Cosenza, 4 cadaveri di migranti trovati in auto sulla statale 106. Si indaga per omicidio

Cronaca
Credits: Francesco Pacienza, fotografo

I cadaveri erano in un veicolo fermo a un distributore di carburante lungo la statale 106 ad Amendolara, sul versante ionico. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di quattro braccianti agricoli di origine pachistana. Due sospettati portati in Questura

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I corpi carbonizzati di quattro persone sono strati ritrovati in un veicolo in provincia di Cosenza. I cadaveri erano in un mezzo fermo a un distributore di carburante lungo la statale 106 ad Amendolara, sul versante ionico della provincia. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di quattro braccianti agricoli di origini pachistane. Tra le ipotesi subito passate al vaglio degli inquirenti, c'è quella che si sia trattato di un omicidio. E, in particolare, si stanno concentrando su due soggetti, connazionali delle vittime, i sospetti. I due, anche loro braccianti, secondo quanto si apprende, sono stati portati in Questura a Cosenza e sottoposti a interrogatorio. 

Le indagini

I corpi sono stati ritrovati dopo che, in seguito alla segnalazione di un'auto in fiamme, i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto: durante lo spegnimento dell’incendio, i pompieri hanno scoperto i cadaveri. Le indagini sull'accaduto sono coordinate dal procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, e sembrano indirizzarsi, come detto, sulla pista dell'omicidio plurimo. Un contributo rilevante alle indagini è stato dato dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia quelle presenti nell'area della stazione di servizio, che quelle collocate sulla Statale 106. Da quanto si è appreso, da quei frame si vedrebbero alcune persone allontanarsi dal minivan prima dell'incendio. Tra le piste seguite dagli inquirenti ci sarebbe anche quella di un regolamento dei conti.

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Credit: Francesco Pacienza, fotografo

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