Il figlio di Ali Khamenei è il nuovo leader supremo dell'Iran. Trump: "Non durerà a lungo senza la nostra approvazione". Israele: "Uccideremo anche lui". Teheran ha affermato di poter combattere per altri sei mesi. In Arabia Saudita due morti dopo un raid iraniano. A Tel Aviv sei feriti per frammenti di missili, mentre in Libano l'Idf segnala due soldati israeliani uccisi. Raid Usa-Israele colpiscono 5 impianti vicino Teheran. Attacchi iraniani anche in Kuwait
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Raggiunto un accordo sul successore di Ali Khamenei. Si tratta di Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader: è stato scelto come nuova Guida Suprema del'Iran dall'Assemblea degli esperti.
L'Idf però fa sapere che “Israele continuerà a perseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo”. Secondo il presidente Usa Trump, "senza la nostra approvazione, la nuova Guida Suprema non durerà a lungo".
L'Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele.
Intanto due persone sono morte in un attacco contro un edificio residenziale in Arabia Saudita. A Tel Aviv sei persone sono rimaste ferite per frammenti di missili iraniani mentre due soldati israeliani sono stati uccisi in Libano. Per la prima volta gli Emirati avrebbero bombardato l'Iran, ma Abu Dhabi smentisce.
Israele attacca Hezbollah in Libano: 4 morti e 10 feriti in un raid che ha colpito un hotel a Beirut, secondo le autorità locali. Attacco delle Idf all'aeroporto iraniano di Isfahan, distrutto "un numero imprecisato di jet da combattimento F14". Media: "Almeno 11 morti in attacchi Usa-Israele a Isfahan". Un doppio attacco alla città iraniana di Najafabad ha causato oltre 20 morti e 50 feriti.
Approfondimenti:
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Forze armate annunciano sostegno a Mojtaba Khamenei
Le forze armate iraniane sono l'ultimo gruppo ad annunciare il loro sostegno alla nuova guida suprema Mojtaba Khamenei. In una dichiarazione pubblicata sui media statali, i militari hanno descritto Khamenei come "giusto, competente, pio e intraprendente" e hanno affermato che l'Assemblea degli Esperti ha "dimostrato la propria intelligenza" scegliendolo.
Mojtaba Khamenei Guida Suprema, Trump: "Non durerà a lungo". Israele: lo uccideremo
Il nuovo eletto è uno dei sei figli dell'ex guida suprema ed è l'unico ad avere una posizione pubblica, pur senza ricoprire incarichi ufficiali. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, l'esercito ideologico della Repubblica Islamica dell'Iran, hanno già giurato fedeltà al nuovo leader. Trump: "Dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la otterrà, non durerà a lungo"
Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema, Trump: 'Non durerà a lungo'
Vai al contenutoTrump: "Prezzi petrolio caleranno rapidamente, rialzo è piccolo prezzo da pagare"
I prezzi del petrolio "caleranno rapidamente con la fine della distruzione della minaccia nucleare dell'Iran". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. Il rialzo è "un piccolo prezzo da pagare per la pace e la sicurezza degli Usa e il mondo. Solo i pazzi la pensano diversamente", ha messo in evidenza Trump.
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Iran, incendio in zona petrolifera a Fujairah, negli Emirati
E' stato segnalato un incendio nella zona petrolifera di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Lo rendono noto le autorità locali.
Bahrein: "Civili feriti e case danneggiate per un drone dell'Iran"
Diverse persone sono rimaste ferite oggi in un attacco con un drone iraniano sull'isola di Sitra, in Bahrein. Lo ha reso noto il ministero degli Interni, mentre i giornalisti dell'Afp hanno riferito di due forti esplosioni. "A seguito della palese aggressione iraniana, sono stati segnalati diversi feriti tra i cittadini, uno dei quali grave, e diverse case a Sitra sono state danneggiate a seguito di un attacco con drone", ha precisato il ministero.
Iran, Pezeshkian: "Mi scuso coi Paesi vicini per raid". Ma gli attacchi continuano
In risposta alla proposta avanzata da Trump, che aveva chiesto una “capitolazione senza condizioni” per porre fine alla guerra, il presidente iraniano ha dichiarato che "non ci arrenderemo mai agli Stati Uniti e a Israele". Pezeshkian ha poi rivolto le proprie "scuse ai Paesi vicini per gli attacchi lanciati durante il conflitto", sottolineando che "non prenderemo di mira i Paesi vicini, a meno che non lancino attacchi". Ma gli attacchi, voluti dai falchi di Teheran, sono proseguiti
Pezeshkian: 'Scuse per raid sui Paesi vicini'. Ma attacchi continuano
Vai al contenutoGuerra Iran, festeggiamenti dopo nomina nuova Guida Suprema
Iran, deceduto militare Usa per emergenza medica in Kuwait
Un soldato della Guardia nazionale americana è deceduto in Kuwait il 6 marzo, durante un'emergenza medica. La causa esatta del decesso e' in fase di verifica. Lo rende noto il Comando centrale americano.
I pasdaran: lealtà e obbedienza alla Guida suprema
"Dichiariamo il nostro rispetto, la nostra lealtà e la nostra obbedienza a colui che e' stato scelto dagli esperti della Leadership". Lo affermano i Guardiani della rivoluzione iraniana, secondo quanto riporta l'agenzia Tasnim. Per i pasdaran "l'elezione di Mojtaba Khamenei è l'alba di un nuovo giorno e l'inizio di una nuova fase nella Repubblica Islamica".
Il petrolio sale sopra i 100 dollari, prima volta dal 2022
Il petrolio Wti sale sopra i 100 dollari al barile per la prima volta dal luglio 2022, guadagnando il 15% a 104,61 dollari dopo essere salito del 36% la scorsa settimana. Il Brent avanza del 10% a 102,20 dollari al barile.
Guerra in Iran, altri duecento italiani rientrati da Dubai
Dopo essere rimasti bloccati nella città emiratina per diversi giorni a causa della guerra in Iran, oltre 200 connazionali sono atterrati all'aeroporto di Roma Fiumicino. A bordo dell'aereo, della compagnia Emirates, erano presenti anche molti turisti
Guerra in Iran, altri duecento italiani rientrati da Dubai
Vai al contenutoIran, colpiti siti petroliferi iraniani: risposta da Teheran
Guerra in Iran, Meloni: "Caos perché sono saltate regole del diritto internazionale"
Parlando del conflitto e dell’aumento dei prezzi dell’energia, la premier ha detto: "Siamo determinati a combattere la speculazione. E approfitto per ribadire che consiglio a tutti prudenza, perché io non escludo, quando dovessimo avere evidenza di atteggiamenti che sono speculativi, neanche di aumentare le tasse alle aziende che fossero responsabili di rimettere i soldi sulle bollette in particolare"
Guerra in Iran, Meloni: 'Saltate regole diritto internazionale'
Vai al contenutoIran, Mojtaba Khamenei eletto nuova Guida Suprema. Ecco chi è
Dopo la morte di Ali Khamenei, Teheran ha scelto la sua nuova Guida Suprema. L'Assemblea degli esperti iraniana ha infatti eletto il figlio secondogenito del defunto leader, Mojtaba Khamenei, sotto la pressione delle Guardie Rivoluzionarie. Cinquantasei anni, figlio prediletto di Ali Khamenei, Mojtaba è un politico e religioso con ottime relazioni con le forze di sicurezza, in particolare i Pasdaran.
Chi è Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema dell'Iran
Vai al contenutoMojtaba Khamenei scelto come Guida Suprema iraniana
Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana dall'Assemblea degli esperti.
Ministri Esteri di Russia e Emirati per immediata de-escalation
I ministri degli Esteri russo Sergei Lavrov e emiratino Sheikh Abdullah bin Zayed Al Nahyan si sono espressi a favore di un immediato allentamento delle tensioni in Medio Oriente e hanno esortato a porre fine agli attacchi contro le strutture civili, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri russo al termine di un loro colloquio telefonico.
"I ministri hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione intorno all'Iran e si sono espressi a favore di misure immediate per allentare le ostilità. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di cessare gli attacchi che causano vittime tra la popolazione civile e danni alle infrastrutture civili sia nei paesi arabi del Golfo che in Iran", ha affermato il ministero citato dalla Tass.
I ministri “ritengono di fondamentale importanza riprendere gli sforzi politici e diplomatici volti a raggiungere accordi che garantiscano una sicurezza affidabile e a lungo termine nella regione”, continua. "Durante il colloquio è stato concordato di rimanere in contatto e promuovere posizioni coordinate presso l'Onu e altre piattaforme internazionali".
Ultimo decesso in Arabia Saudita porta a 7 le vittime Usa
Il bilancio delle vittime americane della guerra contro l'Iran arriva a sette morti. L'ultimo decesso si è registrato in Arabia Saudita dopo che un militare americano non si è ripreso dalle ferite subito durante i primi attacchi del regime iraniano in Medio Oriente". "Era stato gravemente ferito sul luogo di un attacco alle truppe statunitensi in Arabia Saudita il primo marzo", il giorno dopo l'inizio dell'offensiva Usa-Israele, ha spiegato il Comando centrale americano. Le prime sei vittime americane, cinque uomini e una donna, erano riservisti di stanza in Kuwait, uccisi lo stesso giorno da un attacco con drone iraniano contro una postazione militare statunitense a Port Shuaiba. Il presidente Donald Trump ha partecipato ieri a una breve cerimonia per il ritorno delle loro salme negli Stati Uniti, sulla pista della base aerea di Dover, nel Delaware. Erano presenti anche il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il capo di stato maggiore congiunto Dan Caine, la first lady Melania Trump e la second lady Usha Vance.
Hezbollah: "Abbattuto drone militare israeliano sul Libano meridionale"
Hezbollah ha annunciato di aver abbattuto oggi un drone militare israeliano sul Libano meridionale. In una dichiarazione, il gruppo afferma che "in risposta alla criminale aggressione israeliana che ha preso di mira decine di città e paesi libanesi, nonché la periferia meridionale di Beirut", i suoi miliziani hanno abbattuto questo pomeriggio un velivolo senza pilota Elbit Hermes 450 sopra la zona di Wadi Saluki "utilizzando armi appropriate". Conosciuto in ambito militare come Zik, l'UAV Hermes 450 è utilizzato dall'aeronautica militare israeliana come drone di sorveglianza e attacco.L'IDF non ha commentato l'annuncio, riferisce il Times of Israel.
Iran, Nyt: "Il Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di armi a Israele"
Come riferisce il New York Times, il segretario di Stato Marco Rubio ritiene ci sia un'emergenza a seguito della guerra in Iran e, per questo, sarebbe necessaria la vendita immediata di bombe a Israele per circa 660 milioni di dollari. Secondo il quotidiano, è la prima volta nella seconda amministrazione Trump che viene formalmente dichiarata un'emergenza per aggirare il Congresso e vendere armi a Tel Aviv
Iran, Nyt: 'Rubio aggira il Congresso per vendita di armi a Israele'
Vai al contenutoMeloni: "Priorità capire se ci sono i margini per riprendere i negoziati"
"Adesso secondo me la priorità è capire se ci siano i margini per riprendere i negoziati. E se ci fossero, ovviamente l'Italia intende lavorare su questo, cioè al ritorno della diplomazia". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a Fuori dal coro su Rete 4.
Axios: "30 attacchi di Israele ai depositi di carburante iraniani, Usa sgomenti"
Israele ha attaccato 30 depositi di carburante iraniani sabato, ben oltre le attese degli Stati Uniti. Washington è preoccupata che gli attacchi israeliani alle infrastrutture che servono la popolazione dell'Iran possano ritorcersi contro, spingendola a sostenere il regime e facendo salire i prezzi del petrolio. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali i raid hanno lasciato "sgomenti" gli Stati Uniti, colti di sorpresa dagli attacchi.
Due soldati israeliani morti nel Sud del Libano
L'esercito israeliano ha reso noto che due dei suoi soldati sono stati uccisi in combattimento nel Libano meridionale, i primi soldati israeliani a morire da quando sono scoppiati gli scontri con il gruppo armato Hezbollah. "Il sergente maggiore Maher Khatar, 38 anni, di Majdal Shams, soldato del genio militare della 91 divisione, è caduto durante un combattimento nel Libano meridionale", si legge in un comunicato militare, aggiungendo che un secondo soldato e' rimasto ucciso nello stesso incidente.
Media: "Usa delusi da attacco israeliano contro petrolio"
I raid israeliani contro 30 depositi di carburante in Iran sono andati oltre quello che gli Stati Uniti si aspettavano dopo essere stati informati in anticipo da Israele dell'operazione, provocando la prima frizione significativa tra i due alleati dall'inizio della guerra, otto giorni fa. Lo riporta Axios citando un funzionario statunitense, uno israeliano e una fonte informata sui colloqui. Secondo le fonti, a Washington cresce la preoccupazione per il fatto che gli attacchi contro infrastrutture utilizzate anche dalla popolazione civile iraniana possano rivelarsi controproducenti dal punto di vista strategico. Gli Stati Uniti temono in particolare che questo tipo di raid possa rafforzare il sostegno interno al regime iraniano, compattando la società attorno alla leadership di Teheran, oltre a contribuire a spingere al rialzo i prezzi del petrolio sui mercati internazionali.
Presidente parlamento: "Non stiamo cercando cessate il fuoco"
Teheran non sta cercando di arrivare a un cessate il fuoco nella guerra con gli Stati Uniti e Israele. A dichiararlo è stato il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf. Gli "aggressori" devono essere puniti, "se il nemico ci attacca da qualsiasi paese, Teheran risponderà in modo deciso", ha detto alla televisione di Stato iraniana.
Iran, satelliti mostrano siti colpiti da raid Usa e Israele
Le immagini satellitari pubblicate da Vantor mostrano il prima e il dopo dei danni subiti in Iran dall’inizio degli attacchi del 28 febbraio. Tra i siti colpiti ci sono basi missilistiche, impianti militari costieri a Chabahar, strutture di produzione a Parchin, un sito di difesa aerea a Ghani Abad, basi navali, UAV a Bandar Barkhuh e aerei alla base aerea di Shiraz.
Pegah Moshir Pour: "Donne motore fortissimo anche in Iran"
"Le donne sono un motore fortissimo e importantissimo nella società iraniana perché, nonostante le difficoltà, le censure, la repressione, hanno comunque continuato a studiare, a resistere e a disobbedire". Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani nata in Iran e cresciuta in Italia, racconta così ai microfoni della Tgr Lombardia la lotta per l'emancipazione e gli ultimi giorni del suo Paese. La protesta delle donne, in Iran, è partita l'8 marzo 1979. "Le donne sapevano che quella sorellanza era un motore importante - dice -. Non potevano andare indietro, dovevano andare avanti. E questo andare avanti è una eredità presente e viva ancora di più oggi che" la situazione in Iran "è molto più faticosa". "Le bombe sono tante, il popolo è solo, non ha rifugi, non ha le sirene che permettono di mettersi al riparo -aggiunge a proposito della guerra -. Stiamo combattendo per la vita e per la libertà. Difficile che cada il regime, ma prima o poi dovrà arrivare a una fine. Una fine che - conclude - mi auguro siano gli iraniani a decidere".
Telefonata Trump-presidente Emirati su attacchi Teheran
Il presidente americano, Donald Trump, e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, hanno avuto una telefonata in cui hanno discusso "della continuazione delle flagranti aggressioni iraniane contro gli Emirati Arabi Uniti e diversi paesi della regione". Lo rende noto Sky News Arabia.
Sondaggio YouTrend, 56% italiani contrario all'attacco di Usa e Israele contro l'Iran
La maggioranza dei cittadini del nostro Paese si dichiara in disaccordo con l’intervento militare iniziato lo scorso 28 febbraio contro Teheran. Le due principali fonti di preoccupazione sono l’inizio di un conflitto più ampio, con il coinvolgimento di altri Paesi (38%), e le conseguenze economiche legate all’aumento dei prezzi del petrolio e del carburante (37%). E, in questa situazione, quasi la metà degli italiani (48%) ritiene che il governo italiano dovrebbe mantenere una posizione di neutralità e mediazione
Sondaggio, 56% italiani contrario all'attacco di Usa e Israele in Iran
Vai al contenutoUsa: "Morto settimo soldato, ferito in attacco ad Arabia Saudita"
La guerra contro l'Iran fa la settima vittima tra i soldati americani. Il comando centrale americano ha comunciato che "ieri sera un militare è morto per le ferite riportate durante i primi attacchi del regime iraniano in Medio Oriente". Il soldato, si legge in un post su X, era rimasto gravemente ferito sul luogo di un attacco alle truppe statunitensi in Arabia Saudita il 1° marzo scorso.
Una guerra di nuova generazione
Cosa sta succedendo tra Iran, Israele e Stati Uniti? C'è un nuovo modello di conflitto che si sta sviluppando e l'allarme è sulle sue dimensioni. Sarà una guerra tra pochi paesi, una guerra regionale o globale?
Una guerra di nuova generazione
Vai al contenutoL'aeroporto di Muscat blocca jet privati, priorità a voli rimpatri e di linea
L'aeroporto di Muscat in Oman ha proibito i jet privati e i charter non essenziali per dare priorità ai voli di rimpatrio, governativi e di linea. Lo riporta il Financial Times. Il quotidiano ricorda come lo scalo era stato, negli ultimi giorni, utilizzato come via di fuga dai paesi del Golfo da chi si poteva permettere l'utilizzo di un aereo privato o anche solo un posto su tali voli che, in alcuni casi, era arrivato a costare oltre 20mila dollari.
Meloni: "Saltate le regole del diritto internazionale"
"Condivido quello che ha detto il ministro Crosetto" in Parlamento "e penso che noi dobbiamo fare i conti con un quadro nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale. Io non penso che siano saltate con questo episodio", dice la premier Giorgia Meloni riferendosi all'attacco di Usa e Israele all'Iran, "perché esistono moltissimi precedenti ma sicuramente il quadro è di grande caos", aggiunge a Fuori dal coro su Rete 4. "Le regole sono saltate molto prima. Secondo me la crisi è diventata strutturale, in particolare con l'invasione dell'Ucraina perché chi è che dovrebbe far rispettare il diritto internazionale? In teoria sono le Nazioni Unite, però noi abbiamo l'anomalia di un membro del Consiglio di sicurezza dell'Onu che quattro anni fa ha invaso un suo vicino per provare ad annetterlo", sottolinea Meloni.
Meloni: "Attacco conseguenza di un mancato accordo sul nucleare"
"L'attacco, stando a quello che dicono Stati Uniti e Israele, è conseguenza del fatto che non si è riusciti a chiudere un accordo sul nucleare iraniano". Così la premier Giorgia Meloni nella registrazione al programma 'Fuori dal coro' in onda stasera su Rete 4. E ha aggiunto: "L'Iran, secondo molti analisti indipendenti e il più importante è il direttore dell'Agenzia dell'Onu per l'Energia atomica, sarebbe arrivato a un livello di arricchimento dell'uranio che è molto più alto di quello che serve per usi civili. Oggettivamente nessuno può permettersi che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari, atteso che ha anche missili a lungo raggio. Noi parliamo di un regime che non si è fatto grandi scrupoli ad esempio a uccidere migliaia di suoi cittadini che manifestavano pacificamente. Quindi penso che anche questo sarebbe un pericolo enorme, non solo per la regione ma anche per l'Europa".
Iran: "Presi di mira Tel Aviv, il Negev e le basi aeree Usa nella regione"
Il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran, l'esercito ideologico del Paese, ha rivendicato in serata la responsabilità del lancio di missili verso Israele, prendendo di mira Tel Aviv e il deserto del Negev, nell'Iran meridionale, nonché le basi aeree statunitensi nella regione. "La 29a ondata dell'Operazione Promessa vera 4 è stata lanciata con missili di nuova generazione della forza aerospaziale dell'Irgc verso Tel Aviv, il deserto del Negev e le basi aeree terroristiche statunitensi nella regione", hanno affermato in una dichiarazione diffusa da diversi media iraniani.
Idf: "Colpiti impianti petroliferi a Teheran"
"Idf ha colpito impianti petroliferi a Teheran vitali per il regime. Non stiamo combattendo contro il popolo iraniano, che speriamo che possa presto prendere nelle proprie mani il suo destino", lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin rispondendo a domande di cronisti in conferenza stampa.
Meloni: "Ora la priorità è riprendere i negoziati, l'Italia c'è"
"La guerra ovviamente non piace a nessuno, nessuno sottovaluta i rischi e le difficoltà che ne seguono, però neanche l'alternativa è rassicurante. Che è la ragione per cui noi ci siamo spesi moltissimo per arrivare a un accordo sul nucleare iraniano, cioè per avere certezza che l'Iran rinuncia all'atomica, che però sono falliti. E quindi adesso secondo me, la priorità è capire se ci siano i margini per riprendere quei negoziati. E se ci fossero, ovviamente l'Italia intende lavorare su questo, cioè al ritorno della diplomazia". Così la premier Giorgia Meloni nella registrazione al programma 'Fuori dal coro', in onda stasera su Rete 4.
Una estone e un azero arrestati a Cipro: "Sono spie di Teheran"
Le autorità cipriote hanno arrestato una cittadina estone di ventisette anni accusata, assieme a un cittadino azero, di terrorismo e spionaggio a favore dell'Iran. Gli investigatori hanno comunicato che i due avrebbero visitato visitato e fotografato siti sensibili dell'isola che avrebbero successivamente trasmesso alle autorità iraniane dalle quali sarebbero stati ingaggiati. I due si trovavano ufficialmente a Cipro per turismo.
Axios: "Witkoff e Kushner in Israele martedì"
Gli inviati del presidente americano Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Wiktoff e Jared Kushner, pianificano una visita in Israele per martedì. Lo riporta Axios.
Idf: "Distrutto quartier generale dell'aviazione iraniana a Teheran"
''Abbiamo distrutto il quartier generale dell'aviazione iraniana a Teheran, responsabile della pianificazione degli attacchi contro lo Stato di Israele e gli altri Paesi della regione''. Lo ha affermato il portavoce dell'Idf in una dichiarazione, aggiungendo che nel corso della giornata, ''l'aviazione israeliana ha colpito 140 obiettivi in Iran utilizzando oltre 900 munizioni''.
Meloni: "Né condivido né condanno attacco a Iran, non sono afona"
Alla domanda se condivida o condanni l'intervento militare di Israele e Usa contro l'Iran, e con la premessa fatta dal giornalista Mario Giordano sul fatto che la premier italiana non sia afona, Giorgia Meloni risponde così: "Proprio perché non sono afona, risponderei nessuno dei due". Durante la registrazione al programma 'Fuori dal coro', in onda stasera su Rete 4, Meloni quindi spiega la sua risposta: "Perché io non ho oggettivamente gli elementi necessari, come non ce li ha quasi nessuno in Europa, anzi nessuno, per prendere una posizione che sia da questo punto di vista categorica. Tant'è che al netto del premier spagnolo, nessun altro ha condannato l'iniziativa così come nessuno sta partecipando al conflitto".
Meloni: "L'Italia rischia conseguenze su sicurezza ed economia"
L'Italia non è parte del "conflitto" nel Golfo, ribadisce la premier Giorgia Meloni, "poi è chiaro che l'Italia rischia di essere coinvolta soprattutto dalle conseguenze del conflitto, sia sul piano della sicurezza interna che sul piano economico", spiega Meloni in un'intervista a Fori dal coro su Rete 4.
Meloni: "Italia non è parte conflitto e non lo sarà"
"Confermo che l'Italia non è parte del conflitto e non intende esserlo, ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei paesi del Golfo che sono stati attaccati dall'Iran ma solo a scopo difensivo, e la decisione nasce anche dal bisogno di proteggere le decine di migliaia di italiani che sono presenti nell'area oltre che i contingenti di militari italiani, che sono circa duemila, dislocati nella regione e poi e sono nazioni con cui abbiamo rapporti anche vitali per interessi energetici". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un'intervista a Fuori dal coro su Rete 4.
Idf: "Non risparmieremo esponenti iraniani in Libano"
''Abbiamo avvertito nei giorni scorsi gli esponenti iraniani di lasciare il Libano: lo ribadiamo, non risparmieremo nessuno'', lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin, confermando l'uccisione ieri di cinque comandanti delle Forze Quds in un hotel a Beirut.
Media: "Incidente nello Stretto di Hormuz, a nord dell'Oman"
L'Agenzia per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (Ukmto) ha ricevuto la segnalazione di un "incidente" avvenuto circa 11 chilometri a nord dell'Oman, nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce Ynet citando Reuters.
Meloni: "Condiviso Crosetto, saltate regole diritto internazionale"
"Condivido quello che ha detto il ministro Crosetto e penso che noi dobbiamo fare i conti con un quadro nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale. Io non penso che siano saltate con questo episodio (la crisi iraniana dopo l'attacco di Usa e Israele, ndr) perché esistono moltissimi precedenti ma sicuramente il quadro è di grande caos". Così la premier Giorgia Meloni nella registrazione al programma 'Fuori dal coro' in onda stasera su Rete 4. Meloni ha poi chiarito che le regole sono saltate prima e ha aggiunto: "Secondo me la crisi è diventata strutturale, in particolare con l'invasione dell'Ucraina perché chi è che dovrebbe far rispettare il diritto internazionale? In teoria sono le Nazioni Unite, però noi abbiamo l'anomalia di un membro del Consiglio di sicurezza dell'Onu che quattro anni fa ha invaso un suo vicino per provare ad annetterlo".
Israele si prepara per altre cinque settimane di guerra
Israele si prepara per altre cinque settimane di guerra. Lo riferisce una fonte all'emittente israeliano Channel 12.
Tajani a omologo tedesco: "Difendiamo insieme alleati"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un colloquio telefonico con il suo "amico" e omologo tedesco, Johann Wadephul. "Stiamo lavorando perche' l'Europa sia in prima linea nelle iniziative politiche e diplomatiche per costruire un percorso di pace in Medio Oriente. Italia e Germania vogliono difendere insieme i Paesi partner e alleati a cominciare da Cipro e dai Paesi del Golfo", scrive su X il capo della Farnesina. "Ma vogliamo lavorare già da adesso a una soluzione pacifica al conflitto in Iran. Siamo impegnati per scongiurare ogni ulteriore conseguenza della guerra che avrebbe ripercussioni anche sulle nostre due economie, sulle nostre imprese e sull'equilibrio di tutta l'area del Medio Oriente. Il tema energetico è fondamentale. Lavoriamo per evitare una crisi energetica, affinche' Hormuz venga riaperto e i Paesi esportatori di petrolio e gas possano continuare a farlo", aggiunge Tajani.
Macron sente Pezeshkian: "Stop ai raid ai Paesi della regione"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su X di avere parlato con il suo omologo iraniano Massoud Pezeshkian. "Gli ho detto che la sicurezza e il rientro in Francia di Cécile Kohler e Jacques Paris, che attualmente si trovano all'interno dell'ambasciata francese, restano per noi una priorità assoluta". Macron ha poi "sottolineato la necessità che l'Iran cessi immediatamente i suoi attacchi contro i Paesi della regione. L'Iran deve inoltre garantire la libertà di navigazione ponendo fine alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Infine, ho ribadito la nostra profonda preoccupazione per lo sviluppo dei programmi nucleari e missilistici balistici dell'Iran e per tutte le sue attività destabilizzanti nella regione, che sono alla radice dell'attuale crisi". Il presidente francese ha poi invocato "una soluzione diplomatica", che "è più che mai necessaria per affrontare queste sfide cruciali, per porre fine all'escalation e preservare la pace. Abbiamo concordato di rimanere in contatto".
Iran, 104 morti e 20 dispersi in affondamento nave militare
E' di 104 morti e 20 dispersi il bilancio delle vittime dell'affondamento del cacciatorpediniere iraniano Dena al largo dello Sri Lanka. Lo riporta l'agenzia iraniana Irib. Sono invece 32 le persone ricoverate in ospedale, ancora nello Sri Lanka.
Media: "Possibili negoziati diretti Israele-Libano a Cipro"
''Una delegazione negoziale civile verrà formata per negoziati diretti con Israele al di fuori del territorio libanese, probabilmente a Cipro'', lo riporta l'emittente libanese Al Jadeed citando fonti politiche libanesi. L'emittente aggiunge che ''la coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per il Libano, Jeanine Hennis-Plasschaert, si recherà in Israele e in Libano per colloqui con le parti''.
Macron ha sentito Trump e Pezeshkian
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto colloqui telefonici con il presidente americano, Donald Trump, e con il presidente iraniano, Massoud Pezeskhian. Lo riporta BfmTv. Su X il capo dell'Eliseo conferma di aver avuto la telefonata con il capo di Stato iraniano: "Gli ho indicato che la sicurezza e il ritorno in Francia di Cecile Kohler e Jacques Paris, che si trovano attualmente all'interno dell'ambasciata di Francia, rimangono per noi una priorità assoluta. Ho sottolineato la necessità che l'Iran cessi immediatamente i suoi attacchi contro i paesi della regione. L'Iran deve inoltre garantire la libertà di navigazione ponendo fine alla chiusura di fatto dello stretto di Ormuz". "Infine - aggiunge Macron - ho ribadito la nostra viva preoccupazione per lo sviluppo dei programmi nucleare e balistico dell'Iran e per l'insieme delle sue attività di destabilizzazione nella regione, che sono all'origine della crisi attuale. Una soluzione diplomatica è più che mai necessaria per rispondere a queste sfide cruciali, porre fine all'escalation e preservare la pace. Abbiamo convenuto di rimanere in contatto".
Idf, uccisi cinque membri Forza Quds in una stanza di hotel a Beirut
''La marina israeliana ha ucciso ieri cinque comandanti di alto rango appartenenti alla Forza Quds iraniana in Libano, in un attacco di precisione contro una camera d'albergo a Beirut''. Lo comunica il portavoce dell'Idf. Tre di loro erano: Majid Hassini, responsabile del trasferimento di fondi a Hezbollah e a Hamas; Ali Reza Bi-Azar, capo dell'intelligence della divisione libanese della Forza Quds; Ahmad Rasouli, capo dell'intelligence della divisione Palestina della Forza Quds.
Media: "Larijani si oppone a Mojtaba Khamenei, preferisce il fratello"
Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, è uno dei principali oppositori della nomina di Mojtaba Khamenei alla guida del Paese, e per questo motivo il suo nome non è ancora stato annunciato come futuro leader. Lo scrive IranWire, sito d'informazione indipendente, nella sua pagina in persiano. A sostenere Khamenei sarebbe invece Mohammad Baqer Qalibaf, presidente del parlamento, e il conflitto tra i due, ora sono responsabili della gestione del Paese come funzionari esecutivi, ha fatto sì che il nome del figlio di Khamenei non venisse annunciato come successore del padre. Larijani sosterrebbe suo fratello, Sadeq Larijani, un alto esponente religioso, nella lotta per la leadership.
Capo esercito Israele: "Guerra potrebbe durare a lungo"
Il capo di stato maggiore israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato che la guerra durerà "a lungo", secondo un video diffuso dall'esercito. "Israele è in stato di emergenza da due anni; dobbiamo aspettarci che duri ancora a lungo e dobbiamo essere pazienti", ha detto Zamir agli ufficiali dell'esercito.
Membro Assemblea Esperti: "Nome di Khamenei come leader continuerà a esistere" (2)
"Il nome di Khamenei continuerà a esistere", ha detto l'ayatollah Hosseinali Eshkevari, membro del consiglio clericale incaricato di eleggere un nuovo leader, in un video pubblicato sui media iraniani, come riporta Reuters sul suo sito. "Il voto è stato espresso e sarà annunciato presto", ha affermato Eshkevari, senza fornire ulteriori dettagli. Il segretario del consiglio, Hosseini Bushehri, annuncerà il successore dell'ayatollah Ali Khamenei, ucciso all'inizio del conflitto, ha dichiarato ai media statali Ahmad Alamolhoda, un altro esponente del clero.
Tajani: "Va garantito all'Aiea regolare accesso ai siti iraniani"
"Ho avuto oggi un lungo colloquio telefonico con il direttore dell'Aiea Rafael Grossi sulla situazione del conflitto in Iran. Abbiamo condiviso la preoccupazione per la minaccia nucleare, concordando che resta prioritaria la strada del dialogo e del negoziato diplomatico e che vada garantito ad Aiea un regolare accesso ai siti iraniani". Lo ha scritto il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X."Ho espresso anche l'apprezzamento dell'Italia per il lavoro messo in campo dall'Aiea in tutto il mondo a sostegno della sicurezza nucleare come ad esempio in Ucraina intorno alla centrale di ed al sito di Chernobyl", ha aggiunto.
Idf: "Eliminato il nuovo capo dell'Ufficio militare della Guida suprema"
L'esercito israeliano rivendica di aver ucciso "Abu al-Qassem Baba'iyan, il nuovo capo dell'Ufficio militare della Guida suprema e capo di stato maggiore. "Baba'iyan era responsabile del coordinamento tra le varie organizzazioni di impiego delle forze del regime terroristico iraniano per eseguire operazioni ordinario e d'emergenza", scrive su X l'Idf. "La sua eliminazione si aggiunge a una serie di eliminazioni di figure di spicco del regime terroristico iraniano condotte dalle Idf dall'inizio dell'Operazione Leone Ruggente e prima di essa", si legge ancora.
Tajani sente Grossi: "Preoccupati da minaccia nucleare"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto "un lungo colloquio telefonico" con il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi sulla situazione del conflitto in Iran. "Abbiamo condiviso la preoccupazione per la minaccia nucleare, concordando che resta prioritaria la strada del dialogo e del negoziato diplomatico e che vada garantito ad Aiea un regolare accesso ai siti iraniani", ha scritto su X Tajani. "Ho espresso anche l'apprezzamento dell'Italia per il lavoro messo in campo dall'Aiea in tutto il mondo a sostegno della sicurezza nucleare come ad esempio in Ucraina intorno alla centrale di Zaporizja e al sito di Chernobyl", ha aggiunto il capo della Farnesina.
Netanyahu agli iraniani: "Si avvicina il momento della verità"
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rivolto un videomessaggio al popolo iraniano affermando che "il momento della verità si avvicina" e invitando gli iraniani a liberarsi "dal giogo della tirannia". Nel messaggio, pubblicato sui suoi profili social, Netanyahu ha sostenuto che Israele non intende "dividere l'Iran", ma auspica che il Paese venga liberato e possa in futuro vivere in pace con lo Stato ebraico. "Alla fine dei conti, la liberazione dal giogo della tirannia dipende da voi: dal coraggioso popolo iraniano che ha sofferto per tanto tempo", ha dichiarato il premier israeliano. Netanyahu ha aggiunto di credere che, se gli iraniani "si solleveranno nel momento della verita'", non sarà lontano il giorno in cui Israele e Iran potranno tornare a essere "grandi amici".
Teheran: "Se potete tollerare il petrolio a 200 dollari al barile continuate pure"
L'esercito iraniano ha minacciato di prendere di mira i siti petroliferi nella regione se Israele continuerà a colpire le infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica. "Ci si aspetta che i governi dei Paesi islamici avvertano la criminale America e il selvaggio regime sionista il prima possibile di tali azioni codarde e disumane", ha dichiarato alla televisione di Stato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando militare centrale iraniano. "Altrimenti, misure simili saranno adottate nella regione, e se si può tollerare un prezzo del petrolio superiore ai 200 dollari al barile, allora bisogna continuare con questo gioco", ha affermato.
Membro Assemblea Esperti: "Nome di Khamenei come leader continuerà a esistere"
Il nome di Khamenei come leader dell'Iran "continuerà a esistere": lo afferma un membro dell'Assemblea degli esperti, ripreso da Sky News Uk.
Media: "Usa valutano forze speciali per siti nucleari"
L'amministrazione americana di Donald Trump sta discutendo modi per proteggere gli impianti nucleari iraniani e liberarsi dell'uranio arricchito. Lo riporta Axios citando una fonte interna. "Ciò che è stato discusso è l'ingresso di forze speciali per proteggere materiale nucleare che può essere usato per produrre armi nucleari. Entreranno insieme a scienziati, forse con l'Aiea", ha detto la fonte.
Governatore Bassora: "Aziende straniere a rischio"
Alcune aziende straniere in Iraq potrebbero essere prese di mira da simpatizzanti dell'Iran. E' l'allarme che lancia il governatore di Bassora, Asaad Al Eidani, citato da Aljazeera.
Pasdaran: "Attacchi a siti petrolio regione se altri raid Usa e Israele sui nostri"
I Pasdaran minacciano di colpire i siti petroliferi della regione, se Stati Uniti e Israele continueranno ad attaccare le infrastrutture energetiche iraniane. "I governi dei paesi islamici dovrebbero mettere in guardia al più presto la criminale America e il selvaggio regime sionista su tali azioni codarde e disumane - ha dichiarato alla televisione di stato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando militare centrale dell'Iran - Altrimenti, misure simili saranno adottate nella regione, e se potete tollerare il petrolio a più di 200 dollari al barile, continuate questo gioco".
Teheran minaccia ritorsioni su siti petroliferi regione
L'esercito iraniano ha minacciato di colpire i siti petroliferi nella regione se Israele continuerà a colpire le infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica. "I governi dei paesi islamici devono mettere in guardia la criminale America e il selvaggio regime sionista il prima possibile contro tali azioni codarde e disumane", ha dichiarato il quartier generale di Khatam al-Anbiya, affiliato alla Guardia Rivoluzionaria. "Altrimenti, misure simili saranno prese nella regione, e se potete tollerare un prezzo del petrolio superiore ai 200 dollari al barile, continuate a giocare a questo gioco".
Oltre mezzo milione di sfollati in Libano
Oltre mezzo milione di persone sono state sfollate a causa dei raid aerei israeliani sul Libano, secondo un conteggio diffuso dalle autorità libanesi. Sono stati registrati un totale di 517 mila sfollati, di cui oltre 117 mila ospitati in centri di accoglienza, ha dichiarato il ministro degli Affari sociali Haneen Sayed in una conferenza stampa.
Idf, attacchi nel nord della Striscia di Gaza: "Colpiti due cecchini di Hamas"
''Idf ha attaccato due cecchini di Hamas che stavano per colpire le nostre forze nel nord della Striscia di Gaza''. Lo comunica il portavoce dell'esercito israeliano.
Beirut: "Oltre 500mila sfollati per la nuova guerra Hezbollah-Israele"
Il ministro libanese degli Affari sociali ha annunciato oggi che oltre mezzo milione di persone sono state registrate come sfollate dallo scoppio della nuova guerra tra Israele e Hezbollah. In una conferenza stampa, Haneen Sayed ha dichiarato che il numero totale di persone che hanno registrato i propri nomi su un sito web affiliato al ministero ha raggiunto le 517.000 unità, di cui 117.228 si trovano nei rifugi governativi.
Media Israele: "Jared Kushner in Israele martedì"
Jared Kushner, genero e consigliere di Donald Trump, visiterà Israele martedì. Lo riporta Channel 12. Si tratta della prima visita di un funzionario americano nell'area dall'inizio della guerra.
Idf: "Oggi oltre 100 attacchi aerei condotti in tutto il Libano"
L'aviazione israeliana ha effettuato oltre 100 attacchi aerei in tutto il Libano nella giornata di oggi. Lo comunica il portavoce militare in una nota. ''Prima di ogni attacco, sono state adottate misure per mitigare i danni ai civili, tra cui la diffusione di allerte preventive. Idf ha colpito a Dahieh un centro di comando della Forza Radwan di Hezbollah e ha eliminato, in un attacco nella valle della Beqaa, Mustafa Ahmad al-Zein, operativo di Hezbollah che manteneva stretti legami con la Forza Quds iraniana'' aggiunge la nota.
Trump: "Truppe di terra? Tutto è sul tavolo?"
Donald Trump continua a non escludere l'invio di truppe di terra in Iran, che potrebbero essere inviate per requisire l'uranio arricchito usato per sviluppare bombe nucleari. "Tutto è sul tavolo, tutto", ha ripetuto il presidente ad Abc News.
Macron sente al-Sisi: "Garantire il trasporto marittimo"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, "per fare il punto della situazione in Medio Oriente e per testimoniargli la solidarietà della Francia". "Abbiamo convenuto sull'importanza di garantire al più presto la sicurezza del trasporto marittimo nel Mar Rosso. La libertà di navigazione in questa zona chiave del commercio mondiale, in particolare per le risorse energetiche, è essenziale per l'insieme delle nostre economie", ha affermato su X il capo dell'Eliseo. "Ho inoltre evocato con il presidente al-Sisi la situazione in Libano. Dobbiamo agire per evitare l'escalation a tutti i costi, tornare al cessate il fuoco e rafforzare la sovranità dello Stato libanese sostenendo le Forze armate libanesi. Abbiamo anche affrontato la situazione a Gaza e in Cisgiordania", ha aggiunto.
Pescatore pachistano muore colpito da detriti di missile israeliano colpito da Iran
Un pescatore pachistano del distretto costiero di Gwadar è stato ucciso dopo che i detriti di un missile israeliano intercettato dalla difesa aerea iraniana hanno colpito la sua imbarcazione mentre era in acque iraniane. La vittima, Muhammad Tayyab, residente nella città costiera di Gannz, nella provincia sud-occidentale del Belucistan, è morto ieri quando i frammenti del missile distrutto sono caduti in mare e hanno colpito la sua barca, ha dichiarato il vice commissario di Gwadar, Naqibullah Kakar. Secondo Kakar, il missile sembrava aver preso di mira dei pescherecci che operavano lungo la regione costiera iraniana del Sistan-Belucistan, al confine con il Pakistan. Le forze di difesa iraniane hanno intercettato e distrutto il missile, ma i detriti dell'intercettazione sono caduti nelle acque vicine, colpendo mortalmente l'imbarcazione del pescatore. Il corpo dell'uomo è stato successivamente trasportato via mare a Gannz, città natale del pescatore, dove è stato sepolto. Finora tre pakistani sono morti negli Emirati Arabi Uniti durante la guerra in corso tra Iran e Israele.
Trump non esclude le forze speciali per l'uranio: "Iran tigre di carta"
L'Iran è "una tigre di carta, non lo era una settimana fa. Stavano per attaccare. Il loro piano era attaccare l'intero Medio Oriente e conquistare l'intero Medio Oriente". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Abc senza escludere l'invio di forze speciali per sequestrare l'uranio arricchito dell'Iran. "Tutte le opzioni sono sul tavolo. Tutte", ha ribadito il presidente.
Ministro Oman: "Attacchi mentre sforzi diplomatici facevano progressi"
Gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran sono stati sferrati in un momento in cui gli sforzi diplomatici volti a raggiungere una soluzione equa "stavano facendo progressi". A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, intervenuto ad una riunione ministeriale straordinaria della Lega Araba, organizzata in videoconferenza per discutere gli sviluppi regionali nel contesto della guerra che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran. Lo riporta un comunicato del ministero degli Esteri.
La regione - ha messo in guardia il capo della diplomazia di Muscat, impegnato nelle settimane scorse nella mediazione tra Washington e Teheran - sta affrontando "una svolta pericolosa" con l'intensificarsi delle operazioni militari: il proseguimento delle ostilità avrebbe "gravi conseguenze" per la sicurezza e la stabilità regionale, nonché per la navigazione marittima, le catene di approvvigionamento e l'economia mondiale, ha dichiarato.
Allarme missili dall'Iran su centro e sud d'Israele
Le sirene sono tornate a suonare nel sud e nel centro d'Israele in seguito a lanci dall'Iran.
Sirene a Tel Aviv, intercettati missili iraniani
Nuova ondata di missili iraniani contro Israele. Sono scattate le sirene a Tel Aviv dove ne sono già stati intercettati alcuni.
Missile su Arabia Saudita, 2 morti 12 feriti
Un proiettile ha ucciso due persone e ne ha ferite altre 12 a sud di Riyadh, in Arabia Saudita, hanno annunciato i servizi di soccorso. Un cittadino indiano e un cittadino bengalese sono stati uccisi da un "proiettile militare" non identificato che ha colpito un'area residenziale nel governatorato di Al Kharj, sede di un'enorme base aerea che è stata presa di mira numerose volte la scorsa settimana.
Tajani parla con ministro Egitto: "Ribadito impegno per de-escalation"
"In vista del vertice straordinario della Lega Araba che si tiene oggi, ho rinnovato al ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelaty il convinto impegno dell’Italia a favore della de-escalation, della diplomazia e di una soluzione pacifica alla crisi che ha coinvolto molti Paesi del Golfo dopo lo scatenarsi del conflitto in Iran". Così in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ribadendo la necessità di "lavorare insieme per scongiurare ogni ulteriore conseguenza su scala globale che ha ripercussioni anche sull’economia mondiale e sull’equilibrio di tutta l’area del Medio Oriente". "Ho tenuto anche a ringraziare l’Egitto per l’aiuto a far uscire i nostri connazionali da Israele verso l’Italia tramite il suo territorio", ha concluso.
Iran, 2 morti e 12 feriti in Arabia Saudita: caduto razzo
Due persone sono morte e altre dodici sono rimaste ferite dopo che un razzo militare è caduto su una zona residenziale nel governatorato di Al-Kharj in Arabia Saudita. Lo rende noto la Protezione civile.
Domani Macron in visita a Cipro
Il presidente Emmanuel Macron visitera' Cipro domani, annuncia il suo ufficio, mentre la Francia schiera navi da guerra nel Mediterraneo a seguito di un attacco di droni sull'isola, membro dell'Ue, avvenuto giorni fa. Macron incontrerà il suo omologo cipriota Nikos Christodoulides e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis a Paphos per dimostrare "solidarieta'" e illustrare le misure per "rafforzare la sicurezza intorno a Cipro e nel Mediterraneo orientale", ha dichiarato l'Eliseo.
Arabia Saudita: "Due morti e 12 feriti in raid su zona residenziale"
Un attacco a un edificio residenziale in Arabia Saudita ha ucciso almeno due persone e ne ha ferite una dozzina: lo afferma l'agenzia di protezione civile, ripresa da Al Jazeera. L'attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj, ha dichiarato l'agenzia su X.
San Marino, guerra e speculazione, tanti qui per un pieno
Telefonata Starmer-Trump: "Discusso uso basi per difesa partner regione"
Il premier britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, questo pomeriggio. A renderlo noto, con un comunicato, è stato il governo di Londra. I leader hanno discusso della situazione in Medio Oriente e della cooperazione militare tra il Regno Unito e gli Stati Uniti attraverso l'uso delle basi della Raf a sostegno dell'autodifesa collettiva dei partner nella regione. Il primo ministro ha anche espresso le sue sincere condoglianze al presidente Trump e al popolo americano per la morte di sei soldati statunitensi. I due leader, conclude il comunicato, hanno espresso il desiderio di avere un nuovo colloquio a breve.
Arcivescovo Chicago: "Nauseante video della Casa Bianca"
Nauseante, disgustoso. È quanto definisce il cardinale Blase J. Cupich, arcivescovo di Chicago il video della Casa Bianca. Nella nota, pubblicato sul sito dell'arcidiocesi, "Un richiamo alla coscienza" Cupich sottolinea che "mentre piu' di 1.000 uomini, donne e bambini iraniani giacevano morti dopo giorni di bombardamenti da parte di missili statunitensi e israeliani, l'account ufficiale della Casa Bianca X giovedi' sera ha pubblicato un video di scene di film d'azione popolari collegate a reali filmati degli attacchi della loro guerra contro l'Iran. Il video era intitolato: 'GIUSTIZIA ALLA MANIERA AMERICANA'. Una vera guerra con morte reale e sofferenza reale trattate come un videogioco - è nauseante"
Lunedì riunione G7 Finanze sulla crisi nel Golfo
Una riunione del G7 Finanze, organizzata sotto la presidenza francese del G7, si terra' lunedi' in videoconferenza alle 13:30 (12:30 GMT) per "fare il punto sulla situazione nel Golfo". Lo ha annunciato il ministero dell'Economia e delle Finanze. "Questa riunione è stata organizzata appositamente in reazione agli eventi degli ultimi giorni. Deve permettere di fare il punto sulla situazione nel Golfo, sotto il profilo economico", precisa il ministero in un comunicato trasmesso all'AFP. Sarà presieduta da Bruxelles dal ministro francese Roland Lescure, dove si troverà in occasione di una riunione dell'Eurogruppo.
Iran, Nyt: "Il Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di armi a Israele"
Iran, Nyt: 'Rubio aggira il Congresso per vendita di armi a Israele'
Vai al contenutoCasa Bianca: "Aumento prezzo carburante breve disturbo per vantaggi futuri"
"Si tratta di un breve disturbo in cambio di vantaggi nel lungo termine". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando a Fox News dell'aumento dei prezzi del carburante. "Alla fine eliminare il regime iraniano canaglia sarà un bene per l'industria petrolifera, e quei prezzi torneranno a scendere proprio come è successo nel corso dell'ultimo anno grazie al programma del presidente Trump", ha aggiunto.
Araghchi: "Nessuno sa chi sarà nuova Guida Suprema"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato a Nbc che "nessuno sa" chi sarà la nuova Guida Suprema scelta dall'Assemblea degli Esperti, erede dell'ayatollah Ali Khamenei ucciso in un raid israeliano.
Nyt: "Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di bombe a Israele"
Il Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di 20.000 bombe a Israele. Il ministero ha fatto sapere che il segretario di Stato Marco Rubio ritiene ci sia un'emergenza in seguito alla guerra in Iran e quindi è necessari la vendita immediata di bombe a Israele per circa 660 milioni di dollari. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali è la prima volta nella seconda amministrazione Trump che viene formalmente dichiarata un'emergenza, prevista all'Arm Export Control Act, per aggirare il Congresso e vendere armi a Israele.
Trump: "Guida Suprema non durerà a lungo senza nostra approvazione"
Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che la prossima Guida Suprema iraniana "non durerà a lungo" se non otterrà l'approvazione di Washington, aggiungendo di essere disposto a lavorare con eventuali elementi rimasti dell'attuale regime. "Dovrà ottenere la nostra approvazione - ha detto ad Abc News a proposito dell'erede di Ali Khamenei - Se non la ottiene, non durerà a lungo". "Vogliamo assicurarci di non dover tornare qui ogni dieci anni, quando magari non avrete un presidente come me che è disposto a farlo - ha proseguito il capo della Casa Bianca - Non voglio che tra cinque anni si debba tornare a fare la stessa cosa, o peggio ancora lasciare che abbiano un’arma nucleare"
Idf: "Colpito quartier generale Guardia Repubblicana"
Idf descrive dettagliatamente gli obiettivi colpiti durante le recenti ondate di attacchi aerei a Teheran, affermando che tra questi figurano il quartier generale spaziale e satellitare del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Il quartier generale spaziale e satellitare dell'IRGC "serviva da centro di ricezione, trasmissione e ricerca per l'Agenzia spaziale iraniana, affiliata all'esercito del regime", afferma l'IDF. Il quartier generale comprendeva "strutture di ricerca e una struttura di comando e controllo per il satellite Khayyam", lanciato dall'Iran nell'agosto 2022, che secondo l'IDF è stato utilizzato dall'IRGC per "promuovere attività terroristiche e monitorare lo Stato di Israele e i paesi della regione". Inoltre, nell'ambito delle ondate di attacchi, le IDF affermano di aver colpito anche 50 bunker in una delle basi delle forze di sicurezza interna dell'Iran, utilizzati per immagazzinare munizioni; una base della forza paramilitare Basij; il quartier generale delle forze di sicurezza interna; e un complesso appartenente alle forze di terra dell'IRGC.
Ministro Usa: "Non stiamo colpendo infrastrutture energia"
Gli Stati Uniti non intendono colpire le infrastrutture energetiche iraniane nell'ambito dell'offensiva USA-Israele contro la Repubblica Islamica, ha dichiarato il ministro dell'Energia Chris Wright. Parlando alla CNN, il funzionario statunitense ha anche affermato che il conflitto e le conseguenti interruzioni dei flussi di petrolio e gas dureranno, "nella peggiore delle ipotesi, solo poche settimane, non mesi". Quattro depositi di petrolio e un sito logistico sono stati colpiti da Israele a Teheran e dintorni ieri, causando incendi di notevole entità. "Si trattava di attacchi israeliani contro depositi di carburante", ha spiegato Chris Wright alla CNN, affermando che "gli Stati Uniti non stanno prendendo di mira alcuna infrastruttura energetica" in Iran. "Non intendiamo colpire l'industria petrolifera iraniana, la loro industria del gas o qualsiasi elemento della loro industria energetica", ha affermato.
Araghchi: "Trump si dovrebbe scusare per uccisioni e distruzione"
Donald Trump "si dovrebbe scusare con i popoli della regione e con il popolo iraniano per le uccisioni e la distruzione" di cui è responsabile per gli attacchi condotti insieme a Israele. Lo ha detto a Nbc il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Araghchi a Trump: "Sta a iraniani eleggere nuova Guida suprema"
"Sta al popolo iraniano eleggere il nuovo leader. Hanno già eletto l'Assemblea degli esperti e l'Assemblea degli esperti farà il suo lavoro". Così il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è tornato a replicare a Donald Trump, che rivendica un ruolo nella scelta del successore di Ali Khamenei come guida suprema. "Non permetteremo a nessuno di interferire", ha scandito parlando con la tv americana Nbc.
Zelensky: "Nostri esperti in droni in Medio Oriente la prossima settimana"
"Vorremmo molto che questa fosse un'opportunità per entrambe le parti," ha detto Zelensky durante una conferenza stampa dopo un incontro con il primo ministro olandese Rob Jetten. Kiev spera di ottenere in cambio missili per i suoi sistemi Patriot, essenziali per far fronte all'attacco dei missili russi.
Tajani: "Molti in attesa a Maldive ma non sono in pericolo"
Ci sono ancora molti italiani in attesa di ripartire dalle Maldive, a causa delle conseguenze del conflitto in Iran sul traffico aereo, ma non sono in pericolo. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa alla Farnesina. "Direi che l'emergenza non è finita ma è certamente in via di conclusione", ha affermato Tajani dopo aver spiegato che sono ormai 25 mila i connazionali rimpatriati, "la situazione alle Maldive è ancora aperta, ci sono ancora molte persone in attesa di partire. Il numero di voli sta aumentando, quindi stiamo cercando di fare tutto il possibile per riportarli a casa, ma non sono in pericolo". "Continueremo ad aiutare tutti gli italiani, anche i residenti che sono in pericolo, per facilitarne la partenza ma non credo ci sia più bisogno di organizzare voli charter, ma solo di accompagnarli con i voli di linea che partono da quei Paesi", ha detto ancora il vicepremier.
Guerra in Iran, Tajani: Ho ribadito impegno Italia per descalation
Teheran coperta di fumi tossici, piogge acide
Cappa di fumi tossici e piogge su Teheran per gli incendi dei depositi di petrolio. Le autorita' hanno avvertito che i fumi nocivi possono causare problemi respiratori e irritare gli occhi, esortando i residenti a rimanere in casa. La Mezzaluna Rossa iraniana ha affermato che "quantita' significative di idrocarburi tossici, ossidi di zolfo e azoto" sono state rilasciate nell'aria e tornano a terra con la pioggia, che ha assunto un colore scuro. Le finestre degli edifici vicini sono state distrutte dalla forza delle esplosioni. A decine di chilometri di distanza dai depositi di carburante, i residenti hanno spazzato i loro balconi, che sono stati ricoperti da un mix di pioggia e pozzanghere di carburante.
Teheran: "Cielo oscurato da fumo incendi depositi petrolio"
Gli abitanti di Teheran si sono svegliati stamattina scoprendo che fuori era ancora buio, uno spettacolo apocalittico creato dal denso fumo nero che si levava dai depositi di petrolio colpiti dagli attacchi israeliani. Con il sole oscurato, le persone disorientate nella capitale iraniana hanno dovuto accendere le luci per vedere attraverso l'oscurità. "Pensavo che la mia sveglia fosse rotta", ha detto un automobilista sulla cinquantina, che ha preferito rimanere anonimo. Alle 10:30 ora locale, le auto avevano ancora bisogno dei fari accesi per percorrere Valiasr Street, una delle arterie principali che attraversa la città da nord a sud. Il fumo nero proveniente dai depositi di carburante in fiamme si mescolava nel cielo con le pesanti nuvole grigie di pioggia, aggravando l'atmosfera torbida. Il fumo si è diffuso nella città tentacolare, che normalmente ospita oltre 10 milioni di persone. Gli attacchi ai depositi di carburante rappresentano la prima volta che un'infrastruttura petrolifera iraniana viene presa di mira durante la guerra di nove giorni. L'esercito israeliano ha confermato di aver colpito "impianti di stoccaggio di carburante a Teheran" che, a suo dire, venivano utilizzati "per gestire infrastrutture militari". Sono stati colpiti quattro depositi di petrolio e un sito logistico petrolifero a Teheran e dintorni. Le autorità locali hanno dichiarato che sei persone sono state uccise e 20 ferite in uno dei siti. In uno dei depositi, il petrolio bruciava ancora domenica. Le fiamme divampavano e crepitavano più di 12 ore dopo gli attacchi.
Centcom avverte: "State a casa, regime attacca da zone civili affollate"
Il Comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom) ha emesso un avviso di sicurezza per i cittadini iraniani, esortandoli a "restare nelle proprie abitazioni" e accusando le forze del regime di utilizzare aree densamente popolate per operazioni militari. Il Centcom ha affermato in una nota che le autorità iraniane starebbero impiegando "zone civili affollate" per lanciare droni d'attacco e missili balistici, mettendo a rischio la popolazione. "Questa decisione pericoloso mette a rischio la vita dei civili, perché i luoghi usati per scopi militari perdono lo status di protezione e possono diventare obiettivi militari legittimi secondo il diritto internazionale", si legge nel comunicato. L’avviso cita in particolare le città di Dezful, Esfahan e Shiraz.
Tre indonesiani dispersi dopo affondamento rimorchiatore
Tre membri dell'equipaggio indonesiano risultano dispersi dopo l'affondamento di un rimorchiatore battente bandiera emiratina ieri nello Stretto di Hormuz, ha riferito il ministero degli Esteri indonesiano. "Un sopravvissuto indonesiano è in cura per ustioni in un ospedale di Khasab, in Oman. Le autorità locali stanno continuando le ricerche degli altri tre indonesiani", ha dichiarato il Ministero in una nota. Il rimorchiatore aveva un equipaggio di sette persone: indonesiani, indiani e filippini. Quattro sono sopravvissuti e gli altri tre, tutti indonesiani, risultano dispersi, ha aggiunto.
Araghchi: "Mosca ci aiuta in molti modi, non è un segreto"
"La cooperazione tra Iran e Russia non è una novità, non è un segreto". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, interpellato da Nbc News sull'assistenza che Mosca starebbe fornendo nell'ambito del conflitto con Usa e Israele. "Ci stanno aiutando in molti modi diversi, ma non ho informazioni dettagliate al riguardo", ha aggiunto.
Guerra in Iran, allarme pioggia acida: come si forma e quali sono i rischi per la salute
Iran, allarme pioggia acida: come si forma e i rischi per la salute
Vai al contenutoAltri duecento italiani rientrati a Fiumicino da Dubai
Altre centinaia di italiani stanno rientrando in queste ore all'aeroporto di Fiumicino, da zone del Medio Oriente, dopo essere rimasti bloccati per diversi giorni a causa della guerra. Oltre 200 connazionali sono sbarcati con il volo da Dubai della Emirates arrivato nel primo pomeriggio, con a bordo anche molti turisti che erano a Dubai dopo esservi giunti da zone turistiche più lontane dell'oriente. A bordo anche stranieri attesi da coincidenze per destinazioni internazionali. "Sono rientrato assieme a una mia collega più per tranquillizzare i nostri genitori, che erano realmente preoccupati e scioccati - racconta Ludovico, un giovane romano - Siamo residenti e lavoriamo a Dubai da due anni: tensione ed incertezza, certo, ci sono stati perché non sapevamo cosa potesse succedere vista l'instabilità nel Medio Oriente ma non ci siamo sentiti mai in reale pericolo di vita. Abbiamo sentito esplosioni, ma abbiamo sempre avuto fiducia nell'operato del Governo degli Emirati". "Lo spavento più grosso lo abbiamo vissuto ieri quando abbiamo visto l'esplosione vicino all'aeroporto di Dubai: noi eravamo a circa 500 metri di distanza - racconta Marianna di Firenze - Siamo rimasti alle Seychelles quasi una settimana in più, forzatamente e con spese non previste perché non c'erano voli. Il 4 siamo arrivati a Dubai e sono stati giorni di paura, tra allarmi e boati per le esplosioni. Tre volte ci hanno cancellato e riprogrammato il volo".
Araghchi: "Nostra dignità non è in vendita, non ci arrendiamo mai"
"Continuiamo a difenderci e difendiamo il nostro territorio, il nostro popolo e la nostra dignità. E la nostra dignità non è in vendita". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, intervenuto al programma Nbc "Meet The Press". "Quando Israele ha iniziato ad attaccarci lo scorso giugno, sappiamo che Trump ha usato la stessa espressione: 'resa incondizionata'. Era un tweet che aveva pubblicato, ma non è successo nulla - ha ricordato Araghchi - Abbiamo resistito e dopo 12 giorni gli israeliani hanno chiesto un cessate il fuoco incondizionato. Quindi non ci arrendiamo mai. Non ci arrendiamo mai. Continuiamo a resistere per tutto il tempo necessario".
Tajani: "Ho parlato con Grossi, Iran continuava a lavorare all'atomica"
"Ho parlato a lungo stamane anche con Rafael Grossi che mi ha confermato che l'Iran continuava a lavorare per la realizzazione dell'arma atomica. Tutto l'uranio arricchito che c'era prima dell'attacco di qualche mese fa è ancora lì presente. Non ci sono sensori dell'agenzia delle Nazioni Unite però la situazione anche per lui rimane molto preoccupante". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti alla Farnesina.
Tajani: "Ho parlato con il collega egiziano, speriamo in de-escalation"
"Ho parlato con il ministro degli Esteri egiziani, oggi c'era una riunione importante della Lega Araba sulla situazione, ho ribadito il sostegno italiano per tutte le iniziative diplomatiche che possano portare ad un allentamento della tensione, ad una de-escalation e ad un'accelerazione dei tempi per una conclusione della guerra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Speriamo si possa concludere il prima possibile anche se non mi pare che da parte di nessuno dei Paesi coinvolti ci sia l'intenzione di concludere in tempi rapidissimi", ha aggiunto. "Dobbiamo continuare a lavorare e come europei è importante questa unità, questa scelta dell'Italia di lavorare insieme agli europei fin dal primo giorno con il documento di domenica scorsa dei 27, con i costanti colloqui che abbiamo e con la riunione che il presidente del Consiglio Meloni ha voluto con Macron, Merz e Starmer per ribadire che l'Europa deve agire insieme per proteggere dai rischi i confini dell'Ue e l'isola di Cipro da eventuali ulteriori attacchi, tant'è che è stato deciso di mandare la fregata Martinengo verso Cipro così come hanno fatto altri Paesi dell'Ue", ha sottolineato.
Iran, Tajani: "Nessuna parte sembra voler chiudere in tempi brevi"
Da nessuno dei Paesi coinvolti nel conflitto in Iran "sembra vi sia l'intenzione di concluderlo in tempi brevissimi". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa alla Farnesina. "La situazione e' complicata di per se'. Per ora, nessuno dei Paesi attaccati ha reagito", ha affermato Tajani, spiegando cosi' di non aver ricevuto da Abu Dhabi conferme dell'attacco emiratino alla Repubblica Islamica. "Ho parlato stamattina con [il capo dell'Aiea] Rafael Grossi, che mi ha confermato che l'Iran continua a lavorare alla realizzazione di armi nucleari. Tutto l'uranio arricchito che era presente prima dell'attacco di qualche mese fa e' ancora li'. Non ci sono sensori dell'agenzia delle Nazioni Unite, ma la situazione e' ancora molto preoccupante secondo lui", ha aggiunto Tajani, "poi ho parlato con il Ministro degli Esteri egiziano. Come sapete, oggi c'e' un'altra riunione importante, quella della Lega Araba, per affrontare la situazione. Ho ribadito il sostegno italiano a tutte le iniziative diplomatiche che possano portare a un allentamento delle tensioni, a un'accelerazione dei tempi per la conclusione della guerra".
Libano, Idf: "Uccisi 200 uomini di Hezbollah da scorsa settimana"
Secondo le IDF, circa 200 membri di Hezbollah e di altri gruppi terroristici sono stati uccisi in attacchi israeliani in Libano da quando le ostilita' si sono intensificate la scorsa settimana. Le IDF affermano di aver condotto oltre 600 attacchi in Libano, utilizzando oltre 820 bombe, dopo che Hezbollah ha iniziato ad attaccare Israele lunedi' in risposta all'uccisione della guida suprema dell'Iran. Dei 200 agenti uccisi, le IDF affermano che tra questi ci sono 80 membri della Forza d'elite Radwan di Hezbollah, 70 artiglieri di Hezbollah e diversi comandanti di alto rango, tra cui il capo della Jihad islamica palestinese in Libano. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani della scorsa settimana hanno ucciso 394 persone.
Soccorritori: 6 feriti per frammenti di missili dall'Iran sul centro Israele
Almeno sei persone sono rimaste ferite - compreso uno in gravi condizioni a Tel Aviv - per i frammenti di missili iraniani che si sono abbattuti sul centro di Israele. I soccorritori hanno dichiarato che i vigili del fuoco stanno operando in due siti di impatto di frammenti di una bomba a grappolo nel centro di Israele. Il ministero della Salute israeliano ha annunciato oggi che all'inizio della guerra, il 28 ottobre, 1.619 civili sono stati ricoverati in ospedale.
Tajani: "Non abbiamo conferme dell'attacco emiratino all'Iran"
"Non abbiamo conferme dell'attacco emiratino all'Iran. Anche la nostra ambasciata ha risposte negative da parte delle autorità emiratine. La situazione è complicata di per sè, per adesso nessuno dei paesi attaccati ha reagito". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti alla Farnesina.
Libano, Tajani: "Non sono ottimista su rapida soluzione conflitto"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha affermato di non essere ottimista sulla possibilita' di una rapida de-escalation in Libano, dove sono ripresi i combattimenti tra Israele e Hezbollah. "La situazione e' molto complicata in Libano, come sapete, il personale civile che lavorava con l'Unifil e' gia' stato ridotto", ha affermato il vicepremier durante un punto stampa alla Farnesina, "continuiamo a lavorare per preparare il dialogo, abbiamo sostenuto le iniziative dell'Egitto, che e' molto attivo in questa fase, ma non sono molto ottimista su una rapida conclusione del conflitto". "Dobbiamo assicurarci che ci sia una de-escalation, che gli obiettivi siano ridotti, che la popolazione civile sia risparmiata il piu' possibile, che non ci siano attacchi indiscriminati", ha detto ancora Tajani, "anche l'Iran ha detto una cosa, poi non l'ha fatta, non ha mantenuto l'impegno con i paesi del Golfo, ma anche con l'Azerbaigian, continua a lanciare droni e missili, e questo dimostra davvero che non c'e' alcuna volonta' di allentare la tensione, di allentare lo scontro". Tale approccio, ha aggiunto Tajani, "non porta da nessuna parte, al contrario, l'Iran si sta isolando sempre piu' anche all'interno del mondo arabo e musulmano".
Emirati: "Non abbiamo colpito impianto desalinizzazione in Iran"
Gli Emirati Arabi Uniti negano le notizie israeliane secondo cui avrebbero preso di mira un impianto di desalinizzazione in Iran. Il ministero degli Esteri afferma, secondo quanto riporta Anadolu, che in "autodifesa" contro "l'aggressione iraniana", gli Emirati Arabi Uniti non cercano un'escalation, ma si riservano il "pieno diritto" di garantire la propria sicurezza. "Si tratta di fake news. Quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo", ha dichiarato Ali Rashid Al Nuaimi, presidente della commissione difesa, interni e affari esteri del Consiglio nazionale federale (Fnc), su X.
Tajani: "Situazione Libano molto complicata, invitiamo alla de-escalation"
"La situazione in Libano è molto complicata". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. "Già si è ridotto il personale civile che lavorava con Unifil. Noi stiamo invitando gli uni e gli altri a una de-escalation e a un cessate il fuoco, ma mi pare che la situazione sia molto complicata - ha detto il vicepremier - Continuiamo comunque a lavorare per far prevalere il dialogo". "Bisogna fare in modo che intanto ci sia una de-escalation, che siano ridotti gli obiettivi e si risparmi il più possibile la popolazione civile", ha concluso.
Tajani: "Non ho conferme attacco Emirati a Teheran". VIDEO
Tajani: "Non ho conferme attacco Emirati a Teheran" | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIran, Tajani: "Diminuite richieste da aree a rischio, emergenza quasi conclusa"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aggiornato sulla situazione delle richieste di ritorno in Italia da parte dei connazionali in aree a rischio. "Il numero delle richieste è diminuito drasticamente. I turisti sono in gran parte ripartiti - ha detto in un punto stampa alla Farnesina - L'emergenza non è conclusa, ma è certamente in fase di conclusione". "Rimane aperta la situazione alle Maldive, dove c'è tantissima gente ancora in attesa, ma stanno aumentando i voli e stiamo facendo tutto il possibile per riportarli a casa - ha proseguito il vicepremier - Continueremo ad aiutare i residenti che sono in aree di pericolo per favorire la loro partenza. Ma non credo ci sia bisogno di organizzare ulteriori charter, ma solo accompagnarli con i voli di linea che stanno ripartendo da quei Paesi".
Iran, Tajani: "Nulla da chiarire su frase Trump su aiuto Italia"
Non c'e' "nulla da chiarire" sulla dichiarazione del presidente Usa, Donald Trump, che ha dichiarato al Corriere della Sera che il governo italiano "cerca sempre di aiutare". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in risposta a una domanda sulle reazioni polemiche dell'opposizione a tale affermazione. "I partiti di opposizione fanno la loro parte", ha dichiarato il vicepremier, "penso che in questo momento non ci sia nulla da commentare, non c'e' nulla da chiarire, era piu' una dichiarazione politica". "Tutto quello che si sta facendo, si fa e si fara' e' stato detto in Parlamento, quindi non ho altro da aggiungere", ha concluso il ministro.
Anp condanna gli attacchi iraniani contro i Paesi arabi
La ministra degli Esteri Varsen Aghabekian Shahin dell'Autorità nazionale palestinese ha espresso oggi condanna per gli attacchi iraniani contro la sovranità degli Stati arabi, i loro territori, cittadini e risorse, come si legge in un post sull'account ufficiale X del ministero. Shahin ha inoltre sottolineato "la necessità di porre fine a questi attacchi, che minacciano la sicurezza e la stabilità dei Paesi arabi, attraverso azioni diplomatiche". "Lo Stato di Palestina è parte integrante della sicurezza nazionale araba, e la sicurezza nazionale araba è parte integrante della sicurezza dello Stato e del popolo palestinese. Questo, impone di agire senza ritardi per proteggere la sicurezza nazionale araba", ha affermato. La ministra ha inoltre sottolineato la necessità di condannare le politiche e le pratiche israeliane volte, a suo dire, a destabilizzare la sicurezza e la stabilità della regione.
Generale Iran: "Continueremo la guerra fino alla sconfitta del nemico"
"L'Iran continuerà la guerra con Israele e gli Stati Uniti fino a quando i nemici non si pentiranno e saranno sconfitti": lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. "Il nemico ha commesso errori di valutazione", ha aggiunto Ali Abdollahi, secondo la televisione di Stato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che le loro forze navali hanno sferrato attacchi con droni e missili balistici contro la base elicotteristica statunitense di Al-Adiri in Kuwait. Le Guardie hanno anche affermato che nella loro 28ª ondata di operazioni militari odierna hanno utilizzato missili di "nuova generazione" contro Tel Aviv e Be'er Sheva in Israele e la base aerea statunitense di Al-Azraq in Giordania. L'Iran afferma che le sue forze armate hanno abbattuto oltre 82 droni degli Stati Uniti e di Israele dall'inizio della guerra.
Iran, segretario Lega Araba: "Attacchi sconsiderati a stati membri"
Gli attacchi iraniani contro diversi stati membri sono stati "sconsiderati", lo ha detto il segretario generale della Lega Araba esortando Teheran a porre fine a quello che ha definito un "enorme errore strategico". In risposta alla campagna aerea israelo-americana iniziata il 28 febbraio, l'Iran ha lanciato attacchi di rappresaglia contro Israele e gli stati del Golfo, che ospitano basi americane. Rivolgendosi a una videoconferenza di emergenza dei ministri degli Esteri arabi dal Cairo, Ahmed Aboul Gheit ha affermato che gli attacchi "non possono essere giustificati con alcun pretesto o scusa", accusando Teheran di rispondere agli sforzi di pace del Golfo con "razzi e attacchi con droni insidiosi". Ha affermato che gli stati arabi "non sono parte della guerra in corso" e hanno chiarito che non consentiranno che "il loro territorio o spazio aereo venga utilizzato" per lanciare attacchi. Diversi paesi arabi, tra cui l'Oman, fino a poco tempo fa mediatore dei colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran, cosi' come il Qatar e l'Egitto, hanno compiuto "sforzi seri, sinceri e seri per risparmiare all'intera regione, Iran compreso, le devastazioni della guerra", ha aggiunto Aboul Gheit.
Iran, Tajani: "25 mila gli italiani rimpatriati"
Sono 25 mila gli italiani che sono stati rimpatriati dalle aree coinvolte dal conflitto in Iran e dalle sue conseguenze sul traffico aereo. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa alla Farnesina.
Iran, Tajani: "Ridotto personale ambasciate Baghdad e Beirut"
L'Italia ha ridotto per ragioni di sicurezza il personale delle ambasciate a Baghdad e a Beirut, a fronte dell'aggravarsi del conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato ai cronisti il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "La situazione e' ancora preoccupante in alcune aree, tanto che abbiamo deciso di ridurre il personale della nostra ambasciata a Baghdad e della nostra ambasciata a Beirut", ha affermato Tajani, "solo il personale indispensabile rimarra' nelle due sedi per le attivita' diplomatiche".
Iran, Zelensky: "In arrivo nostri esperti nella lotta ai droni"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che gli esperti di droni di Kiev saranno "sul posto" in Medio Oriente "la prossima settimana", in quanto chiedera' missili di difesa aerea statunitensi in cambio di competenze sui droni. "Penso che la prossima settimana, quando gli esperti saranno sul posto, esamineranno la situazione e forniranno assistenza", ha detto Zelensky in una conferenza stampa, quando gli e' stato chiesto come gli ucraini avrebbero potuto aiutare gli Stati Uniti e gli stati del Golfo a respingere i droni iraniani.
Idf: "Uccisi 2 soldati israeliani in Libano"
Due soldati delle Forze di difesa israeliane sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel Libano meridionale alle prime ore di oggi. Ad annunciarlo è stato l'esercito israeliano, precisando che l'incidente è avvenuto nei pressi di una postazione militare nel Libano meridionale, di fronte alla comunità di confine israeliana di Manara. Secondo un'indagine preliminare delle IDF, l'incidente è avvenuto dopo che un veicolo trasporto truppe Puma è rimasto bloccato durante le operazioni nella zona. Le IDF hanno inviato un altro veicolo corazzato e due altri mezzi corazzati D9 nel tentativo di estrarlo. Uno di questi è stato colpito da un proiettile, forse un missile anticarro o un mortaio. E' scoppiato un incendio che ha ucciso i due soldati, secondo l'indagine delle IDF. Un terzo militare è rimasto leggermente ferito. A renderlo noto è il Times of Israel
Emirati: "Quattro morti negli attacchi iraniani sul Paese dall'inizio della guerra"
Quattro persone sono state uccise a seguito degli attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti. Lo ha affermato il ministero della Difesa del Paese del Golfo, citato da Sky News. Le vittime sono di nazionalità pakistana, nepalese e bengalese. Dall'inizio degli attacchi, gli Emirati hanno rilevato centinaia di missili e quasi 1.500 droni, la stragrande maggioranza dei quali è stata distrutta, secondo il ministero.
Lega Araba: "Attacchi Teheran sconsiderati, grosso errore strategico"
Il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha definito "sconsiderati" gli attacchi iraniani contro diversi Stati membri, esortando Teheran a correggere quello che ha definito un "enorme errore strategico". Durante una videoconferenza straordinaria dei ministri degli Esteri arabi a Il Cairo, Aboul Gheit ha affermato che gli attacchi "non possono essere giustificati con alcun pretesto o scusa" e che Teheran ha risposto agli sforzi di pace dei Paesi del Golfo con "attacchi a tradimento con droni e razzi".
Katz: "Eliminato il segretario militare di Khamenei"
Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che il segretario militare di Khamenei è stato eliminato.
Emirati Arabi Uniti: "Esplosioni ad Abu Dhabi"
Si sono udite delle esplosioni ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferito da testimoni, nel nono giorno della guerra regionale scatenata da un attacco israelo-americano contro l'Iran, che ha reagito. Abu Dhabi è stata regolarmente presa di mira dall'inizio del conflitto.
Netanyahu: "Abbiamo un piano specifico per un cambiamento in Iran"
Abbiamo un piamo specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento". Lo dichiara il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sull'account ufficiale X IsraelPersian
Iran: "Evacuati oltre 100 iraniani da Beirut su un aereo russo"
L'evacuazione è avvenuta dopo che giovedì il Libano ha vietato qualsiasi attività al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, uno dei principali sostenitori del gruppo militante libanese Hezbollah, e ha imposto l'obbligo di visto per gli iraniani che entrano nel paese come parte delle misure di pressione sul gruppo. L'ambasciata iraniana aveva informato in anticipo le autorità libanesi dell'operazione di evacuazione, che è stata effettuata tramite l'aeroporto internazionale di Beirut. Non è stata specificata la destinazione del volo russo. L'aeroporto, situato vicino alla periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah colpita da attacchi aerei israeliani da lunedì, è operativo nonostante i bombardamenti, ma solo la compagnia aerea di bandiera libanese Middle East Airlines opera un numero significativo di voli. Il corpo di un diplomatico iraniano ucciso questa settimana, insieme a quelli della moglie e dei tre figli, sono stati rimpatriati a bordo del volo, ha aggiunto il funzionario.
Sirene d'allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele
Dopo alcune ore di relativa calma, l'allarme è di nuovo scattato a Tel Aviv e nel centro di Israele per il lancio di missili dall'Iran. Lo constata l'ANSA sul posto.
Allarmi a Haifa e nelle città del nord di Israele per missili dal Libano
Le sirene d'allarme sono state attivate a Haifa e nelle città vicine nel nord di Israele per un attacco missilistico dal Libano. In questi giorni Hezbollah ha intensificato il lancio di razzi verso il nord del Paese sta continuando a sparare decine di ordigni.
Unc: governo emani subito decreto per ridurre accise di 10 centesimi
"Ci domandiamo cosa accadrà domani alla riapertura di tutti i distributori, quando la media non sarà più abbassata da chi ha lasciato invariato il prezzo nel week-end". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori che chiede "al Governo di intervenire lunedi mattina con un decreto legge che riduca le accise di 10 centesimi e stoppi questa progressione. Non servono meccanismi mirabolanti per farlo, basta volerle ridurre" prosegue Dona, "Ci preoccupa, infatti, la dichiarazione di ieri della Premier Meloni, ossia che lo strumento della sterilizzazione è già allo studio da qualche giorno da parte Mef. Ci offriamo di dare ripetizioni gratuite ai tecnici del Mef, atteso che è dal 2002, ossia 24 anni fa, che i governi stanno studiando questo meccanismo. Nel 2002, infatti, l'allora ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, dichiarò: "stiamo studiando un meccanismo sulle accise che possa stabilizzare il prezzo della benzina. Che serva un aiutino?" conclude Dona. Per l'Unc "il dato che desta più preoccupazione è il rialzo giornaliero. Nonostante di domenica i distributori self service non cambino solitamente il prezzo, secondo la nostra elaborazione dei dati Mimit, in Calabria tra sabato e domenica il prezzo del gasolio è schizzato di 2,1 cent al litro, pari a 1 euro e 5 cent per un pieno di 50 litri, regione che detiene il record anche per il maggiore balzo giornaliero della benzina, decollata in 24 ore di 35 centesimi a rifornimento."
Guerra pesa su Borse, bruciati 2 mila mld in una settimana
La guerra in Medio Oriente ha bruciato circa 2.000 miliardi di euro di capitalizzazione in una settimana sui mercati finanziari globali, con l'Europa particolarmente colpita. E' quanto emerge da un'analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore, secondo cui il conflitto ha avuto un impatto immediato sulle Borse, in un contesto dominato dal rischio energetico e dalle tensioni geopolitiche. Nell'ultima settimana lo Stoxx Europe 600 ha perso il 5,5%, con una riduzione della capitalizzazione pari a circa 918 miliardi di euro. Il dato, sommato al calo registrato da Wall Street, porta la perdita complessiva dei mercati azionari a circa 2.000 miliardi di euro. Il ribasso e' legato soprattutto al rischio energetico dopo l'escalation militare. Il prezzo del Brent e' salito intorno a 92 dollari al barile, mentre il gas europeo Ttf e' arrivato a 52 euro al megawattora, quasi il doppio rispetto ai livelli di inizio febbraio 2022. Non tutti i listini hanno reagito allo stesso modo. Il Nasdaq ha perso circa l'1,2%, mentre anche lo S&P 500 ha registrato un calo. In Europa i ribassi sono stati piu' marcati: Londra -5,7%, Milano -6,5%, Parigi -6,8%, Francoforte -6,9% e Madrid -7%. Fa eccezione la Borsa di Tel Aviv, che dall'inizio dei bombardamenti contro Teheran ha segnato un rialzo del 6,13%, sostenuta dai titoli della difesa e del settore finanziario. Secondo l'analisi del quotidiano economico, i mercati restano dominati dall'incertezza legata all'evoluzione del conflitto e agli effetti sull'energia, con possibili ripercussioni sull'inflazione e sulle prospettive dell'economia globale.
Iran, Eau: "Da Teheran oltre 100 droni verso di noi"
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che l'Iran ha lanciato contro di loro una raffica di 16 missili balistici e 117 droni. Lo riferisce l'Associated Press.
Guerra Iran, Meloni: "Contro caro carburanti accise mobili". VIDEO
Guerra Iran, Meloni: "Contro caro carburanti accise mobili" | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoEmirati: "Distrutti 16 missili, intercettati 113 droni su 117"
Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato oggi 17 missili balistici, di cui 16 sono stati distrutti, mentre 1 missile è caduto in mare. Sono stati inoltre rilevati 117 droni, di cui 113 intercettati, mentre 4 droni sono caduti nel territorio nazionale. Lo afferma su X il ministero della Difesa degli Eau. Il Ministero della Difesa ha affermato di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e che risponderà con fermezza a qualsiasi tentativo di minare la sicurezza del Paese, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardando i suoi interessi e le sue capacità nazionali.
Media Israele: "Per la prima volta Emirati attaccano in Iran"
"Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran". Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l'attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. "Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità - riferiscono i media israeliani - che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato. Abu Dhabi intanto ha annunciato che "le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale". Durante il fine settimana, la tv pubblica israeliana Kan ha riferito che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avuto una telefonata con il presidente degli Emirati Mohamed bin Zayed Al Nahyan proprio in relazione agli attacchi iraniani contro il suo Paese. I raid dei pasdaran hanno colpito negli Emirati anche hotel e aeroporti. Oggi Abu Dhabi ha pubblicato su X un bilancio : "Dall'inizio degli attacchi iraniani, sono stati rilevati 238 missili balistici. Di questi, 221 sono stati distrutti, 15 sono caduti in mare e 2 sono caduti all'interno del Paese. Sono stati inoltre rilevati 1.422 droni iraniani, di cui 1.342 sono stati intercettati, 80 sono caduti nel territorio del Paese. Sono stati inoltre rilevati e distrutti 8 missili da crociera. Questi attacchi hanno causato 4 morti tra cittadini pakistani, nepalesi e bengalesi, e 112 persone hanno riportato ferite da moderate a lievi. Tra i feriti figurano cittadini di Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Etiopia, Filippine, Pakistan, Iran, India, Bangladesh, Sri Lanka, Azerbaigian, Yemen, Uganda, Eritrea, Libano, Afghanistan, Bahrein, Comore e Turchia". Nel post si legge ancora: "Il Ministero della Difesa ha affermato di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e che risponderà con fermezza a qualsiasi tentativo di minare la sicurezza del Paese, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardando i suoi interessi e le sue capacità nazionali".
Papa: "Taccia fragore bombe, sentire la voce dei popoli"
"Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore perche' cessi il fragore delle bombe tacciano le armi e si aprono uno spazio di dialogo del quale si possa sentire la voce dei popoli". Cosi' Papa Leone XIV al termine dell'Angelus. "Affido questa supplica a Maria, Regina della Pace. Interceda per coloro che soffrono a causa della guerra che accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e di speranza"
Papa: "Profonda costernazione, timore che conflitto si allarghi"
"Cari fratelli e sorelle, dall'Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che testano profonda costernazione. Agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione tra cui il caro Libano possano sprofondare nuovamente nell'instabilita'". Cosi' Papa Leone XIV al termine dell'Angelus.
Oltre 100 iraniani evacuati da Beirut su un aereo russo
Oltre 100 iraniani, tra cui alcuni diplomatici, sono stati evacuati da Beirut durante la notte su un aereo russo: lo ha riferito all'Afp un funzionario libanese. "Un totale di 117 iraniani, tra cui diplomatici e personale dell'ambasciata, sono stati evacuati su un aereo russo partito da Beirut durante la notte tra sabato e domenica", ha dichiarato il funzionario a condizione di anonimato. L'evacuazione arriva dopo che giovedì il governo libanese ha vietato qualsiasi attività del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane, uno dei principali sostenitori del gruppo militante libanese Hezbollah.
Beirut, sale a 394 il numero dei morti dei raid israeliani
Il nuovo bilancio degli attacchi israeliani sale a 394 morti: lo riferisce il ministro della Salute del Libano.
Pasdaran: "Lanciati missili verso città Israele e sulla Giordania"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver lanciato missili verso le città israeliane di Tel Aviv e Bersheva, nonché una base aerea in Giordania. "La 28a ondata dell'Operazione Honest Promise 4 è stata lanciata dai missili di nuova generazione della forza aerospaziale delle Guardie contro le aree di Beersheva, Tel Aviv e la base aerea di Al-Azraq", hanno dichiarato le Guardie in una nota, riportata dalla TV di Stato
Idf: "Completata ondata di attacchi in Iran, colpiti 400 obiettivi"
IL portavoce dell'Idf rende noto che l'aeronautica ha completato un'ondata estesa di attacchi nelle ultime 24 ore nell'ovest e nel centro dell'Iran, durante la quale sono stati colpiti più di 400 obiettivi del regime iraniano, tra cui lanciatori di missili balistici e siti di produzione di armamenti.
Iran, Teheran: "Uccisi 200 bambini in attacchi Usa-Israele"
I primi nove giorni di attacchi aerei contro l'Iran condotti da Israele e Stati Uniti hanno causato la morte di 200 bambini sotto i 12 anni e di circa 200 donne. Lo ha riferito su X Hossein Kermanpour, portavoce del ministero della Salute iraniano. Nel complesso, il bilancio delle vittime del conflitto supera le 1.200 persone, con oltre 10.000 civili feriti, tra cui 1.400 donne. Kermanpour ha inoltre denunciato attacchi alle strutture sanitario: nove ospedali risultano fuori servizio e 14 ambulanze sono state distrutte.
La saudita Aramco sale in Borsa grazie a rialzo del prezzo del greggio
Salgono, alla Borsa di Riyad, i titoli della compagnia petrolifera saudita Armaco grazie all'impennata del przzo del greggio che ha superato, venerdì, la soglia dei 90 dollari. Le azioni mettono a segno un rialzo del 5% grazie ai terminal del Mare Rosso che compensano, almeno in parte, il blocco dello stretto di Hormuz e i danni alla produzione derivanti dagli attacchi dei droni iraniani agli impianti. Due fattori che incidono più pesantemente sulle compagnie del Kuwait, del Qatar e degli Emirati Arabi le quali hanno ridotto fortemente o bloccato le loro attività.
Iran, Sensi: "Trovare nucleo comune e' dare forza a Italia in Ue"
"Hanno ragione Lorenzo Guerini e Pier Ferdinando Casini: in uno scenario cosi' complesso e drammatico, trovare un nucleo comune non e' un cedimento alla destra o alla sinistra, ma dare forza all'Italia in Europa. Oltre gli steccati, l'interesse nazionale ed europeo. L'11 si avvicina". Lo scrive sui social il senatore del Partito democratico Filippo Sensi.
Iran: missili verso Israele e una base aerea in Giordania
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver lanciato missili verso le citta' israeliane di Tel Aviv e Bersheva e verso una base aerea in Giordania. "La 28esima ondata dell'Operazione Honest Promise 4 e' stata lanciata dai missili di nuova generazione della forza aerospaziale delle Guardie contro le aree di Beersheva, Tel Aviv e la base aerea di Al-Azraq", si legge in una nota dei pasdaran riportata dalla tv di Stato.
Iran, satelliti mostrano siti colpiti da raid Usa e Israele. VIDEO
Iran, satelliti mostrano siti colpiti da raid Usa e Israele. VIDEO
Vai al contenutoIran, 4 vittime negli Emirati Arabi Uniti
Si aggrava il bilancio degli attacchi iraniani negli Emirati Arabi Uniti. Il ministro della Difesa di Abu Dhabi ha riferito che sono quattro i morti da ieri sera, quando era stata annunciata la prima vittima a Dubai.
Manifestazioni a Cipro contro le basi Gb: "Vanno chiuse"
La Gran Bretagna sta affrontando crescenti richieste di ritiro delle sue basi militari da Cipro, mentre la popolazione locale intensifica le proteste contro le strutture considerate una minaccia per la loro sicurezza dopo un attacco senza precedenti con droni alla Raf Akrotiri. Lo riporta il Guardian all'indomani della manifestazione nelle strade di Nicosia al grido 'fuori le basi della morte'. Il corteo ha marciato verso il palazzo presidenziale dell'era coloniale, nel timore che la nazione mediterranea venisse trascinata nel più ampio conflitto con l'Iran. "Rappresentano un pericolo per la nostra sicurezza e non avrebbero mai dovuto essere qui", ha affermato Mathaios Stavrinides al media britannico, denunciando l'esistenza di basi create nell'ambito di un accordo negoziato per l'indipendenza dell'isola. "Vogliamo che vengano chiuse".
Iran, attacco a sito petrolifero a Karaj: "6 morti"
Usa e Israele hanno bombardato il sito petrolifero di Fardis nella citta' di Karaj, nella provincia di Alborz, uccidendo almeno sei persone e ferendone 21. Lo ha riferito al-Jazeera riportando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, che ha citato un funzionario della sicurezza locale. Tra le vittime ci sono, secondo la fonte, anche residenti di case vicine.
Drone colpisce edificio governativo a Kuwait City. VIDEO
Drone colpisce edificio governativo a Kuwait City | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIran, l'analista: "In Turchia preoccupa arrivo rifugiati". VIDEO
Iran, l'analista: "In Turchia preoccupa arrivo rifugiati" | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoMedia Gb: drone contro base a Cipro utilizzava tecnologia russa
Il drone kamikaze che lo scorso 1 marzo ha colpito la base britannica di Raf Akrotiri, a Cipro, conteneva un sistema di navigazione Kometa-B di fabbricazione russa. Lo rivela il Times, secondo cui si tratta della prima evidenza dell’utilizzo di equipaggiamenti militari russi nel conflitto mediorientale, dove Stati Uniti e Israele conducono operazioni militari contro obiettivi iraniani e i loro alleati nella regione. L’attacco è ritenuto essere stato compiuto dal Libano da miliziani di Hezbollah. Le componenti recuperate dai servizi militari britannici sono state inviate nel Regno Unito per ulteriori indagini.
Codacons: agire subito su accise mobile, gasolio tocca massimi di 2,6 euro
Il Codacons torna a chiedere al govenro l'attivazione immediata dello strumento dell'accisa mobile a fronte del perdurare "dell' ondata di rincari per i carburanti sulla rete italiana, con la benzina che in diverse zone del Paese supera oggi al self la soglia di 1,8 euro al litro e il gasolio che al servito in autostrada viaggia spedito verso 2,6 euro al litro in alcuni impianti". "Oggi in 5 regioni italiane il prezzo medio della benzina in modalità self ha superato la soglia di 1,8 euro al litro: Basilicata (1,812 euro), Calabria (1,820), Sicilia (1,805 euro), Valle d'Aosta (1,807 euro), provincia di Bolzano (1,819 euro), provincia di Trento (1,805 euro). Il prezzo medio del gasolio al self ha raggiunto la soglia psicologica dei 2 euro al litro a Bolzano, 1,992 euro a Trento, 1,989 euro in Calabria, 1,985 euro in Valle d'Aosta, 1,984 euro in Sicilia. Guardando alla rete autostradale, aumenta il numero di impianti che al servito vendono il gasolio sopra i 2,5 euro al litro, con i listini che in alcuni casi viaggiano verso i 2,6 euro al litro come sulla A4 o sulla A28 dove il diesel costa oggi 2,572 euro al litro, "Il governo - spiega l'associazione - deve accogliere la nostra richiesta e tagliare subito le accise sui carburanti per almeno 15 centesimi di euro al litro - afferma il Codacons, prima associazione in Italia ad aver ricordato lo strumento dell' accisa mobile - Una simile misura, considerata anche l'Iva applica sulle accise, non solo riporterebbe i listini ai livelli precedenti la crisi con benefici diretti sui costi di rifornimento, ma terrebbe sotto controllo anche i prezzi dei prodotti trasportati, specie gli alimentari, che come noto risentono dei rincari del gasolio considerato che oltre l'80% della merce venduta in Italia viaggia su gomma - conclude l' associazione".
Kuwait: "Uccisi in servizio due funzionari del governo"
Due funzionari del ministero degli Interni del Kuwait sono stati uccisi mentre "svolgevano il loro dovere". Lo scrive la Cnn, citando il ministero in un post pubblicato su X. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulle circostanze della loro morte. Il fatto è avvenuto mentre le difese aeree del Kuwait intercettano droni e missili lanciati dall'Iran che hanno violato lo spazio aereo del Paese. L'esercito kuwaitiano ha dichiarato che un'ondata di droni ostili ha preso di mira il deposito di carburante dell'aeroporto internazionale del Kuwait e che schegge e detriti provenienti dalle intercettazioni hanno danneggiato alcune infrastrutture civili. Secondo i media statali, l'edificio dell'Istituto pubblico per la sicurezza sociale del Kuwait è stato colpito da un attacco con drone. Le immagini geolocalizzate dalla Cnn hanno mostrato l'edificio di circa 22 piani in fiamme nelle prime ore del mattino. I media statali hanno dichiarato che non ci sono stati feriti.
Wafa: "3 palestinesi uccisi e 5 feriti da coloni e Idf in Cisgiordania"
Tre palestinesi sono stati uccisi e altri 5 feriti stamattina durante un attacco dei coloni israeliani al villaggio di Abu Falah, a est di Ramallah, seguito da un raid militare israeliano. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa. Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che due residenti del villaggio sono stati uccisi dagli spari dei coloni durante l'attacco: Thaer Farouq Hamayel, 24 anni, e Farea Jawdat Hamayel, 57 anni, entrambi colpiti alla testa. Fonti mediche hanno riferito anche della morte di Mohammad Hassan Murra, 55 anni, deceduto dopo aver inalato gas lacrimogeni sparati dalle forze israeliane durante il raid sul villaggio. Secondo quanto riferito, è arrivato in ospedale in arresto cardiaco. Secondo fonti mediche, altri cinque residenti hanno riportato ferite da proiettili veri, di cui tre alla testa, uno al bacino e un altro alla spalla, con il proiettile uscito dal collo. Fonti locali hanno riferito che le due vittime di Hamayel sono state uccise mentre i residenti si confrontavano con i coloni che hanno attaccato il villaggio. Successivamente, le forze israeliane hanno fatto irruzione nella zona e hanno sparato gas lacrimogeni per disperdere i residenti che rispondevano all'attacco.
Iran, organismo clericale: "Nuova guida suprema è stata scelta"
L'organismo clericale dell'Iran ha deciso chi sarà la nuova guida suprema dell'Iran. Lo hanno reso noto i suoi componenti, anche se il nome non è ancora stato annunciato. "La votazione per nominare la guida suprema ha avuto luogo e il leader è stato scelto", ha affermato Ahmad Alamolhoda, membro dell'Assemblea degli esperti, come riportato dall'agenzia di stampa iraniana Mehr, aggiungendo che il segretariato dell'organismo annuncerà più tardi il nome. Altri membri confermano la decisione, e uno di loro suggerisce che l'incarico sarà assunto dal figlio del defunto leader supremo Ali Khamenei. Mojtaba Khamenei è stato indicato come possibile successore del padre, divenuto leader supremo nel 1989. Rappresenta la massima autorità politica e religiosa dell'Iran e ha l'ultima parola su tutte le questioni di Stato. Mohsen Heydari, che rappresenta la provincia del Khuzestan nell'organismo di selezione, ha affermato che "è stato individuato il candidato più idoneo, approvato dalla maggioranza dell'Assemblea degli esperti", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Isna. "Il 'Grande Satana' ha anche menzionato il nome della scelta fatta dai rappresentanti", aggiunge, riferendosi agli Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha insistito sul fatto che dovrebbe avere un ruolo nella scelta del prossimo leader e ha respinto la possibilità che Mojtaba Khamenei ricopra il ruolo, liquidandolo come un "peso leggero". I funzionari iraniani hanno categoricamente respinto l'idea che Trump possa avere un ruolo nella scelta del suo successore. Un altro membro dell'assemblea, Mohammad Mehdi Mirbagheri, conferma in un video diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Fars che "è stata raggiunta un fermo accordo che riflette il punto di vista della maggioranza".
Iran, Macron domani a Cipro per "mostrare solidarieta'" Francia
Il presidente francese Emmanuel Macron si rechera' a Cipro domani per "dimostrare la solidarieta' della Francia" con lo Stato membro dell'Unione Europea, colpito la scorsa settimana da droni e missili nell'ambito del conflitto in Medio Oriente. Lo ha annunciato l'Eliseo. Macron incontrera' a Paphos il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. "L'obiettivo sara' rafforzare la sicurezza intorno a Cipro e nel Mediterraneo orientale con i nostri partner europei, al fine di contribuire alla de-escalation nella regione", ha dichiarato la presidenza francese.
Wsj: "Iran punta a distruggere radar difesa Usa nel Golfo"
L’Iran sta prendendo di mira sistemi radar e di difesa aerea in diversi Paesi del Golfo Persico, tra cui Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain, Kuwait e Arabia Saudita. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, analisti e immagini satellitari. Gli attacchi, considerati ritorsioni contro i bombardamenti di Stati Uniti e Israele, avrebbero ridotto la capacità delle forze americane e alleate di monitorare i missili in arrivo. Le immagini satellitari mostrano danni a installazioni strategiche, tra cui un radar di allerta precoce presso la base aerea di Al-Udeid in Qatar, sede della più grande struttura Usa nella regione, e un radar Tpy-2 collegato a una batteria Thaad in Giordania. Sono stati colpite anche le cupole radar a Camp Arifjan in Kuwait, le schiere di antenne per comunicazioni satellitari presso il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e un radar alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Funzionari statunitensi hanno assicurato al Wsj che le difese rimangono pienamente operative e che sono in fase di dispiegamento nuovi intercettori e apparecchiature. L’ammiraglio Brad Cooper ha dichiarato che dall’inizio del conflitto gli attacchi missilistici sono diminuiti di circa il 90% e quelli con droni dell’83%, anche se oltre 100 droni continuano a colpire quotidianamente gli Emirati Arabi Uniti. Gli esperti sottolineano che gli attacchi evidenziano la vulnerabilità dei radar avanzati e la difficoltà di difendersi da una gamma completa di minacce aeree, dai missili ai droni.
Marattin (Pld): "Intervento militare liberi Iran da regime criminale"
A nessuno piace la guerra. A nessuno piace assistere agli orrori in corso. A nessuno piacciono le conseguenze in atto, come i prezzi della benzina che salgono. Ma stiamo parlando della possibilità di rimuovere un cancro che impicca la gente, che ha ucciso 40mila giovani, che ha represso un popolo di 90milioni di persone, in larga parte giovanissimi, che chiedono di respirare quel fresco profumo di libertà". Così Luigi Marattin, deputato e Segretario del Partito Liberaldemocratico, nel corso dell'inaugurazione di "Competere", scuola di formazione politica del Pld, nata in occasione del primo anniversario della formazione libdem. "Non sarà facile, ma crediamo che questo intervento militare debba liberare l'Iran, il primo passo per un profondo mutamento che non coinvolgerà solo il Medioriente, ma il mondo intero, che senza quel regime criminale sarà certamente migliore", ha proseguito Marattin. "Noi crediamo che libertà e democrazia non debbano essere riservati a una piccola parte del mondo, ma debbano essere estesi a tutti", ha concluso.
Iran, doppio attacco missilistico a Najafabad: oltre 20 morti
Un doppio attacco missilistico di Usa e Israele alla citta' iranianai di Najafabad ha causato oltre 20 morti e 50 feriti. Lo riferiscono fonti della polizia all'agenzia Fars. Tra le vittime vi sarebbero membri del personale di emergenza e comuni cittadini che si erano recati per portare aiuto sul luogo dell'impatto del primo missile, colpito pochi minuti dopo da un secondo missile, fa sapere Fars.
Carburanti, Codacons: "Ancora rincari, governo tagli accise"
Continua l'ondata di rincari per i carburanti sulla rete italiana, con la benzina che in diverse zone del Paese supera oggi al self la soglia di 1,8 euro al litro e il gasolio che al servito in autostrada viaggia spedito verso 2,6 euro al litro in alcuni impianti. Lo denuncia il Codacons, che da giorni sta monitorando l' andamento dei listini ai distributori. Oggi in 5 regioni italiane il prezzo medio della benzina in modalità self ha superato la soglia di 1,8 euro al litro: Basilicata (1,812 euro), Calabria (1,820), Sicilia (1,805 euro), Valle d'Aosta (1,807 euro), provincia di Bolzano (1,819 euro), provincia di Trento (1,805 euro). Il prezzo medio del gasolio al self ha raggiunto la soglia psicologica dei 2 euro al litro a Bolzano, 1,992 euro a Trento, 1,989 euro in Calabria, 1,985 euro in Valle d'Aosta, 1,984 euro in Sicilia. Guardando alla rete autostradale, aumenta il numero di impianti che al servito vendono il gasolio sopra i 2,5 euro al litro, con i listini che in alcuni casi viaggiano verso i 2,6 euro al litro come sulla A4 o sulla A28 dove il diesel costa oggi 2,572 euro al litro. "Il governo deve accogliere la nostra richiesta e tagliare subito le accise sui carburanti per almeno 15 centesimi di euro al litro - afferma il Codacons, prima associazione in Italia ad aver ricordato lo strumento dell' accisa mobile - Una simile misura, considerata anche l'Iva applica sulle accise, non solo riporterebbe i listini ai livelli precedenti la crisi con benefici diretti sui costi di rifornimento, ma terrebbe sotto controllo anche i prezzi dei prodotti trasportati, specie gli alimentari, che come noto risentono dei rincari del gasolio considerato che oltre l'80% della merce venduta in Italia viaggia su gomma".
Iran, designata nuova Guida Suprema: atteso annuncio nome
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha preso una decisione sulla figura da nominare nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica. E' atteso ora l'annuncio del nome. "Il candidato piu' idoneo, approvato dalla maggioranza dell'Assemblea degli Esperti, e' stato individuato", ha dichiarato Mohsen Heydari, rappresentante della provincia del Khuzestan all'agenzia Isna. Un altro membro dell'Assemblea, Mohammad Mehdi Mirbagheri, aveva in precedenza dichiarato a Fars che "e' stata raggiunto un fermo consenso che riflette l'opinione della maggioranza".
Iran, Wang: "Cambio regime non troverà sostegno popolare"
La Cina, attraverso il ministro degli Esteri Wang Yi, è tornata a esprimere la propria contrarietà all'operazione militare israelo-americana in Iran, sottolineando che non vi è alcun sostegno popolare a un cambio di regime. "Il potere non dà a nessuno il diritto di agire, e il mondo non deve tornare alla 'legge della giungla'", ha detto Wang a margine dei lavori dell’Assemblea nazionale del popolo a Pechino. "La Cina chiede un cessate il fuoco e la fine della guerra. Questa è una guerra che non sarebbe dovuta accadere e che non giova a nessuno", si legge nella trascrizione ufficiale in inglese delle sue dichiarazioni. Wang ha inoltre sottolineato la necessità di preservare la sovranità dei Paesi del Medio Oriente, evitare l’uso della forza, non interferire negli affari altrui e risolvere politicamente i conflitti: "chi cerca un cambio di regime non troverà sostegno popolare". Principale importatore di petrolio iraniano, la Cina aveva già condannato l’attacco, sollecitando la fine delle operazioni militari e la sicurezza dello Stretto di Hormuz per tutelare l’economia globale. Wang, membro anche del potente Politburo del Partito Comunista, ha parlato telefonicamente subito dopo l'attacco con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, con il collega iraniano Abbas Araghchi e altri diplomatici di alto livello.
Iran, Provenzano (Pd): "Governo smentisca Trump su aiuto Italia"
"Oggi sul Corriere viene riportata questa affermazione di Donald Trump: 'Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare'. Nel contesto di una guerra illegale, che ha infiammato il Medio Oriente e scatenato il caos nel Mediterraneo, e' un'affermazione grave e inquietante". Cosi' Peppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria Pd. "L'Italia deve lavorare per fermare una guerra contraria ai nostri principi e ai nostri interessi, non per 'cercare di aiutare'. Il Governo e' in grado di smentire nella maniera piu' chiara queste dichiarazioni di Donald Trump? Gli italiani hanno diritto di sapere la verita'", conclude.
Protezione civile Teheran: "Pioggia acida, rimanere in casa"
La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito i cittadini di Teheran del rischio di immissione di composti tossici nell'atmosfera, dopo l'esplosione dei depositi di petrolio durante gli attacchi Usa-Israele a Teheran, "si potrebbero verificare pericolose piogge acide", che in parte hanno già iniziato a bagnare la capitale. La Protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa. Un'enorme nube di fumo si è diffusa nel cielo di Teheran questa mattina, oscurando il cielo, seguita da un po' di pioggia, di colore scuro, sulla capitale.
Iran, media: designata nuova Guida Suprema. Atteso annuncio
Pd: "Governo smentisca frasi Trump su aiuto italiano in guerra illegale"
"Oggi sul Corriere viene riportata questa affermazione di Donald Trump: "Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare". Nel contesto di una guerra illegale, che ha infiammato il Medio Oriente e scatenato il caos nel Mediterraneo, è un'affermazione grave e inquietante. L'Italia deve lavorare per fermare una guerra contraria ai nostri principi e ai nostri interessi, non per "cercare di aiutare". Il Governo è in grado di smentire nella maniera più chiara queste dichiarazioni di Donald Trump? Gli italiani hanno diritto di sapere la verità". Così Peppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria Pd.
Idf: raid contro la flotta di F-14 iraniani a Isfahan
I caccia israeliani hanno colpito ieri un numero imprecisato di F-14 iraniani all'aeroporto di Isfahan: lo annuncia l'Idf. Gli F-14 erano stati acquistati decenni fa dagli Usa, prima dell'avvento della rivoluzione khomeinista, e la flotta rappresentava il pilastro della difesa aerea iraniana. L'Idf ha affermato di aver preso di mira anche i sistemi di rilevamento e di difesa aerea dell'Iran. "Continueranno a colpire tutti i sistemi del regime terroristico iraniano in tutto il Paese e amplieranno la loro superiorità aerea", ha affermato l'esercito israeliano. I residenti parlano di una notte di pesanti bombardamenti in tutta la città: "Sono stati presi di mira circa 40-50 obiettivi, è stato davvero terrificante", ha detto alla Cnn un abitante di Isfahan. L'uomo ha affermato che sono state colpite diverse strutture e infrastrutture, definendola un'"operazione infernale"
Media, monito Riad: "Se ci attaccate offriremo basi a Usa"
Il ministro degli Esteri di Riad, Faisal bin Farhan Al Saud, ha telefonato ieri all'omologo iraniano, Abbas Araghchi, e ha avvertito che l'Arabia Saudita, se verra' attaccata, offrira' le proprie basi militari agli Usa perche' le usino per i loro attacchi alla Repubblica Islamica. Lo riferiscono a Reuters fonti ben informate. Il monito di Faisal, scrive l'agenzia, varra' anche qualora vengano colpite infrastrutture petrolifere di proprieta' saudita.
Iran, Zelensky: "Pronto a aiutare A. Saudita contro droni Shahed"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver parlato con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman della situazione in Iran e in Medio Oriente e di aver ribadito l'offerta di Kiev di contribuire alla gestione dei droni iraniani. "L'Ucraina combatte da anni contro gli 'Shahed' (progettati dall'Iran) e tutti riconoscono che nessun altro Paese al mondo ha una simile esperienza", ha dichiarato Zelensky su Telegram in merito alla sua conversazione. "Siamo pronti ad aiutare e ci aspettiamo che anche il nostro popolo riceva il supporto necessario". I produttori ucraini di droni intercettori economici, progettati per mettere fuori uso i droni nemici, affermano di avere la capacità di esportare in grandi volumi, in seguito alle richieste provenienti da Stati Uniti e Medio Oriente, spinte dalla guerra in Iran. Centinaia di droni basati sul modello iraniano Shahed, ora prodotti in Russia, solcano i cieli ucraini durante i frequenti attacchi, e molti vengono abbattuti dalle difese aeree, tra cui missili occidentali, aerei da combattimento, mitragliatrici montate su camion e droni intercettori.
Cnn: "Dopo raid su impianti a Teheran piove petrolio"
"I quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere", dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito i siti di stoccaggio del petrolio iraniano: lo riferisce da Teheran l'inviato della Cnn, Fred Pleitgen. "Si può vedere che la pioggia, l'acqua piovana è in realtà nera - anche satura, a quanto pare, di petrolio", ha raccontato nel suo reportage: "Ecco cosa sta succedendo stamattina, questa specie di pioggia piena di petrolio che abbiamo in questo momento sulla capitale iraniana, dopo gli attacchi", che hanno preso di mira in particolare la raffineria Shahran a Teheran, che alcuni video hanno mostrato avvolta dal fumo e dalle fiamme. "Ho visto l'esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l'inizio di quello che mi ricorda l'inferno", ha raccontato un abitante nella zona.
Iran, Trump: "Stiamo vincendo velocemente e a livelli mai visti"
Gli Stati Uniti stanno vincendo la guerra all'Iran "velocemente e a livelli mai visti prima". Lo ha assicurato il presidente Usa, Donald Trump, alla Cbs. "Abbiamo fatto un lavoro incredibile, i missili sono stati ridotti in frantumi", ha affermato Trump, "ne sono rimasti molto pochi. I droni sono distrutti. Le fabbriche vengono bombardate mentre parliamo". "La Marina e' andata, e' in fondo al mare. Quarantadue navi in sei giorni. La Marina e' andata. L'aviazione e' andata. Ogni singolo elemento delle loro forze armate e' andato. La leadership e' andata. Non c'e' una cosa che non sia andata", ha aggiunto Trump.
Iran, Trump: "Minacce Larijani? Non mi importa, non so chi sia"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di "non essere interessato" alle minacce del segretario del consiglio per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, il quale aveva affermato che il magnate avrebbe "pagato il prezzo" per aver attaccato la Repubblica Islamica insieme a Israele. "Non ho idea di che stia parlando, non so chi sia, non potrebbe importarmi di meno", ha risposto Trump a una domanda in materia della Cbs, "e' gia' stato sconfitto". "Voleva conquistare tutto il Medio Oriente e ha ammesso la sconfitta e si e' arreso a tutti quei Paesi grazie a me", ha proseguito Trump, confondendo probabilmente Larijani con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, "ecco perche' quei razzi erano da tempo puntati su quei Paesi. Lo aveva pianificato molto prima che iniziasse tutto".
Iran, almeno 198 le donne iraniane uccise dall'inizio del conflitto
Sono almeno 198 le donne iraniane uccise dall'inizio del conflitto con Stati Uniti e Israele. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran, citato da Haaretz.
Iran, media: sale a 14 bilancio vittime tra i Paesi del Golfo
Con la morte di due guardie di frontiera segnalata dalle autorità del Kuwait, il bilancio delle vittime della crisi in Medio Oriente sale ad almeno 14 morti tra i Paesi del Golfo Persico. Il dato emerge da un conteggio del The New York Times basato su fonti ufficiali. Secondo il quotidiano, dieci delle vittime erano civili, tutti cittadini stranieri. Tra loro anche una bambina di 11 anni uccisa in Kuwait. I Paesi del Golfo dipendono in larga misura dalla manodopera straniera per sostenere le proprie economie.
Torre in fiamme a Kuwait City dopo attacco droni
Un enorme incendio ha avvolto una torre a Kuwait City in seguito ad attacchi di droni nelle prime ore di oggi. Il rogo è scoppiato in una sede governativa gestita dall'Istituto pubblico per la sicurezza sociale, scrive il Guardian. Il dipartimento ha affermato che "l'edificio principale dell'organizzazione è stato preso di mira, con conseguenti danni materiali". L'incendio sembra ora sotto controllo.
Iran, Idf: "Perseguiremo qualsiasi successore di Khamenei"
"Vogliamo chiarire che le mani dello Stato di Israele continueranno a perseguire qualsiasi successore o chiunque tenti di eleggerne uno", prosegue il comunicato delle Israel Defense Forces, "avvertiamo chiunque intenda partecipare all'incontro per scegliere il successore che non esiteremo a raggiungere anche voi. Questo e' un avvertimento".
Libano, attacco Israele a villaggio nel Sud: almeno 19 morti
Un attacco israeliano al villaggio di Sir el Gharbiyeh, nel Sud del Libano, ha provocato almeno 19 morti, tra cui alcuni bambini. Lo riferisce l'Nna, l'agenzia stampa nazionale di Beirut.
Iran, Mezzaluna Rossa: distrutti quasi 10 mila edifici civili
Almeno 9.669 edifici civili, 7.943 abitazioni e 1.617 negozi, sono stati distrutti dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa iraniana.
Iran, Teheran: "Oltre 1.200 morti in attacchi Usa-Israele"
Gli attacchi di Usa e Israele all'Iran hanno provocato finora oltre 1.200 morti e piu' di 10 mila feriti. Lo riferisce, secondo i media iraniani, il ministero della Sanita' di Teheran.
Media: "Figlio Khamenei possiede appartamenti con vista sull'ambasciata israeliana a Londra"
Mojtaba Khamenei, figlio dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei, possiede due appartamenti di lusso con vista sull'ambasciata israeliana a Londra. Lo riporta il notiziario israeliano Ynet News citando Bloomberg, secondo cui Khamenei li possiede probabilmente dal 2014, ma la sua proprietà è stata rivelata solo dopo una lunga indagine. Sul quotidiano britannico Daily Mail, gli esperti hanno lanciato l'allarme per una "grave violazione della sicurezza". L'agenzia di stampa ha rivelato che i suoi appartamenti hanno un valore di circa 50 milioni di euro e che Khamenei possiede anche 11 proprietà a Hampstead, nel nord di Londra, tramite una società fittizia.
A Teheran 'stop temporaneo' distribuzione di carburante
La distribuzione di carburante a Teheran è stata "temporaneamente interrotta" dopo gli attacchi statunitensi e israeliani ai depositi di petrolio nella città e nei dintorni. "A causa di danni alla rete di rifornimento di carburante, la distribuzione è stata temporaneamente interrotta", ha dichiarato il governatore della capitale iraniana Mohammad Sadegh Motamedian, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "Il problema è in fase di risoluzione", ha aggiunto.
Iran, riapertura parziale per aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv
Dopo oltre una settimana di guerra con l'Iran, Israele ha disposto la riapertura parziale ai voli civili dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Lo conferma a Efe un portavoce dell'Autorita' aeroportuale nazionale. A riprendere i voli commerciali sono per il momento le compagnie israeliane El Al, Israir e Arkia.
Axios: "Usa e Israele hanno discusso se attaccare scorte uranio"
Gli Stati Uniti e Israele hanno discusso se attaccare le scorte di uranio arricchito dell'Iran in una fase successiva della guerra. Lo ha riferito Axios. Secondo funzionari israeliani e statunitensi anonimi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha valutato l'invio di unità operative speciali in Iran, come una delle diverse opzioni per impedire al Paese di arricchire ulteriormente il suo uranio per trasformarlo in materiale per armi nucleari.
Iran, razionamento carburante a Teheran: quota a 20 litri al giorno
Le autorita' provinciali di Teheran hanno ridotto da 30 a 20 litri al giorno la quantita' di carburante che i cittadini dotati dell'apposita tessera possono ricevere. Lo riferisce l'agenzia Fars. Mohammad-Sadegh Motamedian, governatore di Teheran, ha spiegato che sono in corso i lavori per ripristinare le forniture, dopo gli attacchi israeliani ai depositi di carburante della capitale, e che la misura verra' revocata "in due o tre giorni".
Iran, Trump: "Vittoria record, non c'è nulla che non sia stato eliminato"
"Stiamo vincendo a livelli mai visti prima, e rapidamente". Lo ha assicurato a Cbs il presidente americano Donald Trump, commentando l'andamento dell'operazione militare in Iran. "È stato incredibile il lavoro che abbiamo fatto. I missili sono stati ridotti in mille pezzi - ha detto il presidente - Ne sono rimasti pochissimi. I droni sono stati distrutti. Le fabbriche vengono fatte saltare in aria proprio mentre parliamo. La marina non esiste più, è sul fondo del mare, 42 navi in sei giorni. La marina è sparita. L’aviazione è sparita". "Ogni singolo elemento delle loro forze armate è sparito. La loro leadership è sparita. Non c’è nulla che non sia stato eliminato", ha concluso.
Iran, esplosioni avvertite a Teheran, Yazd e Isfahan
Esplosioni sono state avvertite in queste ore nelle province iraniane di Teheran, Yazd e Isfahan. Lo riferisce l'agenzia Irna.
Emirati, affondato rimorchiatore a Hormuz: 3 marinai dispersi
Tre membri dell'equipaggio indonesiani risultano dispersi dopo che il rimorchiatore Musaffah 2, battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, è affondato nello Stretto di Hormuz: lo annuncia il ministero degli Esteri di Giacarta in una nota. "Un sopravvissuto indonesiano è attualmente in cura per ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Gli altri tre indonesiani sono ancora ricercati dalle autorità locali", si legge. Prima dell'affondamento, il Musaffah 2 ha subito un'esplosione che ne ha causato l'incendio: è in corso un'indagine da parte delle autorità locali.
Media Iran: "Attacchi Usa-Israele attorno a Yazd, udite esplosioni"
Gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato alcune località nei pressi della città di Yazd, nella provincia centrale di Yazd, e in queste zone sono state udite delle esplosioni. Lo hanno riferito i media locali.
Libano, raid su hotel a Beirut: 4 morti. Idf: 'Colpiti capi hezbollah'
Libano, raid su hotel a Beirut: 4 morti. Idf: 'Colpiti capi hezbollah'
Vai al contenutoIran, Idf: "Perseguiremo qualsiasi successore di Khamenei"
Le forze armate di Israele "perseguiranno qualsiasi successore" dell'ayatollah Ali Khamenei e "chiunque intenda morire allo stesso modo". Lo si legge sul profilo X in persiano delle Israel Defense Forces. "Dopo la neutralizzazione del tiranno Khamenei, il regime del terrore iraniano sta cercando di riabilitarsi e scegliere un nuovo leader. L'Assemblea degli Esperti si riunira' presto a Qom", si legge nel messaggio. In precedenza un membro dell'Assemblea, alla quale spetta l'elezione della nuova Guida Suprema, aveva dichiarato all'agenzia Fars che era stato trovato un accordo sulla figura da nominare in sostituzione di Khamenei.
Iran: affonda rimorchiatore Eau in Stretto Hormuz, 3 dispersi
Il Musaffah 2, un rimorchiatore battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, e' affondato nello Stretto di Hormuz venerdi' scorso e tre marinai indonesiani risultano ancora dispersi. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Giacarta, secondo il quale un quarto connazionale membro dell'equipaggio e' stato salvato e sta venendo curato in un ospedale in Oman per le ustioni riportate durante l'esplosione che ha causato l'affondamento dell'imbarcazione.
Iran, media: almeno 11 morti in attacchi Usa-Israele a Isfahan
Almeno undici persone hanno perso la vita negli attacchi delle forze israelo-statunitensi sulla provincia iraniana di Isfahan, che hanno colpito alcuni siti industriali e un circolo di equitazione. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, affiliata ai pasdaran. Secondo Tasnim, sono state colpite le citta' di Isfahan, Najafabad, Aran, Bidgol, Barkhar, Khomenei Shahr, Shahreza, Falavarjan e Mobarakeh.
Iran, attaccata base aerea in Kuwait: due morti
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito all'agenzia Fars di aver attaccato con droni e missili la base aerea di Al-Adiri, in Kuwait. I vigili del fuoco del piccolo Paese del Golfo hanno annunciato su X che due pompieri sono "morti in servizio" senza specificare le circostanze dell'incidente. In precedenza le autorita' del Kuwait avevano comunicato che erano in corso le operazioni di spegnimento di un incendio presso un deposito di carburante nell'aeroporto. Secondo Fars, l'attacco dei pasdaran ha distrutto un centro di riparazione di elicotteri statunitensi, depositi di carburante e un centro di comando. "Dopo questa ondata di attacchi, un terribile rogo si e' sviluppato nella base e un denso fumo nero sta ancora salendo da questa base e puo' essere visto da lontano", afferma l'agenzia iraniana.
Arianna Meloni: "Il nostro impegno per tenere insieme l'Europa e l'Occidente"
"È una fortuna che alla guida di questa nazione ci sia Giorgia Meloni, che ha già dimostrato di saper guidare l'Italia con autorevolezza ed equilibrio, con un ruolo riconosciuto nel consesso europeo e mondiale". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Arianna Meloni, capo della segreteria politica di FdI. "Cosa avrebbero fatto i leader dell'opposizione al posto suo, in tre anni e mezzo così instabili? Ma a questa domanda non rispondono mai" aggiunge la sorella della premier. "La postura del governo in politica estera è chiara - aggiunge - siamo schierati per la difesa degli interessi nazionali, dell'Europa e dell'Occidente. C'è un denominatore comune tra questi mondi e il governo è impegnato per tenerli insieme, anche se la politica internazionale è complessa". Cioè si può essere amici con Trump, ma meno quando con Netanyahu attacca l'Iran? "Non è questione di simpatie - afferma ancora -. Qui c'è un presidente eletto di un Paese da sempre amico come gli Usa. C'è un leader israeliano che reagisce a chi, come l'Iran, ha come obiettivo la distruzione del suo Paese, e alimenta il terrorismo. La realtà è questa". Sull'Iran, Meloni pensa che serva "una de-escalation. Nella giornata delle Donne - prosegue ancora -, l'8 marzo, il mio cuore è con le ragazze eroiche che in Iran lottano per la libertà, che noi diamo per scontata, scendendo in piazza e subendo violenze fino alla morte". Quanto alle ricadute economiche della guerra Meloni afferma: "È inaccettabile che le materie prime acquistate tre mesi fa, come il petrolio trasformato in carburante, oggi possano subire un'impennata al distributore. Già abbiamo varato un decreto bollette per ridurre il prezzo dell'energia, la premier ha dichiarato che è pronta ad aumentare le tasse alle aziende che speculano sulla crisi, per investire quei proventi abbassando il costo delle bollette". E a livello europeo? "Al prossimo Consiglio - va avanti il capo della segreteria politica di FdI - la premier proporrà di riformare il meccanismo Ets per distinguere il prezzo dell'energia prodotta da rinnovabili da quello delle non rinnovabili".
Iran, Piantedosi: "Rischio jiadista, monitoriamo tutte le minacce"
"E' necessario prevedere e individuare alcuni luoghi sensibili, luoghi che possono essere oggetto di ritorsioni da parte del terrorismo di matrice jiadista e islamista, che si nutre anche delle attività dei cosiddetti lupi solitari che possono far azioni dimostrative". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in una intervista al Quotidiano Nazionale nell'ambito della quale tocca anche l'argomento immigrazione e realizzazione di un Cpr a Bologna dove ieri si è recato per partecipare a un evento organizzato dalla Lega: "I Cpr sono utili in tutta Italia, quindi anche a Bologna. In una città come Bologna dove il 48% dei reati è commesso dai cittadini stranieri, credo che sia fisiologico pensare - rimarca Piantedosi - pensare ad avere qui una struttura di questo tipo", anzi ipotizza la realizzazione di un Cpr per ogni regione. Sul referendum, secondo Piantedosi, "o riformiamo il sistema della giustizia adesso o questo probabilmente non avverrà mai più. Separare le carriere - sottolinea - è un elemento di civiltà e democrazia". E conclude: "Chi contesta il sorteggio fa una pregiudiziale di casta".
Iran, gli ayatollah: 'Accordo su nuova Guida Suprema'. Cosa sappiamo
L’Assemblea degli Esperti iraniana ha raggiunto un accordo sulla personalità da eleggere nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dopo l’uccisione di Ali Khamenei. In un video pubblicato dall’agenzia di stampa Fars su Telegram, un membro dell’organismo, l’ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri, ha affermato che sono stati compiuti "grandi sforzi per determinare la guida" e che è stato concordato "un parere decisivo e unanime".
Iran, gli ayatollah: 'Accordo su nuova Guida Suprema'. Cosa sappiamo
Vai al contenutoIran, la guerra causerà stop produzione ed export petrolio nella regione
Se la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran continua, non ci sarà modo di vendere petrolio, né la capacità di produrlo nella regione": è l'ammonimento del presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Trump ha detto che il prezzo del petrolio non sarebbe aumentato molto, ma ora che è aumentato, dice che verrà corretto presto!", ha scritto su X. "Non solo gli interessi degli Stati Uniti, ma anche gli interessi dei paesi della regione e del mondo vengono distrutti dalle illusioni di Netanyahu".
Manifestazione a Tunisi per Palestina e Iran, appello per i fermati di Sumud
Un piccolo gruppo di attivisti ha sfilato ieri sera nel centro di Tunisi nell'ambito di una manifestazione pro Palestina e pro Iran, con al centro anche la richiesta di liberazione degli arrestati dei giorni scorsi legati alla Sumud Flotilla. Il corteo, secondo diversi media locali, è partito da Place de la République, nota come Passage, per dirigersi verso il Teatro municipale, nel cuore dell'Avenue Habib Bourguiba. L'iniziativa è stata presentata, nelle convocazioni diffuse alla vigilia, come una marcia di solidarietà con il popolo iraniano contro quella che gli organizzatori definiscono "aggressione americano-sionista", ma anche come protesta contro il giro di vite sulle attività di sostegno alla causa palestinese in Tunisia, che ha portato al fermo negli ultimi giorni di almeno 5 componenti tunisini della Sumud Flotilla, nell'ambito di un'inchiesta per presunta appropriazione indebita e frode legate a donazioni e raccolta fondi per il movimento. Secondo i testi rilanciati da media tunisini e pagine vicine al movimento, la mobilitazione è stata sostenuta dalla Commissione nazionale per il sostegno alla resistenza in Palestina, dalla Rete tunisina contro il sistema della normalizzazione e dalla struttura tunisina della Sumud Flotilla. La manifestazione arriva dopo il fermo di diversi attivisti della Global Sumud Flotilla e dopo i divieti che nei giorni scorsi hanno colpito alcune iniziative collegate alla campagna pro Gaza a Tunisi. Fonti internazionali e regionali hanno riferito del fermo di membri del coordinamento tunisino della flottiglia, vicenda che gli organizzatori della marcia hanno esplicitamente collegato all'appello a scendere in piazza ieri sera.
Iran, Israele: "Attacco a siti petroliferi solo prima escalation"
Gli attacchi israeliani ai siti petroliferi iraniani sono solo una prima escalation alla quale "seguiranno altre escalation nei prossimi giorni". Lo ha dichiarato a Radio 103 il ministro dell'Energia israeliano, Eli Cohen, secondo il quale sono nel mirino "tutti i bersagli che ci aiuteranno a colpire l'attuale regime iraniano". A una domanda sulla possibile durata del conflitto, Cohen ha risposto che "conosciamo l'orizzonte temporale entro il quale speriamo di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati". "C'e' un piano di guerra, ci sono sviluppi sul terreno", ha aggiunto il ministro, "non vogliamo trovarci in una situazione dove in un anno o due ci sara' un altro round".
Iran: dimessi da ospedale Sri Lanka 22 marinai nave affondata
Sono stati dimessi dall'ospedale dello Sri Lanka dove erano ricoverati 22 dei marinai iraniani salvati dopo che la loro nave da guerra era stata affondata da un sottomarino statunitense. Lo hanno riferito le autorita' di Colombo. L'equipaggio era stato curato presso l'ospedale Karapitiya, nella citta' portuale meridionale di Galle dopo che l'IRIS Dena era stata silurata appena fuori dalle acque territoriali dello Sri Lanka. La marina militare dello Sri Lanka ha concluso oggi le ricerche dei sopravvissuti della nave. Poco piu' di 60 persone risultano ancora disperse. "Altre 10 persone sono ancora sottoposte a cure", ha dichiarato ad Afp un medico dell'ospedale, dove si trovano inoltre i corpi di 84 iraniani caduti recuperati dalle acque dell'Oceano Indiano si trovavano in ospedale. Il governo dello Sri Lanka ha negato di aver subito pressioni da Washington per impedire ai marinai di tornare in patria e ha assicurato di essersi basato esclusivamente sul diritto internazionale e sulla propria legislazione nazionale.
Iran, Trump: "Ora è tardi per alleati per inviare armi"
"Non mi potrebbe importare di meno", se gli alleati potessero fare di più per aiutare nella guerra contro l'Iran. Lo ha detto alla Cbs il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che "possono fare quello che vogliono. Quelli leali sono già dentro". Quanto al Regno Unito che ha approntato portaerei per un possibile dispiegamento in Medio Oriente, Trump ha commentato: "È un po' tardi per inviare navi, vero? Un po' tardi". Su social Truth Social, Trump aveva chiarito che gli Stati Uniti non hanno bisogno delle due portaerei britanniche in Medio Oriente. "Il Regno Unito, un tempo nostro grande alleato, forse il più grande di tutti, sta finalmente prendendo seriamente in considerazione l'invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, Primo Ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno. Ma ricorderemo. Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che le abbiamo già vinte!"
Giappone, oltre 100 cittadini rimpatriati con volo charter dall'Oman
Oltre 100 cittadini giapponesi sono stati rimpatriati con un primo volo charter partito dall'Oman, mentre il governo di Tokyo continua a potenziare le operazioni di evacuazione dal Medio Oriente a fronte dell'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il ministero degli Esteri ha confermato che l'aereo, atterrato in Giappone nelle prime ore di domenica, trasportava turisti e altri connazionali bloccati nella regione, ed è ancora in fase di coordinamento il trasferimento verso Oman e Arabia Saudita dei cittadini che desiderano lasciare Kuwait, Bahrein, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, per poi imbarcarsi su voli charter diretti in patria. Un secondo volo è previsto in partenza dall'Arabia Saudita lunedì, informa il ministero, dopo l'arrivo di 84 persone a Riad via terra dal Kuwait. Altri 13 cittadini giapponesi - tra cui personale dell'ambasciata a Teheran - e un familiare straniero sono stati evacuati in autobus dall'Iran all'Azerbaigian. Altri 90 connazionali sono arrivati a Muscat, in Oman, dagli Emirati Arabi Uniti.
Iran, ayatollah: "C'e' accordo su scelta nuova Guida Suprema"
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha raggiunto un accordo sulla personalita' da eleggere nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Lo ha dichiarato all'agenzia Fars un membro dell'organismo, l'Ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri. In un video pubblicato dall'agenzia di stampa Fars su Telegram, Mirbagheri ha affermato che sono stati compiuti "grandi sforzi per determinare la guida" e che e' stato concordato "un parere decisivo e unanime". In un'altra intervista con l'agenzia di stampa Fars, Hojjatoleslam Jafari, rappresentante di Zanjan nell'Assemblea degli Esperti, ha dichiarato di sperare che "tutto il popolo iraniano sia soddisfatto il prima possibile". "Il ritardo nell'elezione del terzo leader e' amaro e indesiderato per tutti, e non c'e' alternativa, quindi non dovremmo avere brutti pensieri sui nostri rappresentanti in questo momento difficile", ha affermato il chierico nel video. Secondo la Costituzione iraniana, l'Assemblea degli esperti, che attualmente conta 88 membri, ha il compito di scegliere un nuovo leader supremo dopo quasi 37 anni di mandato di Khamenei, ucciso in un attacco statunitense a Teheran il 28 febbraio.
Hezbollah rivendica attacco a Kiryat Shmona in Israele
Hezbollah ha affermato di aver attaccato con un drone l'insediamento israeliano di Kiryaht Shmona in risposta ai raid di Tel Aviv su Beirut. Lo riferisce Al Jazeera. Poche ore prima il movimento sciita libanese aveva rivendicato un attacco missilistico contro un contingente di fanteria israeliana ad Al-Malikiyya.
Cisgiordania, 3 vittime in uno scontro con coloni a Benjamin
Tre palestinesi sono stati uccisi in uno scontro con un gruppo di giovani coloni nella regione di Benjamin, in Cisgiordania. Il gruppo sarebbe sceso dall'avamposto di "Or Nachman" intorno alle 2 del mattino. Ne sarebbe seguito uno scontro violento tra civili israeliani e palestinesi, con lancio di pietre. In seguito alla segnalazione, le Forze di Difesa Israeliane e la Polizia di Frontiera sono intervenute sul posto e hanno disperso la folla. Le Idf stanno indagando sull'incidente, ma nessun sospettato è stato arrestato.
Israele: "Respinte nella notte quattro ondate di lanci missili dall'Iran"
Le sirene antiaeree hanno suonato in Israele domenica mattina presto, avvertendo dell'arrivo di missili dall'Iran, senza segnalazioni di danni o vittime. Le difese aeree, riferiscono i militari, hanno risposto ad almeno quattro ondate di "missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele" nell'arco di circa cinque ore. Gli allarmi sono stati attivati ;;in gran parte del nord, del sud e del centro di Israele, comprese le principali città come Tel Aviv, Haifa e Beersheba, secondo il Comando del Fronte Interno dell'esercito, che ha ordinato ai residenti di rifugiarsi in rifugi o stanze di sicurezza.
Iran, 3 feriti in Bahrein: attaccato impianto desalinizzazione
Tre persone sono rimaste ferite in Bahrein dai frammenti di un missile iraniano nei pressi di Muharraq, terza citta' del Paese. Lo riferisce su X il ministero dell'Interno di Manama. Un drone iraniano, aggiunge il ministero, ha inoltre colpito un impianto di desalinizzazione. Ieri il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, aveva denunciato un bombardamento statunitense su un impianto per la desalinizzazione nell'isola persiana di Qeshm e aveva sottolineato che l'attacco aveva segnato un "precedente"."L'aggressione iraniana ha attaccato indiscriminatamente obiettivi civili e ha causato danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell'acqua a seguito di un attacco di droni", ha aggiunto su X il ministero, che ha riferito di danni alla struttura. Il giorno precedente, l'Iran aveva dichiarato di aver colpito la base statunitense di Juffair, in Bahrein, sostenendo che era stata utilizzata per lanciare l'attacco contro un impianto di desalinizzazione iraniano colpito.
Libano: Israele attacca hotel a Beirut, 4 morti e 10 feriti
Un attacco israeliano a un hotel nel centro di Beirut ha causato almeno quattro morti e 10 feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese, mentre Israele ha affermato che gli obiettivi erano capi dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. L'attentato ha colpito il Ramada Hotel nel quartiere di Raouche', una zona turistica costiera che in precedenza era stata risparmiata dagli attacchi israeliani contro il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Un fotografo dell'Afp che si e' recato all'hotel ha visto una stanza al quarto piano con finestre in frantumi e pareti annerite, e decine di ospiti terrorizzati che fuggivano con i loro bagagli. L'agenzia francese non e' stata in grado di verificare in modo indipendente l'identita' delle vittime ma una fonte della sicurezza presente sul posto, che ha parlato a condizione di anonimato, ha affermato che i paramedici affiliati a Hezbollah hanno rimosso tre corpi dall'hotel.
Iran: colpiti 5 depositi carburante, almeno 4 morti
Le forze israeliane e statunitensi nella notte hanno colpito quattro depositi di carburante e un centro per il trasporto di prodotti petroliferi nelle province di Teheran e Alborz. Lo ha riferito Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company, alla tv di stato iraniana. Le strutture "sono state danneggiate" ma "l'incendio e' stato posto sotto controllo", ha assicurato Veyskarami. Almeno quattro camionisti sono stati uccisi negli attacchi, riferisce l'agenzia Fars. Nonostante i raid "non c'e' carenza di distribuzione di carburante" e le forze di sicurezza "al momento sono impegnate nelle operazioni di spegnimento", aggiunge Fars.
Idf colpisce periferia di Beirut
L'Idf ha colpito anche stamattina la periferia di Beirut. Riprese televisive hanno mostrato del fumo sollevarsi sopra i quartieri meridionali della capitale libanese, in seguito a un presunto attacco aereo nella zona in cui ha sede il gruppo militante libanese Hezbollah. Diverse ore prima, l'esercito israeliano aveva riferito di aver lanciato attacchi contro le "infrastrutture di Hezbollah" in quella zona.
Iran: raid Usa-Israele su 5 impianti petroliferi vicino Teheran
Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante gli attacchi notturni nella capitale iraniana e nei dintorni, ha riferito un funzionario alla TV di stato. "Ieri sera, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell'Alborz sono stati attaccati da aerei nemici", ha detto alla Tv di stato l'ad della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami. Ha aggiunto che i cinque impianti "sono stati danneggiati", ma che "l'incendio è stato domato".
Iran, Pezeshkian: "Risponderemo a attacchi Paesi vicini"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il suo paese "sarà costretto a rispondere" a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un paese vicino. In dichiarazioni trasmesse dalla televisione di Stato, ha aggiunto che, se i nemici dell'Iran "tentano di usare qualsiasi paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell'attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità". Ieri Pezeshkian si era scusato con i paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi al loro territorio.
Bahrein, drone iraniano ha danneggiato impianto di desalinizzazione
L'attacco di drone iraniano ha danneggiato un impianto di desalinizzazione dell'acqua in Bahrein: lo annunciano le autorità di Manama. "L'aggressione iraniana bombarda casualmente obiettivi civili e causa danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell'acqua a seguito di un attacco con drone", recita una nota ufficiale. Teheran aveva precedentemente accusato gli Stati Uniti di aver colpito uno dei propri impianti di desalinizzazione da una base in Bahrein.
Iran, Idf: "Attaccato aeroporto Isfahan, distrutti F14"
Le forze armate israeliane hanno riferito di aver attaccato ieri l'aeroporto iraniano di Isfahan e di aver distrutto un numero imprecisato di jet da combattimento F14. "Sono state inoltre colpiti sistemi di rilevamento e difesa aerei che minacciavano Israele", si legge nel comunicato delle Idf, "questo attacco si aggiunge a quello che due giorni fa aveva smantellato 16 aerei della Forza Quds nell'aeroporto di Mehrabad a Teheran.
Iran, Trump: "Meloni cerca sempre di aiutare, ottima leader"
Il presidente degli Stati Uniti, raggiunto per telefono dal Corriere della Sera, ha risposto a una domanda sull'invio di forze della Marina italiana per difendere Cipro da un coinvolgimento nel conflitto tra le forze israelo-americane e Teheran.
Iran, Trump: 'Meloni cerca sempre di aiutare, ottima leader'
Vai al contenutoIran, Idf: "Distrutti caccia iraniani F-14 all'aeroporto di Isfahan"
Diversi caccia iraniani F-14 sono stati distrutti in attacchi all'aeroporto di Isfahan. Lo ha annunciato l'esercito israeliano. Gli F-14 di fabbricazione statunitense furono forniti all'Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. Sono stati colpiti anche i sistemi di rilevamento e di difesa che rappresentavano un rischio per gli aerei dell'aeronautica militare israeliana. L'esercito israeliano afferma che la distruzione degli F-14, insieme agli attacchi di venerdì che hanno distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dell'Irgc presso l'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, rientrano negli sforzi per rafforzare il controllo di Israele sui cieli dell'Iran.
Iran, Trump: "Meloni cerca sempre di aiutare, ottima leader"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "cerca sempre di aiutare, e' un'ottima leader ed e' una mia amica". Cosi' il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, raggiunto per telefono dal Corriere della Sera, ha risposto a una domanda sull'invio di forze della Marina italiana per difendere Cipro da un coinvolgimento nel conflitto tra le forze israelo-americane e l'Iran. "Amo l'Italia, penso che sia una grande leader", ha aggiunto Trump.
Pezeshkian: se attaccati saremo costretti a rispondere
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha avvertito che il suo Paese "sarà costretto a rispondere" a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un Paese vicino.Se i nemici dell’Iran "cercheranno di usare qualsiasi Paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell’attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel Paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità", ha affermato Pezeshkian alla TV di Stato domenica.Ieri il Presidente si è scusato con i Paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi sul loro territorio.
Afp: '22 marinai della nave iraniana affondata dagli Usa lasciano l'ospedale'
Fonti sanitarie dello Sri Lanka hanno dichiarato all'Afp che 22 marinai iraniani salvati dalla Marina del Paese insulare dell'Oceano indiano dopo che la loro fregata è stata affondata in un attacco rivendicato dagli Usa sono stati dimessi dall'ospedale in cui erano ricoverati. "Altri dieci sono ancora in cura", ha detto all'agenzia di stampa francese un funzionario medico dell'ospedale Karapitiya di Galle, a condizione di anonimato. Nell'affondamento della nave, avvenuto pochi giorni fa, si stima che siano morti almeno 84 marinai.
Iran, la guerra manda in tilt il GPS di un migliaio di navi
L’allargarsi del conflitto in Medio Oriente sta producendo effetti pesanti anche sulla navigazione commerciale nel Golfo e nel Golfo di Oman, dove circa mille navi - tra cargo, petroliere e altre imbarcazioni - risultano colpite da interferenze ai sistemi di posizionamento satellitare e, in molti casi, non riescono a determinare con precisione la propria posizione.Secondo gli esperti, il problema riguarda circa la metà delle navi presenti nell’area e mette in luce un paradosso tecnologico: i sistemi GPS installati su molte grandi imbarcazioni sono in diversi casi meno avanzati di quelli in uso sui comuni smartphone.A pesare è il disturbo, o jamming, dei segnali di navigazione satellitare, che si è intensificato dall’inizio degli attacchi Usa-Israele. La maggior parte delle navi coinvolte si trova al largo degli Emirati Arabi Uniti e dell’Oman.Il fenomeno non riguarda solo la localizzazione, ma può compromettere l’intera catena di strumenti di bordo che dipendono dai segnali satellitari, inclusi orologi di bordo, radar e sistemi di rilevamento della velocità.Il sistema di navigazione satellitare funziona grazie a costellazioni di satelliti che trasmettono a Terra segnali orari, consentendo ai ricevitori di calcolare con precisione la posizione. Gli smartphone di ultima generazione ricevono segnali da più sistemi globali di navigazione satellitare, tra cui quello statunitense, il Galileo europeo, il Glonass russo e il BeiDou cinese, e utilizzano spesso due bande di frequenza.Molte navi, invece, ascoltano ancora soltanto il vecchio segnale civile GPS statunitense, noto come L1 C/A, in uso dagli anni Novanta, e non sono quindi in grado di appoggiarsi con efficacia ad altri sistemi quando il segnale viene disturbato.La situazione, secondo gli specialisti, è ancora più critica per il traffico aereo, a causa dei vincoli normativi che rendono più lento l’aggiornamento dei ricevitori installati sugli aeromobili. Ma anche in mare le conseguenze sono rilevanti.In assenza di GPS affidabile, navigare in un’area sensibile come quella dello Stretto di Hormuz diventa molto più rischioso, anche nel caso in cui le navi fossero protette da scorte militari o al riparo da attacchi con droni.
Nuovi raid alla periferia di Beirut
Nuovi bombardamenti hanno colpito la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato attacchi contro le "infrastrutture" del gruppo sciita filo-iraniano nella zona.
Israele: stiamo colpendo obiettivi in tutto il Paese
L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato un’ondata di attacchi contro siti militari "in tutto l’Iran".L’IDF "ha condotto un’ondata di attacchi contro le infrastrutture militari del regime terroristico iraniano", si legge in una nota ufficiale.
Iran, siamo in grado di combattere questa guerra per almeno altri sei mesi
L'Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. "Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni", ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall'agenzia di stampa Fars.
Media: 'fra le opzioni di Trump l'invio della Delta Force ai siti nucleari'
Donald Trump ha fra le opzioni a sua disposizione l'invio delle unità delle Special Operation in Iran per sequestrare e distruggere i siti nucleari più importanti del Paese. L'opzione è stata messa a punto dal Us Central Command. Lo riporta Semafor citando alcune fonti, secondo le quali la Delta Force ha da tempo preparato una missione "anti-Wmd", weapon of mass destruction, in cui ha il compito di entrare e liberarsi di qualsiasi materiale e centrifuga.
Media: 'L'Iran ha il 50% del suo programma missilistico'
L'Iran ha ancora un arsenale forte nonostante i bombardamenti. Secondo le stime fornite da alcuni funzionari americani al Congresso negli ultimi giorni, Teheran ha ancora il 50% del suo programma missilistico e una quota ancora maggiore di droni. Lo riporta il New York Times. Gli Stati Uniti hanno affermato che l'operazione sta riducendo in modo significativo le capacità dell'Iran.
Nyt: 'Per 007 americani l'Iran può recuperare l'uranio dal sito nucleare di Isfahan'
L'intelligence americana ritiene che l'Iran o altri gruppi potrebbero recuperare l'uranio altamente arricchito sepolto sotto il sito nucleare di Isfahan dopo gli attacchi del giugno scorso. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Teheran potrebbe accedere all'uranio tramite un punto di accesso molto stretto. Non è chiaro con quale velocità potrebbe spostare il metallo radioattivo.
Raid su hotel di Beirut: Israele, colpiti comandanti Guardie rivoluzionarie dell'Iran
Israele ha affermato di aver preso di mira i comandanti delle Guardie rivoluzionarie iraniane nella capitale libanese Beirut, dopo che le autorità locali hanno dato notizia di quattro morti e dieci feriti per un raid aereo su un hotel del centro della città. L'attacco ha colpito il 'Ramada' nel quartiere di Raouché, una zona turistica sul lungomare finora risparmiata dagli attacchi israeliani contro il movimento sciita filoiraniano Hezbollah. Lo Stato ebraico ha dichiarato di aver "effettuato un attacco mirato contro i comandanti chiave della Forza Quds del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana a Beirut". "Il regime terroristico iraniano opera sistematicamente all'interno della popolazione civile in Iran e Libano sfruttando cinicamente i civili come scudi umani", ha accusato l'esercito israeliano su Telegram.
Doha: 'Ieri attaccati da 12 missili lanciati dall'Iran'
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che l'Iran ha lanciato una dozzina di missili contro il Paese ieri, mentre Teheran continuava i suoi attacchi nel Golfo. "Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che lo Stato del Qatar è stato oggetto ieri, sabato, di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera lanciati dalla Repubblica Islamica dell'Iran", ha pubblicato il ministero in una dichiarazione su X. Ha affermato che le forze armate della nazione del Golfo hanno intercettato sei missili balistici, mentre due sono caduti nelle acque territoriali del Paese e due sono atterrati in una "zona disabitata", aggiungendo di aver intercettato due missili da crociera.