Smartwatch salva cuore, così può riconoscere subito un infarto

Salute e Benessere

L’utilità del dispositivo è emersa nel corso di uno studio, tutto italiano, pubblicato sulla rivista “Jama Cardiology” e discusso nel corso del congresso dell'European Society of Cardiology. Appoggiandolo in posizioni diverse sul torace, può rilevare l'attacco cardiaco con una sensibilità simile a quella dell'elettrocardiogramma e in tempi più rapidi

Gli esperti di cardiologia, riuniti in questi giorni nel congresso dell'European Society of Cardiology (Esc), hanno deciso di rivedere le linee guida in fatto di infarto, proponendo oltre ad una coronarografia tempestiva, procedura di tipo invasivo che consente di visualizzare direttamente le arterie coronarie che distribuiscono sangue al muscolo cardiaco, una somministrazione selettiva della compressa anticoagulante, proposta al paziente solo nei casi in cui serva davvero. La proposta era arrivata in seguito ad uno studio tutto italiano e grazie ad una ricerca presentata sempre nel corso del congresso dell’Esc è emerso un altro interessante lavoro, che promuove l’utilità dello smartwatch nel riconoscimento dell’infarto.

Il lavoro di ricerca tutto italiano

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Infarto, cambiano le linee guida grazie ad uno studio italiano

Il dispositivo, infatti, può rivelarsi uno strumento particolarmente utile per aiutare il medico a eseguire una diagnosi tempestiva di infarto, ampliando le possibilità di sopravvivenza del paziente. Come dimostrato all’interno di uno studio italiano, pubblicato sulla rivista scientifica “Jama Cardiology”, appoggiando lo smartwatch in 9 diverse posizioni sul torace, è possibile che venga rilevato l'attacco cardiaco con una sensibilità simile a quella dell'elettrocardiogramma (Ecg). Gli esperti hanno spiegato che sebbene l’Ecg effettuato con tempestività sia fondamentale per la diagnosi di infarto, "non sempre è prontamente disponibile in caso di sintomi sospetti”, mentre “gli smartwatch sono al polso di un numero sempre più elevato di persone". Lo ha spiegato Carmen Spaccarotella, coordinatrice della ricerca ed esperta del Centro di Ricerche in Malattie Cardiovascolari dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. "Gli smartwatch sono programmati per effettuare una sola derivazione elettrocardiografica e consentono di esplorare l'attività elettrica di una parte soltanto del cuore. Il nostro studio ha dimostrato che è possibile spostare l'orologio in diverse posizioni del corpo, effettuando così una misurazione a 9 derivazioni analoga a quella di un Ecg". Nella ricerca sono stati analizzati i casi di 100 pazienti, dei quali l'80% con sintomi di infarto e il 20% di controllo: per tutti i partecipanti sono state effettuate le registrazioni con l'Apple Watch e, in contemporanea, attraverso Ecg.

L’importanza della tempestività

Al termine dei test, è emerso come con l'Apple Watch la diagnosi corretta è arrivata nel 94% dei casi, praticamente un livello di affidabilità uguale a quella dell'esame classico. “La possibilità di individuare un attacco cardiaco in corso con rapidità può essere di grande aiuto”, ha spiegato Ciro Indolfi, presidente della Società Italiana di Cardiologia e altro autore della ricerca. "In caso di infarto, la tempestività è decisiva. Negli ultimi anni grazie all'angioplastica, la mortalità per infarto si è ridotta del 50%, a patto che la procedura venga effettuata entro 90-120 minuti dalla diagnosi. Gli smartwatch potrebbero essere d'aiuto per accorciare ulteriormente i tempi e salvare un maggior numero di vite", ha commentato l’esperto.

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