Elezioni, Letta: “Parole della destra su Mattarella un errore drammatico”

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Il giorno dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, continua a tenere banco la polemica sul presidenzialismo. A tornare sul tema è il segretario del Pd, che durante la direzione del partito ha chiesto “un momento di tributo per il massimo garante delle nostre istituzioni, Sergio Mattarella”. “Vogliono far tornare indietro l'Italia e non lo permetteremo”, ha aggiunto. E ancora: il lavoro deve essere il centro "di tutte le nostre riflessioni”

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“Siamo di fronte a una scelta storica: o si sta dalla parte della difesa della nostra Costituzione o si sta dalla parte dello stravolgimento della nostra Costituzione”. Il giorno dopo le parole di Silvio Berlusconi, nella campagna elettorale in vista del voto del 25 settembre continua a tenere banco la polemica sul presidenzialismo. A tornare sul tema è il segretario del Pd Enrico Letta, durante la direzione del partito (VERSO IL VOTO: GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE - LA SIMULAZIONE DI VOTO - LO SPECIALE - TUTTI I VIDEO).

Letta: “Siamo di fronte a una scelta storica”

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"La nostra direzione – ha detto Letta – oggi discute sulla bozza programmatica" del Pd per le prossime elezioni. “È evidente, lo era sin dall'inizio ma è ancor più evidente dopo i fatti di ieri (le parole di Silvio Berlusconi sul presidenzialismo, ndr), che siamo di fronte a una scelta storica: o si sta dalla parte della difesa della nostra Costituzione o si sta dalla parte dello stravolgimento della nostra Costituzione. Vi chiedo un momento di tributo per il massimo garante delle nostre istituzioni, Sergio Mattarella", ha aggiunto. "Aver voluto mettere dentro il fuoco della campagna elettorale il Quirinale è un errore drammatico che la destra ha fatto, che Berlusconi ha fatto", ha sottolineato. E ancora: "Nel congresso di Napoli del Msi si proponeva il presidenzialismo come viene proposto oggi da FdI e da Berlusconi".

“Vogliono far tornare indietro l'Italia e non lo permetteremo”

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Letta ha poi parlato del programma del Pd. “Il programma Italia 2027” punta a "non fare tornare indietro l'Italia, ma farla andare avanti. Se vincono queste destre saranno l'Italia e i diritti degli italiani ad andare indietro. Vogliono far tornare indietro l'Italia e non lo permetteremo", ha detto. Sono "tre – ha aggiunto – i grandi temi in cui crediamo profondamente. C'è il grande tema dell'Ue, la democrazia e partecipazione che per noi è elemento chiave". Letta ha parlato poi dello "sviluppo sostenibile, con l'idea che se l'Italia scommette su questo futuro può fare una scommessa" anche sulla "crescita e sui posti di lavoro. Siamo gli unici tra i grandi partiti che parlano di questo, votando coerentemente sia a livello nazionale sia a livello Ue". Letta ha parlato anche delle "inondazioni che stanno mettendo in ginocchio alcuni dei nostri comuni. C'è un ambiente che ha perso la bussola. La nostra campagna elettorale sarà scandita dalle tappe del nostro bus elettrico. Noi siamo impegnati in missioni impossibili e faremo anche questo. Bisogna essere consapevoli dei ritardi Italiani e farne un racconto".

Il lavoro deve essere il centro "di tutte le nostre riflessioni”

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Secondo il segretario del Pd, il "tema del lavoro" deve essere il centro "di tutte le nostre riflessioni. La nostra proposta è una mensilità in più alla fine dell'anno, grazie a una riduzione shock delle tasse sul lavoro. I miliardari come Berlusconi potranno avere solo vantaggi dalla flat tax, ma gli altri pagheranno per dare meno tasse ai più ricchi". Letta ha parlato anche di precariato e salario minimo. "Siamo l'unico Paese europeo in cui i salari sono scesi e non saliti" e in cui "oggi viviamo un'inflazione mai vissuta pienamente prima. Abbiamo bisogno di fare un lavoro importante", ha detto.

La bozza del programma

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Il segretario Dem ha presentato in direzione il programma elettorale del Pd, di cui è stata diffusa una bozza di 34 pagine, che ha tre pilastri: sviluppo, lavoro e diritti. "Approveremo subito il Ddl Zan e introdurremo il matrimonio egualitario. Un Paese civile non esclude, non emargina, non ghettizza. Le battaglie della comunità LGBTQI+ sono semplicemente richieste di uguaglianza: sono la voce di milioni di italiane e italiani che rivendicano libertà e autodeterminazione, che vogliono pari dignità. Per la destra non è mai il momento, noi crediamo che l'Italia sia già in ritardo", si legge nella bozza, in discussione alla direzione nazionale del partito. E ancora: "Lanceremo una nuova stagione di politiche abitative per garantire il diritto alla casa. Lo faremo realizzando 500.000 alloggi popolari nei prossimi 10 anni. Utilizzeremo interventi di rigenerazione urbana per limitare al massimo il consumo di suolo e per dare nuova vita agli spazi meno curati delle nostre città. Perché bellezza, dignità e protezione sociale, possono andare di pari passo". Nella bozza, poi, si legge: "Introdurremo lo Ius Scholae, per superare le ingiustificate discriminazioni che ancora oggi vediamo nelle classi italiane. A settembre, bambine e bambini torneranno nelle scuole. Studieranno insieme, mangeranno insieme, giocheranno insieme. È il momento di introdurre una norma che non è solo civiltà: è prima di tutto buonsenso. Chi è figlio di genitori stranieri e completa un ciclo di studi in Italia diventa cittadino italiano". Poi si legge ancora: "Approveremo una legge sul fine vita, per difendere fino all'ultimo dignità e autodeterminazione, in linea con le indicazioni della Corte costituzionale. Tutte le democrazie avanzate discutono del tema, abbiamo il dovere di fare lo stesso".

Il video di Letta in tre lingue

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Il segretario del Pd ha anche diffuso un video destinato alla stampa internazionale, in tre lingue, in cui "ricorda le pericolose alleanze europee di Giorgia Meloni, i voti contro il Next Generation EU del gruppo della leader di Fratelli d'Italia al Pe e i fallimenti della destra italiana". Nel corso della direzione, Letta ha fatto riferimento al "video in 3 lingue di Meloni": "Quel video è il tentativo di nascondere tante verità", per questo "ho deciso di fare anche io un video in tre lingue" sull'"Ue che noi vogliamo" che "non è rinnegare il nostro passato", ha detto. Il video è girato in francese, inglese e spagnolo e "spiega il progetto europeo del Partito Democratico definendo l'europeismo, insieme alla protezione dell'ambiente e ai diritti sociali e civili, come uno dei valori fondanti del partito".

I Dem puntano a essere "il primo partito d'Italia"

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In un’intervista al Corriere della Sera, inoltre, Letta ha spiegato che i Dem puntano a essere "il primo partito d'Italia". Parlando dei sondaggi che vedono il centrodestra in vantaggio, ha commentato: "I sondaggi hanno il 45% di persone che rispondono 'non lo so, non ho ancora deciso'. Puntiamo a convincere quella grande parte di italiani che ancora non ha deciso chi voterà". Il segretario del Pd ha anche ribadito che le parole di Berlusconi sul presidenzialismo sono "un preavviso di sfratto" e che introdurre il presidenzialismo è sbagliato: "Penso sia un errore. Il messaggio della destra è l'uomo forte, semplificare tutto, tipico di Bolsonaro, Trump e Orban".

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