Nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi di petrolio in diverse regioni. Foto e video sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in volo. Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un "impianto industriale" non specificato
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Nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi di petrolio in diverse regioni. Foto e video sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in volo. Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un "impianto industriale" non specificato.
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Kiev, 'in attacchi russi 4 morti nel Donetsk, 3 nel Kherson'
In raid e attacchi russi in Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati uccisi quattro civili residenti nella regione di Donetsk, nel Donbass, e tre nella regione meridionale di Kherson. Lo riferisce Ukrinform, citando i governatori delle rispettive oblast. In Donetsk, tre persone sono state uccise a Druzhkivka e una a Kramatorsk, secondo quanto scrive u Facebook il governatore, Vadym Filashkin. Nel Kherson, oltre ai tre morti, ci sono almeno 19 feriti, spiega su Telegram il governatore, Oleksandr Prokudin. Almeno un ferito, inoltre, si registra nella regione centrale di Dnipropetrovsk, colpita da almeno 20 raid russi in 24 ore.
Ucraina, Unicef: in nove giorni di luglio uccisi già tre bambini
Sarebbero almeno tre i bambini uccisi dall'inizio di luglio dagli attacchi avvenuti in Ucraina. Più di 20 invece sono rimasti feriti. A riferilo è l'Unicef che, con i suoi partner, sta fornendo supporto psicologico, aiuti in denaro e assistenza. "Giovani vite spezzate dalla guerra, una perdita inimmaginabile per loro famiglie e comunità - scirve su X - Proteggere i bambini in tempo di guerra non è una scelta, è un obbligo legale".
Kiev, 'colpiti depositi petrolio russi a Tver e Stavropol, 2 regioni senza benzina'
Depositi di petrolio sono stati colpiti da droni ucraini e incendiati in Russia, a Tver, capoluogo dell'omonima oblast, e nella regione di Stavropol, ed entrambe le regioni sarebbero rimaste ora senza carburante: lo scrivono i media ucraini, fra cui Unian, citando anche i governatori delle due oblast russe. "Nella notte del 9 luglio, i residenti del territorio di Stavropol hanno segnalato delle esplosioni. Inizialmente, la rete ha riferito che il deposito petrolifero Lukoil-Yugnefteproduct di Mikhailovsk era stato attaccato e stava prendendo fuoco. Allo stesso tempo, il governatore della regione ha scritto che "a seguito del raid, è scoppiato un incendio nel territorio di un impianto industriale nella frazione di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky. Secondo Astra , nel villaggio di Vyaznyki si trova un altro deposito di carburante. Si tratta di un grande centro logistico per la ricezione, lo stoccaggio, il trasbordo e le spedizioni all'ingrosso su piccola scala di gasolio e benzina di varie marche", scrive l'agenzia ucraina Unian, che, citando il governatore, ha detto che molti residenti vengono ora evacuati.
Mosca, 'Fsb scongiura attentato ad alto ufficiale della Difesa, opera di Kiev'
Il servizio di intelligence interna russo Fsb rivendica di aver scongiurato un tentativo di assassinare un ufficiale di alto rango della Difesa russa a Mosca e di aver arrestato una donna di 25 anni che, secondo l'intelligence, stava preparando l'attentato. Secondo quanto scrive la Tass, "la persona che ha reclutato una complice di 25 anni in un complotto terroristico contro un alto ufficiale del Ministero della Difesa, con il pretesto di continuare una relazione sentimentale, viveva in precedenza in Russia e lavorava per i servizi segreti ucraini. La donna ha parlato di questo in un video dell'Fb.
Pallavolo: federazione internazionale riammette squadre russe
La Federazione internazionale di pallavolo (Fivb), seguendo le raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionali, ha deciso di riammettere gli atleti e gli allenatori russi in tutte le discipline in competizioni mondiali e ufficiali. Le nazionali russe, che al momento anche nella pallavolo resteranno senza inno e bandiera (la decisione sarà presa successivamente), saranno reintegrate nel ranking mondiale con gli stessi punti che avevano al momento della sospensione. Inoltre, la Federazione internazionale ha annunciato che ha permesso alle squadre di club russe di prendere parte a tornei internazionali. Inoltre, in linea con la raccomandazione del Cio, sara' sviluppato e implementato un piano dedicato e completo ai test antidoping tramite l'Agenzia Internazionale per i Test (Ita). Il presidente della Federazione panrussa di pallavolo, Stanislav Shevchenko prevede che i primi atleti russi a tornare alle competizioni a seguito della nuova indicazione, saranno quelli del beach volley. La Fivb aveva sospeso le nazionali e i club russi nel febbraio del 2022 a seguito dell'intervento militare di Mosca in Ucraina. Inoltre, la Russia aveva perso il diritto di ospitare il Mondiale maschile proprio lo stesso anno.
Ucraina: media, 'attacchi di Kiev a infrastrutture petrolifere'
L'esercito ucraino ha colpito nella notte infrastrutture petrolifere in diverse regioni russe. Lo riportato canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Secondo alcune fonti, sono stati avvistati anche dei droni in volo verso l'area interessata.
Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un "impianto industriale" non specificato in un post su Telegram. Pochi minuti dopo, canali mediatici indipendenti su Telegram, citando testimonianze di residenti, hanno riferito che un altro incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, situata a circa 300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino.
Russia: in fiamme deposito petrolifero Tver dopo attacco ucraino
Un incendio è scoppiato in un serbatoio del centro petrolifero di Tver "in seguito al respingimento di un attacco di droni avvenuto durante la notte". Lo ha fatto sapere su Max il governatore della regione, Vitaly Korolev. L'incendio e' stato circoscritto e non si registrano vittime, ha aggiunto Korolev.
Premier bulgaro e Zelensky ad Ankara, 'cooperiamo sull'energia'
Il premier bulgaro, Rumen Radev, ha discusso oggi con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del vertice Nato di Ankara, della cooperazione tra Sofia e Kiev nel settore energetico e dell'approvvigionamento di risorse energetiche, incluso il gas naturale. Tra i punti salienti dell'incontro figuravano anche la diversificazione energetica e le azioni intraprese per la costruzione di nuovi corridoi energetici verso l'Europa. Lo si apprende a Sofia. In precedenza, Radev ha dichiarato ai giornalisti che la Bulgaria avrebbe sostenuto finanziariamente l'Ucraina nei limiti delle proprie possibilità, sottolineando la difficile situazione economica del Paese balcanico e la necessità di non compromettere la spesa sociale. Il premier bulgaro ha ribadito la sua posizione secondo cui il conflitto tra Russia e Ucraina non può essere risolto continuando la guerra con la Russia. Secondo lui, il tentativo dell'Occidente di ottenere una vittoria convenzionale sulla maggiore potenza nucleare comporta seri rischi. Radev ha avvertito che la mancanza di capacità di contrastare i missili ipersonici di Mosca aumenta il pericolo di un'escalation e di una potenziale risposta nucleare. "Pertanto, è fondamentale garantire al più presto le condizioni per la diplomazia e la pace", ha concluso Rumen Radev.
Mosca condanna le 'decisioni irresponsabili' Nato sull'Ucraina
La Russia critica duramente gli impegni assunti dalla Nato nei confronti dell'Ucraina durante un vertice in Turchia, tra cui miliardi di euro in aiuti per la difesa, definendoli "irresponsabili" e accusando inoltre gli Stati europei di prepararsi "a un conflitto armato con la Russia". In una dichiarazione, il ministero degli Esteri russo ha accusato i Paesi membri dell'Alleanza di "decisioni irresponsabili che potrebbero portare al disastro" e di essere concentrati sulla "militarizzazione del continente europeo".
Depositi di petrolio russo attaccati da droni ucraini fiamme nella notte in una infrastruttura della Lukoil
Nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi di petrolio in diverse regioni, stando a quanto scrive The Kyiv independent. Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in volo verso l'obiettivo. Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un "impianto industriale" non specificato in un post su Telegram, nel contesto di un'allerta aerea più ampia. Canali Telegram indipendenti, citando testimonianze di residenti, hanno riportato che un altro incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, a circa 300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino. Non è chiara l'entità dei danni.