Hantavirus su nave da crociera, coppia morta aveva viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina

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Secondo le autorità argentine, l'itinerario dei coniugi olandesi, morti dopo aver contratto l'hantavirus, sarebbe compatibile con un contagio avvenuto in una delle zone endemiche del ceppo andino. I due avevano infatti viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi sulla nave Mv Hondius

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Proseguono le indagini sul caso della coppia olandese che per prima ha mostrato i sintomi da hantavirus a bordo della nave Mv Hondius (DIRETTA), dove è scoppiato un focolaio. Secondo le autorità argentine, che indagano sulla vicenda, l'itinerario dei due passeggeri, marito e moglie, sarebbe compatibile con un contagio contratto in una delle zone endemiche del ceppo andino. I due coniugi avevano infatti viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi sulla nave da crociera.  

Il viaggio della coppia olandese

La coppia, marito e moglie, era arrivata in Argentina il 27 novembre 2025, si era recata in Cile e Uruguay ed era rientrata nuovamente in Argentina lo scorso 27 marzo. Successivamente, il 1° aprile, si era imbarcata sulla Mv Hondius. "Secondo quanto emerso finora sono noti il loro ingresso e la loro uscita dall'Argentina ed è stato confermato che sono arrivati nel Paese il 27 novembre dello scorso anno e hanno viaggiato in auto per 40 giorni prima di entrare in Cile il 7 gennaio di quest'anno”, si legge in una nota del ministero della Salute argentino. Una volta lì, “hanno continuato il loro viaggio in auto per altri 24 giorni”. Secondo quanto riferiscono le autorità sanitarie, l'itinerario ha incluso anche l'ingresso il 31 gennaio nella provincia di Neuquén, una delle zone endemiche del ceppo andino, e un'altra visita in Cile 12 giorni dopo. "Da lì hanno attraversato il confine con Mendoza, dove hanno iniziato un viaggio in auto di 20 giorni per raggiungere Misiones. Infine, il 13 marzo, hanno attraversato via terra il confine con l'Uruguay e il 27 marzo sono tornati nel Paese per dirigersi verso Ushuaia, da dove erano ripartiti il 1° aprile", riferisce ancora il comunicato.

Ministero della Salute argentino: “Operazioni di analisi di roditori”

Il ministero della Salute argentino ha poi sottolineato che "squadre tecniche dell'Istituto Malbrán si recheranno a Ushuaia per condurre operazioni di cattura e analisi di roditori nelle aree collegate agli spostamenti dei casi e per rilevare l'eventuale presenza del virus in serbatoi naturali". Per le autorità sanitarie del paese, “è importante sottolineare che, sebbene non sia confermato che l'infezione si sia verificata in Argentina, la Terra del Fuoco non ha registrato alcun caso di hantavirus da quando è iniziata la segnalazione obbligatoria dell'evento nel 1996".

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Due passeggeri britannici invitati ad autoisolarsi

Nel frattempo, due persone rientrate nel Regno Unito dopo essere state a bordo della MV Hondius, sono state invitate ad autoisolarsi. Ad annunciarlo è stata l'agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa). Si tratta di "due individui che sono rientrati autonomamente nel Regno Unito dopo essere stati a bordo della MV Hondius", ha affermato l'agenzia, precisando che "nessuno dei due presenta attualmente sintomi". Entrambi “stanno ricevendo consulenza e supporto dall'Ukhsa e sono stati invitati ad autoisolarsi". L'agenzia sta fornendo supporto anche a un "piccolo numero" di persone identificate come a stretto contatto con i passeggeri della nave: anche a queste persone, asintomatiche, è stato chiesto di autoisolarsi e di ricevere supporto. Come ha precisato l'Ukhsa, il rischio per la popolazione generale “rimane molto basso". Infine, gli altri cittadini britannici a bordo potrebbero essere rimpatriati una volta che la nave avrà raggiunto la sua prossima destinazione, a condizione che non sviluppino alcun sintomo.

L'evacuazione dei passeggeri inizierà l'11 maggio

Intanto, il governo spagnolo ha dichiarato che la nave raggiungerà l'isola spagnola di Tenerife "entro tre giorni" e l'evacuazione dei passeggeri inizierà l'11 maggio, con i paesi dell'Ue che rimpatrieranno i propri cittadini. Il ministro della Salute del Paese, Monica Garcia, ha annunciato che la MV Hondius arriverà a Granadilla, a Tenerife, dove "sarà predisposto un sistema congiunto di valutazione sanitaria ed evacuazione per rimpatriare tutti i passeggeri, a meno che le loro condizioni mediche non lo impediscano". Secondo alcune fonti, la Commissione europea interverrà nel caso in cui un Paese non fosse in grado di rimpatriare i propri cittadini, mentre l'evacuazione dei Paesi extra-Ue è ancora in fase di pianificazione. "Tutti i passeggeri rimarranno a bordo della nave da crociera fino all'arrivo dei loro aerei", hanno concluso. I 14 cittadini spagnoli a bordo della MV Hondius, tra cui un membro dell'equipaggio, saranno trasferiti all'ospedale militare Gomez Ulla di Madrid, ha dichiarato Garcia in conferenza stampa.  

La riunione Ue per la sicurezza sanitaria 

La Commissione Ue starebbe organizzando una riunione di follow-up del Comitato per la sicurezza sanitaria con i Paesi membri, i cui cittadini si trovano a bordo della nave e dovrebbero essere rimpatriati. Ad annunciarlo è stata la portavoce della Commissione Ue per la Salute, Eva Hrncirova. "La situazione è attentamente monitorata e l'attuale valutazione preliminare indica un basso rischio per la popolazione generale. La salvaguardia della salute pubblica rimane la nostra assoluta priorità", ha ribadito la portavoce. "Rimaniamo vigili, monitoriamo attentamente la situazione e lavoriamo in stretto coordinamento con tutte le autorità degli Stati membri interessati, l'Oms e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), per garantire una risposta rapida ed efficace in ogni fase". La Commissione è stata in stretto contatto con le autorità spagnole, che hanno attivato il meccanismo di protezione civile dell'Ue. "Rimaniamo in contatto per valutare le esigenze e il possibile supporto", ha aggiunto. Nel frattempo, l'Ecdc ha inviato "un esperto della task force sanitaria dell'Unione a imbarcarsi sulla nave" e "valuta attualmente il rischio come molto basso per l'Ue/See".

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