Hantavirus, negativi assistente di volo Klm e un cittadino francese

©Getty

Un'assistente di volo della compagnia aerea Klm, che presentava sintomi lievi, è risultata negativa al test. Anche un cittadino francese, posto in isolamento a causa di sintomi lievi dopo aver viaggiato su un volo con un caso confermato di hantavirus, è risultato negativo al test. L'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria ha segnalato un nuovo caso sospetto di hantavirus in un cittadino britannico sull'isola di Tristan da Cunha. Nelle prossime ore la nave da cui è partito il contagio attesa nelle Canarie

in evidenza

Una assistente di volo della compagnia aerea Klm, che presentava sintomi lievi di hantavirus ed era stata ricoverata in ospedale ad Amsterdam, è risultata negativa al test per il virus. Lo ha dichiarato l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il rischio che l'hantavirus si diffonda alla popolazione mondiale è  "assolutamente basso", ha assicurato l'Oms. L'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria segnala un nuovo caso sospetto di hantavirus in un cittadino britannico, segnalato sull'isola di Tristan da Cunha, nell'Atlantico meridionale, dove i passeggeri della nave da crociera erano sbarcati il mese scorso. Nel frattempo, salgono a tre i decessi tra gli otto casi segnalati per il focolaio sulla nave Mv Hondius, secondo il punto effettuato dall'Oms. Cinque casi sono confermati, altri tre sospetti a bordo della nave da crociera Oceanwide Expeditions. Nessun passeggero ora mostra sintomi, assicura l'operatore olandese: chi era affetto da virus "è stato fatto scendere". Le Canarie sono pronte ad accogliere domani la nave, poi ogni passeggero con un meccanismo di protezione sanitaria sarà rimpatriato nel suo paese. Si muove l'Europa: riunioni per definire i protocolli sulla quarantena. 

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui

Segui tutti gli aggiornamenti attraverso le news di Sky TG24.

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Focolaio Hantavirus, nave approderà alle Isole Canarie. VIDEO

Hantavirus, Rezza: "I superdiffusori esistono, ipotesi possibile nel caso crociera"

"E' provato che ci sono persone più contagiose di altre e che infettano un numero di persone più elevato". Insomma "i superdiffusori esistono, ed è un ipotesi possibile nel caso della nave da crociera Mv Hondius". Lo spiega all'Adnkronos Salute Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "I superspreader, utilizzando il termine scientifico, erano stati già identificati con altre malattie infettive, dalla Sars al Covid", evidenzia. 

Per questo hantavirus "la trasmissione da persona a persona sembra avvenire solo da individui sintomatici, quindi malati. Per cui, per esempio, rispetto al virus Sars-Cov-2, trasmesso anche da persone senza sintomi, è più facile identificare e isolare le persone malate, quindi potenzialmente contagiose, e identificare i contatti. Questo è il motivo che permette di contenere meglio i focolai. Ma, come dicevo, allo stesso tempo  esistono i superdiffusori anche per questo virus. Uno lo studio argentino pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2020 mostrava proprio questo: a partire da tre persone che si erano infettate inalando aerosol che provenivano da urine, escrementi di topo, si erano sviluppati 30 casi. Il contatto stretto e ravvicinato, come può avvenire in una nave da crociera, certamente favorisce la trasmissione dell'infezione, ma anche le catene di trasmissione sono in genere avviate proprio da questi super diffusori". 

Sulla nave Mv Hondius "si è formato un contesto particolare: ambiente chiuso, sovraffollato, con un contatto fra le persone può essere anche abbastanza stretto e prolungato. E molto probabilmente la prima persona che si è ammalata, che dopo ha infettato la moglie, probabilmente è stato un super diffusore, un superspreader".

Non solo Hantavirus, tutti i virus trasmessi dai topi all'uomo

Un possibile focolaio di Hantavirus su una nave da crociera riporta l’attenzione sui rischi legati ai roditori, responsabili della trasmissione di diverse malattie. Tra queste ci sono leptospirosi, salmonellosi e altre infezioni legate alla contaminazione di alimenti e ambienti.

Non solo Hantavirus, tutti i virus trasmessi dai topi all'uomo

Non solo Hantavirus, tutti i virus trasmessi dai topi all'uomo

Vai al contenuto

Hantavirus, cos'è la malattia trasmessa da topi: sintomi e cosa sapere

Le malattie da hantavirus sono infezioni virali di diversa gravità, trasmesse all'uomo dai roditori, selvatici e domestici. L’infezione avviene per diretto contatto con feci, saliva, urine di roditori infetti o per inalazione dei virus attraverso escrementi di roditori.

Hantavirus, cos'è la malattia trasmessa da topi: sintomi e cosa sapere

Hantavirus, cos'è la malattia trasmessa da topi: sintomi e cosa sapere

Vai al contenuto

Focolaio Hantavirus, OMS: "Allerta alta, ma rischio contenuto". VIDEO

Argentina: "Zero possibilità che la prima vittima dell'hantavirus fu contagiata a Ushuaia"

Le autorità argentine hanno definito "praticamente nulla" la possibilità che il primo caso olandese, un passeggero della MV Hondius colpito da un focolaio di hantavirus, sia stato contagiato durante un soggiorno di 48 ore a Ushuaia prima dell'imbarco. "La possibilità di contagio a Ushuaia è praticamente nulla", ha dichiarato Juan Petrina, funzionario sanitario della provincia della Terra del Fuoco, in una conferenza stampa. "Non posso dirlo con assoluta certezza, perché è una questione biologica, ma questo è ciò che emerge dai dati che abbiamo raccolto" sulla coppia olandese, sul loro soggiorno prima dell'imbarco del 1° aprile e sulla comparsa dei primi sintomi in mare il 6 aprile. Petrina ha anche respinto come "indiscrezione" l'ipotesi che la coppia avesse visitato "la discarica" di Ushuaia, dove la contaminazione potrebbe essere avvenuta a causa della presenza di roditori. "Per noi, questa rimane una voce. Non abbiamo fonti ufficiali che possano confermarla".

Capo Oms alle Canarie per coordinare l'evacuazione dei passeggeri dalla nave

Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, si recherà domani sull'isola spagnola di Tenerife per coordinare l'evacuazione dei passeggeri della nave da crociera colpita dall'hantavirus, secondo quanto riferito da fonti del ministero dell'Interno. Tedros accompagnerà i ministri della Salute e dell'Interno spagnoli in un centro di comando a Tenerife "per garantire il coordinamento tra le amministrazioni, il controllo sanitario e l'applicazione dei protocolli di sorveglianza e risposta previsti", hanno dichiarato le fonti. 

Hantavirus, l'infettivologo Gobbi: rischi, sintomi e come si cura. VIDEO

Pregliasco: "Focolaio Hantavirus monitorato, va capito il sottotipo"

Sei casi segnalati, tre decessi e almeno un contagio confermato in laboratorio. Un sospetto focolaio di Hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius, al largo di Capo Verde, ha attivato il coordinamento internazionale dell’OMS. L’infezione, trasmessa, dai roditori, può causare gravi sindromi respiratorie. Sul caso e sui rischi reali è intervenuto a Sky TG24 Timeline il virologo Fabrizio Pregliasco.

Pregliasco: 'Focolaio Hantavirus monitorato, va capito il sottotipo'

Pregliasco: 'Focolaio Hantavirus monitorato, va capito il sottotipo'

Vai al contenuto

Hantavirus, caso di un cittadino francese risulta negativo

Un cittadino francese, posto in isolamento a causa di sintomi lievi dopo aver viaggiato su un volo con un caso confermato di hantavirus, è risultato negativo al test, l'ha annunciato il ministero della Salute. Il ministero aveva indicato ieri che erano in corso test diagnostici e che erano state applicate misure di isolamento a questo paziente, che, come altri sette cittadini francesi, era stato in contatto con un caso confermato, ma che presentava anche "sintomi lievi". Questi otto individui non avevano partecipato alla crociera a bordo della MV Hondius, la nave colpita dall'epidemia di hantavirus, ma erano stati identificati come "casi di contatto" di un caso confermato dopo essere sbarcati dalla nave con un volo internazionale il 25 aprile 2026, tra Sant'Elena e Johannesburg.

Hantavirus: dopo il Covid siamo più preparati a nuove sfide sanitarie?

L'Oms afferma che non siamo di fronte a una nuova pandemia. Le differenze con il coronavirus sono significative, ma al di là degli aspetti strettamente medici non siamo più gli stessi del 2020 e la crisi sanitaria esplosa sei anni fa ha cambiato il mondo, tra passi avanti e passi indietro.

Hantavirus: dopo il Covid siamo più preparati a nuove sfide sanitarie?

Hantavirus: dopo il Covid siamo più preparati a nuove sfide sanitarie?

Vai al contenuto

Hantavirus, infettivologo: “Ricostruire i contatti, subito quarantena”

Quali sono i rischi dell’infezione da Hantavirus? Rischiamo una nuova epidemia globale? Di questo abbiamo parlato con l’infettivologo Federico Gobbi, Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive, Tropicali e Microbiologia dell'IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

Hantavirus, infettivologo: “Ricostruire i contatti, subito quarantena”

Hantavirus, infettivologo: “Ricostruire i contatti, subito quarantena”

Vai al contenuto

Hantavirus imprevedibile, in passato segnalati i cosiddetti "superdiffusori"

Una trasmissione da uomo a uomo per via respiratoria dell'hantavirus, di cui un focolaio si è verificato sulla nave da crociera mv Hondius, è possibile. E in passato sono stati identificati in Sud America focolai causati dai cosiddetti 'superdiffusori', ossia persone che per la loro elevata carica virale potevano trasmettere l'infezione a più persone. Al momento, però, gli eventuali focolai sarebbero controllabili con comuni misure di contenimento. E' il quadro delineato da epidemiologi e virologi che in questi giorni si stanno confrontando, anche sui social media, sui dati scientifici relativi all'hantavirus, mentre il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) ribadisce che "il rischio di contagio per la popolazione generale dell'UE è molto basso". "Non sarà un'altra Covid19, ma questa epidemia presenta caratteristiche preoccupanti, come le difficoltà nel rintracciare coloro che hanno lasciato la nave prima che l'epidemia venisse rilevata e sono tornati nei rispettivi Paesi", scrive su X l'epidemiologo Abraar Karan, dell'Università di Stanford. "Si tratta di un virus con un lungo periodo di incubazione, sintomi iniziali aspecifici e focolai precedenti hanno avuto 'superspreaders'", aggiunge riferendosi alla ricerca pubblicata nel dicembre 2020 sul New England Jounal of Medicine. Quella ricerca indicava che il tasso di infettività, ossia il numero di casi secondati causati da una persona infetta, era di 2,12. Sono dati utili anche oggi, osservano gli esperti, anche se, "come per qualsiasi virus zoonotico, ossia un virus trasmesso dagli animali all'uomo, la situazione è intrinsecamente imprevedibile", osserva rivista Nature il virologo Jay Hooper, dell'Istituto per la ricerca sulle malattie infettive dell'esercito degli Stati Uniti a Frederick, nel Maryland. 

Cile, due passeggeri della Mv Hondius in quarantena preventiva

Il ministero della Salute cileno (Minsal) ha imposto la quarantena a due cittadini cileni che si trovavano a bordo della nave da crociera MV Hondius. Lo riferisce una nota ufficiale dove si precisa che "si tratta di una misura preventiva e che "entrambi gli individui non presentano sintomi attribuibili all'hantavirus e godono di buona salute". "Sono sottoposti a monitoraggio epidemiologico, compresi i test per il virus", si legge nel comunicato. Il Minsal ha ribadito il suo impegno a tenere informato il pubblico su qualsiasi sviluppo relativo a questa situazione.

Gli Usa organizzano un volo di rimpatrio per i cittadini americani sulla nave da crociera

Gli Stati Uniti stanno organizzando un volo di evacuazione per riportare in patria i cittadini americani a bordo della nave da crociera Mv Hondius, colpita da casi di hantavirus e diretta alle Isole Canarie. "Il Dipartimento di Stato sta predisponendo un volo di rimpatrio per sostenere il rientro in sicurezza dei passeggeri americani a bordo della nave", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato.

Due belgi sulla Mv Hondius verranno rimpatriati

I due cittadini belgi che si trovavano a bordo della nave da crociera olandese Mv Hondius, dove un'epidemia di hantavirus ha causato tre vittime, saranno rimpatriati in Belgio e trasferiti all'Ospedale Universitario di Anversa (Uza) per accertamenti medici. Lo ha annunciato oggi il Servizio Pubblico Federale per la Salute belga. 

I due saranno riportati a casa il prima possibile e saranno monitorati per  settimane dalle autorità sanitarie fiamminghe.

Il rimpatrio avverrà nei prossimi giorni, in accordo con la Spagna e l'Unione Europea, ma la data esatta non verrà resa nota, per tutelare la privacy delle persone coinvolte. All'Uza, saranno sottoposti a test per verificare la presenza di sintomi di infezione da hantavirus. In caso affermativo, verrà loro offerto anche supporto psicologico.

Governo Canarie: "Evacuazione dell'Hondius da completare in 48 ore"

Lo sbarco e l'evacuazione dei passeggeri della nave crociera Mv Hondius, diretta a Tenerife, con un focolaio di hantavirus a bordo, dovranno concludersi "in massimo due giorni", fra domenica e lunedì. Lo ha dichiarato il vicepresidente del governo delle Canarie, Manuel Dominguez, dopo un incontro con i rappresentanti dei Paesi Bassi (la nave batte bandiera olandese) in Spagna, al quale ha preso parte anche il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo. "C'è una finestra di opportunità di 48 ore che dobbiamo sfruttare. Dopo, il maltempo complicherà le operazioni", ha spiegato Dominguez in dichiarazioni ai media, segnalando un peggioramento delle condizioni meteorologiche previsto da martedì sull'arcipelago. Secondo il governo regionale, la nave arriverà al largo del porto di Granadilla, a Tenerife, "tra le 3 e le 5 del mattino" di domenica. Le Canarie hanno chiesto inoltre ai Paesi coinvolti di accelerare l'invio degli aerei per il rimpatrio dei passeggeri. Finora hanno confermato voli dedicati Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno Unito, a parte la Spagna, che invierà un aereo militare per trasferire i 14 connazionali all'ospedale centrale della Difesa, Gomez Ulla, di Madrid, dove osserveranno una quarantena. Secondo Dominguez, l'ambasciata olandese "vede con favore" che la nave resti "il minor tempo possibile" nel porto delle Canarie e che la successiva disinfestazione venga effettuata nei Paesi Bassi, dove potrebbe essere dallo stesso equipaggio attualmente a bordo. 

In Spagna test a donna Alicante per verificare sospetto contagio

Le autorità spagnole hanno informato che una donna è stata sottoposta a test per sospetto hantavirus dopo aver viaggiato sullo stesso volo della 69enne olandese sbarcata il 24 aprile dalla nave da crociera MV Hondius e poi deceduta a causa del virus a Johannesburg. La paziente spagnola ha presentato "sintomi principalmente legati alla tosse mentre si trovava nella sua casa" nella città di Alicante, ha dichiarato ai giornalisti il segretario di Stato spagnolo alla Sanità, Javier Padilla. È stata sistemata in "una stanza di isolamento" in ospedale, dove le è stato effettuato un test Pcr che verrà analizzato al Centro nazionale di microbiologia, ha detto Padilla, che ha anche aggiunto: "Speriamo di avere i risultati entro le prime 24 ore".

"Dobbiamo dire - ha precisato - che si tratta di un caso piuttosto improbabile: una persona che era seduta due file dietro alla donna poi deceduta a causa dell'hantavirus", e per un periodo limitato. La compagnia aerea Klm aveva spiegato mercoledì che la donna olandese, moglie della prima vittima dell'epidemia di hantavirus sulla nave Hondius, si era trovata brevemente a bordo di un aereo diretto da Johannesburg ai Paesi Bassi il 25 aprile. È stata fatta scendere prima del decollo ed è deceduta il 26 aprile in un ospedale di Johannesburg, risultando successivamente positiva all'hantavirus.

Hantavirus, la nave potrebbe arrivare a Tenerife nella notte tra sabato e domenica

La nave crociera Mv Hondius, diretta a Tenerife con a bordo un focolaio di hantavirus, "sta procedendo spedita e potrebbe arrivare alle Canarie alcune ore prima del previsto", forse già nella notte fra sabato e domenica. Lo ha detto la segretaria generale della protezione Civile spagnola, Virginia Barcones, illustrando il piano operativo predisposto dall'esecutivo. "Siamo preparati per dare risposta a ogni eventualità", ha assicurato, precisando però che l'evacuazione dei 151 occupanti della nave - 147 fra passeggeri ed equipaggio, e 4 esperti dell'Ecdc e dell'Oms - avverrà esclusivamente "con la luce del giorno". Secondo il protocollo, i passeggeri saranno sbarcati dalla nave, che resterà al largo del porto di Granadilla, "per nazionalità" su gommoni zodiac in gruppi di "massimo 5 persone", e solo quando gli aerei predisposti per il rimpatrio saranno pronti al decollo all'aeroporto di Tenerife Sud. "Non inizieremo lo sbarco finché gli aerei non saranno pronti", ha ribadito Barcones. Una volta a terra, i passeggeri saliranno immediatamente su autobus diretti all'aeroporto "senza alcun contatto con personale civile". L'armatore della nave, battente bandiera olandese, avrebbe confermato l'intenzione che, dopo lo sbarco dei turisti, l'Hondius proceda con l'equipaggio di 30 persone "in base al suo piano di navigazione", ha aggiunto la responsabile della Protezione Civile. Rispetto ai rimpatri che saranno realizzati attraverso il meccanismo Ue di Protezione Civile, il governo spagnolo ha trasmesso tre richieste: che avvengano per nazionalità; aerei ambulanza per il trasporto di passeggeri eventualmente sintomatici; e dipositivi di protezione sanitaria. Le autorità spagnole ritengono tuttavia "al momento più probabile" che tutti i passeggeri restino asintomatici, come avviene dal 28 aprile. 

Usa organizzano volo per evacuare gli americani sulla nave

Gli Usa stanno organizzando un volo per evacuare e rimpatriare gli americani a bordo della nave da crociera colpita dall'hantavirus. Lo ha detto un portavoce del dipartimento di Stato. 

Rezza: "Per Hantavirus possibile trasmissione respiratoria e presenza di superdiffusori"

La trasmissione da uomo a uomo per via respiratoria dell'Hantavirus è possibile ed è già stata documentata in passato, tuttavia gli eventuali focolai sono controllabili con misure anche semplici di contenimento. A sottolinearlo all'ANSA è Giovanni Rezza professore di Igiene e Sanità pubblica all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che evidenzia al contempo la possibilità che esistano anche dei 'superdiffusori' del virus, con cariche virali maggiori. "Già in precedenti focolai di Hantavirus si è visto che è possibile la trasmissione da uomo a uomo per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva o il respiro, tuttavia gli eventuali focolai sono controllabili. Infatti - spiega Rezza - il contagio avviene probabilmente a partire da soggetti che presentano sintomi e che possono pertanto essere prontamente isolati". L'evidenza, precisa, "è in uno studio del 2020 sul New Englad Journal of medicine, che riportava un focolaio di oltre 30 casi in una località dell'Argentina, Si partiva da tre casi iniziali di persone infettatasi attraverso i ratti, ma a loro volta questi avevano infettato altri soggetti. In questo circostanza si è visto che con misure di contenimento semplici come l'autoisolamento dei malati e l'auto-quarantena domiciliare dei contatti, il focolaio venne messo subito sotto controllo. E' chiaro che se ci sono stati tutti questi contagi a partire dagli iniziali tre, il virus si può trasmettere per via respiratoria dalla persona malata ad altri attraverso goccioline di saliva o per via aerosol del respiro. I fattori di rischio maggiori sono però il contatto ravvicinato e prolungato, ed è questo il caso della nave mv Hondius dove si è verificato un focolaio di Hantavirus". Si sapeva già, dunque, ribadisce l'esperto, che "in determinate condizioni il virus può essere trasmesso per via respiratoria e si sospetta anche che ci possano essere dei superdiffusori, cioè dei soggetti con cariche virali tali da trasmettere l'infezione di più di altri facendo così partire delle catene di trasmissione". Tuttavia, chiarisce Rezza, "è abbastanza facile identificare tali soggetti perchè in genere sono soggetti che mostrano sintomi, anche gravi; quindi una volta identificati, vanno poi identificati i contatti, ovvero coloro che hanno avuto dei rapporti col superdiffusore, da sottoporre ad autoquarantena". E' inoltre probabile, rileva, che "i soggetti asintomatici non diffondano l'infezione e bastano metodi di contenimento anche semplici per controllare i focolai". "Il problema, nel caso del focolaio sulla nave Hondius - conclude Rezza - è che il primo caso non è stato identificato come potenzialmente contagioso".

Hantavirus, l'ipotesi di Bassetti: "Dovremmo aspettarci altri 40-50 casi"

Sulla rivista 'Nejm' è descritta un'epidemia di "Hantavirus Andes occorsa in Argentina nel 2018 e durata 4 mesi, dove l’infezione si è propagata da 3 casi iniziali, definiti come super diffusori a 27 persone in totale. L’indice Rt è stato superiore a 2. Con 8 casi nell’attuale epidemia e con un modello molto rudimentale, dovremmo aspettarci altri 40-50 casi. Bisogna trovarli presto". Così su X l'infettivologo Matteo Bassetti. "Il virus si trasmette solamente a contatti vicini attraverso le goccioline del respiro. Questa è una ottima notizia", precisa l'esperto. 

Focolaio Hantavirus, OMS: "Allerta alta, ma rischio contenuto". VIDEO

Hantavirus, donna con sospetto contagio ad Alicante

Il segretario di Stato della Sanità spagnolo, Javier Padilla, ha informato di un caso sospetto di hantavirus che riguarda una donna attualmente ricoverata in ospedale ad Alicante, nel sudest della Spagna, "con sintomi compatibili" con il virus. Si tratta di una donna che era a bordo dell'aereo partito da Joannesburg, in Sudafrica, sul quale voleva imbarcarsi una paziente, dopo aver viaggiato nella crociera della Mv Hondius, poi morta in ospedale. "La persona ha riferito sintomi compatibili, tosse e uno stato di malessere generale, mentre era nella sua casa ad Alicante", ha spiegato Padilla. 

Già domenica le prime evacuazioni dalla nave

I passeggeri della nave da crociera colpita dall'epidemia di hantavirus inizieranno a essere rimpatriati nei loro paesi d'origine quando la nave arriverà alle Isole Canarie domenica, ha annunciato oggi il governo spagnolo. La MV Hondius dovrebbe arrivare al porto di Granadilla, sull'isola di Tenerife, al largo della costa dell'Africa occidentale, domenica mattina, ha dichiarato ai giornalisti il ministro della Politica Territoriale Angel Vi'ctor Torres. "Avremo aerei a disposizione lo stesso giorno e potremo iniziare a rimpatriare queste persone nei loro paesi", ha spiegato. Nei giorni precedenti, fonti del ministero dell'Interno avevano indicato che le evacuazioni sarebbero iniziate lunedi'. Le autorita' spagnole avevano precedentemente annunciato che la nave da crociera non avrebbe attraccato al largo delle coste di Tenerife, ma si sarebbe solo ancorata, e che i passeggeri sarebbero stati poi trasferiti su imbarcazioni piu' piccole. Saranno quindi trasportati in autobus in un aeroporto vicino, ha spiegato il Segretario Generale della Protezione Civile, Virginia Barcones, alla televisione pubblica. "In linea di principio, si tratta di persone asintomatiche e non necessitano di trasporti speciali", ha spiegato. I cittadini stranieri saranno poi trasferiti dall'aeroporto ai loro paesi d'origine, ha indicato il ministro della Salute spagnolo, Monica Garci'a. Anche coloro che dovessero presentare sintomi saranno rimpatriati, a condizione che non necessitino di cure mediche urgenti. "Stiamo prendendo tutte le decisioni necessarie, consapevoli di dover sempre considerare tutti i possibili scenari".

Nature: il vaccino contro l'hantavirus allo studio da 30 anni

La ricerca di un vaccino contro gli hantavirus è iniziata almeno 30 anni fa e da allora sono stati individuati candidati vaccini anche contro il ceppo Andes responsabile dei casi a bordo della nave da crociera Mv Hondius. Per uno di essi c'è stata una sperimentazione clinica di fase 1, ossia un test condotto su un piccolo numero di persone per verificare la sicurezza. Lo dice alla rivista Nature il virologo Jay Hooper, dell'Istituto per la ricerca sulle malattie infettive dell'esercito degli Stati Uniti a Frederick, nel Maryland.     La sua ricerca sul vaccino è iniziata negli anni '80, circa un decennio dopo la scoperta degli hantavirus: "il vaccino a Dna contro il ceppo Andes induce anticorpi neutralizzanti, importanti per la protezione, quindi sembra promettente. Tuttavia, richiede almeno tre dosi, una dose iniziale più due richiami, anziché una singola iniezione o un semplice schema dose-richiamo". Attualmente la ricerca prosegue sugli anticorpi prelevati dalle persone vaccinate: "li stiamo testando come vaccino utilizzando il criceto come modello della malattia umana".      Il problema, prosegue il virologo, è nel fatto che i casi di virus Andres finora rilevati negli esseri umani "sono rari e geograficamente sparsi, non esiste una regione specifica in cui condurre un classico studio di fase 3 sull'efficacia del vaccino; pertanto, per soddisfare i requisiti per l'autorizzazione all'immissione in commercio, sono necessari approcci di tipo diverso.     Si stanno quindi esplorando altre strategie, ha detto ancora Hooper, e "quanto è stato fatto sui vaccini a base di acidi nucleici è facilmente applicabile alle piattaforme a mRna. Il Covid-19 ha dimostrato la rapidità con cui si possono sviluppare i vaccini con questa tecnica". Finora non c'è stato comunque un particolare interesse a finanziare la ricerca su questi vaccini. "Manca una forte spinta esterna - ha detto ancora il virologo a Nature - e quindi i progressi sono più lenti di quanto potrebbero essere. È frustrante, come spingere un masso su per una collina per anni".     Per questo motivo, dopo 30 anni di ricerche si comincia a guardare in una direzione diversa. Per esempio, si stanno sviluppando possibili terapie basate su anticorpi umani fatti produrre da mucche geneticamente modificate. Un primo anticipo di questo tipo è stato sperimentato su animali e ha dimostrato di poter dare protezione contro più ceppi di hantavirus, ma la ricerca è attualmente ferma alla fase preclinica e non è ancora entrata nella fase 1 di sperimentazione sugli esseri umani.

Inglese nell'isola Tristan da Cunha nuovo caso sospetto, 2 sotto test a Singapore

Mentre continua il viaggio della nave da crociera MV Hondius verso le Isole Canarie e si procede a livello internazionale con il tracciamento di eventuali contatti esposti al rischio hantavirus, emerge un nuovo caso sospetto. Si tratta di un cittadino britannico, come riporta la 'Bbc' online, che potrebbe aver contratto l'infezione in collegamento con il focolaio rilevato a bordo della nave, secondo quanto dichiarato dal governo. Il paziente si trova attualmente sulla remota isola atlantica di Tristan da Cunha, dove l'imbarcazione ha fatto scalo a metà aprile. Il Regno Unito ha già due cittadini che sono risultati positivi al virus: uno è il paziente ancora ricoverato in terapia intensiva in Sudafrica, l'altro è uno dei 3 passeggeri evacuati nei giorni scorsi, via Capo Verde, prima che la nave riprendesse il suo viaggio verso le canarie, e si trova in condizioni stabili nei Paesi bassi (è uno dei due sintomatici). 

L'hantavirus impensierisce anche a oltre 10mila km dal Regno Unito, a Singapore, dove nel frattempo sono state isolate e si stanno testando due persone che si trovavano a bordo della nave da crociera, secondo quanto riporta in una nota l'Agenzia per le malattie trasmissibili (Cda) di Singapore. Hanno 67 e 65 anni e il loro rientro a Singapore è avvenuto sabato e mercoledì scorsi. "Il 4 e 5 maggio 2026, l'Agenzia è stata informata che due residenti di Singapore si trovavano a bordo della nave da crociera MV Hondius, sulla quale è stato segnalato un focolaio di hantavirus Andes. Entrambi sono stati isolati presso il National Centre for Infectious Diseases (Ncid), dove sono in corso i test per l'hantavirus e si attendono i risultati. Uno dei due presenta raffreddore (naso che cola) ma è in buone condizioni, mentre l'altro è asintomatico. Il rischio per la popolazione generale di Singapore è attualmente basso", informa la Cda.

Campitiello: "Nessun allarme, ministero Salute segue evoluzione"

"Stiamo seguendo attentamente l’evoluzione del caso Hantavirus". Così all'Adnkronos Salute Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della Prevenzione delle emergenze e della ricerca del Ministero della Salute, a margine della Giornata mondiale del tumore ovarico, celebrata oggi a Roma nell'Auditorium del ministero della Salute. Campitiello ha poi precisato che "questa mattina si è svolta una riunione con i rappresentanti della Regione per fare il punto sulla situazione. Al momento non ci sarebbero motivi di particolare preoccupazione. Non c’è allarme - assicura - e lo ha chiarito anche l’Organizzazione mondiale della sanità". 

"L’Italia - ha infine sottolineato Campitiello - parteciperà agli incontri di coordinamento che saranno promossi a livello europeo dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), il ministero è pronto ad affrontare con la sua organizzazione qualsiasi evenienza ma riteniamo che oggi non ci sia una situazione di allarme".

Hantavirus, infettivologo: “Ricostruire i contatti, subito quarantena”

Quali sono i rischi dell’infezione da Hantavirus? Rischiamo una nuova  epidemia globale? Di questo abbiamo parlato con l’infettivologo Federico  Gobbi, Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive, Tropicali e  Microbiologia dell'IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

Hantavirus, infettivologo: “Ricostruire i contatti, subito quarantena”

Hantavirus, infettivologo: “Ricostruire i contatti, subito quarantena”

Vai al contenuto

D'Amato (Az): "Necessario rivedere posizione su piano pandemico Oms"

"Di fronte all'emergenza rappresentata da hantavirus, come dichiarato anche dal professore Matteo Bassetti, sarebbe auspicabile e opportuno che il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il Governo italiano rivedessero la posizione, peraltro incomprensibile e antiscientifica, di astensione sostenuta dall'Italia sul piano pandemico dell'Oms. Oggi più che mai è necessario il massimo coordinamento tra Stati ed è del tutto evidente lo scarso ruolo dell'Italia, che non ha neanche partecipato alla più grande esercitazione post Covid avvenuta a livello mondiale nei giorni scorsi, la Polaris II". Lo ha detto il consigliere regionale del Lazio e responsabile nazionale Welfare di Azione, Alessio D'Amato.

Vaia: "Si continua a spaventare le persone con il nuovo virus di turno"

"L’esperienza del Covid sembra non aver insegnato nulla. Si continua a  spaventare le persone con il 'nuovo' virus di turno. Adesso è il tempo  dell’hantavirus. Nuova pandemia? Certamente no. Abbiamo bisogno di  vaccinarci? Certamente no. Abbiamo bisogno di rinverdire la nostra fama?  Da parte di alcuni si. Abbiamo bisogno di farmaci? Da parte di qualcuno  si vorrebbe di si. Tutto già visto. I media sono veramente importanti  per la salute pubblica, ci hanno accompagnati per lungo tempo  trasmettendo sempre il messaggio opportuno, nella mia esperienza. Però,  qualche volta, evitiamo di dare spazio a chi la spara più grossa,  evitiamo di far parlare influencer tuttologi su temi così delicati. La  Rai innanzitutto, ma anche le tv commerciali, evitino che nei talk  personaggi di già chiara fama, soprattutto del mondo dello spettacolo,  dissertino di cose di cui non sanno. La comunicazione è una cosa seria,  in particolar modo per la salute". Così su Instagram Francesco Vaia, già  direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e della Prevenzione del  ministero della Salute.

Madrid: "Gli stranieri sull'Hondius saranno rimpatriati anche se con sintomi"

I passeggeri della nave crociera Hondius con focolaio di hantavirus, in arrivo domenica a Tenerife, saranno rimpatriati nei propri Paesi d'origine "indipendentemente dal fatto che presentino sintomi" di contagio. Lo ha detto la ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, garantendo "la sicurezza del dispositivo di evacuazione e di rimpatrio" dei croceristi.   Se non avranno bisogno di assistenza sanitaria urgente, "indipendentemente dal fatto che presentino sintomi, le persone straniere saranno evacuate e rimpatriate ugualmente", ha affermato Garcia in dichiarazioni alla radio pubblica Rne.   La ministra ha criticato il Partido Popular, che attraverso il leader Alberto Nunez Feijoo,  ha accusato il governo centrare di creare "grande confusione" nella gestione della crisi, chiedendo che Garcia riferisca in maniera urgente al Congresso spagnolo.   Secondo la titolare della Sanità, "non è il momento di introdurre incertezze, paure o un dibattito politico sterile"". "Comprendo che il Partito Popular pensi ad altro", ha segnalato in riferimento alla campagna elettorale per le regionali in Andalusia il 17 maggio. "Ma noi dal governo di Spagna e con il governo delle Canarie assicureremo la salute delle persone che arrivano e anche la salute dell'intera popolazione".   Garcia ha assicurato che riferirà  "certamente" alla Camera sulla crisi, come chiede il partito dell'opposizione. E ha messo in evidenza che l'Organizzazione Mondiale della Salute "ha fatto affidamento sulla Spagna" per l'evacuazione dei croceristi "perché abbiamo dispositivi di salute pubblica e di assistenza sanitaria che sono assolutamente esemplari".   E ha evidenziato che, dato il tempo trascorso dall'inizio del focolaio a bordo dell'Hondius, il rischio di rilevare nuovo contagi sulla nave "è sempre più basso".

Oms: "Rischio epidemia di hantavirus assolutamente basso"

Il rischio che l'hantavirus si diffonda alla popolazione mondiale è "assolutamente basso". Lo ha assicurato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). "Si tratta di un virus pericoloso, ma solo per la persona effettivamente infetta. Il rischio per la popolazione generale rimane estremamente basso", ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra il portavoce dell'Oms Christian Lindmeier. Anche persone che avevano soggiornato nelle stesse cabine sulla nave da crociera MV Hondius "in alcuni casi non sembrano essere entrambe infette", ha aggiunto.

Monitorati ex passeggeri in tre Stati Usa

Le autorita' sanitarie americane in Georgia, California e Arizona monitorano ex passeggeri di una nave da crociera colpita da epidemia di hantavirus. Lo ha riferito il New York Times, citando funzionari secondo i quali nessuno dei soggetti ha manifestato sintomi.

Virus crociera, Oms: rischio "assolutamente basso"

L'Organizzazione mondiale della Sanita' ha ribadito che il rischio per la popolazione mondiale derivante dall'epidemia di hantavirus scoppiata a bordo di una nave da crociera e' "assolutamente basso".

Virus crociera, Gb: terzo caso sospetto britannico

Terzo caso sospetto di hantavirus per la Gran Bretagna: lo hanno riferito le autorita' sanitarie, precisando che l'uomo, legato alla nave da crociera dove e' scoppiata un'epidemia, si trova sulla remota isola di Tristan da Cunha, nell'Atlantico meridionale. Altri due britannici rimangono ricoverati in ospedale, uno nei Paesi Bassi e uno in Sudafrica. Quanto ai britannici ancora a bordo della nave, "nessuno presenta attualmente sintomi, ma sono tenuti sotto stretto monitoraggio", ha affermato l'agenzia. La nave dovrebbe attraccare a Tenerife domenica e funzionari governativi saranno presenti sul posto per assistere i cittadini britannici durante lo sbarco. Londra ha noleggiato un "volo di rimpatrio dedicato" esclusivamente ai passeggeri e all'equipaggio britannici della nave che dovranno osservare un periodo di isolamento di 45 giorni una volta rientrati nel Regno Unito e saranno attentamente monitorati e sottoposti a test.

Virus crociera, Bassetti: "Governo sostenga piano pandemico Oms"

"Alla luce di quello che sta succedendo con #hantavirus e dell'importanza di interventi coordinati da parte di tutti i paesi del mondo, spero che il governo italiano voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms": lo ha scritto su X l'infettivologo Matteo Bassetti. Per il Professore Ordinario di Malattie Infettive all'Universita' di Genova l'esecutivo deve "spiegare agli italiani perche' non ha votato a favore dell'accordo pandemico globale: uno strumento per migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta a future pandemie su scala mondiale. Una posizione imbarazzante. Soprattutto in questo momento".

L'Iss: "Nessuna segnalazione in Italia"

"Ad oggi non ci sono segnalazioni di casi umani di infezione sul territorio nazionale": lo precisa l'Istituto Superiore di Sanità che ha pubblicato sul proprio sito una scheda con una serie di chiarimenti sugli hantavirus, alla luce del focolaio su una nave da crociera. "Nell'Asia orientale, in particolare in Cina e nella Repubblica di Corea", ricorda l'Iss, "la febbre emorragica da hantavirus con sindrome renale (HFRS) continua a causare migliaia di casi ogni anno, sebbene l'incidenza sia diminuita negli ultimi decenni". 

Assistente di volo Klm negativa al test per l'hantavirus

Una assistente di volo della compagnia aerea Klm, che presentava sintomi lievi di hantavirus ed era stata ricoverata in ospedale ad Amsterdam, è risultata negativa al test per il virus. Lo ha dichiarato l'Organizzazione Mondiale della Sanità.  "Abbiamo ricevuto notifica tramite il nostro referente per il Regolamento Sanitario Internazionale (Rsi) che il suo test è risultato negativo", ha dichiarato una portavoce dell'Oms. L'assistente di volo era entrata in contatto con un passeggero olandese della nave da crociera, che era stato fatto scendere da un aereo Klm ed è poi deceduto a causa del virus in Sudafrica. 

Infettivologo Galli: "Trump nel 2025 ha sospeso risorse a studio su potenziale pandemico, grande tempestività"

"Val la pena di ricordare che nel 2025 l'amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all'uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli Hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni". Così su Facebook l'infettivolo Massimo Galli, già professore all'Università degli Studi di Milano. Sulla situazione epidemiologica legata al focolaio di virus Andes (Andv) sulla nava da crociera, "attualmente non vi sono farmaci di cui sia stata confermata l’attività contro Andv, mentre sono in corso alcuni studi su anticorpi monoclonali e per un possibile vaccino preventivo", ha ricordato in un precedente post. 

"L’accaduto merita la completa attenzione delle autorità sanitarie internazionali e una forte e coesa collaborazione tra le stesse - rimarca l'infettivologo - Inoltre è fuor di dubbio che le persone a bordo della nave debbano essere sottoposte a indagini di laboratorio e a misure di profilassi prima di essere reintrodotte nel loro contesto sociale abituale.In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare".

Bassetti: "Spero che il Governo riveda la posizione sul Piano pandemico dell'Oms"

"Alla luce di quello che sta succedendo con #hantavirus e dell’importanza di interventi coordinati da parte di tutti i paesi del mondo, spero che il governo italiano voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms. E spiegare agli italiani perché non ha votato a favore dell’accordo pandemico globale: uno strumento per migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta a future pandemie su scala mondiale. Una posizione imbarazzante. Soprattutto in questo momento". Così su X l'infettivologo Matteo Bassetti. 

Media: "Segnalato nuovo caso sospetto di hantavirus, non era su nave"

L'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria segnala un nuovo caso sospetto di hantavirus in un cittadino britannico, segnalato sull'isola di Tristan da Cunha, nell'Atlantico meridionale, dove i passeggeri della nave da crociera erano sbarcati il mese scorso. Lo riporta Sky News Uk. "Nessuno dei cittadini britannici a bordo al momento presenta sintomi, ma vengono tenuti sotto stretto monitoraggio", ha dichiarato l'ente sanitario. 

Weissman: "Non ci sarà una pandemia di Hantavirus, fra 10 mesi il vaccino"

"L'Hantavirus si trasmette tra uomini ma non si diffonde velocemente come il Covid. Sono casi sporadici, da monitorare, ma non siamo sull'orlo di una nuova pandemia. Anche se di nuove pandemie ce ne saranno di sicuro, in futuro". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, Drew Weissman, l'immunologo che ha vinto il Premio Nobel per la Medicina nel 2023 per i vaccini contro il Covid-19. "L'Hantavirus circola da molto tempo - aggiunge -, in realtà. Ed è vero che il contagio avviene da uomo a uomo. C'è una differenza però rispetto al Covid: l'Hantavirus non si diffonde così velocemente, anzi, la trasmissione è molto più debole. Non siamo sull'orlo di una nuova pandemia, però questo non significa che dobbiamo abbassare la guardia. Finora è stata gestita bene: alla nave non è stato subito concesso di attraccare e i pazienti malati sono stati isolati. Credo sia ragionevole, anche perché non abbiamo vaccini per ora, quindi non possiamo fare altro". Arriveranno vaccini anche per questo nuovo virus? "Sono già nei laboratori - prosegue Weissman - solo che ci vogliono nove o dieci mesi perché siano accessibili. Stiamo lavorando su tutti i virus potenzialmente responsabili di pandemie, ma ci vogliono tempi tecnici per mettere queste tecnologie sul mercato. Anche con il Covid li avevamo pronti già da prima. Abbiamo avuto tre pandemie da Coronavirus e decine da influenza negli ultimi 150 anni. Sono fenomeni naturali per il nostro ambiente. Il problema è che non siamo preparati. Per prevenirle bisogna investire sulla ricerca e questo significa mettere a disposizione fondi". "All'interno della categoria dei no vax - conclude l'immunologo - bisogna fare delle distinzioni. Da un lato ci sono persone come Kennedy, che ha un passato da avvocato e ha fatto soldi attaccando le compagnie farmaceutiche che producono vaccini. Non sarò mai in grado di convincere le persone come lui". 

Hantavirus su nave, si cerca fonte contagio. Ministero Salute allerta uffici di frontiera

Ogni dettaglio del viaggio della MvHondius, la nave da spedizione con passeggeri che sbarcavano su diverse isole dell'Oceano Atlantico per dedicarsi al birdwatching e ad altre attività, viene attentamente analizzato dagli esperti coordinati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che definiscono basso il rischio a livello globale legato al focolaio ma vogliono ricostruirne la dinamica. L’obiettivo è capire l'origine delle infezioni. I casi intanto salgono a otto, con un nuovo paziente segnalato da Zurigo. E tre casi sospetti, nelle scorse ore, sono stati evacuati dalla nave verso i Paesi Bassi per essere curati. Un altro caso è stato riscontrato nelle ultime ore in Argentina, ma per ora non è riconducibile al focolaio della nave Hondius.

Hantavirus su crociera, ministero Salute allerta uffici di frontiera

Hantavirus su crociera, ministero Salute allerta uffici di frontiera

Vai al contenuto

Hantavirus, Trump: "Speriamo sia sotto controllo"

"E', speriamo, sotto controllo". Così Donald Trump sulla vicenda del focolaio di hantavirus. "Si è trattato di una nave - ha detto ai giornalisti nelle scorse ore - e penso avremo" nelle prossime ore "un rapporto completo". "Molte persone, molte persone eccellenti stanno studiando" la situazione, ha aggiunto.

Hantavirus su nave da crociera, coppia morta aveva viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina

Secondo le autorità argentine, l'itinerario dei coniugi olandesi, morti dopo aver contratto l'hantavirus, sarebbe compatibile con un contagio avvenuto in una delle zone endemiche del ceppo andino. I due avevano infatti viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi sulla nave Mv Hondius

Hantavirus su nave da crociera, coppia morta viaggiò tra Cile, Uruguay e Argentina

Hantavirus su nave da crociera, coppia morta viaggiò tra Cile, Uruguay e Argentina

Vai al contenuto

Hantavirus, cos'è la malattia trasmessa dai topi: sintomi e cosa sapere

Le malattie da hantavirus sono infezioni virali di diversa gravità, trasmesse all'uomo dai roditori, selvatici e domestici. L’infezione avviene per diretto contatto con feci, saliva, urine di roditori infetti o per inalazione dei virus attraverso escrementi di roditori

Hantavirus, cos'è la malattia trasmessa da topi: sintomi e cosa sapere

Hantavirus, cos'è la malattia trasmessa da topi: sintomi e cosa sapere

Vai al contenuto

Cile: "Isolamento preventivo per 2 ex passeggeri"

Il ministero della Salute cileno ha comunicato di aver disposto l'isolamento preventivo di due cittadini imbarcati sulla nave da crociera MV Hondius, colpita da un'epidemia di hantavirus che ha causato finora tre decessi e almeno cinque casi sospetti. "Sebbene entrambi gli individui non presentino sintomi attribuibili all'hantavirus e siano in buona salute, data la situazione a bordo della nave, sono sottoposti a monitoraggio epidemiologico, compreso il test per il virus", ha spiegato il ministero.

Hantavirus, il direttore dell'OMS: "Possibili altri casi presto, ma rischio basso per le Canarie"

Argentina rafforza sorveglianza per hantavirus

I ministri della Salute delle province argentine e le autorità sanitarie nazionali si sono riuniti oggi per coordinare un potenziamento della sorveglianza epidemiologica dell'hantavirus. La misura segue il focolaio rilevato a bordo della nave da crociera MV Hondius, salpata dal porto di Ushuaia, in Terra del Fuoco, lo scorso 1 aprile. Sebbene non sia ancora possibile confermare l'origine certa del contagio, i test effettuati su un passeggero sbarcato in Sudafrica hanno identificato il ceppo "Andes". Si tratta di una variante del virus presente nel Cile meridionale e nelle province argentine di Chubut, Ri'o Negro e Neuque'n. Il Ministero della Salute ha reso noto che sono in corso ulteriori studi per determinare l'origine geografica esatta e la possibile correlazione con ceppi noti per la trasmissione da persona a persona. Durante l'incontro sono stati esaminati gli spostamenti di una coppia olandese le prime vittime del focolaio che tra la fine di novembre e l'imbarco aveva attraversato diverse zone di Argentina, Cile e Uruguay. Il Ministero ha esortato le autorità provinciali a intensificare il monitoraggio e a sensibilizzare il personale sanitario per migliorare l'individuazione di casi sospetti, ricordando che dall'inizio del 2026 sono già stati registrati 42 contagi nel Paese.

Mondo: I più letti