Lo speciale di Sky TG24 sulle proteste in Europa
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Sciopero autotrasportatori, le proteste rallentano anche la produzione di pasta

Cronaca

La mobilitazione contro il caro carburante si sta riflettendo anche sull'attività dei pastifici. L'ad di Rummo fa sapere che, in mancanza di materia prima, la produzione è ferma. Alla Molisana l'attività è stata ridotta drasticamente e si lavora ancora solo grazie alle scorte

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Continuano le proteste degli autotrasportatori al Sud, con ripercussioni anche sugli approvvigionamenti di negozi e supermercati di molte regioni che in molti casi mostrano scaffali vuoti o vanno avanti grazie alle scorte di magazzino. In diverse regioni del Sud, dalla Sicilia, alla Campania, alla Puglia, alla Calabria, fino al Lazio, sono soprattutto i prodotti freschi a scarseggiare, come uova, carne, latticini. I frigoriferi mostrano interi comparti vuoti e, in molti supermercati, anche i banchi di frutta e verdura sono sprovvisti di merce. Ma la protesta degli autotrasportatori si sta riflettendo inevitabilmente anche sulla produzione di pasta. 

Pastificio Rummo: la produzione è ferma

I blocchi delle merci derivanti dalle proteste stanno determinando "conseguenze non più sostenibili per la continuità dell'attività produttiva" per il pastificio Rummo. Cosimo Rummo, presidente e ad dell’omonimo pastificio, fa sapere, in un'intervista a Repubblica, che la produzione è allo stato ferma. "Ieri  -ha detto - è stato per noi il primo giorno di stop, perché non arrivano camion né cisterne e abbiamo terminato anche le scorte. È ormai da una settimana che questa situazione va avanti”. “Mi risulta – aggiunge - che quasi tutti i principali pastifici che si trovano in Puglia stiano incontrando difficoltà analoghe alle nostre. Questo significa che la maggior parte della produzione italiana di pasta è ferma o quasi". 

 

La Molisana: produzione ridotta drasticamente

Anche il pastificio 'La Molisana' di Campobasso, come tutte le aziende che utilizzano il trasporto su gomma, risente del disagio negli approvvigionamenti. Dall'azienda fanno sapere all'Ansa che la produzione è stata ridotta drasticamente, ma non sospesa. Per far fronte a questa situazione, si è fatto ricorso alle scorte di materia prima disponibili in magazzino. 

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