Appelli a Iran e Israele per evitare un allargamento del conflitto. Il canale Channel 12 riferisce che il leader di Hamas Sinwar ha trasmesso un messaggio ai leader del gruppo esortandoli a perseguire un cessate il fuoco. Gli Stati Uniti, il Qatar e l'Egitto chiedono a Israele e Hamas la ripresa delle trattative per un cessate il fuoco il 15 agosto a Doha o al Cairo. Secondo Cnn, il movimento sciita libanese vorrebbe agire "indipendentemente" per vendicare l'uccisione del comandante militare Foaud Shukr
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Si moltiplicano gli appelli a Iran e Israele per evitare un allargamento del conflitto in Medio Oriente. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica Islamica Pezeshkian dove ha espresso la necessità di scongiurare un allargamento del conflitto in corso a Gaza, anche con riferimento al Libano, evitando un’escalation”. Intanto secondo la Cnn, citando fonti dell'intelligence il movimento sciita libanese sembrerebbe sempre più intenzionato ad agire "indipendentemente" per vendicare l'uccisione del comandante militare Foaud Shukr.
Gli Stati Uniti, il Qatar e l'Egitto chiedono a Israele e Hamas la ripresa delle trattative per un cessate il fuoco il 15 agosto a Doha o al Cairo. E' quanto affermano in una nota congiunta, nella quale sottolineano che è il momento di chiudere l'accordo e liberare gli ostaggi.
Secondo fonti della Casa Bianca, il pressing diplomatico di Joe Biden sta producendo risultati, tanto che Teheran "potrebbe riconsiderare l'entità della sua risposta" ed evitare quindi un attacco "pesante", che a sua volta potrebbe scatenare una controreazione israeliana dagli esiti imprevedibili. La Repubblica islamica, almeno pubblicamente, continua a inviare messaggi ambigui, rivendicando il diritto a rispondere all'omicidio di Haniyeh, ma allo stesso tempo assicurando il suo impegno per la pace. E tutte le carte restano in effetti sul tavolo, come dimostra la fiducia di Washington su un accordo per una tregua a Gaza "mai così vicino", che potrebbe portare ad una de-escalation nella regione.
"Mi dispiace profondamente che sia successa una cosa del genere. Ti guardi sempre indietro e ti chiedi se avremmo potuto fare qualcosa che lo avrebbe impedito", ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un'intervista a Time. La rivista americana nella sua introduzione ha ricordato che nei primi 10 mesi della guerra a Gaza Netanyahu ha sempre rifiutato di scusarsi per aver lasciato Israele vulnerabile ad un attacco di quella portata da parte di Hamas. E la prima domanda della lunga intervista è stata appunto se fosse disposto a scusarsi. "Scusarmi? Certamente", la sua risposta.
Gli approfondimenti:
- LO SPECIALE
- Guerra Israele-Hamas, cosa c'è da sapere
- Cos'è Hamas
- Chi sono gli Houthi che attaccano le navi nel Mar Rosso
- Il piano di Netanyahu per il dopoguerra
- Hamas, cosa significa il triangolo rovesciato
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Usa-Qatar-Egitto, trattative per tregua riprendano il 15/8
Gli Stati Uniti, il Qatar e l'Egitto chiedono a Israele e Hamas la ripresa delle trattative per un cessate il fuoco il 15 agosto a Doha o al Cairo. E' quanto affermano in una nota congiunta, nella quale sottolineano che è il momento di chiudere l'accordo e liberare gli ostaggi.
Non solo Netanyahu, da Putin a Gheddafi: i leader finiti nel mirino dell'Aja
Il procuratore capo della Corte penale internazionale ha chiesto di emettere un mandato di arresto contro il premier israeliano - e contro i numero uno Hamas Sinwar - per "crimini di guerra e crimini contro l'umanità". Se accolta, il primo ministro dello Stato ebraico finirebbe in un elenco in cui compaiono molte figure controverse. CHI SONO
Restano sospesi i voli United Airlines per Tel Aviv
United Airlines ha dichiarato di aver sospeso i suoi voli per Tel Aviv per il prossimo futuro e di volerli riprendere non appena la situazione sara' sicura per i suoi clienti e l'equipaggio. Molte compagnie aeree in tutto il mondo stanno rivedendo i loro orari per evitare lo spazio aereo iraniano e libanese, sospendendo al contempo i voli per Israele e Libano a causa dei crescenti timori di un possibile conflitto più ampio nella regione.
Stato Palestinese, i Paesi che lo riconoscono ufficialmente
Il 28 maggio Spagna, Norvegia e Irlanda hanno formalizzzato il riconoscimento dello Stato di Palestina, il 30 sarà la volta della Slovenia. A livello globale lo ha già fatto il 70% circa dei membri Onu, tra cui non ci sono Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. QUALI SONO
Al Regina Margherita Torino due giovani pazienti da Gaza
Sono attesi in serata all'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino un adolescente di 17 anni e un bambino di 3 anni provenienti da Gaza. L’Ospedale Italiano Umberto I de Il Cairo ha garantito la loro assistenza prima del trasporto che è avvenuto per via aerea nel pomeriggio di oggi. Il trasferimento dei pazienti e dei loro accompagnatori è stato effettuato dall'Aeroporto Militare di Bologna a Torino da personale sanitario della Regione Piemonte, individuato dalla Centrale Operativa 118 diTorino, da personale volontario della Protezione Civile regionale e da personale della Croce Rossa Italiana.
Usa avvisano Iran: 'rischi gravi in caso di attacco massiccio ad Israele'
Gli Stati Uniti hanno avvisato l'Iran che il suo nuovo governo e la sua economia avranno un colpo durissimo in caso di un attacco massiccio contro Israele. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario che spiega che gli "Stati Uniti hanno inviato messaggi chiari all'Iran riguardo al fatto che è molto alto il rischio di una grande escalation in caso di un attacco significativo di rappresaglia contro Israele". Con questi messaggi, aggiunge la fonte, si è voluto mettere in guardia Tehran riguardo al "serio rischio di conseguenze per l'economia dell'Iran e la stabilità del nuovo governo eletto, se verrà scelto di procedere nel cammino" della rappresaglia. Questo tipo di messaggi non devono essere intesi come una minaccia di un'azione militare americana contro obiettivi in Iran, precisano le fonti, ma più come un avvertimento riguardo al rischio di provocare una robusta risposta militare israeliana.
Hossein Salami, chi è il comandante militare iraniano pronto a guidare l’attacco a Israele
Nato nel 1960, ha combattuto nella guerra tra Iran e Iraq degli anni '80. Lì è iniziata una carriera militare che, nel 2019, lo ha visto diventare comandante capo del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Nelle grazie di Khamenei, maestro nell'uso della propaganda e della "guerra psicologica", è tra le voci più dure nei confronti dello Stato ebraico e del mondo occidentale. L'APPROFONDIMENTO
Media: esplosioni vicino ad aeroporto militare di Homs in Siria
I media siriani riferiscono di esplosioni nei pressi della base aerea di Shayrat a Homs. Lo riportano i media israeliani aggiungendo che l'Osservatorio siriano per i diritti umani, affiliato all'opposizione in Siria, parla di un attacco israeliano contro un deposito militare nei pressi dell'aeroporto militare a Homs. Al momento non vi sono ulteriori dettagli o conferme ufficiali.
Ue a Israele, "Su diplomatici norvegesi azione ingiustificata"
"Oggi ho ricevuto una telefonata dal ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide, a seguito della decisione del governo di Benyamin Netanyahu di revocare lo status diplomatico ai diplomatici norvegesi che trattano con l'Autorità Palestinese. Condanno fermamente questa decisione ingiustificata, che contraddice lo spirito degli accordi di Oslo e interrompe in modo sproporzionato le normali relazioni e la cooperazione con l'Autorità Palestinese". Lo dichiara l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell. "Su mia istruzione, il capo della delegazione dell'Ue a Tel Aviv ha trasmesso la nostra posizione al governo israeliano. Non si tratta di una questione bilaterale tra Israele e Norvegia, ma di un interesse per tutti coloro che lavorano per la pace e la stabilità in Medio Oriente", aggiunge Borrell. "In qualità di presidente del Comitato di collegamento ad hoc, che coinvolge sia Israele che l'Autorità palestinese, la Norvegia ha svolto un ruolo importante nel processo di pace in Medio Oriente e a sostegno della popolazione palestinese. L'Ue è pienamente solidale con la Norvegia, un partner prezioso nei nostri sforzi per promuovere la pace, la sicurezza e la prosperità nella regione", sottolinea ancora l'Alto Rappresentante.
Israele avrebbe organizzato una campagna di persuasione online rivolta a politici USA
Lo rivela il New York Times, che cita fonti del Ministero della Diaspora di Israele. Anche OpenAI e Meta affermano di aver individuato un’operazione di disinformazione portata avanti da una società israeliana. LEGGI L'ARTICOLO
"Gabinetto sicurezza Israele nel bunker come il 13 aprile"
Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà questa sera nella sala di comando sotterranea dell'Idf presso il quartier generale militare, noto anche come "la fossa". È la prima volta che un incontro del genere si tiene nel bunker dalla notte tra il 13 e il 14 aprile, quando l'Iran lanciò un attacco missilistico e con droni contro Israele, riferisce il notiziario di Channel 12. L'Idf si sta preparando all'eventualità di ricevere dal gabinetto di sicurezza l'ordine di effettuare un attacco preventivo contro Hezbollah. Secondo Channel 13, Hezbollah cercherà di prendere di mira un alto funzionario israeliano.
Yemen, chi sono gli Houthi e quale è il loro ruolo nel Mar Rosso
Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Negli ultimi mesi sono entrati nel conflitto contro Israele accanto ad Hamas. Quasi ogni giorno, le forze yemenite hanno sparato contro navi cargo e petroliere dirette, innescando la decisione degli Usa di creare la coalizione marittima Prosperity Guardian e la missione Aspides dell'Ue per proteggere la navigazione in quel tratto di mare. L'APPROFONDIMENTO
Tv, 'Sinwar vuole la tregua prima che l'Iran attacchi'
Citando fonti di Hamas anonime, Channel 12 ha riferito che il leader di Hamas Yahya Sinwar ha trasmesso un messaggio ai leader del gruppo terroristico fuori Gaza esortandoli a perseguire un cessate il fuoco con Israele e a non aspettare la possibilità di una grave escalation tra Israele e Iran. Il canale tv, solitamente ben informato, riporta che Sinwar sta subendo forti pressioni da parte dei suoi comandanti militari a Gaza. Avrebbe inoltre informato i leader di Hamas in Qatar che nessuno di loro potrà far parte dei colloqui sul rilascio degli ostaggi, a parte il suo vice Khalil al-Hayya e l'alto funzionario di Hamas Ghazi Hamad.
Almeno 15 morti in attacchi Israele su scuole Gaza
Almeno 15 persone sono state uccise negli attacchi israeliani a due scuole nel quartiere Shujaiyeh di Gaza City, e c rca 30 sono rimaste ferite. E' quanto riferito dai servizi di soccorso nella Striscia, secondo i quali le scuole ospitavano sfollati. Diversa la versione delle forze armate israeliane, per le quali gli istituti erano quartier generale di Hamas.
Giorgia Meloni sente presidente Iran: "Evitare escalation e riaprire dialogo"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'ambito dei contatti che sta tenendo in questi giorni sulla situazione mediorientale, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Islamica d'Iran, Masoud Pezeshkian. Lo rende noto Palazzo Chigi. La premier si legge nel comunicato, "ha sottolineato la necessità di scongiurare un allargamento del conflitto in corso a Gaza, anche con riferimento al Libano, invitando l'interlocutore a evitare un'ulteriore escalation e a riaprire la via del dialogo".
Idf, 23 razzi lanciati dal Libano contro il nord di Israele
In seguito agli allarmi nel nord di Israele, il portavoce dell'Idf ha informato che sono stati identificati 23 razzi che hanno attraversato il territorio del Libano e sono caduti in aree aperte nella zona di Kabri. "Non si registrano vittime", ha detto,
Idf, colpiti centri di comando Hamas in due scuole a Gaza
L'esercito israeliano ha reso noto di aver colpito i centri di comando e controllo di Hamas situati nelle scuole Abdel Fattah Hamoud e al-Zahraa, nei quartieri Daraj e Tuffah di Gaza City. Secondo i media palestinesi, almeno cinque persone sono state uccise nella scuola Abdel Fattah Hamoud e altre sette nella scuola al-Zahraa. "I complessi scolastici venivano utilizzati come centri di comando e controllo per terroristi e comandanti dell'organizzazione terroristica Hamas", da cui pianificavano e realizzavano attacchi contro le truppe a Gaza e contro Israele, ha detto l'Idf.
Erdogan: "Uccisione Haniyeh dimostra che Israele non vuole tregua"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che "con l'assassinino del capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, Israele ha ancora una volta dimostrato che non ha intenzione di raggiungere un cessate il fuoco". Erdogan si è espresso in questi termini durante un colloquio con l'Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ad Ankara. Il leader turco ha aggiunto che "Israele ha cercato di aumentare la tensione nella regione con i suoi attacchi contro i territori palestinesi e il Libano e che la comunità internazionale deve compiere passi efficaci per fermare l'aggressione di Israele, che negli ultimi giorni è aumentata", riferisce la presidenza della Repubblica turca. Durante il colloquio, Erodgan ha detto che la Turchia intende aumentare i suoi sforzi per ottenere risultati rispetto alla pace nella regione assieme al Qatar.
Houthi, "inevitabile" ritorsione per attacco Israele
Una ritorsione contro Israele per l'attacco sferrato contro il porto di Hodeida, in Yemen, è "inevitabile". E' la minaccia lanciata dai ribelli yemeniti filoiraniani Houthi, tre settimane dopo il raid lanciato dallo Stato ebraico per vendicare l'esplosione di un loro drone contro Tel Aviv che ha ucciso un uomo.
Cnn, Hezbollah colpirà Israele prima di Iran
Israele è sempre più convinto che sarà Hezbollah, piuttosto che l'Iran, a lanciare per primo una ritorsione nei prossimi giorni, mentre Teheran starebbe riconsiderando l'attacco su larga scala minacciato dopo l'uccisione del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh. Lo ha riferito la Cnn, citando fonti dell'intelligence secondo le quali il movimento sciita libanese sembra sempre più intenzionato ad agire "indipendentemente" per vendicare l'uccisione del comandante militare Foaud Shukr.
Idf a residenti sud Gaza, evacuate in zona umanitaria
Le forze armate israeliane hanno esortato i residenti di alcune zone nel sud di Gaza che ancora non hanno lasciato le loro abitazioni a evacuare verso la zona umanitaria indicata. L'appello in arabo e' rivolto in particolare alle citta' di Al-Salqa, Al-Qarara, Bani Suhaila, Abasan, Khirbet Khuza'a. "Hamas e le organizzazioni terroristiche continuano a lanciare razzi dalle vostre zone verso lo Stato di Israele. L'Idf agira' con forza contro questi elementi. Per la vostra sicurezza,dovete evacuare immediatamente nella zona umanitaria", si legge nel post su X.
Teheran, Israele "non ha la forza" per una guerra all'Iran"
Israele ha commesso un costoso "errore strategico" con l'uccisione del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran la scorsa settimana, ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano ad interim in un'intervista all'agenzia Afp. "L'atto compiuto dai sionisti a Teheran e' stato un errore strategico perche' costera' loro molto", ha detto Ali Bagheri Kani un giorno dopo aver partecipato a una sessione straordinaria dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic) nella citta' costiera saudita di Gedda. Sebbene Israele non abbia commentato la morte di Haniyeh, l'Iran ha giurato di vendicarsi, mettendo la regione in bilico. Bagheri ha accusato Israele di voler "estendere la tensione, la guerra e il conflitto ad altri Paesi". "I sionisti non sono in grado di iniziare una guerra contro la Repubblica islamica dell'Iran", ha denunciato il ministro. "Non hanno ne' la capacita' ne' la forza", ha concluso.
Netanyahu a Time si scusa per la prima volta per il 7/10
"Mi dispiace profondamente che sia successa una cosa del genere. Ti guardi sempre indietro e ti chiedi se avremmo potuto fare qualcosa che lo avrebbe impedito". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un'intervista a Time. La rivista americana nella sua introduzione ha ricordato che nei primi 10 mesi della guerra a Gaza Netanyahu ha sempre rifiutato di scusarsi per aver lasciato Israele vulnerabile ad un attacco di quella portata da parte di Hamas. E la prima domanda della lunga intervista è stata appunto se fosse disposto a scusarsi. "Scusarmi? Certamente", la sua risposta. LEGGI L'ARTICOLO
Colloqui in corso per una tregua senza rilascio ostaggi
Il quotidiano libanese Al-Akhbar ha riferito che alti funzionari in Egitto, Stati Uniti, Qatar e Israele hanno discusso la possibilità di raggiungere una tregua di sei settimane, che non includerebbe il rilascio dei rapiti.
Protezione civile, l’Italia accoglie 16 bambini palestinesi feriti
È appena decollato dal Cairo il primo dei due voli, il secondo decollerà a breve, con a bordo 16 minori palestinesi feriti. I due vettori, un C-130J dell’Aeronautica Militare e un Atr-72 della Guardia di Finanza, trasportano pazienti che necessitano di soccorso sanitario urgente a seguito della crisi umanitaria in corso a Gaza. Lo comunica il dipartimento della Protezione Civile.
La missione MedEvac (Medical Evacuation) è realizzata nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione civile, attivato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ed è coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile attraverso la Cross (Centrale Remota per le Operazioni di Soccorso Sanitario) di Torino e di Pistoia, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ministero dell'Interno, ministero della Salute, ministero della Difesa, Covi, Aeronautica Militare, Guardia di Finanza e le Prefetture interessate all'accoglienza dei pazienti e degli accompagnatori.
Idf chiede nuove evacuazioni a Gaza, 'da lì razzi su Israele'
Il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano Avichai Adraai ha invitato i residenti di Gaza a evacuare da diversi quartieri del sud, tra cui il centro della città di Khan Younis perché "Hamas e altre organizzazioni terroristiche continuano a lanciare da quelle zone razzi contro lo Stato di Israele", si legge nel messaggio su X, l''Idf agirà con forza contro questi miliziani".
Iran, 'Israele vuole espandere la guerra nella regione'
Israele cerca di espandere la guerra a livello regionale. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano ad interim, Ali Bagheri, ad Afp. Israele ha commesso un costoso "errore strategico" uccidendo il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, la scorsa settimana a Teheran, ha detto Bagheri. "L'atto compiuto dai sionisti a Teheran è stato un errore strategico perché costerà loro caro", ha detto il ministro degli Esteri iraniano, accusando Israele di voler "estendere la tensione, la guerra e il conflitto ad altri Paesi".
'Diversi morti in attacchi vicino a campi profughi a Gaza'
Secondo fonti palestinesi, 15 persone sono state uccise in un attacco israeliano nell'area del campo profughi di al-Bureij nella zona centrale di Gaza, come riferiscono i media israeliani. Un altro attacco con diversi morti ci sarebbe stato a nord del campo profughi di Nuseirat.
Raid israeliano nel sud del Libano, colpito un veicolo
Secondo i media libanesi, l'attacco di un drone israeliano ha colpito un veicolo tra i villaggi di Yarine e Jebbayn, nel sud del Paese. Il canale saudita Al Hadath ha riferito che una persona è stata uccisa nel raid e altre due sono rimaste ferite.
Iran: "Solo la pressione può fermare i crimini dei sionisti"
Il criminale club sionista obbedirà al diritto internazionale solo se viene messo di fronte a pressioni e azioni decise, altrimenti non riconoscerà alcun limite per i suoi crimini e i suoi atti brutali". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Nasser Kanani. "L'Europa farebbe meglio ad agire in conformità con i suoi obblighi internazionali, morali e umani contro il regime sionista e a cessare immediatamente il sostegno politico e militare europeo al regime criminale. La condanna senza azione è insufficiente", ha aggiunto il funzionario della Repubblica islamica in un messaggio su X.
Iran, Sinwar porterà "speranza e vittoria" per Hamas
Il ministro iraniano ad interim degli Esteri, Ali Bagheri Kani, in un messaggio indirizzato a Yahya Sinwar, si è congratulato per la sua elezione a nuovo capo dell'ufficio politico di Hamas, sottolineando che si tratta di una notizia che porterà "speranza, coesione, autorità e vittoria per Hamas, per l'eroica nazione palestinese e per l'Asse della Resistenza". Come riporta l'agenzia Irna, nel suo messaggio il ministro iraniano parla anche di "fallimento della politica di terrore, occupazione e aggressione del regime sionista e dei suoi sostenitori internazionali". Bagheri Kani ha auspicato che "all'ombra della nuova leadership di Hamas, la coerenza e l'unità dei combattenti della resistenza e la leggendaria stabilità della nazione palestinese testimonieranno la continuazione del percorso jihadista dei leader martiri di questo movimento e il raggiungimento di crescenti vittorie politiche e sul campo, fino alla realizzazione della vittoria finale nella liberazione dell'intera terra storica della Palestina dal fiume al mare, con uno Stato palestinese indipendente e Gerusalemme come capitale".
Linee guida a ospedali israeliani: "Preparare scorte per 3 mesi"
Il ministero della Sanità israeliano ha dato indicazioni agli ospedali di fare scorte di acqua, gasolio e medicine per almeno tre mesi. Lo riporta Ynet spiegando che, sebbene non vi sia alcuna nuova direttiva dopo gli eventi della scorsa settimana, gli ospedali di tutto il Paese sono preparati alla risposta dell'Iran e di Hezbollah. Lo scenario di riferimento primario - spiega - è un incidente su larga scala con più vittime a fronte del quale, nelle ultime settimane, il Ministero della Salute ha contattato più volte tutti gli ospedali israeliani chiedendo loro di verificare le scorte di medicinali in loro possesso oltre a quelle di gasolio per i generatori, che consentiranno alle strutture di poter funzionare regolarmente, anche in caso di crollo dell'infrastruttura elettrica. Le linee date agli ospedali sono di assicurarsi che le scorte fossero sufficienti per un periodo di almeno tre mesi. Inoltre alcuni ospedali si devono assicurare di sufficienti unità di sangue e prepararsi, in una prima fase, ad una rapida dimissione dei pazienti per liberare spazio per il trattamento dei feriti di guerra.
Air France estende sospensione voli Beirut fino a domenica
Air France e Transavia hanno esteso la sospensione dei voli su Beirut almeno fino a domenica " a causa della situazione di sicurezza" in Libano. "La ripresa delle operazioni sarà soggetta a un'ulteriore valutazione della situazione locale", ha aggiunto la compagnia di bandiera francese.
Israele revoca status diplomatico rappresentanti Norvegia presso l'Anp
Israele revocherà lo status diplomatico di 8 rappresentanti norvegesi presso l'Autorità Nazionale Palestinese in Israele. Lo rendono noto i media israeliani. "Coloro che ci attaccano e adottano una politica unilaterale contro di noi pagheranno un prezzo", ha affermato il ministro delle finanze israeliano Israel Katz. Il ministero degli Esteri israeliano ha spiegato che la decisione è una risposta a "una raffica di recenti misure anti-israeliane e unilaterali adottate dal governo norvegese", tra cui il riconoscimento di uno stato palestinese e recenti "gravi commenti da parte di alti funzionari norvegesi". L'ambasciatore norvegese è stato convocato al ministero degli Esteri a Gerusalemme e informato che ai diplomatici sarebbe stato revocato lo status entro sette giorni e i visti entro tre mesi.
Italia-Israele denuncia attivisti per istigazione a violenza
L'associazione Italia-Israele di Firenze ha presentato denuncia all'autorità giudiziaria per istigazione alla violenza e diffamazione contro gli attivisti che si ritrovano sotto la sigla 'Sanitari per Gaza' i quali avevano diffuso un comunicato con critiche contro il console di Israele Marco Carrai e contro il presidente della stessa associazione Emanuele Cocollini. Motivo, "le parole infamanti di incitamento alla violenza e diffamazione in una nota stampa pubblicata il 7 agosto dai Sanitari per Gaza ripresa anche da alcuni quotidiani riporta testualmente che 'con le loro dichiarazioni e il loro comportamento Carrai e Cocollini si rendono partecipi e corresponsabili della politica e dei crimini del governo di Israele e li segnaleremo alla Corte Internazionale di Giustizia come fiancheggiatori del genocidio così che siano chiamati a risponderne'". Italia-Israele ritiene tali "parole infamanti e gravemente diffamatorie, funzionali soltanto ad alimentare un clima di odio e violenza inaccettabile. Pertanto, abbiamo presentato stamattina denuncia alle autorità competenti perché possano accertare responsabilità civili e penali". La denuncia è stata presentata alla stazione dei carabinieri del Galluzzo (Firenze).
Gaza, 39,699 morti da inizio guerra
E' salito a 39.699 il numero delle vittime palestinesi a Gaza dal 7 ottobre a causa della guerra di Israele nella Striscia. Lo rende noto il ministero della Salute di Gaza controllato da Hamas.
Riyadh, uccisione Haniyeh violazione sovranità Iran
L'Arabia Saudita ha descritto l'uccisione del capo dell'ufficio politico di Hamas Ismail Haniyeh come una "palese violazione" della sovranità dell'Iran, riferisce Al Jazeera. Il viceministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Waleed al-Khereiji, ha affermato che il suo Paese rifiuta "qualsiasi violazione della sovranità degli Stati o interferenza negli affari interni di qualsiasi Paese". Il viceministro ha parlato durante una riunione straordinaria dei membri dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic) in Arabia Saudita. Hamas e l'Iran hanno accusato Israele dell'uccisione di Haniyeh avvenuta a Teheran il 31 luglio. Tuttavia, il governo israeliano non ha rilasciato alcuna dichiarazione sull'uccisione di Haniyeh. L'Oic ha incolpato Israele per l'attacco che ha ucciso Ismail Haniyeh a Teheran. L’Iran ha promesso di reagire. In una dichiarazione rilasciata dopo l'incontro, l'Oic ha affermato di "ritenere Israele, la potenza occupante illegale, pienamente responsabile di questo atroce attacco", che ha definito "una grave violazione" della sovranità dell'Iran.
Usa, distrutti 2 droni, 3 missili e stazione controllo Houthi
L'esercito Usa ha distrutto due droni, una stazione di controllo a terra e tre missili da crociera antinave, durante attacchi contro obiettivi Houthi nello Yemen nelle ultime 24 ore, ha affermato ieri sera il Comando Centrale. "Queste armi rappresentano una minaccia chiara e imminente per gli Stati Uniti, le forze della coalizione e le navi mercantili nella regione", ha comunicato via social. Non c'è stato alcun commento immediato da parte del gruppo Houthi, che controlla gran parte dello Yemen settentrionale. In una dichiarazione di ieri, gli Houthi hanno affermato di aver lanciato droni e attacchi missilistici contro due navi da guerra statunitensi nel Golfo di Aden e un'altra nave nel Mar Rosso, sostenendo che i colpi erano accurati. Gli Stati Uniti non hanno commentato le affermazioni degli Houthi. A novembre gli Houthi hanno preso di mira navi che ritengono legate a Israele, per mostrare solidarietà ai palestinesi nella Striscia di Gaza. In risposta, la coalizione navale statunitense-britannica di stanza nelle acque da gennaio ha condotto regolari raid aerei e attacchi missilistici contro obiettivi Houthi per scoraggiare le azioni del gruppo.
Media, Hezbollah pronto a colpire Israele prima dell'Iran
Hezbollah è pronto a colpire Israele indipendentemente dall'Iran: lo scrive la Cnn, che cita due fonti vicine all'intelligence. Il gruppo militante libanese si sta muovendo più velocemente dell'Iran nella sua pianificazione e potrebbe colpire Israele nei prossimi giorni, ha detto una delle fonti. Data la vicinanza del Libano a Israele, Hezbollah potrebbe agire con poco o nessun preavviso, ha aggiunto l'altra fonte. Teheran, nel frattempo, sembra stia ancora cercando di capire come intende rispondere, hanno detto diversi funzionari alla Cnn. In particolare, un funzionario militare americano ha affermato all'emittente Usa che l'Iran ha fatto alcuni, ma non tutti, i preparativi che gli Stati Uniti si aspetterebbero di vedere prima che lanci un attacco in grande stile contro Israele. Non è chiaro come o se l'Iran e Hezbollah si stiano coordinando su un possibile attacco, aggiunge la Cnn, e alcuni funzionari hanno la sensazione che i due potrebbero non essere del tutto allineati su come muoversi.
Iran, abbiamo diritto di difenderci da Israele al momento giusto
A causa della mancanza di iniziative da parte del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, l'Iran ha il "diritto intrinseco" di difendersi da Israele "nel momento opportuno", per l'uccisione a Teheran del leader di Hamas, Ismail Haniyeh. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano ad interim, Ali Bagheri, durante il vertice dell'Organizzazione della Cooperazione islamica (Oic), tenutosi ieri a Jeddah in Arabia Saudita. "In questo momento, in assenza di qualsiasi azione appropriata da parte del Consiglio di sicurezza contro le aggressioni e le violazioni del regime israeliano, la Repubblica islamica dell'Iran non ha altra scelta che usare il suo diritto intrinseco alla legittima autodifesa contro le aggressioni del regime", ha affermato Bagheri, come riferisce Mehr, aggiungendo che l'autodifesa da parte di Teheran "è necessaria per impedire ulteriori ingerenze di questo regime sulla sovranità dei cittadini e del territorio della Repubblica islamica dell'Iran e sarà eseguita al momento opportuno e in modo proporzionato". Durante il suo intervento, Bagheri ha affermato che "gli Stati Uniti non solo non hanno preso posizione nel condannare l'attacco, ma hanno invece impedito al Consiglio di Sicurezza di adempiere al suo dovere intrinseco di mantenere la pace e la sicurezza internazionale e hanno impedito al Consiglio di emettere un comunicato stampa, che era stato proposto, per condannare l'azione barbara del regime israeliano, bloccando così i canali diplomatici".
Media: "L'attacco di Hezbollah sarà potente, specie nell'area di Haifa"
Secondo le valutazioni di Israele, la risposta di Hezbollah all'uccisione a Beirut del capo militare Fuad Shukr sarà potente, ma si concentrerà su obiettivi militari nel nord, probabilmente con più forza sull'area di Haifa, dove l'esercito ha una serie di basi e strutture strategiche. Lo riferisce Ynet. Inoltre, è possibile che con l'attacco, che inevitabilmente potrebbe estendersi anche ai quartieri residenziali vicini, Hezbollah tenterà di effettuare un lancio simbolico di missili o razzi contro un obiettivo a sud di Haifa, prevedibilmente a Sharon. L'attacco potrebbe durare da ore a giorni, a seconda dei risultati in termini di perdita di vite umane israeliane. Se i raid di Hezbollah provocheranno molte morti israeliane i capi della sicurezza israeliana hanno previsto che ci sarà immediatamente un attacco aereo in Libano, sia contro la milizia sciita, sia contro risorse strategiche, anche con danni a importanti a siti civili utilizzati pure da Hezbollah. I funzionari della sicurezza stimano che l'Idf avvertirà i residenti in un ragionevole periodo di tempo, tra minuti e ore, per prepararsi a un attacco e rimanere vicino o all'interno degli spazi protetti.
Iran, le nostre priorità sono la tregua a Gaza e punire Israele
L'Iran ha due priorità: raggiungere una tregua nella Striscia di Gaza e punire Israele per l'uccisione a Teheran del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, "impedendo il ripetersi dell'aggressione terroristica del regime israeliano e facendo pentire i sionisti di aver intrapreso tale traiettoria". Lo riferisce Irna, citando un comunicato della missione permanente della Repubblica islamica presso le Nazioni Unite, emesso per rispondere al quesito che chiedeva se Teheran avesse rinunciato all'annunciato piano di "vendetta" contro Israele per l'uccisione di Haniyeh qualora venisse trovato un accordo tra Hamas e lo Stato ebraico per arrivare a una tregua a Gaza.
Usa condanna parole Smotrich su affamare Gaza
L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden oggi ha espresso il suo "sgomento" per i commenti fatti dal ministro delle Finanze israeliano, membro dell'estrema destra, Bezalel Smotrich, il quale all'inizio di questa settimana ha suggerito che affamare la popolazione di Gaza potrebbe essere giustificato. "Siamo costernati da questi commenti e ribadiamo che questa retorica è dannosa e inquietante", ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato in dichiarazioni al Times of Israel. Secondo Human Rights Watch e anche secondo l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, Israele ha già usato la fame come arma di guerra nell'offensiva su Gaza. L'Amministrazione ha ricordato quindi che sia il presidente degli Stati Uniti che il segretario di Stato, Antony Blinken, hanno più volte sottolineato "la necessità di porre fine alla crisi umanitaria a Gaza, eliminare ogni ostacolo al flusso degli aiuti e ripristinare i servizi di base per i più bisognosi." Tuttavia, Smotrich ha detto lunedì che Israele “non può gestire la guerra nell’attuale realtà globale. Nessuno ci permetterà di lasciar morire di fame due milioni di civili, anche se ciò può essere giustificato e morale, finché non ci restituiranno i nostri ostaggi", ha spiegato poi, in dichiarazioni che hanno suscitato polemiche.
Media: "Iran risponderà ma in modo più misurato e non immediato"
Funzionari Usa hanno confermato a Politico che l'Iran potrebbe riconsiderare la possibilità di lanciare un attacco su larga scala contro Israele. Teheran è stata avvertita che un attacco su più fronti contro Israele potrebbe portare a uno scontro diretto tra i due Paesi. I funzionari ritengono che l'Iran risponderà comunque, ma potrebbe farlo in modo più misurato e non immediato. Le fonti hanno spiegato che la repubblica islamica è stata sollecitata a ricalibrare la sua risposta all'uccisione del capo di Hamas Ismail Haniyeh poichè ora sembra probabile che sia stato colpito in un'operazione segreta con una bomba piazzata nella sua stanza e non in un attacco missilistico diretto, come era stato detto inizialmente. Tra l'altro, nessun iraniano è rimasto ucciso nell'esplosione.
Usa: Harris zittisce contestatori pro-Palestina. "Sapete che c'è?"
La vicepresidente degli Stati Uniti d'America Kamala Harris, candidata dei Democratici alla presidenza contro Donald Trump, ha zittito ieri, durante un comizio a Detroit, nel Michigan, alcuni contestatori, che mentre lei stava parlando hanno intonato slogan a favore della Palestina. Harris, nei video pubblicati da diversi media Usa, stava parlando dell'Affordable Care Act, quando si è interrotta per rivolgersi direttamente ai contestatori in platea: "Sapete che c'è? Se volete che vinca Donald Trump, continuare a dire queste cose. Altrimenti, sto parlando io". Il pubblico ha approvato, con grida e incitamenti.
Media, Israele risposta sproporzionata se danni a civili
Secondo un report del notiziario Channel 12, Israele ha comunicato sia a Hezbollah che all'Iran che qualsiasi danno ai civili nel Paese nell'attacco minacciato per l'uccisione del capo militare Fuad Shukr a Beirut e del capo politico di Hamas a Teheran "rappresenterà una linea rossa, che porterà a una risposta sproporzionata".
Qantas per precauzione cancella volo diretto Perth-Londra
La compagnia aerea australiana Qantas ha cancellato il volo diretto da Perth a Londra, affermando che la decisione è stata presa come "precauzione" a causa delle tensioni in Medio Oriente. Lo riferisce il sito "The Times of Israel". Il volo, che di solito dura 17 ore e mezza senza scalo, ora farà rifornimento a Singapore percorrendo una rotta alternativa. E' la seconda volta quest'anno che la compagnia aerea è costretta a reindirizzare i voli a causa dei disordini in MedioOriente. Qantas si unisce ad altre compagnie aeree, inclusa Lufthansa, nel rimodulare i voli dall'area.
Usa, distrutti 2 droni e 3 missili Houthi in 24 ore
Nelle ultime 24 ore, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno distrutto due droni degli Houthi, una loro stazione di controllo a terra e tre loro missili da crociera antinave nelle aree dello Yemen controllate dagli stessi Houthi. Lo comunica lo stesso Comando centrale Usa precisando che "queste armi rappresentavano una minaccia chiara e imminente per le forze statunitensi e della coalizione e per le navi mercantili nella regione" e rimarcando che "questo comportamento sconsiderato e pericoloso da parte degli Houthi, sostenuti dall'Iran, continua a minacciare la stabilità e la sicurezza della regione".
Israele, in Striscia Gaza ucciso in luglio un membro Hamas
L'esercito e i servizi di sicurezza israeliani hanno comunicato di aver ucciso, lo scorso 24 luglio nella Striscia di Gaza, un alto funzionario di Hamas "coinvolto nella direzione degli attacchi in Cisgiordania". Lo riporta "The Jerusalem Post" spiegando che "diversi giorni dopo che l'Idf aveva attaccato Nael Sakhl, alto funzionario di Hamas, è stato confermato che era stato ucciso". "Sakhal - riferisce sempre The Jerusalem Post - era attivo da oltre un decennio nel 'quartier generale della Cisgiordania' di Hamas. Era responsabile della direzione di attività terroristiche, del finanziamento e della fornitura di armi alle cellule terroristiche che hanno effettuato attacchi contro israeliani e forze dell'Idf in Cisgiordania".
Stato Palestinese, i Paesi che lo riconoscono ufficialmente
Il 28 maggio Spagna, Norvegia e Irlanda hanno formalizzzato il riconoscimento dello Stato di Palestina, il 30 sarà la volta della Slovenia. A livello globale lo ha già fatto il 70% circa dei membri Onu, tra cui non ci sono Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. QUALI SONO
Non solo Netanyahu, da Putin a Gheddafi: i leader finiti nel mirino dell'Aja
Il procuratore capo della Corte penale internazionale ha chiesto di emettere un mandato di arresto contro il premier israeliano - e contro i numero uno Hamas Sinwar - per "crimini di guerra e crimini contro l'umanità". Se accolta, il primo ministro dello Stato ebraico finirebbe in un elenco in cui compaiono molte figure controverse. CHI SONO