Covid-19, Cts: servono controlli sui mezzi pubblici

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Lo ha ribadito il Comitato tecnico scientifico, segnalando la necessità degli accertamenti con l’obiettivo del rispetto delle norme e delle raccomandazioni "per la prevenzione degli assembramenti collegati al mancato rispetto del limite di riempimento dei mezzi di trasporto". Negli allegati del nuovo Dpcm si spiega che è permesso un "coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all'80% dei posti consentiti dalla carta di circolazione"

Le aziende che gestiscono il trasporto pubblico locale devono attrezzarsi per garantire i controlli a bordo di autobus e metropolitane. E' questa una delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico (Cts), emersa nel corso di una delle ultime riunioni. Gli esperti che stanno lavorando a fianco del Governo, hanno ribadito "l'assoluta necessità" degli accertamenti con l’obiettivo del rispetto delle norme e delle raccomandazioni "per la prevenzione degli assembramenti collegati al mancato rispetto del limite di riempimento dei mezzi di trasporto".

La linea gialla M3 della metro affollata a metà pomeriggio- Passeggeri sui mezzi pubblici a Milano in tempi dicivid e mascherine obbligatorie -  Milano 8 ottobre 2020  Ansa/Matteo Corner
Passeggeri sui mezzi pubblici a Milano in tempi dicivid e mascherine obbligatorie - ©Ansa

Conte: “Sui trasporti situazione critica”

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A proposito del tema legato ai trasporti pubblici, il premier Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi sul nuovo Dpcm, ha detto che si tratta “di una situazione sicuramente critica, al di là degli sforzi del contingentamento. E’ chiaro che ci sono momenti di affollamento, ma dobbiamo evitarli,”, ha sottolineato. “Continueremo a monitorare la situazione e a investire per garantire la sicurezza", ha poi assicurato Conte.

Il coefficiente di riempimento dei mezzi

All’interno degli allegati al Dpcm, firmato dallo stesso Conte la scorsa notte, viene ribadito, per quanto riguarda il settore del trasporto pubblico locale "automobilistico, metropolitano, tranviario, filoviario, funicolare, lagunare, costiero e ferroviario di interesse delle regioni e delle province autonome" che "è permesso un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all'80% dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, prevedendo una riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti". Non solo, ma, si legge, la "capacità di riempimento potrà essere aumentata oltre il limite previsto esclusivamente nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria e un filtraggio della stessa per mezzo di idonei strumenti di aereazione che siano preventivamente autorizzati dal Cts". Allo stato attuale, secondo quanto segnalato dalle agenzie di stampa, il Comitato non ha ancora autorizzato alcun sistema di filtraggio e, dunque, nemmeno la possibilità di una capienza aumentata.

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