Iran, raid su Kuwait e Arabia Saudita. Teheran: "In grado di combattere per 6 mesi". LIVE
L'Iran ha affermato di essere in grado di sostenere la guerra contro Stati Uniti e Israele, entrata oggi nel suo nono giorno. La Repubblica islamica annuncia che lo stretto di Hormuz è chiuso solo per le navi americane e israliane e risponde a Trump: "Non ci arrenderemo mai". Pezeshkian si scusa coi Paesi vicini per gli attacchi, che promette di fermare se da lì non partiranno altre incursioni nemiche. Ma nella notte nuovi raid su Kuwait e Arabia Saudita. Israele attacca Hezbollah in Libano
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L'Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. "Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni", ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall'agenzia di stampa Fars. L'Iran annuncia che lo stretto di Hormuz è chiuso solo per le navi americane e israeliane e risponde a Trump il giorno dopo l'ultimatum sulla resa incondizionata: "Non ci arrenderemo mai". Pezeshkian si scusa coi paesi vicini per gli attacchi, che promette di fermare se da lì non partiranno altre incursioni nemiche. Ma nella notte nuovi raid su Kuwait e Arabia Saudita. Tre persone sono rimaste ferite in Bahrein dai frammenti di un missile iraniano nei pressi di Muharraq, secondo quanto riferito dal ministero dell'Interno di Manama. Israele attacca Hezbollah in Libano: 4 morti e 10 feriti in un raid che ha colpito un hotel a Beirut, secondo le autorità locali. Attacco delle Idf all'aeroporto iraniano di Isfahan, distrutto "un numero imprecisato di jet da combattimento F14". Stati Uniti e Israele nella notte hanno colpito quattro depositi di carburante e un centro per il trasporto di prodotti petroliferi nelle province di Teheran e Alborz, ha riferito alla tv di Stato iraniana l’amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company. Almeno quattro camionisti sono stati uccisi negli attacchi, riferisce l'agenzia Fars. Hezbollah rivendica attacco a Kiryat Shmona in Israele. Idf: "Respinte nella notte quattro ondate di lanci missili dall'Iran".
Meloni, "cerca sempre di aiutare, è un'ottima leader ed è una mia amica". Lo ha dichiarato Trump al Corriere della Sera rispondendo a una domanda sull'invio di forze della Marina italiana per difendere Cipro da un coinvolgimento nel conflitto tra le forze israelo-americane e l'Iran. "Amo l'Italia, penso che sia una grande leader", ha aggiunto.
L'assemblea degli esperti iraniana si riunirà nelle prossime ore per eleggere il nuovo leader. L’Ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri all’agenzia Fars: “C’è accordo su scelta nuova Guida Suprema”. Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, sarebbe rimasto ferito in un tentativo di assassinio durante la prima fase della guerra. Lo scrive il sito israeliano Ynetnews.
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Iran: dimessi da ospedale Sri Lanka 22 marinai nave affondata
Sono stati dimessi dall'ospedale dello Sri Lanka dove erano ricoverati 22 dei marinai iraniani salvati dopo che la loro nave da guerra era stata affondata da un sottomarino statunitense. Lo hanno riferito le autorita' di Colombo. L'equipaggio era stato curato presso l'ospedale Karapitiya, nella citta' portuale meridionale di Galle dopo che l'IRIS Dena era stata silurata appena fuori dalle acque territoriali dello Sri Lanka. La marina militare dello Sri Lanka ha concluso oggi le ricerche dei sopravvissuti della nave. Poco piu' di 60 persone risultano ancora disperse. "Altre 10 persone sono ancora sottoposte a cure", ha dichiarato ad Afp un medico dell'ospedale, dove si trovano inoltre i corpi di 84 iraniani caduti recuperati dalle acque dell'Oceano Indiano si trovavano in ospedale. Il governo dello Sri Lanka ha negato di aver subito pressioni da Washington per impedire ai marinai di tornare in patria e ha assicurato di essersi basato esclusivamente sul diritto internazionale e sulla propria legislazione nazionale.
Iran, Trump: "Ora è tardi per alleati per inviare armi"
"Non mi potrebbe importare di meno", se gli alleati potessero fare di più per aiutare nella guerra contro l'Iran. Lo ha detto alla Cbs il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che "possono fare quello che vogliono. Quelli leali sono già dentro". Quanto al Regno Unito che ha approntato portaerei per un possibile dispiegamento in Medio Oriente, Trump ha commentato: "È un po' tardi per inviare navi, vero? Un po' tardi". Su social Truth Social, Trump aveva chiarito che gli Stati Uniti non hanno bisogno delle due portaerei britanniche in Medio Oriente. "Il Regno Unito, un tempo nostro grande alleato, forse il più grande di tutti, sta finalmente prendendo seriamente in considerazione l'invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, Primo Ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno. Ma ricorderemo. Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che le abbiamo già vinte!"
Giappone, oltre 100 cittadini rimpatriati con volo charter dall'Oman
Oltre 100 cittadini giapponesi sono stati rimpatriati con un primo volo charter partito dall'Oman, mentre il governo di Tokyo continua a potenziare le operazioni di evacuazione dal Medio Oriente a fronte dell'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il ministero degli Esteri ha confermato che l'aereo, atterrato in Giappone nelle prime ore di domenica, trasportava turisti e altri connazionali bloccati nella regione, ed è ancora in fase di coordinamento il trasferimento verso Oman e Arabia Saudita dei cittadini che desiderano lasciare Kuwait, Bahrein, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, per poi imbarcarsi su voli charter diretti in patria. Un secondo volo è previsto in partenza dall'Arabia Saudita lunedì, informa il ministero, dopo l'arrivo di 84 persone a Riad via terra dal Kuwait. Altri 13 cittadini giapponesi - tra cui personale dell'ambasciata a Teheran - e un familiare straniero sono stati evacuati in autobus dall'Iran all'Azerbaigian. Altri 90 connazionali sono arrivati a Muscat, in Oman, dagli Emirati Arabi Uniti.
Iran, ayatollah: "C'e' accordo su scelta nuova Guida Suprema"
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha raggiunto un accordo sulla personalita' da eleggere nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Lo ha dichiarato all'agenzia Fars un membro dell'organismo, l'Ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri. In un video pubblicato dall'agenzia di stampa Fars su Telegram, Mirbagheri ha affermato che sono stati compiuti "grandi sforzi per determinare la guida" e che e' stato concordato "un parere decisivo e unanime". In un'altra intervista con l'agenzia di stampa Fars, Hojjatoleslam Jafari, rappresentante di Zanjan nell'Assemblea degli Esperti, ha dichiarato di sperare che "tutto il popolo iraniano sia soddisfatto il prima possibile". "Il ritardo nell'elezione del terzo leader e' amaro e indesiderato per tutti, e non c'e' alternativa, quindi non dovremmo avere brutti pensieri sui nostri rappresentanti in questo momento difficile", ha affermato il chierico nel video. Secondo la Costituzione iraniana, l'Assemblea degli esperti, che attualmente conta 88 membri, ha il compito di scegliere un nuovo leader supremo dopo quasi 37 anni di mandato di Khamenei, ucciso in un attacco statunitense a Teheran il 28 febbraio.
Hezbollah rivendica attacco a Kiryat Shmona in Israele
Hezbollah ha affermato di aver attaccato con un drone l'insediamento israeliano di Kiryaht Shmona in risposta ai raid di Tel Aviv su Beirut. Lo riferisce Al Jazeera. Poche ore prima il movimento sciita libanese aveva rivendicato un attacco missilistico contro un contingente di fanteria israeliana ad Al-Malikiyya.
Cisgiordania, 3 vittime in uno scontro con coloni a Benjamin
Tre palestinesi sono stati uccisi in uno scontro con un gruppo di giovani coloni nella regione di Benjamin, in Cisgiordania. Il gruppo sarebbe sceso dall'avamposto di "Or Nachman" intorno alle 2 del mattino. Ne sarebbe seguito uno scontro violento tra civili israeliani e palestinesi, con lancio di pietre. In seguito alla segnalazione, le Forze di Difesa Israeliane e la Polizia di Frontiera sono intervenute sul posto e hanno disperso la folla. Le Idf stanno indagando sull'incidente, ma nessun sospettato è stato arrestato.
Israele: "Respinte nella notte quattro ondate di lanci missili dall'Iran"
Le sirene antiaeree hanno suonato in Israele domenica mattina presto, avvertendo dell'arrivo di missili dall'Iran, senza segnalazioni di danni o vittime. Le difese aeree, riferiscono i militari, hanno risposto ad almeno quattro ondate di "missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele" nell'arco di circa cinque ore. Gli allarmi sono stati attivati ;;in gran parte del nord, del sud e del centro di Israele, comprese le principali città come Tel Aviv, Haifa e Beersheba, secondo il Comando del Fronte Interno dell'esercito, che ha ordinato ai residenti di rifugiarsi in rifugi o stanze di sicurezza.
Iran, 3 feriti in Bahrein: attaccato impianto desalinizzazione
Tre persone sono rimaste ferite in Bahrein dai frammenti di un missile iraniano nei pressi di Muharraq, terza citta' del Paese. Lo riferisce su X il ministero dell'Interno di Manama. Un drone iraniano, aggiunge il ministero, ha inoltre colpito un impianto di desalinizzazione. Ieri il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, aveva denunciato un bombardamento statunitense su un impianto per la desalinizzazione nell'isola persiana di Qeshm e aveva sottolineato che l'attacco aveva segnato un "precedente"."L'aggressione iraniana ha attaccato indiscriminatamente obiettivi civili e ha causato danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell'acqua a seguito di un attacco di droni", ha aggiunto su X il ministero, che ha riferito di danni alla struttura. Il giorno precedente, l'Iran aveva dichiarato di aver colpito la base statunitense di Juffair, in Bahrein, sostenendo che era stata utilizzata per lanciare l'attacco contro un impianto di desalinizzazione iraniano colpito.
Libano: Israele attacca hotel a Beirut, 4 morti e 10 feriti
Un attacco israeliano a un hotel nel centro di Beirut ha causato almeno quattro morti e 10 feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese, mentre Israele ha affermato che gli obiettivi erano capi dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. L'attentato ha colpito il Ramada Hotel nel quartiere di Raouche', una zona turistica costiera che in precedenza era stata risparmiata dagli attacchi israeliani contro il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Un fotografo dell'Afp che si e' recato all'hotel ha visto una stanza al quarto piano con finestre in frantumi e pareti annerite, e decine di ospiti terrorizzati che fuggivano con i loro bagagli. L'agenzia francese non e' stata in grado di verificare in modo indipendente l'identita' delle vittime ma una fonte della sicurezza presente sul posto, che ha parlato a condizione di anonimato, ha affermato che i paramedici affiliati a Hezbollah hanno rimosso tre corpi dall'hotel.
Iran: colpiti 5 depositi carburante, almeno 4 morti
Le forze israeliane e statunitensi nella notte hanno colpito quattro depositi di carburante e un centro per il trasporto di prodotti petroliferi nelle province di Teheran e Alborz. Lo ha riferito Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company, alla tv di stato iraniana. Le strutture "sono state danneggiate" ma "l'incendio e' stato posto sotto controllo", ha assicurato Veyskarami. Almeno quattro camionisti sono stati uccisi negli attacchi, riferisce l'agenzia Fars. Nonostante i raid "non c'e' carenza di distribuzione di carburante" e le forze di sicurezza "al momento sono impegnate nelle operazioni di spegnimento", aggiunge Fars.
Idf colpisce periferia di Beirut
L'Idf ha colpito anche stamattina la periferia di Beirut. Riprese televisive hanno mostrato del fumo sollevarsi sopra i quartieri meridionali della capitale libanese, in seguito a un presunto attacco aereo nella zona in cui ha sede il gruppo militante libanese Hezbollah. Diverse ore prima, l'esercito israeliano aveva riferito di aver lanciato attacchi contro le "infrastrutture di Hezbollah" in quella zona.
Iran: raid Usa-Israele su 5 impianti petroliferi vicino Teheran
Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante gli attacchi notturni nella capitale iraniana e nei dintorni, ha riferito un funzionario alla TV di stato. "Ieri sera, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell'Alborz sono stati attaccati da aerei nemici", ha detto alla Tv di stato l'ad della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami. Ha aggiunto che i cinque impianti "sono stati danneggiati", ma che "l'incendio è stato domato".
Iran, Pezeshkian: "Risponderemo a attacchi Paesi vicini"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il suo paese "sarà costretto a rispondere" a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un paese vicino. In dichiarazioni trasmesse dalla televisione di Stato, ha aggiunto che, se i nemici dell'Iran "tentano di usare qualsiasi paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell'attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità". Ieri Pezeshkian si era scusato con i paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi al loro territorio.
Bahrein, drone iraniano ha danneggiato impianto di desalinizzazione
L'attacco di drone iraniano ha danneggiato un impianto di desalinizzazione dell'acqua in Bahrein: lo annunciano le autorità di Manama. "L'aggressione iraniana bombarda casualmente obiettivi civili e causa danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell'acqua a seguito di un attacco con drone", recita una nota ufficiale. Teheran aveva precedentemente accusato gli Stati Uniti di aver colpito uno dei propri impianti di desalinizzazione da una base in Bahrein.
Iran, Idf: "Attaccato aeroporto Isfahan, distrutti F14"
Le forze armate israeliane hanno riferito di aver attaccato ieri l'aeroporto iraniano di Isfahan e di aver distrutto un numero imprecisato di jet da combattimento F14. "Sono state inoltre colpiti sistemi di rilevamento e difesa aerei che minacciavano Israele", si legge nel comunicato delle Idf, "questo attacco si aggiunge a quello che due giorni fa aveva smantellato 16 aerei della Forza Quds nell'aeroporto di Mehrabad a Teheran.
Iran, Trump: "Meloni cerca sempre di aiutare, ottima leader"
Il presidente degli Stati Uniti, raggiunto per telefono dal Corriere della Sera, ha risposto a una domanda sull'invio di forze della Marina italiana per difendere Cipro da un coinvolgimento nel conflitto tra le forze israelo-americane e Teheran.
Iran, Trump: 'Meloni cerca sempre di aiutare, ottima leader'
Vai al contenutoIran, Idf: "Distrutti caccia iraniani F-14 all'aeroporto di Isfahan"
Diversi caccia iraniani F-14 sono stati distrutti in attacchi all'aeroporto di Isfahan. Lo ha annunciato l'esercito israeliano. Gli F-14 di fabbricazione statunitense furono forniti all'Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. Sono stati colpiti anche i sistemi di rilevamento e di difesa che rappresentavano un rischio per gli aerei dell'aeronautica militare israeliana. L'esercito israeliano afferma che la distruzione degli F-14, insieme agli attacchi di venerdì che hanno distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dell'Irgc presso l'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, rientrano negli sforzi per rafforzare il controllo di Israele sui cieli dell'Iran.
Iran, Trump: "Meloni cerca sempre di aiutare, ottima leader"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "cerca sempre di aiutare, e' un'ottima leader ed e' una mia amica". Cosi' il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, raggiunto per telefono dal Corriere della Sera, ha risposto a una domanda sull'invio di forze della Marina italiana per difendere Cipro da un coinvolgimento nel conflitto tra le forze israelo-americane e l'Iran. "Amo l'Italia, penso che sia una grande leader", ha aggiunto Trump.
Pezeshkian: se attaccati saremo costretti a rispondere
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha avvertito che il suo Paese "sarà costretto a rispondere" a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un Paese vicino.Se i nemici dell’Iran "cercheranno di usare qualsiasi Paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell’attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel Paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità", ha affermato Pezeshkian alla TV di Stato domenica.Ieri il Presidente si è scusato con i Paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi sul loro territorio.
Afp: '22 marinai della nave iraniana affondata dagli Usa lasciano l'ospedale'
Fonti sanitarie dello Sri Lanka hanno dichiarato all'Afp che 22 marinai iraniani salvati dalla Marina del Paese insulare dell'Oceano indiano dopo che la loro fregata è stata affondata in un attacco rivendicato dagli Usa sono stati dimessi dall'ospedale in cui erano ricoverati. "Altri dieci sono ancora in cura", ha detto all'agenzia di stampa francese un funzionario medico dell'ospedale Karapitiya di Galle, a condizione di anonimato. Nell'affondamento della nave, avvenuto pochi giorni fa, si stima che siano morti almeno 84 marinai.
Iran, la guerra manda in tilt il GPS di un migliaio di navi
L’allargarsi del conflitto in Medio Oriente sta producendo effetti pesanti anche sulla navigazione commerciale nel Golfo e nel Golfo di Oman, dove circa mille navi - tra cargo, petroliere e altre imbarcazioni - risultano colpite da interferenze ai sistemi di posizionamento satellitare e, in molti casi, non riescono a determinare con precisione la propria posizione.Secondo gli esperti, il problema riguarda circa la metà delle navi presenti nell’area e mette in luce un paradosso tecnologico: i sistemi GPS installati su molte grandi imbarcazioni sono in diversi casi meno avanzati di quelli in uso sui comuni smartphone.A pesare è il disturbo, o jamming, dei segnali di navigazione satellitare, che si è intensificato dall’inizio degli attacchi Usa-Israele. La maggior parte delle navi coinvolte si trova al largo degli Emirati Arabi Uniti e dell’Oman.Il fenomeno non riguarda solo la localizzazione, ma può compromettere l’intera catena di strumenti di bordo che dipendono dai segnali satellitari, inclusi orologi di bordo, radar e sistemi di rilevamento della velocità.Il sistema di navigazione satellitare funziona grazie a costellazioni di satelliti che trasmettono a Terra segnali orari, consentendo ai ricevitori di calcolare con precisione la posizione. Gli smartphone di ultima generazione ricevono segnali da più sistemi globali di navigazione satellitare, tra cui quello statunitense, il Galileo europeo, il Glonass russo e il BeiDou cinese, e utilizzano spesso due bande di frequenza.Molte navi, invece, ascoltano ancora soltanto il vecchio segnale civile GPS statunitense, noto come L1 C/A, in uso dagli anni Novanta, e non sono quindi in grado di appoggiarsi con efficacia ad altri sistemi quando il segnale viene disturbato.La situazione, secondo gli specialisti, è ancora più critica per il traffico aereo, a causa dei vincoli normativi che rendono più lento l’aggiornamento dei ricevitori installati sugli aeromobili. Ma anche in mare le conseguenze sono rilevanti.In assenza di GPS affidabile, navigare in un’area sensibile come quella dello Stretto di Hormuz diventa molto più rischioso, anche nel caso in cui le navi fossero protette da scorte militari o al riparo da attacchi con droni.
Nuovi raid alla periferia di Beirut
Nuovi bombardamenti hanno colpito la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato attacchi contro le "infrastrutture" del gruppo sciita filo-iraniano nella zona.
Israele: stiamo colpendo obiettivi in tutto il Paese
L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato un’ondata di attacchi contro siti militari "in tutto l’Iran".L’IDF "ha condotto un’ondata di attacchi contro le infrastrutture militari del regime terroristico iraniano", si legge in una nota ufficiale.
Iran, siamo in grado di combattere questa guerra per almeno altri sei mesi
L'Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. "Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni", ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall'agenzia di stampa Fars.
Media: 'fra le opzioni di Trump l'invio della Delta Force ai siti nucleari'
Donald Trump ha fra le opzioni a sua disposizione l'invio delle unità delle Special Operation in Iran per sequestrare e distruggere i siti nucleari più importanti del Paese. L'opzione è stata messa a punto dal Us Central Command. Lo riporta Semafor citando alcune fonti, secondo le quali la Delta Force ha da tempo preparato una missione "anti-Wmd", weapon of mass destruction, in cui ha il compito di entrare e liberarsi di qualsiasi materiale e centrifuga.
Media: 'L'Iran ha il 50% del suo programma missilistico'
L'Iran ha ancora un arsenale forte nonostante i bombardamenti. Secondo le stime fornite da alcuni funzionari americani al Congresso negli ultimi giorni, Teheran ha ancora il 50% del suo programma missilistico e una quota ancora maggiore di droni. Lo riporta il New York Times. Gli Stati Uniti hanno affermato che l'operazione sta riducendo in modo significativo le capacità dell'Iran.
Nyt: 'Per 007 americani l'Iran può recuperare l'uranio dal sito nucleare di Isfahan'
L'intelligence americana ritiene che l'Iran o altri gruppi potrebbero recuperare l'uranio altamente arricchito sepolto sotto il sito nucleare di Isfahan dopo gli attacchi del giugno scorso. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Teheran potrebbe accedere all'uranio tramite un punto di accesso molto stretto. Non è chiaro con quale velocità potrebbe spostare il metallo radioattivo.
Raid su hotel di Beirut: Israele, colpiti comandanti Guardie rivoluzionarie dell'Iran
Israele ha affermato di aver preso di mira i comandanti delle Guardie rivoluzionarie iraniane nella capitale libanese Beirut, dopo che le autorità locali hanno dato notizia di quattro morti e dieci feriti per un raid aereo su un hotel del centro della città. L'attacco ha colpito il 'Ramada' nel quartiere di Raouché, una zona turistica sul lungomare finora risparmiata dagli attacchi israeliani contro il movimento sciita filoiraniano Hezbollah. Lo Stato ebraico ha dichiarato di aver "effettuato un attacco mirato contro i comandanti chiave della Forza Quds del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana a Beirut". "Il regime terroristico iraniano opera sistematicamente all'interno della popolazione civile in Iran e Libano sfruttando cinicamente i civili come scudi umani", ha accusato l'esercito israeliano su Telegram.
Doha: 'Ieri attaccati da 12 missili lanciati dall'Iran'
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che l'Iran ha lanciato una dozzina di missili contro il Paese ieri, mentre Teheran continuava i suoi attacchi nel Golfo. "Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che lo Stato del Qatar è stato oggetto ieri, sabato, di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera lanciati dalla Repubblica Islamica dell'Iran", ha pubblicato il ministero in una dichiarazione su X. Ha affermato che le forze armate della nazione del Golfo hanno intercettato sei missili balistici, mentre due sono caduti nelle acque territoriali del Paese e due sono atterrati in una "zona disabitata", aggiungendo di aver intercettato due missili da crociera.