Papa Leone XIV al Gemelli, intervento al polmone concluso positivamente: "No complicanze"

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Il Santo Padre è stato operato per un nodulo al polmone che è stato scoperto durante un check-up di routine. L'intervento, durato un'ora e mezzo, si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e Prevost è rientrato nella sua stanza. L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare. Annullate tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre, dato che si prevede una settimana di ricovero post-operatorio

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Al Policlinico Gemelli di Roma, Papa Leone XIV si è sottoposto all'intervento per asportare un nodulo al polmone che il Santo Padre ha detto essere allo stato iniziale e circoscritto e che è stato scoperto durante un check-up di routine. L'intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza, rende noto la sala stampa vaticana. "L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori", riferisce il bollettino medico dopo l'intervento. Il tessuto canceroso “è stato rimosso totalmente”, sottolineano fonti vaticane spiegando che il Pontefice stesso, rendendo pubblica la malattia, aveva parlato di un nodulo circoscritto al polmone. “I medici non hanno parlato di chemio”, hanno precisato le fonti.

L’intervento

Il Pontefice aveva lasciato il Vaticano poco prima delle 13 per dirigersi in ospedale: era uscito a bordo di un'auto dalla Porta del Perugino ed è arrivato al Policlinico intorno alle 13.10, dove è sceso dall'auto per salutare i presenti. L’obiettivo è tornare al più presto alla quotidianità, ma dipenderà dal decorso post operatorio. A occuparsi dell'intervento del Papa è stata l'équipe medica di chirurgia toracica guidata dal Professor Stefano Margaritora, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia Toracica del Gemelli, esperto di tecniche mini invasive. Presente anche il medico personale del Pontefice, il dottor Luigi Carbone, arrivato con lui in auto al Gemelli. In sala operatoria con il Papa, anche il capo della Gendarmeria Gianluca Gauzzi Broccoletti.

Il bollettino medico

Il Papa è stato sottoposto, come programmato, all'intervento di chirurgia toracica. "Per rendere l'intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita", riferiscono i medici. "Dopo l'intervento il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano", riferiscono il dott. Luigi Carbone e il prof. Stefano Margaritora. Il Papa è stato in sala operatoria per circa 3 ore, la durata dell'intervento è stata di circa 90 minuti. "L'intervento è riuscito e non ci sono state complicanze", si legge nel bollettino medico. Prevost prima di rientrare in stanza, dopo l'intervento, "ha chiesto la cena", riferiscono fonti vaticane.

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Annullate tutte le udienze fino al 20 ottobre

Nel frattempo sono state annullate tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre, dato che - come annunciato sin dall’inizio - si prevede una settimana di ricovero post-operatorio. Resta il dubbio sull'Angelus di domenica 18 marzo, ma secondo fonti vaticane "si vedrà di giorno in giorno". Ieri, invece il Papa ha regolarmente seguito l'attività che aveva in agenda, incontrando anche i benefattori del Circolo San Pietro.

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"Sembra una cosa molto sotto controllo"

Nei palazzi della Santa Sede sembra esserci intanto un’atmosfera  di tranquillità. "L'ho visto molto bene, di ottimo umore e direi che, se non fosse stato per l'annuncio che lui stesso aveva dato, non dà l'impressione di una persona malata: si alza, si siede, non c'è sintomo né dolore o disagio", ha riferito monsignor Jorge Eduardo Lozano, arcivescovo di San Juan, Argentina, che lo ha incontrato ieri mattina. Anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa è rassicurante: "Dall'interno ci hanno tranquillizzato. La tempra è forte e i medici sono bravi. Sembra una cosa molto sotto controllo". "Sono certo - ha detto il cardinale Gianfranco Ravasi -, anche dalle notizie che si hanno, che questo intervento non si tratti di un impegno grave".

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Parolin: "Un fulmine a ciel sereno ma siamo fiduciosi"

"Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità con cui il Papa ha dato l'annuncio di questo intervento. Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema. Siamo fiduciosi ma ovviamente lo accompagniamo con la nostra preghiera", ha detto oggi il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, prima di un convegno alla Gregoriana. Poi ha spiegato di aver visto il Papa ieri sera: "Abbiamo parlato con molta serenità. Se sono preoccupato? Sì, perché non mi aspettavo certo una cosa del genere". Poi a Parolin è stato chiesto se l'annuncio sia stato un fulmine a ciel sereno anche nella Santa Sede: "Certo, sì, nessuno se lo aspettava". E ha concluso: il nodulo "è un qualcosa di cui, grazie a Dio, ci siamo accorti subito. E normalmente queste cose quando sono prese in tempo si riescono a risolvere. Però queste sono, come ha detto il Papa, le sorprese di Dio".

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