Sisma Venezuela, 1.450 morti e 50mila dispersi. Padre e figlio salvi dopo 4 giorni

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Caos in Venezuela dopo il devastante terremoto. Si scava a mani nude: due ragazzi di 11 anni sono stati estratti vivi dalle macerie. Sotto pressione gli ospedali a Caracas, dove i feriti sono trasportati dalle località più vicine alle scosse. Arrivati i soccorsi anche dall'Italia, con un team di 97 persone della Protezione civile. Quattro morti, 4 feriti e 42 dispersi nella comunità dei connazionali. Tajani: 'Stanziati i primi 5 milioni di aiuti'

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Caos in Venezuela dopo il devastante terremoto. Oltre 1.400 morti e 50mila dispersi. Si scava a mani nude:un uomo e suo figlio adolescente sono stati tirati fuori dalle macerie quasi quattro giorni dopo il sisma. Anche due ragazzi di 11 anni sono stati estratti vivi dalle macerie. Papa Leone XIV ha espresso "le mie più sentite condoglianze ai nostri fratelli e sorelle venezuelani, colpiti dai recenti terremoti che hanno causato numerosi feriti e ingenti danni materiali". 

Sotto pressione gli ospedali a Caracas, dove i feriti sono trasportati dalle località più vicine alle scosse. La Guaira, centro della devastazione, è un cimitero a cielo aperto. Arrivati i soccorsi anche dall'Italia, con un team di 97 persone della Protezione civile. Tre morti, 4 feriti e 42 dispersi nella comunità dei connazionali. Tajani: "Stanziati i primi 5 milioni di aiuti".

Numeri di emergenza:

  • Unità di Crisi: +39 0636225
  • Ambasciata italiana in Venezuela: +58 (0) 414 272
  • Consolato italiano in Venezuela: +58 (0) 414 210 1699

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Venezuela, residenti protestano e costringono i militari a intervenire nei soccorsi

Esasperati dall'atteggiamento passivo dei militari,  alcuni residenti de La Guaira hanno costretto un gruppo di soldati a prendere picconi e pale per aiutare a rimuovere le macerie di un edificio crollato - a quasi quattro giorni dai due terremoti che hanno colpito il Venezuela causando quasi 1.500 vittime, secondo quanto osservato da un inviato dell'Afp. "Il Paese ha bisogno di voi. Deponete le armi, lasciate perdere le munizioni", ha gridato un uomo indignato a un soldato - circondato da una dozzina di commilitoni - nella zona di Tanaguarena a Caraballeda (stato di La Guaira), un'area devastata dal sisma. 

Vigili del fuoco italiani individuano tre persone in vita a La Guaira

I vigili del fuoco italiani stanno lavorando sulla segnalazione di una donna con due dei suoi tre figli ancora in vita in uno stabile crollato a Macuto, cittadina dello Stato di La Guaira, l'area del Venezuela maggiormente colpita dal sisma. I vigili del fuoco sono ora all'interno della struttura per rilevare segnali di vita delle tre persone. Secondo quanto si apprende, la donna, di 30 anni, avrebbe comunicato con l'esterno attraverso alcuni messaggi whatsapp in cui avrebbe detto di essere bloccata all'interno con due dei suoi tre figli.

Vigili del fuoco italiani in Venezuela

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I vigili del fuoco italiani stanno lavorando sulla segnalazione di una donna con due dei suoi tre figli ancora in vita in uno stabile crollato a Macuto, cittadina dello Stato di La Guaira

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Terremoto in Venezuela, epicentro e intensità delle scosse: le mappe

Due eventi sismici di magnitudo 7,2 e 7,5 hanno colpito il Paese sudamericano nell’arco di un minuto provocando decine di morti e centinaia di feriti. Ecco le zone più colpite

Terremoto in Venezuela, epicentro e intensità delle scosse: le mappe

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Venezuela, saccheggi a La Guaira dopo il terremoto

Dopo i due violentissimi terremoti che hanno colpito il Venezuela, a La Guaira sono stati segnalati diversi episodi di saccheggio. A Catia La Mar, nei pressi di La Guaira, sono stati presi di mira negozi, magazzini e supermercati. In questo video le immagini mostrano gruppi di persone che entrano in edifici commerciali danneggiati per prendere cibo, acqua e vestiti. Alcuni volontari hanno riferito che la polizia sembrava intervenire soprattutto quando venivano sottratti beni non essenziali o parti di veicoli, mentre gli agenti chiudevano un occhio quando le vittime del disastro si appropriavano di generi di prima necessità. Il presidente ad interim Delcy Rodriguez ha annunciato il 26 giugno che a La Guaira sarebbero state dispiegate forze militari, affermando che lo Stato sarà «militarizzato» per facilitare le operazioni di soccorso e che in quella zona erano state distribuite 2.600 tonnellate di generi alimentari.

Venezuela, saccheggi a La Guaira dopo il terremoto

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Salvati da macerie uomo e figlio adolescente

Quattro giorni dopo i terremoti che hanno devastato il Venezuela, un uomo e suo figlio adolescente sono stati estratti vivi dalle macerie a Caraballeda, a nord di Caracas. Il salvataggio quasi miracoloso è stata opera di squadre di soccorso americane e francesi. Il bilancio delle vittime delle scosse è passato oggi da 1.430 a 1.450, con 774 edifici danneggiati di cui 189 completamente crollati. I dispersi sono circa 50mila.

Terremoto in Venezuela, il calcio in lutto: morto un giocatore, altri due dispersi

Yimvert Berroteràn, centrocampista 18enne della nazionale Under 20, ha perso la vita nel sisma che ha devastato il Paese. “La tua luce continuerà a brillare in ogni battito del cuore di Vinotinto. Riposa in pace”, ha scritto la Federazione calcistica del Paese. Anche altri calciatori risultano dispersi, mentre la moglie di Héctor Bello ha perso la vita proteggendo la figlia,

Terremoto Venezuela, calcio in lutto: morto un giocatore, due dispersi

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Venezuela, dopo 50 ore estratte vive una 15enne e la sua cagnolina

L'operazione, durata 13 ore, è stata condotta dalle squadre di soccorso inviate da El Salvador: grazie a loro Camila Sofía Medina Rivas e la sua cagnolina Chanel sono salve

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Venezuela, il numero delle vittime del terremoto è salito a 1.450, 3.150 i feriti

"Ci sono al lavoro oltre 25 mila uomini per i soccorsi per salvare vita. Abbiamo di fronte ore cruciali. La cifra dei morti è salita a 1450, 3150 feriti, 764 edifici danneggiati". Lo ha detto Jorge Rodriguez, presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana.

Venezuela, soccorritori italiani in aiuto alla popolazione

Sono arrivate alla base aerea di El Libertador, a Maracay, le squadre italiane di soccorso inviate in Venezuela dopo i due violenti terremoti del 24 giugno che hanno colpito il nord del Paese. Le immagini del Ministero della Difesa mostrano lo sbarco del personale e lo scarico delle attrezzature destinate alle operazioni di ricerca e assistenza. La missione rientra nel Meccanismo europeo di protezione civile. Il bilancio provvisorio supera le 900 vittime, con migliaia di feriti e sfollati, mentre proseguono le ricerche dei dispersi.

Venezuela, soccorritori italiani in aiuto alla popolazione

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La Guaira, drone mostra la distruzione dopo il terremoto

Media: due gli 11enni estratti vivi dalle macerie in Venezuela

Sono due i ragazzi di 11 anni di età estratti vivi nelle scorse ore dalle macerie dei terremoti del 24 giugno in Venezuela, nello stato di La Guaira: lo riporta la Bbc. Stando all'emittente britannica, uno, di nome Moisés, è stato tratto in salvo ieri da soccorritori colombiani, i quali hanno raccontato l'operazione di salvataggio attraverso video sui social, senza però specificare il punto preciso de La Guaida in cui è stato assistito il piccolo.    Un secondo minore di 11 anni, di cui non è stato reso pubblico il nome, è stato invece salvato nella località di Caraballeda, secondo quanto reso noto su X nelle prime ore di oggi dalla presidente ad interim venezuelana Delcy Rodriguez. In questo, caso a intervenire sono stati principalmente soccorritori dell'Esercito messicano.

Venezuela, gli aiuti dall'Italia e le vittime italiane

Decine di stranieri tra le vittime in Venezuela, il Portogallo piange 28 morti

Oltre ai quattro italo-venezuelani morti nel terremoto in Venezuela, sono decine gli stranieri o persone con doppia nazionalità tra le vittime finora accertate. La comunità più colpita è quella portoghese con 28 morti e 85 dispersi, seguita da quella spagnola (9 morti e 131 dispersi). L'ambasciata di Cina a Caracas ha annunciato il decesso di 7 cinesi, mentre tra le vittime si contano anche un uomo e una donna brasiliani, un cileno e un uruguayano che viveva da tempo in Venezuela, morto insieme alla moglie e a una delle figlie.

Venezuela, da Panama altri 50 soccorritori e aiuti

Il governo di Panama ha inviato un secondo contingente composto da 50 soccorritori e 2 unità cinofile in Venezuela per supportare la ricerca dei dispersi dopo i recenti terremoti. Il gruppo si unirà alla prima squadra panamense arrivata venerdì 26 giugno e già operativa tra le strutture crollate sotto il coordinamento delle Nazioni Unite. Oltre al personale specializzato, è iniziato il trasferimento di 17 tonnellate di aiuti umanitari, tra cui cibo, acqua e prodotti per l'igiene, raccolti durante le giornate di donazione promosse dalle autorità locali nel Parque Omar. I carichi saranno trasportati principalmente via mare, con spedizioni aggiuntive previste per via aerea partendo dal polo logistico nazionale. Le operazioni di smistamento e spedizione coinvolgono diverse istituzioni pubbliche, con le forze di polizia e gli agenti del traffico impegnati a scortare regolarmente i camion verso i porti e gli scali aeroportuali per garantire consegne rapide alla popolazione colpita. 

Tajani: "Arrivato in Venezuela un secondo aereo italiano con vigili del fuoco e aiuti"

"Proprio stanotte è arrivato dall'Italia un secondo aereo dell'Aeronautica militare con Vigili del Fuoco, tende e aiuti" in Venezuela. Lo ha annunciato su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ringraziando i soccorritori e ricordando il bambino salvato ieri dalle macerie. "Di fronte alla tragedia il miracolo della vita. Siamo grati a questi angeli che hanno tratto in salvo dalle macerie un neonato di 18 giorni. Siamo grati a tutti i soccorritori che stanno mettendo in pericolo la loro vita per salvare quella degli altri", ha scritto il ministro. 

Delcy Rodríguez incontra le squadre di soccorso internazionali: "Ore critiche"

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha incontrato ieri sera le oltre 20 delegazioni di soccorso internazionali per esprimere la gratitudine della nazione, annunciando che nella giornata di ieri sono state trovate "33 persone vive" tra le macerie del terremoto. Accompagnata dalle autorità di governo, ha definito l'emergenza una "catastrofe naturale", sottolineando l'importanza degli sforzi: "Siamo nelle ore critiche per poter salvare vite". Rivolgendosi alle squadre, ha elogiato il loro impegno a fianco dei soccorritori locali: "Ogni soccorritore che è arrivato in Venezuela, ogni cane che avete portato, porta un messaggio d'amore per il nostro Paese. Il popolo venezuelano ha molta speranza in voi". La presidente ha concluso augurandosi di ricevere altre notizie di salvataggi e ha auspicato che lo "spirito di fratellanza" dimostrato dalle delegazioni possa rappresentare il simbolo di una nuova umanità. 

Sanchez: "Già nove gli spagnoli morti in devastanti terremoti in Venezuela"

"Con enorme tristezza riceviamo la conferma che sono già nove gli spagnoli morti a causa dei devastanti terremoti in Venezuela". Con questo messaggio riversato sui social media, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha confermato che si aggrava il bilancio delle vittime di nazionalità iberica nei sismi che hanno messo in ginocchio il Paese latinoamericano. Sanchez ha trasmesso, "in nome del governo di Spagna, il nostro più sentito cordoglio e tutto l'affetto ai loro familiari e ai loro cari". E ha esteso il messaggio "anche a coloro che ancora stanno tentando di localizzare i propri familiari dispersi", assicurando che Madrid "continuerà a collaborare con le autorità venezuelane e a prestare tutta l'assistenza consolare necessaria ai colpiti e alle loro famiglie in questi momenti così difficili". Secondo quanto comunicato dal ministero degli Esteri iberico, sono 131 gli spagnoli che risultano dispersi, dei quali 14 sono stati localizzati sotto le macerie dalle squadre di emergenza. 

Venezuela, riaprono le metropolitane dopo i terremoti

In Venezuela alcuni sistemi di trasporto pubblico stanno riprendendo l'attività, dopo la sospensione causata dai terremoti del 24 giugno. La riattivazione, che segue le direttive della presidente incaricata Delcy Rodríguez per assicurare i servizi essenziali, interessa le reti di Caracas, Maracaibo e Valencia, oltre alla ferrovia Ezequiel Zamora. Il via libera è arrivato dopo il controllo delle infrastrutture eseguito dalle squadre tecniche nelle ultime ore. La ministra dei Trasporti, Jacqueline Faría, ha confermato la riapertura dichiarando: "Ci è stata concessa l'autorizzazione a riprendere le operazioni dopo un'analisi esaustiva della situazione. Ci siamo occupati di garantire la sicurezza, valutando ogni rotaia, i tunnel e il sistema automatizzato". Resta invece posticipata la ripartenza della linea della città di Los Teques a causa di guasti tecnici che il personale specializzato deve correggere per tutelare gli utenti. 

Venezuela, 80enne salvata dopo 60 ore sotto le macerie

Un gruppo di vigili del fuoco e soccorritori internazionali ha estratto viva una donna di 80 anni, rimasta intrappolata per oltre 60 ore sotto i crolli causati dai terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno. La donna, di nome Marlene, è stata individuata all'interno della sua abitazione e messa in salvo grazie a un'operazione congiunta della squadra ecuadoriana Usar Ecu-01 e dei soccorritori di El Salvador. Il capo dei pompieri di Quito, Esteban Cárdenas, ha elogiato il lavoro delle squadre dichiarando che "salvare una vita" rappresenta il significato più grande della missione dei soccorritori. Le unità di emergenza continuano a operare sul campo senza sosta per cercare i dispersi e assistere le persone rimaste senza casa a causa del sisma. 

Kallas sente Rodriguez: "Piena solidarietà dell'Ue al Venezuela"

L'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, ha avuto una telefonata con la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, in seguito ai devastanti terremoti. "Ho trasmesso la piena solidarietà dell'Ue al popolo venezuelano e le nostre più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari. L'Ue ha già mobilitato 5 milioni di euro in aiuti di emergenza per le comunità colpite", ha scritto sui social la capa della diplomazia europea. "Abbiamo attivato il Meccanismo europeo di protezione civile, con diversi Stati membri che stanno rapidamente dispiegando squadre di ricerca e soccorso, vigili del fuoco e personale medico - ha aggiunto -. Il sistema satellitare Copernicus dell'Ue sta supportando i soccorritori di emergenza aiutando a mappare i danni e a indirizzare gli aiuti dove sono più necessari. L'Europa è al fianco del Venezuela in questa ora di bisogno". 

Papa: "Tragedia in Venezuela, cordoglio e compassione per le vittime"

"Esprimo le mie più sentite condoglianze ai nostri fratelli e sorelle venezuelani, colpiti dai recenti terremoti che hanno causato numerosi feriti e ingenti danni materiali". Così Papa Leone al termine dell'Angelus parlando in spagnolo. "Possa il Signore concedere la pace eterna alla vostra patria. Rinnovo le mie condoglianze spirituali alle loro famiglie, ai feriti e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. Esprimo inoltre la mia compassione e il mio incoraggiamento a tutti coloro che si adoperano con compassione e sostegno, e a coloro che cercano aiuto", ha sottolineato il Pontefice.

Bancamiga attiva fondo da 5 mln $ per imprese e attività commerciali

Bancamiga Banco Universal, istituto bancario venezuelano, ha attivato un fondo speciale di recupero commerciale e imprenditoriale da 5 milioni di dollari per finanziamenti a commercianti e imprenditori che hanno subito danni dal sisma a locali e scorte con priorità allo stato di La Guaira, l'area maggiormente colpita dall'emergenza. Lo comunica una nota dell'istituto. 

Oltre al fondo, l'istituto prevede una serie di misure straordinarie volte a immettere liquidità nei settori produttivi colpiti e a tutelare la catena di distribuzione dei beni di prima necessità: è stato quindi varato un piano di ristrutturazione dei crediti, tramite una revisione immediata dei prestiti in corso dei clienti coinvolti dal sisma, al fine di rimodulare le scadenze e adeguare i piani di pagamento alla loro reale capacità di ripresa economica.

Venezuela, folla negli ospedali per cercare i dispersi

Gli ospedali di Caracas sono diventati il punto di incontro per molte persone che cercano informazioni sui parenti scomparsi. Nei centri di cura che accolgono i feriti di La Guaira, i familiari controllano minuziosamente le liste appese ai muri. Un cittadino, alla ricerca di una cugina, racconta il dramma vissuto dopo il terremoto: "Siamo andati in vari ospedali, sperando sempre di trovarla in uno, ma finora non abbiamo avuto fortuna". Un volontario in una struttura di Catia aggiunge: "Qui arrivano molti parenti a controllare le liste. Ho visto che arrivano in moto e, se non trovano il nome sui fogli di carta, vanno subito in un altro ospedale". Per agevolare le ricerche, il governo di Delcy Rodríguez ha attivato la pagina informatica localizapacientes.com, che permette di identificare le persone tramite nome o documento d'identità. A 72 ore dal terremoto, la piattaforma registrava oltre 2.500 pazienti. 

Stasera a Roma messa a S. Nicola in carcere col cardinale Porras

Una messa per pregare per il Venezuela colpito da violentissime scosse di terremoto. Sarà celebrata stasera a Roma dal card. Baltazar Porras, arcivescovo emerito di Caracas, a San Nicola in carcere, alle ore 18.  Il Pontefice - come primo aiuto per l’emergenza- nei giorni scorsi ha inviato centomila euro. E ieri sera, a chiusura del Concistoro, ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché non faccia mancare gli aiuti alla popolazione.

Venezuela, arrivano elicotteri Usa per i soccorsi

Proseguono le operazioni di salvataggio a La Guaira dopo i terremoti che hanno causato oltre 1.400 morti. Il Comando Sud degli Stati Uniti ha annunciato l'arrivo nel Paese di diversi elicotteri del Corpo dei Marines per supportare la ricerca dei dispersi. Sul campo sono operativi due velivoli MV-22B Osprey e un Elemento di Risposta alle Emergenze, un team tecnico con il compito di collaborare con le autorità venezuelane per ispezionare gli aeroporti e ottimizzare l'uso delle piste di atterraggio. Il ponte aereo e di soccorso è ormai a pieno regime. Un aereo C-17 Globemaster ha trasferito direttamente in Venezuela le squadre dei vigili del fuoco di Miami-Dade, mentre un elicottero UH-1Y decollato dalla nave USS Fort Lauderdale LPD 28 gestisce il trasporto merci. Altri elicotteri CH-47 Chinook si stanno posizionando a Curaçao per unirsi alle operazioni a breve. Il Comando Sud ha garantito la fornitura continua di immagini satellitari dettagliate, per permettere alle squadre sul campo di coordinare i soccorsi e distribuire gli aiuti. 

Tajani: "Di fronte alla tragedia il miracolo della vita"

"Di fronte alla tragedia il miracolo della vita. Siamo grati a questi angeli che hanno tratto in salvo dalle macerie un neonato di 18 giorni". Lo ha scritto il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X mentre nel Paese è in atto una corsa contro il tempo per salvare le persone sepolte tra le macerie. "Siamo grati a tutti i soccorritori che stanno mettendo in pericolo la loro vita per salvare quella degli altri. Proprio stanotte è arrivato dall'Italia un secondo aereo dell'Aeronautica militare con vigili del fuoco, tende e aiuti" ha aggiunto il ministro.

Terremoto Venezuela, volontario sotto shock: "Strage a festa di bambini, trovati i corpi"

Il suo video, pubblicato sui social, è diventato subito virale: il suo racconto è un pugno nello stomaco, e rende l'idea dell'apocalisse provocata dal sisma. "Mi viene da piangere, è il momento più difficile della mia vita", dice il giovane raccontando di tutti quei bimbi senza vita

Terremoto Venezuela, volontario shock: 'Strage a una festa di bambini'

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Kallas chiama Rodriguez: "Piena solidarietà dell'Ue"

L'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha riferito di aver avuto una conversazione telefonica con la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, nella quale ha espresso "la piena solidarietà dell'Ue" a seguito dei potenti terremoti che hanno colpito il Paese. "Ho parlato telefonicamente con Delcy Rodriguez a seguito dei devastanti terremoti in Venezuela. Ho espresso la piena solidarieta' dell'Ue al popolo venezuelano e le nostre più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i propri cari", ha dichiarato questa mattina l'alto rappresentante dell'Ue tramite i social media. Kallas ha ribadito che l'Ue ha mobilitato 5 milioni di euro in aiuti di emergenza per le comunità colpite, nonché il Meccanismo europeo di protezione civile, attraverso il quale diversi Stati membri hanno già dispiegato squadre di ricerca e soccorso, vigili del fuoco e personale medico, tra cui la Spagna. Ha inoltre confermato che il sistema satellitare Copernicus "sta fornendo supporto alle squadre di emergenza, aiutando a mappare i danni e a indirizzare gli aiuti dove sono più necessari". "L'Europa è dalla parte del Venezuela in questo momento di bisogno", ha concluso Kallas. Almeno 1.430 persone sono morte a causa del doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che ha colpito la regione costiera del Paese sudamericano mercoledì scorso, oltre a 3.238 feriti, 50mila dispersi e 3.142 famiglie rimaste senza casa, soprattutto nello stato di La Guaira, il più colpito dai terremoti, dichiarato zona disastrata e militarizzato dal governo.

Unicef: "In Venezuela 680mila bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria"

L'Unicef stima che 1,8 milioni di persone, tra cui 680.000 bambini, abbiano bisogno di assistenza umanitaria a seguito dei terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno. In collaborazione con il governo del Venezuela, il sistema delle Nazioni Unite e altri partner umanitari, l'Unicef ha attivato una risposta di emergenza potenziata, inviando personale aggiuntivo e mobilitando aiuti per raggiungere circa 650.000 persone, tra cui 234.000 bambini, con assistenza nei settori della salute, della nutrizione, dell'acqua e dei servizi igienico-sanitari, della protezione dell'infanzia e dell'istruzione. Il 27 giugno è arrivato a Valencia (Venezuela) un primo carico aereo dell'Unicef, proveniente dal magazzino regionale dell'Unicef a Panama, contenente 20 tonnellate metriche di forniture mediche, articoli per l'acqua e i servizi igienico-sanitari e tende. Nei prossimi giorni è previsto un secondo carico proveniente dal centro di approvvigionamento globale dell'Unicef a Copenaghen. Complessivamente, i due carichi dovrebbero fornire sostegno a oltre 100.000 persone. L'Unicef stima che siano necessari 52 milioni di dollari americani per far fronte all'emergenza sismica, nell'ambito del più ampio appello 'Azione umanitaria per i bambini 2026' a favore del Venezuela, che ammonta a 137,6 milioni di dollari americani. L'Unicef ha già mobilitato circa 3,5 milioni di dollari americani dai propri fondi interni di emergenza. 

Il bilancio delle morte degli italiani in Venezuela

Venezuela, l'esercito blinda le strade per La Guaira

Gli accessi allo stato di La Guaira, la zona più colpita dal terremoto, sono rigidamente controllati da centinaia di uomini della polizia e delle forze armate. Una misura resa necessaria dopo che venerdì l'afflusso incontrollato di mezzi privati carichi di aiuti umanitari aveva paralizzato la viabilità, ostacolando l'arrivo dei macchinari pesanti necessari per la rimozione delle macerie. Anche gli spostamenti della stampa sono controllati: i giornalisti vengono trasferiti su itinerari prestabiliti a bordo di autobus autorizzati dal Ministero delle Comunicazioni. Le autorità venezuelane hanno precisato che questa scelta mira a proteggere i cronisti dal rischio di infezioni, essendo ormai trascorse quasi 72 ore dai movimenti tellurici.

Venezuela, un ragazzo di 11 anni ritrovato vivo tre giorni dopo i terremoti

Un ragazzo di 11 anni è stato estratto vivo dalle macerie a Caraballeda, nel nord del Venezuela, tre giorni dopo i catastrofici terremoti che hanno devastato la regione. Lo ha annunciato la presidente ad interim del Paese, Delcy Rodriguez. "Pochi minuti fa, un ragazzo di 11 anni è stato estratto vivo a Caraballeda. In questo momento, ogni vita è fonte di speranza per il Venezuela", ha scritto Rodriguez su X, allegando al suo messaggio un video del salvataggio del bambino.

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