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Guerra Ucraina-Russia, news. Allerta aerea a Kiev, due esplosioni

Guerra Ucraina, Mosca riconosce Usa come unici interlocutori
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Guerra Ucraina, Mosca riconosce Usa come unici interlocutori
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Almeno due esplosioni e allarmi aerei sono avvenuti in serata a Kiev, secondo testimoni e giornalisti sul posto, 10 giorni dopo che massicci attacchi russi hanno insanguinato la capitale ucraina. Per Medvedev l'Ucraina non esisterà più nel 2034. I due paesi pronti a scambiare 90 prigionieri di guerra in un accordo facilitato da Emirati Arabi Uniti, riferisce Bloomberg. Orban invia un piano per la pace al presidente del Consiglio Europeo Michel

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Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha dichiarato che l'adesione dell'Ucraina alla Nato sarebbe una dichiarazione di guerra e che la stessa Ucraina potrebbe non esistere più nel 2034. Intanto i due paesi sono pronti a scambiare 90 prigionieri di guerra in un accordo facilitato dagli Emirati Arabi Uniti. Lo riferisce Bloomberg. Orban invia un piano per la pace al presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e afferma: "L'Europa farebbe bene a uscire dal paradigma della guerra ad ogni costo". La replica: "Non posso accettare le tue affermazioni secondo cui l'Ue ha condotto una politica favorevole alla guerra: è l'opposto"


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F-16 all’Ucraina, dai radar di precisione all’addestramento dei piloti: tutte le incognite

L’imminente  arrivo degli aerei di fabbricazione statunitense nelle basi di Kiev,  dovrebbe nei piani aiutare a coprire dal punto di vista numerico le  perdite subìte dall'inizio delle ostilità con la Russia. Ma la fornitura  di caccia a questo punto del conflitto interroga gli analisti, divisi  tra chi crede possibile una svolta nella controffensiva e chi vede  troppi ostacoli ad una reale efficacia dei velivoli. Un mese fa il  presidente ucraino Volodymyr Zelensky dalla Moldavia aveva ringraziato  gli Alleati Nato parlando di un'offerta "seria e potente". COSA SAPERE

Sindaco Kiev: "Due esplosioni in città, allerta aerea"

Almeno due esplosioni e allarmi aerei sono avvenuti in serata a Kiev, secondo testimoni e giornalisti sul posto, 10 giorni dopo che massicci attacchi russi hanno insanguinato la capitale ucraina. Su Telegram, il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha indicato che le difese antiaeree ucraine erano state attivate e che è stato segnalato un incendio nel distretto di Darnytsky (sud-est). Da parte sua, l'Aeronautica Militare, su Telegram, ha segnalato che i droni si stavano dirigendo verso la capitale da est. 

Sergei Shoigu, chi è l'ex ministro della Difesa russo. FOTO

Dopo una  carriera nel Partito comunista, con il presidente Eltsin divenne  ministro della Protezione Civile. Dal 2012 al 2024 ha ricoperto  l'incarico alla Difesa diventando uno dei "fedelissimi" di Putin. Per  poi essere nominato al vertice del Consiglio di Sicurezza russo. Il 25  giugno 2024 la Corte penale internazionale ha emesso un mandato  d'arresto per lui, per "crimini di guerra" e "crimini contro l'umanità".  IL PROFILO

Guerra in Ucraina, Russia sgancia la bomba planante FAB-3000: cos’è e come funziona

Pochi  giorni fa l’esercito russo ha sganciato l'ordigno su un obiettivo in  Ucraina. Lo sgancio è avvenuto da un bombardiere Sukhoi Su-34, e aveva  come obiettivo un edificio Lyptsi - una cittadina pochi chilometri a  nord di Kharkiv - che secondo l’intelligence di Mosca era utilizzato  come punto di raccolta dall’esercito ucraino. DI COSA SI TRATTA

Fake news russa per manipolare voto: moglie Zelensky ha comprato Bugatti con fondi guerra

La bufala sull’acquisto con i fondi destinati agli aiuti militari “è apparsa su un sito web francese pochi giorni fa ed è stata rapidamente smentita”, spiega la Bbc. Sarebbe stata messa in giro ad arte per influenzare la scelta degli elettori britannici e americani. LEGGI L'ARTICOLO

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I russi schierano il loro unico sistema di difesa aereo in Crimea, la  penisola ucraina occupata e annessa nel 2014. Si tratta dell'S-500, più  conosciuto come Prometheus, e promette di intercettare i missili  balistici e altre armi a distanza. Non era mai stato utilizzato in  battaglia fino ad ora. DI COSA SI TRATTA

Guerra in Ucraina, ecco come gli oligarchi russi si sono arricchiti

L’economia russa - a dispetto delle previsioni di forte contrazione negli ultimi anni a seguito dell’invasione dell’Ucraina, e le conseguenti sanzioni economiche disposte da Stati Uniti ed Ue - non solo non è affondata, ma è invece in crescita e diversi oligarchi si stanno arricchendo. A dirlo è un’analisi condotta dall’agenzia Bloomberg, secondo cui almeno una dozzina di imprenditori hanno guadagnato più di 11 miliardi di dollari nel 2023 e primo trimestre del 2024. L'APPROFONDIMENTO

Lavrov: "L'Occidente vuol far passare l'ultimatum di Zelensky"

"L'Occidente ha l'intenzione di far passare a tutti i costi l'ultimatum di Volodymyr Zelensky". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando con i giornalisti all'Onu. "Se il patto di Minsk fosse stato attuato, l'Ucraina sarebbe rimasta ai confini del 1991 senza la Crimea", ha aggiunto, ribadendo la volontà di discutere, ma che Mosca guarderà attentamente il linguaggio di eventuali documenti per evitare "interpretazioni maliziose", e che bisognerà affrontare le cause profonde della crisi e la situazione della sicurezza europea. 

Lavrov: "Stop armi a Kiev e guerra finirà"

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov è convinto che basterà "sospendere la fornitura di armi all'Ucraina e la guerra finira'". Lo ha detto lo stesso Lavrov parlando ai media all'Onu. 

Lavrov: "Con Usa contatti sporadici ma nulla di essenziale"

"Durante l'amministrazione di Donald Trump sono state imposte nuove sanzioni alla Russia, ma c'era dialogo. Ora con gli Usa ci sono sporadiche conversazioni telefoniche a vari livelli, ma nulla di essenziale". Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca Serghei Lavrov parlando con i giornalisti all'Onu, e rispondendo ad una domanda su un potenziale ritorno di Trump alla Casa Bianca. 

Ucraina, Shmyhal: aiuto Ue rafforza nostra stabilità

Il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, ha  confermato l'erogazione di quasi 4,2 miliardi di euro all'Ucraina da  parte della Commissione Ue. Shmyhal afferma: "Questo sostanziale aiuto rafforzerà la nostra  stabilità macrofinanziaria nel mezzo di una lunga lotta per la libertà.  Dopo aver ricevuto questi fondi, l'importo totale dei finanziamenti  dell'UE nell'ambito dell'Ukraine Facility raggiungerà i 12 miliardi di  euro".

Mosca: 'Piano Iran per uccidere Trump? Una menzogna'

"Per quanto tempo si può mentire e lo si può fare in modo così mediocre? Lasciate che ricordi che sono stati gli Stati Uniti a eliminare regolarmente i personaggi pubblici, politici e governativi iraniani, e non solo quelli iraniani". Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato - stando a quanto riporta la Tass - la notizia di alcuni media Usa secondo cui i servizi segreti americani avevano intensificato le misure di sicurezza attorno a Donald Trump dopo aver ricevuto informazioni su un presunto complotto iraniano per assassinarlo. Secondo fonti della Cnn, il presunto piano non avrebbe nulla a che vedere con l'attentato di Butler.

Lettonia: 'Ridurre al massimo i contatti economici con Mosca'

"La Lettonia deve ridurre il più possibile i suoi legami economici con la Russia e la Bielorussia, continuare a ripulirsi dall'influenza russa anche a livello economico perché la sicurezza economica è una pietra angolare della sicurezza nazionale tanto quanto la sicurezza militare". Lo ha affermato oggi la ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze, nel corso della riunione del consiglio di coordinamento della politica economica estera della Lettonia. Nel suo intervento, Braze ha chiesto di perseguire una politica commerciale ed economica lungimirante, che renda maggiormente efficace l'applicazione delle sanzioni internazionali esistenti nei confronti della Russia e della Bielorussia, ne eviti l'elusione e aiuti la loro ulteriore espansione. 

Fiala: Orban sbaglia con Putin

Gli sforzi di Viktor Orbán per definirsi un  pacificatore di alto livello incontrando i leader mondiali, tra cui  Vladimir Putin, sono "sbagliati" e "non nell'interesse dell'Europa", ha  affermato il primo ministro ceco Petr Fiala, ricordando le lezioni  apprese dai tentativi di placare Adolf Hitler prima della seconda guerra  mondiale. Il primo ministro ungherese ha fomentato polemiche nelle ultime  settimane per essersi imbarcato in quella che ha definito una "missione  di pace" mentre il suo Paese detiene la presidenza di turno del  Consiglio dell'UE. I viaggi internazionali hanno coinvolto incontri con  Putin, Xi Jinping e Donald Trump. In un'intervista molto ampia rilasciata a Praga e rilanciata dal  'Guardian', Fiala ha affermato che gli sforzi di Orbán stavano solo  aiutando il Cremlino nel suo perseguimento dell'invasione su vasta  scala dell'Ucraina. "Quello che fa Viktor Orbán non è nell'interesse dell'Europa, non è  nell'interesse del mio Paese, non è nell'interesse del popolo ucraino",  ha detto mercoledì il leader conservatore ceco al Guardian. "Purtroppo,  aiuta Vladimir Putin in questa situazione. Ed è sbagliato".

Primo via libera Ue a tranche di 4,2 miliardi di aiuti a Kiev

La Commissione europea ha dato una valutazione positiva per il primo pagamento regolare di quasi 4,2 miliardi di euro nell'ambito dello Strumento Ue per l'Ucraina, attraverso cui Kiev riceverà un totale di 50 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti per il periodo 2024-2027. Lo rende noto l'esecutivo comunitario in una nota. L'obiettivo del finanziamento è di sostenere la stabilità macrofinanziaria del Paese e il funzionamento della sua amministrazione pubblica. La decisione della Commissione, che dovrà essere adottata dal Consiglio, porterà a 12 miliardi di euro il totale dei finanziamenti europei erogati all'Ucraina da quando lo strumento è diventato operativo nel marzo di quest'anno. I pagamenti trimestrali regolari nel quadro dello strumento sono subordinati al rispetto di requisiti prestabiliti e garantiscono un'assistenza finanziaria prevedibile. A seguito della valutazione della richiesta di pagamento presentata da Kiev il 9 luglio 2024, la Commissione ha concluso che l'Ucraina ha soddisfatto i nove indicatori di riforma legati al primo pagamento regolare a sostegno del Piano per l'Ucraina, la strategia di riforme e investimenti dell'Ucraina per i prossimi quattro anni. Le riforme riguardano la gestione delle finanze pubbliche, la governance delle imprese statali, il contesto imprenditoriale, l'energia e lo sminamento. "Nonostante le difficoltà, l'Ucraina sta portando avanti riforme fondamentali per la sua ripresa e per avanzare sulla strada dell'Ue" ha sottolineato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che confida un via libera rapido della decisione. "L'Ue - ha aggiunto - continuerà a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario".

Medvedev: "Per Stoltenberg Ucraina nella Nato nel 2034? Potrebbe non esserci più"

"Non è una coincidenza che il segretario generale della Nato Stoltenberg abbia affermato apertamente che sarebbe uno scenario positivo se l'Ucraina si unisse all'alleanza nel 2034. Il che significa che non lo farà mai", ha affermato il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medveded in un'intervista al sito aif.ru e ripresto dalla Tass. "A quel punto nessuno degli attuali leader della Nato sarà al proprio posto. È abbastanza possibile che anche" l'Ucraina "non esisterà più".

Il Cremlino nega fallimento dell'offensiva nel nord-est ucraino

Il Cremlino nega che l'offensiva delle sue truppe nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv sia fallita dopo che la confinante regione russa di Belgorod ha annunciato che, a causa dei bombardamenti, limiterà l'accesso a 14 località vicine alla frontiera con l'Ucraina. L'esercito russo a maggio ha attaccato la regione ucraina di Kharkiv, che confina con quella russa di Belgorod. Nella regione ucraina sono stati denunciati in questi mesi diverse vittime e raid contro infrastrutture civili, mentre Putin sosteneva che l'obiettivo dell'attacco fosse quello di creare una "zona di sicurezza". Quando gli è stato chiesto se la decisione di limitare l'accesso ad alcune località della regione russa di Belgorod a causa dei bombardamenti attribuiti alle forze ucraine significasse il fallimento dell'offensiva russa su Kharkiv, il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha risposto di "no". "L'operazione è in corso e continuerà finché non sarà completata con successo", ha detto Peskov accusando i soldati ucraini di "attacchi barbarici" contro le infrastrutture civili.

Ucraina, Tajani: 'Risoluzione Ue su armi non vincolante, non siamo in guerra con Russia'

"Noi siamo contrari. E' una risoluzione, quindi una opinione del Parlamento, legittima, ma non vincolante. La nostra posizione rimane la stessa: non utilizzare le armi fuori dal territorio ucraino. Non siamo in guerra contro la Russia e non lo è neanche la Nato". Così il vicepremier, Antonio Tajani, sulla risoluzione approvata dal Parlamento Ue sulla eliminazione delle restrizioni per l'utilizzo delle armi occidentali fornite all'Ucraina contro obiettivi in Russia.

Governatore russo: '2 morti in raid di droni ucraini a Belgorod'

Il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, sostiene che le forze armate ucraine abbiano provocato la morte di due civili in un attacco di droni vicino al paesino di Tserkovny. Secondo Gladkov, avrebbe perso la vita una giovane coppia di sposi che si trovava a bordo di un'auto. 

Fdi vota sì a risoluzione su Kiev ma contro al punto su Orban

"Fratelli d'Italia ha votato a favore della risoluzione sul supporto all'Ucraina, ribadendo il proprio sostegno a Kiev e al popolo ucraino". È quanto dichiara il capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza. "Quanto al paragrafo relativo alle iniziative del primo ministro ungherese Orban, pur avendole già giudicate in maniera critica nei giorni scorsi, abbiamo votato contro la prima parte che conteneva un attacco strumentale al governo ungherese che nulla ha a che fare con le sorti dell'Ucraina. Coerentemente con questa impostazione abbiamo sostenuto le parti riguardanti il piano di Pace di Kiev e l'auspicio che la stessa Ungheria sblocchi i finanziamenti in favore dell'Ucraina", ha aggiunto.

Mosca e Kiev liberano 95 prigionieri, Zelensky ringrazia Emirati

Russia e Ucraina hanno rilasciato rispettivamente 95 prigionieri, uno sviluppo reso possibile dalla mediazione degli Emirati Arabi Uniti. "A seguito di un negoziato, 95 militari russi, che si trovavano in pericolo di vita, in stato di prigionia, sono stati riportati dal territorio sotto il controllo del regime di Kiev - ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, come riporta l'agenzia russa Tass - Sono stati restituiti 95 prigionieri di guerra ucraini. I militari liberati saranno trasferiti a Mosca".

Mosca riconosce agli Emirati la "mediazione umanitaria". Volodymyr Zelensky li ringrazia esplicitamente su X. "Continuiamo a riportare a casa la nostra gente. Altri 95 difensori sono stati liberati dalla prigionia russa. Questi sono combattenti delle Forze Armate ucraine, della Guardia nazionale e della Guardia di frontiera - scrive su X il presidente ucraino - Sono grato al nostro team responsabile per gli scambi e agli Emirati Arabi Uniti per aver mediato in questo rilascio. Non importa quanto sia difficile, cerchiamo tutti coloro che potrebbero essere prigionieri e dobbiamo riportarli indietro tutti". 

Ucraina, due morti in attacco Kiev su regione russa di confine

Due  persone sono morte a causa di un attacco con drone delle forze di Kiev  nella regione russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina. Lo ha  annunciato il governatore Vyacheslav Gladkov. 

Mosca, scambiati 95 prigionieri con l'Ucraina

Russia e Ucraina liberano 95 prigionieri di guerra per ciascun paese: lo annuncia il ministero della Difesa russo.

Governatore russo Smirnov: "Tre feriti in raid di droni ucraini a Kursk"

Il governatore ad interim della regione russa di Kursk, Alexey Smirnov, accusa le forze ucraine di aver provocato il ferimento di tre civili in un raid di droni sul paesino di Novoivanovka sostenendo che sarebbe stato colpito un camion. Lo riporta l'agenzia Interfax.

Pe: Ue dia aiuto militare a Kiev in ogni forma necessaria

Il Parlamento chiede all'Ue e agli Stati membri di aumentare il loro sostegno militare all'Ucraina "per tutto il tempo necessario e in qualsiasi forma necessaria". Durante la prima sessione di voto della nuova legislatura l'Eurocamera ha approvato una risoluzione con 495 voti favorevoli, 137 contrari e 47 astensioni, che ribadisce il costante sostegno degli eurodeputati verso l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. È la prima risoluzione sull'Ucraina del nuovo Parlamento europeo.

Peskov: "Putin non prevede di fare auguri di compleanno a Merkel"

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che il presidente russo non prevede di fare gli auguri di compleanno all'ex cancelliera tedesca che oggi 17 luglio compie 70 anni, e ha affermato che tra i due "non ci sono state comunicazioni negli ultimi anni". Lo riporta la Tass. 

Parlamento europeo voterà risoluzione su armi contro la Russia e la condanna di Orban

Il Parlamento europeo voterà una risoluzione di sostegno all'Ucraina in cui - tra le altre cose - "sostiene fermamente l'eliminazione delle restrizioni all'uso dei sistemi di armi occidentali forniti all'Ucraina contro obiettivi militari sul territorio russo"; "ribadisce la sua precedente posizione secondo cui tutti gli Stati membri dell'Ue e gli alleati della Nato dovrebbero impegnarsi collettivamente e individualmente a sostenere l'Ucraina militarmente con almeno lo 0,25% del loro Pil annuo"; "condanna la recente visita del primo ministro ungherese Viktor Orban alla Federazione russa". In particolare, "sottolinea che durante tale visita Orban non ha rappresentato l'Ue" e ritiene che la visita "costituisca una palese violazione dei trattati e della politica estera comune dell'Ue, compreso il principio di leale cooperazione". La risoluzione pone l'accento sul fatto che il primo ministro ungherese non può pretendere di rappresentare l'Ue quando ne viola le posizioni comuni e ritiene che "a tale violazione dovrebbero seguire ripercussioni per l'Ungheria". 

Mosca: Sotto Trump nulla di buono per noi, ma c'era dialogo

"Sotto Trump non è stato fatto nulla di particolarmente buono per la Russia, al contrario, sono state introdotte sempre più restrizioni. Ma nonostante ciò c'era un dialogo". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.

Ucraina, Nevi (FI): "Europa cerca di arrivare alla pace"

"L'Europa cerca di arrivare alla pace scongiurando che ci sia un aggressore che dichiara che un territorio sia suo bombardando obiettivi civili. Il giorno dopo che Orban è stato da Putin ha bombardato l'Ucraina. Il tema quindi è evitare che nel mondo ci sia qualcuno che attacca qualcun altro e l'Europa sia prona all'aggressore. Come ci insegna anche il Medio oriente a noi serve armarci non per fare la guerra ma per garantire pace, libertà e sicurezza al nostro popolo". Lo ha dichiarato a La7 il vicecapogruppo vicario alla Camera e portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi

Comandante ceceno Alaudinov: "La guerra in Ucraina finirà entro l'anno"

L'operazione militare speciale in Ucraina sarà completata entro la fine di quest'anno. Lo ha detto a Channel One Il comandante dell'unità Akhmat delle forze speciali cecene e vicecomandante del secondo corpo d'armata russo, Apty Alaudinov, come riporta la Tass. "Persone come Trump, Zelensky e così via, vanno e vengono, mentre noi, per la maggior parte, ci affidiamo solo a Dio - ha affermato -. Mettiamola così: ho detto che l'operazione militare speciale sarà completata quest'anno. Ne sono più che certo. Lo ripeto. Forse qualcuno penserà perché io sia così sicuro. Penso di avere tutte le ragioni per questo, sono per lo più guidato dalle sacre scritture, quindi la mia certezza viene direttamente da lì".

Mosca, Kiev nella Nato sarebbe dichiarazione di guerra differita

L'ammissione dell'Ucraina nella Nato non solo costituirebbe una minaccia diretta per la Russia, ma equivarrebbe ad una dichiarazione di guerra differita: lo ha detto il presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev,  in un'intervista al sito di notizie aif.ru, come riporta la Tass. "Fin dall'inizio, abbiamo informato la Nato che l'ammissione dell'Ucraina non è solo una minaccia diretta agli interessi nazionali della Russia. In sostanza, è una dichiarazione di guerra, anche se differita", ha affermato l'ex presidente russo. Mosca, ha sottolineato, sta cercando di prevenire un conflitto globale devastante, ma i suoi oppositori sono riluttanti a dare prova di buon senso: "Finché saremo in grado di prevenire una catastrofe globale, cercheremo di farlo. Purtroppo, i nostri attuali nemici non condividono le nostre aspirazioni e non possiamo contare sulla loro saggezza, volontà e sulle loro aspirazioni di pace. Il che significa che tutto è possibile". Alla domanda se la Russia dovrebbe utilizzare una gamma più ampia di armi a sua disposizione nel conflitto ucraino, visto che gli Stati Uniti stanno eliminando sempre più restrizioni, ha risposto: "In ogni caso, la Russia agirà in stretta conformità con la Carta delle Nazioni Unite e altri documenti chiave, nonché con le norme universalmente accettate del diritto internazionale". 

Ungheria, seconda conferenza pace su Ucraina possibile quest'anno

"Per quanto ne sappiamo, si stanno facendo sforzi per tenere il prossimo round della conferenza di pace" sull'Ucraina "quest'anno, cosa che sicuramente accoglieremmo con favore e apprezzeremmo": lo ha detto il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, in un'intervista all'agenzia di stampa ufficiale russa Ria Novosti. "Credo che se vogliamo sperare che una futura conferenza di pace abbia successo, dobbiamo assicurarci che entrambe le parti siano rappresentate", ha aggiunto Szijjarto.

Ucraina: Bardella, no armi per colpire Russia e adesione Nato

"La risoluzione che proponete oggi pone diversi problemi. Il fatto che ogni Stato membro debba destinare per principio lo 0,5% del Pil annuo all'Ucraina vuol dire per la Francia mettere 7 miliardi l'anno. Non siamo a favore della fornitura di armi che permettano di attaccare direttamente il territorio russo e all'ingresso dell'Ucraina nella Nato. Sono due opzioni che presentano un rischio escalation con una potenza nucleare". Lo ha dichiarato il presidente del gruppo dei Patrioti per l'Europa, Jordan Bardella, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo.


Ucraina: colloquio Cina-Ungheria, appoggio mediazione Orban

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo ungherese Peter Szijjarto e ha riconosciuto il ruolo di Budapest nella mediazione per porre fine alla guerra all'Ucraina. Wang ha spiegato che "tutte le parti dovrebbero raggiungere quanto prima un consenso sui principi di non espansione del campo di battaglia, di non escalation e di non soffiare sul fuoco per creare le condizioni per un cessate il fuoco e la ripresa dei colloqui di pace", secondo quanto riporta la Xinhua. Il capo della diplomazia cinese ha anche espresso la volontà di serrare i ranghi con l'Ungheria per "raccogliere più forze che sostengono la pace, raggiungere un discorso più razionale e procedere verso una soluzione politica". Da parte sua Szijjarto ha informato Wang del suo punto di vista sui "recenti sforzi dell'Ungheria" nei confronti dell'Ucraina, ha elogiato il ruolo della Cina come forza a sostegno del raggiungimento della pace e ha concordato sulla necessità di gettare le basi per una soluzione politica. Il colloquio è avvenuto una settimana dopo che il primo ministro ungherese Viktor Orban, anche presidente di turno del Consiglio dei ministri dell'UE, ha visitato la Cina nell'ambito di un tour incentrato sull'Ucraina. Orban aveva incontrato il suo omologo cinese, Xi Jinping, che gli aveva detto che la comunità internazionale deve "creare le condizioni per un dialogo diretto" tra Russia e Ucraina perche' "tutte le parti sono interessate a cercare una soluzione politica attraverso un cessate il fuoco tempestivo". Dall'inizio del conflitto, la Cina ha assunto una posizione ambigua riguardo alla guerra in Ucraina, chiedendo il rispetto dell'integrità territoriale di tutti i paesi, compresa l'Ucraina, e il rispetto delle "legittime preoccupazioni di sicurezza" di tutte le parti riferimento alla Russia.

Ucraina, Michel boccia piano Orban: "Posizione Ue è chiara"

"Prendo nota delle tue idee e dei tuoi suggerimenti. Tuttavia, vorrei sottolineare i seguenti punti e chiarire le cose". Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, risponde in una lettera alla missiva del premier ungherese, Viktor Orban, in cui tracciava le sue linee per un piano di pace dopo gli incontri a Mosca, Pechino e Mar-a-Lago. "La posizione dell'Ue sull'Ucraina è stata concordata all'unanimità dal Consiglio europeo ed è stata confermata l'ultima volta a giugno", in occasione dell'ultimo vertice dei capi di Stato e di governo svoltosi il 27 e 28 del mese scorso, poco prima che il Belgio passasse il testimone all'Ucraina. "Abbiamo fornito sostegno all'Ucraina per difendersi dalla guerra di aggressione della Russia e proteggere la sicurezza europea, come previsto dall'Agenda strategica" dell'Ue, evidenzia. In secondo luogo, afferma che la presidenza di turno del Consiglio "non svolge alcuna funzione rappresentativa dell'Unione sulla scena internazionale e non ha ricevuto alcun mandato dal Consiglio europeo per agire a nome dell'Unione". In terzo luogo, Michel dice a Orban: "Non posso accettare la tua affermazione secondo cui abbiamo portato avanti una 'politica favorevole alla guerra'. E' esattamente il contrario". Sottolinea che "la Russia è l'aggressore e l'Ucraina è la vittima nell'esercizio del suo legittimo diritto all'autodifesa". Orban, relazionando sull'esito della sua missione di pace, aveva riportato le dichiarazioni del presidente cinese, Xi Jinping, e del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo cui "l'intensità del conflitto militare aumenterà radicalmente

nel prossimo futuro".

Media, Berlino vuole dimezzare aiuti militari a Kiev nel 2025

Il bilancio 2025 della Germania sarà meno generoso nei confronti dell'Ucraina l'anno prossimo, con il governo che intende ridurre gli aiuti militari destinati al Paese a 4 miliardi di euro da circa 8 miliardi di euro nel 2024, secondo una bozza di bilancio vista dalla Reuters: lo riporta l'agenzia di stampa sul suo sito.

Mosca, abbattuti 5 droni ucraini in 3 regioni russe

Le difese aree russe hanno abbattuto ieri sera due droni ucraini nella regione di confine di Bryansk: lo ha reso noto oggi il ministero della Difesa russo, come riporta laTass. In precedenza il ministero aveva riferito che un drone ucraino è stato distrutto la notte scorsa nella regione di Belgorod e altri due sono stati intercettati nella regione di Voronezh.

Medvedev, l'Ucraina cesserà di esistere entro il 2034

L'Ucraina potrebbe cessare di esistere entro il 2034, anno in cui è prevista la sua adesione alla Nato. Lo ha affermato in un'intervista ad aif.ru il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev: "Non è una coincidenza che il segretario generale della Nato Stoltenberg abbia affermato apertamente che sarebbe uno scenario positivo se l'Ucraina si unisse all'alleanza nel 2034. Il che significa che non lo farà mai", ha detto l'ex presidente russo. "A quel punto nessuno degli attuali leader della Nato rimarrà al proprio posto", ha aggiunto spiegando che "è del tutto possibile che anche l'Ucraina non esisterà più" per quella data.

Medvedev, adesione Ucraina a Nato è "dichiarazione di guerra"

L'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha affermato che l'adesione dell'Ucraina alla Nato sarebbe una dichiarazione di guerra contro Mosca e che solo la "prudenza" da parte dell'alleanza potrebbe evitare che il pianeta venga ridotto in pezzi. I leader dell'Organizzazione del Trattato NordAtlantico si sono impegnati al vertice della scorsa settimana a
sostenere l'Ucraina in un "percorso irreversibile verso la pienaintegrazione euro-atlantica, compresa l'adesione alla Nato", ma hanno lasciato aperta la possibilità sui tempi dell'adesione. Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo e voce di spicco tra i falchi del Cremlino, ha dichiarato al notiziario Argumenty I Fakty che l'adesione dell'Ucraina andrebbe oltre una minaccia diretta alla sicurezza di Mosca."Questa, in sostanza, sarebbe una dichiarazione di guerra, anche se con un ritardo", ha detto in un discorso pubblicato oggi.

Ucraina pronta a scambio 90 prigionieri con Russia

Russia e Ucraina sono pronte a scambiare 90 prigionieri di guerra in un accordo facilitato dagli Emirati Arabi Uniti. Lo riferisce Bloomberg, citando una persona a conoscenza della questione. La settimana scorsa, i media ucraini hanno riferito che il commissario parlamentare per i diritti umani Dmytro Lubinets aveva affermato che il governo, con l'aiuto degli Emirati Arabi Uniti, stava pianificando presto un "grande" scambio di prigionieri con la Russia. 


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