Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, Trump: "Nessun piano immediato per attaccare Teheran". LIVE

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A chi gli chiedeva dei chiari segnali lanciati da Netanyahu su un possibile raid entro la fine della settimana, il presidente Usa ha dichiarato: "Sono pronto, siamo pronti. Siamo pronti all'azione, se necessario, ma potrebbe non essercene alcun motivo". Poi ha aggiunto: "Non siamo realmente in guerra. Non considero che siamo in guerra come in Ucraina, come la Prima o la Seconda Guerra Mondiale"

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Gli Stati Uniti non hanno piani immediati per lanciare nuovi attacchi contro l'Iran, ma sono pronti a intervenire se necessario. Lo ha sottolineato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista al Financial Times, poche ore prima della chiusura dei seggi per le elezioni di midterm. "Siamo pronti a intervenire se necessario, ma potrebbe non esserci alcuna ragione per farlo", ha affermato Trump, aggiungendo che il confronto con Teheran è in una fase favorevole per Washington: "Sembra che stiamo ottenendo tutto quello che vogliamo". Il presidente ha inoltre riferito che sono in corso colloqui indiretti con l'Iran sul destino delle scorte di uranio arricchito. Trump ha anche sostenuto che il blocco dei porti iraniani stia mettendo sotto pressione l'economia di Teheran e che il traffico petrolifero attraverso lo Stretto di Hormuz sia superiore a quello precedente alla guerra.

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Iran, Khamenei: "Al governo poteri per trattare con Usa"

Segnali di apertura da parte dell'Iran, con il leader spirituale Mojtaba Khamenei che ha conferito al governo alcuni poteri per trattare con gli Stati Uniti.

Iran, Khamenei: a governo poteri per trattare con Usa

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Iran, attacco Usa all'isola iraniana di Qeshm

In Iran, un attacco da parte degli stati uniti ha colpito l'isola iraniana di QESHM mentre i Pasdaran fanno sapere di tre petroliere centrate nello stretto di Hormuz. L'intesa tra Washington e Teheran per Doha sarebbe vicina ma nei fatti non sembra così.

Iran, attacco USA a isola iraniana di QESHM

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Trump al Ft: "Non abbiamo piani immediati di attacco contro l'Iran"

Gli Stati Uniti non hanno piani immediati per colpire l'Iran. Lo ha dichiarato Donald Trump in un'intervista al Financial Times, ridimensionando le speculazioni secondo cui starebbe preparando un'escalation del conflitto con Teheran dopo le midterm. "Sembra che stiamo ottenendo tutto ciò che vogliamo", ha affermato il capo della Casa Bianca. E ha aggiunto, "sono pronto, siamo pronti. Siamo pronti all'azione se dovesse servire, ma potrebbe non essercene alcun motivo".

Ambasciatore Usa a Riad avverte americani di rischi sicurezza per possibili attacchi Houthi

L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita ha avvertito martedì i cittadini americani dell'escalation delle minacce alla sicurezza da parte degli Houthi: in un avviso di sicurezza, l'ambasciata ha affermato che i ribelli sono impegnati in ostilità contro l'Arabia Saudita, inclusi attacchi contro aeroporti civili e altre infrastrutture essenziali. L'ambasciata ha avvertito che la situazione potrebbe degenerare "rapidamente" al di fuori dell'area immediatamente interessata. "I cittadini statunitensi devono essere consapevoli di potenziali attacchi agli aeroporti, chiusure dello spazio aereo, cancellazioni di voli e interruzioni dei viaggi. Si prega di prestare la massima attenzione se si sceglie di utilizzare gli aeroporti in Arabia Saudita", si legge nell'avviso. La coalizione a guida saudita ha dichiarato martedì di aver intercettato e distrutto un drone che, a suo dire, gli Houthi avrebbero lanciato verso il sud dell'Arabia Saudita. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha negato che il gruppo abbia condotto operazioni militari contro il territorio saudita o che abbia preso di mira la regione della Mecca martedì.

Yemen, Onu: emergenza umanitaria per un milione di persone

È sempre più drammatica la situazione umanitaria nella città yemenita di Taiz, dove circa un milione di persone rischia di rimanere senza beni essenziali. Secondo il coordinatore Onu per gli aiuti di emergenza, Tom Fletcher, la produzione di acqua è stata dimezzata, i prezzi dei generi alimentari sono aumentati di almeno il 50% e gli ospedali stanno esaurendo carburante e medicinali. La chiusura delle strade, ha aggiunto, impedisce la consegna degli aiuti umanitari. Dall'inizio dell'escalation, ad agosto, 27 strutture sanitarie e sette ambulanze sono state danneggiate o distrutte, mentre sei operatori sanitari hanno perso la vita.

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