Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Basi militari americane in Italia e in Europa, dove sono e che ruolo hanno

Mondo
Ansa/Getty

Introduzione

 

Dopo l'attacco del 28 febbraio di Usa e Israele contro l'Iran, e la conseguente risposta di Teheran, il conflitto si allarga. L'attenzione è massima anche nelle basi americane dislocate sul suolo europeo. Per l'utilizzo di quelle che si trovano in Italia "valgono i trattati", ha ricordato il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto. Poi, il sottosegretario Alfredo Mantovano ha chiarito: "Non c'è stata richiesta di utilizzo". Ma quante (e dove) sono le basi sparse nel Vecchio Continente?

Quello che devi sapere

Il ruolo delle basi italiane

L'utilizzo delle basi militari sul territorio nazionale, specie quelle Usa, "avviene in aderenza ad accordi quali il Nato Sofa del 1951, il Bilateral Infrastructure Agreement del 1954 aggiornato nel 1973 e attualizzato con il Memorandum d'intesa Italia-Usa del 1995. Come si può facilmente notare, quindi, tali cornici giuridiche regolamentano queste attività da decenni e nessun governo ha avvertito l'esigenza di modificarle", ha chiarito il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il 3 marzo, a pochi giorni dall'attacco di Usa e Israele all'Iran.

 

Per approfondire:

Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi

Dove sono collocate le basi Usa in Italia

Secondo le stime disponibili, sono oltre 12mila i militari Usa che vivono in decine di installazioni concesse alle forze armate Usa sul suolo italiano. Tra le più importanti ci sono Solbiate Olona e Ghedi, in Lombardia, che dal 2007 rifornisce il 52esimo Fighter Wing dell’aeronautica militare a stelle e strisce. Nel Nord Est sono operative la caserma Ederle di Vicenza, la base Nato di Motta di Livenza, sempre in Veneto, e Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, sede del 31esimo Fighter Wing. Nel Centro Italia rientrano Camp Darby, in Toscana, che funge da deposito di missili, ordigni e munizioni e Gaeta, nel Lazio, porto d’attracco concesso alla Marina americana. Mentre al Sud spicca Sigonella, in Sicilia, principale hub dell’aviazione in appoggio alla Sesta flotta di stanza nel Mediterraneo.

 

Per approfondire:

Il racconto dell'attacco all'Iran il 28 febbraio 2026, minuto per minuto

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I centri specializzati

Da Nord a Sud operano inoltre i centri militari specializzati come a Napoli, sede del Comando della Forza Congiunta Nato, e a La Spezia, dove centinaia di ricercatori Nato si occupano della difesa sottomarina e degli oceani.

Nessuna ipotesi di smantellamento

Già a giungo 2025 il tema del futuro delle basi Usa in Italia era stato al centro del dibattito, dopo che Washington aveva lanciato, sempre contro l'Iran, l'operazione Midnight Hammer. “Non c’è alcuna intenzione di smantellarle perché il Mediterraneo resta centrale per l’Alleanza atlantica”, aveva detto Lorenzo Cesa (Udc).

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Aviano e Sigonella dopo attacco in Iran in allerta Bravo+

Va ricordato che, dopo l'attacco di Usa e Israele del 28 febbraio, le basi di Aviano (Pordenone) e di Sigonella in Sicilia sono state portate al livello di allerta Nato Bravo +, corrispondente grosso modo all’americano Defcon 3, ossia a quello di una "vigilanza rafforzata" e con pronta mobilitazione nel giro di 15 minuti.

 

Nelle due basi americane di Vicenza il livello di allarme invece è al livello minimo Charlie. “E lo stesso è a Napoli e a Livorno”, ha riferito all’Adnkronos, il 4 marzo, Roberto Frizzo della Uiltucs Uil che segue i lavoratori italiani delle basi statunitensi. “Ad Aviano ci sono gli F15, gli F16 e le testate nucleari, mentre a Sigonella ci sono i droni. Quindi è del tutto naturale che siano basi più esposte dal punto di vista operativo in questi frangenti, con incombenze diverse e più gravose”, ha sottolineato. 

La presenza americana in Europa

Dalla fine della Seconda guerra mondiale le forze armate statunitensi sono state dislocate e schierate in Europa. Il numero di effettivi ha subito oscillazioni, raggiungendo un massimo di circa 475.000 unità in servizio attivo alla fine degli anni '50, quando l'esercito statunitense fungeva da baluardo contro il blocco sovietico durante la Guerra Fredda. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, questi numeri sono scesi a qualche decina di migliaia. 

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Quanti sono i soldati Usa in Europa

Secondo l'United States European Command (EUCOM), all'inizio del 2025 gli Stati Uniti contavano quasi 84mila militari in Europa. Ma il think tank Council on Foreign Relations spiega che il numero totale varia a causa delle esercitazioni pianificate e delle rotazioni regolari delle truppe in entrata e in uscita dal continente. Ad esempio, in seguito all'invasione russa dell'Ucraina circa 20mila soldati Usa aggiuntivi sono stati dispiegati nell’Est Europa. Nel corso della guerra, il numero totale di truppe è oscillato tra circa 65.000 e 105.000 militari, principalmente provenienti dall'Aeronautica Militare, dall'Esercito e dalla Marina. 

Quante sono le basi

Le truppe Usa sono presenti in circa 40 basi militari in tutta Europa, dalla Groenlandia ai confini con Turchia e Russia. La maggior parte delle basi è concentrata nell'Europa centrale, principalmente in Germania, Italia, Polonia e Regno Unito. Il quartier generale dell'EUCOM si trova a Stoccarda, in Germania, accanto all'Africa Command degli Stati Uniti. Molte di queste basi sono anche interoperabili con la NATO, il che significa che le truppe statunitensi collaborano con gli Stati membri dell'alleanza per garantire la coesione tra i processi, le tecnologie, le reti informatiche e la forza lavoro dell’alleanza.

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Dove sono le basi

Nei mesi scorsi, un articolo di Newsweek riportava l’elenco delle principali installazioni militari statunitensi in Europa. Si tratta di una lista del sito web Military Installations approvato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Germania

  • Ansbach, guarnigione dell'esercito americano
  • Base aerea di Buechel
  • Base aerea NATO di Geilenkirchen
  • Kalkar, elemento dell'aeronautica militare statunitense
  • Ramstein AB
  • Spangdahlem AB
  • USAG Baviera
  • USAG Baviera, Garmisch
  • USAG Baviera, Hohenfels
  • Comunità militare USAG Rheinland-Pfalz Kaiserslautern
  • USAG Renania-Palatinato, Baumholder
  • USAG Stoccarda
  • USAG Wiesbaden

Italia

  • Base aerea di Aviano
  • Base aerea di Ghedi
  • Stazione Aeronavale di Sigonella
  • Attività di supporto navale Napoli
  • Attività di Supporto Navale Reparto Napoli Gaeta
  • USAG Italia
  • Comunità militare USAG Italia-Darby

Ungheria

  • Base aerea di Papa

Grecia

  • Attività di supporto navale nella baia di Souda

Portogallo

  • Campo di Lajes

Spagna

  • Moron AB
  • Stazione navale di Rota

Regno Unito

  • RAF Alconbury, RAF Molesworth
  • RAF Croughton, RAF Fairford
  • RAF Lakenheath
  • RAF Mildenhall

Turchia

  • Incirlik AB
  • Smirne AS

Paesi Bassi

  • USAG BENELUX Brunssum
  • Base aerea di Volkel

Norvegia

  • Stavanger

Belgio

  • Base aerea di Kleine Brogel
  • USAG BENELUX-Bruxelles
  • USAG BENELUX-SHAPE/Chievres

Quali ruoli svolgono queste forze?

Secondo il think tank statunitense Council on Foreign Relations, i soldati statunitensi svolgono molte attività, dalla difesa avanzata alla fornitura di logistica e addestramento alle forze alleate. Le truppe della base aerea di Büchel in Germania, ad esempio, gestiscono le dieci-venti bombe nucleari B-61 lì ospitate, mentre i membri della Guardia Nazionale della Pennsylvania conducono esercitazioni congiunte con l'esercito lituano nell'ambito del Programma di Partenariato Statale della Guardia Nazionale. I membri del 10° Gruppo delle Forze Speciali (Aviotrasportate) addestrano le truppe ucraine nelle operazioni speciali, principalmente in Germania.

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La suddivisione territoriale

La maggior parte delle truppe Usa sono in Germania, 36mila, mentre in Italia sono circa 12mila. In Uk le truppe Usa contano 9mila soldati, in Spagna 3mila e in Turchia circa 1.600. In Polonia invece sono di stanza circa 4.500 soldati Usa. Inoltre i soldati americani in Europa fanno anche parte della Nato response force e circa 5.000 truppe rientrano nella "high readiness task force" che si è attivata in seguito all'invasione dell'Ucraina. Altri 3.500 soldati sono presenti in Kosovo nell'ambito della missione di peacekeeping.

 

 

Per approfondire:

Le vittime dell’attacco all'Iran, da Khamenei al ministro Difesa

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