Caso Epstein, Trump almeno otto volte sul suo jet: rilasciati 11mila nuovi documenti

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Il set di dati sembra includere anche documenti dell'Fbi, comunicazioni interne del Dipartimento di Giustizia, citazioni in giudizio, altri testi legali e registrazioni relative alla morte di Epstein. In una mail si afferma che "Donald Trump ha viaggiato sul jet privato di Epstein molte più volte di quanto precedentemente riportato". Presenti anche una serie di email tra Ghislaine Maxwell e una persona che si firma "A" e scrive da Balmoral, la residenza estiva della famiglia reale britannica

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Il Dipartimento di Giustizia ha diffuso altri fascicoli relativi all'indagine su Jeffrey Epstein: si tratta di oltre 11.000 tra files, immagini e altri documenti. Secondo una prima analisi di CBS News il set di dati, il più grande diffuso finora, sembra includere anche documenti dell'Fbi, comunicazioni interne del Dipartimento di Giustizia, citazioni in giudizio, altri documenti legali e registrazioni relative alla morte di Epstein avvenuta nel 2019 mentre era in custodia federale. Fra i documenti c'è anche un passaporto austriaco scaduto, ritrovato dagli agenti dell'Fbi nel 2019 in una cassaforte nella residenza di Epstein a New York: lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui il passaporto riporta la fotografia di Epstein, ma il nome di Marius Fortelni, un immobiliarista, e indica come luogo di residenza l'Arabia Saudita. In totale il governo americano ha rilasciato in tutto 130 mila pagine. Rappresentano una enorme mole di documenti, ma solo una frazione dell'intera documentazione che, secondo quanto dichiarato dal viceprocuratore generale Todd Blanche, ammonta a circa un milione.

Trump 8 volte sul jet di Epstein, una volta c'era una ventenne

In uno degli ultimi documenti pubblicato dal dipartimento di Giustizia c'è anche un’email in cui si afferma che "Donald Trump ha viaggiato sul jet privato di Epstein molte più volte di quanto precedentemente riportato (o di cui eravamo a conoscenza)". L'email è stata inviata il 7 gennaio 2020 e fa parte di una catena di messaggi con oggetto: "RE: Registri di volo di Epstein". Il mittente e il destinatario sono stati omessi, ma in fondo al testo compare la dicitura "Assistente procuratore degli Stati Uniti, Distretto Meridionale di New York", con il nome oscurato. L'email afferma: "È elencato come passeggero su almeno otto voli tra il 1993 e il 1996, inclusi almeno quattro voli su cui era presente anche Maxwell. È indicato come passeggero, tra gli altri e in momenti diversi, di Marla Maples, sua figlia Tiffany e suo figlio Eric", riporta la Bbc. "Su un volo del 1993, lui ed Epstein sono gli unici due passeggeri elencati; su un altro, gli unici tre passeggeri sono Epstein, Trump e un ventenne" e il nome della persona è sotto omissis. La mail prosegue: "Su altri due voli, due dei passeggeri, rispettivamente, erano donne che potrebbero essere possibili testimoni nel caso Maxwell". Trump era amico di Epstein da anni, ma ha affermato che i due hanno litigato intorno al 2004, anni prima del primo arresto del miliardario poi morto in carcere. Il presidente degli Stati Uniti ha sempre negato qualsiasi illecito in relazione alla frequentazione con Epstein e la sua presenza sui voli non ne è indice.

Epstein in una lettera: "Al nostro presidente piace palpeggiare le giovani donne". Per il Dipartimento di Giustizia Usa è falsa

Un altro documento pubblicato oggi - e dichiarato falso dal Dipartimento di Giustizia Usa per numerose "incongruenze" e assenza di riscontri - è una lettera che sembra essere stata inviata da Jeffrey Epstein a Larry Nassar, il medico della nazionale Usa di ginnastica condannato per abusi contro decine di giovani atlete, mentre era in carcere nel 2019. Nelle missiva c'è un riferimento "all'amore per le giovani donne del nostro presidente" che, all'epoca, era Donald Trump. "Caro L.N., come ormai saprai, ho preso la 'scorciatoia' per tornare a casa. Buona fortuna! Condividiamo una cosa: il nostro amore e la nostra premura per le giovani donne, nella speranza che potessero raggiungere il loro pieno potenziale. Anche il nostro presidente condivide il nostro amore per le ragazze giovani e attraenti. Quando una giovane bellezza gli passava accanto, amava 'palpeggiarla' mentre noi ci siamo ritrovati a mangiare cibo scadente nelle mense del sistema carcerario. La vita è ingiusta. Cordialmente, J. Epstein". La lettera è postdatata 13 agosto 2019, il finanziere pedofilo si è suicidato in carcere tre giorni prima. Per il Dipartimento di Giustizia Usa sarebbe però un falso.

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Nel 2020 segnalato a Fbi “party per prostitute” a Mar-a-Lago

Tra i nuovi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti figura anche una segnalazione anonima ricevuta dall’Fbi nel 2020 su un presunto "party di Jeffrey Epstein" a Mar-a-Lago. Secondo un riassunto dell’Fbi citato da Cbs, la segnalante - una donna la cui identità è oscurata - avrebbe riferito di essere stata invitata all’evento da una persona indicata come Ghislaine Lisa Villeneuve, precisando che le sarebbe stato detto che la festa "era per prostitute". Non è chiaro se l’Fbi abbia ritenuto attendibile la segnalazione o se siano state svolte ulteriori verifiche; nessuna persona con quel nome risulta in precedenza collegata a Epstein né accusata di illeciti. Nei documenti emerge inoltre che il club di Mar-a-Lago fu citato in giudizio nel novembre 2021 nell’ambito del processo United States v. Ghislaine Maxwell, con una richiesta di produzione di documenti relativi a registri di impiego, senza che sia specificato a chi si riferissero né chi abbia risposto per conto del club. Virginia Giuffre, tra le principali accusatrici di Epstein e della sua complice Ghislaine Maxwell morta suicida lo scorso aprile, ha raccontato negli anni di essere entrata in contatto con il finanziere attraverso il padre, impiegato come manutentore nella residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago. Maxwell, storica collaboratrice di Epstein, è stata condannata nel 2021 per traffico sessuale e sta scontando una pena di 20 anni di carcere.

Dipartimento Giustizia: "Nei file affermazioni false contro Trump"

Intanto il dipartimento di Giustizia Usa invita alla cautela su alcuni documenti che fanno riferimento al presidente degli Stati Uniti. "Alcuni di questi contengono affermazioni false e sensazionalistiche contro il presidente Trump, presentate all'Fbi subito prima delle elezioni del 2020", afferma il Dipartimento di Giustizia in una dichiarazione pubblicata su X. "Per essere chiari: le affermazioni - si sostiene - sono infondate e false e, se avessero avuto un briciolo di credibilità, sarebbero state sicuramente già usate come arma contro il presidente Trump. Tuttavia, nel rispetto della legge e della trasparenza, il Dipartimento di Giustizia sta pubblicando questi documenti con le tutele legalmente richieste per le vittime di Epstein". 

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I documenti su Jeffrey Epstein diffusi dal Dipartimento di Giustizia includerebbero una segnalazione arrivata all'Fbi il 27 ottobre del 2020, poco prima delle elezioni. Il mittente aveva riferito agli agenti una conversazione avuta con un autista di una limousine che aveva accompagnato Donald Trump per Dallas nel 1995. L'autista - secondo quanto riportato dai media - avrebbe sentito una conversazione telefonica in cui Trump parlava con un certo "Jeffrey" facendo riferimento ad abusi su una ragazza. La persona che aveva effettuato la segnalazione aveva poi citato un'altra persona - il cui nome è omesso - che avrebbe riferito che Trump l'aveva violentata insieme a Epstein. Il presidente non è accusato di nulla nel caso Epstein.

I democratici attaccano: “Seri interrogativi sul rapporto fra Trump e Epstein”

I democratici della commissione di vigilanza della Camera accusano il Dipartimento di Giustizia di "insabbiare" le carte su Jeffrey Epstein. "I nuovi documenti sollevano seri interrogativi sul rapporto fra Epstein e il presidente Donald Trump", hanno detto. Il leader Dem in Senato Chuck Schumer invece preme affinché vengano resi noti i dettagli su "almeno dieci complici di Epstein" che erano sotto indagine e di spiegare perché non sono stati perseguiti penalmente.

Nei documenti di Epstein l'Fbi fa riferimento a “10 co-cospiratori”

I nuovi documenti su Jeffrey Epstein rivelano email delle autorità in cui si parla di "10 co-cospiratori" dell'ex finanziere morto suicida in carcere. "Quando avete un attimo potete aggiornarmi sullo stato dei 10 co-cospiratori?", ha scritto un funzionario dell'Fbi ad altri agenti il 7 luglio del 2019. Una persona non identificata gli aveva risposto di aver contattato alcune persone e di aver provato a contattare Ghislaine Maxwell. Una seconda email del 9 luglio 2019 è invece firmata da un funzionario della divisione dell'Fbi contro la tratta di esseri umani. Nella missiva si "richiede un aggiornamento sui 10 co-cospiratori entro la fine della giornata. Potete dirci quanti ne sono stati rintracciati o sentiti? Credo che la ripartizione fosse cinque a New York, 1 in North Carolina, 1 a Boston e 3 in Florida".

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Scambi di email tra Maxwell e 'A' da Balmoral

Nei nuovi documenti ci sono anche una serie di email tra Ghislaine Maxwell e una persona che si firma "A" e usa lo pseudonimo "l'uomo invisibile". Lo riporta il The Guardian. L'uomo scrive da Balmoral, la residenza estiva della famiglia reale britannica. Nell'agosto del 2001, "A" scrisse a Maxwell: "Sono qui al "Balmoral Summer Camp per la famiglia reale. Come va a Los Angeles? Mi hai trovato qualche nuova amicizia poco raccomandabile? Fammi sapere quando vieni, perché sono libero dal 25 agosto al 2 settembre e vorrei andare in un posto al caldo con persone divertenti prima di dovermi rimettere seriamente al lavoro per l'autunno". Maxwell risponde: "Mi dispiace deluderti, ma la verità va detta. Sono riuscita a trovare solo amici perbene." "A" risponde: "Sono sconvolto!", aggiungendo di aver perso il suo cameriere personale e di aver lasciato la Royal Navy. Secondo il The Guardian questo dettaglio potrebbe far pensare che l'uomo sia Andrew Mountbatten-Windsor, cioè l'ex principe Andrea, fratello di Re Carlo III, che ha lasciato la marina reale proprio nel 2001. 

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