Kirby ha ribadito che gli Usa continueranno a fornire altri pacchetti di aiuti a Kiev "fino alla fine di questa amministrazione". Il presidente eletto Usa Trump si è detto assolutamente contrario agli attacchi con missili in Russia: "Stiamo solo intensificando questa guerra e peggiorandola. Penso che sia un errore molto grave". Xi fa sapere che la Cina "continuerà a mantenere la sua posizione coerente", collaborando "per creare le condizioni favorevoli per una risoluzione politica della crisi"
in evidenza
L'impiego di truppe europee in Ucraina potrebbe contribuire a garantire un futuro accordo volto ad assicurare una pace nella guerra con la Russia. Lo ha affermato un alto funzionario di Kiev all'Afp. Intanto, la Casa Bianca ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti per le armi all'Ucraina. Kirby ha ribadito che gli Usa continueranno a fornire altri pacchetti di aiuti a Kiev "fino alla fine di questa amministrazione".
"Sono assolutamente contrario agli attacchi con missili in Russia. Stiamo solo intensificando questa guerra e peggiorandola. Penso che sia un errore molto grave, un errore molto grave". Lo ha detto Donald Trump nell'intervista a Time. Quanto alla domanda sugli aiuti all'Ucraina, il presidente eletto non ha risposto direttamente se continuerà a fornirli o no: "Voglio raggiungere un accordo. Questa guerra non sarebbe mai dovuta iniziare. Putin non avrebbe invaso l'Ucraina se fossi stato presidente".
La Cina, sulla questione dell'Ucraina, "continuerà a mantenere la sua posizione coerente", collaborando con la comunità internazionale "per creare le condizioni favorevoli per una risoluzione politica della crisi". E' quanto ha detto il presidente Xi Jinping, incontrando a Pechino il presidente di Russia Unita, Dmitri Medvedev.
Gli approfondimenti:
- Ucraina, su cosa trattano Mosca e Kiev? La guerra può finire nel 2025?
- Quali zone della Russia può colpire Kiev con i missili ATACMS di Biden?
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- La newsletter sulle notizie più lette (clicca qui)
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Il liveblog termina qui
Per tutti gli aggiornamenti segui il liveblog di venerdì 13 dicembre
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- La newsletter sulle notizie più lette (clicca qui)
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Siria, cosa cambia per la Russia con la caduta di Assad? Gli scenari
Dopo 54 anni si è dissolto in una decina di giorni il regime della famiglia Assad in Siria, con il suo ultimo esponente, il presidente Bashar al Assad, che dopo un quarto di secolo a potere è fuggito a Mosca insieme alla famiglia sotto la protezione di Vladimir Putin che ha concesso loro l'asilo "per motivi umanitari". La Russia è da sempre convinta sostenitrice di Assad, per il quale è intervenuta militarmente nel 2015 nella guerra civile: un intervento cruciale, all'epoca, per la salvezza del regime alawita e delle strategiche basi russe nel Paese. Ma cosa può rappresentare quindi la caduta di Assad per Putin? LEGGI QUI
Guerra in Ucraina, rivelazione di un disertore russo: Mosca era pronta ad attacco nucleare
All'inizio della guerra con l'Ucraina, nel febbraio del 2022, la Russia fu posta in stato di massima allerta nucleare: era pronta a rispondere a ipotetici attacchi altrui e - forse - anche a un passo dal potenziale momento di non ritorno. A dirlo è stato un uomo, rimasto anonimo, presentato dalla Bbc come disertore russo di primo piano. L'ex ufficiale ha avvertito come il suo Paese, al di là dell'obsolescenza di qualche armamento d'origine sovietica, possa contare comunque su migliaia di testate atomiche in piena efficienza. LEGGI L'ARTICOLO
Guerra Ucraina-Russia, da Francia e Uk ipotesi invio soldati. Germania pensa a bunker
La guerra tra Russia e Ucraina potrebbe arrivare a breve a un nuovo bivio decisivo. Tra meno di due mesi Donald Trump si insedierà alla Casa Bianca: il nuovo presidente degli Stati Uniti avrà una posizione molto diversa rispetto a Biden sul sostegno di Washington a Kiev. Negli ultimi giorni sta tornando d’attualità la possibilità di inviare truppe europee in Ucraina. Insieme alla Francia - che per prima aveva ventilato l'ipotesi - ora c'è il Regno Unito. Parigi e Londra sarebbero le azioniste di maggioranza dell'iniziativa, alla quale si aggiungerebbero altri Paesi sulla stessa linea d’onda. GLI SCENARI
Guerra, quale sarebbe la possibile risposta Usa a un attacco nucleare russo
È dal 24 febbraio 2022, giorno d’inizio dell’invasione russa in Ucraina, che ciclicamente si torna a parlare del possibile peggioramento del conflitto con l’utilizzo di armi nucleari. Negli ultimi giorni i toni si sono alzati ancora una volta. Prima Mosca ha lanciato il missile balistico ipersonico Oreshnik sul suolo ucraino, poi ne ha annunciato “la produzione in serie”, con il presidente russo Vladimir Putin che continua a parlare di una guerra ormai diventata “globale”. Resta però sempre la speranza che il Cremlino stia solo cercando di spaventare i suoi avversari. Ma se così non fosse? Quale potrebbe essere la risposta all’utilizzo di armi nucleari da parte della Russia? LE IPOTESI
Kiev, 11 morti e 22 feriti nel raid di martedì su Zaporizhzhia
E' salito a 11 morti e 22 feriti il bilancio delle vittime dell'attacco missilistico russo che due giorni fa ha colpito un edificio residenziale nella città ucraina di Zaporizhzhia: lo comunica il governatore dell'oblast, Ivan Fedorov, sul suo canale Telegram, citato da Ukrinform. Fedorov ha anche reso noto che sono state completate le operazioni di ricerca e soccorso sul posto.
Cos'è il nuovo missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa
Una nuova arma è stata utilizzata dalla Russia per colpire in Ucraina, ad oltre mille giorni dall'inizio del conflitto. È il missile balistico ipersonico Oreshnik, di medio raggio. Lo ha annunciato Vladimir Putin, che ha poi confermato come il missile verrà testato nuovamente in combattimento e che non può essere intercettato, definendola un'arma unica. Il leader russo ha anche annunciato la produzione in serie dell'Oreshnik, mentre il comandante delle truppe missilistiche russe ha confermato che questa nuova arma può colpire "in tutto il territorio europeo". Vediamo le caratteristiche del missile Oreshnik e quando è stato utilizzato. DI COSA SI TRATTA
Guerra Russia-Ucraina: chi è Kim Yong-bok, il generale nordcoreano al servizio di Mosca
Sono quasi 11mila i soldati nordcoreani che sono stati schierati nel Kursk, in Russia. A dirlo è la Bbc, che cita il National Intelligence Service (NIS) di Seul. Un membro della commissione parlamentare per l'intelligence, Lee Seong-Kweun, ha dichiarato che le truppe sono state trasferite nella regione alla fine di ottobre, dopo aver completato l'addestramento di adattamento nella Russia nordorientale. Ha anche confermato che la Corea del Nord ha spedito altre forniture militari, tra cui numerosi lanciarazzi e artiglieria a lungo raggio. IL PROFILO
Kiev: "Abbiamo bisogno di pace, non di appeasement"
ll ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ha fatto appello oggi ai suoi partner europei a rafforzare ulteriormente il suo Paese con mezzi diplomatici e militari, alla luce della "situazione attualmente molto difficile" sul campo di battaglia. I partner devono rafforzare Kiev "per far in modo che la Russia sia costretta alla pace", ha dichiarato Sybiha. Anche perché "Putin conosce solo la forza", ha aggiunto. L'Ucraina dice sì "alla pace, ma non all'appeasement", ha concluso.
Casa Bianca, nuovo pacchetto di aiuti a Kiev
Nuovo pacchetto di aiuti per le armi all'Ucraina: lo ha annunciato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby, senza rivelarne l'entità. Kirby ha ribadito che gli Usa continueranno a fornire altri pacchetti di aiuti a Kiev "fino alla fine di questa amministrazione".
Siria, le navi russe lasciano la base di Tartus. Cosa ci dicono le immagini satellitari
Continua a essere cauta la posizione della Russia nei confronti della situazione in Siria dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, in particolare per quanto riguarda la base aerea di Hmeimim e quella navale di Tartus, considerate da Mosca punti di appoggio strategici nel Mediterraneo. Nonostante il Cremlino abbia fatto sapere di essere in contatto con i ribelli jihadisti i quali avrebbero assicurato di voler garantire la sicurezza delle due strutture, alcune immagini satellitari degli ultimi giorni mostrano che le navi della marina russa hanno lasciato Tartus e alcune di queste hanno gettato l'ancora al largo della costa. LEGGI L'ARTICOLO
Media: Da inizio guerra Mosca ha prodotto solo 7 aerei di linea"
Dall'inizio della guerra in Ucraina, la Corporazione aeronautica unita russa avrebbe prodotto solo sette aerei di linea - dei SuperJet 100 - e due prototipi - un Il-96-400M e un Il-114 - contro i 108 velivoli che aveva in programma di realizzare: lo sostiene la Bbc in un'inchiesta pubblicata online e ripresa dal Moscow Times e da altri media. "Le sanzioni" occidentali" per l'invasione dell'Ucraina "si sono rivelate così gravi da portare l'industria aeronautica" russa "sul limite della sopravvivenza", scrive la Bbc, che dice di basare le sue stime su cifre non ufficiali, e afferma che i sette SuperJet 100 siano stati costruiti "con scorte precedenti alla guerra". Citando dati del ministero dell'Industria russo ripresi dalla Tass, la Bbc riferisce che in Russia sono stati prodotti 11 aerei di linea nel 2019, 12 nel 2020, 13 nel 2021. Poi sarebbe stato adottato un programma che prevedeva 14 nuovi aerei nel 2022, 25 nel 2023 e 69 nel 2024. Ma secondo una fonte della testata, questo programma era poco realistico. Secondo la Bbc, "ora in Russia ci sono due modi per ottenere pezzi di ricambio per aerei di fabbricazione straniera: rimuoverli da altri aerei o importarli dall'estero, e queste importazioni 'grigie' possono anche fornire pezzi di ricambio sia nuovi che usati. Inoltre, la Russia sta cercando di produrre alcune parti da sola". Stando a un esperto interpellato dalla Bbc, inoltre, lo sviluppo di aerei passeggeri è influenzato negativamente dalla produzione militare.
Rutte: "Contro Russia-Cina serve mentalità di guerra"
Il segretario generale della Nato Mark Rutte non vuole "spaventare" nessuno, ma visto lo stato dell'arte - da un lato la differenza tra quello che abbiamo al momento e quello che serve e servirà per difenderci, dall'altro la rapidità con cui Russia e Cina si armano - ha senz'altro deciso di lanciare un allarme, appellandosi direttamente ai cittadini europei. "Tra 4-5 anni la nostra capacità di deterrenza sarà indebolita a tal punto che i russi potrebbero iniziare a pensare di attaccarci", spiega. Servono molte cose. Soldati negli eserciti, nuovi mezzi militari, maggiore innovazione. Ma soprattutto consapevolezza. A costo di rinunciare ad una piccola parte della spesa sociale - sì, anche "pensioni" o "sanità" - pur di mettere in sicurezza i nostri confini. "E non perché ce lo chiede Donald Trump". "È vero, abbiamo aumentato la nostra spesa in difesa negli ultimi anni", argomenta con un selezionato gruppo di testate, tra cui l'ANSA, dopo un discorso di ampio respiro ospitato dal Carnegie Europe di Bruxelles. "Ma è ancora molto meno che nella Guerra Fredda, e i rischi per noi sono ormai come allora se non maggiori. Con quell'approccio abbiamo vinto. Ebbene, dobbiamo nuovamente adottare una mentalità di guerra".

©Ansa
L'Estonia stanzia 200.000 euro a favore dell'Ucraina
Il ministero degli Esteri estone ha stanziato un finanziamento aggiuntivo di 200.000 euro a favore dei civili in Ucraina. Gli aiuti, che fanno parte del bilancio della cooperazione allo sviluppo del Paese baltico, saranno destinati al sostegno di donne, bambini e persone con disabilità colpite dalla guerra e al ripristino delle infrastrutture energetiche ucraine. "Non dobbiamo dimenticare che la situazione vicino alla linea del fronte in Ucraina rimane estremamente difficile e il bisogno aiuto umanitario è enorme", ha commentato il ministro della Difesa estone, Margus Tsahkna. "Gli effetti della guerra sulla società sono impressionanti", ha aggiunto ancora Tsahkna. "Il settore energetico ucraino continua, inoltre, ad avere bisogno di aiuto. L'Ucraina ha ormai perso quasi il 70% della sua capacità di produzione di energia a causa degli attacchi della Russia. Tutto ciò influisce sulla resilienza della società ucraina e della sua economia".
Ucraina, dibattito aperto su contingente caschi blu europeo: Kiev lo chiede ma Varsavia frena
L'Ucraina ha iniziato a chiedere il dispiegamento di un contingente di caschi blu europeo dopo un accordo per una tregua nella guerra che viene oramai considerata imminente. I Paesi hanno iniziato a discuterne, come hanno fatto oggi a Varsavia il Presidente francese Emmanuel Macron e il Premier polacco Donald Tusk. Ma lo stesso Tusk ha tenuto a "porre fine alle speculazioni sulla presenza di militari di questo o quel Paese in Ucraina dopo un possibile accordo di pace o in caso di cessate il fuoco", dopo che ieri il quotidiano polacco Rzeczpospolita ha anticipato il possibile invio di decine di migliaia di soldati di una forza di peacekeeping. "Ne abbiamo discusso e decisioni su azioni saranno prese a Varsavia, solo a Varsavia. E per il momento nulla di tutto questo è in programma".
Il dispiegamento di una tale forza per Kiev potrebbe essere "una delle garanzie" per una pace futura con la Russia, come ha spiegato all'Afp un alto dirigente a Kiev. "Partiamo dal principio che un cessate il fuoco non sarà sufficiente a risolvere il problema. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di garanzie e la presenza di contingenti militari può esserne una".
Un diplomatico europeo e una fonte francese hanno confermato che la visita di Macron era in parte dedicata a questo argomento. Lo stesso Macron ha detto che i colloqui con Tusk si sono concentrati sull'Ucraina e sul "giorno dopo" la guerra. "La prossima amministrazione Trump ha dimostrato la sua volontà di cambiare la traiettoria del conflitto e dobbiamo lavorare con l'Ucraina e l'Europa per prendere in considerazione gli interessi europei e ucraini", ha detto Macron che pochi giorni fa a Parigi ha visto Volodymir Zelensky e Donald Trump.
Kiev: truppe Ue in Ucraina potrebbero garantire intesa pace
L'impiego di truppe europee in Ucraina potrebbe contribuire a garantire un futuro accordo volto ad assicurare una pace nella guerra con la Russia. Lo ha affermato un alto funzionario di Kiev all'Afp. Il presidente russo Vladimir "Putin rompe sempre il cessate il fuoco, lo ha fatto decine di volte, non solo in Ucraina. Ecco perché abbiamo bisogno di garanzie e la presenza di contingenti militari può essere una di queste", ha detto la fonte.
Colloquio tra ministri Esteri Russia e Emirati su Siria: "Serve subito dialogo inclusivo"
La situazione in Siria è stata al centro di un colloquio telefonico tra il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov, e l'omologo emiratino, Abdullah bin Zayed Al Nahyan. "I ministri degli Esteri di Russia ed Emirati Arabi Uniti - ha reso noto da Mosca - si sono espressi a favore dell'organizzazione di una riunione a livello internazionale, al più presto, per far partire il prima possibile un dialogo nazionale inclusivo con la partecipazione di tutte le forze politiche, etniche e confessionali".
Vertice Berlino: "Kiev nella Nato processo irreversibile"
"Continueremo a sostenere l'Ucraina nel suo percorso irreversibile verso la piena integrazione euro-atlantica, inclusa l'adesione alla Nato, e nel suo percorso verso l'adesione all'Unione Europea". Lo si legge nel comunicato finale della ministeriale Esteri tra sei Paesi europei, tra cui l'Italia, svoltasi a Berlino. "Gli obiettivi di una pace complessiva, giusta e duratura per l'Ucraina e una sicurezza duratura in Europa sono inseparabili. L'Ucraina deve prevalere", si aggiunge nel testo.
Tajani: 'Peacekeeping? Prematuro, prima una pace giusta'
"Adesso dobbiamo innanzitutto arrivare alla pace giusta, è prematuro parlare di qualsiasi iniziativa del giorno dopo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della ministeriale a Berlino con cinque Paesi Ue, la Gran Bretagna e l'Ucraina, rispondendo ad una domanda sulla posizione italiana sul peacekeeping in Ucraina. "Si valuterà, valuteranno i capi di Stato e di governo, ma intanto adesso vediamo cosa accade, se e quando si concluderà la guerra. È importante che Stati Uniti ed Europa lavorino insieme, e con l'Ucraina, per raggiungere una pace giusta che non significhi una resa dell'Ucraina", ha aggiunto Tajani.
Rutte: 'Russia e Cina corrono, rischiamo di restare indietro'
La Cina e la Russia "stanno correndo e noi rischiamo di restare indietro". Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Bruxelles, parlando ad un convegno organizzato da Carnegie Europe, think tank diretto da Rosa Balfour. Pechino, continua, "sta sfidando il nostro vantaggio tecnologico, investendo massicciamente nelle tecnologie di domani, incluse l'intelligenza artificiale, le tecnologie informatiche quantistiche e lo spazio. Tutto questo aiuterà la Cina. E' molto pericoloso, ma non deve essere per forza così: se spingiamo la nostra industria, possiamo superare i nostri concorrenti", conclude.
Rutte: Trump vuole più impegno da noi e ha ragione
"Ho visitato Trump un paio di giorni fa. Non si è assolutamente parlato di uscita" dalla Nato, "quello che vuole è assicurarsi che gli Stati Uniti non spendano troppo e che noi stiamo facendo abbastanza. E ha assolutamente ragione". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante un evento organizzato dall’istituto Carnegie Europe. "Ricordo quando è diventato presidente, tra il 2016 e il 2017, ha continuato a spronarci. Da quando è diventato presidente, abbiamo speso 640 miliardi in più rispetto a prima del suo arrivo. Dal 2014, l'aumento verso il 2% del Pil è stato molto lento. Da quando è diventato presidente, abbiamo accelerato. Certo, l'attacco su vasta scala della Russia contro l'Ucraina ha fatto aumentare le spese per la difesa, ma lui è stato molto efficace", ha aggiunto. "Ma il mio punto è questo: non voglio spendere di più perché lo vuole lui, dobbiamo spendere di più perché la nostra deterrenza è la nostra sicurezza, la nostra difesa collettiva non è al livello a cui dovrebbe essere, e abbiamo affrontato difficoltà negli ultimi quattro o cinque anni. È per questo che dobbiamo spendere di più, non per Donald Trump, ma perché ha ragione. Dobbiamo fare di più", ha concluso Rutte.
Rutte: inaccettabile che banche non investano in difesa
"Ai cittadini dei paesi della Nato, in particolare in Europa: dite alle vostre banche e ai vostri fondi pensione che è semplicemente inaccettabile che si rifiutino di investire nell’industria della difesa". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante un evento organizzato dall’istituto Carnegie Europe. "La difesa non appartiene alla stessa categoria di droghe illecite o pornografia. Investire nella difesa significa investire nella nostra sicurezza", ha aggiunto.
Rutte: 'Per la spesa in difesa serve molto più del 2%'
"Abbiamo alzato la spesa militare, ma spendiamo meno che nella Guerra Fredda. Allora gli europei spendevano più di 3%. Con quella mentalità abbiamo vinto. Ma la spesa è scesa con la caduta della cortina di ferro. Nel 2023 abbiamo deciso di spendere almeno il 2%. Ora serve molto di più. I paesi europei spendono il 25% in media in welfare ma abbiamo bisogno di una piccola parte per la difesa: può essere difficile nel medio periodo ma essenziale nel lungo". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte all'evento del Carnegie Europe a Bruxelles appellandosi ai cittadini europei.
Rutte: 'Dobbiamo passare ad una mentalità di guerra'
"Non siamo in guerra ma non siamo nemmeno in pace. Non ci sono minacce imminenti agli alleati della Nato: la nostra deterrenza al momento va bene ma mi preoccupo per il futuro, non siamo pronti per quello che può accadere fra 4-5 anni". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte all'evento del Carnegie Europe a Bruxelles. "Il pericolo viene verso di noi velocemente, quello che è successo in Ucraina può accadere qui: possiamo prevenire una guerra sul territorio della Nato ma dobbiamo passare ad una mentalità di guerra".
Macron: strada pace che tenga conto di Kiev e Europa
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato a Varsavia che è necessario "trovare un percorso" verso la pace in Ucraina, che "tenga conto" degli interessi di Kiev e degli europei. “Nessuno può discutere per gli ucraini in loro nome le concessioni da fare, i punti da sottolineare. Spetta agli ucraini farlo, ma non c’è sicurezza in Europa senza gli europei”, ha dichiarato Macron in conferenza stampa con il premier polacco Donald Tusk. "L'amministrazione Trump ha espresso il desiderio di provare a cambiare la direzione di questo conflitto e dobbiamo quindi lavorare a stretto contatto con gli americani, ovviamente con l'Ucraina, per trovare un percorso possibile, che tenga conto degli interessi dell'Ucraina, della sua sovranità e della interessi degli europei e la loro sicurezza”, ha aggiunto. Tusk da parte sua ha accolto con favore "una posizione assolutamente inequivocabile, secondo la quale l'Ucraina deve essere presente in ogni conversazione e ogni opzione, ogni proposta deve essere accettata anche dai nostri amici a Kiev". Il capo del governo ha anche stroncato le "speculazioni" sulla possibile presenza polacca in Ucraina, una volta finita la guerra. "Le decisioni sulle azioni polacche verranno prese a Varsavia e solo a Varsavia. Per il momento non pianifichiamo tali azioni", ha insistito il capo del governo polacco.
Tusk: 'Discusso con Macron di peacekeeper in Ucraina'
Nell'incontro con il presidente francese Emmanuel Macron è stata discussa la possibilità di inviare truppe di peacekeeping in Ucraina. Lo ha affermato il premier polacco Donald Tusk.
Crosetto: 'Italia disponibile al peacekeeping in Ucraina'
"Io spero di parlare di pace, di peacekeeping il prima possibile in Ucraina, ma anche a Gaza e in Libano. Noi siamo disponibili a svolgere questo ruolo, che è un ruolo nel quale ci siamo sempre distinti come nazione". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un colloquio con i cronisti dopo il 20/mo vertice 5-5 dei ministri della Difesa a Madrid, rispetto alla possibilità di dispiegare forze di peacekeeping in Ucraina, tema che dovrebbe essere discusso nell'incontro odierno a Varsavia tra il presidente francese Macron e il premier polacco Tusk.
Zelensky visita truppe in prima linea a Zaporizhzhia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato le truppe che combattono sul fronte meridionale nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto in un post su Telegram. “Zaporizhzhia. I nostri soldati della 27ª Brigata di artiglieria missilistica. La divisione Himars. I ragazzi stanno lavorando per difendere la nostra regione di Zaporizhzhia e Donetsk dall'occupante”, ha detto Zelensky in un video in cui si rivolge alle truppe dentro a un bunker.
Trump: per arrivare a accordo non abbandoneremo Kiev
Donald Trump ha detto a Time che avrebbe usato il sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina come leva contro la Russia per negoziare la fine della guerra. "Voglio raggiungere un accordo", dice, "e l'unico modo per raggiungere un accordo è non abbandonare".
Ucraina, Trump: forte disaccordo su missili Usa a lungo raggio
Donald Trump è fortemente critico sull'uso dei missili Usa a lungo raggio in territorio russo. Lo ha detto nell'intervista a Time. "Sono fortemente in disaccordo con l'invio di missili a centinaia di miglia in Russia. Perché lo stiamo facendo?", dice. "Stiamo solo intensificando questa guerra e peggiorandola".
Macron: 'Troviamo percorso che consideri interessi di Kiev ed europei'
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato durante la breve visita a Varsavia che è necessario “trovare un percorso” di pace in Ucraina che “tenga conto” degli interessi di Kiev e degli europei. “L'amministrazione Trump ha indicato la sua volontà di cercare di cambiare il corso di questo conflitto, quindi dobbiamo lavorare a stretto contatto con gli americani, e ovviamente con l'Ucraina, per trovare un possibile percorso che tenga conto degli interessi dell'Ucraina, della sua sovranità e degli interessi e della sicurezza degli europei”, le parole di Macron dopo l'incontro col premier polacco Donald Tusk.
Xi a Medvedev: "Pechino vuole rafforzare i legami con Mosca"
Pechino intende rafforzare i legami con Mosca. Lo ha detto il leader cinese Xi Jinping all'ex presidente russo Dmitry Medvedev secondo i media statali cinesi. Medvedev è in visita in Cina questa settimana per colloqui con i leader del principale partner strategico. "La Cina è disposta a collaborare con la Russia per rafforzare l'allineamento delle strategie di sviluppo", ha detto Xi a Medvedev, secondo l'emittente statale CCTV. Pechino spera di attingere alla "forza trainante della cooperazione tra i due paesi e di avvantaggiare costantemente i due paesi e i loro popoli". Secondo CCTV, Xi ha detto a Medvedev nella Grande Sala del Popolo di Pechino che Cina e Russia "dovrebbero rafforzare la comunicazione e la cooperazione all'interno di quadri multilaterali come le Nazioni Unite, il meccanismo di cooperazione BRICS e la Shanghai Cooperation Organization".
Xi: "Creare le condizioni per soluzione della crisi in Ucraina"
La Cina, sulla questione dell'Ucraina, "continuerà a mantenere la sua posizione coerente", collaborando con la comunità internazionale "per creare le condizioni favorevoli per una risoluzione politica della crisi". E' quanto ha detto il presidente Xi Jinping, incontrando a Pechino il presidente di Russia Unita, Dmitri Medvedev. E' necessario, ha aggiunto Xi nel resoconto del network statale Cctv, "aderire ai tre principi di 'nessuna ricaduta sul campo di battaglia, nessuna escalation della guerra e nessun conflitto tra tutte le parti' nel più breve tempo possibile".
Ucraina, 4 soldati feriti in attacco con drone in Cecenia. Kadyrov minaccia "vendetta"
Quattro soldati ceceni sono stati lievemente feriti in un attacco ucraino condotti con un drone su una caserma in Cecenia. Lo hanno riferito le autorità locali, mentre su Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha già minacciato 'vendetta' contro Kiev. Il drone sarebbe stato abbattuto e sarebbe esploso in aria, mentre è stato danneggiato il tetto della caserma ed è stato subito estinto un incendio divampato nella struttura.
"Per quanto riguarda il morale, questi tentativi non fanno che rafforzare il nostro credo nella vittoria e il nostro desiderio di sconfiggere il nemico il prima possibile - ha scritto Kadyrov - Una riserva di 84.000 volontari e combattenti della Repubblica cecena è pronta a muoversi al fronte al primo ordine".
Media ucraini: ucciso a Mosca un progettista di missili
Mykhailo Shatsky, vice progettista del Design Bureau Mars e capo del dipartimento software impegnato nella modernizzazione dei missili X-59, sarebbe stato ucciso a Mosca. Lo riportano i media ucraini, tra i quali Rbc Ucraina, che cita il giornalista russo Oleksandr Nevzorov come il primo a riportare la notizia. Le informazioni sull'uccisione di un'altra figura di spicco del complesso militare-industriale russo sono state confermate a Rbc Ucraina da fonti della difesa ucraina, che hanno riferito che si tratta di un'operazione dei servizi di Kiev. Non c'è alcuna conferma della notizia da parte russa.
Il Cremlino,: "Sosteniamo gli sforzi di pace di Orban"
La Russia "sostiene pienamente" gli sforzi del premier ungherese Viktor Orban "volti a trovare una soluzione pacifica e a risolvere le questioni umanitarie legate allo scambio di prigionieri" tra Kiev e Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Mosca con Orban: "Kiev ha respinto la tregua di Natale"
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato, come fatto ieri dal primo ministro ungherese Viktor Orban dopo una telefonata con Vladimir Putin, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto le proposte dello stesso Orban per uno scambio di prigionieri e una tregua natalizia. Peskov, citato dall'agenzia Interfax, ha detto che Mosca aveva già consegnato all'Ungheria una lista di prigionieri da liberare.
Mosca, conquistato un altro villaggio nell'est dell'Ucraina
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le forze russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore un altro villaggio nell'est dell'Ucraina: quello di Zarya, nella regione di Donetsk.
Media, '41 soldati russi feriti e un morto nell'attacco Atacms'
Sarebbe di 41 soldati russi feriti e uno morto il bilancio dell'attacco ucraino all'aeroporto di Taganrog, nella regione di Rostov, che secondo Mosca è stato fatto usando 6 missili Atacms. Lo riporta Rbc-Ucraina, riferendosi al canale Telegram Astra. "L'attacco di ieri ha colpito l'unità militare a Taganrog dove è di stanza il 5° gruppo aeronautico del 6955° AvB", afferma il canale Telegram.
Cremlino, risposta certa al nuovo lancio di missili Atacms
La Russia risponderà "sicuramente" ai lanci di sei missili americani Atacms effettuato ieri dalle forze ucraine su un aeroporto militare a Taganrog, nella regione di Rostov. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Vorrei ricordare la dichiarazione assolutamente inequivocabile e diretta del ministero della Difesa rilasciata ieri, in cui si afferma chiaramente che seguirà una risposta", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Tass. "La risposta arriverà nei tempi e nelle modalità ritenute opportune", ha aggiunto.
Kiev, 'attacco russo con droni a Kherson, un morto'
Una persona è morta stamattina a seguito di un attacco di droni russi su Kherson. Lo afferma Oleksandr Prokudin, capo della regione di Kherson su Telegram, come riporta Ukrainska Pravada.
Russia: Medevedev in Cina, vedrà Xi
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo e presidente del partito Russia Unita Dmitry Medvedev vedrà il leader cinese Xi Jinping a Pechino. Lo riferisce RIA Novosti. "Oggi ci sarà un incontro con il segretario generale del Partito comunista cinese, il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping. Parleremo dello sviluppo degli accordi che esistono tra i nostri paesi, tra i leader dei nostri paesi", ha detto Medvedev in un incontro con un membro del comitato permanente del Politburo del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese.
Mosca, 8 droni intercettati sulla Crimea durante la notte
Otto droni lanciati dalle forze ucraine sono stati intercettati e distrutti la scorsa notte dalle difese aeree russe sul territorio della Crimea, annessa alla Russia. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca. Altri quattro velivoli senza pilota sono stati distrutti sulla regione russa di Kursk, tre sulla repubblica dell'Ossezia del Nord-Alania e uno su quella di Cecenia. Il canale Telegram russo Dva Majora, specializzato nella copertura del conflitto, ha scritto che in Crimea i droni sono stati impiegati per un "attacco massiccio" su Sebastopoli, dove ha sede la flotta russa del Mar Nero. Mentre in Cecenia il drone intercettato aveva preso di mira una caserma di un reggimento speciale di polizia del ministero dell'Interno della repubblica nella capitale Grozny, dove quattro guardie sono rimaste leggermente ferite.
Quale sarebbe la possibile risposta Usa a un attacco nucleare russo
È dal 24 febbraio 2022, giorno d’inizio dell’invasione russa in Ucraina, che ciclicamente si torna a parlare del possibile peggioramento del conflitto con l’utilizzo di armi nucleari. Negli ultimi giorni i toni si sono alzati ancora una volta. Prima Mosca ha lanciato il missile balistico ipersonico Oreshnik sul suolo ucraino, poi ne ha annunciato “la produzione in serie”, con il presidente russo Vladimir Putin che continua a parlare di una guerra ormai diventata “globale”. Resta però sempre la speranza che il Cremlino stia solo cercando di spaventare i suoi avversari. Ma se così non fosse? Quale potrebbe essere la risposta all’utilizzo di armi nucleari da parte della Russia? LE IPOTESI
Cos'è il nuovo missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa
Una nuova arma è stata utilizzata dalla Russia per colpire in Ucraina, ad oltre mille giorni dall'inizio del conflitto. È il missile balistico ipersonico Oreshnik, di medio raggio. Lo ha annunciato Vladimir Putin, che ha poi confermato come il missile verrà testato nuovamente in combattimento e che non può essere intercettato, definendola un'arma unica. Il leader russo ha anche annunciato la produzione in serie dell'Oreshnik, mentre il comandante delle truppe missilistiche russe ha confermato che questa nuova arma può colpire "in tutto il territorio europeo". Vediamo le caratteristiche del missile Oreshnik e quando è stato utilizzato. DI COSA SI TRATTA
Guerra Russia-Ucraina: chi è Kim Yong-bok, il generale nordcoreano al servizio di Mosca
Sono quasi 11mila i soldati nordcoreani che sono stati schierati nel Kursk, in Russia. A dirlo è la Bbc, che cita il National Intelligence Service (NIS) di Seul. Un membro della commissione parlamentare per l'intelligence, Lee Seong-Kweun, ha dichiarato che le truppe sono state trasferite nella regione alla fine di ottobre, dopo aver completato l'addestramento di adattamento nella Russia nordorientale. Ha anche confermato che la Corea del Nord ha spedito altre forniture militari, tra cui numerosi lanciarazzi e artiglieria a lungo raggio. IL PROFILO