Francia, vertice Meloni-Macron: "Tra i nostri Paesi cooperazione anche per la difesa"

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La premier, ad Antibes, ha discusso insieme al presidente francese dei principali dossier internazional. "Francia e Italia sono partner naturali e indispensabili", ha sottolineato Macron. "Senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono", ha detto la Presidente del Consiglio. Sul Libano annunciata coalizione post Unifil. Iran? "Italia non ha mai preso parte al conflitto"

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"Viviamo tutti sotto lo stesso clima che è caldo: non c'è più nulla di glaciale" nel rapporto tra Italia e Francia. A dirlo, da Antibes, in conferenza stampa a chiusura del 36esimo vertice intergovernativo Italia-Francia, è il presidente francese Emmanuel Macron. "Siamo partner naturali e indispensabili, vogliamo proiettare la nostra relazione verso il futuro, con obiettivi chiari", ha assicurato, sottolineando poi che fra Roma e Parigi "ci sarà cooperazione anche per la difesa". Sulla stessa linea la premier Meloni, arrivata questo pomeriggio in Francia per partecipare al vertice e confrontarsi con Macron sui principali dossier internazionali. "Senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono", ha detto la Presidente del Consiglio. "Ci sono state delle volte nelle quali non siamo stati d'accordo", ha ammesso, e questo ha richiesto "di parlarsi per capire ciascuno le ragioni dell'altro". Poi un passaggio anche sull'Iran e sul ruolo dell'Italia nella guerra: "Noi non abbiamo partecipato al conflitto. Del resto, se avessimo partecipato non si spiegherebbe, diciamo, questa delusione che viene reiterata da parte del presidente americano molto spesso. Abbiamo rispettato i nostri impegni cedendo le basi per attività che non erano cinetiche, ma che erano di natura logistica e tecnica" (GLI AGGIORNAMENTI SUL CONFLITTO LIVE).

La visita di Meloni in Francia

Meloni è arrivata, con qualche minuto di ritardo sul programma, questo pomeriggio, nel piazzale del museo Picasso di Antibes. Alla visita, guidata dal curatore del museo Jean-Louis Andral, hanno partecipato anche i ministri della Cultura dei due Paesi, Alessandro Giuli e Catherine Pégard. All'arrivo di Meloni, lei e Macron hanno scherzato sui loro ultimi incontri: "Giorgia quanto tempo...", ha detto il presidente francese, riferendosi al fatto che si sono visti da ultimo ieri a Berlino, per il vertice E5. Poi il trasferimento a Villa Eilenroc, per il bilaterale, seguito dall'incontro con i giornalisti.

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Macron e Meloni con le loro delegazioni, 25 giugno 2026 - ©Ansa

Macron: "Sulla difesa più forza alla collaborazione con l'Italia"

Nel vertice è stata sottolineata "la cooperazione nella difesa: nel sostegno all'Ucraina, nelle operazioni di pace e di sicurezza comune, i programmi congiunti di armamenti", come "i missili Aster e Samp-T" che sono dei "successi", ha sottolineato il presidente francese. "Quanto deciso oggi - ha detto ancora - rafforzerà la nostra cooperazione nella difesa europea". 

Coalizione post Unifil in Libano, Meloni: "Presto conferenza"

Poi un passaggio anche sul Libano. "La Francia e l'Italia hanno un ruolo particolare perché entrambe contribuiscono all'Unifil e insieme alla presidente Meloni vogliamo lanciare una coalizione su un meccanismo post Unifil, naturalmente in collaborazione con l'Unione Europea e le Nazioni Unite", ha annunciato Macron, "per rafforzare la sovranità in Libano e evitare che il suo territorio diventi il punto di partenza una nuova escalation regionale". "Immaginiamo presto una conferenza internazionale per l'avvio dell'iniziativa", ha sottolineato poi sul punto la stessa Meloni confermando l'adesione di Roma al progetto.

"Ruolo importante per l'apertura di Hormuz"

Mentre su Hormuz, Macron ha ricordato che, negli ultimi giorni, "siamo riusciti a convergere nuovamente con gli Stati Uniti" e "giungere alla pace nel Medio Oriente. Con i nostri partner abbiamo un ruolo importante per contribuire all'apertura dello Stretto, con lo sminamento. Vogliamo farlo in maniera pacifica in accordo con tutti gli stakeholder proprio per arrivare a una stabilità che sia duratura". 

Meloni: "Da Rutte ricostruizione confusionaria, serve prudenza"

Poi, sempre sull'Iran e sul ruolo dell'Italia e delle basi Usa sul nostro territorio,  Meloni ha chiarito: "Il Segretario Generale della Nato, nella sua, diciamo così, entusiastica ricostruzione, ha messo insieme cose che in realtà sono diverse tra loro, confondendo la tipologia dei voli autorizzati, e lui stesso poi ha corretto e puntualizzato". "Non so dire come questa semplicistica ricostruzione sia emersa. È probabilmente un tentativo di preparare al meglio il prossimo vertice della Nato, ma in ogni caso credo che si debba essere prudenti quando si parla di queste materie".

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La cooperazione sul nucleare tra Roma e Parigi

Da Antibes è stato annunciato anche che ci sarà una cooperazione tra Italia e Francia sul nucleare. "Vogliamo collaborare con Roma su questa tecnologia", ha detto Macron. "È più necessario che mai rafforzare l'indipendenza energetica europea. La Francia ha fatto la scelta del nucleare e c'è un processo legislativo in Italia che tende a fare ripartire il nucleare", ha quindi ricordato.

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La "rilevanza strategica" dell'incontro

L'incontro, come osservano fonti italiane, è arrivato in una fase particolarmente intensa dell'agenda internazionale. Ha fatto seguito al G7 di Evian, e si è svolto all'indomani del vertice E5 di Berlino e nel contesto dei negoziati avviati dopo l'accordo tra Stati Uniti e Iran. Si è inserito, inoltre, nel quadro delle recenti discussioni del Consiglio europeo sulle priorità dell'Unione e precede di pochi giorni il Vertice Nato di Ankara. In questo scenario, il coordinamento tra Roma e Parigi assume appunto una "rilevanza strategica" sui principali dossier, dalla sicurezza continentale alla gestione delle crisi regionali.    

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