Guerra Ucraina, Russia può colpire target Uk. Trump: Putin non attaccherà territorio Nato

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che la Russia potrebbe colpire obiettivi militari britannici dentro e fuori dall'Ucraina in risposta agli attacchi ucraini contro la Russia con missili britannici. Esplosione a San Pietroburgo: un'auto che trasportava un militare russo e sua moglie è esplosa uccidendo l'uomo sul colpo. Cremlino nega minacce a Nato: "Distorsione della realtà"

in evidenza

Il viaggio a sorpresa del capo della Cia a Mosca sarebbe stato per avvertire la Russia di non attaccare i paesi della Nato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti informate sulla prima visita nota di John Ratcliffe a Mosca. Secondo il New York Times inoltre Ratcliffe avrebbe invitato la Russia a trattare per porre fine alla guerra. La missione segue le nuove valutazioni dell'intelligence americana, secondo le quali Vladimir Putin potrebbe mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un paese dell'alleanza nei prossimi anni. Trump però asssicura: "Ho parlato con Putin, non attaccherà il territorio Nato".

Zelensky ringrazia Xi per gli auguri in occasione dei 35 anni dell'indipendenza ucraina: “Contiamo su un forte ruolo diplomatico della Cina per porre fine alla guerra della Russia contro il nostro Paese”.

Per approfondire:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine

Volodymyr Zelensky ha nominato Mykhailo Drapatyi nuovo comandante in  capo delle forze  armate ucraine, al posto di Oleksandr Syrsky.  L’annuncio è arrivato  nella serata di ieri e si inserisce nel più ampio  rimpasto avviato da  Zelensky, che ha già portato alla sostituzione  della premier Yulia  Svyrydenko e al cambio alla guida del ministero  della Difesa. Drapatyi,  già capo delle forze congiunte, ha partecipato  ad alcune delle  principali operazioni militari condotte dall’Ucraina  dal 2014 e, nel  corso della guerra, ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e  il gruppo  operativo di Kherson.

Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine

Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine

Vai al contenuto

Cos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino

Nata come piattaforma di e-commerce, ad oggi vanta 40mila tra negozi e   punti di ritiro, anche nelle aree più remote della Russia. I due   fondatori sono Tatyana Kim, una delle donne più ricche del Paese e il   suo ex marito, Vladislav Bakalchuk. I due, che oggi sono in causa,  hanno  dato vita a Wildberries nel 2004.

Cos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino

Cos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino

Vai al contenuto

Perché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca

La Lettonia considera sproporzionato il peso economico assunto nel confronto con la Russia. Un problema sollevato mentre il Paese si prepara alle elezioni del 3 ottobre. I partiti sono divisi soprattutto sulla linea da tenere nei confronti di Kiev. La Commissione potrebbe aprire una trattativa, ma non può assegnare quei fondi a richiesta. L'APPROFONDIMENTO SU INSIDER.

Perché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca

Perché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca

Vai al contenuto

"La situazione della Russia cupa, capo Cia ha esortato Mosca a trattare"

Il capo della Cia ha condiviso privatamente con Mosca le sue "cupe" valutazioni sulla situazione della Russia nella guerra in Ucraina, esortando i russi a raggiungere un accordo prima che la loro situazione militare ed economica peggiori. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Ratcliffe ha trasmesso il suo messaggio al capo dell'intelligence russa e non ha minacciato alcuna conseguenza qualora Vladimir Putin decidesse di ignorare le sue valutazioni e continuare con il conflitto. 

Ucraina, operazione anticorruzione: perquisizioni staff Zelensky

Secondo quanto riferito dal Kyiv Independent il Nabu è impegnato in una  "operazione speciale per smascherare un'organizzazione criminale,  presumibilmente guidata da un attuale e da un ex parlamentare ucraino e  che coinvolge alti funzionari dell'Ufficio del Presidente".

Ucraina, operazione anticorruzione: perquisizioni staff Zelensky

Ucraina, operazione anticorruzione: perquisizioni staff Zelensky

Vai al contenuto

Scontro su aiuti Kiev. Governo: "Presto decreto a Copasir"

Trump: non preoccupato che Russia possa attaccare la Nato, non c'è alcun problema

Donald Trump firma un ordine esecutivo per cambiare il nome del lago Ontario in lago America. "Abbiamo un golfo, abbiamo un lago. Ora forse dovremo cambiare il nome dell'oceano Atlantico e dell'oceano Pacifico. Forse li cambieremo tutti e due", ha detto il presidente nello Studio Ovale. Trump ha già cambiato il nome del Golfo del Messico in Golfo d'America.

Guerra Ucraina, Commissione Ue approva pacchetto di aiuti militari da 6,1 miliardi

L'annuncio della presidente della Commissione von der Leyen arriva nel giorno dell'Indipendenza ucraina: "L'Europa dimostra che il sostegno a Kiev è incrollabile e concreto". L'approvazione di oggi si aggiunge ai 16 miliardi di euro di piani di approvvigionamento già approvati, dei quali 8,35 miliardi di euro sono già stati erogati.

Ucraina, Commissione Ue approva pacchetto di aiuti militari da 6,1 mld

Ucraina, Commissione Ue approva pacchetto di aiuti militari da 6,1 mld

Vai al contenuto

L’indipendenza ucraina 35 anni dopo, tra guerra e crisi interna

L’Ucraina celebra il 35esimo anniversario di Indipendenza in un clima complesso, mentre la guerra continua e il sostegno europeo si rafforza. Ma l’incertezza americana, le difficoltà sul fronte militare e le tensioni interne aprono molte nuove domande sul futuro di Kiev. L'APPROFONDIMENTO

L’indipendenza ucraina 35 anni dopo, tra guerra e crisi interna

L’indipendenza ucraina 35 anni dopo, tra guerra e crisi interna

Vai al contenuto

Gerasimov: superata la linea Sloviansk-Kramatorsk

Media: Lukashenko a Mosca, incontrerà Putin

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko si è recato a Mosca in visita di lavoro per colloqui con il leader russo Vladimir Putin e il primo ministro Mikhail Mishustin. Lo scrive l'agenzia Tass citando a sua volta l'agenzia bielorussa Belta.    I capi di Stato potrebbero discutere le principali aree di cooperazione e le questioni urgenti all'ordine del giorno regionale e internazionale, inclusa la sicurezza. Ci si aspetta che Lukashenko si concentri su questioni concrete relative allo sviluppo della cooperazione commerciale, economica e degli investimenti tra Bielorussia e Russia, nonché sull'attuazione dei progetti di cooperazione con Mishustin. 

Guerra in Ucraina, dalla Russia minacce al Regno Unito

Fonti Ue: non ravvisiamo il rischio immediato di un attacco di Mosca ai 27

"Posso affermare con estrema chiarezza che noi, così come i servizi europei in generale, non ravvisiamo alcun rischio immediato di un attacco da parte della Russia nei confronti dei Paesi europei e dei membri della Nato". Lo afferma un alto funzionario europeo in merito alle varie indiscrezioni succedute alla visita del capo della Cia a Mosca, precisando che non ci sono i segnali sul campo. "Quello a cui abbiamo assistito sono stati attacchi ibridi e, in alcuni casi, non proprio ibridi, che continuano a verificarsi e che, secondo le nostre previsioni, continueranno a verificarsi", precisa.

Gallagher vede Ushakov, Santa Sede punta su dialogo

Prosegue a ritmo serrato la missione a Mosca dell'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali della Santa Sede, inviato da Papa Leone XIV per rilanciare la via diplomatica al conflitto tra Russia e Ucraina.

Kiev: possibili nuovi colloqui con Russia a settembre

Un nuovo ciclo di colloqui tra le delegazioni ucraina e russa potrebbe tenersi a settembre, ha dichiarato Kyrylo Budanov, capo dell'ufficio presidenziale ucraino. Le trattative sono attualmente sospese, ma potrebbero presto "riprendere", ha dichiarato Budanov alla stampa ucraina.

Media: 'Capo Cia ha chiesto a Mosca anche di ridurre il suo sostegno all'Iran'

Il capo della Cia John Ratcliff avrebbe usato il suo breve viaggio a Mosca per fare pressione sulla Russia affinchè riduca il sostegno militare ed economico all'Iran. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali Ratcliffe durante la visita avrebbe messo in guardia la Russia dal non attaccare gli alleati della Nato.

Russia, auto esplode a San Pietroburgo: muore soldato alla guida

Un ordigno esplosivo artigianale è detonato all'interno di un'auto sull'autostrada Kolpinskoye a San Pietroburgo, in Russia, uccidendo il militare che era al volante. Secondo la testata locale Fontanka, il militare era a bordo del veicolo con sua moglie. L'uomo è morto sul colpo, mentre la donna è stata ricoverata in ospedale con le gambe amputate. Testimoni oculari hanno riferito che intorno alle 10 di questa mattina, il soldato e sua moglie si stavano allontanando da casa in auto quando un ordigno esplosivo è detonato nella loro vettura. Come riporta Meduza, l'esplosione è avvenuta in una zona residenziale in fase di sviluppo per la costruzione di alloggi per militari. Nel 2010, Vladimir Putin, allora primo ministro, visitò gli appartamenti in costruzione destinati ai soldati. Il Comitato investigativo ha aperto un'indagine penale "in relazione all'incendio dell'auto" ma non ha rilasciato alcuna informazione sulla natura dell'esplosione né sull'identità della vittima. Fontanka riferisce che il tenente colonnello deceduto prestava servizio nelle Forze aerospaziali russe.

Ucraina, Budanov: 'Possibili colloqui con la Russia a settembre'

Potrebbero riprendere a settembre i colloqui tra Ucraina e Russia, con la possibile mediazione degli Stati Uniti, per mettere fine alla guerra. Lo ha annunciato Kyrylo Budanov, capo dell'ufficio presidenziale ucraino, in un'intervista a Novyny.live, citata da Interfax-Ucraina. "Probabilmente a settembre", ha risposto Budanov alla domanda sulla possibilità di un nuovo incontro con Mosca. Il capo dell'ufficio presidenziale ha spiegato che Kiev intende "rilanciare" il percorso negoziale e ha anticipato che ci saranno "altri eventi" nelle prossime settimane. Interpellato sulla possibilità che si tratti di un incontro tra negoziatori ucraini e russi, Budanov ha risposto: "Lo spero". Ha quindi aggiunto che Kiev auspica anche la partecipazione americana: "E anche quelli americani. Non possiamo farne a meno".

Rutte: 'La Nato 30.0 è realtà, Europa e Canada sempre più forti'

"La Nato 3.0, termine coniato proprio da te quando sei venuto qui e che ora usiamo tutti, significa un'Europa più forte e un Canada più forte all'interno di una Nato più forte. E questo sta avvenendo, se si considerano i dati del 2025, con 139 miliardi di dollari in più spesi per la difesa dai canadesi e dagli europei rispetto agli anni precedenti. E il processo continua, c'è ancora molto da fare. Ci arriveremo". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a margine dell'incontro con il sottosegretario Usa Elbridge Colby. 

Colby: "Europa interesse chiave per gli Usa ma ci sono cose da chiarire"

"È in corso una conversazione piuttosto concreta su come andare avanti insieme in un mondo in cui l'Europa, che è ovviamente un continente molto ricco, può assumersi e si sta assumendo la responsabilità primaria della propria difesa convenzionale". Lo ha detto il sottosegretario Usa Elbridge Colby al quarter generale della Nato. "L'Europa - ha aggiunto - rimane un interesse fondamentale per gli Stati Uniti, anche se diamo priorità all'emisfero occidentale e alla prima catena di isole (davanti alla Cina, ndr)". "Ma ci sono alcune cose che dobbiamo chiarire affinché tutto abbia senso in futuro".

Ucraina, Budanov: 'Possibili colloqui con la Russia a settembre'

Potrebbero riprendere a settembre i colloqui tra Ucraina e Russia, con la possibile mediazione degli Stati Uniti, per mettere fine alla guerra. Lo ha annunciato Kyrylo Budanov, capo dell'ufficio presidenziale ucraino, in un'intervista a Novyny.live, citata da Interfax-Ucraina.

"Probabilmente a settembre", ha risposto Budanov alla domanda sulla possibilità di un nuovo incontro con Mosca. Il capo dell'ufficio presidenziale ha spiegato che Kiev intende "rilanciare" il percorso negoziale e ha anticipato che ci saranno "altri eventi" nelle prossime settimane.

Interpellato sulla possibilità che si tratti di un incontro tra negoziatori ucraini e russi, Budanov ha risposto: "Lo spero". Ha quindi aggiunto che Kiev auspica anche la partecipazione americana: "E anche quelli americani. Non possiamo farne a meno".

Kiev: colonna di fumo da raffineria russa a Ufa, 1.100 km a est di Mosca

Una colonna di fumo è stata notata levarsi dalla raffineria di petrolio Bashneft-Ufaneftekhim a Ufa, capitale della Repubblica del Bashkortostan, in Russia, oltre 1.100 km a est di Mosca, dopo un attacco di droni. Lo scrive, mostrando anche foto circolate sui social, Ukrinform, che cita il canale russo indipendente di intelligence militare Astra Osint. Poco prima erano emerse notizie di un attacco con droni in Bashkortostan, con il ministero della Difesa russo che affermava che alcuni droni erano stati abbattuti nella regione. L'aeroporto di Ufa è stato temporaneamente chiuso. La raffineria Bashneft-Ufaneftekhim - scrive Ukrinform - è una delle principali raffinerie di petrolio gestite da Pjsc Rosneft. L'impianto è specializzato nella lavorazione profonda di materie prime idrocarburiche e nella produzione di carburanti, lubrificanti e idrocarburi aromatici. La raffineria è considerata un impianto a duplice uso e fornisce carburante specializzato alle forze armate russe, nonché materie prime petrolchimiche per la produzione di materiali per la difesa. Sempre oggi, Rbc-Ukraine aveva dato la notizia che tutti e quattro le grandi raffinerie russe di Lukoil sono fuori servizio in seguito ad attacchi di droni. 

Ue: "Ratcliffe non ci ha informato di visita a Mosca"

Il direttore della Cia John Ratcliffe non ha informato l'Ue riguardo alla visita a Mosca compiuta martedì, che secondo rapporti di stampa era volta a dissuadere la Russia dall'attaccare un Paese europeo della Nato. Lo conferma la portavoce-capo della Commissione europea, Paula Pinho, nel corso del briefing giornaliero con la stampa. Rispondendo a una domanda della stampa riguardo all'anticipare il programma di prontezza Ue alla difesa, Readiness 2030, al 2026, Pinho sottolinea che la data è "domani, in realtà, se ci pensiamo in termini di cosa significhi e quanto sia vicino". L'Ue, aggiunge il portavoce Thomas Regnier, "non sta aspettando che scada il termine del 2030 per agire", come dimostrano gli esborsi nell'ambito del programma Ue di prestiti per investimenti nella difesa, Safe. "Con un altro esborso rilasciato ieri abbiamo già assicurato più di 90 miliardi di euro", sottolinea. "Il lavoro è in corso. I contratti stanno venendo firmati. Quindi la Commissione e l'Ue nel suo insieme stanno avanzando sul fronte della difesa a piena velocità", conclude.

Mons.Gallagher a Mosca incontra il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov

Mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati (ministro degli Esteri) del Vaticano, ha incontrato oggi a Mosca il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov. Lo rende noto su X la Segreteria di Stato della Santa Sede, aggiungendo che "nel corso del colloquio sono stati affrontati temi di attualità internazionale". Gallagher è in missione a Mosca fino a domani. Martedì aveva avuto un colloquio con il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. 

Decollano due jet spagnoli in Romania contro 'gruppo bersagli aerei'

Due caccia e un elicottero sono decollati da una base aerea romena prossima al Mar Nero dopo il rilevamento di un "gruppo di bersagli aerei nello spazio aereo ucraino", presumibilmente droni, in prossimità del confine con la Romania. Lo rende noto il Ministero della Difesa romeno, stando a quanto riportato da diversi media locali, che danno notizia anche di un'allerta pubblica diramata attraverso il sistema nazionale alla popolazione del nord della contea di Tulcea. Nello specifico, come riportato, dalla Base aerea Mihail Kogălniceanu, impiegata anche dalle forze Nato, sono decollati due jet F-18 spagnoli alle 10:23 "per monitorare la situazione" dopo che i sistemi radar hanno rilevato i bersagli alle ore 10:08. L'allerta pubblica è stata inviata attraverso il sistema RO-Alert alle ore 10:18 su istruzioni del Centro nazionale di comando militare. In seguito, alle ore 10:33, le Forze aeree romene hanno fatto alzare in volo un elicottero Iar-330 Puma Socat. Nelle ultime settimane la Romania ha registrato una serie crescente di incursioni di droni lungo il confine orientale, tra cui tre allarmi distinti da lunedì. Settimana scorsa Bucarest aveva fatto alzare in volo due F-16 per distruggere un drone navale carico di esplosivo che minacciava la piattaforma di estrazione del gas Neptun Deep nel Mar Nero, mentre il 16 agosto un F-16 romeno aveva abbattuto un drone entrato nello spazio aereo nazionale dalla Moldova. Questi episodi si aggiungono ai tre presunti droni russi, di cui uno di tipo Shahed, abbattuti a fine luglio.

Mosca avverte: Londra e Parigi "giocano con il fuoco"

La decisione di Regno Unito e Francia di trasferire tecnologia militare all'Ucraina equivale a "giocare con il fuoco" e potrebbe avere conseguenze imprevedibili, anche per Londra e Parigi. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. Secondo Mosca, il trasferimento rappresenta un tentativo dei due Paesi di sottrarsi alla responsabilita' per gli attacchi ucraini contro infrastrutture civili in territorio russo. "Ma non funzionerà", ha avvertito la portavoce. 

Cremlino: "Noi attaccare la Nato? Niente di vero, solo spauracchi"

Le notizie dei media su una presunta intenzione della Russia di attaccare la Nato "non hanno niente a che vedere con la realtà" e sono solo "spauracchi". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti.

Ministero Esteri russo: "Mosca potrebbe colpire obiettivi militari britannici"

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che la Russia potrebbe colpire obiettivi militari britannici dentro e fuori dall'Ucraina in risposta agli attacchi ucraini contro la Russia con missili britannici. Zakharova ha esortato la Gran Bretagna a fare un passo indietro rispetto a quella che ha definito la posizione ostile di Londra nei confronti dell'Ucraina, che a suo dire rischia di portare il conflitto a un livello completamente nuovo. Nella stessa conferenza stampa a Mosca, aveva affermato in precedenza che la Gran Bretagna e la Francia stavano "giocando con il fuoco" fornendo all'Ucraina tecnologia missilistica sensibile.

Esplode auto a San Pietroburgo, ucciso un ufficiale

Un ufficiale russo e' morto nell'esplosione della sua automobile a San Pietroburgo, mentre la moglie e' rimasta ferita ed è stata ricoverata in ospedale. Secondo le prime informazioni, all'interno del veicolo sarebbe esploso un ordigno improvvisato. La deflagrazione e' avvenuta nel quartiere di Slavyanka, dove il ministero della Difesa russo aveva acquistato appartamenti destinati al personale militare. 

Capo servizi Mosca conferma incontro con Ratcliffe: "Nulla di insolito"

Sergei Naryshkin, direttore del Servizio di intelligence estera russo (Svr), ha confermato di aver incontrato il direttore della Cia, John Ratcliffe, durante la sua visita di due giorni fa a Mosca. "L'incontro si è svolto regolarmente, non c'è nulla di insolito", ha dichiarato Naryshkin ai giornalisti, secondo quanto riferito dai media russi. Secondo il direttore dell'Svr, il colloquio ha riguardato "una serie di questioni che rientrano nella competenza delle agenzie di intelligence". Naryshkin ha inoltre sottolineato che, nella prassi dei servizi segreti, gli incontri personali tra i vertici delle agenzie fanno parte del normale lavoro.

Mosca: truppe straniere saranno obiettivo legittimo

Qualsiasi contingente militare straniero dispiegato in Ucraina che ostacoli la cosiddetta "operazione militare speciale" è "categoricamente inaccettabile" e diventera' "un obiettivo legittimo delle forze russe". Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca. 

Iran, il primo settembre il presidente Pezeshkian incontrerà Putin

La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro tra il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, e il suo omologo russo, Vladimir Putin. I due parleranno a margine del vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, fissato per il prossimo 1 settembre a Bishkek, capitale del Kirghizistan. Lo ha annunciato l’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali. “Il presidente Massoud Pezeshkian - ha spiegato - ha avuto finora cinque incontri faccia a faccia (con Putin, ndr) e la prossima settimana parteciperà al vertice in Kirghizistan, dove avrà il suo sesto incontro” con il presidente russo. 

Mosca espelle diplomatico rumeno in risposta ad analoga decisione di Bucarest

L'incaricata d'affari della Romania in Russia, Liliana Burda, è stata convocata  oggi al ministero degli Esteri, che le ha notificato la decisione di espellere un diplomatico dell'ambasciata rumena, dichiarato 'persona non grata'. "Questo provvedimento rappresenta una risposta alla precedente e ingiustificata decisione della parte rumena di dichiarare persona non grata un dipendente dell'ambasciata russa a Bucarest", si legge in una nota della diplomazia russa.

Mosca: superata in alcuni punti la prima linea difensiva Sloviansk-Kramatorsk

Le truppe russe stanno avanzando su un fronte di 160 chilometri per prendere il controllo dell'intera regione ucraina di Donetsk e "hanno superato, in alcune zone, la prima linea difensiva del complesso fortificato di Sloviansk-Kramatorsk". Lo ha affermato il capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, durante una visita ad un centro di comando vicino al fronte.  Secondo Gerasimov, i soldati russi sono arrivati a circa "quattro chilometri dalla periferia orientale di Sloviansk, mentre a est di Kramatosk "stanno combattendo sul territorio dell'aeroporto, a tre chilometri dalla periferia della città"

Capo Stato maggiore russo visita truppe al fronte

Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov si e' recato in visita alle truppe di Mosca impegnate sul fronte ucraino e ha elogiato i loro "successi" nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, precisando che Gerasimov ha visitato un "posto di comando" del Gruppo Meridionale dell'esercito russo, schierato principalmente nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, ha sottolineato i "successi" ottenuti nella zona e ha "stabilito gli obiettivi" per il futuro. Gerasimov ha anche consegnato onorificenze ai militari che si sono distinti. 

Per Mosca trattative a punto morto, si prepara a escalation

La Russia si prepara a una possibile escalation della guerra in Ucraina, dopo essere giunta alla conclusione che i negoziati per un accordo di pace siano ormai a un punto morto. Lo riferiscono a Bloomberg fonti vicine al Cremlino, rilanciate dai media ucraini, secondo cui Mosca starebbe valutando di intensificare gli attacchi con potenti missili balistici convenzionali contro Kiev, compreso il centro della capitale, e contro infrastrutture in altre città ucraine. I canali negoziali sarebbero di fatto naufragati e il Cremlino avrebbe ormai abbandonato le aspettative legate all'intesa che riteneva fosse stata raggiunta tra Vladimir Putin e Donald Trump al vertice di Anchorage dello scorso anno. Mosca, inoltre, considererebbe gli attacchi ucraini sul territorio russo come sempre più riconducibili ai Paesi Nato, per il sostegno in armi e intelligence fornito a Kiev. Secondo le fonti, il Cremlino ritiene di avere poche alternative a un'ulteriore escalation per perseguire i propri obiettivi militari e considera "molto basse" le possibilità di una svolta diplomatica, anche se spera ancora in nuove proposte dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. La recente spirale di attacchi avrebbe inoltre riacceso a Mosca il dibattito sull'eventuale impiego, come extrema ratio, di armi nucleari tattiche. Secondo le fonti, tra i falchi russi sono aumentate le discussioni su questa possibilità, ma al momento non esiste alcun segnale che la Russia si stia preparando concretamente a utilizzare armi nucleari in Ucraina. Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center, giudica il rischio "estremamente basso": finché Mosca avrà margini per intensificare gli attacchi con armi convenzionali, sostiene, avrà "pochi incentivi a oltrepassare la soglia nucleare".

Kiev: ucraini riconquistano territori in Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia

Secondo un rapporto dell'Istituto indipendente americano per l'Institute for the Study of War (Isw), le Forze di Difesa ucraine sono riuscite ad avanzare nelle regioni di Kharkiv, nel nord-est, Donetsk, nel Donbass, e Zaporizhzhia, nel sud-est, riconquistando territorio occupato dai russi, nonostante i tentativi dell'esercito russo di resistere. Il bollettino dell'Isw viene citato da Rbc-Ukraine e indica che ieri, 26 agosto, le truppe ucraine sono avanzate in diversi territori occupati dai russi. 

Kiev: forti esplosioni nella notte nella capitale. Feriti a Odessa

Intorno alle 3 del mattino a Kiev si sono udite diverse esplosioni consecutive, secondo quanto riportato dai giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto. Un allarme aereo era in vigore in gran parte dell'Ucraina, ad eccezione delle regioni occidentali. Lo scrive il Kyiv Independent. Almeno sei esplosioni sono state udite nella capitale in circa un minuto. Due sono sembrate distanti, mentre le altre sono state forti e localizzate nel centro di Kiev, successivamente sono stati rinvenuti detriti nei quartieri di Podil e Shevchenko. Esplosioni sono state segnalate anche nelle città meridionali di Odessa e Zaporizhzhia. Almeno sette persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite nell'attacco a Zaporizhzhia e nelle aree circostanti, ha dichiarato il governatore Ivan Fedorov in un post su Telegram. Serhii Lysak, capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, ha affermato che l'attacco notturno ha danneggiato infrastrutture, un istituto scolastico e un grattacielo residenziale in città. Alle 7 del mattino, ora locale, non si segnalavano vittime. 

Kiev: tutte ferme le 4 raffinerie russe Lukoil dopo droni su Nizhni-Novgorod

Tutte le quattro principali raffinerie di petrolio russe di Lukoil sono attualmente ferme, dopo che ieri la grande raffineria di Nizhni-Novgorod, la quarta per grandezza in Russia e seconda per produzione di benzina, è stata costretta a sospendere la lavorazione del petrolio greggio ieri a seguito di un attacco di droni ucraini la notte fra martedì e ieri. Lo scrive Rbc-Ukraine citando fonti Reuters. L'attacco dei droni avrebbe danneggiato diverse unità di lavorazione, infrastrutture tra le unità e impianti generali, scrivono le fonti, che però non sono state in grado di fornire informazioni sulla durata delle riparazioni o sulla data di ripresa della lavorazione del greggio. E così i grandi impianti Lukoil sono tutti, al momento fermi: la raffineria di Perm ha interrotto le operazioni a seguito di un attacco di droni il 21 agosto, mentre quella raffineria di Volgograd ha cessato l'attività dopo un attacco il 31 luglio. La quarta, quella di Ukhta, nella penisola artica di Komi, in Carelia vicino al confine finlandese, è stata attaccata in febbraio e starebbe scontando ancora forti limitazioni, secondo Ukrainska Pravda. 

Zelensky in visita al fronte: "Rafforzate nostre posizioni nel Donetsk"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un rafforzamento delle posizioni militari nella regione di Donetsk durante una visita al fronte nella regione di Zaporizhzhia, accompagnato dal comandante in capo delle Forze armate ucraine, Mykhailo Drapatyi. "Oggi sono con i nostri combattenti che difendono settori estremamente difficili del fronte. Le nostre posizioni nella regione di Donetsk saranno rafforzate con due gruppi di forze riorganizzati, che saranno comandati dagli Eroi dell'Ucraina Denys Prokopenko e Andriy Biletsky", ha dichiarato Zelensky. Zelensky ha ringraziato i militari per aver combattuto "con orgoglio e resilienza" in oltre quattro anni di guerra: "Questa è la ragione principale per cui l'Ucraina esiste e vive". Il presidente ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti dalle forze ucraine a Zaporizhzhia, Donetsk, Dnipro e in altri settori del fronte, definendo la controffensiva di Oleksandrivskyi "una delle nostre operazioni storiche, che ci ha permesso di dimostrare che gli ucraini sanno come raggiungere i propri obiettivi e come infliggere perdite significative ai russi". "

Mosca rivendica attacco con droni a nave cargo in porto Odessa

La Russia ha rivendicato un attacco con droni contro una nave cargo e tre serbatoi di carburante nel porto ucraino di Izmail, nella regione di Odessa. "Droni d'attacco hanno colpito nel porto di Izmail una nave portarinfuse che trasportava materiale militare destinato all'Ucraina e tre serbatoi di carburante destinati alle Forze armate ucraine, oltre a infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico di materiale militare", ha affermato in una nota il ministero della Difesa russo. L'attacco arriva mentre Mosca e Kiev si accusano reciprocamente di colpire la navigazione e le infrastrutture nel Mar Nero. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in una telefonata con l'omologo egiziano Badr Abdelatty, ha espresso preoccupazione per gli attacchi ucraini contro navi civili e infrastrutture energetiche russe. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha invece denunciato al collega francese Jean-Noel Barrot che la Russia sta "intensificando" gli attacchi nel Mar Nero, con conseguenze per l'economia ucraina nel pieno della stagione del raccolto dei cereali.

Zelensky ringrazia 44 Paesi: "Avete pensato a noi in occasione nostra indipendenza"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato su X i 44 Paesi, oltre all'Unione Europea e al Consiglio d'Europa, che in occasione del Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina hanno illuminato di giallo e blu alcuni dei loro edifici e monumenti simbolo. Tra i Paesi citati dal leader ucraino figura anche l'Italia. "Ogni gesto di sostegno è importante. Apprezziamo il fatto che, in occasione del 35esimo anniversario del ripristino dell'indipendenza del nostro Paese, abbiate pensato all'Ucraina e agli ucraini", ha scritto Zelensky, accompagnando il messaggio con un mosaico di fotografie dei luoghi illuminati con i colori della bandiera ucraina.

Moldova, violazione dello spazio aereo di un oggetto volante

Un "oggetto volante" non autorizzato ha fatto ingresso oggi pomeriggio nello spazio aereo della Moldova, "in seguito ad attacchi aerei condotti oggi dalla Federazione Russa contro l'Ucraina": lo ha riferito il ministero della Difesa moldavo. In un comunicato, il ministero ha spiegato che l'oggetto è stato rilevato alle 17:38, nella zona di Palanca, distretto di Ștefan Vodă. "Successivamente, alle 17:43, l'oggetto aereo ha attraversato nuovamente la frontiera di Stato in direzione dell'Ucraina, entrando nel territorio ucraino nella località di Gradinița, nella regione di Odessa", aggiunge la nota. "Le autorità nazionali, in collaborazione con i partner, continuano a monitorare lo spazio aereo al fine di garantire la sicurezza della popolazione", afferma il ministero della Difesa moldavo. 

Mosca: "Droni russi colpiscono nave nel porto ucraino di Izmail"

Le Forze Armate russe hanno colpito una nave che trasportava materiale militare in Ucraina, serbatoi di carburante e infrastrutture portuali nel porto di Izmail: lo riporta Interfax citando un comunicato del ministero della Difesa russo. "Droni d'attacco hanno colpito una nave portarinfuse che trasportava materiale militare in Ucraina e tre serbatoi di carburante destinati alle Forze Armate ucraine nel porto di Izmail, nella regione di Odessa, nonché infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico di materiale militare", si legge nel comunicato. 

Mondo: I più letti