
Vari attacchi sono stati condotti dall'Idf contro il campo profughi di al-Shati e contro il distretto di al-Tuffah a Gaza. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha affermato che almeno 25 persone sono state uccise in un bombardamento che ha danneggiato il suo ufficio a Gaza, attorno al quale centinaia di palestinesi sfollati vivono in tende improvvisate. Al Jazeera pubblica video di un di un palestinese ferito e legato sul cofano di un veicolo militare israeliano in movimento tra le macerie
in evidenza
Almeno 42 persone sono state uccise negli attacchi israeliani nel quartiere di Tuffah a Gaza e nel campo di Shati. Lo ha detto a Reuters, come riferito da media israeliani, Ismail Al-Thawabta, direttore dell'ufficio stampa governativo gestito da Hamas.
Hanno scosso la rete le immagini di un palestinese ferito e legato sul cofano di un veicolo militare israeliano in movimento tra le macerie. Le immagini sono state diffuse da Al Jazeera.
Aggiornando il bilancio precedente, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha affermato che almeno 25 persone sono state uccise in un bombardamento che ha danneggiato il suo ufficio a Gaza, attorno al quale centinaia di palestinesi sfollati vivono in tende improvvisate.
Gli approfondimenti:
- LO SPECIALE
- Guerra Israele-Hamas, cosa c'è da sapere
- Cos'è Hamas
- Chi sono gli Houthi che attaccano le navi nel Mar Rosso
- Il piano di Netanyahu per il dopoguerra
- Perché l'Iran ha attaccato Israele?
- Hamas, cosa significa il triangolo rovesciato
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- La newsletter sulle notizie più lette (clicca qui)
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Liveblog del 23 giugno 2024 sulla guerra Israele Hamas
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- La newsletter sulle notizie più lette (clicca qui)
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Le Maldive vieteranno l'ingresso nel Paese ai cittadini israeliani
Il provvedimento - che non è chiaro quando entrerà in vigore - è una reazione alla guerra di Israele nella Striscia di Gaza; intanto il ministero degli Affari Esteri di Israele ha raccomandato ai propri cittadini "di evitare qualsiasi viaggio alle Maldive". LA DECISIONE
Israele, cos'è la Nakba palestinese del 1948: storia e significato
Con questo nome si indica l'esodo forzato di 700mila arabi palestinesi dai territori occupati nel corso della prima guerra arabo-israeliana. L'APPROFONDIMENTO
La questione israelo palestinese, cos'è e come è nata
L'attacco del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele ha riacceso i riflettori su una contrapposizione che va avanti da decenni e su cui non si riesce a trovare una soluzione. Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. IL FOCUS
Cos'è Hamas, l'organizzazione che si scontra da oltre 30 anni con Israele
Fondata nel 1987, affonda le radici negli anni Settanta e nei Fratelli Musulmani nati in Egitto. Oltre a un'ala militare, il Movimento di Resistenza Islamica che controlla (anche se non completamente) la Striscia di Gaza, possiede un braccio politico-sociale. Ma non mancano le divisioni interne nell'organizzazione paramilitare palestinese. LA SCHEDA
Migliaia in piazza per protestare contro il governo israeliano
Come ormai ogni sabato da mesi, migliaia di manifestanti si sono radunati in serata a Tel Aviv per protestare contro il governo del premier Benyamin Netanyahu, chiedendo nuove elezioni e la liberazione degli ostaggi detenuti a Gaza. Molti manifestanti mostravano cartelli con scritto 'Ministro del crimine' e 'Fermate la guerra' mentre la gente si riversava in piazza. L'organizzazione di protesta antigovernativa Hofshi Israel ha stimato che più di 150.000 persone hanno partecipato alla manifestazione, definendola la più grande dall'inizio della guerra contro Hamas. Alcuni manifestanti si sono sdraiati a terra coperti di vernice rossa nella Piazza della Democrazia di Tel Aviv per protestare contro quella che dicono essere "la morte della democrazia del Paese" sotto Netanyahu.

©Ansa
Ong: tre combattenti filo-iraniani uccisi in un raid in Siria
Una Ong siriana ha dato notizia di tre combattenti filo-iraniani, tra cui almeno due iracheni, uccisi venerdì sera nel corso di un raid nella reagione di Deir Ezzor, Siria orientale - una zona di forse influenza iraniana e regolarmente bersagliata da raid israeliani e talvolta americani, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh).
Israele, liberati 4 ostaggi in mano ad Hamas: le immagini del rientro in patria
Tutti erano stati catturati il 7 ottobre 2023 dal festival di musica techno Nova. Il più giovane ha 21 anni. Tra di loro anche Noa Argamani: in un video del rapimento si vedevano i terroristi di Hamas mentre la portavano via in moto. Pesante per i palestinesi il bilancio dell'operazione: le stime vanno dai 100 ai 210 morti. LE IMMAGINI
Stato Palestinese, quali sono i Paesi che lo riconoscono ufficialmente
Il 28 maggio Spagna, Norvegia e Irlanda hanno formalizzzato il riconoscimento dello Stato di Palestina, il 30 è stata la volta della Slovenia. A livello globale lo ha già fatto il 70% circa dei membri Onu, tra cui non ci sono Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. QUALI SONO
Università di Palermo interrompe Erasmus con Israele. Ministra Bernini: "Sbagliato"
Non si è fatto attendere il commento della ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini che ha dichiarato: "Le Università non si schierano, le università non entrano in guerra, sono costruttori di ponti, creatori di pace, sono delle grandi fabbriche di diplomazia scientifica". E ancora: “Nel momento in cui i rapporti si interrompono, l'università viene meno alla sua missione fondativa, che è quella dell'inclusività. L'università è aperta e inclusiva, non chiude mai le porte". LEGGI L'ARTICOLO
Palestinese ferito legato a cofano di blindato, video scuote web
Hanno scosso la rete le immagini di un palestinese ferito e legato sul cofano di un veicolo militare israeliano in movimento tra le macerie, quasi come fosse uno scudo umano, secondo alcuni commenti sul web: immagini girate nel nord della Cisgiordania e diffuse da Al Jazeera che nel suo post su X, commenta: "Le forze di occupazione abusano così del corpo di un giovane palestinese legandolo a un veicolo militare". Condotta stigmatizzata da Israele tanto che l'esercito ha detto che chi ha legato quell'uomo ha agito contro i protocolli delle forze armate, una scelta "contraria agli ordini e alle procedure". Tutto è accaduto nell'area di Wadi Burqin, adiacente alla città di Jenin, dopo un'operazione militare finalizzata all'arresto di palestinesi ricercati. Nel corso dell'operazione, l'Idf ha riferito che i suoi soldati hanno risposto al fuoco contro uomini armati. Uno di loro è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, quindi arrestato, e portato fuori dall'area appunto legato al cofano del veicolo. "La condotta registrata nel video non è coerente con gli ordini dell'Idf e con ciò che ci si aspetta dai suoi soldati", affermano i militari. "L'incidente - aggiungono - è oggetto di indagine e sarà trattato di conseguenza". Intanto il palestinese ferito è stato consegnato alla Mezzaluna Rossa per le cure necessarie.

Ansa/fermo immagine video X Al Jazeer
Israele, Netanyahu parlerà al Congresso Usa il 24 luglio
"L'incontro bipartisan e bicamerale simboleggia la relazione duratura tra Stati Uniti e Israele e offrirà al primo ministro Netanyahu l'opportunità di condividere la visione del governo israeliano per difendere la democrazia, combattere il terrorismo e stabilire una pace giusta e duratura nella regione". Così il presidente della Camera repubblicana, Johnson, ed il leader della minoranza al Senato, McConnell, in una dichiarazione congiunta. LEGGI L'ARTICOLO
Israele avrebbe organizzato una campagna di persuasione online rivolta a politici USA
Lo rivela il New York Times, che cita fonti del Ministero della Diaspora di Israele. Anche OpenAI e Meta affermano di aver individuato un’operazione di disinformazione portata avanti da una società israeliana. LEGGI L'ARTICOLO
Idf, colpiti diversi obiettivi Hezbollah nel sud Libano
Diversi operativi di Hezbollah nonché edifici sospettati di essere utilizzati dal gruppo sciita filo-iraniano sono stati colpiti oggi da Israele nel sud del Libano. Lo hanno reso noto le Idf, precisando che in un attacco ad Ayta ash-Shab è stato preso di mira un sospetto agente di Hezbollah che era stato avvistato in uno dei punti di osservazione del gruppo. A Yaroun un aereo da caccia ha colpito un edificio utilizzato da Hezbollah e sempre in un raid è stato colpito un altro edificio utilizzato dall'organizzazione libanese a Ramyeh.
Lanciati dal Libano 2 missili anti-tank contro località israeliana al confine
Due missili guidati anti-tank sono stati lanciati dal Libano contro la località israeliana di Metula, al confine con il Paese dei cedri. Lo ha reso noto l'esercito dello Stato ebraico, precisando che i missili hanno provocato degli incendi nell'area, ma non si hanno notizie di feriti. Le Idf hanno risposto all'attacco, rivendicato da Hezbollah, bersagliando nel sud del Libano la fonte da cui sono partiti i due missili.
Soldati Israele legano palestinese ferito su tetto auto
I soldati israeliani hanno trasportato un palestinese legato sul tetto di un veicolo dell'IDF a Jenin. C'è anche un video. L'esercito israeliano ha affermato che il filmato che mostra un uomo armato palestinese "legato al tetto di un veicolo" israeliano è contrario ai loro ordini e procedure.
Mar Rosso, attacco Houthi contro nave nel golfo di Aden
Una nave commerciale che viaggiava nel Golfo di Aden ha registrato esplosioni vicino allo scafo. L'equipaggio è in salvo e la nave si sta dirigendo verso il porto più vicino. Lo riferiscono le autorità, citate da Al Arabiya. Si tratta probabilmente dell'ultimo attacco degli Houthi dello Yemen. L'attacco arriva dopo l'affondamento questa settimana della nave 'Tutor', che ha segnato quella che sembra essere una nuova escalation da parte degli Houthi sostenuti dall'Iran nella loro campagna di attacchi alle navi nel vitale corridoio marittimo. Nel frattempo, secondo quanto riferito, i funzionari statunitensi hanno ordinato alla USS Dwight D.Eisenhower, la portaerei americana, di tornare a casa. Gli Houthi, che controllano la capitale dello Yemen, Sanaa, dal 2014, non hanno rivendicato immediatamente l'attacco. Tuttavia, agli Houthi possono volerci ore o addirittura giorni per rivendicare i loro attacchi.
Qatar e Spagna chiedono creazione Stato palestinese
Il Qatar e la Spagna hanno rilasciato una dichiarazione congiunta durante il primo dialogo strategico inaugurale dei due Paesi tenutosi ieri, in cui chiedono la pace in Medio Oriente e la creazione di uno Stato palestinese. "Il raggiungimento di una pace giusta e globale nella regione dipende dalla creazione di uno Stato palestinese indipendente basato sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale", si legge nella dichiarazione.
Manifestazione a Tel Aviv per ostaggio che compie 20 anni
Centinaia di persone stanno marciando nel centro di Tel Aviv per segnare i 20 anni dell'ostaggio Naama Levy, soldatessa in cattività di Hamas a Gaza rapita il 7 ottobre. La manifestazione precede le proteste che questa sera, come ogni sabato, si svolgeranno in molte località di Israele per chiedere il rilascio degli ostaggi e nuove elezioni nel Paese.
Israele: spari contro uomini armati a Gaza non vicini a Wfp
L'esercito israeliano ha risposto alle segnalazioni di ieri "di spari vicino alle squadre del Programma alimentare mondiale (Wfp) dell'Onu" lungo la 'rotta umanitaria' dal valico di Kerem Shalom verso la Striscia di Gaza sostenendo che i soldati "si erano diretti contro due uomini armati nell'area". "A seguito di un esame sulla questione, l'Idf - ha fatto sapere il portavoce militare - ha operato per neutralizzare due uomini armati che rappresentavano una minaccia per i soldati nell'area". "Gli uomini armati - ha concluso - non erano nelle immediate vicinanze degli operatori delle Nazioni Unite durante l'incidente".
Cuba si unisce a causa Sudafrica contro Israele
Cuba, come già annunciato da Spagna, Egitto, Colombia e Turchia, si unirà al Sudafrica nella causa per genocidio contro Israele presso la Corte internazionale di giustizia a L'Aja. Lo ha annunciato in una nota il ministero degli Esteri dell'isola caraibica, precisando che la decisione mira a "fermare le atrocità contro il popolo palestinese risultato dell'uso sproporzionato e indiscriminato della forza da parte di Israele".
Borrell: "Ue condanna i raid su Gaza, serve un'indagine indipendente"
"L'Ue condanna i bombardamenti che hanno danneggiato la sede del Comitato internazionale della Croce rossa a Gaza e hanno causato decine di vittime. È necessaria un'indagine indipendente e i responsabili devono essere chiamati a rispondere. La protezione dei civili è un obbligo previsto dalle Convenzioni di Ginevra." Lo scrive su X l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell. "Tutte le parti in conflitto sono vincolate ad essa. Il Comitato internazionale della Croce Rossa deve essere in grado di svolgere in sicurezza tutti i suoi compiti previsti dalle Convenzioni di Ginevra, compresa la protezione umanitaria, l'assistenza alle vittime, l'accesso ai prigionieri", ha aggiunto.
Israele: in raid in Libano fornitore armi a terroristi
L'esercito israeliano ha annunciato di aver eliminato "in un raid mirato" nella Valle della Beqaa in Libano "il terrorista Ayman Ratma, un operativo importante, responsabile il rifornimento di armi per le organizzazioni terroristiche di Hamas e Jamaa Islamiya". "Ayman Ratma - ha proseguito il portavoce militare - è stato eliminato a causa ndel suo coinvolgimento nella promozione ed esecuzione di attività terroristiche contro Israele".
Idf, obiettivo raid Shati era capo Hamas Raad Saad
Raad Saad, una delle figure di spicco tra i vertici di Hamas, era l'obiettivo del raid israeliano costato la vita a 42 persone nel campo profughi di Shati, nella Striscia di Gaza. Rapporti non verificati dei media in lingua ebraica, citando fonti di Gaza, fanno il nome del capo delle operazioni di Hamas che, scrivono, si pensava fosse nell'ospedale Shifa di Gaza City quando l'IDF vi fece irruzione a marzo. Un filmato mostra le conseguenze dell'attacco che ha preso di mira anche il quartiere di Tuffah.
Media, obiettivo del raid a Shati era capo operativo Hamas
L'obiettivo del raid di Israele sul campo profughi di Shati nel centro della Striscia era il capo dipartimento operativo di Hamas Raad Saad. Lo hanno riferito i media israeliani. L'esito dell'attacco - hanno proseguito non è stato al momento confermato.
Gaza, 42 morti in raid Israele su campo profughi al-Shati e al-Tuffah
Almeno 42 palestinesi sono stati uccisi in attacchi condotti dalle Forze di difesa israeliane (Idf) contro il campo profughi di al-Shati e contro il distretto di al-Tuffah a Gaza. Lo ha reso noto l'ufficio comunicazioni del governo di Gaza ad al Jazeera.
Fonti libanesi, 'raid Israele su veicolo in Valle Beqaa'
Fonti libanesi, riprese dai media israeliani, hanno segnalato un raid israeliano contro un veicolo vicino la città di Khiara, nella parte occidentale della Valle della Beqaa. la città di trova a circa 40 chilometri del confine con Israele. Non si hanno altri dettagli al momento.
Raid israeliano sul campo profughi Shati, molte vittime
Un filmato mostra le conseguenze dell'insolito attacco aereo israeliano nel campo Shati di Gaza City, scrive il Times of Israel. Un altro attacco è stato segnalato nel quartiere di Tuffah. I media palestinesi riferiscono di un gran numero di vittime negli attacchi. L'IDF ha detto che fornira' ulteriori dettagli in seguito sugli attacchi, che secondo loro hanno preso di mira due siti militari di Hamas.
Unrwa: "Continuano gli attacchi delle forze israeliane lungo la Striscia di Gaza"
Israele: "Colpite 2 postazioni militari di Hamas a Gaza City"
L'esercito israeliano in raid ha colpito due infrastrutture militari di Hamas nell'area di Gaza City. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.
Gaza, salgono a 37.551 i morti e a circa 86mila i feriti dal 7/10
E' salito a 37.551 il numero dei palestinesi che sono stati uccisi dai raid israeliani sulla Striscia di Gaza dal 7 ottobre. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Gaza City aggiungendo che altre 85.911 persone sono rimaste ferite.

©Ansa
Media: "Il Kuwait invita i propri cittadini a lasciare il Libano"
Il ministero degli esteri del Kuwait ha fatto appello ai propri cittadini che si trovano in Libano a lasciare il Paese. Lo ha riferito il Jerusalem Post legando la decisione del Kuwait ai timori di una escalation e di un passaggio ad una guerra su larga scala tra gli Hezbollah libanesi e Israele.
Israele: "Due razzi lanciati da Rafah caduti vicino a kibbutz"
Due razzi lanciati da Rafah nel sud della Striscia sono caduto in un'area aperta nelle vicinanze del kibbutz Safa nella parte meridionale di Israele, dove prima erano risuonate le sirene di allarme. Lo ha fatto sapere l'esercito aggiungendo che non ci sono stati nè danni nè vittime.
Wafa: "Morto 12enne palestinese ferito la scorsa settimana"
E' morto in ospedale l'adolescente palestinese di 12 anni, Muhammad Murad Khoshiyeh, che era stato ferito in modo grave la settimana scorsa dal fuoco dell'esercito israeliano in scontri ad Al Bireh, vicino Ramallah in Cisgiordania. Lo ha riferito la Wafa che cita fonti mediche.
Gaza, Cri: "Le bombe vicino agli uffici della Croce Rossa sono un fatto grave"
"Non è possibile pensare che la guerra non abbia regole e che tutto sia permesso". Lo ha detto il presidente della Cri, Rosario Valastro, commentando la notizia del bombardamento avvenuto nei pressi degli uffici del Comitato internazionale della Croce Rossa a Gaza. "Come reso noto dall'Icrc, 22 corpi e 45 feriti sono stati portati al vicino ospedale da campo della Croce Rossa. Questo grave episodio avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia ancora più ampia - ha proseguito - se si considera che nei pressi della sede ci sono numerose tende in cui vivono donne, uomini e bambini che a seguito del conflitto non hanno più una casa". "Proprio mentre a Solferino sono in corso i festeggiamenti per celebrare la storia di un movimento, quello della Croce Rossa, che ha nell'Umanità il primo dei Princìpi del proprio operato, a Gaza quella stessa Umanità viene messa in discussione dall'ennesima sciagura di un conflitto che non risparmia la vita di civili e operatori umanitari", conclude Valastro.
Croce rossa Gaza, almeno 25 uccisi in bombardamento a Mawasi
Aggiornando il bilancio precedente, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha affermato che almeno 25 persone sono state uccise in un bombardamento che ha danneggiato il suo ufficio a Gaza, attorno al quale centinaia di palestinesi sfollati vivono in tende improvvisate. Lo riporta il Guardian. Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha detto che ci sono stati anche 50 feriti nel bombardamento, di cui ha attribuito la colpa a Israele. Il ministero ha affermato che i bombardamenti israeliani di venerdì hanno "preso di mira le tende degli sfollati nell'area di al-Mawasi", che si trova intorno alla base del CICR. Al-Mawasi era stata designata come "zona sicura" umanitaria da Israele e migliaia di persone sono fuggite lì in seguito all'assalto israeliano alla città meridionale di Rafah. L'esercito israeliano (IDF) ha dichiarato in un comunicato di non aver colpito la zona di al-Mawasi.
Media, vice capo dell'ala politica di Hamas lunedì a Mosca
Il vice capo del Politburo di Hamas, Musa Abu Marzuk, arriverà a Mosca per dei colloqui, come ha riferito a Ria Novosti una "fonte informata". "Abu Marzuk arrivera' a Mosca lunedì", ha detto l'interlocutore dell'agenzia. Marzuk ha in programma degli incontri al ministero degli Affari Esteri russo. Il Politburo di Hamas è di fatto l'ala politica del movimento palestinese: ha sede in Qatar ed è guidato da Ismail Haniyeh.
Guterres: "Il rischio che il conflitto in Medio Oriente si allarghi è reale e deve essere evitato"
Almeno oltre 500 pellegrini morti all'Hajj, ma la cifra reale sarebbe doppia
Sarebbero almeno oltre 500 i pellegrini morti durante il pellegrinaggio dell'Hajj in Arabia Saudita. Una stima che si basa sui dati ufficiali forniti dalle autorità dei Paesi dai quali provenivano i pellegrini, ma il dato reale sarebbe di oltre mille morti per le alte temperature, oltre 49 gradi centigradi, secondo fonti locali citate dalle Cnn. Ai 500 ufficiali, infatti, andrebbero aggiunti i circa 600 pellegrini egiziani morti sulla strada per La Mecca a causa del caldo estremo e che Il Cairo starebbe cercando di identificare in quanto potrebbero non essersi registrati ufficialmente prima di partire.
L'Egitto e l'Arabia Saudita non hanno infatti ancora rilasciato un bilancio ufficiale delle vittime tra i pellegrini. L'incognita sarebbe infatti proprio la quota di pellegrini non registrati ufficialmente presso le autorità del loro Paese prima di partire per compiere quello che rappresenta uno dei sette pilastri dell'Islam.
In ogni caso secondo le autorità di ciascun Paese sono morti almeno 14 cittadini malesi, 165 indonesiani, 75 giordani, 35 pakistani, 49 tunisini, 11 iraniani e 98 indiani. Altri 27 giordani sono ricoverati in ospedale e circa 14 risultano ancora dispersi, ha affermato il ministero degli Esteri di Amman.
Israeliano ucciso in una zona interdetta della Cisgiordania
Un israeliano è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre era a bordo della sua auto a Qalqilya, in una zona della Cisgiordania interdetta ai cittadini civili dello stato ebraico. Lo riferiscono i media israeliani. Fonti della sicurezza palestinese hanno riferito che l'uomo, ferito gravemente, è stato trasferito dalla Mezzaluna Rossa palestinese su un'ambulanza israeliana che lo ha poi portato in ospedale dove è morto. Le immagini pubblicate sui social media mostrano che il veicolo dell'uomo era stato dato alle fiamme dopo la sparatoria. Le forze di difesa israeliane hanno fatto irruzione nella città di Qalqilya, dove ieri sono stati uccisi due membri della Jihad islamica ricercati.
Gb: "Esplosioni vicino ad una barca nel Golfo di Aden al largo dello Yemen"
Una serie di esplosioni si sono verificate vicino a un mercantile nel Golfo di Aden, a 126 miglia nautiche al largo delle coste dello Yemen. Lo rende noto la Ukmto, l'Agenzia britannica per la sicurezza marittima, spiegando che l'equipaggio dell'imbarcazione è stato messo in sicurezza e ha proseguito il suo viaggio verso la destinazione prevista. Le esplosioni potrebbero essere state causate da un attacco dei miliziani sciiti Houthi ed è in corso una indagine.
Sunghay: "A Gaza serve il cessate il fuoco"
"La soluzione è il cessate il fuoco, e il rilascio degli ostaggi ovviamente. A Gaza il tessuto sociale è annientato, le persone non hanno più lavoro né speranze, le famiglie sono spezzate. In 22 anni di lavoro non ho mai visto tanta miseria. L'attività umanitaria dell'Onu e delle Ong non può durare all'infinito. Non serve procedere per piccoli passi, non possiamo più permettere che questa guerra vada avanti". Lo ha detto Ajith Sunghay, capo dell'ufficio per i territori palestinesi occupati dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani (Ohchr), in un'intervista al Fatto quotidiano. "Khan Yunis è un tappeto di macerie, gli sfollati vivono in tende di fortuna tra rifiuti e liquami, senza cibo e acqua a sufficienza. Non può continuare così", afferma Sunghay. Dopo l'esodo di civili per l'operazione su Rafah, spiega l'esponente Onu, "quasi tutti vivono in tende di fortuna fatte di plastica e legno preso dai pallet degli aiuti umanitari. Altri sono ammassati negli edifici dell'Unrwa: ho visitato una scuola con 14mila persone per 25 bagni. La densità di popolazione rende difficile spostarsi, annulla la privacy e mette a rischio la salute, oltre a generare frustrazione: si verificano scontri tra gruppi di sfollati".
Idf: "Non abbiamo colpito nella zona umanitaria a Mawasi"
L'esercito israeliano non è coinvolto nel raid che secondo fonti palestinesi ha provocato la morte di almeno 22 morti e 45 feriti nella zona umanitaria di Mawasi nel sud della Striscia vicino Rafah. "Indagini preliminari sul raid - ha sottolineato il portavoce militare, citato dai media - indicano che l'esercito non ha colpito. Altre indagini sono in corso".
Cnn: "Dagli Usa sostegno ad Israele nel caso di guerra totale con Hezbollah"
Gli Stati Uniti hanno chiarito a Israele che lo sosterranno nel caso in cui si dovesse arrivare a una guerra totale con Hezbollah. Lo riporta la Cnn citando un alto funzionario statunitense secondo il quale rappresentanti dell'Amministrazione Biden hanno rassicurato in tal senso una delegazione di alti funzionari israeliani in visita a Washington questa settimana. E questo mentre gli attacchi al confine tra Israele e Libano delle ultime settimane hanno aumentato le preoccupazioni circa il possibile scoppio di un altro conflitto in Medio Oriente.
Parlando delle provocazioni di Hezbollah, i funzionari statunitensi hanno chiarito di persona che l'Amministrazione Biden offrirà a Israele l'assistenza in materia di sicurezza di cui ha bisogno, ha detto l’alto funzionario Usa a condizione di anonimato alla Cnn. Gli Stati Uniti, ha poi chiaro, non schiereranno truppe americane sul terreno in un simile scenario.
All'incontro hanno partecipato alti funzionari israeliani, tra cui il ministro degli Affari strategici Ron Dermer e il consigliere per la sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi. Da parte Usa era presente tra gli altri il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, il segretario di Stato Antony Blinken e il coordinatore per gli affari del Medio Oriente della Casa Bianca Brett McGurk a Washington.
Reuters: "Mentre aumentano le tensioni tra Israele e Hezbollah, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha espresso la sua preoccupazione per il rischio di un allargamento del conflitto in Medio Oriente"
Croce Rossa, 22 morti in raid Israele vicino a ufficio Cicr
Sono 22 le persone che hanno perso la vita a causa di un raid aereo israeliano vicino all'ufficio del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) a Gaza. L'ufficio è stato ''danneggiato'' e le persone uccise erano tra quelle che avevano trovato rifugio vicino alla struttura, spiega l'ufficio della Croce Rossa in una nota. Sono infatti centina gli sfollati che vivono nelle tende attorno all'ufficio del Cicr.
Medioriente, sale la tensione tra Israele ed Hezbollah. VIDEO
L'Iran avverte Israele: "Perderà nella guerra con Hezbollah"
La missione iraniana presso le Nazioni Unite, in una dichiarazione rilasciata venerdì, ha messo in guardia Israele dalle conseguenze di una guerra totale contro il gruppo armato libanese Hezbollah, sottolineando che Israele sarebbe l'"unico perdente finale" di tale conflitto. Hezbollah è in grado di difendere se stesso e il Libano, si legge nella dichiarazione, che aggiunge: "Ma forse è giunto il momento per il regime illegittimo di Israele di auto-annullarsi". "Qualsiasi decisione imprudente da parte del regime di occupazione per salvare se stesso potrebbe far precipitare la regione in una nuova guerra, la cui conseguenza sarebbe la distruzione delle infrastrutture libanesi e dei territori occupati nel 1948", ha sottolineato il comunicato, secondo quanto riportato dall'Irna.
Medioriente, Hamas: aperti a ogni iniziativa che ponga fine alla guerra
Hamas è aperto a esaminare "ogni documento o iniziativa che garantisca le basi della posizione della resistenza nei negoziati per il cessate il fuoco" nella Striscia di Gaza. Lo ha detto il leader della fazione islamica, Ismail Haniyeh, in una dichiarazione, esigendo ancora una volta "un cessate il fuoco permanente" prima di considerare uno scambio di prigionieri e sottolineando che "la priorità è porre fine alla guerra criminale contro il popolo" palestinese. In una conferenza stampa a Madrid con il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, il premier del Qatar Mohammed bin Abdelrahman Al-Thani ha assicurato che l'emirato prosegue nei suoi sforzi di mediazione per "colmare il divario" tra Israele e Hamas e giungere a un cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi israeliani. "Abbiamo proseguito i nostri sforzi senza interruzione negli ultimi giorni", ha detto il primo ministro.
Medioriente, Guterres: la maggior parte degli aiuti viene saccheggiata
Antonio Guterres afferma che la "totale illegalita'" e il "caos" a Gaza stanno impedendo la distribuzione degli aiuti umanitari all'interno dell'enclave, motivo per cui è necessario un cessate il fuoco immediato, lo riferisce il Times of Israel. Il segretario generale dell'Onu dice ai giornalisti che "la maggior parte dei camion con gli aiuti umanitari all'interno di Gaza sono stati saccheggiati perchè questa è una guerra diversa da qualsiasi altra". "Abbiamo attacchi, bombardamenti e poi le truppe si spostano in altri luoghi", dice. "Hamas torna a essere quello originario e a Gaza regna il caos totale, e nella maggior parte del territorio non esiste alcuna autorita'". Aggiunge che "Israele non permette nemmeno alla cosiddetta polizia blu di scortare i nostri convogli perchè si tratta di polizia locale legata all'amministrazione locale [Hamas], quindi l'illegalità è totale". Il capo delle Nazioni Unite sottolinea inoltre che questi ostacoli pongono "estrema difficolta'" nella distribuzione degli aiuti. "Deve esserci un meccanismo, garantire che ci sia un minimo di legge e ordine che consenta la distribuzione degli aiuti ed è per questo che un cessate il fuoco è così necessario", ha detto.
Croce Rossa: "Bombe vicino a nostra sede a Gaza, 22 morti"
"L'ufficio del Comitato internazionale della Croce Rossa a Gaza, circondato da centinaia di civili sfollati che vivono nelle tende, è stato danneggiato da proiettili di grosso calibro caduti nelle vicinanze": subito dopo il bombardamento "22 corpi e 45 feriti sono stati portati al vicino ospedale da campo della Croce Rossa". Lo rende noto lo stesso Cicr su X. "Sparare così pericolosamente vicino alle strutture umanitarie mette a rischio la vita di civili e operatori umanitari", sottolinea il Comitato.