Guerra Iran USA, pasdaran sequestrano due cargo a Hormuz. Trump: "Colloqui venerdì". LIVE
L'estensione del cessate il fuoco non convince Teheran che teme una trappola e invita Washington a togliere il blocco nello Stretto. Poi minaccia “sorprese belliche” con l'intenzione di “difendere il Paese dal nemico guerrafondaio”. Alla vigilia del vertice Ue a Cipro, Volenterosi riuniti a Londra: sul tavolo la riapertura di Hormuz. Marina italiana: “Pianificato l'invio di 4 navi con Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio”
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Alta tensione nello stretto di Hormuz. I pasdaran hanno sequestrato due navi cargo e ne hanno colpita una terza. Gli Usa prorogano unilateralmente una tregua di durata indefinita e Trump annuncia che i colloqui sono “possibili già venerdì”. Ma l'estensione del cessate il fuoco non convince Teheran che teme una trappola e invita Washington a togliere il blocco nello Stretto. Poi minaccia “sorprese belliche” con l'intenzione di “difendere il Paese dal nemico guerrafondaio”. Intanto, gli Usa prorogano di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo. Alla vigilia del vertice Ue a Cipro, Volenterosi riuniti a Londra: sul tavolo la riapertura di Hormuz. Marina italiana: “Pianificato l'invio di 4 navi con Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio”.
Gli approfondimenti:
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Media Usa: il Segretario della Marina non andava d'accordo con Hegseth
Il Segretario della Marina statunitense John Phelan è stato "rimosso" dal suo incarico a causa di divergenze con Pete Hegseth, riporta Axios dopo aver sentito una fonte informata sui fatti. "Phelan non aveva capito di non essere lui il capo. Il suo compito è eseguire gli ordini ricevuti, non quelli che ritiene dovrebbero essere impartiti".
Media Usa: il Segretario della Marina non andava d'accordo con Hegseth
Vai al contenutoBorse europee: apertura in rosso, pesa incertezza guerra Iran
Apertura in rosso per le Borse europee, appesantite dall'incertezza dei negoziati tra Iran e Usa mentre la circolazione nello stretto di Hormuz e' ben lontana dall'essere tornata alla normalita' spingendo al rialzo i prezzi del petrolio. Milano segna in apertura il -0,37%, Parigi dopo aver iniziato gli scambi a +0,37% dopo pochi istanti ha invertito la rotta e ora perde lo 0,10%. Francoforte cede lo 0,48%, Londra lascia sul terreno lo 0,41%.
Borsa: l'Europa parte incerta, Londra -0,5%
Mercati azionari del Vecchio continente generalmente in lieve calo: in apertura la Borsa peggiore è quella di Madrid, che scende dello 0,8%, con Londra, Francoforte e Amsterdam in ribasso attorno al mezzo punto percentuale. In rialzo dello 0,1% Parigi.
Iran, ministro Interni Pakistan incontra ambasciatrice Usa
Il ministro degli Interni pakistano, Mohsin Naqvi, e l'ambasciatrice statunitense, Natalie Baker, si sono incontrati per discutere dello stato delle trattative per riavviare i colloqui a Islamabad tra Iran e Stati Uniti. Lo riferisce un comunicato del governo pakistano, secondo il quale Naqvi ha elogiato l'iniziativa del presidente Trump di estendere il cessate il fuoco con l'Iran e ha rimarcato la necessita' di mantenere aperti i canali diplomatici per raggiungere una soluzione duratura. Il ministro ha inoltre espresso la speranza di "progressi positivi da parte dell'Iran" e ha sottolineato che il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, e il capo delle forze armate Asim Munir "stanno compiendo ogni sforzo a tutti i livelli per risolvere la questione".
Borsa Tokyo: chiude in calo dopo aver raggiunto nuovo record
Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo: l'indice Nikkei durante la seduta ha superato per la prima volta quota 60mila per poi concludere gli scambi a quota 59.140,23 punti in ribasso dello 0,75%.
Madrid: "L'Europa dia un segnale politico forte sui raid d'Israele in Libano"
Il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, ha affermato che "non è possibile" che l'Europa non dica "assolutamente nulla" contro gli attacchi di Israele in Libano e ha avvertito che l'Unione europea deve dare "un segnale politico forte". "Non può essere che l'Europa, che deve difendere i diritti umani, il diritto internazionale, che deve anche unirsi agli sforzi di pace" in Medio Oriente "non dica nulla", ha criticato in un'intervista all'emittente spagnola LaSexta, dopo che martedì non è stata adottata dai Ventisette alcuna decisione sulla sospensione dell'Accordo di associazione Ue-Israele per la violazione dei diritti umani, sollecitata da Madrid, né altre specifiche misure, per mancanza di accordo politico e numerico. Albares ha evidenziato che undici Paesi dell'Ue si sono espressi "a favore dell'adozione di qualche misura immediatamente", rilevando che l'intenzione era "iniziare un processo di dialogo" per arrivare a un consenso. Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, rivendicherà oggi a Cipro al vertice informale dei leader dell'Ue, la posizione di Madrid e la necessità che i Ventisette adottino misure di dissuasione nei confronti di Israele, ribadendo la richiesta di sospendere l'accordo di associazione Ue-Israele, segnalano fonti della Moncloa, riprese dai media iberici.
Cattani: "Farmaci più cari, pesa l'effetto Trump siamo a un punto critico"
"Siamo a un punto critico per la sostenibilità della produzione in Italia". Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, Marcello Cattani, presidente di Farmindustria. "Le nostre merci - aggiunge - non passano da Hormuz e le materie critiche per la produzione viaggiano in aereo. Ma c'è un effetto indiretto importante. I principi attivi vengono da industrie energivore di Cina e India, e hanno avuto incrementi del 50%, l'alluminio per gli imballaggi del 120%. Dal 2022 i costi erano già cresciuti del 20% e ora si rischia di arrivare al 40, specie se questa crisi durasse. Lo scenario è instabile e incerto, ci attendiamo che la pressione sui costi prosegua almeno per le prossime settimane. Le imprese hanno scorte per due-tre mesi, poi vedremo gli effetti dei rincari". I prezzi dei farmaci da banco potrebbero salire? "Potrebbero - prosegue Cattani -. Quelli dei farmaci "etici" (con prescrizione, ndr) sono invece amministrati negoziati con l'Agenzia del farmaco. In quel caso i rincari saranno assorbiti dalle stesse imprese, che però dopo il terzo shock energetico in pochi anni sono a un punto di rottura. La sostenibilità produttiva di farmaci molto diffusi - afferma ancora - ma poco valorizzati dal sistema sanitario - antibiotici e anticoagulanti, per l'ipertensione o il colesterolo - è a forte rischio. Se non reagiamo subito rischiamo di perdere la competizione con la Cina e gli Stati Uniti". E per rispondere a questo doppio shock voi chiedete che i sistemi sanitari europei paghino di più? "Europa e Italia - conclude il presidente di Farmindustria - devono cambiare paradigma se non vogliono perdere gli investimenti di un'industria strategica, e la prima per saldo commerciale. Questo significa misurare il valore dei farmaci sulla loro efficacia, non seguire la logica del massimo sconto, ma anche rimuovere barriere come il 'payback' e tutelare i brevetti, anziché indebolirli come vuole fare la Ue".
Gas, prezzo in rialzo al Ttf a 44,740 euro per MWh (+2,728%)
Il prezzo del gas e' in rialzo nei primi scambi della mattinata con i contratti con consegna a maggio che passano di mano a 44,740 euro per MWh (+2,728%). Focus sempre sulle trattative in stand-by tra Usa e Iran con i mercati che risentono dell'incertezza geopolitica e dell'assenza di progressi nei negoziati tra i due Paesi.
Media: "Israele acquista munizioni aeree per 200 milioni di dollari"
Il ministero della Difesa israeliano ha annunciato di aver acquistato munizioni aeree per un valore di 200 milioni di dollari dal produttore di armi Elbit Systems. Lo scrive il Guardian. Il ministero ha affermato che l'accordo per missili e altri armamenti per attacchi e intercettazioni punta a "migliorare la prontezza" delle forze armate "negli scenari di combattimento immediati". Un accordo simile è stato firmato tra il ministero ed Elbit a gennaio per munizioni aeree del valore di 183 milioni di dollari.
Orsini: "Rischio recessione, servono subito misure europee"
"In un momento complicato per il paese, l'Europa deve fare l'Europa. Sono un europeista convinto, per questo voglio che la Ue cambi passo e dia risposte veloci che purtroppo ancora oggi non abbiamo. Facciamo solo gli arbitri con il fischietto mettendo regole e regolamenti". Lo afferma su Il Sole 24 Ore, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, intervenuto ieri ad un evento organizzato da Il Sole 24 Ore. "Non si può pensare agli aiuti di Stato - aggiunge -, la nostra capacità fiscale sarebbe bassissima, il debito che abbiamo non ci permetterebbe di aiutare le imprese. La Germania ha erogato 26 miliardi per sostenere le imprese per i costi energetici, noi non li abbiamo. È un tema di competitività, tutta l'Europa deve andare bene, non solo alcuni paesi". "Un mese fa - prosegue Orsini - avevamo già detto che se la guerra fosse finita velocemente saremmo stati allo 0,5% di crescita del pil; se continuasse per altri tre mesi saremmo allo zero, se dovesse arrivare a fine anno al rischio recessione abbiamo quasi la certezza di arrivarci. Se il prezzo del barile andasse a 140 dollari e proseguisse così fino a fine anno vorrebbe dire per le imprese 21 miliardi di spese in più di costi energetici, un 2,7% di aumento. Stiamo pagando l'energia in Italia più degli altri paesi europei, in alcuni casi anche 2 o 3 volte, fino a 160-170 euro a mwh, contro un prezzo spagnolo di 40 euro. È un tema di competitività. Abbiamo chiesto di fare tutto il possibile, l'energia è il primo costo industriale per le imprese". "Ci aspettiamo - ha detto ancora Orsini - che l'Europa possa fornire garanzie alle banche dei vari Stati per realizzare gli impianti, ma oggi la priorità è costruirli. Se a livello politico tutti i partiti non riescono a trovare un accordo sulle aree idonee è un problema".
Borsa: l'Asia debole attende sviluppi dal Golfo, tiene Seul
Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico generalmente in leggero calo in attesa di sviluppi dalla crisi del Golfo persico. La Borsa di Tokyo in chiusura scende di circa mezzo punto percentuale, con Hong Kong in calo dello 0,8%. Sullo stesso piano i listini cinesi, mentre Seul sale dello 0,7% grazie anche a buoni risultati di gruppi tecnologici nel settore dell'Intelligenza artificiale. In ribasso finale dello 0,5% Sidney, con i futures sull'avvio delle Borse europee incerti.
Iran, Araghchi: "Insicurezza nel Golfo colpa di Usa e Israele"
Alla "radice" della "insicurezza nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz" c'e' "l'aggressione degli Stati Uniti e di Israele". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all'inviato speciale sudcoreano Chang Byung-ha al quale ha denunciato i "crimini" commessi contro l'Iran durante la "guerra dei 40 giorni" e ha esortato la comunita' internazionale ad adottare una posizione chiara e ferma. "L'Iran, in quanto Stato costiero, ha adottato misure ai sensi del diritto internazionale per difendere la propria sicurezza e i propri interessi; la responsabilita' delle conseguenze ricade sugli aggressori", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano. Chang, da parte sua, ha sottolineato la necessita' di garantire la liberta' di navigazione e ha richiesto una speciale cooperazione da parte iraniana per proteggere la sicurezza di tutte le imbarcazioni, comprese quelle battenti bandiera sudcoreana.
L'oro è in lieve calo, prezzo spot a 4.715 dollari l'oncia
L'oro è in lieve calo questa mattina. Il prezzo spot arretra dello 0,5% portandosi a 4.715,5 dollari l'oncia mentre il contratto per giugno arretra dello 0,48% a 4.730,1 dollari.
Usa, Axios: "Phelan silurato, non andava d'accordo con Hegseth"
"Phelan non aveva capito di non essere lui il capo. Il suo compito è eseguire gli ordini ricevuti, non quelli che ritiene dovrebbero essere impartiti". Così una fonte definita persona informata sui fatti, ha ricostruito per Axios gli attriti esistenti tra il Segretario alla Marina americano appena "rimosso", John Phelan - "lascia con effetto immediato", ha annunciato il Pentagono senza fornire ulteriori spiegazioni - e il ministro della Difesa Pete Hegseth. La stessa fonte ha aggiunto che Phelan e Hegseth non "andavano d'accordo". "Si dice che Phelan e il Presidente Trump abbiano un buon rapporto", scrive il sito citando un'altra fonte a conoscenza dei fatti, secondo cui tuttavia, "Hegseth riteneva che Phelan avesse scavalcato troppo spesso la catena di comando grazie a una linea diretta con Trump, il cui club Mar-a-Lago a Palm Beach si trova vicino alla villa di Phelan. "Hegseth ha avuto attriti anche con il Segretario dell'Esercito Daniel Driscoll, ampiamente elogiato per l'iniziativa di radicale trasformazione dell'Esercito messa in atto, e caro amico del Vicepresidente JD Vance. La differenza tra Phelan e Driscoll è che Driscoll sta ottenendo ottimi risultati con la sua iniziativa di trasformazione. In più, è vicino a Vance. Phelan non è nessuna di queste due cose', ha dichiarato una fonte interna al Pentagono. Hegseth resta nelle grazie di Trump perché gode di un solido rapporto con il presidente, con Vance, con il Segretario di Stato Marco Rubio e con il Generale Dan Caine, capo degli Stati maggiori riuniti. 'Questi sono i quattro rapporti più importanti che possa avere, e sono buoni', ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione. "Ma qui non si sa mai", ha aggiunto.
Il petrolio rallenta la corsa ma Brent resta sopra 100 dollari
Il petrolio rallenta la corsa notturna ma il Brent resta stabilmente sopra i 100 dollari al barile. Il greggio del Mare del Nord sale dello 0,95% attestandosi a 102,9 dollari. Andamento simile per il Wti americano che guadagna l'1% a 93,9 dollari.
FT: idea dell'inviato di Trump, Italia ai mondiali al posto dell'Iran
FT: idea dell'inviato di Trump, Italia ai mondiali al posto dell'Iran
Vai al contenutoBorse europee: future in ribasso, verso inizio seduta in calo
I future delle Borse europee viaggiano in calo, preannunciando cosi' un inizio di seduta negativo. Gli operatori risentono dell'affievolirsi delle speranze di pace tra Usa e Iran, mentre la situazione nello stretto di Hormuz riaccende le preoccupazioni per gli approvigionamenti. I future sull'Eurostoxx sono in calo dello 0,67%, quelli sull'Ftse 100 dello 0,49% e sul Dax dello 0,77%. In controtendenza i contratti sul Cac40, +0,04%.
Premier Libano, da Israele crimini di guerra per l'uccisione della reporter Khalil
Il primo ministro libanese ha accusato Israele di crimini di guerra dopo che raid aerei israeliani hanno ucciso la giornalista Amal Khalil e ferito un altro reporter ieri nel sud del Libano. Lo scrive la Bbc ricordando che la notizia giunge mentre Israele e Libano si preparano a tenere oggi a Washington un secondo round di colloqui. Secondo le autorità libanesi, Khalil e Zeinab Faraj sono stati presi di mira deliberatamente mentre cercavano riparo in una casa dopo che un primo raid aereo aveva colpito il veicolo che li precedeva, uccidendo due uomini. Le autorità libanesi hanno inoltre accusato le Forze di Difesa Israeliane (Idf) di aver preso di mira intenzionalmente un'ambulanza mentre cercava di raggiungere i giornalisti nel villaggio di Tiri. Khalil, 43 anni, lavorava per il quotidiano libanese Al-Akhbar. Lei e Faraj, un fotografo freelance, viaggiavano insieme. Le autorità non hanno ancora reso noti i nomi dei due uomini deceduti. Le Forze di Difesa Israeliane hanno negato di aver impedito alle squadre di soccorso di raggiungere la zona e hanno affermato di non aver preso di mira i giornalisti.
Iran, impiccato membro dei Mujaheddin del Popolo
Un uomo condannato per appartenenza a un gruppo di opposizione fuorilegge e per presunta collaborazione con Israele e' stato impiccato in Iran. "Sultan-Ali Shirzadi-Fakhr e' stato giustiziato questa mattina presto per appartenenza al gruppo terroristico" dell'Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo (MEK) e per "collaborazione con i servizi segreti del regime israeliano", riporta il sito web della magistratura Mizan. L'uomo aveva vissuto in Spagna per un periodo, ma non e' chiaro se possedesse un altro passaporto oltre a quello iraniano. Ieri Donald Trump ha dichiarato che, grazie alle sue pressioni, l'Iran aveva bloccato l'esecuzione di otto donne arrestate per proteste antigovernative. La magistratura iraniana lo ha pero' smentito definendo le parole del Presidente "fake news" e assicurando che le donne non hanno mai corso il rischio di essere giustiziate.
Cambi: euro apre in lieve calo sul dollaro
Apertura incerta per l'euro sul dollaro: la moneta unica passa di mano a 1,1702 sul biglietto verde in calo dello 0,03%. Sullo yen la divisa europea passa di mano a 186,74 in rialzo dello 0,03%. Dollaro/yen a 159,57 (+0,05%). Il biglietto verde si avvicina comunque al massimo degli ultimi dieci giorni, poiche' lo stallo tra Iran e Stati Uniti nel conflitto mediorientale e la mancanza di progressi nei colloqui di pace hanno riportato i prezzi del petrolio sopra i 100 dollari al barile, pesando sul sentiment degli investitori.
Iran, Centcom su blocco navale: "Fatto invertire rotta o rientrare 31 navi"
Le forze statunitensi hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di tornare in porto nell'ambito del blocco navale imposto dagli Stati Uniti contro l'Iran. Ad annunciarlo su X è stato il Centcom, Comando combattente unificato delle Forze Armate degli Stati Uniti.
Iran: "Giustiziato un uomo accusato di collaborare con il Mossad"
L'Iran ha giustiziato un uomo accusato di collaborare con il Mossad, i servizi segreti israeliani. Lo riporta il sito web della magistratura Mizan Online, precisando che l'esecuzione di Soltanali Shirzadi Fakhr è stata effettuata dopo che la Corte Suprema ha confermato la sentenza di condanna a morte. Secondo le stesse fonti l'uomo avrebbe confessato di aver preso parte a "operazioni terroristiche" contro l'Iran. L'esecuzione è l'ultima di una serie di impiccagioni avvenute nelle ultime settimane di persone legate alle proteste prebelliche o affiliate al gruppo di opposizione fuorilegge Mojahedin del Popolo Iraniano (Mek). Ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l'Iran non giustizierà le otto donne che avrebbero dovuto essere impiccate e di cui Trump ne aveva chiesto la liberazione. La magistratura iraniana ha respinto l'affermazione come "notizia falsa" e ha affermato che le donne non sono mai state a rischio di esecuzione.
Petrolio, prezzi in rialzo su stallo colloqui Iran/Usa
I prezzi del petrolio continuano a salire sulla scia dello stallo dei colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti e mentre entrambi i Paesi hanno mantenuto le restrizioni al traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Brent viaggia in rialzo dell'1,30% a 103,23 dollari al barile, i future sul WTI registrano un progresso dell'1,40% a 94,26 dollari.
Borse asiatiche: in rosso su affievolirsi speranze pace
Borse asiatiche tutte in calo sull'affievolirsi delle speranze di pace in Medioriente: gli operatori valutano il fatto che gli Stati Uniti e l'Iran non sono affatto vicini a un nuovo round di colloqui di pace mentre Teheran continua a rifiutarsi di riaprire lo Stretto di Hormuz. Tokyo cala dello 0,91%, Shenzen e Shanghai cedono rispettivamente l'1% e lo 0,90%. Hong Kong lascia sul terreno lo 0,98%. In controtendenza il coreano Kospi, in leggero rialzo dello 0,14%.
In India indici azionari in calo mentre sale il prezzo del petrolio
In India gli indici finanziari risultano in calo all'apertura dei mercati, con il Sensex a 30 azioni che registra una riduzione dello 0,81% e il Nifty a 50 azioni in calo dello 0,73%. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana Pti. Il calo si registra sullo sfondo dell'aumento dei prezzi del greggio a causa della guerra in Medio Oriente.
Wall Street: future viaggiano in calo
I future di Wall Street viaggiano in calo: i contratti sul Dow Jones cedono il 67%, quelli sullo S&P 500 il 53% mentre sul Nasdaq perdono il 51%. La scorsa sessione e' stata invece positiva per la Borsa di New York con il Nasdaq che ha chiuso in rialzo dell'1% e il Nasdaq dell'1,6%, raggiungendo nuovi massimi storici di chiusura, grazie a un ottimo avvio della stagione degli utili che ha placato i timori sulla propensione dei consumatori statunitensi, nonostante l'aumento dei prezzi dell'energia causato dalla guerra in Iran.
Idf: "Arrestato un esponente di Hezbollah nel sud del Libano"
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno reso noto di avere arrestato un esponente di Hezbollah, appartenente alla forza Radwan che stava pianificando attacchi "imminenti" contro le forze israeliane di stanza nel Libano meridionale. Lo riportano i media israeliani. "Poco dopo essere stato identificato, il terrorista si è arreso ed è stato arrestato dalle forze dell'ordine", ha precisato l'esercito, aggiungendo che l'uomo è stato portato in Israele per essere interrogato dalle unità dell'Intelligence militare.
Pentagono, il segretario della Marina lascia con effetto immediato
Il segretario della Marina americana John Phelan lascia l'incarico con effetto immediato. Lo comunica il Pentagono senza fornire spiegazioni sull'uscita. Phelan è il più alto civile in grado nella Us Navy e la sua uscita arriva nel mezzo del blocco nello stretto di Hormuz. Il suo posto sarà preso in via temporanea dal suo vice Hung Cao.
L'Italia ai Mondiali al posto dell'Iran: l'idea dell'inviato di Trump
L'Italia ai Mondiali del 2026 al posto dell'Iran. E' la richiesta avanzata dall'inviato di Donald Trump, Paolo Zampolli, alla Fifa, spiegando che i quattro campionati del Mondo vinti dagli Azzurri giustificano lo scambio. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il piano è uno "sforzo per riparare i legami fra Trump e la premier Giorgio Meloni" dopo gli attacchi del presidente al Papa per la guerra in Iran. "Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l'Iran con l'Italia ai Mondiali. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l'inclusione", ha detto Zampolli al Financial Times. L'Iran però ha fatto sapere nelle ultime ore di essere pronto per il torneo che si apre in giugno e che intende partecipare. In marzo Teheran aveva detto che non avrebbe partecipato in seguito all'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei da parte di Stati Uniti e Israele, citando motivi di sicurezza per i suoi atleti negli States. L'Iran aveva quindi aleggiato l'idea l'ipotesi di giocare in Canada o in Messico, ma è stato respinto dalla Fifa. Trump aveva detto che i giocatori iraniani erano i "benvenuti" negli Stati Uniti, senza però nascondere che sarebbe stato inappropriato e potenzialmente pericoloso per loro. Fifa non ha commentato sui tentativi di lobby e si è limitata a rimandare alle recenti dichiarazioni di Gianni Infantino. "La squadra iraniana verrà sicuramente", ha detto la settimana scorsa a Washington. "Speriamo che per allora, naturalmente, la situazione sia pacifica. Ciò sarebbe sicuramente d'aiuto", aveva aggiunto. "Ma l'Iran deve venire, se intende rappresentare il proprio popolo. Si è qualificato, vuole davvero giocare e deve giocare", aveva sottolineato
Usa, ordinato a 31 navi di invertire rotta per il blocco contro l'Iran
Le forze americane hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di rientrare in porto, nell'ambito del blocco contro l'Iran. Lo afferma il Centcom.