Legge elettorale, raggiunta l'intesa sulle preferenze nel centrodestra: le novità

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L'accordo è stato vidimato il 5 agosto dai leader riuniti a casa della premier Meloni. Secondo quanto trapelato, la maggioranza porterà anche al Senato l’emendamento presentato a Montecitorio per l’introduzione delle preferenze con una sola modifica per rafforzare maggiormente l’alternanza di genere

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Intesa nella maggioranza sulle preferenze. Ieri, 5 agosto, il centrodestra ha fatto filtrare che un accordo è stato siglato e che verrà tradotto in un emendamento unitario da presentare al Senato alla scadenza del termine fissata l’1 settembre in Commissione. Sull’accordo è arrivato anche il timbro dal vertice convocato a casa sua dalla premier Giorgia Meloni con Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, per fare il punto sulle prossime scadenze prima della pausa estiva.

Sì alle preferenze, con l’aggiunta dell’alternanza di genere

Nello specifico, il testo da presentare a Palazzo Madama dovrebbe essere sulla falsariga di quello proposto alla Camera e bocciato nel voto segreto lo scorso 14 luglio: capilista bloccati e una lista di sei nomi per i quali si possono esprimere con una crocetta al massimo tre preferenze. Stessa proposta, dunque, con un'unica novità che, secondo quanto filtra, ha l'obiettivo di "rafforzare maggiormente l'alternanza di genere, ivi compresi anche i collegi uninominali del Trentino Alto Adige". Il ritocco dovrebbe riguardare il vincolo, dopo il capolista, di un candidato di sesso diverso rispetto al suo precedente. Una modifica che - si rileva dalle parti di FdI - va ad aggiungersi all'alternanza 60 a 40 nel listone che, con l'obbligo di inserire come capolista tutti e 70 i candidati del premio, ha l'effetto di ampliare l'alternanza. Il testo, ad ogni modo, deve ancora essere messo nero su bianco, ma l'intesa c'è. Da capire, però, se verrà mantenuta la previsione del Rosatellum di candidature alternate per i capilista che era saltato nell'emendamento bocciato alla Camera.

Le tempistiche: settembre mese decisivo

Nel frattempo la commissione Affari Costituzionali del Senato ha chiuso la discussione generale e si riprenderà con le replica del relatore, Andrea De Priamo di FdI, e della ministra Elisabetta Casellati, a inizio settembre. Poi la roadmpa prevede l'approdo in Aula il 9 settembre e l'approvazione entro la metà del mese a Palazzo Madama. L'obiettivo? Arrivare alla Camera per la terza lettura entro la fine di settembrem, per evitare poi l'incrocio con l'avvio della sessione di bilancio.

Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani alla 47esima edizione del Festival ''La Versiliana'' Incontri al Caffe', Marina di Pietrasanta, Lucca, 02 agosto 2026. ANSA/ANGELO CARCONI

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