Ucraina, dalla Casa Bianca via libera a nuove sanzioni contro la Russia

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Raid di droni nel sud della Russia: in fiamme depositi di petrolio sul Mar d'Azov. Zelensky: "Possiamo colpire ogni raffineria in Russia". Gelo Roma-Mosca dopo l'arresto di due militari con l'accusa di spionaggio. Immediata la replica del Cremlino: "Risponderemo". L'ambasciatore Paramonov conferma di essere stato convocato alla Farnesina e attacca l'Italia: "Non ha esponenti della levatura di Putin e Lavrov"

in evidenza

Le forze ucraine hanno condotto nella notte una nuova serie di attacchi contro infrastrutture petrolifere russe, colpendo obiettivi in diverse regioni del Paese. Uno dei bersagli è stata la raffineria di Ilsky, nel territorio di Krasnodar, circa 500 chilometri dalle aree controllate da Kiev. I depositi presi di mira si trovano sul Mar d'Azov, ha precisato Slyusar, aggiungendo che le operazioni di spegnimento sono ancora in corso.

L'Italia espelle due addetti militari dell'ambasciata russa responsabili delle attività di spionaggio emerse nell'inchiesta della Procura di Roma. "Il segretario generale della Farnesina ha appena comunicato all'ambasciatore russo che Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro tre giorni", scrive su X il ministro degli Esteri Tajani definendo la vicenda "grave e inaccettabile". Immediata la replica di Mosca: "Risponderemo". L'ambasciatore Paramonov conferma di essere stato convocato alla Farnesina e attacca l'Italia: "Non ha esponenti della levatura di Putin e Lavrov". La Casa Bianca dàil via libera a nuove sanzioni contro la Russia.

Per approfondire:

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Attacchi russi, due morti a Odessa e Zaporizhzhia

I russi hanno attaccato le infrastrutture portuali nella regione di Odessa con missili da crociera, uccidendo un operaio. Nella zona sono scoppiati incendi, che sono stati domati dai soccorritori. A Zaporizhzhia, il bilancio dei feriti a seguito del raid aereo russo avvenuto questo pomeriggio è salito a 29; una persona è rimasta

uccisa.

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Zelensky:"Le nostre proposte di pace hanno sostegno anche nella cerchia ristretta di Putin"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha annunciato che la "riluttanza di Putin a porre fine alla guerra sta esacerbando la crisi del carburante in Russia, mentre le proposte di pace dell'Ucraina hanno sostegno non solo tra i partner internazionali, ma anche all'interno della cerchia ristretta del leader del Cremlino". Nel suo discorso serale, secondo Ukrinform, Zelensky ha dichiarato: "Oggi, le nostre forze di difesa hanno ottenuto nuovi risultati nelle sanzioni a lungo raggio contro la Russia: la crisi del carburante in Russia si sta aggravando, giustamente in risposta alla riluttanza di Putin a porre fine a questa guerra. Abbiamo presentato proposte su come avvicinare la pace e abbiamo il sostegno non solo dei nostri partner in tutto il mondo, ma anche all'interno della cerchia ristretta di Putin, per quanto riguarda la pace. Capiscono cosa sta succedendo e che non c'è alternativa alla pace", ha affermato. 

Il presidente ha osservato che "oggi gli attacchi a lungo raggio dall'Ucraina hanno raggiunto diverse regioni della Russia, così come obiettivi nel territorio temporaneamente occupato dell'Ucraina". Il capo dello Stato ha ringraziato i soldati ucraini per la loro precisione, osservando che l'operazione sta andando bene, e ha aggiunto: "Continueremo a rafforzare questo fronte". 

Come riportato da Ukrinform, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "questa settimana i droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio russa situata a 2.500 km dal confine, il che significa che ora la Russia non ha più raffinerie di petrolio fuori dalla portata delle armi ucraine".

Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale  dell'esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle  forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per  distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le  forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di  utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i  propri sforzi bellici.

Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

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Zelensky annuncia la riforma delle truppe d'assalto dopo lo scandalo degli abusi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato venerdì una riforma delle forze d'assalto del paese a seguito dello scandalo relativo alla morte di reclute militari durante l'addestramento di base.  "Ci sono molte questioni e problemi che devono essere risolti, in particolare per quanto riguarda la gestione del personale", ha affermato Zelensky nel suo discorso video serale. Il presidente dell'Ucraina ha aggiunto che sono in corso indagini penali e che verranno apportate modifiche anche alla leadership delle forze d'assalto. 

L'annuncio segue le notizie diffuse dai media a giugno, secondo cui oltre due dozzine di reclute sono morte durante l'addestramento di base con il 425° Reggimento d'Assalto Separato Skelya in un periodo di 6 mesi. Secondo le notizie, le reclute sono state picchiate, umiliate e sottoposte ad altri abusi. Pratiche simili sono state segnalate anche in altre unità, in particolare tra i coscritti mobilitati con la forza. L'Ucraina si sta difendendo dall'invasione su vasta scala della Russia da oltre quattro anni.

Europa-Russia, viaggio lungo la Baltic Defence Line della NATO

La difesa dalla Russia è un progetto transnazionale dei 3 paesi baltici   per difendersi dalla possibile invasione russa temuta da tanta parte   della politica e della società in Lituania, Estonia e Lettonia. Così i   tre paesi hanno deciso di sigillare le proprie frontiere con la Russia,   rinforzando la linea di confine con quella che è stata chiamata la   Baltic defence line. Una linea di fortificazione fatta di chilometri di   reti metalliche e filo spinato, cavalli di frisia, blocchi e piramidi  di  cemento per bloccare una eventuale invasione di terra, che al  momento  però non sembra probabile. Tutta la linea di confine è inoltre  coperta  da un sistema di video sorveglianza (TUTTI I REPORTAGE).

Europa-Russia, viaggio lungo la Baltic Defence Line della NATO

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Olimpiadi, il Cio apre alla Russia per le qualificazioni a Los Angeles

Il Comitato olimpico internazionale ha aperto un altro, ampio, spiraglio verso la riammissione degli atleti russi alle competizioni che organizza. In vista dei Giochi olimpici del 2028 a Los Angeles, l'Esecutivo del Cio ha infatti revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato olimpico russo, che era stata stabilita nel 2023 in risposta alla guerra in Ucraina. Gli atleti e le squadre russi potranno tornare a competere nelle qualificazioni olimpiche a condizione che "soddisfino i requisiti antidoping" e in base alle decisioni delle singole federazioni internazionali, mentre non è stata ancora presa alcuna decisione in merito alla possibilità per la Russia di esporre la  propria bandiera e suonare il proprio inno ai Giochi.

Olimpiadi, il Cio apre alla Russia per le qualificazioni a Los Angeles

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Via libera della Casa Bianca a nuove sanzioni sulla Russia

La Casa Bianca ha dato il via libera a nuove sanzioni alla Russia. Lo hanno annunciato quattro senatori, due repubblicani e due democratici, secondo i quali l'amministrazione ha dato il suo disco verde a nuove sanzioni contro gli idrocarburi russi. "Siamo orgogliosi di annunciare di aver raggiunto un accordo con l'amministrazione Trump per procedere con la nostra proposta di legge aggiornata sulle sanzioni alla Russia", hanno dichiarato in un comunicato congiunto i senatori repubblicani Lindsey Graham e Roger Wicker, e i democratici Richard Blumenthal e Jeanne Shaheen.

Nato, ad Ankara un'Ucraina che non si limita a chiedere ma vuole dare

Il presidente Zelensky è intervenuto al vertice in Turchia. Kiev ha   ancora bisogno d'aiuto, ha spiegato, ma può fare tanto per aiutare l'Alleanza.

Nato, ad Ankara un'Ucraina che non si limita a chiedere ma vuole dare

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Kiev, 'Mosca ha attaccato infrastrutture portuali nella regione di Odessa, 1 morto'

"Le truppe russe hanno attaccato le infrastrutture portuali della regione di Odessa: sono scoppiati incendi e una persona è morta". Lo rendono noto il capo dell'amministrazione militare di Odessa, Oleh Kiper e il vice primo ministro per la Ripresa e ministro dello sviluppo comunitario e territoriale dell'Ucraina Oleksiy Kuleba, scrive l'Ukrainska Pravda. "Il nemico ha nuovamente attaccato la regione di Odessa con missili da crociera. Le infrastrutture portuali sono state colpite. Sono scoppiati incendi nel territorio, che sono stati circoscritti dai soccorritori", si legge nel report. Kuleba ha poi precisato che l'attacco ha danneggiato impianti e attrezzature di produzione sul territorio e ha provocato un incendio all'interno di uno dei terminal. 

Zelensky: anche nell'entourage di Putin vogliono pace

Nell'entourage di Vladimir Putin ci sono persone che sostengono l'intenzione dell'Ucraina di porre fine alla guerra. Lo sostiene il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, che ha diffuso il suo quotidiano messaggio serale, come riporta l'agenzia Rbc Ucraina. Il capo di Stato ha osservato che la crisi del carburante in Russia si sta aggravando a causa dei continui attacchi da parte di Kiev. "Abbiamo avanzato delle proposte su come avvicinarci alla pace. Abbiamo il sostegno non solo dei partner nel mondo, ma anche dell'entourage di Putin per quanto riguarda la pace. Capiscono cosa sta succedendo e che non c'è alternativa alla pace", ha sottolineato Zelensky dicendosi convinto che in Russia crescerà la convinzione della necessità di porre fine alla guerra.

Spionaggio, Tajani: 'Espulsi 2 addetti militari dell'ambasciata russa'

Svelati i segreti dei due ex 007 arrestati: Raoul Gavino Piras, ex  sottufficiale dell’Arma, e Vincenzo Di Pasquale, ex agente Aisi, sono ai  domiciliari con le accuse di spionaggio e accesso abusivo a sistemi  informatici. I video mostrano Piras mentre scambia cellulari, schede sd e  pizzini con il suo interlocutore russo. Tra le informazioni riservate  divulgate anche i nomi dei colleghi 007 impegnati nel controspionaggio e  le strategie antiterrorismo dell’Italia. Altre cinque persone risultano  indagate.

Spionaggio, Tajani: 'Espulsi 2 addetti militari dell'ambasciata russa'

Spionaggio, Tajani: 'Espulsi 2 addetti militari dell'ambasciata russa'

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Paesi baltici, la paura della Russia ai confini della Nato

Dopo l'invasione russa dell’Ucraina nel 2022 la paura sembra essere il  sentimento che più si è diffuso nei paesi baltici. Il timore di essere  il prossimo obiettivo del Cremlino anima le politiche dei governi, che  hanno approvato una serie di leggi molto restrittive nei confronti di  tutto ciò che è russo o viene dalla Russia. Le leggi anti russe sono  state approvate perché il timore di una possibile invasione è diffuso  ampiamente in una società la cui popolazione ancora ricorda con terrore  l’occupazione sovietica (TUTTI I REPORTAGE).

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Zelensky: "Implementare le decisione prese ad Ankara sui Patriot"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di avere avuto un "buon incontro a Kiev con il senatore statunitense Lindsey Graham. Si tratta già della sua decima visita nel nostro paese, e apprezziamo questo sostegno. Sono grato a Lindsey per aver riconosciuto i nostri guerrieri. Più l'Ucraina è forte sul campo di battaglia, maggiori sono le possibilità che la diplomazia abbia infine successo". Secondo Zelensky "in questo momento è importante che la nostra pressione di sanzioni a lungo raggio sulla Russia venga rafforzata attraverso nuovi passi sanzionatori da parte dei nostri partner. Lindsey mi ha informato sui lavori in corso al Congresso riguardo al disegno di legge pertinente". Inoltre, ha precisato il leader ucraino, "abbiamo anche discusso delle nostre urgenti necessità di difesa aerea per proteggere la nostra gente. Durante il Vertice Nato ad Ankara, il presidente Trump e io abbiamo raggiunto accordi politici sull'autorizzazione della produzione di Patriots in Ucraina. Ora è cruciale implementare tutto ciò a livello di team". 

Raid aerei russi su Kramatorsk uccidono 4 civili tra cui un quattordicenne

Sette raid aerei russi su Kramatorsk e sul villaggio di Bilenke, nella regione di Donetsk, in Ucraina, hanno ucciso in una ventina di minuti, quattro civili, tra cui un quattordicenne e sua sorella diciottenne, ferendone altri nove. Lo riporta Ukrainska Pravda, citando Oleksandr Honcharenko, capo dell'Amministrazione militare della città di Kramatorsk. "A seguito dell'attacco, quattro civili sono rimasti uccisi. Tra questi, una ragazza di 18 anni e suo fratello di 14. Altri nove residenti, di età compresa tra i 35 e i 75 anni, sono rimasti feriti - ha dichiarato la procura- Sotto la supervisione procedurale della Procura della Regione di Donetsk, è stata avviata un'indagine preliminare per crimini di guerra ai sensi dell'articolo 438.2 del Codice penale ucraino". In precedenza, Honcharenko aveva riferito che le forze russe avevano attaccato la città per la seconda volta quel giorno. Inizialmente, erano stati segnalati solo attacchi al settore residenziale e informazioni su persone ferite. 

Lunedì a Parigi Zelensky e 25 Paesi Volenterosi

Almeno 25 capi di Stato e di governo si riuniranno a Parigi il 13 luglio. La 'Coalizione dei Volenterosi' intende intensificare il sostegno all'Ucraina e la pressione sulla Russia. Lo riporta RBC-Ucraina, citando un comunicato stampa dell'ufficio stampa dell'Eliseo. Anche il Presidente ucraino Zelensky sarà a Parigi lunedì. L'obiettivo è "raggiungere un cessate il fuoco e la ripresa" dei colloqui di pace nella guerra della Russia contro l'Ucraina, ha dichiarato l'amministrazione francese. La coalizione, creata da Francia e Gran Bretagna per fornire supporto militare e garanzie di sicurezza all'Ucraina, riunisce 35 paesi, per lo piu' europei. Anche la Moldavia e la Macedonia del Nord parteciperanno all'evento. Il vertice si terrà in concomitanza con la tradizionale parata militare sugli Champs Elysees in onore della presa della Bastiglia. "L'incontro si svolgerà in un momento di grande avvicinamento e unità transatlantica, nonché in una situazione favorevole per Kiev", ha osservato la presidenza francese. L'Ucraina potrà acquistare equipaggiamenti e armi militari da aziende britanniche grazie a un prestito europeo. L'annuncio ufficiale è previsto per il 13 luglio, durante una riunione della 'Coalizione dei Volenterosi' a Parigi.

Kiev: "Russi colpiscono ancora Kramatorsk prendendo di mira zone residenziali"

Le forze russe hanno colpito Kramatorsk, nell'oblast di Donetsk, per la seconda volta in un giorno, prendendo di mira zone residenziali. Lo riporta il sito Ukrainska Pravda citando Oleksandr Honcharenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kramatorsk. "Le prime notizie indicano che ci sono stati feriti. Stiamo valutando appieno le conseguenze di questo attacco terroristico russo - ha dichiarato-. Tutti i servizi competenti sono al lavoro sul posto". Anche nel centro di Zaporizhzhia, un attacco russo con bombe aeree ha ucciso una persona e ferito quattro cittadini, tra cui un bambino, secondo quanto denunciato dal capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Ivan Fedorov. "Una persona è rimasta uccisa e alcune auto e un edificio hanno preso fuoco", ha detto Fedorov. Almeno 15 case sono state distrutte o danneggiate, e gli abitanti di un condominio evacuati, ha aggiunto, segnalando anche la presenza di ordigni inesplosi in città. 

Via libera dei Ventisette ad apertura nuovo cluster di adesione Ue per l'Ucraina

Gli Ambasciatori dei Ventisette hanno concordato di avanzare nel proccesso di adesione Ue dell'Ucraina e della Moldavia aprendo il cluster 6 sulle relazioni esterne, e di chiudere in via provvisoria sia i capitoli negoziali 25 (scienza e ricerca), 26 (istruzione e cultura) e 30 (relazioni esterne) per l'Albania; sia i capitoli negoziali 8 (politica della concorrenza) e 29 (Unione doganale) per il Montenegro. Ne dà notizia la presidenza di turno del Consiglio Ue. "Stiamo costruendo un'Europa più resiliente: un altro passo avanti verso l'Ue per Ucraina e Moldavia" ha commentato su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. 

Zelensky: possiamo colpire ogni raffineria in Russia

Il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, ha elogiato i risultati ottenuti dall'esercito questa settimana con gli attacchi a lungo raggio contro le infrastrutture russe, avvertendo che ormai "non esiste una sola raffineria russa che non possa essere colpita dalle armi ucraine". "Questa settimana, i nostri soldati hanno conseguito importanti risultati nell'applicazione delle sanzioni a lungo raggio contro le infrastrutture russe coinvolte in questa guerra", ha scritto Zelensky sui social. "Droni ucraini hanno raggiunto la Siberia e colpito la raffineria di Omsk, a quasi 2.500 chilometri dal confine", ha ricordato, "ora non esiste una sola raffineria russa che non possa essere colpita dalle armi ucraine". "Le nostre risposte agli attacchi russi hanno colpito anche impianti petroliferi nelle regioni di Saratov, Rostov, Tver, Stavropol, Krasnodar, Tatarstan e Baschiria", ha riferito il presidente ucraino, "e' stato colpito un aeroporto nella regione di Voronezh e un'azienda strategica a Tver. Droni sono stati impiegati anche contro infrastrutture nelle regioni di Mosca, Leningrado e Bryansk". Il nostro piano di sanzioni a lungo raggio contro la Russia si sta attuando con precisione. Un ringraziamento a tutte le unita' coinvolte per la loro efficacia!", ha concluso Zelensky.

Via libera dei Ventisette ad apertura nuovo cluster di adesione Ue per l'Ucraina

Gli Ambasciatori dei Ventisette hanno concordato di avanzare nel proccesso di adesione Ue dell'Ucraina e della Moldavia aprendo il cluster 6 sulle relazioni esterne, e di chiudere in via provvisoria sia i capitoli negoziali 25 (scienza e ricerca), 26 (istruzione e cultura) e 30 (relazioni esterne) per l'Albania; sia i capitoli negoziali 8 (politica della concorrenza) e 29 (Unione doganale) per il Montenegro. Ne dà notizia la presidenza di turno del Consiglio Ue. "Stiamo costruendo un'Europa più resiliente: un altro passo avanti verso l'Ue per Ucraina e Moldavia" ha commentato su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Attaccate raffinerie russe nel Sud e porto Taganrog

Droni ucraini hanno colpito raffinerie nel sud della Russia e il porto di Taganrog sul Mar d'Azov, dove le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza ed evacuato alcuni residenti, secondo quanto riferito da funzionari locali. Negli ultimi mesi, Kiev ha intensificato i suoi sforzi per ostacolare le capacità di Mosca di finanziare la guerra, prendendo di mira le infrastrutture energetiche con attacchi di rappresaglia e causando una carenza di carburante a livello nazionale. Il ministero della Difesa russo ha affermato che le sue Forze hanno abbattuto oltre 370 droni ucraini, anche sopra la regione di Mosca. Video sui social media mostrano colonne di fumo che si levano sul porto di Taganrog. Il governatore locale Yuri Slyusar ha dichiarato di aver visitato il porto dopo i "massicci" attacchi notturni. 

Media, 'arrestati in Serbia 2 agenti russi, obiettivo aziende tedesche pro-Kiev'

In Serbia, al confine con l'Ungheria, all'inizio di giugno due persone, definite ex agenti russi e "agenti sacrificabili", sono state arrestate, su soffiata dei servizi d'intelligence tedeschi, che, stando a quanto ha scritto il giornale tedesco Bild, pianificavano attentati o atti di sabotaggio contro una o più aziende in Germania, forse in Baviera, che svolgono un "ruolo significativo nel sostengo militare all'Ucraina" contro l'invasione russa. I due arrestati, di cui non si sa assolutamente nulla, sarebbero stati fermati dai servizi speciali serbi e trovati in possesso di "pericolosi ordigni eslosivi". "La Bild ha appreso che le informazioni provenienti dai servizi segreti alleati, così come dalle autorità di sicurezza tedesche, hanno contribuito in modo significativo al blitz della polizia serba all'inizio di giugno", scrive il 7 luglio, un mese dopo i fatti, il tabloid tedesco: unico organo d'informazione ad aver dato notizia dell'operazione, della quale non c'è alcuna traccia sui media serbi. Nessuna traccia fino ad oggi, quando ne ha scritto il portale indipendente serbo Vreme: "Due 'ex agenti' del Cremlino, un'auto e dell'esplosivo. Questo è tutto ciò che si sa dell'arresto in Serbia che avrebbe sventato l'attentato in Germania. Da giorni le istituzioni serbe e tedesche - e, naturalmente, anche russe - tacciono sul misterioso arresto avvenuto all'inizio di giugno al confine tra Serbia e Ungheria". "Secondo i media tedeschi - scrive ancora Vreme - , la questione è oggetto di ulteriori indagini segrete. Tuttavia, non tutti sono convinti che il silenzio delle istituzioni serbe sia dovuto a questo. La questione potrebbe essere scottante per il governo di Aleksandar Vučić, che si destreggia tra Russia e Occidente e sa che il suo elettorato è in gran parte filo-russo", scrive oggi Vreme.

Dombrovskis: 'forniti oltre 7 mld da prestito 90 mld'

L'Unione europea ha già effettuato pagamenti nel quadro del prestito di sostegno all'Ucraina da 90 miliardi per un valore complessivo di oltre 7 miliardi di euro. Lo afferma il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio economia e finanza, sottolineando che la cifra include il primo esborso da 3,2 miliardi annunciato durante la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina a Danzica, che a sua volta ha fatto seguito all'attuazione da parte di Kiev "di importanti e ampie riforme politiche volte a migliorare la propria resilienza economica. Allo stesso tempo, mentre sosteniamo l'Ucraina, dobbiamo continuare a esercitare la massima pressione sull'economia di guerra della Russia adottando rapidamente il ventunesimo pacchetto di sanzioni", conclude Dombrovskis.

Dombrovskis: adottare rapidamente nuove sanzioni Russia

"Dobbiamo continuare a esercitare la massima pressione sull'economia di guerra russa adottando rapidamente il 21esimo pacchetto di sanzioni". Lo ha detto il commissario all'Economia Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin ribadendo il sostegno all'Ucraina. 

Raid russo a Konotop: danneggiate una scuola, l'ospedale e la centrale termica

Le forze russe hanno attaccato la città di Konotop, nella regione di Sumy in Ucraina, ferendo un uomo di 70 anni e danneggiando una scuola, un ospedale e una centrale  termica. Lo riporta Ukrinform citando il sindaco di Konotop, Artem Semenikhin, che ha riferito l'accaduto su Telegram. "C'è stato un raid aereo nel centro della città. Un uomo di 70 anni è rimasto ferito. Una scuola, un ospedale e una centrale termica sono stati danneggiati", ha dichiarato Semenikhin. Come riportato da Ukrinform, nove persone sono rimaste ferite nella regione di Sumy nelle ultime 24 ore a seguito degli attacchi russi. 

Ucraina, almeno 9 morti e 77 feriti negli attacchi russi nell'ultimo giorno

Secondo quanto riportato dalle autorità regionali, gli attacchi russi in Ucraina hanno causato la morte di almeno nove persone e il ferimento di altre 77 nelle ultime 24 ore. Le forze russe hanno effettuato un raid aereo sul villaggio di Shabelkivka, nella comunità di Kramatorsk, nell'oblast di Donetsk , distruggendo un'abitazione e uccidendo due civili, secondo quanto riportato dal Servizio statale di emergenza ucraino. I soccorritori hanno recuperato i corpi delle vittime dopo aver rimosso circa due tonnellate di macerie. L'attacco faceva parte di una più ampia ondata di raid russi nell'oblast di Donetsk, dove sono stati uccisi tre civili, due a Shabelkivka e uno a Druzhkivka, ha dichiarato il governatore Vadym Filashki . Altre 10 persone sono rimaste ferite a seguito dei 43 bombardamenti effettuati dalle forze russe sugli insediamenti della regione.

La Russia ha lanciato 137 droni d'attacco durante la notte, ha dichiarato l'aeronautica militare ucraina . La difesa aerea ucraina ha intercettato 114 droni, mentre 18 droni hanno colpito obiettivi in 16 diverse località. I detriti dei droni intercettati sono caduti in altre quattro zone. Nella regione meridionale di Kherson, tre persone sono state uccise e altre 34 ferite, tra cui tre minorenni, ha dichiarato il governatore Oleksandr Prokudin. Le forze russe hanno danneggiato infrastrutture critiche, quartieri residenziali, 14 abitazioni private, una torre per le telecomunicazioni mobili e un autobus di linea. Nell'oblast di Kharkiv, una persona è rimasta uccisa e altre 11, tra cui un bambino, sono rimaste ferite negli attacchi russi che hanno preso di mira la città di Kharkiv e altri 10 insediamenti, ha dichiarato il governatore Oleh Syniehubov .

Nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia, una persona è rimasta uccisa e altre dodici ferite, secondo quanto riportato dal governatore Ivan Fedorov . Le forze russe hanno condotto 1.038 raid contro 49 insediamenti nella regione nelle ultime 24 ore. Nella regione nord-orientale dell'oblast di Sumy, una persona è rimasta uccisa e altre nove ferite, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Le forze russe hanno condotto oltre 30 attacchi, prendendo di mira 24 insediamenti in 17 comunità, con i bombardamenti più intensi registrati nei distretti di Sumy e Shostka. Nella regione di Dnipropetrovsk, una persona è rimasta ferita dopo che le forze russe hanno attaccato tre distretti quasi dieci volte con i droni, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Parigi: 'Volenterosi pronti a garanzie di sicurezza per Kiev, siamo in fase operativa'

La coalizione dei volenterosi è "pronta a fornire le garanzie di sicurezza a Kiev. Siamo ormai in condizioni operative": a pochi giorni dal vertice della coalizione dei Volenterosi - previsto per lunedì a Parigi - fonti dell'Eliseo assicurano che tra i 37 Stati aderenti all'iniziativa c'è una "pianificazione continua" per il sostegno all'Ucraina, sottolineando come siano sempre più necessari una cooperazione con Kiev sul fronte della difesa aerea e una pressione crescente su Mosca con nuove sanzioni. "La coalizione - si spiega - è pronta a fornire le garanzie di sicurezza per una pace giusta e duratura" non appena scatterà il cessate il fioco tra Mosca e Kiev. "Siamo ormai in condizioni operative'', assicurano le fonti. Alla riunione co-presieduta da Francia e Gran Bretagna sono confermati al momento 27 capi di Stato e di governo, anche se - precisano a Parigi - "l'elenco può ancora evolversi". Per l'Italia è atteso il vicepremier e  ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Questa nuova riunione dei volenterosi  - spiegano fonti dell'Eliseo - si iscrive in una sequenza molto densa di incontri che hanno rappresentato un forte momento di riconvergenza" tra alleati, dal G7 di Evian al più recente vertice Nato di Ankara. Principale obiettivo dell'incontro di lunedì pomeriggio all'Hotel des Invalides è continuare ad "amplificare questa convergenza" per sostenere l'Ucraina dinanzi all'aggressore russo. Le fonti sottolineano poi la necessità di "progredire" in materia di "cooperazione anti-balistica e difesa aerea". Altro obiettivo é "proseguire nelle pressioni sulla Russia", a cominciare dal nuovo pacchetto di sanzioni europee su cui si lavora attualmente, nonché il rafforzamento del contrasto alla cosiddetta "flotta fantasma" con cui la Russia tenta di aggirare le sanzioni. 

Kiev: Mosca punta ad allargare offensiva a Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia

Le forze russe puntano ad ampliare le proprie operazioni offensive nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia e a creare una zona cuscinetto nelle regioni settentrionali dell'Ucraina. Lo ha affermato il comandante in capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, secondo quanto riferisce il sito ucraino Rbc-Ucraina. Secondo Syrskyi, "l'aggressore non ha abbandonato i suoi piani per la completa occupazione delle regioni di Luhansk e Donetsk" e sta cercando di estendere l'offensiva anche in altre aree del Paese, oltre ad ampliare una fascia di sicurezza lungo il confine settentrionale. Il comandante ha inoltre sostenuto che è in aumento l'intensità degli attacchi russi con missili, droni e bombe aeree guidate, così come gli attacchi contro obiettivi civili. Per questo, ha aggiunto, le forze armate ucraine stanno rafforzando le proprie capacità per contrastare l'esercito russo e "costringere il Cremlino a una pace giusta alle condizioni dell'Ucraina". Syrskyi ha anche ribadito che il punto di svolta della guerra "è ancora lontano", pur sostenendo che la grande offensiva lanciata dalla Russia nel 2026 non avrebbe raggiunto gli obiettivi prefissati. Secondo il comandante ucraino, il numero degli assi offensivi attivi delle forze russe si è ridotto da 13 a 6-7 e il ritmo dell'avanzata russa sarebbe diminuito di oltre la metà. 

Cremlino: 'Mosca è in contatto con Ankara in merito agli S-400'

La Russia è in contatto con la Turchia in merito alla questione "estremamente delicata" dei sistemi missilistici di difesa aerea S-400 forniti da Mosca ad Ankara. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov commentando le notizie diffuse dai media turchi secondo cui Ankara avrebbe rivenduto i sistemi russi S-400 per eludere le sanzioni statunitensi. "Abbiamo avuto contatti con la parte turca su questo argomento e continueremo a comunicare", ha detto Peskov, citato da Interfax. 

Cremlino: 'La telefonata tra Putin e Trump sarà organizzata rapidamente'

L'attesa telefonata tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, sarà coordinata rapidamente e si terrà non appena necessario. Lo ha dichiarato Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo. "I nostri canali di comunicazione per il dialogo sono operativi. Non appena necessario, questa conversazione sarà coordinata rapidamente e avrà luogo", ha detto Peskov, citato da Interfax. "La telefonata non ha ancora avuto luogo. Non è necessaria alcuna preparazione particolare. Può essere coordinata molto rapidamente", ha osservato il portavoce del Cremlino. 

Il caldo record si estende in Francia, incendi sempre attivi nel sud

La terza ondata di afa in due mesi in Francia si estende ai dipartimenti dell'ovest del paese e domani nel quadrante nord-ovest saranno 24 i dipartimenti con bollino rosso. In molte regioni si toccheranno i 40 gradi, mentre saranno risparmiate dal grande caldo soltanto la Corsica, la Costa azzurra, il nord del paese e qualche dipartimento di montagna. L'ondata di afa si prolungherà fino a metà della settimana prossima, ma con temperature meno estreme martedì e mercoledì, secondo Météo France. Il primo ministro, Sébastien Lecornu, ha presieduto una cellula di crisi questa mattina, varando il piano d'emergenza "Orsec" per il caldo estremo. Il piano, di creazione recente, prevede l'apertura di centri ad hoc, luoghi di protezione e siti per rinfrescarsi destinati alle persone più vulnerabili, anziani e senzatetto in prima linea. Sul fronte degli incendi, restano attivi quelli che da giorni imperversano nella Drome, il sud-est, dove sono stati distrutti 3.700 ettari, secondo l'ultimo bilancio dei pompieri. Météo France ha posto oggi un dipartimento a rischio "elevatissimo" di incendi e altri 63 a rischio "elevato".

Mosca: 'C'è carenza di carburante a causa degli attacchi alle raffinerie'

Il vice primo ministro russo, Aleksandr Novak, ha dichiarato che il mercato russo dei carburanti sta subendo carenze legate agli attacchi ucraini contro alcune raffinerie di petrolio, che ora sono fuori servizio per riparazioni. "Dobbiamo riconoscere che ci sono problemi e carenze, motivo per cui vediamo code. A volte le stazioni di servizio funzionano in modo irregolare. La carenza c'è per ovvie ragioni, perché le nostre raffinerie di petrolio sono parzialmente fuori servizio a causa degli attacchi", ha affermato il vice primo ministro, citato da Tass.

Kiev: "Frenata avanzata russa ma ancora lontani da svolta"

Le truppe russe hanno rallentato significativamente la loro avanzata sul fronte ucraino nella prima metà del 2026, ma Kiev è ancora "lontana da una svolta nella guerra". Lo dice il comandante in capo dell'esercito ucraino Oleksandr Syrskyi su Telegram. Secondo Syrskyi la Russia non è riuscita a raggiungere gli obiettivi della sua offensiva, nonostante Mosca disponga di "quasi il doppio delle truppe e del materiale bellico". Le forze russe, che in precedenza conducevano "operazioni offensive attive su 13 assi", ora ne perseguono al massimo "sei o sette" e stanno subendo pesanti perdite, mentre Kiev continua la sua "strategia di logoramento" dell'avversario, ha aggiunto. Il capo di Stato maggiore di Kiev ha detto che i raid aerei a lungo raggio dell'Ucraina dall'inizio dell'anno hanno colpito 697 siti in Russia, causando "perdite economiche dirette e indirette per oltre 6,1 miliardi di dollari". Gli attacchi ucraini contro le infrastrutture petrolifere russe negli ultimi mesi hanno causato carenze di carburante in molte regioni russe e in Crimea, la penisola annessa nel 2014. "L'intensità degli attacchi missilistici e con droni è in costante aumento, così come l'uso di bombe guidate e il numero di crimini commessi contro la popolazione civile", ha aggiunto, affermando che "il nemico non deve essere sottovalutato".

Filorussi, un morto e un ferito nella regione di Zhaporizhzhia

Nelle ultime 24 ore le forze armate ucraine hanno nuovamente attaccato infrastrutture civili nella regione di Zaporizhzhia sotto controllo russo, causando un morto e almeno un ferito. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione filorussa della regione Evgeny Balitsky. "Una persona è rimasta uccisa nell'attacco al villaggio di Zelenyi Gai, nel distretto municipale di Vasilievsky", ha scritto Balitsky su Telegram. Nello stesso distretto municipale, l'autista di un veicolo civile è rimasto ferito dopo aver presumibilmente urtato una mina.

Filorussi: un morto e quattro feriti per attacchi ucraini nel Donetsk

Un civile è rimasto ucciso e quattro feriti in attacchi di droni ucraini contro la parte della regione ucraina di Donetsk sotto controllo russo. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione filorussa, Denis Pushilin. "Una persona è stata uccisa e altri quattro civili sono rimasti feriti a seguito dell'aggressione di Kiev", si legge in un comunicato diffuso dall'ufficio stampa di Pushilin, citato dall'agenzia Interfax. Gli attacchi hanno danneggiato "un'abitazione, cinque infrastrutture civili, quattro autobus, nove veicoli speciali, un camion e un'auto nei distretti urbani di Donetsk e Gorlovka e nei distretti municipali di Novoazovsk, Starobeshevo, Volnovakha e Volodarsk", si legge inoltre nel comunicato. 

Ucraina, agente intelligence cambia versione e nega uccisione sospetta attentatrice Monaco

L'agente dell'intelligence militare ucraina (Gur) Vladyslav Reut, che nei giorni scorsi aveva confessato l'omicidio di Anastasiia Berezovska, la donna sospettata di aver tentato di assassinare a Monaco il miliardario Vadym Ermolaev e la sua famiglia, ha ritrattato la propria versione davanti al tribunale di Kiev. Durante l'udienza per la convalida della custodia cautelare, il 34enne Reut ha dichiarato di "negare categoricamente" di aver ucciso la donna, sostenendo che a sparare sarebbe stato invece il coimputato Vitalii Zhykovych, ex funzionario del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu). Entrambi sono accusati di omicidio premeditato e resteranno in custodia mentre proseguono le indagini. Lo riporta la Bbc. 

Secondo la nuova ricostruzione fornita da Reut, Berezovska sarebbe stata prelevata dopo il suo rientro in Ucraina dalla Polonia perché "doveva essere nascosta" in relazione a una non meglio precisata "vicenda criminale". L'agente ha raccontato che Zhykovych avrebbe estratto una pistola modificata durante il tragitto e, una volta raggiunta una zona boschiva nei pressi del villaggio di Yuriv, gli avrebbe ordinato di sparare dicendogli: "O lei o noi". Reut sostiene di essersi rifiutato e che sarebbe stato il 50enne Zhykovych a uccidere la donna con quattro colpi, costringendolo poi ad aiutarlo a seppellire il corpo e a disfarsi dell'arma. Ha inoltre spiegato di aver inizialmente confessato perché minacciato: "Mi ha detto che, se gli fosse successo qualcosa, i miei familiari sarebbero stati in pericolo".

La difesa di Zhykovych respinge integralmente questa versione, definendola un tentativo di Reut di sottrarsi alle proprie responsabilità. Il procuratore Dmytro Tkachuk ha ribadito che, allo stato delle indagini, i due avrebbero agito "congiuntamente e in modo coordinato". Resta ancora oscuro il movente del delitto, così come quello dell'attentato avvenuto a Monaco contro l'imprenditore Ermolaev, ex cittadino ucraino sanzionato da Kiev per aver continuato a fare affari in Crimea dopo l'annessione russa. Secondo gli inquirenti tutte le ipotesi restano aperte, comprese quelle di un movente criminale, di corruzione o di possibili interferenze russe.

Ucraina, Camporini: 'Sui Patriot troppe incognite, cedere tecnologia è difficile'

"Sinceramente trovo abbastanza improbabile che Washington possa cedere la propria tecnologia a Kiev per la produzione in loco dei missili Patriot, perché le normative americane sono molto rigide e conservatrici". Lo dice al Corriere della Sera il generale Vincenzo Camporini, già capo di stato maggiore della Difesa e dell'Aeronautica, esperto in strategia militare e geopolitica, parlando dell'annuncio del presidente americano Donald Trump durante la riunione della Nato ad Ankara di voler concedere all'Ucraina la licenza per produrre i missili intercettori per difendere il suo territorio. Al momento non sappiamo nulla dell'accordo che è stato annunciato - spiega Camporini - Non sappiamo che tipo di contratto potrà essere stipulato fra la Lockheed Martin, la casa produttrice dei Patriot, e la controparte ucraina. In particolare, se gli americani forniranno le parti dei missili che l'Ucraina si limiterà ad assemblare oppure se gli ucraini produrranno da soli il Patriot su licenza degli Usa. Mi sembra un'operazione abbastanza complicata, a cominciare dal fatto che proprio la cessione di queste tecnologie è un processo complesso, che richiede molto tempo". Quella di Trump può essere considerata un'apertura a Kiev dopo quella alla Nato? "Purtroppo non è facile interpretare il significato delle sue mosse - afferma il generale - Trump non parla alle controparti, compresa l'Italia, ma al suo elettorato". Parlando del vertice Nato ad Ankara, aggiunge che "finalmente qualcosa si muove. C'è la volontà di costruire qualcosa di solido sulla Difesa europea dal punto di vista tecnico, ma la mia preoccupazione è politica: nel 2027 andranno alle urne la Francia e l'Italia. In Gran Bretagna c'è fermento. Staremo a vedere. Credo che a breve il presidente Trump dovrà affrontare uno scenario diverso da quello che pensava di trovarsi di fronte: ha insistito su un maggiore impegno nel riarmo europeo pensando che i Paesi della Nato si sarebbero rivolti all'industria Usa e invece ci stanno pensando da soli. I 50 miliardi di euro di investimenti sono il frutto di accordi raggiunti in mesi, se non anni, di scelte ragionate. E per gli Usa i nodi arriveranno al pettine. Qualche esempio: il sostituto dell'Awacs statunitense — l'aereo radar — sarà svedese, al posto dei C-17 trasporto truppe ci saranno gli Airbus A400M, e sempre gli Airbus userà l'Italia come aerei da rifornimento in volo e il Canada utilizzerà per addestramento velivoli italiani. La Germania sta producendo sommergibili non nucleari U-212. Insomma, da noi c'è un risveglio generalizzato".

Governatore: 2 depositi di petrolio in fiamme per raid ucraini nel sud della Russia

Incendi sono scoppiati in due depositi di petrolio nel sud della Russia in seguito ad attacchi di droni ucraini la scorsa notte. Lo ha reso noto il governatore della regione di Rostov, Yury Slyusar, citato dall'agenzia Interfax. Non si registrano morti o feriti. I depositi presi di mira si trovano sul Mar d'Azov, ha precisato Slyusar, aggiungendo che le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Un altro incendio dovuto ad un attacco ucraino è scoppiato nel porto di Taganrog, sempre sul Mar d'Azov. In precedenza media ucraini avevano riferito che a Taganrog era stato attaccato un terminale petrolifero.

Mosca, sventato attacco ucraino con droni dotati di Ia

Le autorità russe affermano di aver sventato un presunto attacco ucraino contro un aeroporto militare nella regione di Rostov che, secondo Mosca, avrebbe dovuto essere condotto con droni Fpv dotati di sistemi di intelligenza artificiale. Lo riferisce la Tass citando il Servizio federale di sicurezza russo (Fsb). Secondo l'Fsb, la Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino (Gur) stava preparando un "attacco terroristico su larga scala" contro la base militare di Rostov sul Don. I servizi russi sostengono di aver individuato un cittadino russo che sarebbe stato reclutato dall'intelligence di Kiev con la promessa di un compenso economico dopo l'esecuzione dell'operazione. L'Fsb afferma che il piano prevedeva l'impiego di 13 droni Fpv, ciascuno equipaggiato con un sistema di intelligenza artificiale e con una carica esplosiva superiore a un chilogrammo di tritolo equivalente. L'obiettivo sarebbe stato quello di distruggere le infrastrutture dell'aeroporto militare, uccidere il personale e danneggiare gli aeromobili presenti nella base. Secondo la ricostruzione fornita dall'Fsb, il presunto esecutore avrebbe denunciato il piano alle autorità russe, consentendo di bloccare l'operazione nella fase preparatoria.

Zelensky: "Dagli Usa nei prossimi giorni missili intercettori Pac-3 per i Patriot"

L'Ucraina riceverà "nei prossimi giorni" un nuovo pacchetto di missili intercettori Pac-3 per i sistemi di difesa aerea Patriot dagli Stati Uniti, mentre ulteriori forniture arriveranno anche da partner europei. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo ai giornalisti dopo il vertice della Nato, secondo quanto riferisce il Kyiv Independent. "Credo che sia stato un vertice produttivo per l'Ucraina. Nei prossimi giorni riceveremo un pacchetto dagli Stati Uniti. Ho inoltre raggiunto accordi separati con i nostri partner europei", ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha precisato che non esiste ancora un calendario definito per le consegne da parte dei Paesi europei, ma ha assicurato che Kiev riceverà ulteriori missili Pac-3, gli intercettori del sistema Patriot progettati per contrastare anche i missili balistici. La carenza di questi missili rappresenta uno dei principali problemi della difesa aerea ucraina. Nei giorni scorsi, Serhii Beskrestnov, consigliere del ministro della Difesa ucraino, aveva affermato che il Paese non disponeva più di intercettori per fronteggiare le minacce balistiche. 

Media: 'Raid ucraini contro raffineria e terminal petrolifero russi'

Le forze ucraine hanno condotto nella notte una nuova serie di attacchi contro infrastrutture petrolifere russe, colpendo obiettivi in diverse regioni del Paese. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando canali russi su Telegram e materiale diffuso sui social media. Secondo il giornale ucraino, uno dei bersagli è stata la raffineria di Ilsky, nel territorio di Krasnodar, circa 500 chilometri dalle aree controllate da Kiev. Foto e video pubblicati online mostrerebbero un vasto incendio con alte fiamme all'interno dell'impianto, tra i maggiori della Russia meridionale, con una capacità produttiva di circa 6,6 milioni di tonnellate di carburante all'anno. Il Kyiv Independent ricorda che si tratterebbe del diciassettesimo attacco ucraino contro la raffineria dall'inizio della campagna di raid a lungo raggio. L'ultimo risaliva al 2 giugno, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Al momento non è stato confermato il tipo di armamento impiegato, anche se nella zona sarebbe stata segnalata la presenza di droni ucraini. Nelle ore successive, aggiunge il quotidiano, gli attacchi si sono estesi alla regione russa di Rostov. Nella città portuale di Taganrog, sul Mar d'Azov, sarebbero state osservate dense colonne di fumo in seguito a un presunto attacco contro il terminal petrolifero del porto. Le autorità russe non hanno finora confermato l'entità dei danni né eventuali interruzioni delle attività degli impianti.

Russia: abbattuti 376 droni ucraini nella notte

La scorsa notte le difese aeree di Mosca hanno intercettato e distrutto 376 droni ucraini sopra le regioni russe e il Mar d'Azov. Lo riporta il Ministero della Difesa russo.

Ambasciatore russo replica a espulsioni: 'Italia senza figure di levatura come Putin e Lavrov'

Roma, "espellendo dal Paese il maggior numero possibile di diplomatici russi, vorrebbe limitare al massimo l'influenza della Russia in Italia", ma "questo è comunque impossibile". Lo ha affermato l'ambasciatore russo, Alexei Paramonov, sul suo canale Telegram, commentando l'espulsione dei due addetti militari della sua ambasciata. "Infatti - prosegue Paramonov - la Russia può contare su esponenti della statura di Vladimir Putin e Serghei Lavrov. L'Italia, per contro, pur col suo immenso potenziale sul piano delle idee e col suo patrimonio politico e umanistico, oggi non dispone di figure di tale levatura".

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