Maratona di Boston 2026, vincono ancora i keniani John Korir e Sharon Lokedi. FOTO
La 130esima edizione della maratona più antica del mondo, sulle strade della capitale del Massachusetts, si è chiusa come nel 2025: per il secondo anno consecutivo hanno vinto il keniano John Korir e la sua connazionale Sharon Lokedi. Tra gli atleti in sedia a rotelle, successi dello svizzero Marcel Hug e della britannica Eden Rainbow-Cooper. Circa 30mila i partecipanti ufficiali alla seconda Major dell’anno, dopo la tappa inaugurale di Tokyo dello scorso primo marzo
LA MARATONA DI BOSTON
- Nel terzo lunedì di aprile, in occasione del Patriot’s Day, com’è ormai tradizione si è corsa la Maratona di Boston. L’edizione del 2026 è la numero 130. Sono circa 30mila i partecipanti ufficiali che si sono dati appuntamento sulle strade della capitale del Massachusetts per prendere parte alla maratona più antica del mondo.
I VINCITORI
- Come nel 2025, a vincere la Maratona di Boston nel 2026 sono stati il keniano John Korir e la sua connazionale Sharon Lokedi.
BOSTON
- Gli atleti amatoriali e d'élite hanno corso per 42,195 km attraverso le strade di Boston.
KORIR
- Il keniano John Korir, 29 anni, ha vinto la Maratona di Boston per il secondo anno consecutivo: ha tagliato il traguardo in 2h1'52" (nuovo record del percorso). Korir ha conquistato la sua terza vittoria in una grande maratona (dopo Chicago nel 2024 e Boston nel 2025) e oggi è arrivato con quasi un minuto di vantaggio sul tanzaniano Alphonce Felix Simbu (2h02'47") e quasi due minuti di vantaggio sul keniano Benson Kipruto (2h02'50").
LOKEDI
- Nella gara femminile, ha vinto la keniana Sharon Lokedi: dopo aver vinto anche nel 2025, quest’anno si è aggiudicata il titolo femminile in 2h18'51". Lokedi, 32 anni, ha tagliato il traguardo 1' e 29" più lenta del record del percorso da lei stessa stabilito nel 2025. Ha preceduto le connazionali Loice Chemnung e Mary Ngugi-Cooper.
I TEMPI
- I due vincitori keniani con il trofeo. Korir ha migliorato il suo primato personale (2h02'24" a Valencia nel 2025) con un tempo che lo renderebbe il quinto maratoneta più veloce della storia. Tuttavia, i tempi ottenuti a Boston non sono riconosciuti dalla Federazione Internazionale di Atletica Leggera (IAAF) a causa della pendenza eccessivamente favorevole del percorso e della possibilità di vento forte.
RAINBOW-COOPER
- Nelle gare wheelchair, tra le donne ha vinto la britannica Eden Rainbow-Cooper: ha chiuso in 1h30:51. Dietro di lei si sono piazzate la svizzera Catherine DeBrunner (1h32:59) e la statunitense Tatyana McFadden (1h36:43).
ANCORA HUG
- In campo maschile, tra gli atleti in sedia a rotelle ha vinto ancora lo svizzero Marcel Hug: 1h16:06 il suo tempo. Hug è al nono successo a Boston, il quarto consecutivo. Anche il podio è lo stesso del 2025: secondo lo statunitense Daniel Romanchuk (1h22:44), poi l’olandese Jateze Plat (1h24:13).
I VINCITORI
- Eden Rainbow-Cooper e Marcel Hug, vincitori della gara in carrozzina.
IL PROSSIMO APPUNTAMENTO
- La Maratona di Boston rientra tra le sei del World Marathon Major. È stata la seconda dell’anno, dopo la tappa inaugurale di Tokyo dello scorso primo marzo. Si proseguirà domenica 26 aprile con la Maratona di Londra. Le altre del circuito sono la Maratona di Berlino, la Maratona di Chicago e la Maratona di New York.