Almeno cinque palestinesi, tra cui quattro donne, sono stati uccisi e altre persone sono rimaste gravemente ferite nelle prime ore della mattina. Gli Emirati Arabi Uniti stanno indagando sul tentato attentato sulla tratta Dubai-Tel Aviv dello scorso mercoledì ma non hanno ancora stabilito il movente dell'aggressore. Atterrato oggi primo volo da Emirati dopo l’incidente FlyDubai
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Il presidente americano ha ribadito che "la guerra contro l'Iran finirà dopo le midterm". Parlando ad un comizio in Alabama il tycoon ha ripetuto che Teheran "non avrà mai l'arma nucleare". "Abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente. Andava fatto anni fa, anche da parte di altre nazioni", ha aggiunto. Trump è tornato a promettere un bonus di 5.000 dollari per ogni cittadino adulto negli Stati Uniti se il partito repubblicano vincerà le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Intanto, è atterrato a Tel Aviv nelle prime ore di questa mattina il primo volo che ha riportato in patria cittadini israeliani dagli Emirati Arabi Uniti, dopo la sospensione dei collegamenti in seguito all'incidente sul volo Flydubai. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno indagando sull'accaduto e non hanno ancora stabilito il movente dell'aggressore, sebbene leader israeliani e statunitensi abbiano ipotizzato collegamenti con l'estremismo islamista o con l'Iran. Almeno cinque palestinesi, tra cui quattro donne, sono stati uccisi e altre persone sono rimaste gravemente ferite nelle prime ore della mattina in un raid aereo israeliano contro un condominio a ovest di Gaza City. Le autorità sanitarie locali hanno riferito che l'attacco ha colpito direttamente un condominio.
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
- La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Iran, Medvedev: 'Russia pronta a ruolo di mediazione con Usa'. LIVE
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Trump insiste: 'l'Iran è stato decimato, potrei scegliere la linea dura'
"L'Iran è stato decimato, prenderò una decisione". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per l'Ohio. Il presidente ha poi aggiunto che la sua linea su Teheran potrebbe essere quella "dura".
Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi
A trainare i rincari è soprattutto il gas, in crescita del 13,5%, seguito dall'elettricità con un più 10,1%. L'impatto, però, non si distribuisce in modo uniforme sul territorio del Paese.
Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi
Vai al contenutoIran, Trump: 'ha virtualmente abbandonato piano di avere arma nucleare'
L'Iran "ha virtualmente abbandonato qualsiasi piano di avere un'arma nucleare". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti prima della partenza per l'Ohio. "Dovrò prendere una decisione sull'Iran - ha aggiunto - scegliere se usare le buone o le cattive".
Teheran smentisce espulsione diplomatici da Usa, 'via da New York come previsto'
"Non è semplicemente vero. I diplomatici iraniani hanno lasciato New York come previsto". Teheran smentisce così la notizia di Axios secondo cui due membri della delegazione iraniana all'Assemblea Generale dell'Onu sarebbero stati espulsi dagli Stati Uniti dopo essere rimasti a New York oltre il termine imposto da Washington. Un diplomatico del ministero degli Esteri iraniano, citato da Iran Nuances, ha smentito la notizia e accusato il Dipartimento di Stato guidato da Marco Rubio di aver raggiunto "un nuovo minimo nel comportamento nei confronti dell'Onu e dei suoi Paesi membri".
Board of Peace, quali sono i progetti presentati per rilanciare Gaza
A New York il Consiglio di Pace ha presentato un piano da 2,45 miliardi per la ricostruzione della Striscia, frutto di un anno di lavoro con il governo tecnocratico palestinese. Previsti 66 progetti, una base Isf a Rafah e fondi per la polizia e la gestione dei valichi, mentre resta irrisolto il nodo del disarmo di Hamas. Israele ha dato un assenso di principio ma rinvia l'attuazione per la campagna elettorale del 27 ottobre.
Board of Peace, quali sono i progetti presentati per rilanciare Gaza
Vai al contenutoIran: compagnia Iraq trasporta 2 mln barili attraverso Hormuz
La compagnia statale Iraq Oil Tankers Company ha comunicato di aver trasportato 2 milioni di barili di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz a bordo di una superpetroliera. Lo riporta Al Jazeera. Secondo il direttore generale dell'azienda, e' la prima volta in decenni che Baghdad effettua un trasporto del genere.
Mo: in Israele un contro-documentario per rispondere a 'Naza'
È uscito in Israele 'Naza: The Real Story', il contro-documentario realizzato per contestare il film di Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato alla Mostra di Venezia e al centro di forti polemiche nel Paese. Il nuovo film, diretto dal tenente colonnello Roi Danino, Hagai Gutman e Ariel Averbuch, è stato pubblicato anche con sottotitoli in inglese per raggiungere il pubblico internazionale.
Il documentario utilizza registrazioni declassificate delle Idf, immagini delle operazioni militari e materiale di intelligence catturato per contestare le accuse di Naza sulle condotte dell'esercito israeliano a Gaza. Il film si concentra in particolare sulle vittime civili e sostiene che Hamas utilizzi aree residenziali per le proprie attività militari, oltre a sottolineare i vincoli imposti alle operazioni dalla presenza degli ostaggi e i rischi legati alla distribuzione degli aiuti umanitari. A differenza di Naza, basato anche su testimonianze anonime di militari e membri dell'intelligence, il nuovo documentario presenta interviste a ufficiali dell'intelligence e comandanti militari in attività. "È un film offensivo, non difensivo", hanno dichiarato gli autori, spiegando di voler contestare sul piano internazionale la ricostruzione proposta dal film originale.
Iran, Pezeshkian: 'nuovo approccio per affrontare guerra economica Usa'
Il governo iraniano ha adottato un "nuovo approccio" per affrontare le "condizioni eccezionali" in cui si trova il Paese, alle prese con una crescente pressione economica. "Il piano del nemico negli ultimi mesi è stato quello di recidere le arterie vitali del Paese con l'obiettivo di mettere sotto pressione il popolo iraniano", ha scritto su X il presidente Masoud Pezeshkian. Pezeshkian ha riconosciuto l'aumento delle difficoltà economiche, sostenendo tuttavia che le misure adottate dal governo e la collaborazione della popolazione abbiano impedito agli avversari di raggiungere i propri obiettivi in quella che ha definito una "guerra economica".
Polemiche per Albanese su magazine: 'Capi di marchi vicini a Israele'
La questione è stata tirata fuori da un articolo de Il Foglio nel quale si specifica come la relatrice Onu abbia indossato abiti dei brand Loro Piana e Celine, entrambi appartenenti al colosso francese del lusso LVMH, attenzionato dai pro-Pal.
Polemiche per Albanese su magazine: 'Capi di marchi vicini a Israele'
Vai al contenuto'Espulsi dagli Usa due membri della delegazione iraniana all'Assemblea Onu'
Due membri della delegazione iraniana all'Assemblea Generale dell'Onu a New York sono stati "espulsi" dal Paese oggi, diversi giorni dopo che era stato loro chiesto di andarsene. Lo ha riferito ad Axios un funzionario americano. "Il segretario Rubio fa sul serio. Due membri della delegazione iraniana sono stati trovati a New York molto tempo dopo la conclusione dell'Assemblea Generale. Ora sono stati espulsi dal Paese", ha dichiarato il funzionario precisando che i due diplomatici iraniani non hanno ottemperato alla richiesta avanzata dal dipartimento di Stato alla missione iraniana presso l'Onu, la quale imponeva all'intera delegazione di lasciare immediatamente gli Stati Uniti.
Israele conferma attacco ad alto funzionario Hamas
L'esercito israeliano ha confermato di aver colpito Ali al-Amoudi, un alto funzionario di Hamas, in un raid a Città di Gaza. L'operazione ha causato la morte di cinque persone, tra cui quattro donne, secondo quanto riportato dalla Protezione Civile Palestinese. "L'attacco è stato effettuato mentre il terrorista si trovava in un appartamento utilizzato dall'organizzazione terroristica Hamas per attività terroristiche", ha dichiarato l'esercito israeliano, senza tuttavia specificare se al-Amoudi sia deceduto o meno.
Idf uccide comandante di Hamas che rapì Noa Argamani il 7 ottobre
L'esercito di Tel Aviv ha annunciato di aver eliminato a Gaza Saher Nidal Latfi Sakr, descritto come un membro di organizzazioni jihadiste internazionali attive nella Striscia. Secondo i militari, avrebbe partecipato all'attacco contro Israele tre anni fa, entrando nel Paese e guidando la motocicletta utilizzata per portare nella Striscia Noa Argamani e Avinatan Or, rapiti dal festival musicale Nova. Ucciso anche un altro leader di Hamas, Ghabain: sarebbe stato coinvolto nel sequestro di nove israeliani.
Idf uccide comandante di Hamas che rapì Noa Argamani il 7 ottobre
Vai al contenutoMedia: "Medvedev elogia il ruolo chiave dell'Iran nel garantire la sicurezza a Hormuz"
L'Iran svolge un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz, sia sotto il profilo geografico che in base al diritto internazionale. Lo ha dichiarato Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, in un'intervista all'emittente iraniana Irib. Lo riporta la Tass. "L'Iran riveste un ruolo chiave nel garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz. Ciò è sancito sia dalla geografia sia dall'attuale sistema di diritto internazionale, in particolare dalla Convenzione Onu sul diritto del mare e da altri documenti internazionali. E ritengo che l'Iran stia svolgendo bene questo compito", ha affermato. La Russia auspica che gli stretti di Hormuz e di Bab el-Mandeb operino regolarmente, ha poi aggiunto Medvedev. "Tuttavia, ogni azione deve basarsi su accordi normali e completi, anziché sulla forza", ha concluso.
La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo
Google ha aggiornato le foto di alcune porzioni del territorio palestinese che documentano ulteriormente il livello di distruzione portato dai bombardamenti e dall’intervento dell’esercito israeliano.
La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo
Vai al contenutoGli Houthi rivendicano un attacco contro un impianto di Aramco a Riad
I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco contro un impianto della Aramco nella capitale saudita, Riad, avvenuto oggi, secondo quanto riferito dai media del gruppo. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che il sito è stato colpito utilizzando missili balistici e droni. In precedenza, un giornalista dell'Afp aveva segnalato la presenza di fumo e fiamme provenienti da una struttura del colosso petrolifero a sud di Riad.
Idf confermano raid per eliminare al-Amoudi, "il braccio destro di Sinwar"
Le forze armate israeliane (Idf) e lo Shin Bet hanno confermato di aver condotto un attacco a Gaza contro Ali Ahmed Al-Amoudi, indicato da diversi media israeliani come il "braccio destro" dell'ex leader di Hamas, Yahya Sinwar, e attuale vice presidente dell'ufficio politico del movimento nella Striscia. Secondo le Idf, Al-Amoudi è il più alto esponente di Hamas presente a Gaza.
L'esercito israeliano sostiene che Al-Amoudi fosse direttamente coinvolto nelle attività di Hamas e nella ricostruzione dell'organizzazione, e che fosse stato assistente personale di Sinwar, partecipando anche alle decisioni relative all'attacco del 7 ottobre. L'attacco è stato condotto, secondo le Idf, mentre Al-Amoudi si trovava in un appartamento utilizzato da Hamas per attività operative. Non sono stati forniti dettagli sull'esito dell'operazione.
Albanese: "Non credo che il voto in Israele cambierà qualcosa"
"Spero che il nuovo governo di Israele non sia peggio di quello attuale" ma "le elezioni israeliane non credo che cambieranno niente. Netanyahu dovrebbe essere all'Aia, ma il problema non è solo lui. La società israeliana ha completamente perso la bussola. Va rimessa in riga come si fa con i bulli". Lo ha detto Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, durante un evento al Centro sociale Lambretta di Milano. "Il punto debole di Israele è nello scardinare il suo punto di forza, ossia la sua integrazione nel nostro sistema economico e finanziario, la parte più insidiosa da scardinare - ha aggiunto -. Lì c'è il punto per scardinare la forza dominante che ha Israele". "Quello che Israele vuole è che i palestinesi se ne vadano - ha proseguito -. La pulizia etnica è in corso e per perseguire questo obiettivo si sta commettendo qualsiasi tipo di crimine. In altri casi parleremmo di un intervento militare nei confronti di Israele, ma chi lo fa contro Israele?". Secondo Albanese "la battaglia di piazza è fondamentale e paga. Bisogna metterci il corpo e unire tutto il terzo settore, dagli ambientalisti ai senza tetto, dai rifugiati alla comunità Lgbtqia+" ha concluso, replicando poi a chi le chiedeva chi potrebbe essere il soggetto politico in grado di "fermare" Israele: "Madre natura... ".
Iran e Iraq riprendono i voli da e per l'aeroporto di Najaf
Le compagnie aeree iraniane e irachene riprenderanno i collegamenti tra i due Paesi a partire da domani; alle compagnie iraniane è stato concesso di effettuare 40 voli giornalieri verso l'aeroporto iracheno di Najaf, secondo quanto riferito dall'emittente iraniana Irib, che cita il capo dell'Organizzazione per l'aviazione civile dell'Iran, scrive al Jazeera. Anche l'agenzia di stampa statale irachena ha segnalato la programmazione di tre voli serali tra i due Paesi, precisando tuttavia che la compagnia Mahan Air è esclusa dalla ripresa delle operazioni.
Usa, Trump: “La guerra con l'Iran finirà dopo le midterm”
Durante un comizio in Alabama, il presidente Usa ha ribadito che Teheran “non avrà mai l'arma nucleare”, sottolineando che “abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente”. E, rivolgendosi agli elettori repubblicani sulle elezioni di metà mandato del 3 novembre, ha detto: "Fingete che sulla scheda elettorale ci sia il mio nome".
Usa, Trump: “La guerra con l'Iran finirà dopo le midterm”
Vai al contenutoPetrolio, scorte e prezzi: cosa sta succedendo dopo la guerra in Iran
Il G7 ha varato il rilascio di 100 milioni di scorte di barili di petrolio: una decisione che avrà delle conseguenze sui prezzi di benzina e gasolio e anche sulle scorte mondiali. Di questo si è parlato a "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Petrolio, scorte e prezzi: cosa sta succedendo dopo la guerra in Iran
Vai al contenutoDirottamento volo FlyDubai: identificato copilota, pianificava altri attacchi. VIDEO
Media: "Israele ricevette in anticipo l'elenco dell'equipaggio del volo Flydubai"
Israele avrebbe ricevuto in anticipo l'elenco dei membri dell'equipaggio del volo Flydubai. Lo scrive Haaretz citando fonti della sicurezza secondo le quali il dipartimento di sicurezza del ministero dei Trasporti e il Mossad sono responsabili del controllo degli equipaggi di volo non israeliani e dell'emissione di avvisi in caso di anomalie. Interpellata in merito, l'Autorità fiscale israeliana ha confermato al quotidiano israeliano di aver ricevuto la lista da Flydubai, mentre il ministero dei Trasporti non ha risposto alla domanda se avesse ricevuto o meno la lista e se l'avesse esaminata.
FlyDubai, copilota ha usato ascia per colpire comandante
Media statunitensi hanno pubblicato le generalità del copilota sospettato del tentato attentato terroristico sul volo Dubai-Tel Aviv. Su un profilo riconducibile a lui due video che richiamano all’incidente. Emerge intanto che l'Oman gli aveva vietato il volo per radicalizzazione. Tornato in patria il primo volo che ha riportato a casa cittadini israeliani dagli Emirati Arabi Uniti, dopo la sospensione dei collegamenti.
FlyDubai, copilota ha usato ascia per colpire comandante
Vai al contenutoYemen, Houthi: "72 morti in attacchi sauditi da inizio escalation"
Gli attacchi sauditi alle aree dello Yemen controllate dagli Houthi hanno causato, dall'inizio dell'escalation, 72 morti e 125 feriti. Lo riferisce il ministero della Salute del governo di Sana'a, controllata dai ribelli filoiraniani.
Media: "16 palestinesi feriti in Cisgiordania in attacchi dei coloni"
Secondo fonti mediche e locali, oggi almeno 16 palestinesi, tra cui una donna, sono rimasti feriti e 55 ulivi sono stati bruciati in attacchi compiuti da occupanti israeliani contro persone impegnate nella raccolta delle olive in diverse località della Cisgiordania occupata. Lo riporta Anadolu. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che cinque palestinesi sono stati picchiati dagli occupanti mentre raccoglievano olive in un campo a Sebastia, a nord di Nablus. L'organizzazione ha inoltre reso noto che tre palestinesi sono rimasti feriti in un'altra aggressione ad Asira al-Qibliya, a sud di Nablus, mentre altri due hanno riportato lesioni dopo essere stati colpiti con spray al peperoncino nella vicina Beit Imrin.
Media, team israeliano negli Emirati per interrogare il pilota di Flydubai
Un team israeliano incaricato delle indagini è arrivato negli Emirati Arabi Uniti per partecipare all'interrogatorio del pilota omanita accusato di aver tentato di far precipitare il volo Flydubai. Lo riferiscono i media israeliani.
Il 30 settembre, il Boeing 737 Max, diretto da Dubai a Tel Aviv con oltre 170 persone a bordo, ha effettuato due brusche picchiate mentre sorvolava lo spazio aereo saudita, perdendo oltre 5mila metri di quota in poco più di 30 secondi. Secondo le ricostruzioni, il copilota ha aggredito il comandante con un'ascia di emergenza e ha tentato di prendere il controllo dell'aereo. Passeggeri ed equipaggio sono riusciti a immobilizzarlo e il velivolo è stato fatto atterrare d'emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita.
Il copilota, identificato come un cittadino omanita, è stato successivamente trasferito negli Emirati, dove è in corso l'indagine. Le autorità emiratine hanno definito l'episodio un tentativo di attacco terroristico.
Hegseth: "Da Hormuz passa più petrolio di prima della guerra"
"Dallo Stretto di Hormuz oggi passa più petrolio di quanto ne passasse prima dell'inizio del conflitto". Lo ha dichiarato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, secondo quanto riferiscono i media americani.

©Ansa
Iran, Schlein: "Meloni non ne parla per non far arrabbiare Trump"
"Guardate chi sta pagando le conseguenze economiche delle guerre illegali di Trump e Netanyahu in Medio Oriente. Oggi è uscita la notizia che una famiglia con due figli quest'anno pagherà 1.400 euro in più. Un pensionato che vive da solo quest'anno pagherà 700 euro in più, altro che il bollo. E che cosa sta facendo il governo Meloni per far finire quest'ultima guerra illegale scatenata dai suoi amici Trump e Netanyahu? Ve lo dico io: nulla. Hanno smesso anche di parlarne perché hanno paura di far arrabbiare Trump". Lo ha detto Elly Schlein a margine di una iniziativa a Foggia.
"Ecco, ci serve invece un governo che sia in linea con la tradizione diplomatica di questo Paese, che lavori e si impegni per far finire queste guerre che hanno risvolti drammatici sulle popolazioni coinvolte ma anche su tutti gli italiani".
Rincari a pioggia, dalla guerra in Iran +1.415 euro per famiglia
Una pioggia di miliardi in più quella che gli italiani hanno dovuto sborsare in questi mesi con i prezzi che hanno preso fuoco dalla guerra in Iran. E l'autunno non lascia ben sperare. A fare i conti sono oggi i consumatori del Codacons, la Cna e la Cgia. La guerra in Medio Oriente sta determinando fortissimi aumenti di prezzi e tariffe in tutti i settori, ma i rincari non colpiscono allo stesso modo tutti i cittadini e il loro impatto cambia di molto a seconda del lavoro svolto e della composizione del nucleo familiare, afferma il Codacons, che ha realizzato uno studio che analizza l'andamento dei prezzi al dettaglio nel 2026 e le ripercussioni per le tasche delle varie tipologie di consumatori. Sulla base dell'inflazione acquisita dall'Istat per l'intero 2026 e considerata la totalità della spesa annua per consumi delle varie tipologie di famiglie, l'impatto dei rincari scattati dall'inizio del conflitto porterà un pensionato che vive da solo a spendere in totale 667 euro in più rispetto allo scorso anno a parità di consumi (e nell'ipotesi in cui i prezzi si mantengano ai livelli attuali) - spiega il Codacons - Per un single sotto i 35 anni l'aggravio di spesa sarà di 704 euro, mentre una coppia senza figli dovrà mettere in conto 1.167 euro in più a fine anno. Per una famiglia monogenitoriale la spesa annua risulterà più elevata di 976 euro, che salgono a +1.281 euro per una coppia con un figlio e raggiungono i 1.415 euro se i figli a carico sono due.
Yemen, tv Houthi: "Oggi 26 raid delle forze saudite su Sana'a"
Le forze saudite hanno sferrato 26 attacchi contro la capitale Sana'a nella giornata di oggi. Ad affermarlo sono stati gli Houthi dello Yemen. Secondo l'emittente Almasirah "aerei nemici" del Regno – che sostiene il governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale – hanno preso di mira la capitale, controllata dagli Houthi. Le forze saudite avevano colpito Sana'a nella giornata di giovedì per la prima volta da anni, secondo quanto riportato dai media houthi.
Yemen, Houthi: "Fermare crimini Riad. Non vinceranno"
Gli Houthi hanno chiesto alla comunità internazionale e ai Paesi della regione di fare pressione sull'Arabia Saudita "affinché ponga fine ai suoi crimini contro il popolo yemenita". L'appello è arrivato dal ministero degli Esteri della milizia ribelle, a quanto riportato dalla tv Al Masirah. "Le azioni criminali dell'Arabia Saudita non le consentiranno di raggiungere i suoi obiettivi nello Yemen", si legge ancora nella nota. "Il protrarsi di crimini e violazioni contro lo Yemen dimostra la necessità di proseguire la lotta per la libertà e l'indipendenza", è il monito degli Houthi.
Iran, opposizione: "Almeno 14 esecuzioni dal 28 settembre"
Almeno quattordici persone sono state messe a morte dal regime iraniano al 28 settembre. A riferirlo è stato il Consiglio nazionale della Resistenza iraniana (Ncri). Ieri, poi, è stata resa nota l'esecuzione a maggio di un detenuto di nome Omid Moradi, condannato nel 2005 quando aveva 17 anni.
Yemen, media: "In fiamme impianto Aramco a sud di Riad"
Fiamme e fumo si sono levati oggi da un impianto appartenente al gigante petrolifero saudita Aramco a sud della capitale Riad. A riferirne è l'Afp, precisando che non sono state fornite indicazioni sulla dinamica dei fatti ma ricordando che nelle ultime settimane Aramco, di cui lo stato saudita è il principale azionista, è stato il bersaglio di attacchi degli Houthi dello Yemen.
Iran, Bessent: "Questa settimana non avrà spedizioni di petrolio
Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato che questa settimana l'Iran non avrà spedizioni di petrolio in mare è i relativi ricavi, mentre Washington intensifica quella che ha definito una campagna senza precedenti per isolare economicamente Teheran. "Per la prima volta nella storia, da quando hanno iniziato a estrarre petrolio, questa settimana non avranno petrolio in mare", ha detto Bessent in un'intervista a The Axios Show pubblicata oggi. "Non avranno ricavi", ha ribadito. "Abbiamo intrapreso azioni cinetiche: abbiamo distrutto la loro Marina e la loro Aeronautica, abbiamo sostanzialmente ridotto le loro capacità in termini di droni e missili e abbiamo distrutto le loro possibilità di ricostituirle", ha affermato il segretario al Tesoro. "Poi siamo passati a quella che il presidente chiama 'Iron Wal' e al blocco navale, misure mai adottate prima", ha aggiunto Bessent. "E ora abbiamo l'Operazione 'Economic Outcast' e li stiamo isolando economicamente come mai accaduto in precedenza".
Elezioni in Israele, i partiti in corsa e i sondaggi: quali scenari?
La posta in gioco va oltre la semplice successione a Netanyahu. Il voto potrebbe ridefinire gli equilibri tra destra, centro, sinistra, partiti religiosi e formazioni arabe, in un parlamento nel quale anche pochi seggi potrebbero risultare determinanti per raggiungere la soglia dei 61 deputati necessaria a formare un governo.
Elezioni in Israele, i partiti in corsa e i sondaggi: quali scenari?
Vai al contenutoRaid israeliano su condominio a Gaza City: morti e feriti. VIDEO
Media: colonna di fumo da stabilimento Aramco in Arabia Saudita
Un'ampia colonna di fumo e fiamme è stata vista levarsi vicino a un impianto della Saudi Aramco a Riad, secondo quanto riferito da un testimone di Reuters e riportato da Iran International. Non vi è stata alcuna conferma immediata da parte delle autorità saudite o di Aramco in merito alla causa dell'incendio o all'eventuale coinvolgimento dell'impianto stesso. Nelle ultime ore gli scontri tra ribelli Houthi e la coalizione delle forze yemenite guidata dall'Arabia Saudita si sono particolarmente intensificati.
Teheran: 31 arrestati per le proteste di gennaio, erano legati a Usa e Israele
Il ministero dell'Intelligence iraniano ha dichiarato che almeno 31 persone sono state arrestate a Sirjan, nella provincia di Kerman, per aver "guidato le proteste di gennaio e danneggiato beni pubblici e privati" durante le manifestazioni. "Gli arrestati facevano parte di quattro cellule legate al nemico israelo-statunitense, con l'obiettivo di minare la sicurezza nazionale", ha aggiunto il ministero, secondo quanto riportato dall'agenzia Tasnim.
Media: esplosioni reiterate e potenti per raid Israele nel sud del Libano
L'emittente di Stato libanese Nna riferisce che Israele ha provocato esplosioni "massicce, reiterate e potenti" nella località di Mansouri, nel sud del Paese, facendo tremare gli edifici di Tiro. Lo scrive Al Jazeera. L'Nna non ha fornito dettagli sulla natura esatta delle esplosioni né ha precisato se ci siano vittime.
Rilasciato il britannico-iraniano arrestato per il presunto attacco a base Raf
Il cittadino britannico-iraniano 25enne arrestato due giorni fa per il presunto attacco contro la base inglese della Raf di Fairford, usata anche dall'aviazione americana nel conflitto contro Teheran, è stato rilasciato su cauzione. Lo riporta Sky News, citando la polizia. L'uomo era stato arrestato nel quartiere Westminster di Londra con l'accusa di preparazione di atti terroristici. La polizia antiterrorismo britannica (Ctp) ha dichiarato che sono state ora concluse le perquisizioni di due proprietà nella stessa zona. L'indagine sull'episodio è ancora in corso, ha aggiunto la Ctp. Per lo stesso episodio erano stati arrestati e poi rilasciati su cauzione anche altri cinque individui, tutti di circa 25 anni di età e cittadini britannici.
Yemen: media, colpita da Houthi raffineria Aramco a Riad
Una raffineria della Aramco a Riad è stata colpita da bombardamenti degli Houthi. Lo riportano diversi media della regione, tra cui l'Hormuz Report. Foto e video che circolano in rete mostrano alte colonne di fumo che si levano dal sito. Immagini satellitari, riferisce sempre l'Hormuz Report, mostrano un'intensa attività termica nella zona della struttura.
Almeno cinque esplosioni udite a Sanaa
Sono state almeno cinque le esplosioni udite, mentre due caccia sganciavano missili sulla capitale saudita. Al-Masirah Tv, media affiliato agli Houthi, ha parlato di una "aggressione saudita" su Sanaa.
Media: "Forti esplosioni udite nella capitale dello Yemen"
Forti esplosioni sono state udite nella capitale yemenita, Sanaa, secondo quanto riferito dai corrispondenti dell'Afp presenti in città, mentre gli Houthi segnalavano raid aerei nell'area da parte delle forze governative sostenute dall'Arabia Saudita. Un corrispondente ha udito almeno cinque esplosioni in diverse zone, mentre un altro ha visto due aerei da guerra lanciare missili sulla città. L'emittente Al-Masirah, organo di informazione legato agli Houthi, ha riferito di un'"aggressione saudita" contro la capitale, senza fornire ulteriori dettagli.
Gaza: "Almeno 5 morti in raid Israele, obiettivo era un esponente Hamas"
Cinque persone sono morte in un attacco aereo attribuito a Israele che nelle scorse ore ha colpito Gaza City. Lo riportano media palestinesi, come rilancia il Times of Israel che cita una fonte della sicurezza israeliana secondo la quale l'obiettivo dell'attacco che ha centrato un edificio a ovest di Gaza City era Ali al-Amoudi, esponente di Hamas, ritenuto vicino al defunto leader del gruppo Yahya Sinwar. Anche Haaretz, che descrive al-Amoudi come una figura di spicco del braccio politico di Hamas a Gaza, scrive lo stesso dell'obiettivo dell'operazione, precisando che non ci sono per ora dichiarazioni ufficiali da parte dei militari israeliani.
Stando all'agenzia palestinese Wafa, quattro delle cinque vittime palestinesi del raid effettuato all'alba contro un appartamento sono donne e ci sono diversi feriti. Secondo le fonti della Wafa, tra le vittime vi sono una madre e sua figlia. Notizie di media palestinesi rilanciate da Haaretz parlano anche dell'uccisione di un 21enne, con il quale salirebbe a sei il bilancio delle vittime.
Al-Amoudi, scrive il giornale israeliano, era stato rilasciato da un carcere israeliano nell'ambito dello scambio di prigionieri che nel 2011 portò alla liberazione di Gilad Shalit. Nel dicembre dello scorso anno, ricorda ancora il quotidiano, media arabi riferivano della nomina di al-Amoudi, insieme ad altri esponenti di Hamas, come coordinatore del lavoro dell'ufficio politico del gruppo a Gaza.
Raid a Gaza City, il cordoglio di Pizzaballa per le vittime cristiane
"Con profondo dolore, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, a nome del Patriarcato Latino di Gerusalemme e del suo clero, esprime le più sentite condoglianze alle famiglie di Maysa Khader Ibrahim Abu Daoud (Ayyad) e Mary Hafez Michel Najjar (Abu Daoud), nonché alla comunità cristiana di Gaza, in seguito alla loro morte avvenuta ieri sera a causa di un attacco aereo israeliano su Gaza City". E' quanto si legge sui profili social del Patriarcato latino. I funerali delle due donne si tengono oggi nella chiesa di San Porfirio di Gaza.
Volo Flydubai, il 'profilo' di Hamam, i post sui social e l'immagine di al-Zawahiri
Hamam al-Hammami è il nome del copilota, cittadino dell'Oman, sospettato per quanto accaduto mercoledì a bordo del volo Flydubai partito dagli Emirati arabi uniti e diretto a Tel Aviv, ma costretto ad atterrare in Arabia Saudita. Lo affermano due fonti e un funzionario israeliano citati dalla Cnn. E' nato negli Emirati da padre omanita e madre siriana e ha vissuto per anni negli Emirati, ha precisato una delle fonti. La rete americana segnala un profilo LinkedIn con il nome di Hamam al-Hammami, nel frattempo rimosso così come account X e Instagram, che indica un lavoro di sette anni con Oman Air, concluso nel febbraio del 2025 e seguito da un'esperienza con Royal Air Maroc, da giugno 2025 allo scorso gennaio. Niente su Flydubai, precisa la Cnn a cui una fonte israeliana ha precisato che l'uomo lavorava per la compagnia solo da otto mesi.
Una delle fonti ha confermato che il profilo - che parla di studi alla Buckinghamshire New University - è del copilota del volo di fatti di mercoledì scorso. E una fonte dell'università ha confermato alla Cnn che una persona con quel nome ha concluso ha seguito corsi a distanza per tre anni, conclusi nel 2023 con una laurea in gestione dell'aviazione.
Secondo la Cnn, sul profilo LinkedIn c'erano solo due post, entrambi pubblicati in rapida successione mercoledì, circa nove ore dopo l'emergenza, il primo con immagini dalla cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max e anche clip con zoom su un aereo della El Al girate - secondo la rete americana - all'aeroporto internazionale di Dubai. Inoltre, immagini di altri aerei El Al e anche uno di Arkia, altra compagnia aerea israeliana. Il video, riporta la Cnn, si conclude con foto dell'ex leader di al-Qaeda Aymar al-Zawahiri e di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi, autore nel 2009 di un sanguinoso attacco contro una base Cia in Afghanistan. Nel secondo post, un'immagine creata con l'intelligenza artificiale che unisce i tre luoghi sacri dell'Islam, La Mecca, Medina e Gerusalemme. Non è chiaro chi abbia pubblicato i contenuti, né se fossero stati programmati per la pubblicazione.
Media israeliano: "Raid a Gaza con 5 morti mirava a capo de facto Hamas nella Striscia"
L'attacco israeliano delle prime ore di oggi in cui sono rimaste uccise cinque persone a Gaza City era volto a colpire Ali al-Amoudi, un alto funzionario di Hamas, e i media palestinesi hanno riportato la morte di cinque persone. L'attacco ha colpito un edificio nella zona occidentale di Gaza City. Lo riporta il Times of Israel citando una fonte di sicurezza. I media palestinesi hanno riferito che tra le vittime figuravano un giovane, una madre con la figlia e altre due donne adulte. Il nome di Amoudi non è stato incluso nell'elenco dei morti. Le Forze di Difesa Israeliane non hanno ancora commentato l'attacco, in quanto stanno valutando i risultati. Secondo alcune fonti, Amoudi sarebbe uno dei favoriti per succedere a Khalil al-Hayya alla guida dell'ufficio politico di Hamas nella Striscia di Gaza. Attualmente, si ritiene che sia di fatto il più alto funzionario politico di Hamas nella Striscia.
Wafa: "Diversi palestinesi feriti in attachi di coloni israeliani a sud di Nablus"
Diversi palestinesi sono rimasti feriti e hanno riportato contusioni in seguito all'attacco di coloni israeliani contro agricoltori palestinesi nel villaggio di Osarin, a sud di Nablus. Lo scrive la agenzia di stampa palestinese Wafa che cita fonti locali. Secondo queste fonti, decine di coloni hanno preso di mira le abitazioni palestinesi nella parte occidentale del villaggio e hanno aggredito diversi residenti, ferendoli. Un uomo di 50 anni è stato brutalmente picchiato e ha riportato lesioni prima di essere trasferito in ospedale, secondo quanto riferito dalla Mezzaluna Rossa Palestinese. Le fonti hanno aggiunto che i coloni hanno inoltre lanciato pietre contro case e veicoli palestinesi, causando danni materiali.
Unicef: "In Libano uccisi almeno 261 bambini dallo scorso marzo"
Dallo scorso 2 marzo 2026, quando è iniziato l'attuale conflitto in Libano, "almeno 261 bambini sono stati uccisi e 1.056 feriti", mentre "circa 436 scuole sono state danneggiate o distrutte": è quanto denuncia l'Unicef, in un comunicato che dà conto di una missione nel Paese della direttrice generale Catherine Russell. Nel corso della stessa, Russell ha chiesto "un intervento urgente per proteggere i bambini dall'impatto persistente del conflitto e della crisi economica e per porre i loro diritti e le loro esigenze al centro della ripresa del Paese". In particolare, la direttrice generale dell'Unicef ha visitato il Libano meridionale, l'area più colpita da bombardamenti e raid delle forze israeliane che si dichiarano in conflitto con Hezbollah, e Beirut. Nelle aree visitate, ha incontrato bambini e famiglie. In un centro di accoglienza collettivo a Tiro, Russell ha incontrato famiglie fuggite dalle proprie case, alcune più di una volta, tra cui una madre che si prendeva cura del proprio neonato. Ha inoltre parlato con bambini le cui case e scuole sono state danneggiate o distrutte e che non sanno ancora quando potranno tornare. "Le difficoltà economiche e l'impatto del conflitto continuano a devastare la vita dei bambini e delle famiglie in Libano", ha affermato. "I bambini in Libano hanno vissuto anni di crisi che si sono susseguite una dopo l'altra. Non possono permettersi di perdere altro della loro infanzia. Investire nei bambini è la strada migliore verso la ripresa". A Beirut, Russell ha incontrato il presidente libanese Joseph Aoun, il primo ministro Nawaf Salam e la ministra degli Affari sociali, Haneen Sayed. Le discussioni "si sono concentrate sulla situazione dei bambini e sulla necessità di garantire che siano sani, istruiti e protetti", spiega il comunicato dell'Unicef.
Usa, Trump: “La guerra con l'Iran finirà dopo le elezioni di midterm”
Durante un comizio in Alabama, il presidente Usa ha ribadito che Teheran “non avrà mai l'arma nucleare”, sottolineando che “abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente”. E, rivolgendosi agli elettori repubblicani sulle elezioni di metà mandato del 3 novembre, ha detto: "Fingete che sulla scheda elettorale ci sia il mio nome"
Usa, Trump: “La guerra con l'Iran finirà dopo le midterm”
Vai al contenutoAgenzia britannica: "Petroliera colpita nello stretto di Hormuz"
Una petroliera è stata colpita da un proiettile di origine ignota sul lato sinistro mentre era a 4 miglia nautiche a est dell'Oman in prossimità dello stretto di Hormuz. Lo scrive l'agenzia britannica della navigazione Ukmto che ha ricevuto la segnalazione dal comandante della nave. L'equipaggio è al sicuro e non si segnalano impatti ambientali. Ieri l'agenzia aveva segnalato un incidente simile nell'area, con una nave cisterna colpita da un proiettile di origine ignota mentre era in navigazione in uscita dallo Stretto. L'evento ha causato un principio di incendio e un blackout a bordo, ma la nave ha potuto proseguire il viaggio.
Iran, eseguita condanna a morte: "Sparò a poliziotti durante proteste"
In Iran è stata eseguita la condanna a morte inflitta a un uomo, Siavash Jamshidi, in relazione alle proteste registrate tra la fine del 2025 e l'inizio dell'anno. Lo riferisce Mizan, agenzia di stampa della magistratura iraniana, precisando che la condanna è stata eseguita all'alba. Jamshidi era stato accusato di aver sparato a poliziotti durante le manifestazioni. Secondo quanto riferito dagli iraniani, l'analisi dei dati del suo telefono cellulare ne avrebbe confermato la presenza a proteste e l'uso di un'arma da fuoco.
Da inizio anno, secondo organizzazioni per i diritti umani, in Iran sono state eseguite almeno 32 condanne a morte inflitte in relazione all'ondata di proteste. Secondo Mahmood Amiry-Moghaddam, direttore di Iran Human Rights (Ihrngo), almeno altri cento manifestanti rischiano l'esecuzione di condanne. Secondo un rapporto di Amnesty International, l'anno scorso le autorità iraniane hanno messo a morte 2.159 persone.
Petrolio, scorte e prezzi dei carburanti: cosa sta succedendo dopo la guerra in Iran
Ieri il G7 ha varato il rilascio di 100 milioni di scorte di barili di petrolio: una decisione che avrà delle conseguenze sui prezzi di benzina e gasolio e anche sulle scorte mondiali. Di questo si è parlato a "Numeri", il programma di Sky TG24 andato in onda il 2 ottobre 2026
Petrolio, scorte e prezzi: cosa sta succedendo dopo la guerra in Iran
Vai al contenutoAxios: A Camp David riunione 'segreta' presieduta da Vance, focus anche su Houthi
JD Vance ha presieduto nelle scorse ore una riunione a Camp David, che non era stata annunciata dall'Amministrazione Trump, dedicata all'Iran e agli Houthi dello Yemen, che da anni Teheran è accusata di sostenere. Lo rivela Axios, che cita tre funzionari Usa e riferisce di una riunione - andata avanti per ore - per parlare dei "prossimi passi nella guerra contro l'Iran e nel conflitto tra Arabia Saudita e Houthi in Yemen".
No comment dalla Casa Bianca. Axios ricorda come un incontro analogo si fosse tenuto nel giugno dello scorso anno, poco prima dell'avvio da parte di Israele di operazioni contro la Repubblica islamica.
Alla riunione, stando ad Axios, c'erano tra gli altri il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, il direttore della Cia, John Ratcliffe e il capo degli Stati Maggiori Riuniti, Dan Caine. "Sono state prese decisioni o almeno se ne è parlato in modo approfondito", ha detto una fonte riferendosi alla situazione in Medio Oriente.
Procura Emirati: "Sul volo Flydubai atto terroristico"
Il Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l'indagine sul volo Flydubai ha rivelato che il copilota stava pianificando un "atto terroristico". Secondo Hamad Saif Al Shamsi, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Wam, l'inchiesta su quanto accaduto ha rivelato che "il copilota aveva iniziato a compiere un atto terroristico aggredendo il comandante in cabina di pilotaggio usando l'ascia di emergenza" e tentando "di prendere il controllo dell'aereo". Ha inoltre aggiunto che le indagini sono in corso "per chiarire tutte le circostanze dell'accaduto e le sue motivazioni".
Teheran, giustiziato un uomo per aver partecipato alle proteste di gennaio
Un uomo è stato giustiziato questa mattina nella città di Shahr-e Kord, nel sud-ovest del Paese, per aver "aperto il fuoco contro le forze di polizia" durante le proteste di gennaio in Iran e per altri atti criminali". Lo ha dichiarato la magistratura iraniana. "Siavash Jamshidi ha confessato di aver organizzato la partecipazione di altre persone ai disordini e di aver compiuto atti contro la sicurezza nazionale tramite i social media", prosegue la nota citata dall'agenzia Irna, aggiungendo che l'uomo "era stato condannato in passato anche per altri reati, quali truffa, rapina, detenzione illegale di armi e sequestro di persona".
Axios: "Riunione segreta a Camp David dei collaboratori di Trump per la sicurezza"
I principali membri dell'amministrazione del presidente Usa Donald Trump si sono riuniti segretamente nella residenza presidenziale di Camp David per discutere i prossimi passi relativi alla guerra con l'Iran e al conflitto tra Arabia Saudita e Houthi in Yemen. Lo riferisce Axios che cita tre fonti a conoscenza del dossier. La riunione è stata presieduta dal vicepresidente J.D. Vance. Tra gli altri partecipanti, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, il direttore della Cia John Ratcliffe e il capo dello Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine. "Sono state prese decisioni, o quantomeno si è discusso a fondo della questione", ha dichiarato uno dei funzionari, riferendosi alla crisi in Medio Oriente. L'incontro, decisamente insolito, non è stato annunciato dall'amministrazione Trump. L'ultima volta che si è tenuto un incontro simile è stato nel giugno 2025, pochi giorni prima che Israele entrasse in guerra contro l'Iran, ricorda Axios. Con i negoziati in stallo, il presidente Trump sta valutando da giorni la ripresa di importanti operazioni di combattimento in Iran.
Yemen, esercito: 71 attacchi contro obiettivi Houthi a Taiz
Le forze armate yemenite hanno riferito di aver condotto 71 attacchi, descritti come raid di precisione, contro raduni, rinforzi e schieramenti militari degli Houthi in diverse aree della provincia di Taiz. Secondo il portavoce militare le operazioni hanno preso di mira al-Aqrud, Samea, al-Ahkum, al-Akboush, Jabal Rasin, Jabal Jardad, Bani Omar, Bani Bakari, al-Kaawish e al-Athawir; gli attacchi hanno distrutto diversi veicoli utilizzati dagli Houthi e causato vittime tra i combattenti del gruppo, compromettendone la capacità di proseguire le operazioni militari. L'esercito ha affermato che le sue operazioni a Taiz continueranno.
Due petroliere colpite nello Stretto di Hormuz
Due petroliere sono state colpite da "proiettili non identificati" nell'area dello Stretto di Hormuz. A renderlo noto l'agenzia United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) spiegando che il primo attacco ha causato "un piccolo incendio e un blackout a bordo". L'incendio è stato successivamente spento, ha detto l'agenzia. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali. La nave, che stava uscendo dallo stretto di Hormuz, ha potuto riprendere il suo viaggio, ha affermato l'Ukmto, senza specificare i porti di provenienza e di destinazione. Ore dopo, un'altra petroliera ha segnalato di essere stata colpita da un "proiettile non identificato" a est dell'Oman. Secondo l'Ukmto, tutto l'equipaggio è rimasto illeso e non si sono registrati impatti ambientali. L'agenzia ha precisato che le autorità stanno indagando sugli incidenti.
Oman aveva vietato il volo al co-pilota della FlyDubai per radicalizzazione
Il copilota della FlyDubai che ha accoltellato il comandante del volo FlyDubai FZ1073 era stato precedentemente interdetto al volo dall'Oman a causa del timore che avesse adottato posizioni ideologiche radicali. Lo riferiscono fonti informate al Wall Street Journal. Nonostante tale divieto, il pilota omanita è stato assunto dalla FlyDubai e ha avuto l'incarico di operare sulla delicata rotta che collega gli Emirati Arabi Uniti e Israele. Non è chiaro se l'Oman abbia condiviso con altri Paesi o compagnie aeree le preoccupazioni relative alla radicalizzazione del pilota né è stato possibile conoscere la natura di tale radicalizzazione
Trump: "La guerra contro l'Iran finirà dopo le midterm"
Donald Trump ha ribadito che "la guerra contro l'Iran finirà dopo le midterm". Parlando ad un comizio in Alabama il tycoon ha ripetuto che Teheran "non avrà mai l'arma nucleare". "Abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente. Andava fatto anni fa, anche da parte di altre nazioni", ha aggiunto.
Raid israeliano su Gaza City, colpito un condominio, 5 morti
Almeno cinque palestinesi, tra cui quattro donne, sono stati uccisi e altre persone sono rimaste gravemente ferite nelle prime ore della mattina in un raid aereo israeliano contro un condominio a ovest di Gaza City. Le autorità sanitarie locali hanno riferito che l'attacco ha colpito direttamente un condominio. Testimoni oculari hanno riferito all'agenzia di stampa kuwaitiana Kuna che il bombardamento ha distrutto diverse unità abitative e ha provocato incendi all'interno della struttura. Il personale della protezione civile ha spento le fiamme ed estratto le vittime dalle macerie. L'attacco si inserisce in un contesto di intensificazione dei raid aerei israeliani nel centro di Gaza City, accompagnati da operazioni di demolizione su larga scala nei quartieri orientali e da colpi d'arma da fuoco diretti contro i civili sfollati in fuga dalle zone colpite.
Atterrato a Tel Aviv il primo volo dagli Emirati dopo lo stop per l'incidente Flydubai
Il primo volo che ha riportato in patria cittadini israeliani dagli Emirati Arabi Uniti, dopo la sospensione dei collegamenti in seguito all'incidente sul volo Flydubai, è atterrato a Tel Aviv nelle prime ore di sabato, secondo quanto riportato dal sito dell'autorità aeroportuale israeliana. L'arrivo è avvenuto dopo gli eventi di mercoledì sulla tratta Dubai-Tel Aviv, che secondo le autorità hanno evitato per un soffio una catastrofe. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno indagando sull'accaduto e non hanno ancora stabilito il movente dell'aggressore, sebbene leader israeliani e statunitensi abbiano ipotizzato collegamenti con l'estremismo islamista o con l'Iran. Il volo di rimpatrio di sabato, operato dalla compagnia israeliana Arkia, è arrivato da Dubai all'aeroporto Ben Gurion poco dopo l'una di notte.. Il volo Arkia è decollato da Dubai venerdì, diventando il primo volo operato da una compagnia israeliana a partire dagli Emirati da quando Flydubai ha sospeso la rotta per Israele ed El Al ha cancellato i voli programmati per riportare a casa i cittadini israeliani.