Guerra Ucraina, Mosca: "Attendiamo segnale da Trump". Ue rinnova sanzioni alla Russia

La Russia non ha ancora ricevuto "alcun segnale" da parte dell'amministrazione americana per un contatto diretto tra il presidente Usa e quello russo, ma "rimane la disponibilità" da parte di Mosca a una tale iniziativa. Primo colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “L’Italia -si legge in una nota della Farnesina- ha confermato il pieno sostegno dell’Italia per una pace giusta"
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La Russia non ha ancora ricevuto "alcun segnale" da parte dell'amministrazione americana di Donald Trump per un contatto diretto tra il presidente Usa e quello russo Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che "rimane la disponibilità" da parte di Mosca a una tale iniziativa e, "per quanto abbiamo sentito, rimane anche da parte americana". "A quanto pare, ci vuole del tempo", ha detto ancora Peskov.
L'Ue intanto rinnova le sanzioni alla Russia.
Nel corso del primo colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è stato affrontato il tema dell’aggressione russa all’Ucraina. “L’Italia -si legge in una nota della Farnesina- ha confermato il pieno sostegno dell’Italia per una pace giusta e l’impegno per un coordinamento efficace, inclusivo e trasparente come partner e alleati”. Rubio sottolinea "l'importanza di una reale condivisione degli oneri tra tutti gli alleati della Nato".
Gli approfondimenti:
- Su cosa trattano Mosca e Kiev? La guerra può finire nel 2025?
- Quali zone della Russia può colpire Kiev con i missili ATACMS di Biden?
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- Dalla difesa alle infrastrutture, Russia e Iran sempre più vicini
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Russia, economia arranca tra inflazione e sanzioni. Tensioni intorno alla banca centrale
Il rublo crolla ai minimi dall’inverno 2022. L’inflazione in Russia galoppa intorno al 9% e la banca centrale alza i tassi di interesse al 21%, mai così in alto dalla fine dell’Unione Sovietica, nel tentativo di frenarla. Secondo quanto dichiarato a Reuters da Andrei Kostin, Ceo del secondo istituto di credito russo, VTB, entro la fine dell’anno si potrebbe arrivare anche al 23%. Intanto cala la forza lavoro e sempre più imprese entrano in crisi. Non è un quadro ottimale quello dell’economia russa, ormai dentro il terzo anno di guerra contro l’Ucraina. I DATI
Non solo Kirillov, gli attacchi compiuti o attribuiti all’intelligence ucraina in Russia
Il generale Igor Kirillov, comandante delle truppe di difesa nucleare, chimica e biologica delle Forze armate russe, è stato ucciso in un attentato a Mosca. A provocare la morte del militare è stata l’esplosione di un ordigno piazzato in uno scooter elettrico: secondo quanto affermato da funzionari delle forze dell’ordine citati da Tass, la potenza di questa bomba ammontava a oltre un chilogrammo di Tnt. LEGGI QUI
Guerra in Ucraina, i possibili fronti se la Russia invadesse anche l’Europa
Mentre la guerra in Ucraina procede - con Kiev che nei giorni scorsi ha accusato le truppe del Cremlino di essere tornate a prendere di mira la sua rete elettrica causando gravissimi danni alle infrastrutture energetiche e nuovi blackout di emergenza con il termometro ormai sotto lo zero - c’è chi si è chiesto quali sarebbero i potenziali punti critici al confine con l’Europa qualora la Russia decidesse di spingersi oltre l’Ucraina nelle sue azioni militari.
Ad analizzare questo scenario ipotetico è stato il settimanale statunitenste Newsweek, che ha pubblicato delle mappe in cui sono segnalati i possibili nuovi fronti, nel caso in cui nei prossimi anni si arrivasse a uno scontro diretto tra la Nato a Mosca. GLI SCENARI
Cos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa
L'arma è stata utilizzata dalla Russia per colpire in Ucraina, a novembre, ad oltre mille giorni dall'inizio del conflitto, come aveva annunciato Vladimir Putin, confermando come il missile sarebbe stato testato nuovamente in combattimento. Il leader russo aveva anche annunciato la produzione in serie dell'Oreshnik, mentre il comandante delle truppe missilistiche russe aveva confermato che questa nuova arma può colpire "in tutto il territorio europeo". Successivamente, il 10 dicembre, Putin ha precisato che l'emergere dei sistemi missilistici Oreshnik a medio raggio ridurrà al minimo la necessità di utilizzare armi nucleari. Ecco le caratteristiche tecniche di queste armi e come possono cambiare il conflitto. I DETTAGLI
Guerra in Ucraina, rivelazione di un disertore russo: Mosca era pronta ad attacco nucleare
All'inizio della guerra con l'Ucraina, nel febbraio del 2022, la Russia fu posta in stato di massima allerta nucleare: era pronta a rispondere a ipotetici attacchi altrui e - forse - anche a un passo dal potenziale momento di non ritorno. A dirlo è stato un uomo, rimasto anonimo, presentato dalla Bbc come disertore russo di primo piano. L'ex ufficiale ha avvertito come il suo Paese, al di là dell'obsolescenza di qualche armamento d'origine sovietica, possa contare comunque su migliaia di testate atomiche in piena efficienza. LEGGI L'ARTICOLO
Russia, ecco il piano d’attacco di Putin in caso di conflitto con Giappone e Sud Corea
Non solo Ucraina: secondo quanto riferito dal Financial Times, in passato la Russia ha pianificato un possibile attacco a Giappone e Corea del Sud in caso di conflitto su scala globale. Ad essere interessati sarebbero sia obiettivi militari che civili, incluse le centrali elettriche e nucleari. Ecco quello che è emerso. LEGGI QUI
Guerra Ucraina, Crosetto: “Utile mandare militari sul posto per capire il conflitto”
Il ministro della Difesa ha così commentato il conflitto tra Mosca e Kiev a margine della cerimonia di assunzione dell'incarico del nuovo comandante del Covi. “Il compito della difesa è difendere", ha detto Crosetto, "se fosse possibile farlo in sicurezza e dopo l'autorizzazione parlamentare penso sarebbe utilissimo per la nostra difesa". LEGGI L'ARTICOLO
Guerra Ucraina-Russia, cosa può succedere con Trump presidente? Gli scenari
Se non ci sarà un accordo a breve per l'Ucraina con la Russia "non avrò altra scelta se non imporre più tasse, dazi e sanzioni su tutto quello che viene venduto dalla Russia negli Stati Uniti". Donald Trump, dopo il suo insediamento alla Casa Bianca come 47esimo presidente degli Usa, ha subito affrontato il tema della guerra tra Mosca e Kiev. Ma cosa può cambiare con l’approccio del tycoon? E quali sono i possibili scenari all’orizzonte? GLI SCENARI
Ue: "Tre ufficiali russi nella blacklist per attacchi cyber"
Il Consiglio dell'Ue ha adottato ulteriori misure restrittive nei confronti di tre persone russe responsabili di una serie di attacchi informatici condotti contro l'Estonia nel 2020. Le persone elencate sono ufficiali dello Stato Maggiore delle Forze Armate della Federazione Russa (Gru) Unità 29155. Lo comunica il Consiglio in una nota. Gli attacchi informatici hanno permesso agli aggressori di accedere senza autorizzazione a informazioni classificate e dati sensibili conservati in diversi ministeri, portando al furto di migliaia di documenti riservati. Questi documenti includevano segreti aziendali, cartelle cliniche e altre informazioni critiche che hanno compromesso la sicurezza delle istituzioni colpite. L'Unità 29155 è anche responsabile della conduzione di attacchi informatici contro altri Stati membri e partner dell'Ue, in particolare l'Ucraina. L'unità segreta, nota per il suo coinvolgimento in omicidi stranieri e attività di destabilizzazione come bombardamenti e attacchi informatici in tutta Europa, e alcuni dei suoi militari attivi in Ucraina, Europa occidentale e Africa, è stata anche sanzionata l'anno scorso nell'ambito del nuovo regime sanzionatorio in vista delle attività di destabilizzazione della Russia. Con gli elenchi di oggi, il regime di sanzioni informatiche orizzontali dell'Ue si applica ora a 17 persone e 4 entità. Le misure restrittive includono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio, il divieto per le persone e le entità dell'Ue di mettere fondi a disposizione delle persone elencate.
Ucraina, ministro Polonia: "No veto Ungheria a sanzioni merito di Trump"
Come presidenza di turno del Consiglio Ue "siamo piuttosto convincenti, ma penso che il merito" del mancato veto dell'Ungheria al rinnovo delle sanzioni dell'Ue contro la Russia per la guerra in Ucraina "sia anche di Donald Trump, perché su Truth ha identificato Vladimir Putin come l'aggressore e lo ha minacciato di sanzioni. Spero quindi che la leadership ungherese abbia visto la saggezza delle sanzioni". Lo dice il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, a Bruxelles a margine del Consiglio Ue.
Kiev: "Condannati 2 residenti Kharkiv per spionaggio per Mosca"
Due residenti della regione di Kharkiv, nell'Ucraina orientale, sono stati condannati a lunghe pene detentive per spionaggio a favore della Russia, hanno annunciato le autorità ucraine. Il primo è una donna, di cui non è stata rivelata l'identità, condannata a 11 anni di carcere con l'accusa di aver passato informazioni sui sistemi di difesa aerea della regione a un "giornalista russo" tra gennaio e aprile del 2024. Il secondo è un cittadino russo, accusato di aver spiato l'esercito ucraino nella regione di Kharkiv, è stato condannato a 10 anni di carcere, secondo una dichiarazione dei procuratori e del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu). L'uomo era un dipendente di una banca locale e aveva la cittadinanza russa, hanno sottolineato. È stato condannato per aver raccolto e diffuso informazioni riservate sugli spostamenti e la posizione delle truppe ucraine. Secondo la fonte, avrebbe filmato siti militari nella città di Kharkiv e inviato il filmato a un contatto online dell'intelligence russa allo scopo di coordinare gli attacchi aerei. L'uomo è stato inoltre accusato di acquisizione, trasporto e stoccaggio illegali di un ordigno esplosivo. Secondo l'ufficio del procuratore generale, è stato arrestato a luglio e si è dichiarato colpevole durante un'udienza.
Ucraina, Kallas: "Fronte si muove verso ovest e non verso est"
"L'Europa è il più grande donatore internazionale dell'Ucraina: abbiamo fornito oltre 134 miliardi di euro in totale, ma è chiaro che l'Ucraina ha bisogno di più. La linea del fronte si sta spostando verso ovest, ma dovrebbe muoversi verso est". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari Esteri Ue. "L'Ucraina necessita di più munizioni, difese aeree e soldati addestrati, punti che il ministro degli Esteri Sybiha ha ribadito anche oggi in collegamento video. Maggiori aiuti militari per l'Ucraina e sanzioni più forti contro la Russia sono due facce della stessa medaglia. Ulteriori aiuti militari all'Ucraina sono molto importanti anche per la nostra sicurezza. Accolgo quindi con favore la decisione odierna dei ministri di estendere le sanzioni contro la Russia in scadenza questa settimana, continuando a privare Putin delle entrate per finanziare la sua guerra", ha aggiunto Kallas.
Putin e Lula discutono 'la risoluzione del conflitto ucraino'
La possibile "risoluzione del conflitto ucraino" è stata tra gli argomenti discussi oggi in un colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. Lo fa sapere il servizio stampa del Cremlino. I due leader, sottolinea la presidenza russa sul suo canale Telegram, hanno preso "in considerazione le questioni relative all'ulteriore sviluppo del partenariato strategico russo-brasiliano in campo politico, commerciale ed economico". Inoltre, "in connessione con il passaggio della presidenza dei Brics dalla Russia al Brasile nel 2025, è stato confermato l'impegno reciproco a uno stretto coordinamento delle posizioni nell'intero ampio programma delle attività dell'associazione". Putin e Lula, aggiunge il Cremlino, hanno avuto uno scambio di opinioni sulla situazione attuale nel mondo, tenendo conto anche dell'avvento al potere della nuova amministrazione americana, e hanno affrontato "anche le questioni relative alla risoluzione del conflitto ucraino".
Ucraina, Polonia: "Merito di Trump se veto Ungheria superato"
"Come presidenza siamo abbastanza convincenti, ma bisogna dare i meriti a Donald Trump qui, perché nel suo post sul social Truth ha identificato Putin come l'aggressore e l'ha minacciato con sanzioni. Quindi spero che la leadership ungherese abbia capito come fosse saggio aumentare le sanzioni". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, a margine del Consiglio Affari Esteri Ue, in riferimento alla decisione da parte dell'Ungheria di far cadere il veto sul rinnovo delle sanzioni alla Russia.
Kiev smentisce allarme capo 007 su sopravvivenza Paese
L'allarme attribuito al capo dell'intelligence militare, Kirill Budanov, secondo cui l'Ucraina rischia la sua esistenza se i negoziati di pace non vengono avviati prima dell'estate, non corrisponde alla verità. Lo ha riferito il servizio stampa della Direzione principale dell'intelligence del ministero della difesa ucraino in risposta al contenuto di un discorso di Budanov ai deputati ucraini, tenutosi a porte chiuse. L'intelligence, riferisce l'agenzia Unian, ha esortato a non diffondere voci, informazioni non verificate e non confermate, soprattutto su questioni di difesa, poiché "singole personalità politiche possono distorcerle nei loro interessi, utilizzando a questo scopo i giornalisti".
Kallas: "Mosca ricatta la Moldavia col gas, ora aiuti da Ue"
"Il Cremlino sta usando l'energia per ricattare il popolo moldavo. Questo è scandaloso, anche se non sorprende. L'Ue fornirà 30 milioni di euro per aiutare la Moldavia ad acquistare e trasportare il gas nazionale alla popolazione. Nel momento del bisogno, l'Ue sosterrà sempre i suoi amici e alleati". Lo scrive sui social l'alto rappresentante Kaja Kallas.
Putin: "Fine assedio Leningrado pietra miliare sconfitta nazismo"
"E' stato il popolo sovietico a portare la vita, la pace e la libertà all'umanità" sconfiggendo il nazifascismo "a costo di enormi sacrifici e perdite irreparabili". Lo ha detto Vladimir Putin partecipando oggi a San Pietroburgo alla cerimonia per l'81/o anniversario della fine dell'assedio di Leningrado (come si chiamava allora la città), che coincide con l''80/o anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa. "Per tutto il nostro Paese - ha affermato Putin, citato dal servizio stampa del Cremlino - la vittoria di Leningrado rimarrà per sempre un trionfo della vita, del coraggio e della forza spirituale del nostro popolo, la pietra miliare più importante nell'eroica lotta contro il nazismo". Durante la cerimonia, Putin ha insignito sette veterani - quattro uomini e tre donne - della medaglia per l'80/o anniversario della vittoria della Grande Guerra Patriottica.
Costa vede Zelensky: "Fermo sostegno Ue, sanzioni lo confermano"
Incontro tra il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky poco prima della cerimonia per il Giorno della Memoria, ad Auschwitz. "Un buon incontro con il presidente Zelensky, gli ho assicurato il fermo sostegno dell'Ue. La decisione odierna sulle sanzioni contro la Russia ne è un esempio. L'ho incoraggiato a continuare a lavorare sull'adesione dell'Ucraina all'Ue. I progressi compiuti finora dall'Ucraina sono stati notevoli. L'Ue sarà al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario", ha scritto Costa su X.
Costa vede Zelensky, 'fermo sostegno Ue, sanzioni lo confermano'
Incontro tra il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky poco prima della cerimonia per il Giorno della Memoria, ad Auschwitz. "Un buon incontro con il presidente Zelensky, gli ho assicurato il fermo sostegno dell'Ue. La decisione odierna sulle sanzioni contro la Russia ne è un esempio. L'ho incoraggiato a continuare a lavorare sull'adesione dell'Ucraina all'Ue. I progressi compiuti finora dall'Ucraina sono stati notevoli. L'Ue sarà al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario", ha scritto Costa su X.
Putin, fine assedio Leningrado pietra miliare sconfitta nazismo
"E' stato il popolo sovietico a portare la vita, la pace e la libertà all'umanità" sconfiggendo il nazifascismo "a costo di enormi sacrifici e perdite irreparabili". Lo ha detto Vladimir Putin partecipando oggi a San Pietroburgo alla cerimonia per l'81/o anniversario della fine dell'assedio di Leningrado (come si chiamava allora la città), che coincide con l''80/o anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa. "Per tutto il nostro Paese - ha affermato Putin, citato dal servizio stampa del Cremlino - la vittoria di Leningrado rimarrà per sempre un trionfo della vita, del coraggio e della forza spirituale del nostro popolo, la pietra miliare più importante nell'eroica lotta contro il nazismo". Durante la cerimonia, Putin ha insignito sette veterani - quattro uomini e tre donne - della medaglia per l'80/o anniversario della vittoria della Grande Guerra Patriottica.
Kallas, 'Mosca ricatta la Moldavia col gas, ora aiuti da Ue'
"Il Cremlino sta usando l'energia per ricattare il popolo moldavo. Questo è scandaloso, anche se non sorprende. L'Ue fornirà 30 milioni di euro per aiutare la Moldavia ad acquistare e trasportare il gas nazionale alla popolazione. Nel momento del bisogno, l'Ue sosterrà sempre i suoi amici e alleati". Lo scrive sui social l'alto rappresentante Kaja Kallas.
Baerbock: "Berlino e l'Ue accanto a Kiev, lo chiariremo a Trump"
"La sicurezza europea è fondamentale per la sicurezza transatlantica. Ecco perché è così importante, soprattutto in questi giorni, sottolineare ancora una volta che l'Europa e la Germania sono al fianco dell'Ucraina. Non c'è una data di scadenza per il sostegno umanitario, economico e militare. Lo chiariremo anche con i nostri nuovi partner americani". Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a margine della riunione con i suoi omologhi europei a Bruxelles. "Per gli interessi europei è fondamentale investire di più non solo nella nostra forza economica e nel nostro mercato interno, ma anche nella nostra sicurezza. L'Europa deve essere in grado di proteggersi meglio", ha osservato Baerbock, indicando la necessità di ampliare la cooperazione anche per combattere "le minacce ibride" come le azioni di sabotaggio di cavi sottomarini.
Kiev, diverse regioni colpite da droni russi durante la notte
Diverse regioni dell'Ucraina sono state attaccate con droni da combattimento russi durante la notte. Lo hanno riferito le autorità ucraine. "Una serie di esplosioni è stata udita sopra la Transcarpazia", ha riferito su Telegram Svitlana Onyshchuk, governatore della regione di Ivano-Frankivsk, nel sud-ovest dell'Ucraina.
La regione si trova a circa 850 chilometri dalle posizioni russe più vicine alla penisola di Crimea. Onyshchuk ha dichiarato che sono state colpite alcune infrastrutture, senza fornire dettagli. Sono stati segnalati incendi, ma non ci sono stati feriti, ha aggiunto. Il governatore di Dnipropetrovsk, Serhiy Lysak, ha riferito che sono stati danneggiati tre grattacieli nella città industriale di Dnipro, situata nel sud-est del Paese.
L'aeronautica ucraina ha riferito di danni nella regione di Kiev e a Sumy, nel nord-est del Paese. Le forze aeree hanno abbattuto 54 degli oltre 100 droni lanciati dalla Russia. Altri 39 droni non trasportavano esplosivi ed erano stati lanciati come esche. Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha reso noto di aver intercettato 32 droni ucraini sul territorio russo, 15 dei quali sono stati registrati nella regione meridionale di Voronezh, al confine con l'Ucraina orientale.
Ungheria: per ok sanzioni ottenute garanzie energia
"L'Ungheria ha ricevuto le garanzie richieste in merito alla sua sicurezza energetica, con l'impegno finale della Commissione europea a proteggere i gasdotti e gli oleodotti che riforniscono gli Stati membri dell'Ue". Lo afferma il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, che ha revocato il veto contro il rinnovo delle sanzioni Ue contro la Russia. Per Szijjarto la Commissione cerchera' anche garanzie dall'Ucraina per permettere la fornitura ininterrotta di petrolio all'Unione europea. "L'integrita' di questa infrastruttura e' fondamentale per la sicurezza dell'intera Ue", afferma Szijjarto.
Meloni: costo petrolio può essere strumento pressione sulla Russia
Il costo del petrolio "è un tema che chiaramente abbiamo affrontato, seppure marginalmente" nell'incontro con Mohammed bin Salman, ha spiegato la premier Giorgia Meloni durante un punto stampa ad Al-Ula.
"Sicuramente il tema del costo del petrolio, come dice il presidente Trump, può essere uno degli elementi di pressione" nei confronti di Mosca "e penso che in generale, per quello che riguarda il conflitto in Ucraina, tutto quello che può spingere la Russia a sedersi al tavolo sia interessante. Dopodiché, il prezzo del petrolio è una materia molto complessa e quindi non direi che è una proposta già concreta. Penso che siamo a livello delle interlocuzioni, ma che sia interessante affrontare tutte le interlocuzioni che possono portare a facilitare il percorso verso una pace giusta", ha aggiunto la presidente del Consiglio.
L'Ue rinnova le sanzioni alla Russia
Il rinnovo delle sanzioni alla Russia - a quanto si apprende - è stato approvato dall'Ue. Budapest ha quindi rimosso il veto.
Mosca: ripreso controllo località nella regione russa di Kursk
La Russia afferma di aver ripreso il controllo della zona di Nikolayevo-Darino, piccola località conquistata dalle truppe ucraine durante l'offensiva lanciata nella regione russa del Kursk nell'agosto dello scorso anno. "Durante operazioni di offensiva - rende noto il ministero della Difesa di Mosca, come riportano i media russi - unità del gruppo Nord delle truppe hanno liberato l'insediamento di Nikolayevo-Darino".
Ue chiederà garanzie a Kiev sugli oleodotti dalla Russia
"La Commissione è pronta a proseguire le discussioni con l'Ucraina sulla fornitura di gas all'Europa attraverso il sistema dei suoi gasdotti, in linea con gli obblighi internazionali dell'Ucraina. In questo contesto, la Commissione è pronta ad associare l'Ungheria al processo (insieme alla Slovacchia). La Commissione si rivolgerà poi all'Ucraina per chiedere garanzie sul mantenimento dei trasferimenti degli oleodotti verso l'Ue". È quanto dichiarato dall'esecutivo Ue - ha appreso l'ANSA - alla riunione dei rappresentanti permanenti di questa mattina per convincere Budapest a rimuovere il veto all rinnovo delle sanzioni alla Russia.
Ondata di attacchi con droni russi sull'Ovest del Paese
La Russia ha lanciato 104 droni sull'Ucraina durante la notte, ferendo cinque persone nell'est e causando un incendio nell'Ovest del Paese, che e' stato relativamente poco colpito dagli attacchi e che si trova a centinaia di chilometri di distanza dal fronte. Le regioni di Dnipropetrovsk (centro-orientale), Sumy (nord-est), Ivano-Frankivsk (occidentale) e Kiev "hanno subito l'attacco dei droni russi. Infrastrutture, edifici residenziali e case private sono state danneggiate", ha riferito l'aeronautica militare ucraina su Telegram.
Nato, Tajani: ok 2% difesa ma fuori da Patto; oltre difficile
"Noi siamo favorevoli alla quota del 2%" del Pil per la difesa, "di piu' mi pare difficile poter andare pero' se si vuole raggiungere quell'obiettivo, e lo dico ai miei colleghi e amici europei, non si possono inserire le spese per la difesa all'interno del Patto di stabilita'. Perche' se si vuole rispettare il Patto di stabilita' non si possono fare piu' spese per la difesa: sono due impegni che sono in contrasto uno con l'altro". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo al Consiglio Esteri.
Spagna: inaccettabile uno Stato blocchi sanzioni Russia
"Voglio essere molto chiaro sul fatto che le sanzioni devono essere rinnovate. Dobbiamo prendere questa decisione all'unanimita', ma non vedo alcun criterio ne' alcuna ragione politica che possa essere benefica per nessun cittadino europeo affinche' queste sanzioni non vengano rinnovate. Sono utili per difendere la democrazia europea, per difendere la sicurezza europea e per la prosperita' europea, perche' una guerra di aggressione non puo' prevalere, e sono uno strumento fondamentale contro l'aggressione russa in Ucraina. Pertanto, saro' molto chiaro nel dire che devono essere mantenute a partire dal 31 gennaio e che non e' accettabile che uno Stato qualsiasi voglia bloccarle, perche' non e' vantaggioso da nessun punto di vista per nessun cittadino europeo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo, Jose' Manuel Albares Bueno, all'arrivo al Consiglio Affari Esteri Ue.
Cremlino: "La vittoria di Lukashenko più che convincente"
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito "una vittoria più che convincente" quella di Alexander Lukashenko, che è stato rieletto per un settimo mandato alla presidenza della Bielorussia in un voto svoltosi ieri e contestato dall'Unione europea, che lo ha definito "una farsa". "Crediamo che queste siano state elezioni assolutamente legittime, ben organizzate e trasparenti", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax, dopo che il presidente Vladimir Putin si era congratulato con Lukashenko affermando in un messaggio che la sua vittoria "mostra chiaramente la sua alta autorità politica e l'indiscusso sostegno della popolazione per il corso politico seguito dalla Bielorussia". Quanto alle critiche provenienti dall'Occidente, "questo era prevedibile, e non riteniamo opportuno tenerne conto", ha detto Peskov. Secondo i dati della Commissione elettorale centrale bielorussa, Lukashenko, al potere dal 1994, ha vinto le elezioni con l'86,82% dei voti.
Cremlino: attendiamo segnali da Usa per incontro con Trump
Il Cremlino dice di attendere "segnali" dagli Stati Uniti su un possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Donald Trump. La Russia non ha ancora ricevuto "alcun segnale" da parte dell'amministrazione americana di Donald Trump per un contatto diretto tra il presidente Usa e quello russo Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che "rimane la disponibilità" da parte di Mosca a una tale iniziativa e, "per quanto abbiamo sentito, rimane anche da parte americana". "A quanto pare, ci vuole del tempo", ha detto ancora Peskov, citato dall'agenzia.
Zelensky su Auschwitz: "Fare tutto affinché il male non vinca"
Il crimine dell'Olocausto non deve mai più ripetersi, ma purtroppo il ricordo dell'Olocausto sta gradualmente svanendo. E il male, che cerca di distruggere la vita di intere nazioni, permane ancora nel mondo. Dobbiamo tutti lottare per la vita e ricordare che l'indifferenza è un fertilizzante per il male. Dobbiamo superare l'odio che genera abusi e omicidi. Non dobbiamo permettere l'amnesia. E questa è la missione di tutti: fare di tutto affinché il male non vinca.". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram sule commemorazioni per gli 80 anni dalla liberazione del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Francia: sanzioni a Mosca saranno rinnovate
"Le sanzioni contro la Russia saranno rinnovate. Hanno privato Vladimir Putin di 400 miliardi di euro, l'equivalente di tre anni di sforzi bellici. Hanno dimostrato la loro efficacia e saranno mantenute". Lo hadichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot,al suo arrivo al Consiglio Esteri.
Kallas: "Mi aspetto rinnovo delle sanzioni alla Russia"
"Mi aspetto che oggi sia presa la decisione di rinnovare le sanzioni alla Russia". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri. L'Ungheria non ha ancora dato il via libera al prolungamento delle sanzioni a Mosca per altri sei mesi, che in caso contrario scadranno il 31 gennaio.
Meloni: "Costo petrolio può essere strumento pressione sulla Russia"
Il costo del petrolio "è un tema che chiaramente abbiamo affrontato, seppure marginalmente" nell'incontro con Mohammed bin Salman, ha spiegato la premier Giorgia Meloni durante un punto stampa ad Al-Ula. "Sicuramente il tema del costo del petrolio, come dice il presidente Trump, può essere uno degli elementi di pressione" nei confronti di Mosca "e penso che in generale, per quello che riguarda il conflitto in Ucraina, tutto quello che può spingere la Russia a sedersi al tavolo sia interessante. Dopodiché, il prezzo del petrolio è una materia molto complessa e quindi non direi che è una proposta già concreta. Penso che siamo a livello delle interlocuzioni, ma che sia interessante affrontare tutte le interlocuzioni che possono portare a facilitare il percorso verso una pace giusta", ha aggiunto la presidente del Consiglio.
Italia-Usa: Tajani sente Rubio, piena convergenza su Ucraina e Mo
Ho avuto stasera un primo, lungo e amichevole colloquio telefonico con Marco Rubio. Le relazioni con gli Usa sono - insieme all’Europa - la priorità della nostra politica estera. Piena convergenza strategica su pace e ricostruzione in Ucraina e a Gaza. Vogliamo lavorare insieme in Africa, America Latina e nell’Indo-Pacifico per rafforzare l’unità dell’Occidente". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al termine del colloquio con il segretario di Stato Usa Marco Rubio.
Rubio a Tajani: "Condividere oneri tra tutti alleati Nato"
Il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato oggi con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ribadendo "l'importanza dell'alleanza tra Stati Uniti e Italia per la sicurezza, la protezione e la prosperità del popolo americano". Lo riferisce la portavoce del dipartimento di stato Tammy Bruce, secondo cui i capi delle due diplomazie "hanno discusso l'importanza di una reale condivisione degli oneri tra tutti gli alleati della Nato" e hanno anche parlato "di modi per promuovere la partnership tra Stati Uniti e Italia attraverso una stretta collaborazione su priorità condivise in tutto il mondo".
Kiev: "Colpito magazzino di droni nella regione russa di Oryo"
Unità dell'aeronautica militare dell'Ucraina, in collaborazione con altri componenti delle forze di difesa ucraine, hanno colpito dei magazzini per lo stoccaggio dei droni d'attacco nella regione di Oryol, nella Federazione Russa, secondo quanto annuncia lo Stato maggiore ucraino su Facebook, citato da Ukrinform. "Sono state colpite le strutture in cemento dove erano immagazzinate le unità termobariche utilizzate per i droni d'attacco. Ci sono informazioni su una forte detonazione secondaria", si legge nel messaggio, secondo cui ora la Russia ora ha 200 droni Shahed di fabbricazione iraniana in meno a disposizione. Le forze aeree, aggiunge Ukrinform, hanno anche colpito una raffineria petrolifera russa della compagnia Ryazan, usata per rifornire le forze armate di Mosca, e la postazione più avanzata delle forze russe nel Kursk.