Introduzione
Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato nuovi documenti sull'ex finanziere Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali. Le nuove pagine sono tre milioni, inclusi 2mila video. Vediamo cosa contengono.
Quello che devi sapere
Cosa c'è su Donald Trump?
Cominciamo da Donald Trump. Nelle nuove carte pubblicate dal dipartimento di Giustizia, il presidente americano è menzionato in almeno 3.200 documenti. Lo rivela il New York Times, sottolineando che in alcuni casi il nome del tycoon era in articoli che Jeffrey Epstein e i suoi amici si scambiavano, mentre altre volte compariva nelle e-mail in cui l'ex finanziere parlava delle elezioni presidenziali del 2016. Il viceministro della Giustizia Todd Blanche ha specificato che il dipartimento di Stato "non ha protetto Trump", anzi "non ha protetto nessuno" nell'esaminare i nuovi documenti di Epstein. "Posso assicurarvi che abbiamo seguito lo statuto", ha sottolineato.
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L'ultima accusa a Donald Trump
Tra le nuove pagine diffuse dal dipartimento di Giustizia figura anche un modulo dell'Fbi che "parla della denuncia nel 1994 di una donna che accusa Donald Trump di averla violentata quando era minorenne". Questa donna, il cui nome non viene pubblicato, "ha poi ritirato l'accusa" nei confronti dell'attuale presidente degli Stati Uniti. È quanto rivela la Cnn, che sottolinea come questa donna "aveva in precedenza intentato cause legali contro Trump, per poi ritirarle. L'ultima denuncia è stata ritirata poco prima delle elezioni del 2016".
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Il giallo del novembre 2016
Il documento dell’Fbi, sottolinea la Cnn, "parla di diversi episodi di presunti abusi subiti da Jane Doe da parte di Trump, incluso lo stupro". Accuse che sono state ritirate e che Trump aveva respinto. Jane Doe è un nome generico utilizzato nel sistema legale americano per indicare una donna la cui identità è sconosciuta o tutelata. Jane Doe, ricorda ancora la Cnn, "avrebbe dovuto comparire a una conferenza stampa a Los Angeles nel novembre 2016, ma l’evento fu annullato improvvisamente. La sua avvocata dell’epoca, Lisa Bloom, dichiarò che la sua assistita era troppo spaventata per presentarsi". Contattata dalla Cnn per un commento, Bloom ha affermato di "non essere più l'avvocata della donna e ha rifiutato di commentare".
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Cosa c'è sull'ex principe Andrea?
I nuovi documenti su Epstein pubblicati dal dipartimento di Giustizia americano offrono ulteriori particolari del rapporto fra l'ex finanziere, condannato per abusi sessuali e traffico di minori, e Andrew Mountbatten-Windsor, l'ex principe Andrea. In una delle e-mail rese pubbliche, risalenti al 2010, Epstein diceva ad "A" di volergli presentare una ragazza russa. "Ha 26 anni, è russa, intelligente, bella, affidabile e, sì, ha il tuo indirizzo mail", aveva scritto Epstein all'ex principe. In un'altra email ancora, Andrea aveva invitato l'ex finanziere a una "cena a Buckingham Palace" dove avrebbero avuto "molta privacy".
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La cena tra Epstein e Andrea
Secondo quanto contenuto nei nuovi Epstein files, l'ex principe Andrea avrebbe partecipato a una festa privata con l'ex finanziare mesi dopo il suo rilascio dal carcere. Lo riporta il Guardian, spieganto che tra i documenti ci sono e-mail della PR di Hollywood Peggy Siegal a diverse personalità di alto profilo in relazione a una "cena informale dell'ultimo minuto" per Mountbatten-Windsor, che si trovava a New York per una "visita privata non ufficiale" nel dicembre 2010. L'incontro sembra aver avuto luogo nella casa di Epstein a New York, dove Andrea alloggiava. Durante la visita, Andrea ed Epstein sono stati fotografati mentre passeggiavano insieme a Central Park. L'ex principe, nella sua intervista a Newsnight del 2019, dichiarò di aver scelto di incontrare Epstein di persona per porre fine all'amicizia, poiché riteneva che dare la notizia per telefono non fosse corretto. Tuttavia, e-mail recentemente pubblicate indicano che Siegal aveva stilato una lista di invitati per quella che descrisse come una "cena molto interessante, veloce e divertente" con Andrea ed Epstein.
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Citati anche Musk e Melania Trump
Come scrive la Cnn, nei nuovi file su Epstein emerge che Elon Musk ha scritto nel 2013 una e-mail all'ex finanziere per coordinare un viaggio sulla sua isola nei Caraibi, chiedendo "quando andare". Musk in passato aveva detto di aver rifiutato i tentativi di Epstein di convincerlo a visitare le sue isole nei Caraibi, Great St. James e Little St. James. Tra i documenti pubblicati c'è anche uno scambio di email fra Melania Trump e Ghislaine Maxwell circa due anni prima che l'attuale first lady divenisse la terza moglie di Trump: l'ex modella nella missiva si diceva contenta di poter incontrare Maxwell a Palm Beach. Quest'ultima le rispose chiamandola "tesoro".
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I bonifici per migliaia di sterline
Epstein ha anche effettuato bonifici bancari per migliaia di sterline al marito di Peter Mandelson, l'ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti rimosso in seguito allo scandalo dell'ex finanziere. È quanto emerge, riportano i media americani, dai nuovi documenti. I bonifici a Reinaldo Avila da Silva risalgono a dopo il 2009, all'uscita dal carcere di Epstein, dopo aver scontato una condanna di 13 mesi per prostituzione. In una e-mail, da Silva chiedeva a Epstein di pagargli la scuola di osteopatia, che costava 3.225 sterline. In seguito, gli aveva chiesto ulteriori 10mila sterline e, in un momento ancora sucessivo, altre 13mila sterline.
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La presunta "malattia" di Bill Gates
Il fondatore di Microsoft Bill Gates sarebbe rimasto contagiato da una "malattia venerea" dopo essere "andato a letto con ragazze russe". Questo il succo di una e-mail che Epstein avrebbe scritto a se stesso e che fa parte dei milioni di documenti resi pubblici. L'e-mail risale al 18 luglio 2013. Epstein attacca Gates per aver rotto l'amicizia: "Per aggiungere insulto alla ferita mi chiedi ora di cancellare le mail relative alla tua malattia sessualmente trasmissibile e la tua richiesta di antibiotici da passare di nascosto a Melinda", si legge nel messaggio pubblicato dal Daily Mail.
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Le accuse dei democratici
Sale la rabbia fra i democratici contro il dipartimento di Giustizia sui documenti relativi a Epstein. Il ministero non ha pubblicato "tutti i documenti come richiesto dall'Epstein Files Transparency Act", ha detto Norm Eisen, legale che è stato assistente di Barack Obama per l'etica di governo. Il deputato liberal Ro Khanna ha sollevato le stesse perplessità: "Il dipartimento di Giustizia ha identificato potenziali 6 milioni di pagine, ma ne sta pubblicando 3,5 milioni dopo la revisione. Questo solleva dubbi sul perché il resto non è" stato reso noto. "Trump e il suo dipartimento di Giustizia hanno ora detto chiaramente di non voler pubblicare il 50% dei documenti relativi a Epstein pur affermando di aver pienamente rispettato la legge. Scandaloso e preoccupante", ha osservato il democratico Robert Garcia.
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La richiesta del compagno di cella
Il compagno di cella di Epstein a New York lo implorò di non togliersi la vita nello spazio che condividevano. È ciò che emerge dai nuovi documenti, che includono anche l'intervista a Efrain Reyes pochi giorni dopo la morte dell'ex finanziere. Reyes era stato trasferito in un altro carcere il giorno prima della morte di Epstein. Il suo trasferimento era stato precedentemente concordato. Reyes disse a Epstein di non impiccarsi nella loro cella: "Non voglio svegliarmi e trovarti morto", aveva detto, secondo quanto riportato da Cnn. "Non preoccuparti, non ti causerò mai problemi", gli aveva replicato Epstein.
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Le critiche ai nuove file di Epstein
Le vittime di Epstein criticano la pubblicazione dei documenti dell'ex finanziere, molti dei quali espongono i loro nomi "mentre proteggono quelli degli uomini che hanno abusato di loro". Le carte "vengono presentate come un atto di trasparenza, ma in realtà non fanno altro che esporre le vittime", spiegano. Intanto, il dipartimento di Giustizia ha sottolineato che le pubblicazioni "possono includere immagini, documenti o video falsi o presentati in modo fraudolento, poiché tutto ciò che è stato inviato all’Fbi è stato incluso nella diffusione come previsto dalla legge".
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