Nucleare, a che punto è lo sviluppo dei piccoli reattori modulari?
L’Italia ha approvato in via definitiva il ddl delega Pichetto per dotarsi nuovamente di una legislazione in materia. Si punta sugli Small modular reactor (Smr), modelli ancora in fase sperimentale. Ma come funzionano? E come procede la loro progettazione nel mondo? Anche di questo si è parlato nella puntata di “Numeri”, il programma di Sky TG24 andato in onda il 23 settembre 2026
IL DDL DELEGA APPROVATO
- Dopo quasi 40 anni dalla chiusura delle centrali atomiche, con il referendum del 1987, l'Italia ha una legge per riaprirle. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega Pichetto sul nucleare sostenibile. L’obiettivo della nuova norma è ridare al Paese una legislazione sull'atomo, che regoli la costruzione e la gestione delle centrali.
GLI SMR
- Si punta a portare in Italia i piccoli reattori modulari (Small modular reactor, Smr). Si tratta di motori chiusi in un tubo d'acciaio, costruiti in fabbrica e trasportati in centrale, installandoli in serie di 4 o più. Sono impianti economici e più sicuri di quelli tradizionali. Le versioni più moderne bruciano le scorie delle vecchie centrali, e sono raffreddate a piombo liquido: in caso di guasto, il reattore si spegne e non esplode. Gli Smr sono in fase sperimentale: i produttori contano di metterli sul mercato nella prima metà del prossimo decennio.
L’ALLEANZA NUCLEARE
- L’Italia non è da sola in questo suo progetto. L’Alleanza nucleare è stata creata dalla Francia e si sono aggiunti molti Paesi, ormai ne fa parte grossa fetta dell’Europa. L’obiettivo è lavorare in comune per arrivare a nucleare di nuova generazione.
I NUOVI REATTORI
- Una delle novità più grandi è il fatto che non si punta più su grosse centrali nucleari, ma su impianti più piccoli, che si possono costruire in serie. Ad oggi gli Smr in esercizio commerciale sono soltanto due, nel mondo: la nave-reattore russa e il reattore modulare cinese del 2023. Sono in progettazione numerosi piccoli reattori modulari, ma prima degli anni ’30 non li vedremo in funzione.
IL REATTORE IN CANADA
- L’unico Paese del G7 ad avere un reattore modulare in costruzione è il Canada. I lavori, iniziati a maggio 2025, finiranno nel 2030. Il costo è elevato: 14 miliardi di euro.
CHI VENDE L’URANIO FORTEMENTE ARRICCHITO
- Le centrali nucleari, grandi o piccole, richiedono uranio o plutonio, che l’Italia non produce. Si rischia, così, una nuova dipendenza da fornitori stranieri, magari poco affidabili. Al momento solo la Russia vende l’uranio fortemente arricchito.
L’EUROPA COME FARÀ?
- L’Occidente, e nel dettaglio l'Europa, se vuole puntare su questo tipo di nucleare, deve dotarsi della capacità di produrre questo combustibile. Al momento il Vecchio Continente è molto indietro.