Le forze ucraine di difesa del sud annunciano di essersi ritirati dalle posizioni vicine a 5 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia a causa dell'intensificarsi delle azioni di assalto russe, della maggiore esposizione al fuoco e per salvaguardare la vita del personale. "Grazie alla nebbia circa 300 russi penetrati a Pokrovsk": lo afferma il 7° Corpo d'assalto aviotrasportato secondo cui di recente le forze russe hanno intensificato gli sforzi per penetrare a Pokrovsk utilizzando veicoli leggeri
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Le forze ucraine di difesa del sud annunciano di essersi ritirati dalle posizioni vicine a 5 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia a causa dell'intensificarsi delle azioni di assalto russe, della maggiore esposizione al fuoco e per salvaguardare la vita del personale. Lo riportano i media ucraini.
I russi hanno approfittato delle avverse condizioni meteorologiche, in particolare della fitta nebbia, per penetrare a Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Attualmente ci sono oltre 300 invasori in città. Lo afferma il 7° Corpo d'assalto aviotrasportato, ripreso da Tbc Ukraina. Come spiegato dalle forze aeree d'assalto, negli ultimi giorni le forze russe hanno intensificato gli sforzi per penetrare a Pokrovsk utilizzando veicoli leggeri.
In seguito ai raid russi agli energetici in diverse regioni, questa mattina gli abitanti delle regioni di Zaporizhia, Dnipropetrovsk e Odessa sono rimasti senza elettricità. Lo ha riferito l'ufficio stampa di Ukrenergo.
Il servizio federale di sicurezza russo (Fsb) avrebbe sventato un'operazione militare dell'Ucraina che progettava di dirottare un Mig-31 russo equipaggiato con un missile supersonico Kinzhal per effettuare un falso attacco alla base aerea più grande della Nato. Lo ha riferito la stessa Fsb all'agenzia Tass, parlando anche di un coinvolgimento nell'operazione del Regno Unito.
Gli approfondimenti:
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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I droni usati dalla Russia hanno cambiato il modo di fare la guerra
L'aggressione di Mosca contro Kiev ha aperto nuovi capitoli nel mondo bellico: mai come ora dispositivi economici ed efficaci come i più recenti tipi di droni sono stati così centrali nei conflitti. L'Europa lo sa, ed è impreparata. Anche di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoGuerra in Ucraina, ecco il piano di pace in 12 punti di Kiev ed Europa
Le nazioni europee stanno lavorando con l'Ucraina su una proposta in 12 punti per porre fine alla guerra della Russia lungo le attuali linee di battaglia, respingendo le rinnovate richieste di Vladimir Putin agli Stati Uniti affinché Kiev ceda territori in cambio di un accordo di pace. Gli europei corrono in sostegno del presidente ucraino Volodymyr Zelensky - come all'indomani del vertice fra il presidente russo e Donald Trump in Alaska - e fanno quadrato. Prima con una dichiarazione congiunta in cui si dicono "consapevoli che l'Ucraina" debba trovarsi "nella posizione più forte possibile, prima, durante e dopo qualsiasi cessate il fuoco", poi con "un piano in 12 punti" - in questo caso reso noto da Bloomberg - che delinea i possibili confini della pace una volta fermate le ostilità. Il punto di partenza dei negoziati, come suggerito dallo stesso presidente degli Stati Uniti, è infatti il "congelamento del fronte" e lo "stop ai combattimenti".
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Vai al contenutoGuerra Ucraina, da Usa ok a invio Patriot ma non Tomahawk. Perchè?
Kiev riceverà dagli Stati Uniti i sistemi di difesa Patriot per continuare a resistere nella guerra contro la Russia. Sono mesi che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiedeva a Washington nuovi aiuti militari. Adesso è arrivato il via libera all’invio di 25 sistemi aerei, come annunciato per primo dal capo dell’ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak, che l’Ucraina spera di acquistare utilizzando gli asset russi congelati.
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Vai al contenutoBurevestnik, cos'è il nuovo missile a propulsione nucleare russo
I russi sostengono che non solo abbia una gittata illimitata, ma che possa anche eludere le difese. Operando a bassa quota, tra i 50 e i 100 metri, è più difficile per i radar rilevarlo. Un'arma, ha sintetizzato con orgoglio Vladimir Putin, "senza eguali al mondo".
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Vai al contenutoPutin incontra al Cremlino il kazako Tokayev
Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha discusso di una partnership strategica con il Presidente kazako, Kassym-Jomart Tokayev, durante un incontro al Cremlino. Il leader russo - scrive Ria Novosti - ha ringraziato il suo omologo kazako per la sua visita a Mosca. Putin ha affermato di essere in costante contatto con Tokayev. "Penso che concluderemo molto bene l'anno in corso e faremo progetti per il prossimo futuro e per le prospettive più lontane a medio termine". Il leader kazako, a sua volta, ha ringraziato Putin per la calorosa accoglienza. Ha anche affermato di voler condividere la sua opinione sugli eventi internazionali. Tokayev ha inoltre osservato che Russia e Kazakistan non hanno seri problemi nelle loro relazioni."Per quanto riguarda la cooperazione bilaterale, si tratta di una partnership strategica, di un rapporto di alleanza. Non esiste un singolo ambito in cui non interagiamo e non lavoriamo insieme". L'incontro si è svolto nell'ufficio di rappresentanza del Presidente russo al Cremlino ed è durato circa tre ore. I leader hanno conversato in privato. Oggi Tokayev è arrivato in Russia per una visita di due giorni. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha chiarito che il leader russo informerà il presidente kazako sugli ultimi sviluppi dal fronte e sulla situazione in Ucraina. L'ultimo incontro tra Putin e Tokayev avvenne il 10 ottobre a margine del vertice della CSI a Dushanbe.
Crosetto: "Ruolo delle Nazioni Unite serve anche a Gaza e in Ucraina"
"L'auspicabile presenza delle Nazioni Unite anche a Gaza costituirebbe una delle più importanti opportunità per promuovere pace, dialogo e sicurezza duratura nella regione. L'Italia conferma il proprio fermo sostegno all'Onu, foro privilegiato per la risoluzione pacifica delle controversie internazionali e unica vera alternativa all'instabilità e alla guerra". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X. "Il multilateralismo - prosegue- resta la chiave per un ordine internazionale più stabile, giusto e sicuro, e rende oggi ancora più evidente la necessità di un ruolo attivo delle Nazioni Unite anche nella crisi in Ucraina, dove la comunità internazionale avrebbe bisogno di un segno tangibile di unità e responsabilità condivisa. L'#Italia continuerà a garantire il proprio contributo qualificato alle missioni di pace, a beneficio della sicurezza globale e della stabilità internazionale".
Sanzioni Usa sul petrolio russo, Lukoil venderà le sue attività
L'annuncio del gigante petrolifero russo pochi giorni dopo essere stato colpito dalle sanzioni statunitensi legate alla guerra in Ucraina.
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Vai al contenutoUcraina, Angelina Jolie libera bodyguard reclutato a forza da esercito
La star del cinema ha effettuato una visita a sorpresa a Kherson, facendo tappa in alcune strutture mediche della città. Durante un controllo, una sua guardia del corpo è stata fermata e portata in un centro di reclutamento. L’attrice si sarebbe poi presentata per chiederne il rilascio.
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Vai al contenutoGuerra Ucraina, l'avanzata russa per la conquista di Pokrovsk. MAPPE
La Russia è sempre più vicina alla conquista della città di Pokrovsk, nell'Ucraina orientale, oblast di Donetsk, epicentro della guerrache per ora ha retto “grazie alla dedizione delle truppe d'assalto aviotrasportate”, ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Per Vladimir Putin sarebbe una vittoria simbolica e il più grande successo sul campo dal 2023 a oggi. Il prezzo da pagare per riuscire nell’impresa è alto, ma il Cremlino non intende demordere: secondo i soldati ucraini, la Russia sarebbe disposta a sacrificare due soldati pur di farne entrare uno nella città.
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Vai al contenutoRussi a Pokrovsk grazie alla nebbia, Kiev arretra a sud
Le moto, i pick-up e le auto aperte cariche di soldati e armi passano incolonnati su una strada dilaniata dalle bombe, fendendo la fitta nebbia grigia che avvolge ciò che resta di Pokrovsk. Dopo settimane di battaglia, i russi approfittano delle avverse condizioni meteo e penetrano in profondità nella città, dove per stessa ammissione degli ucraini si trovano attualmente oltre 300 militari di Mosca, impegnati nella battaglia più cruciale del fronte orientale: in ballo, ci sono le sorti del Donetsk e dell'intero Donbass. E non va meglio a sud, dove le forze ucraine di difesa hanno annunciato di essere state costrette a ritirarsi dalle posizioni vicine a cinque insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, a causa dell'intensificarsi delle azioni di assalto russe, della maggiore esposizione al fuoco e per salvaguardare la vita del personale. "La situazione rimane difficile", ha riconosciuto Volodymyr Zelensky che ha visitato Kherson in occasione del terzo anniversario della sua liberazione. La riconquista della città meridionale diede al popolo ucraino una fiducia che oggi, tre anni dopo, vacilla. Il presidente ucraino prova a spronare i suoi affermando che i soldati continuano "a distruggere gli occupanti", mentre "la situazione a Kupyansk è un po' più facile, le nostre forze hanno ottenuto risultati". Ma le immagini dei soldati russi che penetrano indisturbati a Pokrovsk valgono più di mille dichiarazioni. Secondo gli stessi militari ucraini, Mosca sta concentrando circa 150.000 soldati nell'operazione per conquistare la città. Gli analisti militari di entrambi gli schieramenti riconoscono che la Russia ha eseguito una manovra a tenaglia attorno alla città ed è prossima a chiuderla, sebbene Kiev abbia finora negato un accerchiamento.
Nord Stream, il 19 novembre udienza per Kuznetsov in Cassazione
La Corte di Cassazione ha fissato per mercoledì 19 novembre l'udienza sul ricorso presentato dalla difesa dell'ex militare ucraino Serhii Kuznetsov, arrestato su mandato europeo emesso dalla Germania lo scorso agosto in provincia di Rimini, con l'accusa di aver sabotato i gasdotti Nord Stream nel 2022. "La decisione è attesa in tarda serata - fa sapere il suo avvocato, Nicola Canestrini - mentre le motivazioni saranno rese note nei giorni successivi. In caso di annullamento, il procedimento tornerà alla Corte d'Appello di Bologna, in caso contrario, la consegna alla Germania potrà avvenire entro dieci giorni". Il ricorso, presentato da Canestrini, solleva sette motivi di legittimità, tra cui: il diritto a una udienza pubblica, l'immunità funzionale per atti di guerra iure imperii, la natura di reato politico, il rischio di trattamenti inumani o degradanti, la nullità di atti processuali, il principio del ne bis in idem e la violazione del diritto di difesa. "Il caso Kuznetsov pone questioni cruciali per lo Stato di diritto in Europa: la distinzione tra atti di guerra e reati comuni, e il rispetto dei diritti fondamentali nel mandato d'arresto europeo", ha spiegato Canestrini. In giornata il legale ha fatto sapere che Kuznetsov ha interrotto lo sciopero della fame iniziato il 31 ottobre per denunciare le condizioni di detenzione e la violazione dei suoi diritti fondamentali.
Regione russa spegne la rete internet mobile a "causa dei droni"
La regione russa di Ulyanovsk, a circa 2.250 chilometri a nordest del confine con l'Ucraina, è la prima a rendere pubblica la chiusura permanente della sua rete internet mobile in alcune aree a causa dei droni ucraini. La chiusura riguarda siti strategici come aeroporti militari, fabbriche d'armi e infrastrutture energetiche, stando a quanto affermato dal governo regionale in un post su Telegram, che non ha specificato quali aree saranno interessate dalla cessazione del servizio permanente per motivi di sicurezza.
Il motivo della chiusura è appunto il rafforzamento delle misure di sicurezza, si legge nel post, il quale chiarisce che, contrariamente a quanto affermato da "alcune fonti federali e regionali", la disattivazione della rete mobile non riguarda l'intera regione di Ulyanovsk, ma solo alcuni siti selezionati. Il ministro digitale regionale Oleg Yagfarov ha affermato che le restrizioni sono state imposte su richiesta di organi federali e rimarranno in vigore "fino alla fine dell'operazione militare speciale", perifrasi con cui gli ufficiali indicano la guerra contro l'Ucraina.
Fino a ora, la rete internet mobile è stata disattivata durante gli allarmi aerei in intere città e regioni, con interruzioni che a volte durano diverse ore. Nella capitale Mosca e in altre grandi città come San Pietroburgo e Samara gli operatori mobili rispondono alle lamentele dei clienti spiegando che le chiusure sono dovute ad allarmi droni. La novità è che a Ulyanovsk i funzionari parlano di una chiusura permanente, anche se geograficamente limitata. I funzionari regionali hanno raccomandato ai residenti nelle "zone morte" senza ricezione mobile di far installare un cavo internet nelle loro case a proprie spese. Lo sviluppo evidenzia come il timore degli attacchi sempre più frequenti dei droni ucraini sia diventato onnipresente in Russia, portando le autorità a mobilitare riservisti per proteggere strutture importanti come le infrastrutture energetiche.
Ucraina, truppe di Kiev si ritirano da villaggi a sud. VIDEO
Tajani: "Mosca comunica successi parziali come epocali"
La Russia cerca di far apparire come "epocali" successi militari in Ucraina che sono solo "parziali". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, conversando con i cronisti a bordo dell'aereo che lo sta conducendo al G7 di Niagara-on-the-Lake, in merito alle ultime notizie sull'ingresso delle truppe di Mosca a Pokrovsk, cruciale citta' del Donetsk. "Sono tre anni che dicono c'è un'avanzata russa perche' si comunicano i successi parziali come se fossero successi epocali", ha affermato Tajani, secondo il quale i russi "stanno cercando di ottenere il massimo prima di un possibile colloquio con Trump". "Stanno alzando il prezzo, stanno cercando di ottenere il massimo adesso prima che arrivi l'inverno", ha detto ancora il vicepremier, "una volta che arriva l'inverno non possono fare più niente".
Tajani: "Kiev vigili su corruzione in gestione aiuti"
Alla luce dei recenti casi di corruzione, è importante che l’Ucraina vigili sulla destinazione degli aiuti ricevuti dai partner internazionali, anche in vista delle riforme necessarie al percorso di adesione all’Unione Europea. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i cronisti a bordo dell’aereo che lo stava conducendo al G7 di Niagara-on-the-Lake.
"È chiaro che l’Ucraina deve sempre rendere conto di come spende", ha dichiarato Tajani. "Capita che ci sia qualche caso di corruzione, ma questo non può mettere in discussione il sostegno all’Ucraina." Il vicepremier ha poi aggiunto: "L’Ucraina deve vigilare, e noi dobbiamo continuare a chiedere trasparenza su come vengono utilizzate le armi. Sappiamo che, nel percorso verso l’ingresso nell’Unione Europea, Kiev dovrà affrontare anche questo tema: la lotta alla corruzione."
Zelensky, situazione difficile a Pokrovsk e Zaporizhzhia
"Rapporto del Comandante in Capo Oleksandr Syrskyi. Il fronte: la nostra attenzione principale in questo momento è rivolta alla direzione di Pokrovsk e alla regione di Zaporizhzhia, dove i russi stanno aumentando il numero e l'entità degli attacchi. La situazione lì rimane difficile, in parte a causa delle condizioni meteorologiche che favoriscono gli attacchi. Ma continuiamo a distruggere l'occupante e ringrazio ogni nostra unità, ogni combattente impegnato nella difesa delle posizioni ucraine". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La situazione a Kupyansk è un po' più facile: le nostre forze hanno ottenuto risultati lì, e questo è stato il modello nelle ultime settimane", ha aggiunto. "Abbiamo anche discusso con il Comandante in Capo i preparativi per i nostri attacchi in profondità: direzioni specifiche e risultati che ci aspettiamo. Le sanzioni ucraine a lungo raggio devono entrare in vigore ogni giorno e noi lo stiamo facendo", ha detto.
Egitto legato a Russia da progetti centrale nucleare e Zona Suez
Una centrale nucleare a El Dabaa e la realizzazione di una Zona Industriale Russa nella Zona Economica del Canale di Suez, "costituiscono un pilastro per l'approfondimento della cooperazione industriale e di investimento" tra Egitto e Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty dopo l'incontro con il Segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Sergey Shoigu. L'incontro - ha detto il ministro egiziano - "rientra nel sostegno continuo alle strette relazioni storiche tra Egitto e Russia e riflette la volontà di entrambe le parti di proseguire il coordinamento e la consultazione su vari ambiti di cooperazione bilaterale, nonché su questioni regionali e internazionali di interesse comune". Durante il colloqui si è parlato anche dell'evoluzione della crisi ucraina e del Medio Oriente. L'Egitto chiede, in entrambi i casi, "una risoluzione pacifica e diplomatica della crisi al fine di garantire la sicurezza e la stabilità regionale e internazionale e di prevenire ulteriori sofferenze per la popolazione".
Ucraina: forze Kiev ripiegano da diverse zone Zaporizhzhia
Le forze ucraine sono state costrette a ritirarsi dalle posizioni in cui si erano attestate vicino a cinque insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il portavoce del servizio stampa delle forze di difesa del Sud dell'Ucraina, Vladyslav Voloshyn, citato da Ukrinform.
"In seguito all’intensificazione delle operazioni di assalto nemiche, ai numerosi tentativi di infiltrazione, all’aumento del massiccio impatto del fuoco sulle nostre posizioni (oltre 400 attacchi di artiglieria con circa 2.000 munizioni ogni giorno) e all’effettiva distruzione di tutti i rifugi e delle fortificazioni, al fine di salvare la vita del personale, le forze di difesa hanno dovuto ritirarsi dalle loro posizioni vicino agli insediamenti di Novouspenivske, Nove, Okhotnyche, Uspenivka e Novomykolaivka", si legge in un post su Facebook.
Mosca: "Misure di ritorsione al divieto di visto dell'Ue per i cittadini russi"
Mosca sta preparando contromisure al divieto imposto dall'Unione Europea di rilasciare visti Schengen ai cittadini russi. Lo ha dichiarato ai giornalisti il viceministro degli Esteri russo Dmitry Lyubinsky. "Assolutamente", ha detto, rispondendo a una domanda se Mosca stia preparando misure di ritorsione al divieto di visto. "Qualsiasi misura ostile riceverà una risposta adeguata, non necessariamente reciproca. Pertanto, stiamo analizzando con calma come queste misure funzioneranno nella pratica. A seconda dell'entità della follia dei visti in corso, risponderemo e svilupperemo una nostra politica".
Ucraina, l'esercito russo entra a Pokrovsk grazie alla nebbia. VIDEO
Ucraina, il Papa dona vestiti e coperte: in partenza per Kharkiv un tir di aiuti
Il Papa invia nuovi aiuti alla popolazione dell'Ucraina. Partirà in questi giorni un tir diretto a Kharkiv, una delle città più colpite dalla guerra, per consegnare alla popolazione beni di prima necessità, vestiti e coperte calde. Lo fa sapere il Dicastero per l’evangelizzazione nell’ambito delle iniziative solidali in vista del Giubileo dei poveri.
Lavrov: "Con Rubio conversazione buona ed educata"
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha negato che durante la sua conversazione telefonica con il segretario di Stato Usa Marco Rubio siano sorti dissapori che abbiano provocato la cancellazione del vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump. "Abbiamo avuto una buona ed educata conversazione, senza contrasti", ha affermato Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti, secondo il quale l'accordo era di continuare i preparativi per il summit, ma poi gli Usa hanno rinunciato.
Kiev: "Ci siamo ritirati da 5 insediamenti a Zaporizhzhia"
Le forze ucraine di difesa del sud annunciano di essersi ritirati dalle posizioni vicine a 5 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia a causa dell'intensificarsi delle azioni di assalto russe, della maggiore esposizione al fuoco e per salvaguardare la vita del personale. Lo riportano i media ucraini. "A Zaporizhzhia, sono in corso intensi combattimenti da diversi giorni consecutivi. Negli ultimi giorni, sono stati registrati fino a un centinaio di scontri". Le forze ucraine si sono ritirate dalle posizioni vicine a Novouspenivske, Novye, Okhotnyche, Uspenivka, Novomykolaivka.
Lavrov: "Pronti a discutere accuse degli Usa su test nucleari segreti"
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che Mosca è "pronta" a discutere con Washington le accuse del presidente Donald Trump di aver condotto test nucleari segreti sotterranei. "Siamo pronti a discutere i sospetti sollevati dai nostri colleghi americani riguardo alla possibilità che potremmo fare qualcosa di segreto in profondità nel sottosuolo", ha dichiarato Lavrov ai media statali in un'intervista televisiva, aggiungendo che Mosca ha respinto le accuse.

©Ansa
Mosca: "Abbiamo preso il controllo della parte orientale di Kupyansk"
I combattenti del gruppo Ovest hanno preso il controllo della parte orientale di Kupyansk. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, aggiungendo che "nell'area del villaggio di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, le unità d'assalto della Sesta Armata hanno continuato a distruggere il gruppo nemico accerchiato. La parte orientale della città è stata completamente liberata". Secondo il ministero, le Forze Armate ucraine hanno tentato senza successo di lanciare un attacco a sud di Kupyansk-Uzlovy per dare il cambio alle unità accerchiate. Il nemico ha perso fino a 60 soldati, cinque veicoli corazzati da combattimento, un radar controbatteria, tre stazioni di guerra elettronica e cinque pick-up. Gli operatori di droni Fpv hanno inoltre distrutto cinque veicoli da combattimento della fanteria ucraina.
Kupyansk è una città chiave per la difesa delle Forze Armate ucraine nella parte orientale dell'Oblast' di Kharkiv. Situata sul fiume Oskol, divide la città in due parti. La presa della città consentirebbe all'esercito russo di continuare la sua avanzata nella parte occidentale della regione.
Zelensky: "Kherson dev'essere protetta con più sistemi senza pilota"
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha tenuto una riunione sulla sicurezza a Kherson, durante la quale è stato deciso che le Forze armate ucraine aumenteranno le loro capacità difensive grazie e un maggior impiego di sistemi aerei senza pilota. "Oggi ho tenuto una riunione qui con tutti i responsabili della sicurezza - ha detto il capo dello Stato - Abbiamo deciso che Kherson debba ricevere maggiore protezione. Migliaia di attacchi di droni russi ogni mese contro questa città rappresentano una minaccia costante".
Media: "Gli Usa vogliono annacquare la risoluzione annuale dell'Onu su Kiev"
In un'inaspettata inversione di tendenza, l'amministrazione Trump sta spingendo per eliminare dal testo della risoluzione annuale dell'Onu la difesa dell'integrità territoriale dell'Ucraina e il termine 'aggressione': lo scrive il Kyiv Post. La risoluzione annuale presentata dall'Ucraina al Terzo Comitato dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite è da anni un pilastro diplomatico, che riafferma il sostegno internazionale alla sovranità del paese. L'anno scorso gli Usa si sono uniti ad altri 77 paesi mentre ora Washington vuole che la risoluzione venga riformulata con la più ampia definizione di "guerra in Ucraina".
Fonti, in preparazione riunione dei ministri Affari Ue a Leopoli
La presidenza di turno danese del Consiglio Ue ha invitato i ministri degli Affari europei a una riunione informale sull'allargamento che è previsto si tenga a Leopoli il prossimo 10 dicembre. Lo riferiscono fonti della presidenza. L'iniziativa, che andrebbe a cadere a pochi giorni dal summit dei leader Ue, si inserisce nel percorso di avvicinamento all'Ue che Bruxelles ha impresso all'Ucraina. Il dossier allargamento sarà uno dei principali sul tavolo del Consiglio europeo di dicembre.
Zelensky a Kherson per il terzo anniversario della liberazione
Il presidente Volodymyr Zelenskyy è a Kherson per il terzo anniversario della liberazione di Kherson. "Ricordiamo la gioia, le lacrime, gli abbracci. La gratitudine quando vedi il tuo popolo tornare. Gli occupanti sono fuggiti da Kherson grazie alla forza del nostro popolo", ha scritto il presidente su Telegram.
Guerra Ucraina, attacco con droni russi a Odessa
Media: "Germania aumenta fonti all'Ucraina di 3,5 miliardi"
La Germania aumenterà per il 2026 gli aiuti all'Ucraina dai previsti otto a 11,5 miliardi di euro, lo riferisce il canale Tv del quotidiano Die Welt che cita fonti governative. La notizia dell'intenzione del governo tedesco di aumentare i fondi destinati a Kiev era già circolata nelle scorse settimane. I fondi aggiuntivi saranno destinati, tra l'altro, all'acquisto di artiglieria, droni e veicoli blindati, ma anche a due sistemi missilistici antiaerei Patriot, secondo le indiscrezioni. La legge finanziaria 2026 è al momento in discussione in parlamento e giovedì è prevista la riunione della commissione Bilancio del Bundestag sul testo finale.
Kiev: "Grazie alla nebbia circa 300 russi penetrati a Pokrovsk"
I russi hanno approfittato delle avverse condizioni meteorologiche, in particolare della fitta nebbia, per penetrare a Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Attualmente ci sono oltre 300 invasori in città. Lo afferma il 7° Corpo d'assalto aviotrasportato, ripreso da Tbc Ukraina. Come spiegato dalle forze aeree d'assalto, negli ultimi giorni le forze russe hanno intensificato gli sforzi per penetrare a Pokrovsk utilizzando veicoli leggeri. "Ciò riduce la nostra capacità di effettuare ricognizioni aeree e di colpire in terreno aperto", ha spiegato il comando.
Kiev, al buio stamattina gli abitanti di 3 regioni ucraine
In seguito ai raid russi agli energetici in diverse regioni, questa mattina gli abitanti delle regioni di Zaporizhia, Dnipropetrovsk e Odessa sono rimasti senza elettricità. Lo ha riferito l'ufficio stampa di Ukrenergo. Gli operatori del settore energetico stanno facendo tutto il possibile per riparare il danno il prima possibile e ripristinare l'energia elettrica per tutti i consumatori. Si prevedono interruzioni programmate nel corso della giornata.
Mosca: "Colpita base F-16 per rappresaglia a provocazione Kiev"
Le Forze Armate russe hanno lanciato un attacco in rappresaglia alla "provocazione" di Kiev, colpendo una base degli F-16 in Ucraina. Lo ha reso noto l'Fsb, i servizi segreti di Mosca, dopo aver rivelato di aver sventato un piano dell'intelligence di Kiev e di Londra per dirottare un Mig-31 e inscenare un falso attacco contro una base della Nato. "In risposta alla provocazione del 9-10 novembre, un attacco delle Forze aerospaziali russe con missili ipersonici Kinzhal ha colpito il principale centro di intelligence elettronica della direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino nella città di Brovary nella regione di Kiev e l'aeroporto di Starokostiantyniv nella regione di Khmelnytsky, dove sono di stanza gli F-16", si legge in una nota dell'Fsb.
Kiev: "Colpita la raffineria di Saratov in Russia"
Le forze di difesa ucraine hanno attaccato la raffineria di petrolio di Saratov e un terminal marittimo nella città di Feodosia in Crimea. Lo annuncia lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine, ripreso da Rbc Ukraina. Secondo quanto riferito, l'impianto di Saratov produce più di 20 tipi di prodotti petroliferi, tra cui benzina, olio combustibile, gasolio, gasolio, zolfo industriale e altri. L'impianto serve anche le esigenze dell'esercito russo. Colpito anche il "Marine Oil Terminal" della JSC a Feodosia, un importante snodo per la fornitura di carburante e lubrificanti via mare.
Kiev: "Massiccio attacco di droni su impianti energia a Odessa"
I russi hanno effettuato un massiccio attacco con droni nella regione di Odessa. L'attacco ha danneggiato le infrastrutture energetiche e di trasporto e ha ferito una persona. Le infrastrutture della regione al momento funzionano grazie ai generatori. Lo afferma il servizio di emergenza statale come riportano i media ucraini.
Mosca: sventato piano Kiev-Gb per provocazione Nato
Il Servizio di Sicurezza Federale russo (Fsb) ha sventato un'operazione dei Servizi segreti militari ucraini, supervisionata dal Regno Unito, volta a reclutare piloti russi e dirottare un caccia supersonico MiG-31. Lo ha annunciato l'Fsb. "Il Servizio di Sicurezza federale ha smascherato e sventato un'operazione della direzione generale dell'Intelligence del ministero della Difesa ucraino e dei suoi supervisori britannici, volta a dirottare il caccia supersonico ad alta quota MiG-31 delle Forze aerospaziali russe, che trasporta i missili ipersonici Kinzhal", si legge nella nota. Funzionari dei servizi segreti militari ucraini hanno cercato di reclutare piloti russi, promettendo loro un pagamento di 3 milioni di dollari, ha affermato. "Il Servizio speciale aveva pianificato di inviare successivamente l'aereo con un missile Kinzhal nel sito che ospita la più grande base aerea della Nato nell'Europa sudorientale, situata a Costanza, in Romania, dove avrebbe potuto essere abbattuto dalle Forze di difesa aerea", si legge nella dichiarazione. "Le misure adottate hanno sventato i piani dei servizi segreti ucraini e britannici di organizzare questa provocazione su larga scala", ha affermato l'Fsb.
Mosca accusa Kiev: voleva dirottare Mig russo per falso attacco a Nato
Il servizio federale di sicurezza russo (Fsb) avrebbe sventato un'operazione militare dell'Ucraina che progettava di dirottare un Mig-31 russo equipaggiato con un missile supersonico Kinzhal per effettuare un falso attacco alla base aerea più grande della Nato. Lo ha riferito la stessa Fsb all'agenzia Tass, parlando anche di un coinvolgimento nell'operazione del Regno Unito. "Per dirottare il velivolo - spiegano i servizi di Mosca - l'Ucraina era pronta a reclutare piloti russi offrendo loro 3 milioni di dollari". Secondo l'Fsb i servizi speciali programmavano di inviare il jet nell'area dove sorge la base aerea più grande della Nato, a Costanza, in Romania, dove sarebbe stato poi abbattuto dalla difesa aerea. "Le misure messe in atto - afferma la nota - hanno sventato i piani dell'intelligence ucraina e britannica di portare avanti una provocazione su larga scala".
Russia: attacchi con droni a Saratov, danni a infrastrutture
Secondo quanto riferito dall'agenzia russa Tass, nella regione di Saratov si sono registrati danni a infrastrutture civili in seguito a un attacco con droni. Il governatore regionale Roman Busargin ha scritto su Telegram che "a seguito dell'attacco con velivoli senza pilota si sono verificati danni alle infrastrutture civili", aggiungendo che tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto.
Ucraina: al G7 degli Esteri in Canada nuovo punto su conflitto
I ministri degli Esteri del G7 si riuniscono in Canada, con l'Ucraina al centro dell'agenda e l'obiettivo di mostrare unità di fronte all'intransigenza russa, mentre i negoziati di pace restano bloccati. L'incontro, che si svolge nella regione delle cascate del Niagara, è il secondo vertice dell'anno per i capi della diplomazia di Germania, Regno Unito, Canada, Francia, Italia, Giappone e Stati Uniti. A partecipare come invitati anche i rappresentanti di Sudafrica, Australia, Brasile, India, Messico, Corea del Sud e Arabia Saudita. "Per il Canada è importante promuovere anche un dialogo multilaterale, soprattutto in un momento cosi' volatile e complesso", ha dichiarato alla AFP la ministra degli Esteri Anita Anand, padrona di casa del vertice. Anand ha detto di sperare nella pubblicazione di un comunicato congiunto finale, ma ha evitato di promettere progressi concreti sul dossier ucraino.