceutica Menarini Diagnostics. Il suo utilizzo consente di stabilire in soli 12 minuti se una persona è positiva al coronavirus e ha sviluppato degli anticorpi nei suoi confronti. Si rivela dunque piuttosto utile per identificare in fretta i pazienti maggiormente infettivi. Il test si serve della strumentazione legata alla piattaforma Afias (facile da trasportare e di semplice utilizzo anche lontano dai laboratori clinici), in grado di rilevare sia gli anticorpi IgG/IgM che l’antigene del virus Sars-CoV-2 in campioni ematici o da un tampone nasofaringeo.

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