Il portavoce del governo delle Maldive ha dichiarato che i soccorritori prevedono di recuperare due dei 4 corpi degli italiani martedì e gli altri due mercoledì. La salma di Gianluca Benedetti sarà rimpatriata oggi. Dan Europe ha riferito che il suo team "ha completato con successo il primo obiettivo operativo della missione". L'immersione è durata circa tre ore per tentare il recupero dei corpi dei 4 italiani mai più risaliti in superficie dopo l'escursione nelle acque di Alimathà, nell'atollo di Vaavu
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Sono stati individuati i corpi dei corpi dei quattro italiani mai più risaliti in superficie dopo l'escursione di giovedì scorso in una grotta a 50 metri di profondità nelle acque di Alimathà, nell'atollo di Vaavu, alle Maldive. Il portavoce del governo delle Maldive Mohamed Hussain Shareef ha dichiarato che i soccorritori prevedono di recuperare due dei quattro corpi degli italiani martedì 19 maggio e gli altri due mercoledì 20 maggio. Nel frattempo, la salma di Gianluca Benedetti, già recuperata, sarà rimpatriata oggi in Italia.
Il team di subacquei di Dan Europe che si è immerso per tentare il recupero team è composto da tre esperti subspeleologi finlandesi. Nella grotta ci sono i corpi di Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.
Le operazioni erano state sospese in seguito alla morte di un sub tra i più esperti delle forze maldiviane. Rientrati in Italia a Malpensa gli altri 20 italiani che con le vittime erano a bordo del Duke of York.
Per approfondire:
- Italiani morti alle Maldive, ipotesi tossicità da ossigeno: che cos'è
- Alimathà: la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani
- Chi erano gli italiani morti durante l'immersione
- Il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”
- Sub morti alle Maldive, ambasciatore italiano a Sky TG24: "Condizioni meteo brutte". VIDEO
- Quando le immersioni finiscono in tragedia: i precedenti che hanno coinvolto sub italiani
- Maldive, il nodo dei limiti di profondità e delle deroghe
- Chi era Mohamed Mahudhee: il sub morto durante le ricerche degli italiani
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Sub morti alle Maldive, istruttore: "Profondità complesse"
Italiani morti alle Maldive, il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”
L’uomo, Carlo Sommacal, nella tragedia avvenuta il 14 maggio nelle acque delle Maldive ha perso anche la figlia, Giorgia Sommacal. Mia moglie “è sempre stata una coscienziosa. Mai avrebbe messo a repentaglio la vita di nostra figlia o di altri ragazzi”, ha affermato l’uomo in un’intervista. Poi all'ambasciata ha detto: "Di solito aveva GoPro, se la trovano magari da lì si potrà capire cosa è successo"
Maldive, il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”
Vai al contenutoMaldive, inchiesta locale: "Perché gli italiani erano scesi oltre i 30 metri?"
Èla domanda a cui stanno cercando di dare una risposta gli investigatori maldiviani dopo che il gruppo dei cinque sub è sceso oltre il limite previsto dal regolamento ufficiale che disciplina le immersioni turistiche negli atolli dell'arcipelago. La soglia è valida per tutti e superabile solo con autorizzazioni speciali. Le autorità stanno verificando la presenza dei permessi necessari e la natura dell'escursione svolta dalla "Duke of York"
Maldive, inchiesta: Perché gli italiani erano scesi oltre i 30 metri?
Vai al contenutoMaldive, chi era Mohamed Mahudhee: il sub morto durante le ricerche degli italiani
Il sergente maggiore delle Forze di Difesa Nazionali maldiviane, Mohamed Mahudhee, è morto durante un'immersione nel tentativo di recuperare i corpi dei quattro italiani dispersi nell'atollo di Vaavu. Trasferito d'urgenza all'ospedale Adk in condizioni critiche, dopo aver accusato un malore durante la fase di risalita, il militare sarebbe deceduto a causa della malattia da decompressione
Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani
Vai al contenutoRicerche corpi italiani morti alle Maldive, chi sono i sub finlandesi della Dan Europe
Il team di esperti, parte della rete che nel 2018 contribuì al salvataggio dei ragazzi rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia, sta preparando logistica, gas e attrezzature per un'operazione ai limiti della sopravvivenza. Nel frattempo, i venti superstiti dello yacht Duke of York sono rientrati in Italia
Ricerche corpi italiani morti alle Maldive, chi sono i sub finlandesi
Vai al contenutoMaldive, morto sub che cercava italiani. Inchiesta locale: "Immersione oltre limiti"
Un sergente della Guardia Costiera è deceduto durante le operazioni per trovare le salme di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e del neolaureato Federico Gualtieri, morti durante un'immersione. Ancora poco chiara la dinamica: tra le ipotesi un problema alla miscela di ossigeno nella bombola, improvvise correnti ascensionali o la perdita di orientamento. Le autorità maldiviane hanno avviato un'indagine. In arrivo team specializzato in rescue subacquea
Maldive, morto sub impegnato in ricerche corpi italiani. Indagini
Vai al contenutoDAN Europe: "Operazione recupero prudente, durerà più giorni"
"Dopo l'individuazione oggi delle 4 vittime nel sistema di cavità sommerse di Dhekunu Kandu, le prossime operazioni di recupero saranno condotte per fasi successive, con finestre operative limitate e un'impostazione estremamente prudente, alla luce dell'elevata complessità dell'ambiente subacqueo". Questo è quanto si apprende da DAN Europe, organizzazione medica e scientifica internazionale no-profit fondata nel 1983 e attiva nella sicurezza subacquea, nella gestione delle emergenze, nella ricerca e nell'assistenza ai subacquei a livello internazionale. L'operazione prosegue in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (MNDF), "il cui contributo operativo e logistico resta essenziale in tutte le fasi della missione, insieme all'apporto di sub maldiviani esperti che conoscono il contesto locale e supportano il dispositivo di recupero", si legge nella nota. "Il contesto operativo è quello di una grotta marina profonda, con ingresso tra 55 e 60 metri, passaggi stretti, cunicoli e forte rischio di sollevamento del sedimento, condizione che puo' azzerare la visibilità e imporre l'interruzione immediata della missione". "Per le immersioni vengono impiegate attrezzature tecniche avanzate, tra cui rebreather a circuito chiuso, che consentono di riciclare i gas respiratori, potenti scooter subacquei (DPV) e configurazioni di supporto vitale ridondanti. In superficie e' stato predisposto un articolato supporto logistico e medico, comprensivo di una barca-ambulanza e della presenza costante di un medico iperbarico", spiega DAN. "L'operazione richiede probabilmente più missioni distribuite su piu' giorni: la durata indicativa di ciascun intervento è di circa tre ore, ma le tempistiche effettive dipenderanno dalle condizioni riscontrate in grotta e dalla necessita' di preservare la sicurezza dei soccorritori in ogni fase del recupero".
Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive
Sono cinque gli italiani morti alle Maldive: dopo essere risultati dispersi nel corso di una immersione subacquea. La Farnesina ha fatto sapere che “a seguito di un incidente occorso durante un'immersione subacquea, cinque connazionali sono deceduti nell'atollo di Vaavu, nelle Maldive”. La Forza di difesa nazionale delle Maldive ha reso noto che il corpo di uno dei cinque stato trovato all'interno di una grotta e che "si ritiene che anche gli altri quattro sub si trovino nella stessa grotta".
Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive
Vai al contenutoMaldive, la testimonianza di un sub: "Tempo non era brutto"
Sub morti alle Maldive, istruttore: "Nella grotta poca visibilità"
Tragedia Maldive, cosa non torna: bombole, divieti, permessi
Sindaco di Omegna: "Lutto cittadino per Federico Gualtieri"
Il sindaco di Omegna - la città di Federico Gualtieri, il 31enne subacqueo e ricercatore morto alle Maldive insieme a 4 altri connazionali - Daniele Berio, ha annunciato di avere concordato con la mamma del giovane la decisione di proclamare il lutto cittadino a seguito del ritrovamento di Federico e in coincidenza con i giorni del funerale. La decisione è stata assunta durante quello che Berio definisce "un lungo e intenso colloquio". "La mamma di Federico - aggiunge il sindaco - mi ha ringraziato per aver trattato con attenzione e scrupolo l'attesa di questi giorni interminabili. Pochi minuti dopo l'arrivo delle prime notizie che rimbalzavano dalle Maldive, l'Amministrazione comunale esprimeva profondo cordoglio e si metteva a disposizione della famiglia. Ho avuto modo di ribadire vicinanza e dolore anche in occasione di eventi pubblici". La sottolineatura del primo cittadino arriva a seguito delle critiche circolate sui social a proposito di "una presunta insensibilita' o distrazione da parte delle istituzioni locali". "Peccato - conclude il sindaco - che non sempre e non da tutti vengano tenuti in debita considerazione, tempi e modi di reazione opportuni, adeguati e rispettosi. I nostri lo sono stati e lo saranno sempre nei confronti di tutti, in particolare delle persone colpite cosi' duramente dalla vita che a volte non perdona".
Maldive, la testimonianza di un sub: "Tempo non era brutto"
Ricerche corpi italiani morti alle Maldive, chi sono i sub finlandesi della Dan Europe
Il team di esperti, parte della rete che nel 2018 contribuì al salvataggio dei ragazzi rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia, sta preparando logistica, gas e attrezzature per un'operazione ai limiti della sopravvivenza. Nel frattempo, i venti superstiti dello yacht Duke of York sono rientrati in Italia
Ricerche corpi italiani morti alle Maldive, chi sono i sub finlandesi
Vai al contenutoA Omegna lutto cittadino per il funerale di Federico Gualtieri
A Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) sarà proclamato il lutto cittadino per la morte di Federico Gualtieri, morto durante un'immersione alle Maldive. Lo rende noto il sindaco Daniele Berio. "Ieri ho avuto un lungo e intenso colloquio con la mamma di Federico - scrive in una nota -. Mi ha ringraziato per aver trattato con attenzione e scrupolo l'attesa di questi giorni interminabili e abbiamo concordato che la Città di Omegna dichiarerà il lutto cittadino a seguito del ritrovamento di Federico e in coincidenza con i giorni del funerale".
UniGe ribadisce: "Quella attività subacquea non rientrava nella missione di ricerca"
"La professoressa Monica Montefalcone, associata di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita - DISTAV, e la dottoressa Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso lo stesso Dipartimento, si trovavano alle Maldive nell'ambito di una missione di ricerca scientifica, finalizzata ad attività di monitoraggio dell'ambiente marino, con particolare riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale. Non facevano parte della missione scientifica Giorgia Sommacal, studentessa dell'Università di Genova, e Federico Gualtieri, neolaureato magistrale UniGe in Biologia ed Ecologia marina. L'attività di immersione subacquea, nel corso della quale si è verificato l'incidente, non rientrava nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale". Così in una nota l'Università di Genova torna a ribadire che la spedizione subacquea durante lquale ha perso la vita la docente UniGe, sua figlia, l'assegnista di UniGe Oddenino e il neolaureato non era prevista nell'ambito della missione di ricerca universitaria. "Per quanto riguarda le autorizzazioni alle immersioni, espressamente vietate dall'Ateneo - conclude la nota -, si precisa che le richieste presentate alle autorità maldiviane sono state evidentemente formulate al di fuori del perimetro della missione autorizzata dall'Ateneo". Per l'Università di Genova, conclude la nota "questo è un momento di immenso cordoglio che l'Ateneo vive con profondo rispetto per le persone scomparse e le loro famiglie".
Turista spagnolo muore annegato facendo surf alle Maldive
Un turista spagnolo è annegato facendo surf nell'atollo di Gaafu Dhaalu alle Maldive. Lo riferisce la polizia locale, che ha identificato la vittima in un uomo spagnolo di 53 anni. Dopo essere finito in balia delle acque il surfista è stato trasportato d'urgenza al centro sanitario di Gaafu Dhaalu, ma è stato dichiarato morto al suo arrivo. Gli inquirenti hanno dichiarato di aver aperto un'indagine sull'accaduto.
La salma del primo sub recuperato sarà rimpatriata oggi
La salma del subacqueo italiano Gianluca Benedetti, uno dei cinque turisti deceduti il 14 maggio durante un'immersione alle Maldive, sarà rimpatriata in Italia stasera, mentre le autorita' continuano le operazioni di recupero degli altri corpi. Un funzionario della Turkish Airlines, parlando in condizione di anonimato, ha dichiarato all'agenzia EFE che la salma di Benedetti sarà trasportata a Milano via Istanbul, con partenza dalle Maldive alle 22:20 ora locale (19:20 italiane). L'incidente è avvenuto il 14 maggio, quando un gruppo di cinque turisti italiani non è riuscito a risalire in superficie dopo essere entrato in una grotta vicino all'isola di Alimathà, una popolare meta per le immersioni. La salma di Benedetti è stata recuperata venerdì all'ingresso della grotta conosciuta come Dhevana Kandu, situata a circa 60 metri di profondità. I quattro corpi rimanenti dei subacquei - tre donne e un uomo - sono stati ritrovati lunedì durante una missione di recupero condotta con esperti finlandesi giunti nell'arcipelago domenica. Il bilancio delle vittime di questo incidente è salito a sei dopo la morte di un ufficiale militare maldiviano durante un'immersione per la ricerca dei corpi.
Marito di Montefalcone: "Non credo che mia figlia non fosse autorizzata"
"Non credo assolutamente" che non ci fossero le autorizzazioni anche "per mia figlia. Non credo a tutto questo", tanto "poi domani diranno c'erano le autorizzazioni per due e non per tre". Così Carlo Sommacal, marito della docente Monica Montefalcone morta alle Maldive insieme alla figlia Giorgia e ad altre tre persone durante una immersione. Nel frattempo sono stati avvistati i corpi. "Me lo hanno comunicato dall'ambasciata. Devo capire se andare lì". "Adesso sono uscite le autorizzazioni - continua - che tutti hanno nascosto, però non vanno bene. E prima non potevano andare oltre i 30 metri. Poi le avevano, non le avevano. E, ancora, è uscito che Gianluca era un operatore di Albatros, poi che era un operatore esterno. Ne ho sentite di tutti i colori e infatti a mio figlio ho vietato di andare sui social perché ne senti di tutti i colori". "Mia moglie amava mia figlia e mio figlio. Se c'era una immersione rischiosa non ti ci portava. Ora - dice Sommacal - mi interessa solo riportare mia moglie e mia figlia a casa. Se poi dovessero emergere delle responsabilità si vedrà. Mia moglie era una persona preparatissima ed espertissima oltre che coscienziosa e tutti sapevano che andavano lì e per cosa andavano. Stanno scaricando la responsabilità".
Legale di Albatros: "Erano tutti molto esperti e dotati di brevetti"
"Il dive master è un brevetto subacqueo che in italiano significa che fa la guida subacquea. È il brevetto immediatamente inferiore all'istruttore. Delle guide che erano in barca, tre di esse erano dive master e uno solo, cioè la vittima, Gianluca Benedetti, era istruttore", ha riferito Orietta Stella, la legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani. "Fra gli ospiti, quanto ai brevetti, erano i più vari e andavano dall'open water, primo livello, all'advanced, secondo livello, all'aiuto istruttore, ai dive master e all'istruttore. Quindi il gruppo delle venti-ventiquattro persone era suddiviso per abilità subacquea, cioè per il brevetto conseguito, e andavano in acqua con una guida, che li accompagnava e assisteva nelle operazioni di ricerca, prelievo e quant'altro, alla profondità consentita dal loro brevetto", ha aggiunto. Poi ha precisato: "Dove li hanno trovati era ambiente talmente ostico che bisognava essere molto preparati. Che io sappia, nessuno di loro era mai stato là".
Governo Maldive: "Si tenterà il recupero di 2 corpi martedì e 2 mercoledì"
Il portavoce del governo delle Maldive Mohamed Hussain Shareef ha dichiarato alla Cnn che i soccorritori prevedono di recuperare due dei quattro corpi degli italiani martedì e gli altri due mercoledì. Secondo Shareef, ai 3 subacquei finlandesi di Dan si sono uniti un quarto esperto e la guardia costiera locale. L'attrezzatura specialistica viene fornita dal Regno Unito e dall'Australia e la squadra dispone di scooter subacquei e serbatoi di gas in grado di riciclare l'aria. Ogni immersione nelle missioni di recupero alle Maldive è limitata a circa 3 ore e davanti a un ostacolo l'immersione si interrompe e i sub tornano in superfice.
Modi: "Sosteniamo ogni sforzo per la pace in Medio Oriente e Ucraina"
"Sia l'India sia la Norvegia credono in un ordine basato sulle regole, nel dialogo e nella diplomazia. (...) Che si tratti dell'Ucraina o del Medio Oriente, continueremo a sostenere ogni sforzo per una rapida conclusione del conflitto e per la pace". Lo ha dichiarato il primo ministro indiano Narendra Modi dopo un incontro a Oslo col suo omologo norvegese Jonas Gahr Store. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana Pti.
Legale Gualtieri: "Sarà interessante esaminare gli effetti personali"
"Erano in cinque: (il portavoce del presidente delle Maldive, ndr) ha detto che due di loro non erano autorizzati, gli altri evidentemente lo erano, ma non sappiamo in che forma. Questo comincia a fare un po' di chiarezza. Ora sarà interessante mettere le mani sugli effetti personali. Anche il computer di Federico è là". Lo ha detto all'ANSA l'avvocato Antonello Riccio, che con il legale Gianluigi Dell'Acqua assiste i genitori di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) morto con altri quattro sub durante un'immersione alle Maldive, a cui è stato chiesto se i genitori del ragazzo abbiano qualche documento relativo alle autorizzazioni a effettuare immersioni in acque profonde per ragioni scientifiche. "Ci auguriamo che le autorità delle Maldive abbiano sequestrato il sequestrabile, altrimenti chiederemo che lo faccia la procura di Roma, anche se con una rogatoria internazionale ci vuole molto più tempo" conclude l'avvocato. Sempre rispondendo a una domanda sulle autorizzazioni e suoi ruoli delle diverse persone coinvolte nella tragedia, l'avvocato ribadisce che "quando si avranno elementi certi si potranno fare ipotesi".
La guida sub: "In moltissimi cancellano le immersioni"
Ci sono aspetti della tragedia delle Maldive che vanno oltre a quello più importante e cioé la morte dei cinque sub. Parliamo dei suoi effetti sul turismo e sul business delle immersioni subacquee, principale fonte di reddito dei famosi atolli naturali dell'Oceano Indiano. "Stiamo avendo tantissime cancellazioni e non solo dall'Italia ma anche dalla Spagna e da altri Paesi. La gente ora ha paura, e io posso capire perché ma per noi è una batosta incredibile". A parlare all'AGI è un giovane maldiviano che da anni fa il dive master e che abita in un'altra piccola isola, famosa tra le altre per il passaggio degli squali balena e che attira appassionati di tutto il mondo. Ikram-Iku, 25 anni, accompagna i turisti nelle cristalline acque di Dhigurah da cinque anni. Dhigurah non si trova lontano dall'atollo di Vaanu, dove i cinque italiani si sono immersi. "Nella grotta di Alimatha - racconta - una volta sono sceso ma non mi sono addentrato. Non sono uno scienziato, ma ricordo che c'era solo sabbia. Se non si è studiosi ed esperti biologi, non c'è motivo per andare fino a lì giu'". Per ammirare la varietà dei pesci colorati e delle altre specie marine, a parte fare snorkeling, basta immergersi infatti anche solo a 5-10 metri. Chi scrive c'è stata, ed ha avuto come guida proprio Ikram, paziente, esperto e molto meticoloso.
Legale di Albatros: "A Benedetti e alle altre guide non serviva il permesso"
"Sulla Duke of York c'erano venti persone e tre dive master, più Benedetti, che era istruttore, il più alto in grado sullo yacht. I ricercatori, sotto il coordinamento della professoressa Monica Montefalcone, si immergevano a gruppi di quattro o cinque, ciascun gruppo con una guida. Il permesso di cui si parla in questi giorni non è per le immersioni, ma per l'attività scientifica: viene da sé dunque che ad averlo dovessero essere i ricercatori e non le guide. Così come è scontato che i ricercatori non si immergessero senza guide". A spiegarlo, da ieri mattina a Malè, capitale delle Maldive, è Orietta Stella, la legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani. "Il permesso per le varie attività sui fondali - aggiunge Stella - era stato rilasciato dal governo maldiviano al gruppo scientifico. È un'autorizzazione amministrativa e resta il problema che questo documento non fa riferimento alla profondità e non è esplicitato se potessero fare o meno missioni esplorative. Mi sembra che il governo maldiviano l'abbia interpretato in maniera ampia: dove non si richiama un divieto, c'è la deroga".
Maldive, Dan Europe: "Il recupero dei corpi rimane complesso"
L'operazione recupero dei corpi dei 4 italiani nella grotta a circa 50 metri di profondità nelle acque di Alimathà, alle Maldive, "rimane tecnicamente impegnativa, emotivamente intensa e operativamente complessa". Lo fa sapere Dan Europe dopo che il suo team finlandese di search & recovery "ha completato con successo il primo obiettivo operativo della missione, in seguito alla prima immersione tecnica in grotta effettuata oggi presso il sito di Dhekunu Kandu, nell'atollo di Vaavu". L'immersione è iniziata intorno alle 8.30 ed è durata circa tre ore; nei prossimi giorni proseguiranno le operazioni di recupero.
Farnesina conferma: individuati i corpi dei quattro sub italiani
La Farnesina ha confermato l'individuazione dei corpi dei quattro sub italiani che erano ancora dispersi, dopo essere morti giovedì scorso per cause ancora da chiarire mentre erano impegnati in un'immersione nella grotta di Alimathà, alle Maldive. Il primo corpo, quello di Gianluca Benedetti, era stato recuperato il giorno stesso dell'incidente, mentre mancavano ancora all'appello quelli di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino.
Legale Gualtieri conferma: corpi individuati
I corpi dei sub italiani morti nella grotta a 60 metri di profondità nell'atollo di Vaavu nelle Maldive sono stati individuati dalla squadra di sub finlandesi di Dan Europe. Lo ha detto all'Agi l'avvocato Antonello Riccio, legale della famiglia di Federico Gualtieri, una delle vittime.
Fonti locali: individuati i corpi dei quattro italiani
I corpi dei quattro sub italiani dispersi alle Maldive sono stati individuati nel terzo segmento della grotta nei pressi dell'atollo di Vavu. Lo conferma la Farnesina.
Ricerche corpi italiani morti alle Maldive, chi sono i sub finlandesi
Il team di esperti, parte della rete che nel 2018 contribuì al salvataggio dei ragazzi rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia, sta preparando logistica, gas e attrezzature per un'operazione ai limiti della sopravvivenza. Nel frattempo, i venti superstiti dello yacht Duke of York sono rientrati in Italia.
Ricerche corpi italiani morti alle Maldive, chi sono i sub finlandesi
Vai al contenutoMaldive, la testimonianza di un sub: "Il tempo non era brutto". LIVE
Tragedia Maldive, cosa non torna: bombole, divieti, permessi. VIDEO
Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive
Sono cinque gli italiani morti alle Maldive: dopo essere risultati dispersi nel corso di una immersione subacquea. La Farnesina ha fatto sapere che “a seguito di un incidente occorso durante un'immersione subacquea, cinque connazionali sono deceduti nell'atollo di Vaavu, nelle Maldive”. La Forza di difesa nazionale delle Maldive ha reso noto che il corpo di uno dei cinque stato trovato all'interno di una grotta e che "si ritiene che anche gli altri quattro sub si trovino nella stessa grotta".
Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive
Vai al contenutoAlimathà, la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani
Alimathà, l’isola nei pressi della quale sono morti i cinque italiani dispersi durante un’immersione subacquea nell’atollo di Vaavu (CHI ERANO), è considerata una delle mete più apprezzate delle Maldive dagli appassionati di immersioni. Raggiungibile in circa un’ora di motoscafo da Malé, offre accesso ad alcuni dei fondali più spettacolari dell’Oceano Indiano.
Alimathà, la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani
Vai al contenutoPortavoce del presidente maldiviano: "L'immersione? Autorizzati ma in tre"
"Tre dei cinque subacquei coinvolti sono menzionati come parte del team di ricerca". A dirlo in un'intervista al Corriere della Sera è Mohamed Hussain Shareef, il portavoce del presidente delle Maldive, Mohamed Muizzu, che mostra una lista in cui "compaiono anche altri nomi, ma non Gianluca Benedetti e Giorgia Sommacal, figlia della professoressa", si legge. Viene confermata "l'esistenza del permesso, con validità dal 3 al 17 maggio, in sei atolli diversi, fra cui quello di Vaavu. È citata correttamente l'imbarcazione, Duke of York, e l'attrezzatura. Anche se non sappiamo ancora - osserva - quale attrezzatura avessero durante l'immersione". Inoltre "la ricerca di questo team, come conferma un documento di febbraio, si svolge tra 0 e 50 metri di profondità" e "stiamo ancora indagando su quanto in profondità siano arrivati. L'ingresso della grotta è a 47 metri". Shareef sottolinea che avevano "i permessi necessari". Quanto al limite dei 30 metri "vale per le immersioni ricreative. I ricercatori possono proporre di immergersi più in profondità e non esiste una seconda legge specifica alle Maldive che lo impedisca". In questo caso "il problema principale è che si trattava di un'immersione in grotta e la loro proposta di ricerca, a quanto mi risulta, non ne faceva menzione. Hanno specificato gli atolli, ma non il dettaglio dei siti d'immersione", fa sapere Shareef. Non ci sono, dice, problemi legali "perché hanno già effettuato numerose immersioni alle Maldive". Ma come governo non sapevano "che avrebbero fatto un'immersione in grotta".
Un briefing operativo prima dell'immersione
Questa mattina il team ha effettuato un briefing operativo alle 9 ora locale, alle 11 è partito in barca per raggiungere il sito d'immersione, le operazioni diving inizieranno nei prossimi minuti. Il meteo sembra ottimale, ma si dovranno verificare le condizioni in acqua. Gli speleosub si immergeranno con 'rebreather' (un sistema di respirazione subacquea a circuito chiuso), miscela Trimix (azoto, elio, ossigeno) adatta alla profondità e scooter subacquei.
Maldive, al via immersione team per recupero corpi
Il team di subacquei di Dan Europe tra pochi minuti si immergerà nelle acque di Alimathà, nell'atollo di Vaavu, alle Maldive, per tentare il recupero dei corpi dei 4 italiani mai più risaliti in superficie dopo l'escursione di giovedì scorso in una grotta a 50 metri di profondità. Il team è composto da tre esperti subspeleologi finlandesi: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist. Nella grotta ci sono i corpi di Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. Quello della quinta vittima, Gianluca Benedetti, è stato già recuperato venerdì.
Maldive, riprendono le operazioni per il recupero dei corpi dei sub italiani
Riprendono le operazioni di recupero dei quattro sub italiani morti durante un'immersione nella grotta di Alimathà.Alle Maldive i tre sub-speleologi finlandesi, forniti di attrezzature tecniche specializzate. I 4 corpi si trovano in un cunicolo dela caverna sottomarina distante dall'entrata. Il corpo di un quinto sub è già stato recuperato. Le operazioni erano state sospese in seguito alla morte del militare maldiviano deceduto durante le ricerche dei corpi.
Immersioni finite in tragedia: i precedenti con sub italiani
Negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti mortali che hanno coinvolto subacquei italiani durante immersioni all’estero, spesso in località considerate mete di riferimento per il diving. Prima della tragedia avvenuta ieri alle Maldive, dove cinque connazionali sono morti durante un’immersione nell’atollo di Vaavu (CHI ERANO), altri episodi simili avevano già segnato il mondo delle immersioni subacquee.
Immersioni finite in tragedia: i precedenti con sub italiani
Vai al contenutoMaldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani
Il sergente maggiore delle Forze di Difesa Nazionali maldiviane, Mohamed Mahudhee, è morto durante un'immersione nel tentativo di recuperare i corpi dei quattro italiani dispersi nell'atollo di Vaavu. Trasferito d'urgenza all'ospedale Adk in condizioni critiche, dopo aver accusato un malore durante la fase di risalita, il militare sarebbe deceduto a causa della malattia da decompressione.
Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani
Vai al contenutoEsperti sub arrivati per ricerca corpi italiani
La squadra dei tre sub-speleologi finlandesi di Dan Europe è arrivata ieri alle Maldive per partecipare alle ricerche dei quattro subacquei italiani dispersi nell'atollo di Vaavu. Il portavoce dell'ufficio presidenziale, Mohamed Hussain Shareef, ha dichiarato che i sommozzatori, forniti di attrezzature tecniche specializzate, stanno attualmente coordinando le operazioni con la Guardia Costiera delle Maldive prima della ripresa delle ricerche.