L'inviato speciale Usa per il Medioriente e il genero del presidente andranno in Norvegia per incontrare il presidente ucraino. La situazione descritta da Zelensky in una videochiamata con una rappresentanza bipartisan di rappresentanti americani del Congresso, è - dice - "la più difficile dall'inizio di questa guerra". Putin intanto ha proposto un vertice a tre con Trump e Xi per chiudere la guerra alle condizioni di Mosca
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I ritardi nelle consegne dei missili intercettori Patriot, le continue restrizioni all'accesso a Starlink per i soldati ucraini e l'interruzione ingiustificata delle allerte sui lanci di missili russi. La situazione descritta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una videochiamata con una rappresentanza bipartisan di rappresentanti americani del Congresso, è - dice - "la più difficile dall'inizio di questa guerra". Il Papa chiama Zelensky dopo la telefonata con Putin e insiste sulla “grave situazione” a Oleshky, cittadina ucraina sulla linea del fronte per la quale invoca “una tregua umanitaria e la collaborazione di entrambe le parti per consentire l'arrivo di aiuti e l'evacuazione della popolazione”. Kiev fa sapere che è allo studio un piano con Mosca per evacuare i quasi 2.000 civili in trappola. Lo zar intanto ha proposto un vertice a tre con Trump e Xi per chiudere la guerra alle condizioni di Mosca al vertice dell'Apec di novembre a Shenzhen. L'Ucraina lamenta di non essere stata avvertita dagli Usa dei missili piovuti nella notte sulla capitale e che in diversi settori del fronte la connessione a Starlink continua ad essere “limitata”. Raid su un parco giochi nel Kharkiv, 6 morti tra cui 3 bambini.
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Vance: "In un certo senso con l'Ucraina siamo partner ma ci sono divergenze"
Il vicepresidente Usa JD Vance, in un'intervista a 2way Tonight, ha affermato che "in un certo senso, l'Ucraina è sicuramente partner ma credo che a volte abbiamo divergenze di interessi". "Ad esempio - ha detto - penso che dovrebbero bombardare gli impianti diesel russi, il che aumenta il costo dell'energia per gli americani? No. Ma, naturalmente, collaboriamo con loro su alcune questioni e continueremo a collaborare. Ma penso che dovrebbero smettere di bombardare le centrali energetiche russe". Alla domanda se il concetto di "partner" fosse meno stretto di quello di "alleato", Vance ha risposto che gli Stati Uniti "non hanno un'alleanza ufficiale con l'Ucraina". "Non fanno parte della Nato - ha spiegato - Non credo che dovrebbero farne parte. Penso che sia un Paese molto rispettabile, un Paese bellissimo con tante persone straordinarie. Coopereremo su alcune questioni, ma avremo anche posizioni opposte su altre".
Medvedev: "Il Graham Act compromette le relazioni Usa-Russia per decenni"
"Le relazioni tra Russia e Stati Uniti sono "compromesse per i decenni a venire", ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente russo, Dmitry Medvedev, commentando la sospensione da parte del presidente statunitense Donald Trump del Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act. "Questa legge (il Graham Act) è assolutamente illegale dal punto di vista dei principi fondamentali del diritto internazionale e rappresenta una violazione illegale dei diritti della Russia e dei cittadini russi, che può essere addirittura classificata come un atto di genocidio", ha scritto Medvedev sulla piattaforma Max. "Le decisioni di congelare l'applicazione di alcune sue parti (la cosiddetta deroga) si trasformeranno in una serie decennale di tentativi di ricatto e contrattazione con la Russia su varie questioni - ha scritto Medvedev -Ricordo come il 'migliore amico' di Trump, (l'ex presidente) Obama, in alcune conversazioni con me, si attribuì il merito di aver implementato la 'deroga' prevista dalla famigerata legge Jackson-Vanik, e poi di averla abrogata. Questo accadde 35 anni dopo la sua approvazione". "Dobbiamo ammettere che le relazioni tra Russia e Stati Uniti sono state nuovamente compromesse per i prossimi decenni. Siamo stati, siamo e rimarremo avversari sistemici", ha affermato l'ex presidente russo.
Anche Stubb a Oslo per colloqui con Zelensky e inviati Usa
Anche il presidente finlandese, Alexander Stubb, parteciperà a Oslo agli incontri con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store, ed i rappresentanti europei per discutere della guerra in Ucraina e della sicurezza europea. Ai colloqui prenderanno parte anche gli inviati del presidente americano Donald Trump.
Stubb ha dichiarato che al centro delle riunioni ci saranno "la guerra di aggressione illegale della Russia contro l'Ucraina e la situazione generale della sicurezza in Europa".
Zelensky ha chiesto a Norvegia e Finlandia di organizzare l'incontro nell'ambito degli sforzi diplomatici in corso, in un momento cruciale per l'Ucraina, come ha evidenziato Store. Al termine dei colloqui è attesa una conferenza stampa.
Azienda in fiamme a Tambov, colpita stazione di distribuzione di Nikolskoye
In base ai resoconti di media indipendenti, nell'attacco sarebbe stata colpita una stazione di pompaggio dell'oleodotto Druzhba. Secondo quanto riportato dai canali di monitoraggio ucraini Exilenova+, Supernova+ e Krymsky Veter, che fanno riferimento alle testimonianze dei residenti locali, l'attacco avrebbe riguardato la stazione di distribuzione di Nikolskoye, che fa parte del sistema di oleodotti Druzhba. L'esercito ucraino aveva già attaccato questa stazione il 18 agosto dello scorso anno.
Zelensky: "Anche l'Italia è vittima della guerra ibrida di Putin"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso forte amarezza per le recenti decisioni di Washington, pur ribadendo la gratitudine verso il popolo americano. In un'intervista al Corriere della Sera, il capo dello Stato ha denunciato che le restrizioni decise dagli Usa sono ormai concrete: "Le limitazioni alla condivisione dell'intelligenza e la riduzione della velocità di Starlink non sono più semplici minacce, ma una realtà - ha dichiarato - È ingiusto nei nostri confronti. Restiamo grati al popolo americano e alla squadra di Trump. Ma tra partner deve esserci onestà". Parlando del patto sul diesel stretto tra Trump e Putin, il leader ucraino si dice aperto al dialogo: "Ieri abbiamo parlato con il gruppo negoziale di Trump. Ho detto che siamo pronti: se vogliono discutere di negoziati e di un accordo di pace con Putin, siamo sempre aperti". E, riguardo all'ipotesi di un vertice tra Stati Uniti, Russia e Cina senza la presenza di Kiev, ha aggiunto: "Se si parla dell’Ucraina, vorremmo che fosse interpellata l’Ucraina. Sul resto non commento".
Zelensky si è soffermato inoltre sulle garanzie di sicurezza e il ruolo della Nato, individuando, per un cessate il fuoco sicuro che contrasti le pretese territoriali di Mosca, una formula precisa basata su tre pilastri: l'esercito ucraino, l'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica. "Il formato migliore comprende tre elementi - ha proposto - l’esercito ucraino, l’Unione europea e la Nato. Se non sarà la Nato, quale alternativa ci viene offerta? Siamo pronti a discutere garanzie equivalenti, anche con un altro nome, ma devono avere la stessa forza giuridica". "Alcuni Paesi dispongono di missili Patriot - ha aggiunto - bisogna aiutarci a prepararci all’inverno. È interesse di tutti. Se il cielo sarà protetto, le persone resteranno il più possibile in Ucraina".
Il presidente ucraino ha parlato anche delle relazioni con l'Italia e Giorgia Meloni, descrivendo il legame con la premier come eccellente e sottolineando che il supporto militare non è a fondo perduto, ma rappresenta uno scambio tecnologico ed economico bilaterale, citando la cooperazione con il gruppo Leonardo. "Ho un ottimo rapporto con Giorgia e la rispetto molto - ha dichiarato - Ma non è un rapporto in cui l’Italia aiuta e l’Ucraina non dà nulla in cambio. Condividiamo l’esperienza sulle armi. Questo scambio fa crescere anche la tecnologia italiana. Negli stabilimenti in Italia lavorano italiani: sono posti di lavoro, non soltanto aiuti all’Ucraina". "La Russia conduce da tempo una guerra ibrida contro l’Europa - ha aggiunto Zelensky - anche contro Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania. Non è la guerra su vasta scala che conduce contro di noi, ma passa attraverso televisioni, mezzi d’informazione, Internet e social network. I cittadini hanno diritto di essere soddisfatti o insoddisfatti dei propri governi, non devono essere manipolati da campagne russe".
Kallas: "Sei attacchi di droni russi segnano escalation pericolosa nel Mar Nero"
"La Russia non sta vincendo sul campo di battaglia in Ucraina. Al contrario, Putin sta prendendo di mira palesemente i civili e intensificando gli attacchi ibridi nel resto d'Europa". Lo ha detto l'alta rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, intervenendo nel dibattito in plenaria sull'escalation nel Mar Nero, sottolineando che "sei attacchi in dieci giorni da parte di droni presumibilmente russi segnano un'escalation pericolosa e inaccettabile" anche "nel Mar Nero".
Kallas: "La Russia sta trasformando cibo in arma"
Nel conflitto in Ucraina, la Russia sta attaccando le riserve agricole e le vie commerciali. Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza Kaja Kallas in aula a Straburgo. "La Russia sta attaccando le infrastrutture agricole ucraine, i porti del Mar Nero e di Nova, i valichi di frontiera, le infrastrutture per l'esportazione, le navi, le rotte marittime e distruggendo i depositi di grano" ha detto l'Alto Rappresentante che ha dato all'aula i numeri di questo attacco "L'Ucraina sta perdendo circa 60 milioni di euro al giorno in entrate dalle esportazioni. L'Ucraina è uno dei più importanti esportatori agricoli al mondo. Fornisce il 15% delle esportazioni globali di mais, il 10% di grano e il 15% di altri prodotti agricoli. Circa il 90% di queste merci si snoda attraverso questo corridoio, che rappresenta la via più importante per il trasporto del grano ucraino verso i mercati internazionali". "Come sottolineato dagli Stati membri al Consiglio europeo la scorsa settimana, la Russia sta intenzionalmente trasformando il cibo in un'arma e minando la sicurezza alimentare globale, in particolare in Africa, Asia e Medio Oriente. Per evitare un ulteriore deterioramento della situazione, il Consiglio europeo chiede il ripristino immediato del passaggio sicuro per le navi mercantili, civili e commerciali nel Mar Nero" ha concluso Kallas.
Zelensky: "Discusso con Rubio, il problema di Starlink va risolto"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato su Telegram di aver parlato con il segretario di Stato Usa Marco Rubio e di aver sollevato questioni relative al sistema satellitare militare statunitense utilizzato dall'Ucraina e ai ritardi nella consegna dei missili. Il leader ucraino, atteso a Oslo per colloqui con gli inviati americani, ha affermato di aver detto a Rubio che il sistema Starshield/Starlink "deve essere ripristinato" e che i missili intercettori balistici "sono necessari per proteggere le vite umane".
Procuratore: "Droni russi su autostrada Kiev-Odessa, almeno 3 morti"
Tre persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco di droni russi avvenuto sull'autostrada Kiev-Odessa nella regione di Kiev: lo afferma Timur Tkachenko, capo dell'ufficio regionale del procuratore generale di Kiev, come riportano i media ucraini. Alcune auto sono in fiamme mentre i soccorsi stanno cercando di spegnere le fiamme.
Kallas: "6 attacchi droni pericolosa escalation"
Al Parlamento europeo si affronta il tema dell'escalation russa nel Mar Nero. L'Alto Rappresentante per la Politica estera e la sicurezza Kaja Kallas rivolgendosi all'aula di Strasburgo ha definito "sei attacchi in 10 giorni da parte di presunti droni russi segnano un'escalation pericolosa e inaccettabile nel Mar Nero".
Zelensky: "Discusso con Rubio di intercettori e Starshield"
"Ho parlato con Marco Rubio; è stata una conversazione sostanziale, incentrata sulle questioni che contano davvero. Gli sono grato per la sua disponibilità ad aiutare e per la sua posizione chiara. In primo luogo, si è discusso di intercettori per missili balistici, necessari per salvare vite umane. In secondo luogo, di sistemi di allerta precoce contro gli attacchi missilistici russi, che sono di vitale importanza. In terzo luogo, della situazione relativa a Starlink/Starshield, che deve essere ripristinata". E' quanto fa sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social. "Naturalmente, tutto cio' si inserisce nel contesto dei nostri sforzi diplomatici per porre fine a questa guerra orribile e al continuo massacro di persone - aggiunge -. Abbiamo concordato di risentirci presto per un aggiornamento. Grazie, Marco, per il confronto costruttivo! Grazie a tutti coloro che, in America, sostengono approcci equi".
Mosca: "Colpite tre navi e infrastrutture portuali nella regione di Odessa"
Le forze armate russe hanno lanciato attacchi con droni durante la notte contro infrastrutture e tre navi nel porto di Reni, nella regione di Odessa, nonché contro una nave portarinfuse diretta al porto della città. "Nella regione di Odessa, tre navi da carico secco sono state danneggiate nel porto di Reni, mentre scaricavano materiale militare destinato alle Forze Armate ucraine, nonché infrastrutture portuali a supporto delle operazioni di carico e scarico. Inoltre, una nave da carico secco che trasportava materiale militare in Ucraina è stata danneggiata mentre era in rotta verso il porto di Odessa", ha dichiarato il ministero della Difesa russo.
Cremlino: "Ancora non c'è data per visita Xi a Mosca"
Non è ancora chiaro quando il presidente cinese Xi Jinping visiterà la Russia. Lo ha dichiarato all'agenzia Tass il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov. Xi Jinping ha visitato la Russia per l'ultima volta dal 7 al 10 maggio 2025. La visita ufficiale è stata programmata in concomitanza con l'80° anniversario della vittoria dell'Unione Sovietica nella Grande Guerra Patriottica. Il presidente cinese ha visitato la Russia 11 volte da quando si è insediato nel 2013, di cui due visite di Stato e tre visite ufficiali. Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato la Cina l'ultima volta il 19 e 20 maggio di quest'anno per celebrare il 25° anniversario della firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Mosca e Pechino. Putin ha visitato la Cina più di 20 volte, sia come presidente che come primo ministro, incluse due visite di Stato. Il leader russo prevede di partecipare al vertice Apec, in programma il 18 e 19 novembre di quest'anno a Shenzhen, in Cina.
Governatore russo: "Azienda in fiamme a Tambov dopo un raid ucraino"
Un incendio è scoppiato in seguito a un attacco delle forze armate ucraine contro uno stabilimento nel distretto di Michurinsky, nella regione di Tambov. Non ci sono state vittime, secondo quanto dichiarato dal governatore, Evgeny Pervyshov. "Un attacco terroristico da parte di un drone appartenente al regime neonazista di Kiev ha provocato un incendio in un'attività commerciale nel distretto di Michurinsky. Non ci sono state vittime. Tutte le forze e le risorse necessarie sono state mobilitate per spegnere l'incendio", ha scritto il governatore su Telegram, aggiungendo che la scorsa notte nella regione di Tambov sono stati abbattuti quattro droni ucraini.
Cremlino: ancora non c'è data per visita Xi a Mosca
Non è ancora chiaro quando il presidente cinese Xi Jinping visiterà la Russia. Lo ha dichiarato all'agenzia Tass il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov. Xi Jinping ha visitato la Russia per l'ultima volta dal 7 al 10 maggio 2025. La visita ufficiale è stata programmata in concomitanza con l'80° anniversario della vittoria dell'Unione Sovietica nella Grande Guerra Patriottica. Il presidente cinese ha visitato la Russia 11 volte da quando si è insediato nel 2013, di cui due visite di Stato e tre visite ufficiali. Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato la Cina l'ultima volta il 19 e 20 maggio di quest'anno per celebrare il 25° anniversario della firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Mosca e Pechino. Putin ha visitato la Cina più di 20 volte, sia come presidente che come primo ministro, incluse due visite di Stato. Il leader russo prevede di partecipare al vertice Apec, in programma il 18 e 19 novembre di quest'anno a Shenzhen, in Cina.
Governatore russo: azienda in fiamme a Tambov dopo un raid ucraino
Un incendio è scoppiato in seguito a un attacco delle forze armate ucraine contro uno stabilimento nel distretto di Michurinsky, nella regione di Tambov. Non ci sono state vittime, secondo quanto dichiarato dal governatore, Evgeny Pervyshov. "Un attacco terroristico da parte di un drone appartenente al regime neonazista di Kiev ha provocato un incendio in un'attività commerciale nel distretto di Michurinsky. Non ci sono state vittime. Tutte le forze e le risorse necessarie sono state mobilitate per spegnere l'incendio", ha scritto il governatore su Telegram, aggiungendo che la scorsa notte nella regione di Tambov sono stati abbattuti quattro droni ucraini.
Seul ritira parte personale da ambasciata a Kiev dopo controversia prigionieri
Il ministero degli Esteri sudcoreano ha annunciato la decisione di ritirare parte del personale dalla propria ambasciata in Ucraina, a seguito dell'inasprirsi della crisi diplomatica relativa al trasferimento di prigionieri di guerra nordcoreani a Seul.
"A seguito del richiamo dell'ambasciatore di Seul in Ucraina, una mossa che non ha incontrato alcuna reazione proattiva da parte ucraina, e alla luce della persistente minaccia di attacchi aerei in tutto il paese, che rende difficile garantire la sicurezza del personale, il governo ha deciso di ritirare parte del personale della sua missione diplomatica", ha dichiarato Park Doo-soon, portavoce del ministero degli Esteri di Seul.
Zelensky: "Le restrizioni di Trump sono ingiuste: serve onestà"
"Le limitazioni alla condivisione di informazioni di intelligence e la riduzione della velocità di Starlink non sono più semplici minacce ma una realtà. È ingiusto nei nostri confronti. Restiamo grati al popolo americano e alla squadra di Trump. Ma tra partner deve esserci onestà". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il rapporto strategico con gli Stati Uniti - aggiunge - è sempre stato importante, dall'inizio dell'occupazione e soprattutto durante la guerra su vasta scala. Il popolo americano, le amministrazioni e i due partiti ci hanno sostenuto: ne sono grato. Abbiamo sempre voluto un rapporto fondato su onestà, giustizia e trasparenza. Non voglio nascondere nulla al presidente americano. Possiamo avere opinioni e interessi diversi, ma i nostri popoli hanno molto più in comune di quanto ne abbiano America e Russia. La collaborazione esiste: riceviamo armi americane attraverso programmi finanziati dagli europei. Oggi quelle armi le paghiamo. Vogliamo continuare ad avere relazioni aperte, oneste e pragmatiche".
Axios: Witkoff a Oslo per colloqui con Zelenski e leader europei
Steve Witkoff sarà in Norvegia oggi per colloqui con Volodymyr Zelensky. Lo riporta Axios, citando un funzionario statunitense, secondo cui l'inviato della Casa Bianca sarà a Oslo dove incontrerà anche altri leader europei, fra cui il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, rappresentanti dei paesi E4 (Regno Unito, Francia, Germania e Polonia) e funzionari dell'Ue e della Nato. Il consigliere di Trump, Jared Kushner, invece ha l'influenza e non parteciperà di persona all'incontro di Oslo, ma interverrà virtualmente, ha dichiarato la fonte di Axios. I colloqui riuniranno l'Ucraina, gli alleati europei e gli Stati Uniti con l'obiettivo di elaborare una proposta di pace da presentare alla Russia.
Zelensky a Oslo per colloqui su conflitto
Volodymyr Zelensky è atteso in Norvegia per colloqui sulla situazione nel suo Paese. Lo ha annunciato il governo norvegese, mentre la testata Axios ha fatto riferimento a un incontro del presidente ucraino con l'inviato della presidenza statunitense, Steve Witkoff. "Il presidente Zelensky ha chiesto alla Norvegia e alla Finlandia di organizzare un incontro nell'ambito degli sforzi diplomatici in corso, in un momento critico per l'Ucraina", ha dichiarato il governo, senza menzionare altri interlocutori oltre al primo ministro norvegese Jonas Gahr Stre e al presidente finlandese Alexander Stubb.
Washington Post: restano poche scorte di Patriot, Usa ritardano trasferimento
Secondo quanto riportato dal Washington Post, che cita fonti vicine alla vicenda, l'amministrazione del presidente Donald Trump sta ritardando l'approvazione per il trasferimento di missili intercettori destinati ai sistemi di difesa aerea Patriot in Ucraina. Secondo il quotidiano, il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth non ha ancora approvato il trasferimento dei missili dai paesi alleati di Kiev, ma non ha nemmeno respinto ufficialmente le richieste. Il ritardo si verifica in un contesto di crescenti tensioni tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e mentre l'Ucraina si trova ad affrontare una grave carenza di missili intercettori a seguito degli attacchi russi. Un funzionario ucraino ha dichiarato al giornale la scorsa settimana che le scorte del paese contengono "solo pochi missili rimasti".
Quattro morti in attacchi russi in diverse zone del paese
Le autorità ucraine hanno reso noto che, in seguito ad attacchi russi, quattro persone hanno perso la vita in diverse zone del paese. Gli attacchi sono avvenuti dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev riprenderà a colpire le raffinerie russe, in risposta ai continui bombardamenti subiti. Tre persone sono morte nella regione di Kiev, ha riferito su Telegram il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina. Una persona è rimasta uccisa in seguito ad attacchi contro Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese, secondo quanto dichiarato dal capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov. Gli attacchi hanno causato il ferimento di almeno 11 persone.
Zelensky: "Grazie Leone, lavoriamo per aiutare Oleshky"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito su X di aver tenuto una conversazione con papa Leone XIV, ringraziandolo per il fatto che "continui a ricordare l'Ucraina e a pregare" per il popolo ucraino "anche in questo momento personalmente difficile". "L'ho aggiornato dettagliatamente sulla situazione relativa all'escalation russa e ai continui attacchi della Russia contro le città e le comunità ucraine", ha aggiunto il leader di Kiev. "Abbiamo discusso anche della catastrofe umanitaria a Oleshky, attualmente sotto occupazione russa. Stiamo lavorando per aiutare la nostra popolazione in quella zona e stiamo preparando le misure da adottare. Sua Santità mi ha informato dei contatti avuti con la parte russa su questa questione", ha aggiunto. "Naturalmente, abbiamo discusso anche di tutte le attuali sfide e minacce alla sicurezza, compresa la mancata comunicazione, da parte dei nostri alleati, di avvisi relativi agli attacchi russi con missili balistici, un fatto che si è verificato tre volte di recente", ha inoltre riferito Zelensky. "Ringrazio Sua Santità per il suo sostegno e per tutti i suoi sforzi volti a raggiungere una pace dignitosa".
Trump: "Sto negoziando con Russia su Ucraina, Iran e ostaggi"
Donald Trump ha detto di essere nel mezzo di "negoziati con la Russia" per raggiungere un accordo "in Ucraina". Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca il tycoon ha aggiunto "sto negoziando" con Mosca "sull'Iran, perche' non ha fatto nulla di male lì" e "sto negoziando per gli ostaggi".