Esplora tutte le offerte Sky

Israele Medio Oriente, media: "Egitto ha presentato nuovo piano per cessate il fuoco"

©Ansa
Alert
SI É VERIFICATO UN ERRORE
Codice di errore: 1

Lo ha riferito il quotidiano Al-Araby al-Jadeed citando "fonti informate" in Egitto, secondo cui il piano include un ritiro graduale dei soldati israeliani dall'enclave palestinese ed è stato inviato ad entrambe le parti. Un esponente di Hamas ha dichiarato che la fazione ha ricevuto e accettato il piano, mentre Israele ha negato di averlo ricevuto. Sospetto attacco terroristico nella valle di Jezreel e vicino a Yokneam, nel nord di Israele, dove un aggressore ha aperto il fuoco contro civili ed è stato colpito

in evidenza

Israele non ha ricevuto alcuna nuova proposta per il rilascio di ostaggi. Lo ha riferito una fonte dello Stato ebraico al Times of Israel, dopo che dal Cairo un funzionario egiziano ha fatto sapere che Hamas "ha risposto positivamente" a una bozza di intesa che prevede la liberazione di cinque ostaggi vivi per una pausa prolungata di settimane nei combattimenti. "Non abbiamo sentito parlare di nessuna nuova proposta", ha detto il funzionario israeliano, sottolineando che Tel Aviv sta ancora cercando di convincere Hamas ad accettare la  proposta Witkoff' sostenuta dagli Usa. Quest'ultima vedrebbe il cessate il fuoco esteso fino al 19 aprile con il rilascio di cinque rapiti vivi in cambio di un gran numero di prigionieri di sicurezza palestinesi. Se il gruppo palestinese non accetta, "continueremo ad aumentare la pressione finchè non crolla", ha detto il funzionario.

L'esercito israeliano ha arrestato, durante scontri che si sono verificati tra coloni e palestinesi in Cisgiordania, il regista Hamdan Ballal, uno dei creatori del film premio Oscar 'No Other Land'. L'uomo è stato colpito alla testa da una pietra e non ci sono dettagli sulle sue condizioni.

Approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui

Segui tutti gli aggiornamenti con il liveblog di martedì 25 marzo

Due palestinesi e un israeliano arrestati con attivista premio Oscar Ballal

Altri due palestinesi sono stati arrestati insieme all'attivista premio Oscar Hamdan Ballal con l'accusa di aver lanciato pietre contro i soldati. In manette anche un israeliano sospettato di aver preso parte alle violenze scoppiate durante un presunto attacco dei coloni a Susya. Secondo l'Idf, gli scontri avrebbero avuto inizio "dopo che un certo numero di terroristi ha lanciato pietre verso cittadini israeliani e ha colpito le loro auto" vicino al villaggio della Cisgiordania meridionale. "In seguito, si è sviluppato uno scontro violento che ha incluso il lancio reciproco di pietre tra palestinesi e israeliani", affermano le Forze di difesa israeliane in una nota riportata da Times of Israel. Secondo l'Idf, quando le truppe sono arrivate sulla scena "per disperdere il conflitto, un certo numero di terroristi ha iniziato a lanciare pietre verso le forze di sicurezza". I soldati hanno quindi arrestato tre palestinesi, tra cui Ballal, sospettati di aver lanciato pietre contro i soldati, così come un israeliano sospettato di aver preso parte alla violenza. La dichiarazione aggiunge che un cittadino israeliano ferito è stato portato per cure mediche, mentre nega che uno qualsiasi dei palestinesi sia stato arrestato in ambulanza.

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Il regista premio Oscar Ballal arrestato dagli israeliani
NEWS
Il regista premio Oscar Ballal arrestato dagli israeliani
00:02:00 min

Libano: 'Un morto in nuovo raid israeliano sul sud del Paese'

Una persona è rimasta uccisa in un attacco israeliano stasera sul sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese Ani. "Un attacco con drone nemico israeliano su un'auto nella città di Qaqaiyat al-Jisr ha causato la morte di una persona", ha riportato Ani, citando un bilancio provvisorio del ministero della Salute libanese.

Guerra Israele, Iran annuncia terzo attacco missilistico "al momento opportuno"

A dirlo è stato il numero due dei Guardiani della rivoluzione, il generale Ali Fadavi. Nel corso del 2024 Teheran ha già lanciato due offensive, scatenando la reazione dello Stato ebraico. LEGGI QUI

Iran, liberato turista francese in carcere dal 2022 per "spionaggio"

Lo ha confermato, attraverso un post su X, il presidente della Francia, Emmanuel Macron. Il turista 34enne era stato condannato a cinque anni di prigione ma la sua pena era stata ritenuta arbitraria dalle autorità di Parigi, che avevano puntato il dito sulla cosiddetta “diplomazia degli ostaggi di Stato” di Teheran. LA VICENDA

'I raid su Houthi un errore'. Primo dissidio tra Vance e Trump

Primo dissidio dietro le quinte fra Donald Trump e il suo vice JD Vance, che ha definito "un errore" la recente offensiva Usa contro gli Houthi. A svelarlo la chat sui piani di guerra in Yemen condivisa per errore con il direttore di Atlantic. "Penso che stiamo commettendo un errore", ha scritto Vance sulla chat di gruppo, che includeva il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz e la chief of staff Susie Wiles. "Non sono sicuro che il presidente sia consapevole di quanto ciò sia incoerente con il suo messaggio sull'Europa in questo momento", ha aggiunto Vance. "C'è un ulteriore rischio che assistiamo a un picco moderato o grave nei prezzi del petrolio. Sono disposto a sostenere il consenso del team e a tenere queste preoccupazioni per me. Ma ci sono forti argomenti per ritardare questo (l'attacco, ndr) di un mese, fare il lavoro di comunicazione sul perché questo è importante, vedere dove si trova l'economia, etc", ha proseguito. Vance ha inviato il messaggio il 14 marzo, il giorno prima che Trump annunciasse di aver autorizzato una serie di attacchi aerei "decisivi e potenti" contro gli Houthi, che da due anni prendono di mira le spedizioni commerciali e militari nel Mar Rosso. Due giorni prima, Trump aveva annunciato dazi del 25% sull'acciaio e sull'alluminio e l'Unione Europea aveva prontamente reagito, spingendo gli alleati verso una guerra commerciale. 

Quanto costerà ricostruire la Striscia di Gaza? La conta dei danni

Una devastazione senza precedenti. Oggi, più della metà della Striscia di Gaza è completamente rasa al suolo. Secondo gli esperti, non si è mai registrato un simile livello di distruzione in un'area così piccola e densamente popolata. Le stime per la ricostruzione di Gaza, che potrà essere avviata solo dopo il completamento delle tre fasi dell'accordo di tregua tra Israele e Hamas, sono esorbitanti. Ecco le ultime stime su quanto costerà ricostruire Gaza dopo la devastazione causata dal conflitto tra Hamas e Israele e sulla conta dei danni. COSA SAPPIAMO

Idf ordina evacuazione area a nord di Gaza in vista di raid

L'esercito israeliano ha chiesto agli abitanti della zona di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, a evacuare le proprie case in vista di un attacco aereo. "A tutti coloro che si trovano nell'area di Jabaliya, questo è un avvertimento prima di un attacco. Le organizzazioni terroristiche stanno di nuovo tornando e lanciando razzi dalle aree popolate. Per la vostra sicurezza, dirigetevi immediatamente a sud verso i rifugi noti", ha detto il portavoce militare israeliano in lingua araba Avichay Adraee su X. Avvertimenti simili per le città settentrionali di Beit Lahia e Beit Hanoun.

La questione israelo palestinese, cos'è e come è nata

L'attacco  del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele e la conseguente  offensiva a Gaza hanno riacceso i riflettori su una contrapposizione  che va avanti da decenni e su cui non si riesce a trovare una  soluzione.  Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. IL PUNTO

Schumer: "Indagine su errore nella chat di guerra del Pentagono"

Il leader della minoranza dem al Senato, Chuck Schumer, ha criticato la condivisione involontaria di un piano di guerra del Pentagono con il direttore di The Atlantic e ha chiesto "un'indagine completa". "Questa è una delle violazioni più sbalorditive dell'intelligence militare di cui abbia letto da molto, molto tempo", ha affermato. "Questo fiasco richiede un'indagine completa su come sia successo", ha aggiunto. 

Idf: "Operazione a Tel Sultan, 20 i terroristi uccisi"

Le forze dell'Idf hanno condotto un'operazione nel quartiere Tel Sultan, nella parte occidentale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti militari. L'offensiva, durata circa quattro ore, è stata guidata dalla 14ma brigata corazzata della riserva, che ha circondato il quartiere. Secondo le stime dell'Idf, circa 20 terroristi sono stati eliminati, alcuni in seguito ad attacchi aerei. Le truppe hanno inoltre fatto irruzione in un centro di comando di Hamas nella zona. Durante l'operazione sono stati arrestati circa 30 sospetti, tra cui un terrorista coinvolto nell'attacco del 7 ottobre. L'Idf prosegue le operazioni nell'area di Rafah e alla periferia di Khan Younis, con l'obiettivo dichiarato di ampliare la zona cuscinetto lungo il confine con Gaza. 

Siria nel caos, video choc di esecuzioni di massa contro alawiti

Tre mesi dopo la fuga di Assad la Siria sembra essere ripiombata nel caos. Miliziani sunniti siriani e stranieri, affiliati alle forze governative, hanno compiuto nelle ultime ore una serie di esecuzioni di massa contro decine di uomini, accusati di esser stati membri dei servizi del passato regime, nelle regione costiera di Latakia e nell'entroterra della regione di Hama. Altre notizie parlano di uccisioni di civili, tra cui donne e bambini. Lo mostrano una serie di filmati di cui è stato possibile certificare l'autenticità tramite una serie di testimoni e fonti sul posto. Il leader siriano Ahmad Sharaa (Jolani) ha esortato questa sera gli insorti della minoranza alawita del deposto presidente Bashar al-Assad a deporre le armi "prima che sia troppo tardi", dopo che secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, almeno 162 civili del gruppo sciita sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. LA SITUAZIONE

Video "Trump Gaza", il creatore Solo Avital: "Pubblicato senza mio consenso"

Il filmato era inteso come una satira politica dell'"idea megalomane" di Trump – ha spiegato il regista di Los Angeles -, siamo narratori, non provocatori, a volte realizziamo pezzi satirici come questo ed è così che avrebbe dovuto essere". LEGGI L'ARTICOLO

Media: "Israele arresta regista di 'No Other Land' Hamdan Ballal"

I soldati israeliani hanno arrestato Hamdan Ballal, regista di 'No Other Land', premiato agli Oscar come miglior documentario. Lo scrive il quotidiano Haaretz spiegando che decine di coloni in Cisgiordania hanno aggredito Ballal ferendo lui e altre persone. Il regista è stato poi fatto salire su un'ambulanza per essere curato, ma quando sono arrivati i soldati israeliani, lo hanno tirato fuori e arrestato, spiega Haaretz.

Yuval Abraham, co-regista di 'No Other Land', ha scritto su 'X' che Ballal è stato "linciato" e ha ferite alla testa e allo stomaco. Abraham ha aggiunto che non è ancora chiaro dove si trovi o se stia ricevendo cure mediche.

Idf evacua civili da Beit Lahia e Beit Hanoun, ultimo avviso

L'Idf ha diffuso un messaggio urgente rivolto ai residenti delle zone di Beit Lahia e Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, invitandoli a evacuare immediatamente verso ovest.  Nel messaggio, definito come "l'ultimo avvertimento prima del raid", vengono accusate le organizzazioni terroristiche di aver ripreso il lancio di razzi dall'interno di aree civili. L'Idf ha ricordato di aver già avvertito più volte i residenti dell'area e ha sottolineato che il trasferimento verso i centri di accoglienza conosciuti è necessario per la loro sicurezza. 

Israele, due anni di proteste contro Bibi. VIDEO

Israele, due anni di proteste contro Bibi
NEWS
Israele, due anni di proteste contro Bibi
00:02:16 min

L'Idf ammette: "Sparato contro ufficio della Croce Rossa per errore"

Le Idf hanno ammesso di aver aperto il fuoco contro l'ufficio del Comitato internazionale della Croce Rossa a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, ''per errore'', ovvero ''a causa di un'identificazione errata''. Quando accaduto, ha aggiunto l'Idf, ''sarà oggetto di indagine''.

Conflitto Israele-Hamas, chi sono gli ostaggi liberati finora

L'accordo per un cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza era scattato inizialmente il 19 gennaio. Durante la prima delle tre fasi saranno in tutto 33 le persone riconsegnate allo Stato ebraico (anche se quelle vive sono 25). In cambio vengono liberati centinaia di prigionieri palestinesi. Dalle donne portate via dai kibbutz israeliani ai partecipanti rapiti durante il festival di Nova: ecco chi sono gli ex ostaggi. IL PUNTO

Mondo: I più letti