
Il portavoce dell'Idf ha annunciato di aver attaccato più volte in Libano dopo la violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah. Cinque persone, tra cui 3 operatori umanitari della World Central Kitchen, sono stati uccisi a Khan Younis. Sono almeno 327 i morti in Siria da mercoledì scorso nell'offensiva lanciata da gruppi armati guidati da Hayat Tahrir al-Sham nelle regioni di Aleppo e Idlib, lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani
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Il portavoce dell'Idf ha annunciato di aver attaccato più volte in Libano a causa della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah. Tra l'altro, un aereo ha attaccato un veicolo su cui i miliziani caricavano armi, compresi missili Rpg e casse di munizioni. L'esercito ha riferito inoltre che aerei da combattimento hanno attaccato dei lanciarazzi di Hezbollah nell'area di Sidone, dopo che lì è stata rilevata un'attività terroristica, è stato attaccato anche un impianto di produzione missilistica dei paramilitari filoiraniani in profondità nel Libano.
Cinque persone, tra cui tre operatori umanitari della World central kitchen, sono stati uccisi a Khan Younis, nel sud di Gaza, secondo quanto riferisce Al Jazeera. Secondo l'emittente del Qatar, almeno 23 persone sono state uccise dall'esercito israeliano nella Striscia di Gaza dall'alba, di cui 17 a Gaza City, una a Jabalia e cinque nel sud.
Mentre la tregua in Libano si dimostra fragile, la tensione del Medio Oriente si trasferisce in Siria, dove i ribelli jihadisti assediano Aleppo. L'offensiva militare delle forze filo-turche è diretta contro il bastione governativo russo e iraniano della città nord-occidentale del Paese e ha fatto circa 250 morti in due giorni, secondo l'Osservatorio per i diritti umani in Siria, La maggior parte sono uomini armati delle varie fazioni in lotta mentre i civili uccisi, tra cui donne e bambini, sono circa 20. 'Siamo entrati ad Aleppo', annunciano i miliziani, mentre Mosca accusa i filo-turchi e attacca l'altra città di Idlib.
L'Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr) afferma che i jihadisti siriani e i ribelli alleati controllano "la maggior parte" della città di Aleppo.
L'Aeronautica militare russa ha effettuato raid sulla città siriana di Aleppo per la prima volta dal 2016: lo afferma la ong Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr). "Aerei da guerra russi hanno lanciato raid sulle aree della città di Aleppo per la prima volta dal 2016", ha aggiunto la ong.
Gli approfondimenti:
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Wafa: 40 morti per raid israeliano su edificio a nord Gaza
Oltre 40 palestinesi, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira un edificio residenziale che ospitava sfollati nella zona di Tel al-Zaatar, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa citando fonti locali e parlando di un "nuovo massacro" nella Striscia. "I caccia israeliani hanno colpito l'edificio, che apparteneva alla famiglia al-Araj e veniva utilizzato per ospitare famiglie sfollate", scrive l'agenzia secondo cui "fonti mediche hanno riferito che oltre 100 palestinesi sono stati uccisi nei raid israeliani in tutta Gaza dalle prime ore di oggi".
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Iran, l’arsenale degli Ayatollah tra droni, missili ipersonici e lo spettro nucleare
Dopo l’offensiva di Teheran dello scorso aprile, il 1° ottobre l'Iran ha attaccato il territorio israeliano prevalentemente con missili balistici e ipersonici. Il 26 ottobre la nuova rappresaglia israeliana con "attacchi di precisione" su obiettivi militari. L'arsenale del regime può contare su diverse soluzioni, dai droni kamikaze Shahed 136 ai missili ipersonici Kheibar e Fatah, fino a quelli da crociera tipo Paveh 351. Sono le armi più sofisticate mai affrontate dalle difese israeliane. LEGGI QUI
Israele-Iran, cronologia di una rivalità storica: le tappe dello scontro
Le pesanti tensioni tra Israele e l'Iran hanno una storia lunga decenni, tra minacce, proclami, guerre clandestine e attacchi via terra, mare, aria e cyberspazio. I raid incrociati che hanno segnato il 2024, in ordine cronologico sono solo l'ultimo stadio di una escalation tra i due Paesi, esacerbata un anno fa dall’inizio dell’operazione militare a Gaza. Ecco i principali eventi che hanno scandito il passaggio da una guerra ombra al conflitto aperto. LE TAPPE
Save the Children: "Membro ucciso da raid Israele a Gaza"
"È con profonda tristezza che confermiamo che un membro dello staff di Save the Children è stato ucciso in un attacco aereo israeliano a Khan Younis oggi, il secondo collega di Save the Children ucciso a Gaza dall'inizio della guerra". Lo riferisce la stessa organizzazione in una nota, spiegando che "Ahmad Faisal Isleem Al-Qadi, 39 anni, lavorava per il team amministrativo a Gaza da maggio 2024. È stato ucciso nel primo pomeriggio di oggi mentre tornava a casa dalla moglie e dalla figlia di tre anni dalla moschea. Oggi sono state segnalate fino a 17 persone uccise in almeno due attacchi separati a Khan Younis".
Chi è Yoav Gallant, il ministro della Difesa licenziato da Netanyahu
Generale in pensione, è stato l'uomo al centro della sicurezza di Israele. Il primo ministro lo ha licenziato. Al suo posto Israel Katz, finora ministro degli Esteri, che sarà a sua volta occupato da Gideon Saar. IL PROFILO
Assad: "Sconfiggeremo i terroristi"
Il presidente siriano Bashar Assad promette di "sconfiggere i terroristi" indipendentemente dalla grandezza dei loro attacchi.
Guerra in Medio Oriente, perché Netanyahu e Gallant sono stati incriminati dalla Cpi
Crimini di guerra e crimini contro l'umanità, commessi nell'ambito di "un attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile di Gaza" tra l'8 ottobre 2023, il giorno successivo al sanguinoso attacco di Hamas nel sud di Israele, e fino ad "almeno" il 20 maggio 2024, giorno nel quale la Procura della Corte penale internazionale ha depositato le richieste di arresto. Queste le accuse attraverso le quali la Camera preliminare I della Corte dell'Aja ha emesso i mandati nei confronti del premier israeliano Benyamin Netanyahu e dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant, ritenuti entrambi responsabili delle "attività degli organi governativi israeliani e delle forze armate", e in base al diritto internazionale umanitario, l'insieme delle norme che regolano la protezione dei civili durante i conflitti armati. LEGGI QUI
Siria, sito dell'agenzia governativa Sana fermo da 24 ore
L'agenzia governativa siriana Sana non trasmette sul suo sito Internet da almeno 24 ore. E il sito è adesso irraggiungibile dai server.
Tajani: "Dalla Siria rischio di un collasso migratorio"
"Il vero rischio per noi è che ci sia - a causa di questa nuova guerra civile - un collasso migratorio". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla situazione in Siria. "Per questo avevamo deciso di riaprire la nostra ambasciata e inviare un ambasciatore che adesso puntualmente sta lavorando in sintonia con gli ambasciatori degli altri Paesi Ue. Domani ci sarà una riunione degli ambasciatori dell'Unione proprio presso la sede della nostra ambasciata a Damasco. Si lavora per affrontare intanto la crisi umanitaria e far arrivare a Damasco indenni tutti i nostri connazionali", ha aggiunto.
Media: scontri a Damasco tra fazioni governative rivali
Media siriani e panarabi riferiscono di notizie, non confermate e non verificabili al momento, di scontri in corso a Damasco tra fazioni governative rivali mentre si addensano voci di un possibile golpe imminente ai vertici del regime siriano incarnato dal presidente Bashar al Assad. Le indiscrezioni vengono riferite tra gli altri anche da Cnn Turk. Le fonti riferiscono di scontri armati nel quartiere di Kafr Suse tra la Guardia Repubblicana e la quarta divisione, due reparti d'elite delle forze armate siriane. La quarta divisione è comandata dal fratello minore di Bashar, Maher al Assad, indicato come molto vicino all'Iran.
"Forze anti-governative siriane attive a Daraa e Suwayda"
Forze anti-governative siriane si sono mobilitate nelle regioni meridionali di Daraa e Suwayda in corrispondenza con lo sgretolamento repentino delle forze governative nel Nord e nel Centro della Siria. Lo riferiscono fonti sul terreno, secondo cui fazioni locali ostili a Damasco hanno preso di mira posti di blocco dell'esercito regolare e dell'apparato di sicurezza a Suwayda e nella regione di Daraa al confine con la Giordania.
Israele, cosa prevede il cessate il fuoco con il Libano e quali incertezze rimangono
Alle 3 ora italiana (le 4 ora locale, ndr) è entrato in vigore il cessate il fuoco in Libano, dopo due mesi di guerra tra l'esercito di Israele ed Hezbollah. L'intesa era stata annunciata poche ore prima da Benyamin Netanyahu, dopo che era stato dato il via libera alla proposta degli Stati Uniti. Ma in cosa consiste l’accordo? E quali sono le prospettive? COSA PREVEDE
Tajani: "Curdi hanno occupato aeroporto di Aleppo"
"I curdi hanno occupato l'aeroporto di Aleppo. I curdi non sono ne' sostenitori di Assad né dei ribelli. La situazione è complessa". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha appena avuto un colloquio con l'ambasciatore a Damasco. Domani a Damasco si riuniranno tutti gli ambasciatori della Ue.
Dopo Aleppo continua l'avanzata dei ribelli jihadisti
Siria, ribelli Hts conquistano Khan Sheykhoun
I ribelli siriani di Hayat Tahrir Al Sham (Hts) hanno sottratto la citta di Khan Sheykhoun ai militari fedeli al regime di Damasco. Dopo Maarratunuman, con Khan Sheykhoun Hts ha consolidato il controllo sull'intera provincia di Idlib. A renderlo noto l'agenzia di stampa turca Anadolu.
Tajani: "Non ci sono pericoli per gli italiani in Siria"
"Non ci sono pericoli per i nostri connazionali anche perché i ribelli hanno detto chiaramente che non toccheranno e non faranno operazioni ostili nei confronti dei civili e in particolare degli italiani e dei cristiani". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Domani è prevista la partenza da Aleppo verso Damasco di un convoglio dell'Onu. Faranno parte di questo convoglio alcuni italiani mentre molti altri italiani vogliono restare, si tratta di famiglie miste italo-siriane e religiosi italiani. Al momento non c'è stato nessun problema per i nostri concittadini".
Perché l’attacco ad Aleppo in Siria è legato al cessate il fuoco in Libano? L’analisi
Militari siriani smentiscono ritiro dell'esercito da Hama
"Le notizie pubblicate dalle organizzazioni terroristiche armate attraverso le loro piattaforme, i loro siti web e alcuni canali mediatici sul ritiro dell'esercito siriano da Hama non sono vere". Lo scrive nel suo account X l'agenzia ufficiale siriana Sana citando fonti militari.
Ong: forze governative e russe lasciano aeroporto di Hama
L'offensiva jihadista filo-turca prosegue sulla città di Hama e su quella, ancora più a sud di Homs, nella Siria centrale e non lontano dal confine col Libano, mentre le forze governative e russe si ritirano dall'aeroporto militare di Hama. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.
World Central Kitchen: stop a operazioni a Gaza dopo raid
World Central Kitchen ha annunciato la sospensione delle sue operazioni a Gaza dopo l'attacco israeliano che oggi ha ucciso tre operatori dell'associazione umanitaria.
Media: la Russia ha promesso aiuti a Damasco entro 72 ore
Due fonti militari siriane hanno affermato che la Russia ha promesso che ulteriori aiuti militari arriveranno a Damasco entro le prossime 72 ore. Lo riporta Cnn Turk.
Siria, l'offensiva dei ribelli jihadisti punta su Hama
Le forze jihadiste filo-turche sono entrate nella regione di Hama, al centro della Siria, e si dirigono senza trovare resistenza verso la stessa città di Hama. Lo riferiscono fonti locali che seguono l'offensiva delle forze anti-governative, attestatesi ora alla cittadina di Tayibet al Imam, dieci chilometri in linea d'aria da Hama. Le stesse fonti riferiscono del ritiro repentino delle forze governative dalla città di Hama.
Iran: il nostro consolato ad Aleppo attaccato da terroristi
L'Iran afferma che "elementi terroristi" hanno attaccato il consolato di Teheran ad Aleppo.
Russia-Iran, sforzi congiunti contro l'escalation in Siria
I ministri degli Esteri russo e iraniano in una una telefonata hanno espresso "preoccupazione per la pericolosa escalation in Siria" dopo gli attacchi dei ribelli jihadisti nelle province di Aleppo e Idlib: lo afferma il ministero degli Esteri russo, come riporta Interfax. I ministri degli Esteri russo e iraniano concordano "sulla necessità di intensificare gli sforzi congiunti per stabilizzare la situazione in Siria, discutendone urgentemente nell'ambito del formato di Astana".
Telefonata Russia-Turchia: sviluppi pericolosi in Siria
I ministri degli Esteri di Turchia e Russia Hakan Fidan e Sergey Lavrov, che in Siria sostengono posizioni opposte, hanno avuto una conversazione telefonica nel quale hanno discusso dei "pericolosi sviluppi della situazione" in Siria: lo ha dichiarato alla Tass una fonte del ministero degli Esteri turco. "Il ministro degli Esteri Hakan Fidan ha avuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergey Lavrov oggi. Durante il colloquio si è discusso della situazione in Siria e del processo di Astana", ha dichiarato la fonte alla Tass.
Siria, Netanyahu convoca riunione speciale su sicurezza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà questa sera una riunione speciale sulla sicurezza, con i capi dell'establishment della difesa, per discutere dei nuovi scontri interni in Siria e del cessate il fuoco in Libano. Lo riporta Times of Israel.
Media: esercito Assad lascia luoghi chiave di Aleppo
Le forze siriane si sono ritirate da diverse località chiave di Aleppo, tra cui l'aeroporto civile ora sotto il controllo di milizie curde. Lo riporta l'agenzia turca Anadolu, secondo cui i jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham hanno catturato un'importante base militare a sud, prendendo il controllo di Saraqib, una posizione strategica sull'autostrada per la capitale Damasco.
Wafa: 15 palestinesi uccisi a Khan Yunis e Gaza City
Almeno 15 civili palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti sabato in una serie di attacchi aerei israeliani a sud di Khan Yunis e nella città di Gaza. Lo riporta Walla. Fonti mediche hanno riferito che gli aerei da guerra israeliani hanno preso di mira un veicolo e un gruppo di cittadini mentre stavano ricevendo farina nella zona di Qizan al-Najjar, a sud di Khan Yunis uccidendo otto civili innocenti. Altri sette cittadini palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un raid israeliano che ha preso di mira una casa nel quartiere di Shuja'iyya, a est della città di Gaza.
Vescovo: "Aleppo come sospesa, nessuno ci dice niente"
"Dopo tre giorni di attacchi, le milizie cosiddette dell'opposizione hanno preso la città. Ora tutto tace. La città è come sospesa. E nessuno ci dice niente". È la testimonianza che arriva a Fides dall'arcivescovo maronita di Aleppo Joseph Tobji. "Dopo i combattimenti per ora non ci sono spargimenti di sangue, grazie a Dio. L'esercito è andato via da Aleppo e la città è ora in mano delle milizie dell'opposizione. Ci sono arrivate delle voci sull'arrivo delle truppe dell'esercito siriano ma di certo non c'è nulla. Stiamo vivendo nell'insicurezza", ha aggiunto.
Tajani: "Seguiamo sviluppi in Siria e assistiamo italiani"
"Seguo con attenzione gli sviluppi in Siria, con particolare riguardo alla situazione ad Aleppo. L'ambasciata italiana in Siria sta fornendo assistenza ai nostri connazionali". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Media: "Esercito Siria annuncia ritiro temporaneo da Aleppo"
L'esercito siriano ha annunciato un "ritiro temporaneo delle truppe" da Aleppo per preparare una controffensiva contro i ribelli jihadisti filo-curdi che hanno occupato la città. Lo riporta Reuters sul sito. L'esercito ha affermato che il ritiro fa parte di uno sforzo di riorganizzazione in vista dell'arrivo dei rinforzi per lanciare il contrattacco. L'esercito ha anche aggiunto che decine di soldati sono stati uccisi o feriti nei feroci scontri con gli insorti ad Aleppo e Idlib avvenuti negli ultimi giorni.
Idf: "Lanciati attacchi su Hezbollah, hanno violato tregua"
Il portavoce dell'Idf ha annunciato di aver attaccato più volte in Libano a causa della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah. Tra l'altro, un aereo ha attaccato un veicolo su cui i miliziani caricavano armi, compresi missili Rpg e casse di munizioni. L'esercito ha riferito inoltre che aerei da combattimento hanno attaccato dei lanciarazzi di Hezbollah nell'area di Sidone, dopo che lì è stata rilevata un'attività terroristica, è stato attaccato anche un impianto di produzione missilistica dei paramilitari filoiraniani in profondità nel Libano.
Osservatorio: "16 civili uccisi e 20 feriti in raid ad Aleppo"
Almeno 16 civili sono morti e 20 sono rimasti feriti in un raid aereo ad Aleppo, in Siria, che ha colpito veicoli civili. Lo denuncia l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo, precisando che si tratta probabilmente di un raid effettuato dai russi, alleati del leader siriano Bashar al-Assad, che ha colpito una zona della città conquistata dai gruppi armati protagonisti dell'offensiva lanciata mercoledì scorso.
Siria, Osservatorio: "Da mercoledì 327 morti nei combattimenti"
Sono almeno 327 i morti in Siria da mercoledì scorso nell'offensiva lanciata da gruppi armati guidati da Hayat Tahrir al-Sham nelle regioni di Aleppo e Idlib. Lo denuncia sul suo sito web l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo. Il bilancio comprende anche civili.
Fatah, al Cairo colloqui anche sulla riconciliazione con Hamas
"Le due delegazioni dei movimenti Fatah e Hamas" sono attese al Cairo "per discutere del cessate il fuoco, della riconciliazione e della situazione nella Striscia di Gaza": lo scrive il sito di Al-Arabiya citando "una fonte ufficiale del movimento Fatah" la quale ha confermato che i delegati "incontreranno funzionari egiziani". Lo scopo di questi incontri con rappresentanti del Cairo è quello di "completare le riunioni precedenti riguardanti Gaza e discutere l'iniziativa egiziana volta a riprendere i negoziati per il cessate il fuoco, la riconciliazione palestinese e l'organizzazione degli affari interni palestinesi alla luce delle condizioni attuali". "La riunione segue un precedente incontro tenutosi al Cairo alcune settimane fa, durante il quale sono stati discussi i meccanismi di lavoro del comitato incaricato di gestire i valichi e i dossier riguardanti salute, soccorsi, alloggi, sviluppo sociale e istruzione", conclude il sito della tv panaraba.
L'Idf impone nuovamente il coprifuoco nel sud del Libano
L'Idf ha avvisato la popolazione che il coprifuoco verrà imposto nuovamente dal pomeriggio alle 17 alla mattina alle 7 di domenica (un'ora in meno in Italia) nel Libano meridionale. Il portavoce in lingua araba dell'esercito ha indicato sui social che "è severamente vietato" attraversare il fiume Litani in direzione sud. "Chi si trova già a sud del fiume Litani devono restare dov'è", ha affermato.
L'Onu via da Aleppo, alcuni italiani nel primo convoglio (2)
Un limitato numero di religiosi, si apprende ancora, ha deciso di restare ad Aleppo, contando sui buoni rapporti stabiliti dai francescani con tutte le comunità. L'ambasciatore Ravagnan è in contatto con loro, così come con il vescovo, che sta bene. Si stanno anche aiutando i religiosi che invece vogliono lasciare Aleppo a farlo in condizioni di sicurezza.
Ong: "16 civili sono morti in un raid aereo ad Aleppo"
L'ong Syria Monitor afferma che 16 civili sono morti in un attacco aereo su Aleppo.
L'Onu via da Aleppo, alcuni italiani nel primo convoglio
Le Nazioni Unite hanno avviato un'evacuazione da Aleppo verso Damasco. Un primo convoglio di auto è già in viaggio per uscire dalla città, con alcuni italiani a bordo. Altri pullman Onu sono in attesa. Lo si apprende da fonti della Farnesina. L'ambasciata a Damasco (è in sede il nuovo ambasciatore Stefano Ravagnan), in stretta collaborazione con Palazzo Chigi e ministero degli Esteri, è in contatto col gruppo e riceverà i connazionali, in maggioranza doppi cittadini.
Media: "Stasera riunione Netanyahu-intelligence su Siria"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu verrà aggiornato questa sera dai responsabili dell'intelligence israeliana sugli ultimi sviluppi in Siria, in particolare sulla situazione ad Aleppo, e sulle implicazioni per la regione. Lo riferiscono i media israeliani. Il Jerusalem Post sottolinea come uno scenario riguardi il possibile spostamento di forze e armamenti dal Libano alla Siria - da parte degli Hezbollah libanesi, da sempre al fianco del leader siriano Bashar al-Assad - e come i timori si concentrino anche sul possibile trasferimento di armi da parte dell'Iran per sostenere Damasco. Secondo l'articolo del giornale israeliano, non sarebbe neanche esclusa l'adesione degli Houthi dello Yemen al fronte al fianco di Assad.
L'intelligence israeliana monitora e intanto secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti in Siria, i jet israeliani hanno bombardato il valico di frontiera di Jousieh e mezzi di Hezbollah, ma anche ponti, al confine tra Siria e Libano. Le forze israeliane hanno confermato che i jet hanno colpito un'infrastruttura militare siriana vicino al confine tra Siria e Libano usata da Hezbollah per far entrare armi nel Paese dei Cedri, dove da mercoledì scorso è stata dichiarata una tregua tra Israele e il gruppo ma dove proseguono le operazioni israeliane. Nel sud i libanesi denunciano il ferimento di tre persone in un raid di un drone, attribuito a Israele, che ha colpito un'auto.
Media: "Decine di migliaia di civili in fuga da Aleppo"
Decine di migliaia di civili sono in fuga da Aleppo verso le zone rurali di Idlib, nel nord-ovest della Siria, dopo che gruppi armati contrari al regime del presidente siriano Bashar al-Assad hanno preso il controllo di gran parte della città: lo riporta il quotidiano in lingua inglese The Express Tribune con sede in Pakistan. Secondo il giornale, che cita fonti locali, le forze di opposizione hanno sfondato le linee di difesa sugli assi Hamdaniyya, Nuova Aleppo e Zahra - nella periferia occidentale di Aleppo - e attualmente controllano 400 chilometri quadrati di territorio.
Siria: "Raid russi ad Aleppo su forze jihadiste filo-turche"
Un numero imprecisato di vittime si contano ad Aleppo dopo che i jet militari russi hanno compiuto una serie di attacchi contro colonne di jihadisti filo-turchi nei pressi della Rotonda Basel, nei quartieri sud-occidentali del centro moderno della città. Lo riferiscono fonti locali ad Aleppo.
Siria, jihadisti filo-turchi dentro aeroporto militare Abu Dhuhur
L'aeroporto militare di Abu Dhuhur, tra Hama e Aleppo, è finito nelle mani delle forze jihadiste filo-turche. Lo riferiscono media siriani e fonti locali nella regione di Hama, secondo cui lo strategico scalo aereo militare è ora sotto il controllo di combattenti sostenuti da Ankara dopo che le forze governative e russe si sono ritirate dalla zona.
Ong: "I russi si ritirano da zona Eufrate sotto controllo Iran"
Le forze russe si sono ritirate da una zona a est del fiume Eufrate rimasta a lungo sotto controllo delle milizie filo-iraniane. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i militari di Mosca hanno lasciato nelle ultime ore le loro posizioni nelle sette località a est di Dayr az Zor, lungo la cosiddetta 'linea di contatto' tra gli iraniani e le forze curde sostenute dagli Stati Uniti. Gli Usa sono dispiegati nell'area. E adesso, senza la presenza militare russa, assieme alle forze curde possono agire con maggior forza contro la presenza iraniana nella zona.
Ong: "Jihadisti filo-turchi conquistano intera regione di Idlib"
Tutta la regione di Idlib è di fatto sotto il controllo delle forze filo-turche. Lo riferiscono fonti sul terreno, secondo cui le forze governative e russe si sono ritirate dagli avamposti a nord del confine amministrativo tra la regione di Hama e quella di Idlib. Dopo aver preso, senza colpo ferire, Maarrat an Numan e Khan Shaykun, i jihadisti sostenuti da Ankara si spingono verso sud e sud-ovest.
Idf: "Ucciso terrorista 7 ottobre, indagine su ruolo in WCK"
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver preso di mira un auto a Gaza nella quale viaggiava un terrorista che aveva partecipato all'attacco del 7 ottobre. "Il terrorista è stato sotto sorveglianza dell'intelligence per un lungo periodo ed è stato colpito in seguito a informazioni affidabili sulla sua posizione in tempo reale", ha riferito l'esercito israeliano. Al Jazeera ha riferito dell'uccisione di cinque persone che viaggiavano in auto vicino Khan Younis, tra cui tre operatori locali di World CentralCK Kitchen, compreso il direttore. L'Idf ha fatto sapere che sta esaminando l'informazione secondo la quale il terrorista ucciso era anche impiegato dalla Wck, assunto in qualche fase dopo l'inizio della guerra. "Sottolineiamo che si trattava di un veicolo civile non contrassegnato e il suo movimento lungo il percorso non era coordinato per il trasporto di aiuti", ha aggiunto.
L'ala militare di Hamas posta video con un ostaggio che piange
L'ala militare di Hamas, le brigate al-Qassam, ha postato un video su Telegram dal titolo, "Presto... il tempo stringe". Nel filmato appare un messaggio in ebraico, inglese e arabo, che ripete le parole del titolo, accompagnato da una musica inquietante, poi si vede un uomo non identificato, presumibilmente un ostaggio, che si copre il volto con le mani e piange. Lo riferiscono i media israeliani senza pubblicare il video.
Hamas: bilancio Gaza è di 44.382 morti e 105.142 feriti
E' di 44.382 morti e 105.142 feriti il bilancio a Gaza dall'inizio della guerra di Israele. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia gestito da Hamas, precisando che nelle ultime 24 ore in 19 hanno perso la vita.
Ex ministro Difesa israeliano: 'Questo governo ci trascina su cammino pulizia etnica'
"Il cammino in cui siamo trascinati è quello dell'occupazione, dell'annessione e della pulizia etnica della Striscia di Gaza". Sono le dure parole con cui Moshe Ya'lon, ex capo dello stato maggiore che è stato ministro della Difesa in un governo guidato da Benjamin Netanyahu tra il 2013 e il 2016, attacca l'attuale leadership israeliana. "Trasferimenti, chiamateli come volete, e insediamenti ebraici", ha aggiunto in un'intervista a Democrat Tv, ripresa da Times of Israel, sottolineando come la politica di questo governo di estrema destra non rappresenti l'animo del Paese. "Guardate i sondaggi, il 70%, a volte di più a volte di meno, dell'opinione pubblica israeliana chiede un cammino ebraico, democratico, liberale", ha affermato.
Media: decine di migliaia di civili in fuga da Aleppo
Decine di migliaia di civili sono in fuga da Aleppo verso le zone rurali di Idlib, nel nord-ovest della Siria, dopo che gruppi armati contrari al regime del presidente siriano Bashar al-Assad hanno preso il controllo di gran parte della città: lo riporta il quotidiano in lingua inglese The Express Tribune con sede in Pakistan. Secondo il giornale, che cita fonti locali, le forze di opposizione hanno sfondato le linee di difesa sugli assi Hamdaniyya, Nuova Aleppo e Zahra - nella periferia occidentale di Aleppo - e attualmente controllano 400 chilometri quadrati di territorio.
Media: "Terrorista ucciso a Gaza coinvolto in rapimento famiglia Bibas"
Sarebbe stato coinvolto nel rapimento della famiglia Bibas (madre e due bambini ancora a Gaza) il terrorista ucciso nel sud della Striscia mentre si trovava su un veicolo insieme - secondo media palestinesi - a operatori umanitari della World Central Kitchen. Lo riporta il notiziario di Channel 12. La famiglia Bibas è stata rapita dal Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023. L'Idf afferma che il veicolo colpito era su una strada non autorizzata per portare aiuti. In aprile, alcuni dipendenti della Wck sono stati uccisi dall'Idf nel centro della Striscia di Gaza.
Media: "Raid aereo dell'esercito israeliano a sud di Sidone"
I media israeliani riportano notizie libanesi secondo cui un attacco aereo è stato lanciato dall'Idf alla periferia del villaggio di Baisariyeh, nel Libano meridionale, a sud di Sidone. Al momento non ci sono commenti dell'Idf.
Gaza: "44.382 morti in 13 mesi, i feriti sono più di 105.000"
Sono almeno 44.382 i morti e 105.142 i feriti nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023, dall'inizio delle operazioni militari israeliane contro Hamas nell'enclave palestinese in risposta all'attacco di quel giorno in Israele. E' questo il bilancio aggiornato diffuso dal ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì in mano a Hamas, e riportato dalla tv satellitare al-Jazeera. Stando al bollettino, in 24 ore si sono contati 19 morti.
Idf: "Colpito un terrorista nel sud di Gaza"
L'esercito israeliano (Idf) ha dichiarato di aver effettuato oggi un attacco aereo contro un'auto nella Striscia di Gaza meridionale, prendendo di mira un terrorista che aveva partecipato al massacro del 7 ottobre: l'Idf ha aggiunto che sta indagando sulle notizie di stampa secondo cui il miliziano sarebbe stato impiegato anche dalla World central kitchen (Wck), assunto in una fase successiva all'inizio della guerra. I media palestinesi riferiscono che nel raid a Khan Younis sono morte cinque persone, tra cui tre operatori umanitari locali della Wck. "Il terrorista è stato a lungo sotto sorveglianza da parte dei servizi segreti ed è stato colpito in seguito a informazioni affidabili sulla sua posizione in tempo reale", afferma l'esercito, "sottolineiamo che si trattava di un veicolo civile non contrassegnato e il suo movimento lungo il percorso non era coordinato per il trasporto di aiuti", aggiunge l'Idf.
Idf: "Colpito terrorista del 7 ottobre, forse lavorava per World Central Kitchen"
Le forze israeliane rispondono alle notizie dell'uccisione di tre operatori della Ong World Central Kitchen in un raid a Gaza, affermando che il raid di Khan Younis, in cui sono rimaste uccise in tutto 5 persone, era diretto contro un terrorista che ha partecipato agli attacchi del 7 ottobre e che si stanno controllando informazioni secondo le quale stava lavorando per la Ong.
"Il terrorista era sotto controllo da lungo tempo ed è stato colpito a seguito di un'informazione credibile che lo localizzava in tempo reale" ha dichiarato l'Idf, secondo quanto riporta Times of Israel, aggiungendo di "sottolineare che si trattava di un veicolo civile senza contrassegni e che il suo movimento non era stato coordinato come trasporto di aiuti".
Ministero della Sanità di Hamas: "I morti a Gaza sono 44.382"
Il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 44.382, di cui 19 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Sanità di Hamas. I feriti sono 105.142, secondo la stessa fonte.
Beirut: "Attacco israeliano nel sud del Libano, 3 feriti"
Il ministero della Sanità libanese ha affermato oggi che tre persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino, in un attacco israeliano contro un'auto nel sud del Paese. "Un attacco del nemico israeliano contro un'auto a Majdal Zoun ha ferito tre persone, tra cui un bambino di 7 anni", si legge in un comunicato del ministero.
Ong: "Le forze curde hanno preso l'aeroporto di Aleppo"
Le forze curdo-siriane, espressione dell'ala locale del Pkk, hanno preso il controllo dell'aeroporto di Aleppo dopo il ritiro delle forze iraniane e governative di Damasco dallo scalo aereo internazionale. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.
Ong: "Le forze di Damasco si ritirano da Maarrat Numan"
Di fronte all'offensiva dei jihadisti filo-turchi le forze governative siriane si sono ritirate da Maarrat Numan, a sud di Idlib, località chiave per il controllo del nord-ovest della Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.
Libano, tre feriti in raid Israele a sud, tra cui un bimbo
Il ministero della Salute libanese ha denunciato un attacco israeliano a un veicolo nel Libano meridionale nel quale sono rimaste ferite tre persone, tra cui un bambino, durante un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. "Un attacco nemico israeliano a un'auto a Majdal Zoun ha ferito tre persone, tra cui un bambino di sette anni", ha affermato il ministero in una dichiarazione.
Wafa: "Arrestati 16 palestinesi in Cisgiordania"
Le forze israeliane hanno arrestato almeno 16 palestinesi in Cisgiordania tra ieri e oggi, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa palestinese Wafa. La Commissione per gli affari dei prigionieri e la Societa' dei prigionieri palestinesi hanno affermato che gli arresti sono avvenuti nei governatorati di Qalqilya, Nablus, Hebron, Tulkarem e Gerusalemme. Dall'inizio della guerra ad Hamas a Gaza, le truppe israeliane hanno arrestato in Cisgiordania e Gerusalemme Est oltre 11.900 palestinesi.
Esercito siriano: "Combattenti anti-regime in ampie zone Aleppo"
L'esercito siriano ha confermato che i combattenti anti-regime sono penetrati in "ampie zone" della città settentrionale di Aleppo, riferendo che decine di soldati sono stati uccisi in violenti scontri. Le "organizzazioni terroristiche armate" hanno lanciato "un vasto attacco da diversi assi sui fronti di Aleppo e Idleb" (nord-ovest), si legge in un comunicato in cui l'esercito riferisce di intensi combattimenti su "più di 100 chilometri". "Decine di uomini delle nostre forze armate sono stati uccisi e altri feriti", proseguito la nota, affermando che i combattenti anti-regime sono riusciti a "penetrare in ampie zone della città di Aleppo".
Media: "Jiihadisti presenti nel 60% dell'area di Aleppo"
Il canale tv libanese Al-Mayadeen, affiliato a Hezbollah, ha riferito che "gruppi terroristici armati si sono diffusi in circa il 60% dell'area di Aleppo" e "stanno imponendo un coprifuoco ai residenti nelle aree in cui sono schierati". Nelle immagini distribuite online, si vedono i ribelli sventolare le bandiere dell'opposizione dopo aver rimosso quelle siriane, oltre alle bandiere iraniane.
Media: "23 morti in attacchi Israele a Gaza dall'alba"
Almeno 23 palestinesi sono rimasti uccisi in attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall'alba, compresi 17 a Gaza City, uno a Jabaliya e 5 a Khan Younis, tra cui tre operatori locali dell'organizzazione umanitaria World Central Kitchen. E' quanto riferisce al Jazeera, aggiungendo che diversi altri palestinesi sono rimasti feriti in un raid israeliano su una casa nel quartiere di Shujayea, nella parte orientale di Gaza City.
Media: "Attacchi di artiglieria nel sud del Libano"
Secondo il quotidiano libanese al-Akhbar, vicino a Hezbollah, ci sono stati attacchi di artiglieria nella zona della città di Al-Khyam, nel sud del Libano, nonostante la tregua in corso.
Esercito Damasco: "Ribelli in gran parte di Aleppo"
L'esercito siriano ha confermato che i ribelli sono entrati in "gran parte" della città settentrionale di Aleppo, denunciando decine di soldati uccisi e feriti in scontri su larga scala. "Organizzazioni terroristiche armate" hanno lanciato "un ampio attacco da più assi sui fronti di Aleppo e Idlib", si legge in un comunicato delle forze armate, che segnala feroci battaglie "su una striscia di oltre 100 chilometri". "Decine di uomini delle nostre forze armate sono stati uccisi e altri feriti", aggiunge, perché "le organizzazioni terroristiche sono riuscite nelle ultime ore a entrare in gran parte dei quartieri della città di Aleppo".
Riunione Ntanyahu-intelligence questa sera su crisi in Siria
I funzionari dell'intelligence israeliana informeranno questa sera il primo ministro Benyamin Netanyahu sugli sviluppi in Siria, concentrandosi sugli sforzi dei ribelli per catturare Aleppo, sulle ramificazioni regionali e sul potenziale effetto domino che questi eventi potrebbero innescare in tutto il Medio Oriente. Lo riportano i media israeliani. Uno scenario in esame riguarda lo spostamento di forze e armamenti da parte di Hezbollah dal Libano alla Siria per rafforzare il regime di Assad. Iran e Russia stanno già fornendo supporto all'esercito siriano e c'è anche la possibilità che gli Houthi possano unirsi per aiutare Assad. Un'altra preoccupazione è il potenziale trasferimento di armi da parte dell'Iran in Siria per supportare lo sforzo bellico. Queste armi potrebbero poi raggiungere il Libano, dove Hezbollah potrebbe usarle per ricostruire le sue capacità militari, secondo le valutazioni israeliane. L'apparato di difesa israeliano sta monitorando attentamente le diverse fazioni ribelli in Siria. Alcuni gruppi, come Jabhat al-Nusra, fanno parte del movimento jihadista globale, mentre altri sono sostenuti dalla Turchia o dall'Ucraina o sono composti da civili siriani, riferisce il Jerusalem Post.
Siria, Fidan: "Estranei a scontri, prese precauzioni al confine"
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato che Ankara è estranea agli scontri che stanno infiammando la città siriana di Aleppo ed è pronta a evitare flussi di profughi verso il proprio confine. "Non prendiamo parte in questi scontri, purtroppo siamo dinanzi ad azioni che possono causare un flusso di profughi. Abbiamo preso le necessarie misure di prevenzione al confine", ha affermato il capo della diplomazia turca.
Iran: "Via Israele dalla Commissione Onu su status donne"
Il segretario dell'Alto consiglio per i diritti umani iraniano, Kazem Gharibabadi, ha chiesto l'espulsione di Israele dalla Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne per "l'uccisione di civili, soprattutto donne e bambini, a Gaza". Lo riporta l'Irna. La richiesta è stata fatta in quattro lettere inviate al Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e ai capi del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite e della Commissione sulla condizione delle donne, nonché al Commissario per i diritti umani. "La presenza del regime sionista criminale nella Commissione mette fine alla credibilità delle istituzioni internazionali e alle speranze per la loro efficacia durante le crisi e le minacce umanitarie", ha affermato Gharibabadi.
Al Jazeera: "3 operatori World Central Kitchen uccisi a Gaza"
Cinque persone, tra cui tre operatori umanitari della World central kitchen, sono stati uccisi a Khan Younis, nel sud di Gaza, secondo quanto riferisce Al Jazeera. Secondo l'emittente del Qatar, almeno 23 persone sono state uccise dall'esercito israeliano nella Striscia di Gaza dall'alba, di cui 17 a Gaza City, una a Jabalia e cinque nel sud.
Idf: "Colpite infrastrutture Hezbollah per contrabbando armi"
I jet dell'aeronautica militare israeliana hanno colpito infrastrutture militari nei pressi del confine tra Siria e Libano, che sarebbero utilizzate da Hezbollah per contrabbandare armi. Lo ha affermato l'esercito israeliano, secondo cui l'attacco si è svolto dopo notizie di intelligence di trasferimenti di armi a Hezbollah, in violazione dell'accordo di cessate il fuoco firmato di recente.
L'IDF ha accusato Hezbollah di sfruttare le infrastrutture civili per facilitare i trasferimenti di armi per attività terroristiche volte a danneggiare i civili israeliani, con il supporto del regime siriano. "L'Idf è impegnato a neutralizzare le minacce a Israele e a far rispettare gli accordi di cessate il fuoco", si legge in una dichiarazione dell'esercito.
Delegazione Hamas oggi al Cairo per i colloqui sulla tregua
Una delegazione di Hamas arriverà oggi al Cairo per i colloqui con i funzionari egiziani, ha riferito un alto funzionario del gruppo islamista che governa Gaza, Basem Naim. La visita avviene pochi giorni dopo che gli Stati Uniti hanno dichiarato che avrebbero avviato nuovi sforzi con Qatar, Egitto e Turchia per riprendere i colloqui per il cessate il fuoco a Gaza.
Wafa: "Almeno 10 civili uccisi da raid israeliani a Gaza"
Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, almeno 10 civili sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti questa notte in un attacco aereo israeliano nel quartiere Sheikh Radwan, nel nord-ovest di Gaza.
Idf: "Deposito armi Hezbollah in una moschea nel sud del Libano"
L'Idf ha reso noto di aver trovato un magazzino di armi di Hezbollah, nascosto all'interno di una moschea, durante i controlli nel Libano meridionale nei giorni scorsi. L'esercito ha diffuso le immagini delle numerose armi trovate.
Raid Idf in Siria, Hezbollah trasferisce armi dopo tregua
L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver attaccato le infrastrutture militari in Siria, vicino ai valichi di frontiera con il Libano. "Aerei da combattimento dell'aeronautica militare hanno attaccato questa mattina... le infrastrutture militari vicino ai valichi di frontiera tra Siria e Libano, che sono state utilizzate attivamente da Hezbollah per trasferire armi dalla Siria al Libano", si legge in un comunicato dell'Idf. "L'attacco è stato effettuato in seguito all'identificazione del trasferimento di armi, anche dopo l'accordo di cessate il fuoco", aggiunge la nota.
Siria, Ankara: "La priorità è riportare la calma" nel Paese
La calma in Siria è una priorità per la Turchia. Un concetto ribadito questa mattina dal portavoce del ministero degli Esteri, Oncu Keceli, che ha lanciato un appello alla "fine immediata" degli scontri tra i militari del regime di Damasco sostenuti da Russia e Iran e i ribelli guidati da Hayat Tahrir al Sham. Questi ultimi hanno raggiunto il centro di Aleppo, importante centro della Siria che si trova ad appena 60 km dal confine turco. "Questi attacchi devono finire immediatamente. Stiamo assistendo a una escalation regionale che nessuno vuole. Seguiamo con attenzione gli sviluppi della situazione e gli attacchi nei confronti dei civili. I gruppi terroristici a Tal Rifat e Manbij (curdi Ypg, ndr) potrebbero trarre vantaggio da questa situazione e attaccare le nostre truppe", ha detto Keceli, che ha sottolineato l'importanza dell'integrità territoriale della Siria. La Turchia ha un contingente militare schierato sia nella regione di Idlib che nelle province di Afrin e Kobane, tutte nel nord della Siria. Principale preoccupazione della Turchia è evitare flussi di profughi verso il proprio confine e contrastare i separatisti curdi siriani di Ypg, attivi nel nord est della Siria.
Centcom, generale Jeffers supervisiona la tregua in Libano
Il comando centrale dell'esercito statunitense ha annunciato che il generale Jasper Jeffers, dello Special Operations Command Central, è arrivato a Beirut per supervisionare l'attuazione e il meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Jeffers lavorerà con il co-presidente, l'inviato Amos Hochstein, che ricoprirà il ruolo fino alla nomina di un funzionario civile permanente negli Stati Uniti. L'annuncio sottolinea che il meccanismo di controllo sarà guidato dagli Stati Uniti e includerà gli eserciti libanese e israeliano, le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite e la Francia.
Idf: "Trovato nascondiglio armi Hezbollah in una moschea nel sud del Libano"
Le forze armate hanno riferito di aver trovato un nascondiglio di armi di Hezbollah all'interno di una moschea nel Libano meridionale. Le truppe hanno anche disperso sospetti che si sono avvicinati a una zona proibita. L'Idf ha ribadito in una dichiarazione la sua fermezza contro "qualsiasi violazione dell'accordo di cessate il fuoco" in vigore dallo scorso mercoledì. Il portavoce in lingua araba dell'Idf, Avichay Adraee, su X ha riportato nuovamente un avviso ai residenti dei 62 villaggi libanesi di confine evacuati nei mesi scorsi durante i combattimenti contro Hezbollah, esortandoli a non tornare "fino a nuovo avviso". In base all'intesa per la tregua, le truppe israeliane hanno 60 giorni per ritirarsi da questi villaggi.
Siria, 4 morti in attacco russo a quartier generale militare di Aleppo
L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che almeno quattro persone sono morte nelle prime ore di stamattina in seguito ad un attacco aereo russo contro una caserma militare situata ad Aleppo, capitale dell'omonima provincia siriana, nel nord del paese. Un caccia russo ha lanciato tre missili contro un quartier generale militare situato alla periferia della città, nella zona rurale di Aleppo nord, in cui si trovava un gruppo dei membri della "Forza congiunta affiliata all'Esercito nazionale sostenuto dalla Turchia". In seguito all'attacco, è stato distrutto il quartier generale e diversi veicoli militari, come precisato dalla stessa organizzazione, con sede a Londra.
Ong: "Raid russi su Aleppo per la prima volta dal 2016" (2)
"Aerei da guerra russi hanno lanciato raid sulle aree della città di Aleppo per la prima volta dal 2016", ha affermato la ong.
Ong: "Jihadisti controllano la maggior parte di Aleppo" (2)
Il gruppo "Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e le fazioni alleate... hanno preso il controllo della maggior parte della città, dei centri governativi e delle prigioni" di Aleppo, ha affermato l'Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede nel Regno Unito.
Ong: "Raid russi su Aleppo per la prima volta dal 2016"
L'Aeronautica militare russa ha effettuato raid sulla città siriana di Aleppo per la prima volta dal 2016: lo afferma la ong Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr).
Idf: "Nave lanciamissili intercetta drone proveniente da est"
Una nave lanciamissili della Marina israeliana ha intercettato questa mattina un drone che si stava avvicinando allo spazio aereo del Paese da est: lo ha reso noto su Telegram l'Esercito (Idf). Durante la notte l'Idf aveva annunciato inoltre che l'Aeronautica militare aveva intercettato un "obiettivo aereo sospetto" proveniente da est prima che entrasse nello spazio aereo israeliano.
Ong: "Jihadisti controllano la maggior parte di Aleppo"
L'Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr) afferma che i jihadisti siriani e i ribelli alleati controllano "la maggior parte" della città di Aleppo.
Idf vieta a residenti libanesi di tornare nel sud "fino a nuovo ordine"
Le Forze di difesa israeliane affermano che ai residenti libanesi è vietato spostarsi verso sud in diversi villaggi e invitano loro a non fare ritorno in circa 62 comunità nella zona di confine. Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle Idf, ha lanciato un "avvertimento urgente" intimando ai residenti di non oltrepassare i confini dei villaggi fino a nuovo avviso. In base all'accordo di cessate il fuoco, le Idf hanno 60 giorni di tempo per ritirarsi da questi villaggi.
Idf: "Intercettato drone lanciato da Iraq verso Israele"
La Marina israeliana ha intercettato nel Mar Rosso un drone che si stava dirigendo verso lo Stato ebraico dall'Iraq. E' il secondo drone abbattuto, dopo quello nella notte, sempre proveniente dall'Iraq.
Usa nominano Jasper Jeffers per supervisionare cessate il fuoco Libano
Gli Stati Uniti hanno nominato il maggiore generale Jasper Jeffers, Special Operations Command Central (Soccent), per coordinare – insieme all'inviato speciale del presidente Joe Biden, Amos Hochstein – l'attuazione e il monitoraggio del meccanismo di cessazione delle ostilità tra Israele e Libano.
Secondo il Centcom, "il meccanismo sarà presieduto dagli Stati Uniti e sarà composto dalle Forze armate libanesi, dalle Forze di difesa israeliane, dalle Forze di interim delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) e dalla Francia". Hochstein ricoprirà il ruolo di co-presidente civile fino alla nomina di un funzionario civile permanente.
Procuratore capo Cpi: "Respingere appello Israele"
Il procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan ha sostenuto che l'appello di Israele contro i mandati di arresto emessi nei confronti del primo ministro Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant dovrebbe essere respinto. Lo riferiscono i media israeliani. Nei giorni scorsi lo Stato ebraico ha presentato ricorso diretto alla Camera d'appello, sostenendo che ci sono stati vizi procedurali, anche nelle indagini, e ha chiesto la sospensione dei mandati in questa fase. Allo stesso tempo, Israele ha presentato ricorso alla Camera preliminare, che ha emesso il mandato. Khan ha esortato la Camera a respingere il ricorso diretto ha sostenuto che non vi è alcuna base per sospendere i mandati di arresto.
Siria, metà Aleppo sotto controllo forze jihadiste e ribelli
I jihadisti e i loro alleati hanno preso il controllo di metà di Aleppo, la seconda città della Siria, dove hanno raggiunto la storica cittadella, dopo due giorni di un'offensiva lampo contro le forze governative, ha detto sabato all'AFP una ONG. "Metà della città di Aleppo è ora sotto il controllo (del gruppo jihadista) Hayat Tahrir al-Sham e delle fazioni alleate", ha detto il capo dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, aggiungendo che le forze del regime siriano si stanno ritirando "senza combattere".
Generale Usa Jeffers supervisionerà la tregua con Hochstein
Il generale americano Jasper Jeffers del Comando Centrale delle Operazioni Speciali è stato scelto per supervisionare il meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah, insieme all'inviato speciale Usa Amos Hochstein. Quest'ultimo ricoprirà il ruolo fino a quando non verrà nominato un esponente permanente. Jeffers è arrivato nei giorni scorsi a Beirut, ha precisato il Centcom. Il meccanismo di supervisione è guidato da Washington e include i militari libanesi e israeliani, Unifil e Francia.
S'infiamma la Siria, ribelli jihadisti entrano ad Aleppo: circa 300 uccisi in tre giorni. Onu: "Già 15mila sfollati"
Forze jihadiste filo-turche sono entrate ad Aleppo, a lungo contesa nel contesto della guerra siriana ma per gli ultimi otto anni rimasta saldamente in mano alle forze governative, sostenute da Russia e Iran. Mosca condanna l'offensiva dei miliziani filo-turchi, definendola una "minaccia alla sovranità della Siria". L'Onu registra circa 15mila civili sfollati, ma è un numero destinato a crescere col passare delle ore