Giorgia Meloni in Francia, oggi vertice con Macron. Focus su Iran e Libano

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La premier vede il presidente francese ad Antibes per discutere dei principali dossier internazionali - dalla sicurezza continentale alla gestione delle crisi regionali - e determinare gli "indirizzi politici della cooperazione bilaterale"

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Coordinarsi sui principali dossier internazionali, su tutti Iran e Libano, e determinare gli "indirizzi politici della cooperazione bilaterale", che passerà anche per l'adozione di una dichiarazione congiunta e di una serie di intese interministeriali dalla difesa allo spazio, all'agricoltura fino alla cultura. Sintetizzano così fonti italiane gli obiettivi del 36esimo vertice intergovernativo Italia-Francia che si tiene oggi, 25 giugno, ad Antibes. Dopo una visita al museo Picasso, la premier Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron discuteranno dei loro obiettivi a Villa Eilenroc, accompagnati da delegazioni composte da nove ministri (a "testimonianza dell'ampiezza dell'agenda bilaterale", osservano le stesse fonti). Al termine dell'incontro parleranno con la stampa e verrà adottata una dichiarazione congiunta che individuerà le priorità condivise della cooperazione italo-francese per i prossimi anni.

I temi sul tavolo

Sul piano europeo, spiegano le fonti italiane, il confronto riguarderà, tra l'altro, il negoziato sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, il governo dei flussi migratori dell'Unione, l'autonomia strategica europea e il rafforzamento della competitività. Mentre sul fronte internazionale Meloni e Macron discuteranno dei principali scenari di crisi a partire dai più recenti sviluppi in Ucraina e in Medio Oriente, con particolare riferimento all'accordo tra Stati Uniti e Iran e alle relative implicazioni regionali e agli scenari post-Unifil in Libano.

Le intese settoriali

Come detto, è prevista la firma di una serie di intese settoriali tra le delegazioni ministeriali: Affari Esteri, Difesa, Spazio, Affari Interni, Agricoltura, Trasporti, Cultura. Le delegazioni ministeriali saranno composte per l'Italia dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa), Adolfo Urso (Imprese e made in Italy), Francesco Lollobrigida (Agricoltura e sovranità alimentare), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e sicurezza energetica), Annamaria Bernini (Università e ricerca) e Alessandro Giuli (Cultura), nonché dal viceministro Edoardo Rixi (Infrastrutture e Trasporti). Per la Francia parteciperanno i ministri Jean-Noël Barrot (Affari Esteri), Laurent Nunez (Interno), Catherine Vautrin (Difesa), Roland Lescure (Economia), Maud Bregeon (Energia), Philippe Tabarot (Trasporti), Annie Génevard (Agricoltura), Philippe Baptiste (Ricerca e Spazio) e Catherin Pégard (Cultura).    

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La "rilevanza strategica" dell'incontro

L'incontro, osservano sempre le fonti italiane, arriva in una fase particolarmente intensa dell'agenda internazionale. Fa seguito al G7 di Evian, si svolge all'indomani del vertice E5 di Berlino e nel contesto dei negoziati avviati dopo l'accordo tra Stati Uniti e Iran. Si inserisce, inoltre, nel quadro delle recenti discussioni del Consiglio europeo sulle priorità dell'Unione e precede di pochi giorni il Vertice Nato di Ankara. In questo scenario, il coordinamento tra Roma e Parigi assume appunto una "rilevanza strategica" sui principali dossier, dalla sicurezza continentale alla gestione delle crisi regionali.    

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