Svizzera, esplosione e incendio in bar a Crans-Montana a Capodanno: morti e feriti. LIVE
Ancora da capire le esatte cause del disastro avvenuto in un locale durante una festa nella località sciistica alpina. Il bilancio è di decine di morti e un centinaio di feriti. Le fiamme potrebbero essere partite da un petardo, un fuoco d’artificio o delle candele e si sarebbero propagate prima al soffitto in legno e poi velocemente in tutta la struttura. Escluso un attentato. Tajani: “Stiamo verificando l'eventuale coinvolgimento di italiani”
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Un incendio e poi un’esplosione, nella notte di Capodanno, hanno devastato un bar nella località sciistica alpina di Crans-Montana, in Svizzera. Il bilancio, ancora provvisorio, è di decine di morti - almeno 40 - e un centinaio di feriti. Ancora da capire le cause del disastro avvenuto durante una festa che, secondo alcune fonti, era frequentata da giovani. Secondo l'Ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, le fiamme potrebbero essere partite da un petardo o un fuoco d'artificio che è esploso all'interno del locale e ha incendiato prima il soffitto e poi, in tempo brevissimo, tutto il locale. Altri testimoni raccontano che il fuoco sarebbe partito da alcune candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno incendiato il soffitto in legno. "Un attentato può essere assolutamente escluso", ha fatto sapere la Procuratrice Generale Beatrice Pilloud, annunciando l'avvio di un'indagine. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky TG24: “Stiamo verificando l'eventuale coinvolgimento di italiani. L'identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà tempo”.
Gli approfondimenti:
- Cosa sappiamo dell'esplosione
- ll luogo dell'esplosione a Crans-Montana: VIDEO
- Le Constellation di Crans-Montana, il locale vip andato a fuoco
- I numeri da chiamare per avere informazioni
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Testimoni: porta del locale troppo piccola per far uscire tutti
Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm, quando le fiamme sono divampate nel bar di Crans-Montana tutti i presenti hanno iniziato a fuggire "urlando e correndo". La festa si stava svolgendo nel seminterrato del locale, mentre le fiamme si sono propagate rapidamente al piano superiore. "La porta d'uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente", ha spiegato una delle due ragazze francesi. Le giovani hanno detto che i vigili del fuoco e la polizia sono arrivati "nel giro di pochi minuti". "Avevamo le fiamme a un metro da noi; se non fossimo scappate, saremmo sicuramente rimaste ferite anche noi", ha aggiunto una delle due.
Testimoni: fuoco appiccato da candele su bottiglie di champagne
Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm, le fiamme che hanno devastato il bar di Crans-Montana nella notte di Capodanno sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. "Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno", hanno raccontato le due ragazze.
Il racconto di un testimone. VIDEO
Il luogo dell'esplosione

Foto di Carlo Mariotta
La Svizzera dichiara lo stato d'emergenza
Il cantone svizzero Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza dopo l'esplosione avvenuta a Crans-Montana. "Questa disposizione giuridica ci consente di coordinare le diverse risorse - risorse ingenti - e di gestirle nel tempo, poiché ci troviamo di fronte a un evento che mobiliterà diverse forze di coordinamento e che durerà a lungo", ha spiegato il consigliere di Stato del Vallese Stéphane Ganzer.
Parmelin: “Momento di gioia si è trasformato in tragedia”
"Un momento di gioia si è trasformato in una tragedia che ha toccato l'intera Svizzera e l'estero". Lo ha scritto su X il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin. "Il Consiglio federale (governo) ha appreso la notizia con profondo sgomento", ha aggiunto. I pensieri del governo "vanno alle vittime, ai feriti, alle loro famiglie e ai loro amici", ha aggiunto esprimendo le più sincere condoglianze.
Al Niguarda di Milano attivato piano maxi emergenze
All'ospedale Niguarda di Milano è stato attivato il piano per le maxi emergenze per accogliere i feriti provenienti da Crans Montana. I primi feriti potrebbero arrivare tra stasera e domani mattina e verranno ricoverati al Centro Grandi Ustioni dell'ospedale milanese, che è considerato il più importante d'Europa e dispone di una decina di letti. Al momento, quindi, i feriti sono tutti ricoverati in ospedali svizzeri ma alcuni dei più gravi potrebbero venire trasferiti nelle prossime ore a Milano.
Il cordoglio di Macron
"Profondo cordoglio per l'incendio di Crans-Montana. Il mio pensiero va alle famiglie in lutto e ai feriti. Alla Svizzera, al suo popolo e alle sue autorità, esprimo la piena solidarietà della Francia e il nostro sostegno fraterno". È il messaggio del presidente francese Emmanuel Macron.
I numeri per avere informazioni
Esplosione Crans-Montana, i numeri da chiamare per avere informazioni
Vai al contenutoMedico italiano: “Situazione catastrofica”
"Mi sono trovato di fronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento". È questo il racconto di Jacopo Pernechele, medico valdostano intervenuto stamattina a Crans-Montana con l'elicottero della Protezione civile della Valle D'Aosta.
Le parole dell’ambasciatore su italiani e cause
"Ci una quarantina di connazionali che non hanno notizie dei loro familiari, ma ancora non si può parlare di dispersi", ha detto ancora l'ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. "Non si hanno indicazioni su italiani tra le vittime e i feriti", ha precisato. Poi ha spiegato: "Da quanto mi risulta è un locale notturno molto famoso qui a Crans-Montana e mi dicono frequentato da tanti giovani, come è normale la notte di Capodanno". Una "task-force italiana", ha detto ancora, è stata attivata per rispondere all'emergenza. Infine, l’ambasciatore ha raccontato che l'incendio sarebbe dovuto a "un'esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto" del locale.
L’ambasciatore: “Ci vorrà tempo per le identificazioni”
"Non ci sono per ora indicazioni da parte delle autorità locali che ci siano connazionali tra le vittime e i feriti, ma ci vorrà tempo per l'identificazione. Purtroppo le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate", ha detto l'Ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ha spiegato di aver parlato con il colonnello Reynard della Polizia Cantonale vallesana, che ha aggiunto che ci vorranno forse giorni se non settimane per identificare tutte le vittime.
Testimone: “Una carneficina”
Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata in Gran Consiglio, è a Crans-Montana e ai media svizzeri ha raccontato: "Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina".
Testimone: “Locale frequentato anche da italiani”
"Il locale La Constellation era frequentato anche da italiani, io sono italiano e ho sempre frequentato quel locale, tanti italiani vanno là perché è un locale che chiudeva abbastanza tardi, che aveva il biliardo e le freccette e lo spazio era abbastanza grande per stare tutto insieme". È il racconto di Battista Medde di Oliena, lavoratore stagionale accorso dopo lo scoppio. "Dovevo andare anch'io – ha spiegato – ma ho preferito un altro locale dove si poteva entrare gratuitamente, visto che La Constellation aveva un biglietto di ingresso".
Esplosione dopo l'incendio
"La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell'incendio, del braciere che si è creato nell'insieme del locale", ha detto il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni, secondo la Radiotelevisione Svizzera. L'ipotesi più accreditata, su cui le autorità non si sono pronunciate, è che nel bar possano essere stati accesi dei fuochi d'artificio, un petardo o delle scintille.
Il cordoglio di Meloni
Una nota di palazzo Chigi ha fatto sapere che la premier Giorgia Meloni “esprime, a titolo personale e a nome del governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana". Meloni, continua la nota, “segue con attenzione l'evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull'accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici".
Mattarella: “Profonda tristezza”
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell'esplosione nella località sciistica di Crans-Montana e delle sue tragiche conseguenze”, ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio al presidente svizzero Guy Parmelin. “Rivolgo un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime e il sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti. In questa triste circostanza, desidero far giungere a lei, signor presidente, le espressioni di profondo cordoglio e della partecipe vicinanza della Repubblica Italiana e mie personali", ha aggiunto.
Esclusa pista terroristica
L'esplosione nel seminterrato del bar a Crans-Monatna, ha detto la Procuratrice Generale Beatrice Pilloud, non è stata un attacco terroristico. "Un attentato può essere assolutamente escluso", ha spiegato. Già nelle prime ore della giornata la polizia cantonale aveva confermato di escludere che l'esplosione nel locale fosse un attentato terroristico.
Tajani: “Identificazione delle vittime particolarmente complessa”
"Secondo le prime ricostruzioni, l'incendio sarebbe scoppiato durante una festa frequentata da giovani, ma anche questo aspetto è ancora in fase di verifica", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite su Sky TG24. "Il nostro ambasciatore è in arrivo sul posto e abbiamo attivato una task force per fornire assistenza e informazioni ai familiari e per verificare l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani, anche se al momento non ci sono conferme. L'identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà tempo" perché "molti risultano gravemente carbonizzati".
Crans-Montana, Tajani: difficile identificare corpi, serviranno giorni
Vai al contenutoAmbasciatore italiano: "Connazionali irreperibili". VIDEO
Le immagini del luogo dell'esplosione. VIDEO
Il locale in cui è avvenuta l'esplosione
Le Constellation, il locale vip andato a fuoco la notte di Capodanno
Vai al contenutoLe cause
Le cause dell’incendio e dell’esplosione sono ancora sconosciute. Secondo l'Ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, le fiamme potrebbero essere partite da un petardo o un fuoco d'artificio che è esploso all'interno del locale e ha incendiato prima il soffitto e poi, in tempo brevissimo, tutto il locale. Altri testimoni raccontano che il fuoco sarebbe partito da alcune candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno incendiato il soffitto in legno. "Un attentato può essere assolutamente escluso", ha fatto sapere la Procuratrice Generale Beatrice Pilloud, annunciando l'avvio di un'indagine.
No-fly zone sull'area
Dopo l'incendio nel bar Le Constellation di Crans-Montana è stata imposta una no-fly zone sull'area.
Soccorsi anche dall’Italia
Una squadra del soccorso alpino valdostano è nella cittadina svizzera di Crans-Montana per aiutare coi soccorsi. Da Aosta, infatti, è partito all'alba un elicottero della Protezione civile regionale con a bordo i tecnici del soccorso alpino e un medico.
Verifiche su eventuale coinvolgimento di italiani
Sono in corso verifiche sull'eventuale coinvolgimento di italiani. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell'Unità di Crisi e dell'Unità tutela degli italiani all'estero. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani segue la situazione. L'ambasciatore d'Italia in Svizzera e la Console Generale d'Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana. La Farnesina ha comunicato che per fornire assistenza ai parenti delle vittime dell'esplosione, nella cittadina svizzera è operativo un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi “le Regent”, mentre la polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall'Italia.
Vittime e feriti
L’incendio e l’esplosione hanno provocato decine di morti e un centinaio di feriti. Le autorità svizzere hanno spiegato che alcune delle vittime provengono da altri Paesi. Non sono stati forniti dettagli sulle nazionalità, ma la polizia ha descritto la località come una "stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti". Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate.
L’esplosione
Un’esplosione ha devastato un bar nella lussuosa località sciistica alpina svizzera di Crans-Montana. È avvenuta intorno all'1:30 in un bar chiamato Le Constellation, molto frequentato dai turisti, mentre si svolgevano i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno.