Lo segnala l'aeronautica militare. Difesa aerea in azione. Missili segnalati in direzione di Kiev, Dnipro e Kryvyi Rih, come riportano i media ucraini. Raid ucraini in Russia e Crimea hanno causato almeno tre morti. Mosca intanto ha emesso un mandato di cattura internazionale per il fondatore e ceo di Telegram Pavel Durov
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelenski aveva annunciato che la Russia stava preparando un attacco imponente e che sarebbe potuto arrivare nella nottata, e così è stato. Intorno alla mezzanotte italiana, la Russia ha attaccato con missili Kiev e varie regioni dell'Ucraina. Difesa aerea in azione nel Paese. L'aeronautica militare ha segnalato il lancio di missili in direzione di Kiev, Dnipro e Kryvyi Rih, come riportano i media ucraini.
Il tutto all'indomani dell'incontro tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca. Si è parlato "di licenze per produrre intercettori Patriot", ha reso noto il presidente ucraino assicurando che "Putin ha troppe perdite" e che "l'iniziativa della guerra non è più" nella mani dello zar.
La Russia ha emesso un mandato di cattura internazionale per il fondatore e ceo di Telegram Pavel Durov. L'accusa è di “complicità nel terrorismo”. Nato in Russia e in possesso di passaporto francese e emiratino, si trova attualmente in Francia. Durov sarebbe accusato dall'intelligence di Mosca per aver messo a disposizione dei servizi segreti ucraini i canali Telegram.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
- Zelensky annuncia un rimpasto di governo e sostituisce il premier
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Kiev: "In corso attacco russo sulla capitale e in varie regioni"
La Russia sta attaccando con missili Kiev e varie regioni dell'Ucraina. Lo segnala l'aeronautica militare mentre la difesa aerea è in azione nel paese. L'aeronautica militare segnala il lancio di missili in direzione di Kiev, Dnipro e Kryvyi Rih, come riportano i media ucraini.
Esplosioni a Kiev
Testimoni riferiscono alla Reuters di esplosioni a Kiev.
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Russia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo
Sono numerosi i segnali che indicano crescenti difficoltà per l’economia russa. Gli attacchi ucraini alle infrastrutture, la riduzione dell’export di grano, la crisi dei carburanti, la Borsa di Mosca a picco da mesi, la fuga dei capitali sono gli indicatori più preoccupanti. Che si riflettono sulla quotidianità dei cittadini e delle imprese, con il conseguente tracollo delle finanze pubbliche. Ecco cosa sapere.
Russia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo
Vai al contenutoIl video del 2014 che ha reso Drapatyi un eroe per gli ucraini
Prima di diventare il nuovo comandante in capo dell'esercito ucraino, Mykhailo Drapatyi era già un volto noto in patria. Merito di pochi secondi di video girati a Mariupol il 9 maggio 2014: il suo blindato che, in testa alla colonna, scaraventa via una barricata separatista. Quelle immagini sono diventate un simbolo dell'inizio della guerra nel Donbass e, con la sua nomina, sono tornate a circolare in queste ore.
Il video del 2014 che ha reso Drapatyi un eroe per gli ucraini
Vai al contenutoAgli ucraini Trump piace sempre meno, solo il 7% lo apprezza
Secondo un recente sondaggio di Gallup, oggi soltanto il 7% degli ucraini approva la leadership degli Stati Uniti, mentre il 79% la disapprova. Si tratta di un ulteriore peggioramento rispetto al 2025, quando l'approvazione era già scesa al minimo storico del 16%.
Agli ucraini Trump piace sempre meno, solo il 7% lo apprezza
Vai al contenutoTrump: "Ho detto a Zelensky di porre fine a guerra"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto di aver insistito durante un incontro con Volodymyr Zelensky per "porre fine alla guerra". "Gli ho detto di porre fine alla guerra," ha detto il leader americano, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca. Allo stesso tempo, ha nuovamente sottolineato che "va d'accordo" con il Presidente russo Vladimir Putin, così come con Zelensky. "Vorrei che ponesse fine alla guerra", ha ripetuto Trump in risposta a una domanda su come fosse andato il suo incontro con Zelensky di ieri.
Zelensky ad Axios: "Servono 300 Patriot per l'inverno"
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto ad Axios che l'Ucraina ha bisogno di almeno 300 intercettori Patriot per l'inverno. Ha anche detto che Trump ha promesso che avrebbe cercato di aiutare, ma ha chiarito che è difficile a causa della necessità di intercettori nella guerra contro l'Iran.
Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio
Gli attacchi in profondità nel territorio russo, fino alla Siberia, mostrano una nuova strategia offensiva per colpire infrastrutture energetiche e mettere sotto pressione Mosca.
Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio
Vai al contenutoTrump: "Vado d'accordo con Putin e Zelensky, vorrei la fine della guerra"
"Vado d'accordo con il presidente Putin e vado d'accordo con il presidente Zelensky. Gli ho detto che vorrei che la guerra finisse perché molte persone stanno morendo, 25.000 il mese scorso, e questo è inaccettabile". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda in merito all'incontro con il presidente ucraino.
Non solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia
Secondo una recente rilevazione di Gallup, tra marzo e maggio il 60% dei russi dichiarava che le condizioni economiche della zona in cui vivevano stessero peggiorando, mentre solo il 27% riteneva che fossero in miglioramento.
Non solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia
Vai al contenutoZelensky: "Mosca ha preparato attacco massiccio, probabile sia questa notte"
La Russia ha preparato da giorni un nuovo attacco massiccio contro tutte le regioni dell'Ucraina che potrebbe avvenire questa notte, ha denunciato il presidente Zelensky, citando le informazioni del comandante dell'aeronautica, Anatolii Kryvonozhko. Zelensky torna a chiedere a Stati Uniti e alleati il rifornimento di missili intercettori per i sistemi Patriot.
Ombre russe, viaggio nei paesi baltici
Quattro anni dopo l'invasione dell'Ucraina, un viaggio tra i russofoni di Estonia e Lettonia racconta le paure dei Paesi baltici e quelle delle minoranze russe. Tra sicurezza, propaganda e diritti negati, emergono le contraddizioni di una guerra che colpisce anche chi vive da decenni ai suoi confini.
Ombre russe, viaggio nei paesi baltici
Vai al contenutoPerché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky
Per la prima volta, il sostegno che ha sempre circondato il presidente ucraino sembra vacillare. Alla radice di questa confusione politica ci sono due decisioni che né la maggioranza parlamentare del suo partito, né l'opinione pubblica hanno compreso.
Perché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky
Vai al contenutoPapa: "Pace regni nel mondo che soffre per violenza"
"In particolare, prego che la pace possa regnare nelle vostre case e in tutti quei luoghi nel mondo che continuano a soffrire a causa della violenza". E' l'appello lanciato dal Papa nel saluto rivolto ai partecipanti a "Cantico di Pace", l'incontro di preghiera e fraternita' promosso dal Centro di Alta Formazione Laudato si' e dall'Andrea Bocelli Foundation a Castel Gandolfo. Il Pontefice ha quindi ricordato che "Il Signore e' tutto cio' che cerchiamo nella vita, Colui che solo puo' dare pace ai nostri cuori inquieti. Ricordate che siete stati fatti per cose grandi e che il mondo intero non basta a saziare la vostra sete di senso e felicita'". Ai giovani ha inoltre assicurato: "Sappiate anche che il Santo Padre vi ama e prega per voi, per le vostre famiglie e per i vostri Paesi". Infine, il Papa ha ringraziato l'Andrea Bocelli Foundation "per il lavoro che svolge a favore dei giovani, che affrontano svantaggi educativi e sociali". "Attraverso la forza della musica, state contribuendo alla missione della Chiesa di promuovere lo sviluppo integrale di ogni persona, a servizio del bene comune. Che Dio benedica i vostri sforzi", ha concluso.
Ucraina, Zuppi dialoga con Zaia e annuncia: "Tornerò a Mosca"
“Tornerò a Mosca” per la missione di pace in Ucraina. Il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, ha dialogato per un’ora e mezza con Luca Zaia, ex governatore del Veneto, nel suo podcast il ‘Fienile’. Il porporato, tornato di recente dalla missione a Kiev, ha detto a Zaia, come conferma lui stesso, senza specificare quando, che tornerà a Mosca. “Zuppi e’ una persona eccezionale, genuina che difende le sue idee e lo fa col cuore. E’ una persona che lotta per la pace nel mondo”, dice all’Adnkronos Zaia che come ospite della 24esima puntata del suo ‘Fienile’ ha avuto appunto il presidente della Cei. Un’ora e mezza di conversazione nel corso della quale, l’ex governatore e il porporato hanno parlato di fine vita, di pace, di Conclave, del futuro della Chiesa. Seduto su una balla di fieno, Zuppi ha esordito: “E’ un posto fantastico. Da piccoli andavamo in qualche fienile per nasconderci”. Zuppi ha parlato parecchio anche dei genitori, raccontando l’episodio simpatico legato all’aggiustamento del cognome che in origine era Zuppa, cambiato all’anagrafe dal padre al momento del matrimonio in Zuppi. Parlando della guerra in Ucraina che va avanti da quattro anni e mezzo, Zuppi ha auspicato che “la chiesa russa e le chiese ucraine aiutino il dialogo e la riconciliazione. La guerra non è il modo per risolvere i conflitti. Dovremmo parlare più di disarmo che di riarmo e non cedere all’assuefazione”. Incalzato da Zaia, il porporato ha anche osservato: “I diplomatici sono poco ascoltati. A volte sono in difficoltà. Il multilateralismo non va di moda, mi auguro che la diplomazia trovi gli spazi possibili anche quando sembra impossibile”. Il presidente della Cei ha parlato anche delle sue paure: “Della morte direi di sì. Anche Gesù ha affrontato la morte con l’agonia, sudando sangue, con tristezza e angoscia. A volte ho la paura di perdermi, di non capire. Non prendersi sul serio è’ una regola di vita importantissima”.
Russia, Putin sostituisce governatore Udmurtia, Abramova "facente funzione" fino a elezioni
Vladimir Putin ha sostituito il governatore dell'Udmurtia Aleksandr Brechalov che ieri ha rassegnato all'improvviso le dimissioni "per sua iniziativa", dopo nove anni in carica. Il Presidente russo ha nominato Olga Abramova come governatrice facente funzione in attesa delle elezioni del prossimo anno in cui sarà eletta, come sempre accade secondo questa routine ben oliata. Abramova è originaria dell'Udmurtia dove era ministra dell'agricoltura e prima vice premier prima di trasferirsi a Mosca come consulente del ministero dell'Agricoltura. In un breve intervento trasmesso in televisione, Putin ha voluto evidenziare le origini udmurtie di Abramova e di come molte industrie della difesa si trovino nella regione, a partire dal polo Kalashnikov che oltre ai fucili produce anche droni e missili. Brechalov, originario della repubblica del Caucaso dell'Adighezia viene spostato "a un altro incarico" che però non è stato precisato dal governo regionale che ne dà notizia.
Tusk vede Zelensky: "Focus su colloqui con Usa, difesa e sostegno a Kiev"
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha incontrato Volodymyr Zelensky a Lublino per discutere della visita del capo di Stato ucraino a Washington. "Il presidente Zelensky - ha scritto Tusk su X - mi ha informato sui progressi dei colloqui a Washington. Abbiamo anche discusso degli investimenti polacchi in Ucraina, della cooperazione in materia di difesa missilistica e del sostegno all'Ucraina nella sua lotta contro l'aggressore russo".
Mosca: "Colpiti serbatoio e navi nei porti ucraini sul Mar Nero"
Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che nel corso della giornata le forze armate russe hanno continuato a colpire porti e navi di supporto dell'esercito ucraine. A seguito di attacchi con missili e droni, precisa il dicastero, sono stati colpiti un serbatoio di carburante per le forze armate ucraine nel porto di Odessa, due navi da carico che trasportavano rifornimenti militari nel porto di Yuzhny, una nave da carico che trasportava rifornimenti per le forze armate ucraine verso Odessa e che era in navigazione a nord-ovest dell'isola di Zmiynyi.
Ucraina, in corso incontro Zelensky-Tusk
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il primo ministro polacco, Donald Tusk, si stanno incontrando a Lublino. Il portavoce del Presidente ucraino, Serhii Nykyforov, ha dichiarato ai giornalisti che i temi chiave dei colloqui includono la normalizzazione delle relazioni bilaterali, la risposta agli atti di aggressione contro gli ucraini, la cooperazione nella difesa e il coordinamento con i partner europei dopo la visita di Zelensky negli Stati Uniti. Secondo l'Ufficio del Primo Ministro polacco, l'ordine del giorno include l'analisi degli esiti della recente visita di Zelensky negli Stati Uniti e del suo incontro con il Presidente USA Donald Trump. Si prevede inoltre che i leader discutano un'ampia gamma di questioni bilaterali, inclusa la cooperazione in materia di difesa e questioni relative alla storia condivisa e spesso controversa tra i due Paesi.
Russia: in aumento le petroliere dirette in Cina attraverso rotta dell'Artico
Sono in aumento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le petroliere dirette in Cina dalla Russia che percorrono la rotta dell'Artico, con almeno sei tanker in transito o che si preparano a farlo in questo momento, si legge sul sito di notizie ucraino United 24 Media che cita Bloomberg. Una petroliera, la 'Breeze' sta attraversando il mare di Laptev con la scorta di un rompighiaccio alimentato da un reattore nucleare e altre cinque sono in attesa vicino al porto di Dikson, prima di entrare nelle acque coperte da ghiaccio. La rotta dell'Artico consente di accorciare notevolmente il percorso e anche evitare il Mar Rosso e le minacce poste dagli Houti yemeniti. Gli introiti dell'export di petrolio via mare sono aumentati di 440 milioni di dollari a 2,01 miliardi nell'ultima settimana di giugno (fino al 26).
Russia: con crisi carburanti è boom di acquisti di veicoli elettrici e ibridi
Con la crisi dei carburanti provocata dai raid delle forze di Kiev contro raffinerie e serbatoi, è in aumento in Russia la vendita di auto ibride ed elettriche. Alcuni modelli hanno anche iniziato a scarseggiare, rende noto Kommersant. Le vendite di queste auto sono aumentate dell'80 per cento fra il 29 giugno e il 19 luglio, rispetto alla media sullo stesso arco di tempo nella prima metà dell'anno, secondo dati di Avtostat. All'inizio di luglio, il numero di 'rifornimenti' alle colonnine (poche) di energia elettrica in tutto il Paese di proprietà di Rosatom è aumentato dell'80 per cento rispetto all'inizio di giugno, ha reso noto il sito di notizie indipendente The Bell. "Per i proprietari di auto ibride è ora più conveniente ricaricare la batteria che non fare la coda per la benzina, o anche comperarla ai costi aumentati", ha commentato il direttore della rete delle postazioni per l'agenzia del nucleare russo, Valery Markelov.
Al soldo di 007 russi, gup: "Consapevoli fare atti contro Paese"
Appare evidente il dolo specifico in capo agli imputati consistente nell'aver agito -accettato la promessa- in relazione al compimento di atti contrari all'interesse nazionale. Che gli imputati fossero perfettamente consapevoli della natura di tali atti deriva da una serie di fattori". Lo scrive il gup del Tribunale di Milano nelle motivazioni della condanna a 2 anni e mezzo e 2 anni e 2 mesi per i due imprenditori imputati di corruzione del cittadino da parte dello straniero per essersi messi, nei primi mesi del 2024, a disposizione dei servizi di sicurezza di Mosca per svolgere alcune attivita' nel nostro Paese. Uno dei due imputati, in particolare, aveva promesso di procurare "documenti Nato, per loro natura riservati e in ogni caso necessariamente di rilevanza strategica nell'ottica russa come risulta dalle insistenze del russo". Per il giudice, non convincono le argomentazioni difensive che sostenevano come "la mail dalla quale provenivano i messaggi del russo non era riferibile ai Servizi, che l'interlocuzione e' avvenuta su Telegram e che non vi sono stati altri contatti con funzionari russi" e che le informazioni fornite su un soggetto di interesse di Mosca fossero di loro conoscenza. Le indagini erano state condotte dal Ros dei Carabinieri, coordinati dal pm Alessandro Gobbis.
Ucraina, produttore droni ferito in attentato a Tula in Russia
Un imprenditore russo impegnato nello sviluppo di droni usati nella guerra contro l'Ucraina è stato ferito da colpi d'arma da fuoco in un attentato a Tula, 200 chilometri a sud di Mosca, hanno reso noto le autorità locali e la Ovod, l'azienda creata da Andrei Cherezov. Questi è anche stato insignito da onorificenze e ha partecipato a test di droni al fronte. Cherezov è stato colpito all'ingresso di un palazzo residenziale di Tula. Il Comitato investigativo ha aperto una inchiesta e ha avviato le ricerche dell'assalitore.
Ucraina, Zelensky informa Macron del suo colloquio con Trump
"In viaggio da Washington, ho avuto una telefonata con il Presidente francese EmmanuelMacron. Ho informato Emmanuel sui dettagli dei miei incontri alla Casa Bianca e al Senato degli Stati Uniti, nonche' sulle nostre attuali prospettive in ambito diplomatico. Dobbiamo cogliere ogni opportunita' che possa portarci piu' vicini alla pace, e abbiamo coordinato i nostri possibili passi. Sono grato per la disponibilita' del presidente Macron ad aiutare e a compiere ogni sforzo necessario". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Emmanuel - prosegue Zelensky - mi ha parlato dei vasti incendi boschivi in Francia. L'Ucraina e' sempre pronta ad aiutare coloro che ci hanno sostenuto durante tutti questi anni della nostra lotta contro l'aggressione russa. Ho offerto alla Francia il nostro aiuto. I nostri specialisti possono unirsi agli sforzi di spegnimento degli incendi. Abbiamo anche discusso in dettaglio i preparativi per l'inverno, la consegna di pacchetti essenziali di energia e difesa aerea. La Francia lavorera' per trovare soluzioni a sostegno dell'Ucraina. Grazie!".
Giudice: "Per spionaggio in Italia 007 russi usano anche semplici cittadini"
La "strategia di penetrazione" dei "servizi di spionaggio della Federazione Russa" per acquisire dati "sensibili" non ha come obiettivi solo "soggetti già inseriti negli apparati militari o di sicurezza dei Paesi rivali", ma anche "semplici cittadini corrompibili che, dietro compenso, possono fornire la propria collaborazione a seconda delle contingenze dei servizi russi". Lo scrive la gup di Milano Angela Minerva nelle motivazioni della sentenza con cui, a fine aprile, ha condannato a 2 anni e 6 mesi e a 2 anni e 2 mesi due imprenditori di 36 e 64 anni che, come emerso nel novembre 2024 con la chiusura delle indagini, condotte dal Ros dei carabinieri e coordinate dal pm Alessandro Gobbis, si sarebbero messi a disposizione, anche in cambio di criptovalute, per una presunta attività di "spionaggio" per l'intelligence russa, senza tuttavia raggiungere obiettivi concreti. I due avrebbero, però, effettuato un'intensa attività di "dossieraggio", sempre per conto dei russi, ai danni di un imprenditore nel settore dei droni, come ricostruito passo passo nelle motivazioni. I due, sempre per l'intelligence russa con cui erano entrati in contatto su Telegram, avrebbero pure proposto a cooperative di taxi di Milano un "business plan" che prevedeva l'installazione a titolo gratuito di "dash cam", piccole videocamere da cruscotto. E sarebbero stati interessati alla mappatura dei sistemi di videosorveglianza di Milano e Roma. La giudice ha riconosciuto le imputazioni a carico dei due imprenditori, titolari di una società immobiliare in Brianza, che erano accusati di "corruzione del cittadino da parte dello straniero", escludendo la sola aggravante della "finalità di terrorismo ed eversione". La "strategia di penetrazione" dei servizi russi, venuta a galla da questa indagine, "potrebbe ritenersi superficialmente innocua", ma in realtà "si dimostra più efficace e insidiosa" perché, scrive la gup, essendo "caratterizzata da azioni di basso profilo e apparentemente non significative, potrebbe eludere più facilmente l'attenzione e il controllo degli apparati di sicurezza nazionali". Nelle 49 pagine di motivazioni, la giudice del processo abbreviato ricostruisce tutta l'inchiesta tra cui chat Telegram, contatti, incontri e pedinamenti, a partire da quando nel marzo 2023 l'imprenditore più giovane "proponeva al servizio di intelligence russo Fsb la propria collaborazione per svolgere 'delle attività per sostenere la pace in ogni modo. Abbiamo competenze, abbiamo strutture, abbiamo tecnologia e sappiamo muoverci'". L'interlocutore dei servizi russi, rimasto ignoto, tra le altre cose, aveva chiesto ai due anche di recuperare, sempre in cambio di denaro, "documenti classificati N.A.T.O. relativi al conflitto russo-ucraino". Oltre a trattare tutto il capitolo del "dossieraggio" sull'imprenditore dei droni, sempre "commissionato dai servizi russi", nelle motivazioni si legge di chat in cui il 36enne raccontava che "si sarebbe recato a Roma, dove avrebbe incontrato delle persone che gli avrebbero fornito documenti Nato". In un'altra conversazione diceva: "noi potremmo mettere telecamere sui taxi, migliaia". Tra i "vari business che avevano in mente i due", si legge ancora, c'era anche "l'individuazione/acquisto di immobili in zone delle città non coperte da telecamere da gestire poi per locazioni brevi a beneficio di facoltosi/potenti russi cui garantire servizi aggiuntivi illegali quali la presenza non dichiarata in zone delle città non coperte da telecamere o come il progetto sicurezza finanziato dai russi da utilizzare a fini elettorali in cambio" del controllo "dei dati rilevati dalle telecamere da parte dei russi". Sempre nella sentenza vengono ricostruiti anche i rapporti dei due e un incontro con un "Generale dell'Esercito Italiano in quiescenza", presidente di un centro studi "che si occupa di geopolitica". Quest'ultimo li avrebbe messi in guardia "evidenziando i pericoli legati all'attività intrapresa" proprio in relazione al fatto di essersi compromessi "con uno Stato estero accettando di fornire informazioni".
Cio: "Ucraina ricorre al Tas contro reintegro Russia"
Il Comitato olimpico nazionale dell'Ucraina ha annunciato di aver iniziato una vertenza al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna contro la decisione del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) di reintegrare, seppur provvisoriamente, il Comitato olimpico russo. Il 7 luglio l'esecutivo del Cio aveva revocato la sospensione la sospensione del comitato russo finalizzato alla qualificazione in vista delle olimpiadi di Los Angeles 2028. Il Comitato olimpico russo era stato sospeso nell'ottobre 2023 a seguito del riconoscimento dei consigli olimpici regionali delle regioni ucraine di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia dopo l'invasione militare di Mosca. Dopo un'analisi della commissione Affari legali, il Cio ha deciso di reintegrare il comitato russo visto che tra i suoi membri non c'e' piu' alcuna organizzazione sportiva dei territori che rientrano nella giurisdizione del comitato olimpico nazionale ucraino. "La decisione del Cio e' stata presa prematuramente e senza un'adeguata verifica dell'effettiva risoluzione delle violazioni che hanno portato alla sospensione", scrive il Comitato olimpico ucraino nella sua istanza. Dunque "il ripristino dei diritti del Comitato olimpico russo e' incompatibile con i principi del diritto sportivo internazionale e costituisce un pericoloso precedente per l'intero Movimento Olimpico". Gli atleti russi hanno gareggiato come 'neutrali' e a titolo individuale alle olimpiadi di Parigi 2024 e alle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, mentre erano presenti con inno e bandiera alle Paralimpiadi nel marzo scorso sulle montagne italiane. Nel frattempo le federazioni internazionali di sport olimpici che hanno riammesso gli atleti russi con inno, bandiere, acronimo 'Rus' e colori nazionali a livello assoluto, sono dieci. SI tratta delle federazioni di judo, taekwondo, lotta (libera e greco romana), sport acquatici (nuoto, tuffi, nuoto artistico, pallanuoto), ginnastica (artistica, ritmica e trampolino), sollevamento pesi, scherma, pentathlon moderno, tennistavolo e pallamano.
Ucraina, raid Kiev contro attività produttive in Russia e Crimea: 3 morti
Almeno tre persone sono morte in Russia e in Crimea nei raid della notte delle forze di Kiev che, secondo Volodymir Zelensky, hanno colpito diversi siti industriali. Oltre all'hub di Wildberries a Ryazan, è stata colpita nella regione anche una raffineria, un'altra a Perm, e un terminal per le esportazioni e una azienda della difesa a Rostov. Le autorità locali a Ryazan denunciano il ferimento di sei persone. Anche a Taganrog una donna è stata uccisa e un uomo ferito dopo un attacco missilistico. In Crimea, dove è stato colpita la base delle navi veloci della Flotta del Mar Nero, ci sono stati due morti.
L'Ucraina ricorre al Tas contro il Cio per la riammissione degli atleti russi
L'Ucraina ha presentato un ricorso al Tribunale arbitrale dello sport per contestare la recente decisione del Comitato olimpico internazionale di reintegrare gli atleti russi, che erano stati sottoposti a restrizioni dall'inizio dell'invasione del febbraio 2022. In una dichiarazione, il Comitato olimpico nazionale ucraino ha indicato di aver avviato ufficialmente un procedimento dinanzi al Tas di Losanna per impugnare una decisione che a suo parere "è stata presa prematuramente e senza un'adeguata verifica della cessazione delle violazioni che hanno portato alla sospensione del Comitato olimpico russo". Il Cio ha annunciato all'inizio di luglio la revoca della sospensione del Comitato olimpico di Mosca e di alcune delle restrizioni imposte agli atleti russi, che ora potranno competere alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028. A differenza dei bielorussi, che sono stati completamente reintegrati all'inizio di maggio, i russi non riavranno immediatamente il loro inno e la loro bandiera e saranno soggetti a un monitoraggio antidoping più rigoroso. Inoltre, l'effettivo reintegro degli atleti russi varia a seconda delle federazioni, con alcune che hanno tolto le restrizioni, come la scherma o la ginnastica, e altre che le mantengono, come l'atletica leggera.
Ucraina, Avs: "Si discute di Safe e nessuno nomina inviato Ue"
"Mentre discutono del piano Safe e dei 14 miliardi - che sono tanti e faranno arricchire tanti - nessuno riesce a nominare l'inviato speciale europeo per le trattative della guerra in Ucraina e a darci una prospettiva politica. Ci vogliono spiegare che dobbiamo vincere la guerra contro la Russia sul terreno militare? Allora lo dicano chiaramente e prendano atto che per vincere la guerra non bastano quei 14 miliardi. Se invece, come diciamo noi da sempre, sono consapevoli che dobbiamo uscirne con la diplomazia, allora dicano come e facciano i passi politici conseguenti. Siamo pacifisti, non stupidi". Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs ai microfoni di La7 nel corso di Omnibus.
Ucraina, nuovo raid contro Wildberries: colosso e-commerce cerca magazzini in Kazakistan
Kiev torna a colpire Wildberries in Russia. Droni hanno bombardato un magazzino del colosso dell'ecommerce in Russia a Ryazan. Un vasto incendio si è sviluppato sulla struttura in parte crollata. Wildberries ha precisato in un comunicato che l'hub di Ryazan non accetterà per il momento consegne e che i dipendenti sono stati fatti evacuare dalla struttura. Dallo scorso 18 luglio le forze ucraine hanno preso di mira i centri della logistica della azienda, raggiungendo 10 magazzini in Russia (nelle regioni di Mosca, Tambov, Sverdlovsk, Krasnodar, Stavropol, Leningrado e Voronezh, Ryazan) e nella Crimea occupata. Per questo l''Amazon' russa sta cercando magazzini per un totale di 100mila metri quadri in Kazakistan per proteggere parte del suo giro di affari dai droni ucraini, come rende noto Kommersant, citando diverse fonti del settore immobiliare per cui la richiesta è per l'affitto urgente di qualsiasi spazio disponibile al momento. Wildberries si è limitata a precisare che, come in ogni altro Paese in cui opera, sta costruendo anche in Kazakistan spazio per siti della sua logistica. Ad Alma Ata sta sorgendo un magazzino da 100mila metri quadrati e ad Astana uno di 160mila metri quadrati. In Russia chi ha spazio da affittare non è disponibile a firmare un contratto con Wildberries, considerata oramai come un obiettivo degli attacchi ucraini. region and St. Petersburg, Voronezh,
Francia, ordine di espulsione per giornalista russa Fedorova
Le autorita' francesi hanno disposto l'espulsione della giornalista russa Xenia Fedorova, considerata vicino al Cremlino. L'ex direttrice della sede parigina di Russia Today e' accusata, secondo il quotidiano Liberation, di avere tenuto comportamenti che "minano gli interessi fondamentali dello Stato" e la sua presenza sul territorio francese "costituisce per questo motivo una minaccia particolarmente grave e presente all'ordine pubblico". Da quando RT e' stata messa al bando nell'Unione europea, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, nel 2022, la giornalista lavora per radio e televisioni del miliardario Vincent Bollore'. Proprio da CNews e Europe, oltre che dal settimanale JDNews, porterebbe avanti "campagne di disinformazione guidate dalle autorita' russe" con l'obiettivo di "destabilizzare l'ordine pubblico" in Francia. Fedorova, 45, gia' e' stata messa al bando dalla Germania, ha annunciato tramite il suo avvocato che fara' "immediatamente appello". Secondo il legale, Emmanuel Piwnica, "la decisione rappresenta un grave attacco alla liberta' di espressione di una giornalista che ha sempre svolto la sua attivita' nel modo piu' appropriato".
Zelensky ottiene da Trump conferma produzione patriot. VIDEO
Zelensky ottiene da Trump conferma produzione patriot | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoZelensky: "Chiesto a Trump un pacchetto di Patriot per l'emergenza invernale"
Volodymyr Zelesnky ha chiesto a Donald Trump un "pacchetto invernale" di emergenza di intercettori per la difesa aerea Patriot per contrastare gli attacchi russi alla infrastrutture energetiche ucraine. Lo ha detto il presidente dell'Ucraina in un'intervista ad Axios, sottolineando che con le aziende americane si sta valutando anche l'ipotesi di modificare i missili balistici prodotti dall'Ucraina per trasformarli in intercettori antimissile con capacità simili a quelle del Patriot. Nel corso dell'incontro alla Casa Bianca, è stato deciso che probabilmente gli inviati Steve Witkoff e jared Kushner visiteranno Kiev nelle prossime due settimane, in quella che sarà la loro prima visita in Ucraina dopo diversi viaggi in Russia.
Mosca, condannata a 12 anni per tradimento la giornalista Shipacheva
Il Tribunale cittadino di Mosca ha condannato la giornalista Darya Shipacheva a 12 anni di carcere per tradimento. Lo ha riferito l'agenzia Tass, precisando che il processo si è svolto a porte chiuse e gli atti processuali sono classificati. La giornalista aveva collaborato con testate quali Rbk, Lenta, Takie Dela, Forbes, Wonderzine e Reminder. Secondo quanto riferito dalla testata indipendente Mediazona, la difesa aveva chiesto al tribunale di tenere conto della sua dichiarazione di colpevolezza e della sua collaborazione con le indagini. Il giudice ha inoltre disposto la confisca di 1,5 milioni di rubli (circa 16 mila euro) ai danni della Shipacheva, una misusra che secondo i media indipendenti si applica di solito nei casi di finanziamento di attività criminali. Daria Shipacheva era stata arrestata nell'aprile del 2025.
Ucraina, Lavrov: "Occidente vuole Russia in ginocchio"
L'Occidente ha promosso il "terrorismo" del presidente Vladimir Zelensky come un punto di svolta cruciale nel conflitto ucraino, nella speranza che questo metta finalmente "in ginocchio" la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov in un'intervista con il direttore dell'agenzia Tass, Andrey Kondrashov. Secondo Lavrov, riporta la Tass, la Russia non dovrebbe arrabbiarsi o fare scenate, ma piuttosto sviluppare una "sana rabbia" nella sua politica estera. Per il ministro, l'Occidente promuove una "narrazione secondo cui il carattere ucraino è in grado di sconfiggere l'aggressore, la Russia, che dopo l'Ucraina mira a conquistare l'intera Europa. Da qui i rinnovati appelli a infliggere una sconfitta strategica alla Russia e a decolonizzarla, sottintendendo apertamente un ulteriore tentativo di distruggere il nostro Paese." Ora che gli occidentali, continua Lavrov, "parlano di nuovo di una 'sconfitta strategica', ora che sostengono attivamente i nostri connazionali sfollati che stanno fondando varie organizzazioni anti-russe in Europa, raccogliendo fondi per portare avanti una lotta clandestina volta a dividere la Russia, non nascondono più nulla. I nostri principali canali televisivi mostrano tutto ciò che l'Occidente sta tramando. E forse tutti devono vederlo per capire che la situazione è seria. Il presidente non lo nasconde. L'intero mondo 'civilizzato', come si definisce, si è rivoltato contro di noi". Per Lavrov, gli Stati baltici di Estonia, Lettonia e Lituania sono diventati le "principali testate" contro la Russia, avendo revocato il divieto di dispiegamento di armi nucleari sul loro territorio: "Sono ora le principali 'testate' che [i Paesi occidentali] ci stanno scagliando contro, conoscendo il 'furia' di questi estoni. Lituania e Lettonia hanno ora dichiarato di aver revocato il divieto di dispiegamento di armi nucleari sul loro territorio". Secondo Lavrov, "l'Occidente ci sta dicendo che prenderà in considerazione la ripresa dei negoziati con noi. Tuttavia, questi negoziati includerebbero l'Europa, l'America, Vladimir Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Prima di ciò, ritengono che debba essere dichiarato un cessate il fuoco". Poi, continua, "gli occidentali schiereranno una forza multinazionale guidata da Francia e Regno Unito. Presumibilmente, dopo di che, si siederanno a parlare. Cosa significa? È un ultimatum. Se congeliamo la situazione lungo la linea di ingaggio, il regime nazista rimarrà al suo posto. Non riconosceranno alcun territorio in cui si sono tenuti i referendum". Secondo il ministro, la Russia non dovrebbe arrabbiarsi o fare scenate, ma dovrebbe acquisire una "sana rabbia" nella sua politica estera: "Non furiosa, ma una sana rabbia derivante dalla necessità di progredire in tutti i settori, nella direzione del progresso tecnologico, di cui si parla molto ultimamente. E decidere 'con rabbia' che dobbiamo farlo". Gli interessi nazionali della Russia risiedono principalmente nella sua indipendenza come potenza, "nel fatto che siamo una potenza indipendente, una civiltà indipendente. Che i nostri confini siano protetti in modo affidabile. Che nessuno si azzardi nemmeno a consigliarci su come organizzare le nostre vite all'interno della Russia". La Russia, ha concluso, si interesserà a cooperare su un piano di parità con altri grandi centri, come Cina e India: "Questi attori principali, naturalmente, insieme a noi difenderanno la giustizia nella speranza che anche l'Occidente, e l'Europa in particolare, alla fine rinsaviscano e siano pronti a integrarsi in nuovi sistemi di relazioni eque e oneste. Finora non lo sono. E nemmeno gli Stati Uniti lo sono, per niente".
Ucraina, Ft: "Witkoff e Kushner andranno a Kiev per prima volta"
L'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e il genero del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner, hanno deciso che si recheranno a Kiev, per la prima volta, nell'ambito degli sforzi per arrivare a un accordo di pace tra Ucraina e Russia. Lo scrive il Financial Times, spiegando che la visita dovrebbe avvenire entro le prossime due settimane. Come sottolinea il Financial Times, la missione di Witkoff e Kushner è stata annunciata dopo l'incontro di Trump con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Washington. Secondo fonti vicine ai due leader, citate dal quotidiano, le relazioni tra Kiev e Washington sono cambiate perché sono cambiate le opinioni di Trump sulla guerra e sulle prospettive dell'Ucraina. Ieri l'agenzia di stampa Tass aveva scritto della possibilita che Witkoff e Kushner si recassero a Mosca nelle prossime due settimane.
Financial Times: "Witkoff e Kushner hanno concordato la loro prima visita a Kiev"
L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner, hanno concordato di visitare Kiev per la prima volta nell'ambito degli sforzi volti a porre fine alla guerra. È quanto riporta il Financial Times citando fonti informate sull'incontro tra i presidenti Donald Trump e Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale a Washington. Ieri l'agenzia russa Tass aveva evocato la possibilità, non confermata, di una visita di Witkoff e Kushner anche a Mosca nelle prossime due settimane.
Oggi Zelensky incontrerà Tusk a Lublino
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, incontrerà oggi pomeriggio a Lublino il primo ministro polacco, Donald Tusk. Lo riferisce su X il governo di Varsavia. I colloqui nella città della Polonia sudorientale si concentreranno sui risultati della visita a Washington di Zelensky e del suo incontro con il presidente Usa, Donald Trump, spiega il comunicato.
Russia: attacco ucraino in regione Belgorod, un morto
L'attacco di un drone ucraino a Krasnaya Yaruga, nella regione russa di Belgorod, ha causato la morte di un civile. Lo ha riferito il governatore dell'oblast, Alexander Shuvayev, su Max.
Zelensky ad Axios: "Servono 300 Patriot entro l'inverno"
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un'intervista ad Axios di aver chiesto al presidente degli Stati Donald Trump un "pacchetto invernale" di emergenza di Patriot per aiutare a contrastare gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine. "Abbiamo bisogno di Patriot", 300 entro l'inverno, sottolinea Zelensky al sito di informazione Usa spiegando che Trump ha promesso di cercare di aiutare Kiev anche se ha chiarito che è difficile a causa della necessità di intercettori nella guerra con l'Iran.
Zelensky: "Ho informato Macron sull'incontro alla Casa Bianca, discusso anche di difesa aerea"
Il presidente ucraino Volodymy Zelensky ha dichiarato di aver avuto una conversazione con il presidente francese Emmanuel Macron. "Ho informato Emmanuel sui dettagli degli incontri alla Casa Bianca e al Senato degli Stati Uniti nonché sulle prospettive che ci sono attualmente nella diplomazia", ha scritto su X. "Dobbiamo cogliere ogni opportunità che possa avvicinarci alla pace, e abbiamo coordinato i nostri possibili passi successivi", ha ribadito Zelensky ringraziando "per la disponibilità ad aiutare e per l'impegno di profondere tutti gli sforzi necessari". Poi ha aggiunto: "Abbiamo parlato anche in dettaglio della preparazione per l'inverno – forniture di pacchetti per la difesa aerea e l'energetica, di cui abbiamo bisogno".
Lavrov: "L'Occidente lancia un ultimatum sull'Ucraina e vuole dividere la Russia"
L'Occidente intero sta lanciando un ultimatum alla Russia per finire la guerra in Ucraina, ma Mosca non intende scendere a compromessi con il suo orgoglio. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un'intervista con il direttore generale della Tass, Andrei Kondrashov. "L'Occidente - ha detto Lavrov - ora ci dice che rifletterà su quando riprendere i negoziati con noi, ma si tratterà di negoziati in cui Europa, America, Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin siederanno allo stesso tavolo. E prima di ciò, a loro avviso, deve essere dichiarata una tregua, un cessate il fuoco. Dopodiché, loro, gli occidentali, invieranno una forza multinazionale guidata da Francia e Inghilterra, e solo allora si siederanno a parlare. Cosa significa? È un ultimatum". "Il fatto che i nostri ex alleati, vale a dire gli anglosassoni - ha proseguito il capo della diplomazia russa - stiano ora conducendo una guerra contro di noi attraverso l'Ucraina con diversi gradi di ferocia, Londra più, gli Stati Uniti un po' meno, riempiendola di armi all'avanguardia, annunciando che produrranno nuovi, letali sistemi antimissile ad alta tecnologia specificamente per l'Ucraina, questo semplicemente non è mai successo prima". Secondo Lavrov, ora in Occidente "si parla di nuovo di una 'sconfitta strategica'" della Russia, mentre si sostengono i russi rifugiati "che organizzano ogni sorta di società anti-russa in Europa" e "si raccolgono fondi per proseguire una sorta di lotta clandestina al fine di dividere la Federazione Russa". "Tutto il mondo per così dire 'civilizzato', che si autodefinisce tale, si è rivoltato contro di noi", ha concluso Lavrov.
Mosca: "Conquistati due villaggi nelle regioni ucraine di Sumy e Donetsk"
Il ministero della Difesa russo ha riferito che l'esercito ha preso il controllo di due centri abitati, nelle regioni ucraine di Sumy e Donetsk. "Le unità del raggruppamento di forze Nord hanno preso il controllo del villaggio di Novaya Sich nella regione di Sumy", si legge sul canale Telegram del ministero russo. "Le unità del raggruppamento Centro hanno liberato il villaggio di Svetloe nella Repubblica Popolare di Donetsk", ha riferito inoltre il ministero.
Medvedev: "False notizie sulla mobilitazione per compromettere le elezioni"
Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo ed ex presidente, Dmitry Medvedev, ha definito "sciocchezze" le notizie su una possibile imminente mobilitazione militare, che a suo avviso sarebbero finalizzate a fomentare malcontento in vista delle elezioni politiche di settembre. "I tentativi del nemico di diffondere sciocchezze sulla preparazione di una mobilitazione non sono altro che una provocazione basata sulla menzogna", ha dichiarato Medvedev in una riunione del Consiglio di Sicurezza sul reclutamento del personale a contratto, di cui ha pubblicato un video sulla piattaforma Max. "Fa parte della loro propaganda in vista delle elezioni. Stanno naturalmente cercando di destabilizzare la situazione nel nostro Paese e di creare un sentimento negativo", ha aggiunto Medvedev. Secondo il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, dunque, sarebbero falsi i contenuti apparsi su vari social in cui si mostrano pubblicazioni che esortano i cittadini a firmare contratti con le forze armate e ottenerne un guadagno, "senza aspettate la mobilitazione". "È chiaro che si tratta di una notizia a pagamento o diffusa dal nemico, ma questo è solo un esempio", ha affermato Medvedev.
Lavrov: "Occidente feroce con Russia, con gradazioni diverse"
L’Occidente sta conducendo una guerra contro la Russia attraverso l’Ucraina con vari gradi di ferocia, con alcuni Paesi che svolgono ruoli importanti e altri minori. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, in un’intervista con il direttore dell'agenzia Tass, Andrey Kondrashov.
"Pensavano di averci sotto controllo. E quando il presidente Vladimir Putin è salito al potere, era completamente aperto a una partnership strategica paritaria con l'Occidente", ha ricordato Lavrov alla Tass. "Il fatto che i nostri ex alleati, vale a dire gli anglosassoni - ha aggiunto - con vari gradi di ferocia, Londra più e gli Stati Uniti un po' meno, stanno conducendo guerra contro di noi attraverso l'Ucraina, inondandola di armi avanzate e annunciando che produrranno nuovi sistemi antimissilistici letali e ad alta tecnologia appositamente per l'Ucraina, tutto questo non è mai successo prima", ha sottolineato Lavrov.
"Abbiamo lanciato l'operazione militare speciale - ha continuato - in un momento in cui la società era generalmente calma e soddisfatta del suo tenore di vita. Che ciò non andasse bene all'Occidente è un dato di fatto. Non volevano che la società fosse calma. Volevano incitare la società contro il governo e preparavano provocazioni". Secondo Lavrov, l’Occidente teme "la concorrenza leale in tutto. Questo è anche il motivo delle sanzioni. Cercano di mantenere posizioni che stanno scivolando via dopo 500 anni di dominio occidentale", ha concluso.
Cardinale Zuppi: "Presto tornerò in Russia"
Dopo la recente missione in Ucraina, "presto tornerò in Russia". Lo dice l'arcivescovo di Bologna e cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, intervistato da Luca Zaia per il suo podcast Il fienile secondo quanto riporta Il Corriere della Sera. L'altro argomento affrontato nella conversazione è quello del fine vita con Zuppi che premette: "La Chiesa resta contraria a eutanasia e suicidio assistito". Zaia incalza: "Sì, ma esiste una sentenza della Consulta, che prevede ipotesi precise in cui si può chiedere l'aiuto a morire, senza che questo costituisca reato. E nonostante la sentenza sia del 2019, non c'è ancora una legge. Lei che cosa direbbe a un malato terminale che implora il suicidio assistito?". "So bene che chi è malato non aspetta la legge - concede Zuppi - . Ci sono anche le Regioni che vanno in ordine sparso... E infatti dico che la politica dovrebbe trovare una mediazione". Quindi racconta: "Mi è capitato di incontrare malati che volevano andarsene. In questi casi occorre rispetto, l'unica scelta che puoi fare è stare vicino a chi soffre, il che non significa rinunciare ai propri principi". Zuppi fa una ulteriore postilla sul testamento biologico. Ricorda che "è troppo poco applicata" la legge del 2017. Si tratta della normativa votata sull'onda del caso Englaro, che consente di esprimere anticipatamente se accettare o rifiutare esami, terapie, nutrizione e idratazione artificiale nel caso in cui non lo si potesse più comunicare da soli. Zuppi ribadisce poi "la totale condanna dell'accanimento terapeutico, un'idea da Prometeo che fa male all'umanità: a volte i medici lo fanno per non avere problemi".
Governatore, 2 uccisi e 5 feriti in attacchi ucraini nella notte in Crimea
Due civili sono rimasti uccisi e cinque feriti in un attacco delle forze ucraine la scorsa notte sulla Crimea annessa alla Russia. Lo ha detto il governatore dell'amministrazione della penisola, Serghei Aksyonov, citato dalle agenzie di Mosca. "Sfortunatamente due persone sono state uccise e cinque ferite come conseguenza degli attacchi nemici", ha scritto Aksyonov sui social media.
Zelensky: "Grande incontro a Washington, discusso di difesa antibalistica"
"A Washington abbiamo avuto un grande incontro con i rappresentanti di entrambi i partiti del Senato: più di 60 senatori erano presenti". Ad annunciarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ringraziando "per questo sostegno e per la alta valutazione dei risultati dei nostri guerrieri al fronte e delle capacità ucraine di rispondere giustamente alla Russia per i suoi attacchi contro la nostra gente". "Abbiamo discusso molti temi, e prima di tutto la difesa antibalistica", ha aggiunto il leader di Kiev.
Russia, in fiamme raffineria e sito Wildberries dopo raid Kiev
Una raffineria di petrolio e un centro logistico della piattaforma di vendite online Wildberries sono in fiamme nella regione russa di Ryazan in seguito a un attacco di droni ucraini. Lo riporta Ukrinform. Pavel Malkov, governatore della regione, ha confermato il raid e parlato in modo generico di roghi in un "sito industriale" e nella "struttura di un'azienda". Sei persone sono rimaste ferite e nessuna e' in pericolo di vita, aggiunge Malkov. Wildberries, da parte sua, ha confermato di aver evacuato lo stabilimento.
Financial Times: "Nuova strategia di Kiev, attacchi super-mirati alle strutture russe"
L'Ucraina ha modificato la sua campagna di droni a lungo raggio contro l'industria energetica russa, passando da attacchi su vasta scala contro le raffinerie a raid più mirati su componenti critici difficili da sostituire. E' quanto si legge sul Financial Times. Un membro di un'unità d'assalto ucraina ha dichiarato al Ft che la strategia era stata meticolosamente "mirata e coordinata". Lo scorso fine settimana il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver incaricato il neonominato comandante in capo e ministro della Difesa ad interim dell'Ucraina di ampliare la campagna di attacchi in profondità. Yevhenii Khmara, il nuovo ministro della Difesa, ha dichiarato di aver collaborato con il nuovo comandante in capo Mykhailo Drapatyi alla pianificazione di "spostare la guerra, per quanto possibile, sul territorio dell'aggressore". Due operatori di droni per attacchi in profondità hanno affermato che la selezione degli obiettivi è guidata da un'analisi tecnica dettagliata condotta dai funzionari. Prima delle missioni, hanno spiegato, le unità di droni ricevono briefing da ingegneri energetici ed esperti del settore su quali componenti siano indispensabili per le operazioni di raffinazione e quali richiederebbero più tempo per essere sostituiti. Gli ingegneri e gli esperti dicono ai droni di colpire "queste condutture qui, o questo camino, colpire qui in questo spazio, o questa parte del collegamento dell'apparecchiatura, o questa scatola, e così via", ha detto un operatore di droni. Ha aggiunto che alcune operazioni prevedono ancora attacchi a grandi depositi di petrolio, dove vengono utilizzate munizioni con elementi a frammentazione. Le missioni vengono pianificate con obiettivi multipli e opzioni di emergenza. Se gli operatori non riescono a raggiungere l'obiettivo primario a causa di difese aeree o problemi di navigazione, ricevono istruzioni di deviare verso obiettivi secondari o terziari preselezionati, anziché abbandonare l'attacco. La strategia riflette ciò che i pianificatori militari definiscono "guerra sistemica", ovvero considerare le infrastrutture energetiche russe come una rete interconnessa piuttosto che come un insieme di obiettivi individuali. Mappando le interdipendenze tra raffinerie, sottostazioni e sistemi di trasmissione, i pianificatori ucraini individuano i nodi in cui una testata nucleare relativamente piccola può causare interruzioni ben oltre l'esplosione iniziale. Secondo quanto riferito da operatori di droni e da un'analisi di immagini satellitari del Financial Times, le unità di droni ucraine hanno anche iniziato a colpire ripetutamente le stesse apparecchiature critiche prima che le riparazioni siano completate, impedendo agli impianti di riprendere le operazioni.
Servizi russi: "Durov accusato per canali Telegram usati da servizi ucraini"
Pavel Durov, il fondatore di Telegram destinatario di un mandato di cattura emesso dalle autorità di Mosca, è accusato di "facilitazione di attività terroristiche" per non aver cancellato dalla piattaforma canali e bot "utilizzati dai servizi speciali ucraini ed organizzazioni terroristiche ed estremiste per preparare e coordinare atti di sabotaggio e terrorismo in Russia". E' quanto si legge in un comunicato dei servizi di intelligence interna russi Fsb, citato dall'agenzia Interfax. In particolare, precisa l'agenzia Ria Novosti, gli investigatori fanno riferimento al servizio di incontri Leonardo Dayvinchik, attraverso il quale agenti dei servizi ucraini, fingendosi donne, avrebbero contattato giovani russi per poi spingerli ad azioni di sabotaggio o terroristiche. Dal luglio dello scorso anno, l'Fsb afferma che nell'ambito delle indagini sono stati arrestati 46 cittadini russi di età compresa tra i 12 e i 22 anni in 16 regioni.
Il mandato di cattura per Durov
Pavel Durov, che ha 41 anni, era stato fermato in Francia nell'agosto del 2024 e trattenuto per diversi giorni poichè accusato di contenuti illegali pubblicati su Telegram dagli utenti. Alcuni mesi dopo, nel marzo del 2025, i magistrati francesi gli avevano dato il permesso di espatrio, e il fondatore di Telegram era tornato temporaneamente negli Emirati arabi uniti, dove risiede e dove ha sede la sua società. In Russia l'accesso a Telegram è bloccato dalle autorità per il controllo delle telecomunicazioni, ma continuano a servirsene molte istituzioni, compreso l'ufficio stampa del Cremlino e i ministeri, per diffondere notizie e gli utenti continuano ad accedervi grazie all'utilizzo di sistemi per aggirare il blocco, i vpn.
Mosca: "Mandato di cattura per il capo di Telegram, complice del terrorismo"
La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale per il fondatore e Ceo di Telegram, Pavel Durov, con l'accusa di "complicità nel terrorismo". "È stato emesso un mandato di cattura internazionale... per il capo dell'amministrazione di Telegram, P. Durov", hanno dichiarato i servizi di sicurezza russi (Fsb) in un comunicato citato dalle agenzie di stampa russe, aggiungendo che Durov, nato in Russia e in possesso di passaporto francese ed emiratino, si trova attualmente in Francia.
Ucraina, Mosca emette mandato di cattura internazionale per il capo di Telegram
La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale per Pavel Durov, fondatore e ceo di Telegram, con l'accusa di "complicità nel terrorismo". "È stato emesso un mandato di cattura internazionale per il capo dell'amministrazione di Telegram, P. Durov", hanno dichiarato i servizi di sicurezza russi (Fsb) in un comunicato citato dalle agenzie di stampa russe, aggiungendo che Durov, nato in Russia e in possesso di passaporto francese ed emiratino, si trova attualmente in Francia.
Media: 'Droni ucraini colpiscono magazzino Wildberries a Ryazan'
- Stamattina l'Ucraina ha lanciato una serie di attacchi con droni in profondità nel territorio russo, colpendo un importante centro logistico di Wildberries (il cosiddetto 'Amazon russo', ndr) nella regione di Ryazan e, secondo quanto riferito da funzionari russi e canali di monitoraggio ucraini, provocando un incendio in una delle più grandi raffinerie di petrolio del paese. Lo scrive il Kyiv Post. Il governatore della regione di Ryazan Pavel Malkov ha dichiarato che i detriti dei droni hanno innescato incendi in diversi impianti industriali, causando il ricovero in ospedale di sei persone con ferite non gravi. Filmati analizzati dall'agenzia di stampa indipendente russa Astra indicano che uno dei principali obiettivi era un centro di smistamento di Wildberries nel Parco Industriale di Ryazan, vicino al villaggio di Tyushevo. Wildberries ha successivamente confermato di aver evacuato il personale dalla struttura e di averne limitato l'accesso in seguito all'attacco. Altrove, le autorità della regione russa di Rostov hanno affermato che l'Ucraina ha colpito la città di Taganrog durante la notte. Il governatore regionale Yury Slyusar ha dichiarato che una donna è rimasta uccisa e un uomo ferito dopo che detriti di quello che ha descritto come un missile hanno colpito un condominio residenziale. I residenti sono stati evacuati, mentre il sindaco di Taganrog, Svetlana Kambulova, ha affermato che diverse case private e proprietà commerciali sono state danneggiate.
Nyt: 'Iran voleva colpire l'Ucraina, stop grazie alla diplomazia'
Secondo funzionari iraniani e occidentali, l'Iran aveva preso in considerazione l'idea di attaccare un porto ucraino in risposta a un attacco ucraino contro una nave iraniana, ma un'intensa attività diplomatica ha per ora calmato la situazione. Lo scrive il New York Times. L'Ucraina, che ha accusato Iran e Russia di sostenere reciprocamente le operazioni militari, ha colpito sabato una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio, uccidendo un marinaio civile. Le autorità iraniane hanno promesso ritorsioni. Alcune fonti a conoscenza dei servizi segreti hanno affermato di aspettarsi che l'Iran lanciasse un missile balistico con una piccola testata contro l'Ucraina, a scopo simbolico ma causando danni relativamente limitati. Altri funzionari hanno dichiarato che il bersaglio era probabilmente uno dei porti ucraini sul Mar Nero. I funzionari iraniani hanno affermato di sperare che il conflitto si concludesse con un attacco di rappresaglia, ma i funzionari occidentali hanno avvertito che era difficile prevedere come avrebbe reagito l'Ucraina. Il blocco statunitense dei porti iraniani sul Golfo Persico ha reso ancora più importanti gli scambi commerciali tra l'Iran e la Russia attraverso il Mar Caspio. Il Mar Caspio è emerso come una rotta di approvvigionamento cruciale sia per il commercio palese che per quello clandestino. Ieri il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato con il suo omologo ucraino Andriy Sybiha. Dopo la telefonata, Araghchi ha dichiarato in un post che Sybiha aveva descritto l'attacco alla nave mercantile come involontario. "Neanche l'Iran cerca un'escalation, ma ha chiarito che qualsiasi attacco contro i nostri cittadini o interessi è inaccettabile", ha scritto Araghchi. "Ci deve essere un risarcimento per i danni subiti".
Zelensky: 'Trump d'accordo per produzione missili Patriot'
Donald Trump ha acconsentito a concedere all'Ucraina le licenze per la produzione di missili per i sistemi di difesa aerea Patriot. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Parlando con Fox News, il capo dello Stato ha aggiunto che il presidenti degli Stati Uniti "ha acconsentito a concederci le licenze, e poi ho incontrato i rappresentanti dei produttori, importanti aziende militari statunitensi. Spero che possiamo arrivare a una produzione congiunta".
Russia, donna uccisa da frammenti missile a Taganrog
Una donna è stata uccisa dai frammenti di un missile che hanno colpito un edificio residenziale a Taganrog, città russa sul Mare d'Azov. Lo riferisce il governatore della regione di Rostov, Yury Slyusar. Un'altra persona è rimasta ferita.
Zelensky: 'Putin ha troppe perdite, iniziativa guerra non più nelle sue mani'
"Putin perde 30.000 soldati al mese, sono perdite ingenti, eppure non vuole fermare questa guerra. Quindi l'iniziativa non è più nelle mani di Putin". Lo ha detto Volodymyr Zelensk, parlando con Fox News dopo aver partecipato ai funerali del senatore del "grande amico del popolo ucraino" Lindsey Graham. "Vogliamo porre fine a questa guerra: il presidente Trump lo vuole, gli europei lo vogliono. Putin non lo vuole. Chiediamo ogni giorno di fermare questa guerra. Ecco perché dobbiamo reagire, essere duri, essere forti. Contiamo sulle sanzioni. Tra l'altro, il disegno di legge di Lindsey era molto importante".
Zelensky incontra team della Lockheed Martin, titolare dei Patriot
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato a Washington un team della Lockheed Martin, "una delle realtà più importanti degli Usa, con cui collaboriamo da tempo. Lockheed Martin è l'azienda che produce gli Atacms, gli Himars, gli F-16 e i missili per i sistemi Patriot" Lo ha scritto su X il leader ucraino, notando che "oggi abbiamo discusso dell'ulteriore sviluppo della nostra collaborazione, concentrandoci sulla produzione congiunta e sullo scambio di tecnologie". L'Ucraina "ha molto da condividere con chi ci aiuta a proteggere vite umane. Abbiamo parlato delle nostre capacità congiunte relative ai sistemi Patriot e ad altri sistemi d'arma. I nostri team stanno già lavorando a soluzioni specifiche per passare alla coproduzione il più rapidamente possibile e potenziare la nostra capacità di salvare vite umane. Grazie per il vostro sostegno e per tutta la vostra assistenza!", conclude Zelensky. Parlando martedì sera al Congresso Usa, dove ha incontrato oltre 60 senatori in un formato bipartisan, il presidente ucraino ha detto di aver discusso con loro "di come l'Ucraina possa produrre autonomamente tutto ciò che serve per abbattere qualsiasi minaccia, dai droni iraniani a quelli russi, e abbiamo parlato di sistemi di guerra elettronica. Il vero problema riguarda i sistemi e i missili antibalistici. Naturalmente, ho esposto al presidente Donald Trump le nostre necessità. È una grande sfida", ha concluso.
Primo voto del Senato Usa su sanzioni alla Russia alla presenza di Zelensky
Il Senato americano, alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha votato, con 86 sì e 12 no, a favore dell'avanzamento del disegno di legge per imporre ulteriori sanzioni alla Russia, le prime con l'approvazione del presidente Donald Trump. Il voto, di natura procedurale, è maturato a seguito dell'incontro al Campidoglio a porte chiuse tra un gruppo bipartisan di legislatori e Zelensky, in memoria di Lindsey Graham, l'influente senatore repubblicano morto l'11 luglio, poco dopo il suo rientro da Kiev. Il disegno di legge, intitolato a Graham, è stato uno degli ultimi provvedimenti a cui il senatore della Carolina del Sud ha lavorato, puntando a varo di nuove sanzioni a funzionari russi, consentendo alla Casa Bianca di applicare dazi a Cina, India e altri Paesi che acquistano petrolio e gas da Mosca. Non è chiaro quando il Senato procederà al voto finale, in assenza di un accordo sui tempi per evitare il dibattito, la votazione potrebbe slittare fino alla prossima settimana. I senatori dovrebbero lasciare Washington per lo stop estivo dei lavori alla fine della prossima settimana. La Camera, in pausa fino a settembre, deve ancora approvare il provvedimento prima del passaggio a Trump per la firma. Un gruppo bipartisan di senatori ha definito il provvedimento un "omaggio" alla vita di Graham, dandogli il merito di aver contribuito a negoziarne i contenuti. Su X, in serata, Zelensky ha scritto di aver avuto "un importante incontro" con oltre 60 senatori bipartisan, ringraziandoli per il sostegno e l'alta considerazione "dei risultati ottenuti dai nostri combattenti al fronte e della capacità dell'Ucraina di rispondere in modo giusto alla Russia per gli attacchi contro il nostro popolo. Abbiamo discusso di molte questioni, prima fra tutte la difesa antimissilistica balistica. Grazie per la vostra disponibilità ad aiutarci", ha concluso Zelensky.
Trump: 'Un grande onore incontrare Zelensky, è andata molto bene'
"È stato un grande onore incontrare il presidente dell'Ucraina Zelensky. Sono stati discussi molti argomenti. L'incontro è andato molto bene!". E' quanto scrive il presidente americano Donald Trump su Truth, in merito al faccia a faccia avuto nello Studio Ovale con il leader ucraino.
Il Nicaragua ratifica patto di amicizia tra Managua e il Donetsk occupato dalla Russia
Il Parlamento del Nicaragua ha ratificato all'unanimità l'accordo di amicizia tra la città di Managua e il distretto urbano di Donetsk, nella regione ucraina occupata dalla Russia e annessa da Mosca. L'intesa, firmata il 5 giugno scorso durante il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, prevede cooperazione nei settori dell'economia, dell'istruzione, della cultura, dello sport, del turismo, dei media, dello sviluppo locale, dell'economia creativa e dell'assistenza tecnica. Per il Nicaragua il documento è stato sottoscritto da Laureano Ortega Murillo, figlio dei copresidenti Daniel Ortega e Rosario Murillo, che di recente ha definito il governo ucraino "illegittimo" e "burattino" della Nato, ribadendo che il governo nicaraguense è al fianco di quello russo "nella costruzione di questo nuovo ordine mondiale" e "nella lotta per la multipolarità". Già nel 2025 il governo sandinista aveva riconosciuto come territori russi le regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, ribadendo il proprio sostegno politico a Mosca nel conflitto con Kiev.