Guerra Ucraina Russia, Cremlino: "Usa armano Kiev ma vogliono contribuire alla pace"

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Secondo il Cremlino, la Casa Bianca sbaglia valutazione nel ritenere che l'escalation militare da parte di Kiev possa portare alla fine della guerra. Mosca si dice inoltre consapevole che gli "Usa armano Kiev con i Patriot", ma d'altra parte "vogliono contribuire alla pace, a differenza degli europei". Zelensky: "Per produrre Patriot mancano accordi tecnici". Intanto, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe

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Secondo il Cremlino, la Casa Bianca sbaglia valutazione nel ritenere che l'escalation militare da parte di Kiev possa portare alla fine della guerra. Mosca si dice inoltre consapevole che gli "Usa armano Kiev con i Patriot", ma d'altra parte "vogliono contribuire alla pace, a differenza degli europei". Dopo l’annuncio di Trump, a margine del vertice Nato di Ankara, sulla possibilità per Kiev di ottenere la licenza per produrre i Patriot, Zelensky ha spiegato che ora è necessario raggiungere un accordo sugli "aspetti tecnici” della produzione. 

Nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi di petrolio in diverse regioni. Foto e video sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in volo. Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un "impianto industriale" non specificato.

L'Italia espelle due addetti militari dell'ambasciata russa responsabili delle attività di spionaggio emerse nell'inchiesta della Procura di Roma. “Il segretario generale della Farnesina ha appena comunicato all'ambasciatore russo che Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro tre giorni”, ha scritto su X il ministro degli Esteri Tajani definendo la vicenda “grave e inaccettabile”. Immediata la replica di Mosca: “Risponderemo”. L'ambasciatore Paramonov attacca l'Italia: “Non ha esponenti della levatura di Putin e Lavrov”.

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Paesi baltici, la paura della Russia ai confini della Nato

Dopo l'invasione russa dell’Ucraina nel 2022 la paura sembra essere il  sentimento che più si è diffuso nei paesi baltici. Il timore di essere  il prossimo obiettivo del Cremlino anima le politiche dei governi, che  hanno approvato una serie di leggi molto restrittive nei confronti di  tutto ciò che è russo o viene dalla Russia. Le leggi anti russe sono  state approvate perché il timore di una possibile invasione è diffuso  ampiamente in una società la cui popolazione ancora ricorda con terrore  l’occupazione sovietica (TUTTI I REPORTAGE).

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Spionaggio, Tajani: 'Espulsi 2 addetti militari dell'ambasciata russa'

Svelati i segreti dei due ex 007 arrestati: Raoul Gavino Piras, ex  sottufficiale dell’Arma, e Vincenzo Di Pasquale, ex agente Aisi, sono ai  domiciliari con le accuse di spionaggio e accesso abusivo a sistemi  informatici. I video mostrano Piras mentre scambia cellulari, schede sd e  pizzini con il suo interlocutore russo. Tra le informazioni riservate  divulgate anche i nomi dei colleghi 007 impegnati nel controspionaggio e  le strategie antiterrorismo dell’Italia. Altre cinque persone risultano  indagate.

Spionaggio, Tajani: 'Espulsi 2 addetti militari dell'ambasciata russa'

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Nato, ad Ankara un'Ucraina che non si limita a chiedere ma vuole dare

Il presidente Zelensky è intervenuto al vertice in Turchia. Kiev ha   ancora bisogno d'aiuto, ha spiegato, ma può fare tanto per aiutare   l'Alleanza.

Nato, ad Ankara un'Ucraina che non si limita a chiedere ma vuole dare

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Olimpiadi, il Cio apre alla Russia per le qualificazioni a Los Angeles

Il Comitato olimpico internazionale ha aperto un altro, ampio, spiraglio   verso la riammissione degli atleti russi alle competizioni che   organizza. In vista dei Giochi olimpici del 2028 a Los Angeles,   l'Esecutivo del Cio ha infatti revocato in via provvisoria la   sospensione del Comitato olimpico russo, che era stata stabilita nel   2023 in risposta alla guerra in Ucraina. Gli atleti e le squadre russi   potranno tornare a competere nelle qualificazioni olimpiche a  condizione  che "soddisfino i requisiti antidoping" e in base alle  decisioni delle  singole federazioni internazionali, mentre non è stata  ancora presa  alcuna decisione in merito alla possibilità per la Russia  di esporre la  propria bandiera e suonare il proprio inno ai Giochi.

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Ucraina, Conte: "Serve svolta negoziale non scommessa militare"

Giuseppe Conte, dallo studio di Otto e Mezzo su La7, manda a dire a Giorgio Gori che "ha frainteso" e che "stavo parlando del comandante supremo delle forze armate Nato" a proposito del profilo da tenere nei confronti della Russia. "Da subito - rivendica il presidente M5s - mi sono schierato con l'Ucraina", ma questo non puo' equivalere a un riarmo da 500 miliardi entro il 2035. Conte torna anche a parlare della "scommessa militare" della vittoria su Mosca e osserva che "dopo Draghi l'ha ripetuta Meloni". "Anche noi siamo stati favorevoli ai contributi anche militari ma per imprimere una svolta negoziale" che, lamenta Conte, invece non c'e' stata. 

Europa-Russia, viaggio lungo la Baltic Defence Line della NATO

La difesa dalla Russia è un progetto transnazionale dei 3 paesi baltici   per difendersi dalla possibile invasione russa temuta da tanta parte   della politica e della società in Lituania, Estonia e Lettonia. Così i   tre paesi hanno deciso di sigillare le proprie frontiere con la Russia,   rinforzando la linea di confine con quella che è stata chiamata la   Baltic defence line. Una linea di fortificazione fatta di chilometri di   reti metalliche e filo spinato, cavalli di frisia, blocchi e piramidi  di  cemento per bloccare una eventuale invasione di terra, che al  momento  però non sembra probabile. Tutta la linea di confine è inoltre  coperta  da un sistema di video sorveglianza (TUTTI I REPORTAGE).

Europa-Russia, viaggio lungo la Baltic Defence Line della NATO

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Conte: io da subito per Ucraina, ma no al riarmo per "minaccia russa"

All'inizio della guerra in Ucraina tanti leader dicevano "non vi preoccupate, andiamo allo scontro militare" scommettendo sulla vittoria di Kiev. Questa "scommessa militare dopo Draghi l'ha ripetuta Meloni. Anche noi" all'inizio "siamo stati favorevoli ai contributi anche militari" a Kiev "ma per imprimere una svolta negoziale" che non c'è stata, ha spiegato Conte.

Ucraina, Erdogan: "Canali aperti con Russia"

"La Turchia mantiene i canali aperti con la Russia per favorire un dialogo che ponga fine al conflitto in Ucraina". Un messaggio ribadito oggi dal Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e rilanciato ieri durante il vertice Nato di Ankara. "La Turchia non e' stata solo il Paese ospitante, ma anche un alleato chiave che contribuisce direttamente alle capacita' di difesa, diplomazia e risoluzione delle crisi dell'alleanza".

Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale  dell'esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle  forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per  distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le  forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di  utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i  propri sforzi bellici.

Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

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Spionaggio, Tajani: 'Espulsi 2 addetti militari dell'ambasciata russa'

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Spionaggio, Tajani: 'Espulsi 2 addetti militari dell'ambasciata russa'

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Ministro degli Esteri polacco: "Mosca sta pianificando attacchi informatici"

Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha avvertito che la  Russia sta pianificando attacchi informatici o altre provocazioni. Lo  riporta il sito Ukrainska Pravda. Nel corso di una conferenza stampa  congiunta con il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, a  Sikorski è stato chiesto di commentare le recenti notizie di stampa  riguardanti una potenziale minaccia da parte della Russia. "I russi  stanno pianificando qualcosa di nuovo; abbiamo informazioni credibili",  ha affermato, aggiungendo che l'avvertimento pubblico ha lo scopo di  dissuadere Mosca dall'attuare questi piani. Il capo del ministero degli  Esteri polacco ha inoltre precisato di non poter commentare i dati  dell'intelligence, ma ha sottolineato che la Russia sta conducendo da  tempo una guerra ibrida contro la Polonia e la Francia. Ha affermato che  ciò include attacchi informatici ai sistemi statali, tentativi di  raccogliere informazioni su infrastrutture critiche tramite navi della  flotta ombra, incendi dolosi, sabotaggi alle ferrovie e attacchi con  droni. Sikorski ha anche ricordato che, prima dell'invasione su vasta  scala dell'Ucraina, la Russia avrebbe preparato provocazioni sotto falsa  bandiera per creare un pretesto per iniziare la guerra. All'epoca, gli  avvertimenti dell'intelligence americana contribuirono a sventare quei  piani. "Oggi dovete crederci - non solo a me, ma anche ad altri Paesi -  quando affermiamo di avere informazioni attendibili secondo cui i russi  stanno pianificando qualcosa di nuovo. Lo scopo di questi avvertimenti è  dissuaderli dal mettere in atto queste provocazioni", ha dichiarato. Il  ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, da parte sua, ha  confermato che anche Parigi sta registrando un aumento dell'attività  ibrida russa.

Ucraina, Zelensky: "Per produrre Patriot mancano accordi tecnici"

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato, il giorno dopo l'incontro con il suo omologo americano a margine del vertice Nato di Ankara, che e' necessario raggiungere un accordo sugli "aspetti tecnici". "Ora, dopo l'accordo raggiunto con il presidente (Donald Trump), i nostri team, i nostri diplomatici, il ministero degli Affari Esteri e il ministero della Difesa devono trovare un accordo su tutti i restanti aspetti tecnici", ha affermato Zelensky in un messaggio audio in risposta alle domande dei giornalisti, dopo l'annuncio del giorno precedente da parte di Trump che Kiev avrebbe ottenuto la licenza per produrre questi costosi missili, essenziali per la difesa contro i missili balistici russi.

Ucraina, Lavrov: "Occidente simula disponibilità a negoziare"

L'Occidente "simula" la propria disponibilità a negoziare una soluzione  del conflitto in Ucraina, mentre allo stesso tempo rivolge "pubblici  ultimatum" alla Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo  Sergei Lavrov in conferenza stampa da Maputo, al termine dei colloqui  con l'omologa del Mozambico, Maria Manuela dos Santos Lucas. "Abbiamo  illustrato la nostra valutazione dell'attuale situazione attorno  all'Ucraina, comprese le azioni dell'Occidente che, fingendo di essere  pronto ai negoziati, è ora passato, come annunciato dagli europei, a  rivolgere pubblicamente ultimatum alla Federazione Russa", ha detto  Lavrov, citato dalla Tass.

Kiev: "Un morto e 3 feriti in un raid russo su Zaporizhzhia"

Una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite in un attacco russo contro un complesso di stazioni di servizio nella città di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale Ivan Fedorov.     "Un drone russo ha provocato un incendio a una stazione di servizio. Auto e l'intera struttura sono andate distrutte. Almeno tre persone sono rimaste ferite. Si segnala anche un morto", ha scritto su Telegram.

Zelensky: “Risolta a livello politico la questione delle licenze Patriot”

Zelensky afferma che la questione delle licenze per i Patriot è stata risolta a livello politico, mentre proseguiranno ulteriori colloqui. Lo riporta Reuters.  

Ucraina, Rubio sente Parolin: "Discussi sforzi per fine guerra"

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha avuto un colloquio con  il Cardinale Pietro Parolin. Lo riferisce in una nota il portavoce del  Dipartimento di Stato Usa, Tommy Pigott, secondo cui i due diplomatici  hanno discusso degli "sforzi per raggiungere una fine negoziata alla  guerra tra Russia e Ucraina".

Lupi: "Certi politici sembrano suggestionati da spin doctor Putin"

"Il vertice Nato di Ankara e' stato importante per diversi motivi, a partire dalla conferma del sostegno all'Ucraina e dall'importante ruolo svolto dall'Europa, tornata a essere protagonista anche grazie all'Italia. Ma proprio mentre vengono arrestate due ex agenti dei servizi italiani con l'accusa di essere al soldo della Russia e il governo espelle due diplomatici di Mosca con l'accusa di spionaggio, c'e' chi torna a sostenere tesi che sembrano elaborate dagli spin doctor di Putin. La politica estera non puo' e non deve essere terreno di scontro, soprattutto quando si mettono a rischio il nostro interesse e la nostra sicurezza nazionale". Lo si legge in una nota del presidente di Noi moderati Maurizio Lupi.

Ft: "Droni ucraini hanno messo fuori uso 20-40% capacità di raffinazione russa"

"La crisi dei carburanti in Russia ha fatto sentire gli effetti della  guerra in prima persona a un numero di persone mai visto prima. La  carenza di carburante colpisce direttamente circa 50 milioni di russi,  ovvero il 35% della popolazione." Lo riporta un'analisi del Financial  Times basata sul numero di automobilisti in ciascuna regione colpite dai  droni ucraini nelle ultime settimane. "Diversi governi regionali hanno  introdotto misure di razionamento, assegnando giorni di rifornimento  diversi alle auto con targhe pari e dispari", sottolinea il Ft,  ricordando che la pressione è iniziata a maggio, quando l'Ucraina ha  intensificato in modo significativo la sua campagna con i droni contro  le infrastrutture petrolifere russe. "Ora su un singolo obiettivo ci  sono semplicemente molti più droni rispetto a prima, che sfondano  fisicamente le difese, come una cuneo di cavalleria medievale", ha  affermato un alto dirigente del settore energetico russo, aggiungendo  "Le difese che prima funzionavano non riescono a reggere una tale  pressione. Questa è la nuova normalità". La Russia ha smesso di  pubblicare gran parte dei dati rilevanti, ma la maggior parte degli  analisti, basandosi su dati secondari e resoconti dei media, stima che  tra il 20 e il 40 per cento della capacità di raffinazione sia stata  messa fuori uso, spiega il foglio britannico. "A giugno, la Russia ha  raffinato in media 4,1 milioni di barili al giorno, il 28 per cento in  meno rispetto al volume medio degli ultimi cinque anni e il 35 per cento  in meno rispetto alla sua capacità nominale", ha affermato Borys  Dodonov, responsabile degli studi sull'energia e sul clima presso la  Kyiv School of Economics.

Guerra Ucraina, tensione Washington Mosca dopo apertura Trump. VIDEO

Guerra Ucraina, tensione Washington Mosca dopo apertura Trump | Video Sky - Sky TG24

Guerra Ucraina, tensione Washington Mosca dopo apertura Trump | Video Sky - Sky TG24

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Media: "Yacht di Putin attraccato nel nord Russia, forse per proteggerlo da droni Kiev"

Dopo aver navigato nei giorni scorsi nelle acque danesi, lo yacht  Graceful, la cui proprietà è attribuita a Vladimir Putin, è apparso a  Murmansk, nel nord della Russia, in un porto militare vicino alla città  di Severomorsk. A sostenerlo è il media danese Dr sostenendo di aver  verificato immagini satellitari. Lo yacht di lusso è lungo 80 metri e  dispone, tra le altre cose, di una piattaforma di atterraggio per  elicotteri. È conosciuto anche con il nome di "Kosatka", che in russo  significa orca assassina. Inizialmente lo yacht aveva indicato Istanbul  come meta del viaggio, in un segnale inviato ai servizi di monitoraggio  del traffico marittimo. Prima di arrivare al porto militare di Murmansk,  vi sono forti indizi che la Graceful abbia continuato a navigare in  convoglio con un cacciatorpediniere russo e la nave russa Voevoda,  scrive Dr. Secondo l'esperto di Russia Flemming Splidsboel Hansen,  citato dalla Dr, il viaggio potrebbe anche essere dovuto alla necessità  della Russia di riparare la nave. Ma la spiegazione "ovvia" è che sia  dovuto alle minacce ucraine: "Se lo scopo è quello di portare la nave in  salvo è perché gli ucraini hanno sviluppato droni in grado di volare a  grande distanza. Possono raggiungere obiettivi a diverse migliaia di  chilometri all'interno del territorio russo", ha spiegato l'esperto.

Ucraina, ministro Polonia: "A breve produzione Patriot a Kiev"

"Tra poche settimane potrebbe iniziare la produzione in Ucraina di missili antibalistici per i sistemi di difesa aerea Patriot". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, secondo quanto riportato da RBC-Ucraina e dall'agenzia di stampa polacca PAP. Kosiniak-Kamysh ha sottolineato che la Polonia collaborera' con l'Ucraina alla produzione dei missili Patriot, la cui preparazione potrebbe richiedere diverse settimane. Ha spiegato che il processo di produzione non e' semplice, dato che persino gli Stati Uniti non dispongono di missili di questo tipo. "Pertanto, questo deve essere fatto molto rapidamente. Siamo determinati. La Polonia e' pronta ad avviare immediatamente le operazioni di manutenzione e a intraprendere ulteriori azioni", ha sottolineato il capo del Ministero della Difesa polacco.

Ucraina, import in Russia di benzina da Bielorussia aumentato di venti volte: acquisti anche da India e Kazakistan

Mosca  ha aumentato di venti volte le importazioni di benzina dalla  Bielorussia nei primi sei mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo  del 2025, rendono noto fonti del settore citate da Reuters in un  articolo rilanciato da Moscow Times. La Bielorussia, con le sue due  raffinerie, con una capacità di produzione annuale di 24 milioni di  tonnellate, è fonte di rifornimento di carburanti per la Russia, insieme  al Kazakistan, pur disponibile a vendere alla Russia solo 50mila  tonnellate di benzina fra luglio e agosto nel timore di incappare in  sanzioni secondarie, e India - che per la prima volta ha venduto e non  ancora spedito benzina, 60mila tonnellate, al Paese da cui acquista  petrolio - in seguito alla diminuzione della produzione dovuta ai raid  dei droni ucraini contro le raffinerie del Paese.  Nel  mese di giugno, hanno passato il confine 181mila tonnellate di benzina  prodotta dalle raffinerie bielorusse, tre volte quanto esportato in  Russia il mese precedente. Da gennaio a fine giugno, la quantità di  benzina bielorussa acquistata da Mosca è stata di 453mila tonnellate.  Nello stesso periodo, sono aumentate, di cinque volte, anche le  importazioni di diesel dalla Bielorussia, a 256mila tonnellate. Nel solo  mese di giugno, la Russia ha acquistato dalla Bielorussia 16mila  tonnellate di combustibile per aerei, tre volte tanto la quantità  acquistata a maggio.  L'India  si presenta come un fornitore affidabile: la raffineria di Nayara è di  Rosneft al 49 per cento. Ma le quantità prodotte sono limitate. Anche la  Bielorussia è disponibile ma a caro prezzo: il costo della benzina  venduta da Aleksandr Lukashenko all''amico' Vladimir Putin è del 60 per  cento superiore al prezzo all'ingrosso a cui è trattato alla Borsa di  San Pietroburgo. A seguito dei raid dei droni ucraini degli ultimi mesi, anche in  profondità fino a Omsk, dove martedì è stata colpita la raffineria più  grande in Russia, ha provocato il crollo della capacità degli impianti  del 25 per cento, a giugno, rispetto allo stesso mese dello scorso anno,  con un picco negativo di produzione degli ultimi 20 anni, e il crollo  della produzione di benzina del 17 per cento, molto al di sotto di  quanto il mercato interno richiede. I rifornimenti sono limitati in  circa 50 regioni della Federazione e dell'Ucraina occupata. La vendita  di benzina alla borsa di San Pietroburgo è calata del 23,9 per cento a  giugno (sempre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).  L'agenzia di analisi Kpler anticipa uno scenario più ottimista, con un  aumento compreso fra il 7 e il 22 per cento fra luglio e settembre,  quando comunque non sarà stato raggiunto il livello dello scorso anno.  Fonti del settore citate dal quotidiano russo Kommersant, contestano  questa previsione come troppo ottimista.

Nato, Ellwood: "Sicurezza europea centrale, Mosca monitora le nostre lacune ed è pronta ad approfittarne"

Il collasso del governo laburista di Keir Starmer viene letto da Ellwood  non solo come una crisi di leadership, ma come il fallimento di una  classe dirigente priva di reale visione, colpevole di non aver saputo  gestire le risorse e i finanziamenti pubblici necessari per mantenere il  Paese competitivo e sicuro. "La mancanza di un piano chiaro, in  particolare sul fronte vitale dei fondi alla Difesa in un periodo di  forti tensioni globali, segna il destino di qualsiasi premier. Si è  visto molto chiaramente con i laburisti, i quali hanno vinto le elezioni  generali del 2024 dicendo praticamente nulla. E ora Starmer -  sottolinea Ellwood - viene cacciato proprio perché non avevano un piano.  Soprattutto sul fronte dei finanziamenti sulla Difesa; i continui  ripensamenti con tagli, inversioni di marcia e poi ritorni sulle  decisioni iniziali, non hanno fatto altro che minare la sua precaria  stabilità portandolo a presentare le dimissioni. La sicurezza di un  Paese è una cosa seria, direi centrale per qualsiasi Governo. Non perché  siamo nel pieno dei Mondiali di calcio, e l’Inghilterra sta andando  avanti nel suo percorso, significa che possiamo dormire sonni tranquilli  certi che non ci potranno essere escalation degli attuali conflitti,  con un nostro coinvolgimento diretto". "Questa  incapacità cronica di fornire risposte concrete e di stanziare  investimenti adeguati - continua Ellwood - ha lasciato praterie aperte  alle derive populiste in stile Nigel Farage”. Figure che, aggiunge l'ex  sottosegretario, “danno voce alla rabbia popolare ma si limitano a  denunciare i problemi senza mai proporre soluzioni governabili”. Per  uscire da questa impasse, l’ex sottosegretario guarda a modelli virtuosi  dai quali il Regno Unito dovrebbe prendere ispirazione, come la  Finlandia.  “Un esempio di  resilienza e ottimizzazione delle risorse in cui, nonostante le  dimensioni contenute delle forze armate permanenti, ogni individuo nella  società ha un ruolo da svolgere e l'infrastruttura di difesa può essere  potenziata in un istante”. Ellwood concludendo lancia un monito a chi  sarà nominato prossimo primo ministro. “In passato era un requisito  assoluto aver fatto i compiti a casa su cosa si voleva fare con il Paese  una volta eletti, mentre oggi questo non accade più”. La vera sfida per  il prossimo inquilino di Downing Street sarà proprio questa: “Tornare a  governare i processi e finanziare adeguatamente la sicurezza dello  Stato, abbandonando la pericolosa illusione che per guidare una nazione  basti semplicemente vincere un’elezione”.

Polonia, condannato ex attivista opposizione russa con la moglie: "Spiava per Mosca"

Un tribunale polacco ha condannato un ex attivista dell'opposizione  russa insieme alla moglie con l'accusa di aver spiato per Mosca e di  aver partecipato ad un complotto per la realizzazione di un pacco  esplosivo.  Secondo quanto riporta Moscow Times, Igor Rogov, ex  dipendente dell'ormai defunta associazione anti-Cremlino Open Russia, è  stato condannato a sette anni per aver passato informazioni all'Fsb sui  gruppi di dissidenti russi che operano in Polonia.  La  moglie, Irina Rogova, è stata condannata a tre anni per le stesse  accuse, che comprendono anche la partecipazione nel luglio del 2024 ad  un complotto, insieme a due ucraini ed un altro russo, per inviare un  pacco contenente componenti di una bomba, pacco intercettato dalle  autorità prima che arrivasse a destinazione. La coppia, che vive in  Polonia dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, è stata  processata nella città di Katowice, con un procedimento a porte chiuse  giustificato per motivi di sicurezza nazionale.  Secondo  i media polacchi, l'uomo, che prima dell'invasione dell'Ucraina viveva a  Saransk, lavorando prima per l'organizzazione di Alexei Navalny per poi  spostarsi a lavorare per Open Russia, dell'oligarca in esilio Mikhail  Khodorkovsky, si è presentato in aula con un manifesto contenente slogan  contro Vladimir Putin.

Ucraina, Gelmini: "Conte e 5s hanno perso contatto con la realtà"

"Le posizioni dei 5 Stelle sull'Ucraina le conosciamo, ma le parole pronunciate ieri da Conte sono gravi e confermano che hanno perso del tutto il contatto con la realtà. Facciamo chiarezza su due aspetti. Innanzitutto gli ucraini vivono sulla loro pelle una guerra che dura da oltre quattro anni. Non è un film. Non è propaganda. È una guerra fatta di bombardamenti, famiglie distrutte e migliaia di vittime. Inoltre, se l'Ucraina è riuscita a resistere fino a oggi, è anche grazie al sostegno ricevuto dall'Italia e dall'Occidente. Per questo, basta con lo slogan della "corsa agli armamenti". Difesa significa sicurezza, deterrenza e libertà. Pace non vuol dire resa. E noi stiamo dalla parte di chi difende la libertà, non di chi la calpesta".      Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati.

Governatore: "Una donna uccisa nella regione russa di Bryansk da razzi ucraini"

Una donna è stata uccisa in un attacco di razzi ucraini nella regione  russa di Bryansk. Lo ha dichiarato il governatore ad interim della  regione, Egor Kovalchuk. "Una residente locale è stata uccisa in un  attacco con un lanciarazzi multiplo Himars nel villaggio di Nizhneye,  nel distretto di Starodub", ha scritto Kovalchuk sul suo canale  Telegram.

Russia, yacht associato a Putin spostato a Musmansk nel timore di raid di Kiev

Lo yacht "Graceful", che dopo l'inizio della guerra stato ribattezzato  "Kosatka", una nave di lusso di 82 metri associata a Vladimir Putin, è  stato spostato al porto di Severomorsk, vicino a Musmansk, nel nord del  Paese, dove è arrivato con la scorta della nave da guerra Voyevoda,  probabilmente nel timore dei raid delle forze di Kiev che comunque sono  oramai in grado di raggiungere obiettivi anche a quella distanza, vale a  dire 1.500 chilometri. Ad avvistare il Kosatka a Severomorsk è stata  nei giorni scorsi l'emittente danese Dr, che seguiva l'imbarcazione da  quando a fine giugno si trovava al largo delle coste danesi, con in  programma di navigare fino a Istanbul, sulla base di immagini  satellitari. La nave militar di scorta allo yacht ha viaggiato con i  trasponder spenti. La Kosatka, che ha un valore stimato di 100-120  milioni di dollari, è stata spesso avvistata a Sochi nei giorni in cui  il Presidente russo si trovava li.

Farnesina, convocato ambasciatore Mosca: "Grave ingerenza"

Su indicazione del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il Segretario Generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, ha convocato oggi l'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Aleksej Paramonov per manifestare la piu' ferma protesta del Governo italiano a seguito delle attivita' illegali, compiute da due funzionari con status diplomatico dell'Ambasciata della Federazione Russa, recentemente individuate sul territorio nazionale, grazie alla segnalazione dell'AISI. Lo rende noto la Farnesina. "Nel corso dell'incontro, il Segretario Generale ha ribadito che tali azioni costituiscono un'ingerenza grave e inaccettabile per la sicurezza nazionale e per le istituzioni italiane. E' stato inoltre sottolineato che l'Italia continuera' a contrastare con la massima determinazione ogni attivita' ostile condotta contro il Paese, in stretto coordinamento con i propri Alleati", aggiunge il ministero degli Esteri. "In tale contesto e' stata notificata all'Ambasciatore Paramonov la decisione di procedere all'espulsione del Personale diplomatico della Federazione Russa - Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov - coinvolto nelle attivita' accertate incompatibili con quanto previsto dalla Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche", conclude la nota.

Governatore russo: "Un morto per droni ucraini nel Lugansk"

A seguito di un attacco di droni delle forze armate ucraine, un  dipendente di una compagnia di trasporti è stato ucciso a Pervomaisk,  nella parte sotto controllo russo della regione ucraina di Lugansk. Lo  ha riferito il governatore russo della regione, Leonid Pasechnik. I  droni hanno colpito il parco veicoli di un imprenditore privato, un'area  industriale e un camion a Pervomaisk, Krasnodon e Severodonetsk. "Un  dipendente di una compagnia di trasporti è stato ucciso a Pervomaisk",  ha scritto Pasechnik sulla piattaforma Max.

Ucraina, Bonelli: "Parole Conte nessuno scandalo, riarmo è follia"

“Non  sono scandalizzato da questa affermazione e trovo veramente incredibile  che si sia sollevata una polemica, perché oggi al di là di Putin che  rappresenta un problema perché ha determinato un'invasione criminale so  che Conte dà lo stesso giudizio che sto dando io adesso”. Ad affermarlo  il co-portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli, che a margine  di un evento a Torino commentando la dichiarazioni del leader di M5S  aggiunge che le sue parole “vogliono dire se ci schieriamo dalla parte  del riarmo, di questa follia, ed è quello che è successo ad Ankara, e’  dire  se siamo disponibili ancora oggi a dire sì alla follia del 5% del  Pil  per le spese in  armamenti che sono insostenibili, perché questo  rappresenterebbe 500 miliardi di euro in più nei prossimi anni”.   “Dove   li prendiamo questi soldi? Dove li tagliamo? È evidente che si  tagliano  la sanità, i servizi sociali, la scuola e noi ci schieriamo  ovviamente da un'altra parte. Dico chiaramente, quel 5% se andiamo al  governo per noi è carta straccia, perché tra l'altro non ha avuto alcun  passaggio parlamentare”, ha osservato ancora Bonelli.

Farnesina: "A Paramonov espressa ferma protesta, ingerenza inaccettabile"

Su indicazione del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il  segretario generale della Farnesina, Amb. Riccardo Guariglia, ha  convocato oggi l'ambasciatore della Federazione Russa in Italia Aleksej  Paramonov per manifestare la più ferma protesta del governo italiano a  seguito delle attività illegali, compiute da due funzionari con status  diplomatico dell'Ambasciata della Federazione Russa, recentemente  individuate sul territorio nazionale, grazie alla segnalazione  dell'Aisi. Nel corso dell'incontro - si legge in una nota - il  segretario generale ha ribadito che tali azioni costituiscono  un'ingerenza grave e inaccettabile per la sicurezza nazionale e per le  istituzioni italiane. È stato inoltre sottolineato che l'Italia  continuerà a contrastare con la massima determinazione ogni attività  ostile condotta contro il Paese, in stretto coordinamento con i propri  Alleati.

Ucraina, Fratoianni: "Conte? Niente da commentare, siamo contro corsa armamenti"

“Non mi pare che ci sia niente da commentare. Giuseppe Conte ha detto  che dal suo punto di vista non siamo di fronte a una minaccia militare  della Russia e che questo quadro non giustifica una folle corsa agli  armamenti. Siamo contro la corsa agli armamenti e l'aumento della spesa  militare. Lo siamo dal principio, e lo siamo perché, come dimostra  l'esperienza e il mondo che abbiamo attorno, l'idea che per preparare la  pace sia necessario prepararsi alla guerra è un'idea completamente  infondata”. Così il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, a  margine di un evento a Torino.   “La spesa militare sta crescendo senza  sosta ormai da anni, esattamente sulla base di questo falso assunto. E  mentre cresce la spesa militare, crescono i conflitti, le guerre,  l'instabilità, l'insicurezza”, ha aggiunto.

Ucraina, Cremlino: "Usa forniscono armi ma favoriscono pace"

Gli Stati Uniti continuano a fornire armi, inclusi i missili Patriot, all'Ucraina ma, a differenza degli europei, contribuiscono a una risoluzione pacifica del conflitto. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Per quanto riguarda i Patriot, si', e' un fatto evidente: le forniture Usa di armi e tecnologie militari all'Ucraina sono in pieno svolgimento, ne siamo consapevoli", ha detto Peskov. "Non ci facciamo illusioni e il presidente Vladimir Putin ne e' perfettamente al corrente. Tuttavia, c'e' un certo dualismo nella posizione degli Stati Uniti. A differenza degli europei, gli Usa desiderano ancora favorire l'avvio di un processo di pace", ha affermato. Il Cremlino apprezza e accoglie con favore la posizione di Washington, ha aggiunto Peskov. "A volte possono sbagliare o commettere errori, ma riteniamo che il loro desiderio sia sincero e lo accogliamo con favore", ha concluso.

Spionaggio, Farnesina ad amb.russo: "Ferma protesta per ingerenza grave e inaccettabile"

Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il segretario  generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, ha convocato  oggi l'ambasciatore della Federazione Russa in Italia Aleksej Paramonov  per manifestare "la più ferma protesta del Governo italiano a seguito  delle attività illegali, compiute da due funzionari con status  diplomatico dell’ambasciata della Federazione russa, recentemente  individuate sul territorio nazionale, grazie alla segnalazione  dell’Aisi". Secondo quanto riferisce la Farnesina in una nota, nel corso  dell'incontro, il segretario generale ha ribadito che "tali azioni  costituiscono un'ingerenza grave e inaccettabile per la sicurezza  nazionale e per le istituzioni italiane. È stato inoltre sottolineato  che l'Italia continuerà a contrastare con la massima determinazione ogni  attività ostile condotta contro il Paese, in stretto coordinamento con i  propri alleati". In tale  contesto, conclude la nota, è stata notificata all’ambasciatore  Paramonov la decisione di procedere all'espulsione del personale  diplomatico della Federazione Russa – Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail  Vasilyevich Astakhov – coinvolto nelle attività accertate incompatibili  con quanto previsto dalla Convenzione di Vienna del 1961 sulle  relazioni diplomatiche.

Ambasciatore russo: "Oggi sono stato convocato alla Farnesina"

"Il 9 luglio sono stato ulteriormente convocato al ministero degli Affari Esteri italiano": lo scrive l'ambasciatore russo in Italia Alexei Paramonov sul suo canale Telegram, commentando l'espulsione dei due addetti militari della sua ambasciata e postando una fotografia di se stesso davanti alla Farnesina con in mano una foto di Lavrov e una sua citazione: "Scusate ma parlerò imprecando". "A differenza di molti altri luoghi romani che mi capita di frequentare, qui, come sempre, non avviene nulla di buono", aggiunge il diplomatico. "L'eminenza grigia della diplomazia italiana, il Segretario Generale Riccardo Guariglia - prosegue Paramonov - espellendo dal Paese il maggior numero possibile di diplomatici russi, vorrebbe limitare al massimo l'influenza della Russia in Italia. Questo è comunque impossibile: infatti, la Russia può contare su esponenti della statura di Vladimir Putin e Sergej Lavrov. L'Italia, per contro, pur col suo immenso potenziale sul piano delle idee e col suo patrimonio politico e umanistico, oggi non dispone di figure di tale levatura". "Possiamo solo auspicare - conclude l'ambasciatore russo - che tornino ad emergere anche qui, per restituire all'Italia l'autonomia e il prestigio di cui godeva un tempo anche negli 'affari esteri'". 

Amb. russo replica a espulsioni: "Italia senza figure di levatura come Putin e Lavrov"

Roma, "espellendo dal Paese il maggior numero possibile di diplomatici russi, vorrebbe limitare al massimo l'influenza della Russia in Italia", ma "questo è comunque impossibile". Lo ha affermato l'ambasciatore russo, Alexei Paramonov, sul suo canale Telegram, commentando l'espulsione dei due addetti militari della sua ambasciata. "Infatti - prosegue Paramonov - la Russia può contare su esponenti della statura di Vladimir Putin e Serghei Lavrov. L'Italia, per contro, pur col suo immenso potenziale sul piano delle idee e col suo patrimonio politico e umanistico, oggi non dispone di figure di tale levatura".

Zelensky:" Colpite infrastrutture petrolifere russe in 4 regioni a 1.500 km da confine"

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che nelle ultime ore le forze ucraine e i servizi segreti hanno colpito infrastrutture petrolifere russe in quattro regioni, fino a 1.500 chilometri di distanza dai confini ucraini, parlando di "sanzioni a lungo raggio", secondo il suo linguaggio consueto. Lo si legge su Ukrinform, che cita l'account presidenziale su Facebook. "I soldati dell'Ssu hanno colpito due depositi di petrolio: uno a Stavropol e l'altro a Tver. Entrambi si trovano a circa 500 chilometri dalla linea del fronte. Unità delle Forze di Difesa ucraine hanno colpito un deposito di carburante di riserva situato a circa 800 chilometri dal fronte. Anche una stazione di pompaggio del petrolio a Ufa, in Russia, a quasi 1.500 chilometri dal nostro confine, è stata colpita da sanzioni. Un terminale di carico del petrolio nella regione di Rostov, a circa 200 chilometri dalla linea del fronte, è stato anch'esso colpito", ha affermato Zelensky su Facebook, citato da Ukrinform. "Abbiamo offerto alla Russia una via per porre fine a questa guerra molto tempo fa, e ogni giorno che sceglie di prolungarla dovrebbe riportare la realtà della guerra dove è iniziata: in Russia", ha sottolineato Zelensky.

Cremlino: "Usa risolvano in Iran e tornino a mediare per l'Ucraina"

La situazione in Iran presenta "notevoli complicazioni" per Washington, ma la Russia spera che gli Usa riescano a risolverla in tempi rapidi per tornare a fare da mediatori per il conflitto in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.  "Speriamo che, nonostante le notevoli complicazioni, gli americani riescano a risolvere la situazione riguardante l'Iran e che arrivi il momento di riprendere i loro sforzi anche sulla questione ucraina", ha sottolineato Peskov, citato dall'agenzia Interfax. 

Cremlino: "Usa armano Kiev coi Patriot, ma vogliono contribuire alla pace"

Il Cremlino prende nota dell'annuncio di Donald Trump di voler fornire a Kiev una licenza per produrre i Patriot, ma allo stesso tempo sottolinea che gli Usa, "a differenza degli europei", vogliono contribuire alla pace. "Per quanto riguarda i Patriot, sì, è un fatto evidente che gli Stati Uniti continuano a fornire armi e tecnologie militari all'Ucraina, lo sappiamo", ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato da Interfax. "Ma allo stesso tempo c'è una certa duplicità nella posizione degli Stati Uniti, che a differenza degli europei, mantengono il desiderio di contribuire a un processo di pace", ha aggiunto. 

Cremlino: "Trump sbaglia sulla valutazione dell'escalation ucraina"

E' "una valutazione errata" quella espressa ieri dal presidente Usa Donald Trump, secondo il quale gli attacchi ucraini alle infrastrutture russe sono un'escalation che aiuterà a porre fine ai combattimenti. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "Vediamo alcune visioni sbagliate nell'amministrazione della Casa Bianca riguardo al fatto che attraverso l'escalation, attraverso la pressione militare, si possa favorire una soluzione pacifica, questa è una valutazione errata", ha detto il portavoce del presidente Vladimir Putin. 

Tajani: "Espulsi due addetti militari dell'ambasciata russa per spionaggio"

"Il Governo italiano ha deciso di espellere due addetti militari dell'ambasciata della Federazione Russa in Italia, responsabili delle attività di spionaggio emerse nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Roma. Il segretario generale della Farnesina ha appena comunicato all'ambasciatore russo a Roma che Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro 3 giorni. Mosca continua a usare le sue armi ibride per attaccare l'Occidente e l'Italia. Un'ingerenza grave e inaccettabile per le istituzioni italiane e la sicurezza nazionale". Lo scrive su X il ministro degli esteri Antonio Tajani.

Russia: rilasciato il militare che aveva sfidato l'establishment denunciando torture al fronte

Il militare russo Aleksandr Lunin che aveva sfidato l'establishment militare denunciando torture di soldati al fronte e chiedendo un colloquio con Vladimir Putin è stato rilasciato ieri, dopo un fermo di 11 giorni in una struttura detentiva della regione di Voronezh. Lo ha reso noto lo stesso Lunin sui suoi social, circostanza confermata dal sito di notizie Agentsvo. 

Governatore russo: ucraini bombardano due navi cisterna nel Mar d'Azov

Due navi cisterna sono state colpite da droni ucraini nel Mar d'Azov, secondo quanto reso noto dal governatore della regione russa di Rostov, Yuri Slyusar. Il raid ha provocato incendi su entrambe le navi, che erano in navigazione nella Baia di Taganrog, ma tutti i membri dei due equipaggi sono stati evacuati e non sono segnalati feriti, ha aggiunto il governatore, citato dall'agenzia Tass. Un analogo episodio era avvenuto due giorni fa, quando due altre navi cisterna erano state bombardate da droni ucraini mentre erano in navigazione verso il porto di Rostov sul Don, senza carico. Due marinai erano rimasti feriti. Il ministero della Difesa russo ha detto che la scorsa notte le difese aeree hanno abbattuto oltre 70 droni su varie regioni della Russia, compresa quella di Mosca,  sulla Crimea occupata e sul Mar d'Azov.

Kiev, 'in attacchi russi 4 morti nel Donetsk, 3 nel Kherson'

In raid e attacchi russi in Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati uccisi quattro civili residenti nella regione di Donetsk, nel Donbass, e tre nella regione meridionale di Kherson. Lo riferisce Ukrinform, citando i governatori delle rispettive oblast. In Donetsk, tre persone sono state uccise a Druzhkivka e una a Kramatorsk, secondo quanto scrive u Facebook il governatore, Vadym Filashkin. Nel Kherson, oltre ai tre morti, ci sono almeno 19 feriti, spiega su Telegram il governatore, Oleksandr Prokudin. Almeno un ferito, inoltre, si registra nella regione centrale di Dnipropetrovsk, colpita da almeno 20 raid russi in 24 ore. 

Ucraina, Unicef: in nove giorni di luglio uccisi già tre bambini

Sarebbero almeno tre i bambini uccisi dall'inizio di luglio dagli attacchi avvenuti in Ucraina. Più di 20 invece sono rimasti feriti. A riferilo è l'Unicef che, con i suoi partner, sta fornendo supporto psicologico, aiuti in denaro e assistenza. "Giovani vite spezzate dalla guerra, una perdita inimmaginabile per loro famiglie e comunità - scirve su X - Proteggere i bambini in tempo di guerra non è una scelta, è un obbligo legale". 

Kiev, 'colpiti depositi petrolio russi a Tver e Stavropol, 2 regioni senza benzina'

Depositi di petrolio sono stati colpiti da droni ucraini e incendiati in Russia, a Tver, capoluogo dell'omonima oblast, e nella regione di Stavropol, ed entrambe le regioni sarebbero rimaste ora senza carburante: lo scrivono i media ucraini, fra cui Unian, citando anche i governatori delle due oblast russe. "Nella notte del 9 luglio, i residenti del territorio di Stavropol hanno segnalato delle esplosioni. Inizialmente, la rete ha riferito che il deposito petrolifero Lukoil-Yugnefteproduct di Mikhailovsk era stato attaccato e stava prendendo fuoco. Allo stesso tempo, il governatore della regione ha scritto che "a seguito del raid, è scoppiato un incendio nel territorio di un impianto industriale nella frazione di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky. Secondo Astra , nel villaggio di Vyaznyki si trova un altro deposito di carburante. Si tratta di un grande centro logistico per la ricezione, lo stoccaggio, il trasbordo e le spedizioni all'ingrosso su piccola scala di gasolio e benzina di varie marche", scrive l'agenzia ucraina Unian, che, citando il governatore, ha detto che molti residenti vengono ora evacuati.

Mosca, 'Fsb scongiura attentato ad alto ufficiale della Difesa, opera di Kiev'

Il servizio di intelligence interna russo Fsb rivendica di aver scongiurato un tentativo di assassinare un ufficiale di alto rango della Difesa russa a Mosca e di aver arrestato una donna di 25 anni che, secondo l'intelligence, stava preparando l'attentato. Secondo quanto scrive la Tass, "la persona che ha reclutato una complice di 25 anni in un complotto terroristico contro un alto ufficiale del Ministero della Difesa, con il pretesto di continuare una relazione sentimentale, viveva in precedenza in Russia e lavorava per i servizi segreti ucraini. La donna ha parlato di questo in un video dell'Fb.

Pallavolo: federazione internazionale riammette squadre russe

La Federazione internazionale di pallavolo (Fivb), seguendo le raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionali, ha deciso di riammettere gli atleti e gli allenatori russi in tutte le discipline in competizioni mondiali e ufficiali. Le nazionali russe, che al momento anche nella pallavolo resteranno senza inno e bandiera (la decisione sarà presa successivamente), saranno reintegrate nel ranking mondiale con gli stessi punti che avevano al momento della sospensione. Inoltre, la Federazione internazionale ha annunciato che ha permesso alle squadre di club russe di prendere parte a tornei internazionali. Inoltre, in linea con la raccomandazione del Cio, sara' sviluppato e implementato un piano dedicato e completo ai test antidoping tramite l'Agenzia Internazionale per i Test (Ita). Il presidente della Federazione panrussa di pallavolo, Stanislav Shevchenko prevede che i primi atleti russi a tornare alle competizioni a seguito della nuova indicazione, saranno quelli del beach volley. La Fivb aveva sospeso le nazionali e i club russi nel febbraio del 2022 a seguito dell'intervento militare di Mosca in Ucraina. Inoltre, la Russia aveva perso il diritto di ospitare il Mondiale maschile proprio lo stesso anno.

Ucraina: media, 'attacchi di Kiev a infrastrutture petrolifere'

L'esercito ucraino ha colpito nella notte infrastrutture petrolifere in diverse regioni russe. Lo riportato canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Secondo alcune fonti, sono stati avvistati anche dei droni in volo verso l'area interessata.

Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un "impianto industriale" non specificato in un post su Telegram. Pochi minuti dopo, canali mediatici indipendenti su Telegram, citando testimonianze di residenti, hanno riferito che un altro incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, situata a circa 300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino.

Russia: in fiamme deposito petrolifero Tver dopo attacco ucraino

Un incendio è scoppiato in un serbatoio del centro petrolifero di Tver "in seguito al respingimento di un attacco di droni avvenuto durante la notte". Lo ha fatto sapere su Max il governatore della regione, Vitaly Korolev. L'incendio e' stato circoscritto e non si registrano vittime, ha aggiunto Korolev.

Premier bulgaro e Zelensky ad Ankara, 'cooperiamo sull'energia'

Il premier bulgaro, Rumen Radev, ha discusso oggi con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del vertice Nato di Ankara, della cooperazione tra Sofia e Kiev nel settore energetico e dell'approvvigionamento di risorse energetiche, incluso il gas naturale. Tra i punti salienti dell'incontro figuravano anche la diversificazione energetica e le azioni intraprese per la costruzione di nuovi corridoi energetici verso l'Europa. Lo si apprende a Sofia. In precedenza, Radev ha dichiarato ai giornalisti che la Bulgaria avrebbe sostenuto finanziariamente l'Ucraina nei limiti delle proprie possibilità, sottolineando la difficile situazione economica del Paese balcanico e la necessità di non compromettere la spesa sociale. Il premier bulgaro ha ribadito la sua posizione secondo cui il conflitto tra Russia e Ucraina non può essere risolto continuando la guerra con la Russia. Secondo lui, il tentativo dell'Occidente di ottenere una vittoria convenzionale sulla maggiore potenza nucleare comporta seri rischi. Radev ha avvertito che la mancanza di capacità di contrastare i missili ipersonici di Mosca aumenta il pericolo di un'escalation e di una potenziale risposta nucleare. "Pertanto, è fondamentale garantire al più presto le condizioni per la diplomazia e la pace", ha concluso Rumen Radev. 

Mosca condanna le 'decisioni irresponsabili' Nato sull'Ucraina

La Russia critica duramente gli impegni assunti dalla Nato nei confronti dell'Ucraina durante un vertice in Turchia, tra cui miliardi di euro in aiuti per la difesa, definendoli "irresponsabili" e accusando inoltre gli Stati europei di prepararsi "a un conflitto armato con la Russia". In una dichiarazione, il ministero degli Esteri russo ha accusato i Paesi membri dell'Alleanza di "decisioni irresponsabili che potrebbero portare al disastro" e di essere concentrati sulla "militarizzazione del continente europeo". 

Depositi di petrolio russo attaccati da droni ucraini fiamme nella notte in una infrastruttura della Lukoil

Nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi di petrolio in diverse regioni, stando a quanto scrive The Kyiv independent. Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in volo verso l'obiettivo. Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un "impianto industriale" non specificato in un post su Telegram, nel contesto di un'allerta aerea più ampia. Canali Telegram indipendenti, citando testimonianze di residenti, hanno riportato che un altro incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, a circa 300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino. Non è chiara l'entità dei danni.

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