Introduzione
"Vaticano Terzo": Giovanni Paolo II definiva ironicamente così l'ospedale 'Agostino Gemelli' di Roma che ospiterà il suo terzo successore, Leone XIV, per un'operazione di rimozione del nodulo polmonare, come annunciato all'Angelus. Dopo il Vaticano e la residenza estiva di Castel Gandolfo, il mini-appartamento allestito al 10° piano dell'ospedale è diventato negli anni tra i luoghi più noti collegati ai pontefici.
Quello che devi sapere
Il ricovero del papa
Come annunciato dalla sala stampa vaticana, il ricovero del Santo Padre, 71 anni, si è reso necessario per la rimozione di un nodulo "emerso durante controlli di routine". "I medici ritengono opportuno intervenire" e "allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo", ha detto, al termine dell'Angelus dell'11 ottobre, Papa Prevost, per il quale viene ipotizzata una settimana di degenza. Resta confermato, per ora, il viaggio apostolico in Sudamerica previsto dal 6 al 17 novembre.
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L'attentato a Wojtyla nel 1981
L'utilizzo della stanza, posta vicino al reparto "solventi", risale al maggio 1981 nei giorni successivi all'attentato a Karol Wojtyla, ferito da Alì Agcà mentre incontrava i fedeli in piazza San Pietro. Hanno fatto il giro del mondo le immagini del papa polacco seduto sul letto del Gemelli dove andò in visita anche l'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini.
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Sette degenze fino al 2005
Dal primo ricovero, la suite adibita nell'ala destra della struttura ha ospitato altre sei degenze di Giovanni Paolo II fino all'ultima, nel 2005 quando, ormai debilitato dal Parkinson in stato avanzato, subì un intervento di tracheotocomia. In memoria del papa polacco, il 30 giugno 2009 è stata inaugurata l'opera Non abbiate paura, statua in marmo realizzata dallo scultore Stefano Pierotti posta nel piazzale centrale dell'ospedale e divenuta un punto di riferimento per fedeli in preghiera e troupe.
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L'arredamento minimale
Il mini appartamento papale si caratterizza per l'aspetto essenziale, lontano dalla solennità che circonda il Palazzo Apostolico o la dimora estiva sul Lago di Albano. Dal letto sanitario alle apparecchiature che monitorano i parametri vitali fino alla televisione: pochi arredi decorano la stanza bianca. La camera è inoltre dotata di un bagno attiguo e di un salottino con una poltrona letto che può ospitare una persona del seguito papale.
Cappella privata
Per permettere, poi, al pontefice di raccogliersi in preghiera è presente una piccola cappella privata costituita da un inginocchiatoio e da un piccolo altare per le celebrazioni liturgiche posto vicino ad un grande crocifisso.
La sicurezza
In un contesto pensato per garantire allo stesso tempo massima sicurezza e privacy, il lungo corridoio di accesso al 10° piano è sotto il controllo congiunto della Polizia di Stato italiana, della Gendarmeria vaticana e degli uomini della sicurezza del Policlinico.
Gli affacci
Durante le degenze dei pontefici, tra gli ambienti più attenzionati c'è la finestra al decimo piano, l'unico ambiente fotografabile dall'esterno e l'unico "collegamento diretto" tra il papa degente e il resto del mondo, ad eccezione di prelati, collaboratori e personale medico ricevuti in stanza. Da lì, il 13 marzo 2005 Papa Wojtyla commosse il mondo quando provò a pronunciare un saluto ai fedeli radunati nel piazzale sottostante.
I ricoveri di Francesco
In anni più recenti, dal 2021 in poi, il Gemelli ha ospitato per tre volte Papa Francesco: l'ultima nel febbraio 2025, due mesi prima della sua morte. Nel corso della degenza, Bergoglio non ha mancato di recitare l'Angelus. Il 23 marzo 2025, prima di fare rientro per l'ultima volta in Vaticano, si è affacciato - non dalla stanza - verso le 3 mila persone radunate nel piazzale che applaudivano e gridavano il suo nome.
In passato assistenza solo in Vaticano e visite al Santo Spirito
Prima dei ricoveri al Gemelli, situato a circa 3 chilometri dalla Città del Vaticano, i papi venivano assistiti direttamente nel Palazzo Apostolico o nella residenza estiva di Castel Gandolfo dove morirono, per esempio, Pio XII nel 1958 e Paolo VI nel 1978. Visite ed esami specialistici venivano invece svolti nel vicino ospedale di Santo Spirito in Sassia.
Troupe in attesa per Leone
Sin dalla giornata di ieri, il piazzale del Policlinico è tornato a riempirsi di troupe, fotografi e anchorman da tutto il mondo per raccontare l'imminente degenza del Pontefice.
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