Trump sfida l'Onu, firmando la fondazione del Board of Peace su Gaza in una cerimonia a Davos con i 20 rappresentanti dei paesi che hanno aderito, tra i quali Orban e Milei. Muro dell'Ue, col tycoon che ricorda però la disponibilità di Roma. Ritirato invece l'invito a Carney, il premier canadese, dopo il discorso tenuto alla kermesse svizzera di aperta sfida al presidente Usa
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Trump sfida l'Onu, firmando la fondazione del Board of Peace su Gaza in una cerimonia a Davos con i 20 rappresentanti dei paesi che hanno aderito, tra i quali Orban e Milei. Muro dell'Ue, col tycoon che ricorda però la disponibilità di Roma. Ritirato invece l'invito a Carney, il premier canadese, dopo il discorso tenuto alla kermesse svizzera di aperta sfida al presidente Usa.
Trump ha dichiarato che l'Italia ha bisogno dell'approvazione del proprio ramo legislativo per aderire all'iniziativa del "Board of Peace" di Gaza, creata per risolvere i conflitti globali, ma che vuole farne parte.
"Avevamo quasi trenta persone provenienti da Paesi molto importanti – ha detto parlando ai giornalisti sull'Air Force One - ma ci sono alcuni Paesi, come l'Italia, che mi hanno detto di voler firmare. Lei vuole farlo disperatamente, ma credo che debba tornare dal suo ramo legislativo". Nella medesima situazione sarebbe anche la Polonia, secondo quanto riferito dal presidente Usa. Non c’è spazio invece per Mark Carney, il premier canadese, che sarebbe stato escluso dal Board of Peace per Gaza.
Gli approfondimenti:
- Piano di pace per Gaza: il testo integrale dell'accordo
- Da Oslo a Sharm el Sheik, i piani di pace degli ultimi decenni
- Dagli ostaggi rilasciati alle vittime, i numeri della guerra
- Quali Paesi riconoscono lo Stato palestinese e quali sono contrari. LA MAPPA
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Conte: "Governo serio prenda posizione su Board of peace, Meloni venga in Parlamento"
"A che punto siamo arrivati? Deve essere Trump a riferirci la posizione di Meloni sul futuro di Gaza e della popolazione palestinese? Deve essere Trump a dirci cosa vuole fare l’Italia con riguardo all’allarmante Board of peace su Gaza che rischia di condannare al definitivo oblio le Nazioni unite e di condizionare il nuovo ordine internazionale? Un governo responsabile non solo farebbe ammenda dopo aver offerto copertura politica al genocidio di Gaza, ma di fronte al preoccupante progetto del Board of peace prenderebbe una posizione chiara e verrebbe a riferirla in Parlamento". Lo scrive sui social Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle.
"È disonorevole per la dignità dell’Italia e delle sue istituzioni ascoltare un presidente del Consiglio che fa dichiarazioni ambigue e contraddittorie, e poi attendere da Trump l’interpretazione autentica. La nostra politica estera non può continuare a sguazzare nell’ambiguità. L’Italia deve avere posizioni chiare e lineari. La premier venga a confrontarsi in Parlamento, per rispetto alla sovranità del popolo", conclude Conte.
Padre Asaad lascia la parrocchia di Gaza dopo 8 anni
La parrocchia latina della Sacra Famiglia di Gaza saluta padre Youssef Asaad, vice parroco, che lascia la Striscia dopo otto anni di servizio, gli ultimi trascorsi sotto il conflitto scoppiato dopo il 7 ottobre 2023. In una nota diffusa ieri sera sui propri canali social, e ripresa dal Sir, la parrocchia esprime profonda gratitudine al sacerdote di origini egiziane, definito "un esempio vivente di buon padre e pastore affidabile". "Nelle circostanze più buie e nei giorni più difficili, durante i due anni di guerra - si legge - non è stato solo un servitore della Chiesa, ma un sostegno per ogni persona sofferente, un rifugio per chi aveva il cuore spezzato, una voce di speranza in un tempo pieno di paura e dolore, condividendo le preoccupazioni delle persone, i loro dolori e le loro preghiere, lasciando nell'anima fede e costanza quando la speranza sembrava lontana". La parrocchia ringrazia il sacerdote "per ogni parola di conforto, ogni preghiera, ogni atteggiamento coraggioso e amorevole e per la sua costante presenza che ha rassicurato tanti. Mentre lo salutiamo, i nostri cuori sono pieni di orgoglio per ciò che ha fatto e seminato, che continuerà a vivere a Gaza per molti anni a venire. Chiediamo a Dio di ricompensarlo per tutto il suo duro lavoro e servizio e di accompagnarlo con la sua grazia a ogni suo passo, perché resti sempre messaggero di pace e amore ovunque si trovi". L'uscita da Gaza del sacerdote è stata salutata da numerosi fedeli che, nei commenti, lo ricordano come un prete attento, premuroso e resiliente, al punto che qualcuno lo ha definito "il leone di Gaza". Fonti del patriarcato latino, interpellate dal Sir, confermano l'uscita dalla Striscia del sacerdote, che potrà così usufruire di un periodo di riposo e di cure.
Board of Peace di Trump, membri e come funziona: Netanyahu accetta l'invito
Sono attualmente 22 i Paesi che hanno accettato l'invito per il Consiglio coniato da Donald Trump e che hanno deciso di aderire. L'Italia, per il momento, ha congelato l'adesione per "incompatibilità costituzionale", ha detto la premier Giorgia Meloni. Il presidente francese Emmanuel Macron si è per primo sfilato pubblicamente, incorrendo nelle ire del tycoon. Ecco tutti i dettagli.
Board of Peace, membri e come funziona: Netanyahu accetta l'invito
Vai al contenutoBoard of peace, Tajani: "Ci sono problemi di tipo costituzionale" (2)
"Noi guardiamo con grande attenzione a tutte le iniziative portatrici di pace, compreso il board of peace, però ripeto, è difficilmente superabile l'ostacolo costituzionale, quindi prima di qualsiasi valutazione bisogna fare una valutazione di tipo costituzionale. Dopo si entra nel merito, e qualora si scegliesse di aderire, ci sarebbe poi il passaggio parlamentare, ma il tema fondamentale è l'aspetto costituzionale: è l'articolo 11 della nostra costituzione che dice che non si può aderire ad un accordo internazionale se non c'è la garanzia di una equiparazione di poteri", ma nella proposta del Board of peace "non si garantisce questo", ha aggiunto Tajani.
Davos, Elon Musk ironizza sul Board of Peace firmato da Trump. VIDEO
Davos, Elon Musk ironizza sul Board of Peace firmato da Trump. VIDEO
Vai al contenutoIdf: "Smantellate strutture terroristiche a Hebron, sequestrate armi"
L'esercito israeliano rende noto di aver completato un'operazione durata una settimana nell'area di Jabal Johar a Hebron, in Cisgiordania, per smantellare infrastrutture terroristiche, sequestrare armi illegali e mettere in sicurezza l'area. "Le forze di sicurezza hanno circondato la zona, perquisito circa 350 strutture, arrestato 14 individui ricercati coinvolti in attività terroristiche e possesso di armi".
Board of Peace, Bonelli: "Meloni cosa ha promesso a Trump? Venga in Parlamento"
"È un'offesa al Parlamento apprendere dalle dichiarazioni di Trump che Giorgia Meloni avrebbe comunicato la volontà politica di aderire al cosiddetto Board of Peace. Un'adesione che è in contrasto con la Costituzione e che sarebbe un atto intollerabile. Per l'ennesima volta chiediamo alla presidente Meloni di venire a informare il Parlamento e dirci cosa ha promesso a Trump sul Board of Peace". Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, co-portavoce di Europa Verde. "Dare un giudizio politico di consenso a un organismo che, nei fatti, è una società immobiliare con la partecipazione di dittatori e boia, a partire dal criminale Netanyahu, disonora la storia dell'Italia. Siamo di fronte a un fascismo globale guidato da Trump: nel suo Paese minaccia di chiudere le università, intimidisce la stampa e le autorità istituzionali; ha scatenato una guerra civile strisciante con la sua milizia ICE, arrivando ieri a prelevare un minore di cinque anni da una scuola, usandolo come esca per catturare il padre. Quello presentato a Davos è Trump Gaza City. Su una terra che gronda di sangue, Donald Trump e il suo entourage progettano grattacieli, turismo costiero e affari immobiliari. È la trasformazione di uno sterminio in speculazione. Altro che pace. È il mondo che vogliono imporci: un mondo in cui il diritto internazionale viene demolito con la forza e sostituito dalla morale di Trump. L'Italia non può e non deve essere complice", conclude.
Board of peace, Tajani: "Ci sono problemi di tipo costituzionale"
Sull’ingresso dell’Italia bel board of peace promosso da Donald Trump “ci sono problemi di tipo costituzionale”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo ai giornalisti a margine del forum imprenditoriale Italia-Germania a Roma.
Schlein: "Meloni ha promesso a Trump di cambiare la Carta per il Board of Peace?"
"Donald Trump ha affermato che Meloni vuole 'disperatamente' entrare nel suo Board of Peace ma deve prima passare dal Parlamento.La mia domanda per Giorgia Meloni è semplice: lo può smentire o ha promesso a Trump di cambiare l'art.11 della Costituzione?". Così la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, in un post sui social.
Costa: "Nutriamo seri dubbi su certi elementi del Board of Peace"
"Nutriamo seri dubbi su una serie di elementi contenuti nello statuto del Consiglio di pace - Board of Peace - relativi al suo ambito di competenza, alla sua governance e alla sua compatibilità con la Carta delle Nazioni Unite. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti all'attuazione del piano di pace globale per Gaza, con un Consiglio di pace che svolga la sua missione di amministrazione transitoria, in conformità con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Lo afferma il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nelle sue conclusioni orali al termine del vertice Ue straordinario.
Board of Peace, membri e come funziona: Netanyahu accetta l'invito
Fioccano gli inviti per il Consiglio coniato da Donald Trump, ma cresce di pari passo la circospezione perché l'iniziativa appare appare a molti dir poco spericolata. Il presidente francese Emmanuel Macron si è per primo sfilato pubblicamente, incorrendo nelle ire del tycoon. Non si sa dunque se comparire nella lista sia un bene o un male. Sinora i leader invitati sono 52 e quelli che, ad oggi, hanno confermato di aderirvi sono 22. Ecco tutti i dettagli.
Board of Peace, membri e come funziona: Netanyahu accetta l'invito
Vai al contenutoBoard of Peace per Gaza, perché l’Italia non ne farà parte per ora
Alla base dalla mancata adesione, almeno per il momento, c'è l'incompatibilità con l'articolo 11 della nostra Costituzione, che permette di cedere pezzi di sovranità solo in condizioni di parità tra gli Stati. Una circostanza non prevista dal Consiglio, che accentra i poteri nelle mani del presidente Usa. Ma pesa anche la presenza di figure ingombranti come Putin e Lukashenko.
Board of Peace per Gaza, perché l’Italia non ne farà parte per ora
Vai al contenutoCina: noi "ancora di stabilita'" nella frammentazione globale
La Cina si e' proposta come "ancora stabilizzatrice" in un contesto internazionale caratterizzato da crescente frammentazione e tensioni geopolitiche, dopo una settimana dominata da discussioni su sicurezza, commercio e governance globale al World Economic Forum di Davos. Il messaggio e' stato trasmesso dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, durante la conferenza stampa quotidiana, nella sua valutazione dell'incontro annuale del Forum tenutosi questa settimana nella citta' svizzera. Guo ha fatto riferimento al discorso tenuto a Davos dal vicepremier cinese e capo negoziatore commerciale He Lifeng, che ha sostenuto il rispetto reciproco basato sulla "consultazione su un piano di parita'". "Il mondo si trova ad affrontare sempre piu' fattori di incertezza e destabilizzazione", ha affermato il portavoce, aggiungendo che "piu' complesso e' il contesto internazionale, maggiore e' la necessita' di rafforzare la cooperazione attraverso il dialogo". Guo ha aggiunto che "indipendentemente da come si evolvera' la situazione internazionale", la Cina "fungera' da ancora di stabilizzazione" e ha affermato che Pechino e' disposta a "collaborare con tutte le parti per ridurre le divergenze attraverso il dialogo, rafforzare la fiducia reciproca attraverso la cooperazione e rispettare gli impegni con azioni concrete". Le dichiarazioni giungono dopo una settimana segnata dalla presenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Davos e dal rinnovato dibattito sulla sicurezza europea, la guerra in Ucraina, la situazione a Gaza e il ruolo della Nato nell'Artico. In questo contesto, il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo brasiliano, Luiz Ina'cio Lula da Silva, hanno avuto una conversazione telefonica oggi in cui hanno fatto appello a "stare dalla parte giusta della storia" e hanno sottolineato il ruolo di Cina e Brasile come "forze costruttive" nella salvaguardia della pace e nella promozione della riforma della governance globale. Durante il colloquio, Xi ha respinto le accuse esterne contro Pechino e ha sostenuto che la presunta "minaccia cinese" e' "completamente infondata", criticando al contempo le "accuse infondate" e la pratica di "inventare pretesti" per "cercare vantaggi egoistici", in un riferimento indiretto alle recenti dichiarazioni occidentali sull'Artico e sulla Groenlandia.
Iran: blackout nazionale Internet entra in terza settimana
"L'Iran e' ancora nel mezzo di un blackout nazionale di Internet" entrato nella sua terza settimana con 348 di blocco e "solo un leggero aumento della connettivita' complessiva" e dell'utilizzo di Vpn. Lo riporta Netblocks, l'organizzazione che monitora il funzionamento di Internet nel mondo. Netblock, nel suo post su X, denuncia anche che "ci sono indicazioni di un tentativo di generare traffico falso e di inventare narrazioni di un ripristino piu' ampio" da parte del regime.
Board of Peace, Schlein: "Se Meloni dice solo sì la indebolisce"
"Nessuno intende rinunciare alla relazione transatlantica e nemmeno cercare l'escalation con gli Stati Uniti, ma se chini sempre il capo non stai facendo un buon servizio all'Europa". Elly Schlein lo dice in un colloquio con Repubblica. Sul Board of Peace, prosegue la segretaria del Partito democratico, Giorgia Meloni "non e' stata neanche capace di opporsi a una proposta inaccettabile, limitandosi a un imbarazzato 'vorrei ma non posso'. Si e' detta 'aperta e interessata', spiegando pero' che 'la nostra Costituzione pone dei problemi'. Il suo argomento e': purtroppo c'e' la Costituzione. Noi invece diciamo per fortuna che c'e' l'articolo 11 a impedirci di cedere sovranita' se non ci sono condizioni di parita' con gli altri Stati e se non si perseguono la pace e la giustizia. Anziche' difendere le Nazioni Unite e tutte le sedi multilaterali che l'Italia ha contribuito a fondare dopo il disastro delle guerre del '900 - prosegue la leader dem - la nostra premier avalla la creazione di una Onu a pagamento". Meloni - aggiunge - "e' la stessa che ha minimizzato i dazi di Trump, ha lavorato per togliere le tasse alle multinazionali americane, ha accettato di alzare le spese militari a 5% del Pil mentre taglia su sanita', scuola e casa". Sulla Groenlandia, conclude, "il governo non e' riuscito a pronunciare cinque semplici parole. E cioe' che l'isola non e' in vendita, e' dei groenlandesi, e l'integrita' territoriale di uno Stato europeo, la Danimarca, non si tocca".
Iran, Araghchi contro Zelensky: "Basta pagliacci confusi"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, si e' scagliato duramente su X contro il presidente ucraino, Voldoymyr Zelensky, colpevole di aver "invocato apertamente e senza vergogna un'aggressione illegale degli Stati Uniti contro l'Iran, in violazione della stessa Carta delle Nazioni Unite". "Ha prosciugato i contribuenti americani ed europei per riempire le tasche dei suoi generali corrotti e per contrastare quella che definisce un'aggressione illegale in violazione della Carta delle Nazioni Unite", si legge nel post del ministro. "Il mondo ne ha abbastanza di pagliacci confusi, signor Zelensky", conclude Araghchi, "a differenza del vostro esercito sostenuto dall'estero e infestato da mercenari, noi iraniani sappiamo come difenderci e non abbiamo bisogno di implorare aiuto dagli stranieri".
Sanchez declino invito di Trump a partecipare al 'Board of Peace'
Il Premier spagnolo Pedro Sanchez ha declinato l'invito di Donald Trump a partecipare al 'Board of Peace'. "Apprezziamo l'iniziativa ma decliniamo. Lo stiamo facendo, principalmente e fondamentalmente, in nome della coerenza", ha dichiarato. Coerenza "con l'ordine multilaterale, con il sistema delle Nazioni Unite e del diritto internazionale". Il Premier spagnolo sottolinea anche che nel Consiglio "non include l'Autorità palestinese".
Cina e Brasile non parteciperanno al Board of Peace. Xi sente Lula: "Sostenere ruolo centrale dell'Onu"
Il presidente cinese Xi Jinping ha invitato i paesi a proteggere il "ruolo centrale" delle Nazioni Unite negli affari internazionali, esortando venerdì la sua controparte brasiliana a contribuire alla salvaguardia delle norme internazionali, secondo quanto
riportato dai media statali. I commenti arrivano dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha presentato i piani per il suo nuovo 'Board of Peace' al World Economic Forum. Sebbene Cina e Brasile siano stati entrambi invitati a unirsi al nuovo gruppo di Trump, nessuno dei due ha confermato la partecipazione. Xi ha detto a Lula durante una telefonata
avvenuta venerdì mattina che, nell'attuale "tumultuosa" situazione internazionale, Cina e Brasile "sono forze costruttive per il mantenimento della pace e della stabilità nel mondo", secondo un comunicato pubblicato dall'emittente statale CCTV. "Dovrebbero schierarsi fermamente dalla parte giusta della storia e sostenere insieme il ruolo centrale delle Nazioni
Unite e l'equità e la giustizia internazionale", ha affermato Xi.
Peña firma il Board of Peace di Trump e mette il Venezuela in agenda
Il presidente del Paraguay, Santiago Peña, ha proposto di inserire la transizione democratica in Venezuela nell'agenda del nuovo Consiglio per la Pace (Board of Peace) promosso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'iniziativa è stata illustrata a margine del Forum economico mondiale di Davos, dove Peña ha formalizzato l'adesione di Asunción all'organismo, nato inizialmente per sostenere il cessate il fuoco a Gaza e successivamente ampliato ad altri scenari di crisi. In una conferenza stampa rilanciata dai principali media paraguaiani, Peña ha definito il Consiglio una "piattaforma globale" potenzialmente utile a favorire il ritorno della democrazia in Venezuela, dopo la cattura di Nicolás Maduro. "Ogni situazione è diversa - ha sottolineato - ma non possiamo ignorare ciò che ha vissuto il popolo venezuelano, con milioni di cittadini costretti all'emigrazione". Secondo il capo dello Stato paraguayano, non è necessaria alcuna autorità amministrativa esterna: "I venezuelani sono in grado di decidere il proprio futuro attraverso elezioni libere, con il sostegno della comunità internazionale". Peña ha infine ribadito l'interesse del Paraguay a mantenere un dialogo costruttivo anche su altri dossier globali, a partire dall'accordo Mercosur-Ue.
Sanchez: Spagna non parteciperà al Board of Peace di Trump
Il premier spagnolo ha chiarito che la decisione è maturata "fondamentalmente per coerenza, per una politica coerente che il governo spagnolo ha portato avanti quando si parla del futuro del popolo palestinese. Lo facciamo in coerenza e coesione con il nostro impegno nei confronti dell'ordine multilaterale, del sistema delle Nazioni Unite e del diritto internazionale", ha puntualizzato. "Il futuro di Gaza e della Cisgiordania, il futuro della Palestina nel suo complesso deve essere deciso dai palestinesi e anche il futuro della loro coesistenza pacifica e sicura con Israele deve essere guidato fondamentalmente da Israele e Palestina in un processo di dialogo che attui la soluzione dei due Stati, che consenta l'ingresso degli aiuti umanitari e che garantisca la pace tra i due Paesi", ha osservato il premier di Madrid. Ha assicurato quindi che "la Spagna continuerà a impegnarsi in un processo di pace su cui lavoriamo da anni e che continueremo a realizzare insieme a molti altri partner europei, ma anche alla comunità internazionale nel suo complesso, rafforzando le missioni in cui già garantiamo gli aiuti umanitari e puntando sulla ricostruzione, la stabilizzazione e la sicurezza di Israele e anche del popolo palestinese", ha concluso.
Somalia: Herzog incontra Presidente Somaliland a Davos
Il Presidente israeliano, Isaac Herzog, ha incontrato il Presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdilahi, a margine del Forum Economico Mondiale di Davos, in Svizzera. Herzog ha scritto su X: "Accolgo con favore l'instaurazione di relazioni diplomatiche tra noi e auspico un approfondimento della cooperazione a beneficio delle nostre due nazioni". Il Somaliland, che si affaccia sul Golfo di Aden, è la parte settentrionale della Somalia. Il Somaliland, come Stato indipendente, non ha riconoscimenti dalla comunità internazionale ad eccezione di Israele.
Trump ritira l'invito a Carney per il Board of Peace
Il presidente americano Donald Trump ritira l'invito a partecipare al Board of Peace al premier canadese Mark Carney. "Caro premier Carney, vi prego di far sì che questa lettera serva a rappresentare che il Consiglio di pace sta ritirando il suo invito riguardo all'adesione del Canada a quello che sarà il più prestigioso consiglio dei leader mai riunito, in qualsiasi momento", ha detto Trump sul suo social Truth.
Trump: Italia vuole fare parte del Board of Peace
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'Italia ha bisogno dell'approvazione del proprio ramo legislativo per aderire all'iniziativa del "Board of Peace" di Gaza, creata per risolvere i conflitti globali, ma che vuole farne parte. "Avevamo quasi trenta persone provenienti da Paesi molto importanti - ha detto parlando ai giornalisti sull'Air Force One - ma ci sono alcuni Paesi, come l'Italia, che mi hanno detto di voler firmare". "Lei", ha aggiunto probabilmente riferendosi alla premier Giorgia Meloni, "vuole farlo disperatamente, ma credo che debba tornare dal suo ramo legislativo". "E succede lo stesso con la Polonia. Lui (il premier Donald Tusk, ndr) mi ha detto: 'Vogliamo farlo'". Trump ha inoltre affermato che il presidente russo Vladimir Putin entrera' a far parte del consiglio per la pace e darà un contributo di un miliardo di dollari. "Penso che sia importante avere tutti", ha detto Trump.